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Sentenza 13 febbraio 2025
Sentenza 13 febbraio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Torino, sentenza 13/02/2025, n. 770 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Torino |
| Numero : | 770 |
| Data del deposito : | 13 febbraio 2025 |
Testo completo
TRIBUNALE ORDINARIO DI TORINO
PRIMA SEZIONE CIVILE
NRG 16166/2020
All'udienza in data 13/02/2025 ore 9.30, dinanzi al giudice dr.ssa Rachele Olivero, compaiono, mediante collegamento audiovisivo a distanza, per parte attrice l'avv. RIZZOLI
CLAUDIA; per parte convenuta l'avv. ALBERTO VERDE per delega CP_1
orale avv. IRRERA MAURIZIO;
personalmente (procuratore speciale Controparte_2
delle società attrici) e (legale rappresentante della . Pt_1 CP_1
Il giudice prende atto della dichiarazione di identità dei procuratori delle parti e delle parti presenti. I procuratori delle parti e le parti collegate da remoto dichiarano che non sono in atto collegamenti con soggetti non legittimati e che non sono presenti soggetti non legittimati nei luoghi da cui sono in collegamento con la stanza virtuale d'udienza.
Su invito del giudice, i difensori e le parti si impegnano a mantenere attivata la funzione video per tutta la durata dell'udienza ed a prendere la parola nel rispetto delle indicazioni del giudice, in modo da garantire l'ordinato svolgimento dell'udienza. Il giudice avverte che la registrazione dell'udienza è vietata.
Preliminarmente, parte attrice rappresenta che le operazioni di smantellamento dell'impianto sono state completate a fine gennaio.
Parte attrice precisa le conclusioni richiamando quelle di cui al foglio di precisazione delle conclusioni del 14/09/2023 con la precisazione che le domande devono intendersi svolte solo nei confronti della CP_1
Parte convenuta precisa le conclusioni richiamando quelle di cui alle CP_1
note conclusive del 13/01/2025. Conferma di rinunciare alle domande aventi ad oggetto l'adempimento della lettera d'intenti del 9/01/2017.
I difensori discutono oralmente la causa.
Con riguardo alla nota depositata da parte convenuta in data 6/02/2025, parte attrice chiede convenuta e l'indicata iscrizione di ipoteca sia avvenuta. CP_1
Parte convenuta isponde negativamente, rappresentando però che le CP_1
è stato comunicato che l'iscrizione è imminente, ragion per cui la non può CP_1
1 accettare la proposta transattiva poiché altrimenti sottrarrebbe un bene al creditore.
Parte attrice rappresenta che sull'immobile ci sono altre due ipoteche.
Parte osserva come si tratti di ipoteche relative a debiti contratti in CP_1
relazione al progetto di cui è causa.
Parte attrice rappresenta come tale circostanza costituisca un'ulteriore prova del fatto che la a ottenuto un mutuo di € 800.000,00 per un progetto ma poi non ha CP_1
utilizzato questi soldi per il progetto, non ha pagato nessun fornitore. Il danno oggi lamentato dalla non è stato causato dalla AN AU. La mancata CP_1
sottoscrizione del contratto di fornitura non è stata la causa dei problemi finanziari della
CP_1
Parte rappresenta di aver prodotto le fatture relative al progetto, che CP_1 comunque è stato realizzato (l'impianto è stato costruito e ha iniziato a produrre energia), salvo poi non andare a buon fine per i motivi che sono stati detti (mancata sottoscrizione del contratto di fornitura da parte della AN AU e mancato pagamento dell'energia).
Su invito del giudice, i difensori e le parti dichiarano di aver partecipato effettivamente all'udienza nel rispetto del contraddittorio e che lo svolgimento dell'udienza stessa mediante l'applicativo è avvenuto regolarmente.
Il giudice si ritira in camera di consiglio, previo consenso dei difensori delle parti alla lettura della sentenza anche in loro assenza.
All'esito della camera di consiglio, il giudice pronuncia sentenza ex art. 281 sexies
Cpc dando lettura in udienza del dispositivo e della concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione, costituenti parte integrante del verbale di causa.
2
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO DI TORINO
PRIMA SEZIONE CIVILE
Il Tribunale, nella persona del giudice dr.ssa Rachele Olivero, ha pronunciato la presente
SENTENZA
nella causa civile Nrg. 16166/2020 promossa da:
AN AU Sa (P.Iva. ) e (P.Iva. ), P.IVA_1 CP_3 P.IVA_2 elettivamente domiciliate in Torino, Corso Lanza n. 112 presso lo studio dell'avv. AU
ZO ( , che le rappresenta e difende per Email_1
delega in atti;
attrice; contro
(P.Iva. ), elettivamente domiciliata in Torino, C.so CP_1 P.IVA_3
Marconi n. 7, presso lo studio dell'avv. prof. AU Irrera
( , che la rappresenta e difende per delega in atti;
Email_2
convenuta;
e contro
Fallimento EA LT SR; convenuto contumace
CONCLUSIONI DELLE PARTI
Attrici: -come da foglio di precisazione delle conclusioni del 14/09/2023 con la precisazione che le domande devono intendersi svolte solo nei confronti della CP_1
[...]
“… In via preliminare
a. accertare i gravi inadempimenti delle convenute, e GE LT CP_1
srl e, conseguentemente,
3 b. accertare l'intervenuta risoluzione dell'accordo intercorso tra GE e AN AU il
9 gennaio 2017, nonchè
c. dichiarare decaduta dai diritti reali di godimento di cui all'atto Notaio CP_1 dell'8 agosto 2017 Per_1
Nel merito
d. condannare GE LT srl e n solido tra loro a risarcire i danni CP_1 patiti e patiendi da AN AU, quantificati in prima battuta in € 330.000,00 o in ogni maggiore o minor somma risulti dovuta a tale titolo in corso di causa;
e. condannare ai sensi e per gli effetti dell'art. 186 bis o ter c.p.c. a CP_1 corrispondere a i canoni annuali a oggi dovuti in forza dell'atto notaio 8 CP_3 Per_1 agosto 2017 e quantificati in € 9.000,00 oltre iva;
f. condannare a corrispondere a gli ulteriori canoni annuali CP_1 CP_3 debendi dalla domanda al saldo in misura di € 3.000,00 oltre iva per ciascun anno a partire dal gennaio 2021.
In ogni caso
Con vittoria di spese e onorari di causa”;
Convenuta “… in via principale e nel merito: CP_1
rigettare la domanda di risoluzione della lettera di intenti ex adverso formulata, in quanto infondata in fatto ed in diritto;
rigettare la domanda di decadenza del contratto di superficie, in quanto infondata in fatto ed in diritto e, comunque, nella denegata ipotesi di accoglimento della domanda di decadenza, dichiarare tenuta e condannare la AN AU a manlevare le convenute da ogni onere e costo inerente le operazioni di smaltimento;
rigettare le richieste di risarcimento danni formulate dalla AN AU;
rigettare le richieste di pagamento delle rate del contratto di superficie formulate dalla
Co nei confronti di e, nella denegata ipotesi di accoglimento, previo CP_3 accertamento dell'inadempimento di AN AU della lettera di intenti, dichiarare tenuta Co quest'ultima a manlevare la convenuta da qualsiasi obbligo ed onere inerente il pagamento delle rate del contratto di superficie, con conseguente revoca delle ordinanze ex art. 186 ter c.p.c. in via riconvenzionale: previo accertamento dell'inadempimento della AN AU alla conclusione del contratto di fornitura termica previsto nella lettera di intenti: in via principale:
4 previo accertamento della gravità dell'inadempimento della AN AU, accertare e dichiarare la risoluzione della lettera di intenti per fatto e colpa della AN AU e, pertanto, dichiararla tenuta a risarcire le seguenti voci di danno in favore delle odierne
Co convenute in favore della : danno emergente, consistente negli investimenti sostenuti per la realizzazione del progetto che si determinano nell'importo pari ad € 979.651,94 (IVA compresa), o la veriore somma accertanda in corso di causa, oltre al pagamento delle rate previste nel contratto di superficie;
danno da mancato guadagno, conseguente ai mancati utili percepibili in conseguenza della mancata realizzazione del progetto, pari ad € 2.110.096,85., o la veriore somma accertanda in corso di causa, eventualmente in via equitativa;
dichiarare in ogni caso tenuta la AN AU o la eventualmente in CP_3 solido, a farsi carico delle operazioni di smantellamento dell'impianto, sostenendone i Co relativi costi o, comunque, a tenere indenne la o la EA dai relativi oneri;
in via d'estremo subordine: nella denegata ipotesi in cui non dovesse riconoscersi efficacia vincolante alla lettera di intenti, accertare e dichiarare la responsabilità della AN
AU per l'ingiustificata rottura delle trattative e, conseguentemente, dichiararla tenuta
e condannarla a tale titolo alla rifusione in favore delle convenute in solido o eventualmente solo di Sm delle spese sostenute per l'esecuzione del progetto, come dedotto nelle domande riconvenzionali sopra formulate. in ogni caso: accertare e dichiarare il diritto dei convenuti in solido, o eventualmente Co della sola che ha erogato l'energia termica al pagamento del corrispettivo per l'energia termica erogata nel 2018 e nel 2019, che verrà determinato in corso di causa e che, comunque, sin da ora si determina nell'importo non inferiore ad € 24.500,00, oltre IVA, o la veriore somma accertanda in corso di causa, eventualmente anche in via equitativa;
dichiarare tenuti e conseguentemente condannare gli attori in solido o eventualmente la sola AN AU che ha sottoscritto la lettera di intenti a versare ai convenuti in solido
Co
o eventualmente alla sola il corrispettivo per l'erogazione dell'energia termica nel 2018
e nel 2019 che pari ad € 24.500,00, oltre IVA, o la veriore somma accertanda in corso di causa, eventualmente anche in via equitativa
Con vittoria di spese ed onorari di giudizio, oltre ad accessori di legge”.
MOTIVAZIONE
1. La causa ha ad oggetto:
5 - la lettera d'intenti del 9/01/2017, sottoscritta dalla AN AU SP (oggi AN
AU Sa - società lussemburghese che gestisce il Relais AN AU Hotel del
Monastero di ANto Stefano Belbo) e dalla EA LT SR (società operante nel settore delle energie rinnovabili) (cfr. doc. 3 fasc. att.);
- il contratto di costituzione di diritto di superficie e di servitù dell'8/08/2017, sottoscritto dalla (società lussemburghese proprietaria di immobili situati in CP_3
località AN AU a ANto Stefano Belbo, alcuni dei quali sono parte del Relais AN Co AU) e dalla (società avente come socio unico la EA LT SR, CP_1 costituita in data 29/03/2017, in funzione del progetto di cui alla lettera d'intenti del
9/01/2017) (cfr. doc. 4 fasc. att.).
In particolare, in relazione a tali accordi, la AN AU Sa (già AN AU SP) e la (parti attrici) hanno convenuto in giudizio la EA LT SR e la CP_3 [...]
(parti convenute) contestando loro una serie di inadempimenti contrattuali;
CP_1
nello specifico:
- mancata fornitura della “copertura assicurativa sull'eventuale mancato funzionamento dell'impianto” di cui alla lett. H della lettera d'intenti del 9/01/2017 (cfr. doc.
3 fasc. att. p. 3);
- cattivo funzionamento dell'impianto cogenerativo realizzato dalle convenute, il quale, “benché attivato il 22 dicembre 2017, non ha mai funzionato come avrebbe dovuto tanto da non aver mai fornito energia elettrica al Relais e da aver fornito allo stesso – ma mai alla SPA! – energia termica in modo intermittente e discontinuo” (cfr. cit. p. 4), circostanza confermata dalla perizia dell'ing. dell'11/04/2019, ove si legge Persona_2 che “il funzionamento dell'impianto è stato estremamente insoddisfacente … i contatori … mostrano una produzione elettrica lorda di 225.840 kWh nel 2018 (equivalenti a circa 250 ore a pieno carico equivalenti alla potenza nominale di 100 kWel) e di 58.919 kWh nel
2019 (equivalenti a circa 590 ore a pieno carico in un periodo di 3 mesi o 2360 ore a pieno carico riparametrate su un anno)” (cfr. doc. 5 fasc. att.);
- mancato pagamento da parte della delle rate annuali dovute alla CP_1
AN Luigi SR ai sensi dell'art. VIII del contratto del dell'8/08/2017 (cfr. doc. 4 fasc. att., p.
9);
- infine, abbandono dell'impianto da parte delle convenute sin dalla primavera del
2019 (marzo 2019), senza manutenzione alcuna.
A fronte di tali inadempimenti, le attrici hanno chiesto al Tribunale:
- con riferimento alla lettera d'intenti del 9/01/2017, di accertarne l'intervenuta
6 risoluzione di diritto (essendo decorso inutilmente il termine di 15 giorni concesso con la diffida ad adempiere del 12/03/2019 - cfr. doc. 7 fasc. att.) e di condannare entrambe le convenute, in solido, al conseguente risarcimento dei danni patiti dalla AN AU Sa, pari al risparmio di spesa di cui questa avrebbe dovuto beneficiare se il progetto di cui alla lettera d'intenti del 9/01/2017 avesse avuto corretta esecuzione (€ 330.000,00 - cfr. doc. 6 fasc. att.);
- con riferimento al contratto di costituzione di diritto di superficie e di servitù dell'8/08/2017, di dichiarare la decaduta da tali diritti reali di godimento CP_1
“poiché ha abbandonato il progetto rispetto al quale la concessione di tali diritti era Co strumentale”, “con conseguente condanna di alla riconsegna dell'area ripristinata allo status quo ante” (cfr. cit. p. 8, 9) e di condannare la pagare alla CP_1 CP_3
i canoni annuali di € 3.000,00 (oltre Iva) di cui all'art. VIII del contratto dell'8/08/2017
[...]
(cfr. doc. 4 fasc. att., p. 9).
Con comparsa di costituzione e risposta del 21/01/2021, si sono costituite la EA
LT SR e la chiedendo il rigetto delle domande attoree e formulando CP_1
una serie di domande riconvenzionali.
In particolare:
- con riferimento alla domanda di accertamento della risoluzione della lettera d'intenti del 9/01/2017 e alla conseguente domanda risarcitoria, le convenute hanno preliminarmente eccepito l'intervenuta prescrizione delle contestazioni attoree ex art. 1667
Cc ovvero ex art. 2226 Cc, avendo le attrici denunciato gli asseriti difetti dell'impianto solo nel marzo 2019 (cfr. doc. 7 fasc. att.) a fronte della fornitura di energia termica iniziata dagli inizi dell'anno 2018; nel merito, le convenute hanno negato gli inadempimenti contestati dalle attrici, sostenendo che ad essere inadempiente sarebbe stata la AN
AU Sa, avendo costei rifiutato di concludere il contratto di fornitura di energia termica, in violazione della lett. D della lettera d'intenti; infine, le convenute hanno contestato la quantificazione attorea del danno “che presuppone la mancata completa utilizzazione dell'impianto” (cfr. comp. risp. p. 16);
- con riferimento alla domanda di decadenza della dai diritti reali di CP_1
godimento di cui al contratto del 8/08/2017, le convenute ne hanno chiesto, in via principale, il rigetto e, in subordine, nell'ipotesi di accoglimento, la condanna della AN
AU Sa a manlevarle da ogni onere e costo inerente alle operazioni di smaltimento;
- con riferimento alla domanda di pagamento delle rate di cui all'art. VIII del contratto dell'8/08/2017, la ha sollevato eccezione di inadempimento, osservando CP_1
7 come la AN AU Sa, negli anni 2018 e 2019, “abbia beneficiato di energia termica senza versare un euro” (cfr. comp. risp. p. 16); in subordine, nell'ipotesi di accoglimento della domanda di pagamento, la ha chiesto di condannare la AN AU CP_1
Sa a manlevarla da qualsiasi obbligo e onere inerente il pagamento delle rate.
In via riconvenzionale, le convenute hanno richiesto al Tribunale:
- di accertare l'inadempimento della AN AU Sa, consistente nella mancata conclusione del contratto di fornitura di energia termica, e, conseguentemente, di pronunciare una sentenza costitutiva produttiva degli effetti del contratto di fornitura di energia termica non concluso, recante le clausole contenute nella lettera d'intenti del
9/01/2017 (lett. D, E, F, H, I, K);
- in subordine, di condannare la AN AU Sa a stipulare tale contratto, stabilendo un termine per l'adempimento e una sanzione per ogni giorno di ritardo;
- in ulteriore subordine, di dichiarare la risoluzione della lettera d'intenti del 9/01/2017 per inadempimento della AN AU Sa, condannandola conseguentemente al risarcimento dei danni patiti dalle convenute pari agli investimenti sostenuti per la realizzazione degli impianti (€ 800.000,00), oltre al mancato guadagno (€ 2.110.096,85);
- in estremo subordine, per il caso in cui dovesse essere esclusa l'efficacia vincolante della lettera d'intenti, di condannare la AN AU Sa al risarcimento dei danni derivanti dall'ingiustificata rottura delle trattative, pari ai costi sostenuti dalle convenute per la realizzazione del progetto, oltre ai costi per la rimozione dell'impianto;
- in ogni caso, di condannare le attrici (o eventualmente la sola AN AU Sa) a pagare alle convenute (o eventualmente alla sola il corrispettivo per CP_1
l'erogazione dell'energia termica negli anni 2018 e 2019, per un importo non inferiore a €
24.500,00 oltre Iva.
Nel corso del giudizio è intervenuto il fallimento della EA LT SR (cfr. sentenza del Tribunale di Torino n. 16/2022 del 27/01/2022), che è stato dichiarato dal difensore delle convenute all'udienza del 16/03/2022.
Con ordinanza in data 5/08/2022, il Giudice istruttore (dr. Guglielmo Rende) ha dichiarato l'interruzione del processo ex artt. 43 c. 3 L. Fall. e 300 Cpc.
La causa è stata riassunta nei confronti del Curatore del Fallimento della EA
LT SR, che non si è costituito, rimanendo contumace.
In data 10/01/2023, la causa è stata assegnata alla scrivente Giudice (poi assente per maternità dal 29/11/2023 al 31/08/2024).
All'udienza del 31/01/2025 e all'odierna udienza, la causa è stata discussa oralmente
8 ex art. 281 sexies Cpc sulle conclusioni come precisate nel presente verbale.
In particolare, atteso che, nel corso del giudizio, la EA LT SR è fallita mentre la ha perso la disponibilità dell'impianto (che è stato pignorato e poi CP_1
smantellato), le parti hanno rinunciato a una serie di domande;
nello specifico:
- le attrici hanno insistito per l'accoglimento delle proprie domande unicamente nei confronti della CP_1
- la convenuta ha rinunciato alle domande aventi ad oggetto CP_1
l'adempimento della lettera d'intenti del 9/01/2017, mentre ha insistito per l'accoglimento delle domande: di risoluzione della lettera d'intenti del 9/01/2017 per inadempimento della
AN AU Sa;
di risarcimento dei danni derivanti dall'inadempimento della lettera d'intenti ovvero, in subordine, dall'ingiustificata rottura delle trattative precontrattuali da parte della AN AU Sa;
di pagamento del corrispettivo per l'erogazione dell'energia termica negli anni 2018 e 2019, per un importo non inferiore a € 24.500,00 oltre Iva.
2. In relazione alle domande di risoluzione e di risarcimento danni, formulate reciprocamente dalla AN AU Sa e dalla con riferimento CP_1 all'inadempimento della lettera d'intenti del 9/01/2017 -sottoscritta dalla AN AU SP
e dalla EA LT SR (cfr. doc. 3 fasc. att.)-, occorre innanzitutto interrogarsi sulla natura giuridica di tale documento e sull'opponibilità/vincolatività dello stesso alla
[...]
CP_1
2.1. In punto di diritto, va premesso che l'espressione "lettera d'intenti" definisce, di regola, un documento con il quale le parti fissano il contenuto degli accordi raggiunti nel corso delle trattative (solitamente lunghe e/o complesse), al fine di ottenere una documentazione dello svolgimento delle trattative (in funzione probatoria) ed
(eventualmente) di fissare alcuni elementi già concordati di un futuro negozio, senza per questo ancora vincolarsi ad un accordo da completare.
Se un documento è qualificato dalle parti quale “lettera d'intenti”, ma ciò contrasta con il suo effettivo contenuto, il Giudice procede alla riqualificazione del contratto. Per effettuare tale valutazione, il Giudice può fare ricorso ai criteri interpretativi dettati dall'art. 1362 Cc e ss, “i quali mirano a consentire la ricostruzione della volontà delle parti, operazione che non assume carattere diverso quando sia questione, invece che di stabilirne il contenuto, di verificare anzitutto se le parti abbiano inteso esprimere un assetto
d'interessi giuridicamente vincolante, dovendo il giudice accertare, al di là del "nomen iuris" e della lettera dell'atto, la volontà negoziale con riferimento sia al comportamento, anche successivo, comune delle parti, sia alla disciplina complessiva dettata dalle stesse,
9 interpretando le clausole le une per mezzo delle altre” (cfr. Cass. Cass. 25742/2021; Cass.
14006/2017; Cass. 2720/2009).
2.2. Nel caso di specie, mediante la lettera d'intenti del 9/01/2017, la AN AU
SP (oggi AN AU Sa) e la EA LT SR:
I) da un lato, hanno dato atto delle trattative svoltesi positivamente fino a quel momento -finalizzate alla realizzazione, da parte della EA LT SR, “di un impianto di piro-gassificazione a biomassa legnosa vergine (l'impianto) della potenza nominale elettrica di circa 100 KW e dalla capacità termica di circa 200 KW da posizionare nelle immediate vicinanze dell'attuale area tecnica della struttura che ospita il Relais AN
AU” (cfr. doc. 3 fasc. att., p. 1)-, esplicitando le rispettive intenzioni;
in particolare
- l'intenzione della EA LT SR di realizzare il citato impianto, a proprie spese,
“con l'intento di usufruire degli incentivi ancora oggi disponibili e di cedere l'energia elettrica alla rete di distribuzione dell'energia elettrica nazionale o a SMSP (AN AU
SP) e di vendere esclusivamente a SMspa l'energia termica prodotta” (cfr. doc. 3 fasc. att., p. 2);
Contr
- l'intenzione della EA LT SR di costituire una (detenendone il 100% del capitale sociale) al “fine … di produrre energia elettrica da cedere alla rete elettrica nazionale e ad SMspa e di produrre in contemporanea energia termica da vendere a
SMspa” (cfr. doc. 3 fasc. att., p. 2);
- l'intenzione della AN AU SP di concedere alla citata costituenda newco
(SPV) “un diritto superficiario per tutto il periodo di incentivazione sulla/e particella/e
(eventualmente derivante da frazionamento catastale) che le parti andranno a concordare nelle immediate vicinanze dell'attuale area tecnica della struttura alberghiera per una superficie indicativa di circa 80 mq., dove verrà posizionato l'impianto e le strutture ed attrezzature tecnologiche necessarie al suo funzionamento, per un importo onnicomprensivo non superiore a 3.000 euro (tremila/00 euro) annui (oltre Iva se dovuta)”
(cfr. doc. 3 fasc. att., p. 2);
II) dall'altro lato, hanno fissato “le principali indicazioni che saranno successivamente regolamentate da apposito accordo” (cfr. doc. 3 fasc. att., p. 2); in particolare, è stato previsto:
- rispetto all'energia termica, Contr che “la provvederà a cedere tutta l'energia termica prodotta dall'impianto (per una potenza istantanea media di circa 220 KW termici) ad attraverso un CP_5
contratto di fornitura pluriennale (almeno pari alla durata del finanziamento bancario che
10 indicativamente si ritiene essere di almeno 10 anni)” al prezzo di € 0,0432 € per ogni Kw/h ceduto (valore determinato dalle valutazioni di carattere economico di cui all'allegato A, che evidenzia il “risparmio netto ottenuto da SMspa”), soggetto a “una variazione su base semestrale … che terrà conto dell'andamento del prezzo a MWh del gas naturale dell'anno precedente rilevato sull'hub TTF …”; laddove il fabbisogno termico del Relais
AN AU risultasse superiore alla potenza istantanea di 220 KW, “l'ulteriore potenza termica verrà erogata e garantita dall'esistente sistema di riscaldamento attraversi le caldaie alimentate a GPL”; “la vendita del calore avverrà attraverso la fornitura di acqua calda con temperatura di uscita di circa 90° garantendo una potenza termica di circa 220
KW per un periodo di tempo che si prevede non essere inferiore a 8.000 ore annue pari a circa 1,760.000 KWh termici” (cfr. doc. 3 fasc. att., p. 2, 3, lett. D, E, F);
- rispetto all'energia elettrica, che “la SPV fornirà l'energia elettrica prodotta a SMspa”, per un periodo di funzionamento annuo non inferiore a 8.000 ore annue e una produzione annua non inferiore a 880 MWh, “ad un prezzo pari al Prezzo Unico Zonale aumentato di 4,80
c€/Kwh”; il “possibile risparmio economico” per la AN AU SP è indicato nell'allegato
B; “l'energia elettrica non ceduta a SMspa sarà ceduta al gestore di rete secondo un contratto da definirsi” (cfr. doc. 3 fasc. att., p. 3, lett. G);
- rispetto al funzionamento dell'impianto, che “la SPV garantirà il corretto funzionamento dell'impianto alle condizioni di regime Contr indicate per non meno di 6500 ore annue;
a supporto della performance, fornirà a
SMspa un copertura assicurativa sull'eventuale mancato funzionamento dell'impianto che coprirà i costi maggiori sostenuti da SMspa per la mancata produzione termica” (cfr. doc. 3 fasc. att., p. 3, lett. H).
In attuazione delle intenzioni di cui alla lettera d'intenti del 9/01/2017, in data Contr 29/03/2017, è stata costituita la , controllata al 100% dalla EA LT SR, con la denominazione Dopodiché, con contratto dell'8/08/2017, la CP_1 CP_3
ha costituito in favore della un diritto di superficie e servitù, al fine di CP_1 consentirle “la realizzazione e la successiva gestione dell'impianto cogenerativo ad alto rendimento alimentato da fonti rinnovabili” (cfr. doc. 4 fasc. att., p. 2).
Quanto alle “indicazioni” di cui alla lettera d'intenti del 9/01/2017, contrariamente a quanto previsto nel documento, alcun “apposito accordo” è poi intervenuto tra la AN
AU Sa, la EA LT SR e la sicché deve escludersi qualsivoglia CP_1 vincolatività della puntuazione di clausole rispetto a quest'ultima, che non ha sottoscritto la
11 lettera d'intenti del 9/01/2017, né esisteva ancora in quella data.
In altri termini:
- se è vero che, con la puntuazione di clausole di cui alla lettera d'intenti del
9/01/2017, la AN AU Sa e la EA LT SR hanno raggiunto un'intesa che può ritenersi vincolante in ordine al contenuto delle obbligazioni che intendevano imporre alla
Contr costituenda newco ( ) con successivo “apposito accordo” (cfr. doc. 3 fasc. att., p. 2);
- è pur vero che la vincolatività di tale intesa non può farsi gravare, in ragione del principio di relatività degli effetti del contratto ex art. 1372 Cc, su un soggetto terzo, qual è la la quale, contrariamente a quanto era stato previsto nella lettera CP_1
d'intenti, non è stata coinvolta in un successivo “apposito accordo” (con il quale la
[...] avrebbe dovuto assumere su di sé le obbligazioni indicate nella lettera d'intenti CP_1
del 9/01/2017).
Ne consegue che:
- la AN AU Sa non ha titolo per chiedere di accertare l'intervenuta risoluzione di diritto (ex art. 1454 Cc) della lettera d'intenti del 9/01/2017 nei confronti di un soggetto Co che non l'ha sottoscritta, qual è la né può invocare nei confronti di CP_1 quest'ultima una responsabilità risarcitoria per inadempimento contrattuale della lettera d'intenti del 9/01/2017;
- allo stesso modo, la non ha titolo per esperire domande fondate CP_1 sulla lettera d'intenti del 9/01/2017 (quali la domanda di risoluzione della lettera d'intenti per inadempimento della AN AU Sa e di risarcimento dei danni per inadempimento della lettera stessa), non potendo tale società invocare l'inadempimento di un patto a cui non ha preso parte.
All'udienza del 31/01/2025, la AN AU Sa ha sostenuto che le obbligazioni previste nella lettera d'intenti del 9/01/2017 sarebbero “passate e ricadute sulla CP_1
(una volta che questa è stata costituita)” e che ciò sarebbe pacifico in causa (cfr.
[...]
verbale udienza 31/01/2025).
Ritiene il Tribunale che tale tesi -peraltro esplicitata solo in sede di discussione finale- non sia accoglibile, tenuto conto che, dalle allegazioni delle parti e dai documenti di causa, non risulta che abbia pacificamente assunto su di sé e nei confronti CP_1 della AN AU Sa le obbligazioni indicate nella lettera d'intenti, essendosi limitata ad intavolare una trattativa con quest'ultima, finalizzata alla conclusione di un contratto di fornitura, le cui condizioni sono state oggetto di discussione tra le parti (il che smentisce la tesi attorea).
12 2.3. Ne consegue il rigetto delle domande di risoluzione e di risarcimento danni formulate reciprocamente dalla AN AU Sa e dalla con riferimento CP_1 all'inadempimento della lettera d'intenti del 9/01/2017
3. In via di subordine, la ha chiesto alla AN AU Sa il CP_1 risarcimento dei danni conseguenti all'ingiustificata rottura delle trattative precontrattuali, non avendo la AN AU Sa concluso il contratto di fornitura che le era stato proposto, senza giustificato motivo.
Al riguardo, occorre preventivamente riassumere l'interlocuzione negoziale intervenuta tra la AN AU Sa e la dopo l'attivazione dell'impianto, CP_1
finalizzata alla definizione del contratto di fornitura. In particolare, dagli atti di causa emerge che:
- con e-mail del 6/04/2018, per la ha inviato a Persona_3 CP_1
(per la AN AU Sa) una bozza del contratto di fornitura Controparte_2 dell'energia termica, che prevedeva -tra il resto-: che “l'acqua calda verrà fornita in un intervallo di temperatura previsto tra i 90° C massimi ed i 65° C minimi, dipendenti dalla temperatura ambientale esterna” (art. 2, lett. c); che “il prezzo di cessione del calore sarà pari a 0,0432 € per ogni Kilowattora termico ceduto all'Utente misurato dal dispositivo di misurazione del calore” (art. 6 lett. A); che “la vendita del calore avverrà attraverso la fornitura di acqua calda con temperatura di consegna massima di 90°” (art. 6 lett. B); che
“La garantirà il corretto funzionamento dell'impianto alle condizioni di regime CP_6 indicate per non meno di 6500 ore annue” (art. 6, lett. C);
- con e-mail del 13/12/2018, , per la AN AU Sa, ha Controparte_2 proposto una serie di modifiche contrattuali: “art 6 a) modificare il prezzo … a euro 0.0371
(- 10%)”; “art 6 b) acqua calda temperatura di consegna max 90 gradi (Aggiungere minimo
75 gradi); “art. 6 c) modificare il numero minimo garantito di ore lavorate dall'impianto da
6500 ore … a 7000 ore”; inoltre “l'acqua calda prodotta nel 2018 sarà a saldo e stralcio della mancata fornitura di energia al prezzo concordato” (cfr. doc. 11 fasc. conv.);
- con e-mail del 7/02/2019, , per la ha negato le modifiche Pt_1 CP_1 contrattuali richieste rappresentando: con riferimento al prezzo, che “tutte le proiezioni economico-finanziare e gli studi di fattibilità dell'operazione nonché i business plan redatti, fra noi condivisi, e consegnati anche ai nostri interlocutori finanziari, sono stati realizzati sulla base del prezzo di Euro 0,0412, così come infatti previsto nella lettera di intenti sottoscritta e nelle bozze del contratto di fornitura calore ad oggi circolate”; con riferimento alla temperatura dell'acqua e al numero minimo delle ore, che le richieste della
[...]
[...]
[...] sarebbero incompatibili con le caratteristiche tecniche dell'impianto e Parte_2 contrastanti con le indicazioni di cui alla lettera d'intenti; infine, la “proposta secondo la quale l'acqua calda prodotta nel 2018 sia da considerare “a saldo e stralcio” della asserita
“mancata fornitura dell'energia al prezzo concordato … sarebbe eccessivamente penalizzante” (cfr. doc. 12 fasc. conv.);
- successivamente le trattative si sono interrotte e, con missiva del 12/03/2019, la
AN AU Sa e la hanno contestato alla EA LT SR e alla CP_3 [...] la mancata fornitura di energia elettrica e l'inesatta fornitura di energia termica CP_1
( non ha mai fornito energia elettrica alla AN AU SA … ed ha fornito in CP_1
modo intermittente e discontinuo energia termica alla stessa. In dettaglio, sono più settimane che l'impianto di produzione non fornisce alcuna energia termica, senza fornire alcuna spiegazione o giustificazione plausibile”), invitandole a provvedere “al corretto e continuo adempimento delle obbligazioni” assunte con la lettera d'intenti del 9/01/2017,
“entro e non oltre 15 (quindici) giorni”, rilevando che, in mancanza, “i contratti tutti intercorsi con la GE LT e la si “intenderanno risolti” ex art. 1454 CP_1
Cc (cfr. doc. 7 fasc. att.).
La ha sostenuto che la mancata conclusione del contratto sarebbe CP_1 addebitabile alla AN AU Sa (che avrebbe preteso un'ingiustificata riduzione del prezzo e l'introduzione di modifiche distoniche rispetto alla lettera d'intenti del 9/01/2017)
e, in quest'ottica -in via di subordine rispetto alla succitata responsabilità contrattuale
(fondata sull'inadempimento della lettera d'intenti), che è stata esclusa al punto 2-, ha invocato la sussistenza di una responsabilità precontrattuale della AN AU Sa derivante all'ingiustificata rottura delle trattative.
Ritiene il Tribunale che anche questa domanda debba essere rigettata, non potendo ritenersi le richieste dalla AN AU Sa, intervenute nella fase delle trattative precontrattuali, contrarie ai principi di correttezza e buona fede (art. 1337 Cc). In particolare, occorre tener conto che, nella lettera d'intenti del 9/01/2017, con riferimento all'energia termica, era prevista “la fornitura di acqua calda con temperatura di uscita di circa 90° garantendo una potenza termica di circa 220 KW per un periodo di tempo che si prevede non essere inferiore a 8.000 ore annue pari a circa 1,760.000 KWh termici” (lett.
F, cfr. doc. 3 fasc. att., p. 3), sicché la richiesta della AN AU Sa di indicare un intervallo tra 90°massimi e 75°minimi (anziché 65°minimi come proposto dalla CP_1
e un minimo garantito di 7000 ore annue (a fronte delle 8000 indicate nella lettera
[...]
d'intenti e delle 6500 invece proposte dalla con una consulenziale CP_1
14 riduzione del prezzo, non può ritenersi pretestuosa o ingiustificata, anche tenuto conto della scelta della EA LT SR e della di cedere integralmente CP_1
l'energia elettrica alla rete nazionale, in contrasto con quanto previsto alla lett. G della Contr lettera d'intenti, secondo cui la avrebbe dovuto fornire energia elettrica alla AN
AU SP e, in via residuale, al gestore di rete.
4. L'ultima domanda riconvenzionale della ha ad oggetto la condanna CP_1
delle attrici o eventualmente della sola AN AU Sa al pagamento del corrispettivo per l'erogazione dell'energia termica negli anni 2018 e 2019, per un importo non inferiore a €
24.500,00 oltre Iva.
In relazione a tale domanda, parte attrice, nella memoria ex art. 183 c. 6 n. 1 Cpc:
- ha sollevato eccezione di prescrizione biennale;
- ha precisato che “le forniture risalgono di fatto al 2018”, atteso che “l'impianto è stato abbandonato e dismesso nel marzo 2019 ma era già fermo da un paio di mesi” (cfr. mem. att. ex art. 183 c. 6 n. 1 Cpc p. 4).
L'eccezione di prescrizione sollevata da parte attrice è inammissibile poiché non sollevata entro la prima udienza di trattazione (art. 183 c. 5 Cpc), ma solo nella memoria ex art. 183 c. 6 n. 1 Cpc.
Nel merito, la domanda di pagamento:
- deve essere rigettata nei confronti della in quanto non vi sono CP_7 elementi per ritenere che la stessa abbia beneficiato dell'energia termica erogata dalla
[...]
CP_1
- va accolta nei confronti della AN AU Sa, tenuto conto che la stessa ha confermato l'erogazione del servizio da parte della (limitandosi a precisare CP_1
che le forniture risalgono di fatto al solo 2018) e non ha sollevato contestazioni specifiche e tempestive in ordine all'importo richiesto.
In particolare, se è vero che la AN AU Sa, nell'ambito della memoria ex art. 183 c. 6 n. 1 Cpc, ha ribadito che l'energia termina era stata fornita in modo insufficiente e discontinuo (richiamando i doc. 5 e 6 fasc. att.), è pur vero che la stessa ha comunque riconosciuto l'erogazione di una fornitura di energia termica nel 2018 e nulla ha allegato/contestato rispetto all'importo richiesto di € 24.500,00 oltre Iva, sicché deve ritenersi che tale importo corrisponda al valore dell'energia effettivamente fruita dalla AN
AU Sa.
Ne consegue la condanna della AN AU Sa a pagare alla la CP_1
somma di 24.500,00 oltre Iva, oltre interessi ex art. 1284 c. 4 dalla domanda giudiziale
15 (21/01/2021) al saldo.
5. Rimangono da analizzare le domande relative al contratto concluso tra la
[...]
e la l'8/08/2017 (cfr. doc. 4 fasc. att.), cioè le domande avanzate CP_3 CP_1
dalla di decadenza dei diritti di superficie e di servitù costituiti con il citato CP_3
contratto e di condanna della a pagare i canoni annuali scaduti ex art. VIII CP_1 del contratto dell'8/08/2017 (cfr. doc. 4 fasc. att., p. 9).
5.1. La domanda di decadenza dei diritti di superficie e di servitù di cui al contratto dell'8/08/2017 è stata motivata dalla sul presupposto del sopravvenuto venir CP_3
meno dello scopo per cui i citati diritti reali erano stati concessi dalla alla CP_3 [...]
stante il fallimento del progetto delineato nella lettera d'intenti del 9/01/2017, tanto CP_1 che l'impianto cogenerativo è stato smantellato.
La si è opposta osservando che il contratto del 8/08/2017 non CP_1
contemplava alcuna clausola risolutiva o di decadenza conseguente al mancato utilizzo dell'impianto.
Ritiene il Tribunale che la domanda della impropriamente denominata CP_3
in termini di decadenza, debba essere riqualificata in termini di presupposizione dovendosi valorizzare il contenuto sostanziale della pretesa, a prescindere dal tenore letterale degli atti.
In particolare, in tema di rapporti giuridici sorti da contratto (come nel caso di specie, ove i diritti reali sono sorti da contratto), la Suprema Corte di Cassazione ha precisato che la cd. presupposizione “deve intendersi come figura giuridica che si avvicina, da un lato, ad una particolare forma di "condizione", da considerarsi implicita e, comunque, certamente non espressa nel contenuto del contratto e, dall'altro, alla stessa "causa" del contratto, intendendosi per causa la funzione tipica e concreta che il contratto è destinato
a realizzare;
il suo rilievo resta dunque affidato all'interpretazione della volontà contrattuale delle parti, da compiersi in relazione ai termini effettivi del negozio giuridico dalle medesime stipulato”; deve pertanto ritenersi configurabile la presupposizione tutte le volte in cui, “dal contenuto del contratto risulti sia che le parti hanno inteso stipularlo sul presupposto dell'esistenza di una situazione di fatto considerata quale presupposto imprescindibile della volontà negoziale, la cui mancanza comporta la caducazione del contratto, sia che il fatto presupposto non ha costituito oggetto di espressa regolamentazione” (cfr. Cass. 1952/2003; Cass. 6631/2006).
Ebbene, nel caso di specie:
- dal contenuto del contratto dell'8/08/2017 si evince che le parti avevano pattuito la
16 costituzione del diritto di superficie (con durata fino il 31/12/2039), da parte della AN Luigi
SR in favore della in funzione della realizzazione e gestione dell'impianto CP_1 cogenerativo di cui è causa (cfr. art. I del contratto, doc. 4 fasc. att. p. 2), sicché l'esistenza di tale impianto sul terreno della AN Luigi SR costituiva presupposto imprescindibile della volontà negoziale;
- le parti non hanno espressamente regolato l'ipotesi del venir meno dell'impianto cogenerativo (in funzione del quale era stato costituito il diritto di superficie);
- in conseguenza del fallimento del progetto che era stato delineato nella lettera d'intenti del 9/01/2017 (sottoscritta da soggetti diversi rispetto alle parti del contratto dell'8/08/2017), l'impianto cogenerativo è stato smantellato (circostanza incontestata), il che ha inevitabilmente inciso (anche) sull'assetto dei rapporti tra la AN Luigi SR e la
[...]
essendo venuto meno il presupposto sulla base del quale era stato costituito il CP_1
diritto di superficie in favore della CP_1
Ne deriva la caducazione della previsione contrattuale di costituzione della superficie e la conseguente estinzione del relativo diritto di superficie ed anche della servitù in forza dell'art. II del contratto, secondo cui “anche la servitù di cui sopra si estinguerà … al momento dell'estinzione del diritto di superficie” (cfr. doc. 4 fasc. att., p. 5).
5.2. Quanto alla domanda di condanna a pagare i canoni annuali scaduti ex art. VIII del contratto dell'8/08/2017 (cfr. doc. 4 fasc. att., p. 9), la si è opposta CP_1 sostenendo che sussisterebbero i presupposti per l'operatività dell'eccezione di inadempimento;
in particolare, la ha sostenuto che la non CP_1 CP_3
potrebbe pretendere il pagamento delle rate, atteso che la AN AU Sa nel 2018 e
2019 ha “beneficiato di energia termica senza versare un euro” (cfr. comp. risp. p. 16).
L'eccezione non può essere accolta, tenuto conto che l'art. 1460 Cc consente ai contraenti (di contratti a prestazioni corrispettive) di rifiutare l'adempimento delle proprie obbligazioni “se l'altro non adempie o non offre di adempiere contemporaneamente la propria”, mentre non è consentito rifiutare il pagamento contrattualmente pattuito a fronte dell'inadempimento non della controparte contrattuale ( nel caso di specie) CP_3
ma di un terzo (AN AU Sa).
Ne deriva la condanna della a pagare alla le rate CP_1 CP_3 scadute ai sensi dell'art. VIII del contratto dell'8/08/2017 (cfr. doc. 4 fasc. att., p. 9); in particolare, alla data di pronunciamento della presente sentenza (con la quale viene dichiarata l'estinzione della superficie e della servitù), risultano maturate 8 scadenze
(31/01/2018, 31/01/2019, 31/01/2020, 31/01/2021, 31/01/2022, 31/01/2023, 31/01/2024,
17 31/01/2025) per un totale di € 24.000,00 oltre Iva, oltre interessi ex art. 1284 c. 1 Cc dalle singole scadenze alla domanda giudiziale (15/01/2020) e oltre interessi ex art. 1284 c. 4 dalla domanda giudiziale al saldo.
Quanto alla richiesta della i essere manlevata dalla AN AU Sa, CP_1
il Tribunale ritiene che sia priva di fondamento, atteso che, contrariamente a quanto sostenuto dalla convenuta, la condanna al pagamento delle rate non costituisce un danno cagionato dalla AN AU Sa, ma discende dagli impegni contrattuali assunti dalla
[...]
nei confronti della (cfr. doc. 4 fasc. att.). CP_1 CP_3
L'ordinanza ingiunzione di pagamento pronunciata in corso di causa con riferimento a 7 scadenze maturate (ordinanza del 2/12/2024) è destinata ad essere assorbita nell'emananda sentenza (cfr. Cass. 7292/2002).
6. L'esito della vertenza giustifica l'integrale compensazione delle spese di lite tra la
AN AU Sa e la CP_1
PQM
Definitivamente pronunciando, respinta ogni diversa istanza, eccezione, deduzione, condanna la AN AU Sa a pagare alla per il titolo di cui in CP_1 motivazione, la somma di € 24.500,00 oltre Iva ed oltre interessi ex art. 1284 c. 4 dalla domanda giudiziale (21/01/2021) al saldo;
dichiara l'estinzione del diritto di superficie e della servitù costituite con il contratto dell'8/08/2017 (atto pubblico Notaio rep. Num. 37381, atti num. 25065); Persona_4
condanna la a pagare alla per il titolo di cui in CP_1 CP_3 motivazione, la somma di € 24.000,00, oltre Iva ed oltre interessi ex art. 1284 c. 1 Cc dalle singole scadenze alla domanda giudiziale (15/01/2020) e oltre interessi ex art. 1284 c. 4 dalla domanda giudiziale al saldo;
spese di lite integralmente compensate.
Torino, 13/02/2025.
Il Giudice
dr.ssa Rachele Olivero
18
PRIMA SEZIONE CIVILE
NRG 16166/2020
All'udienza in data 13/02/2025 ore 9.30, dinanzi al giudice dr.ssa Rachele Olivero, compaiono, mediante collegamento audiovisivo a distanza, per parte attrice l'avv. RIZZOLI
CLAUDIA; per parte convenuta l'avv. ALBERTO VERDE per delega CP_1
orale avv. IRRERA MAURIZIO;
personalmente (procuratore speciale Controparte_2
delle società attrici) e (legale rappresentante della . Pt_1 CP_1
Il giudice prende atto della dichiarazione di identità dei procuratori delle parti e delle parti presenti. I procuratori delle parti e le parti collegate da remoto dichiarano che non sono in atto collegamenti con soggetti non legittimati e che non sono presenti soggetti non legittimati nei luoghi da cui sono in collegamento con la stanza virtuale d'udienza.
Su invito del giudice, i difensori e le parti si impegnano a mantenere attivata la funzione video per tutta la durata dell'udienza ed a prendere la parola nel rispetto delle indicazioni del giudice, in modo da garantire l'ordinato svolgimento dell'udienza. Il giudice avverte che la registrazione dell'udienza è vietata.
Preliminarmente, parte attrice rappresenta che le operazioni di smantellamento dell'impianto sono state completate a fine gennaio.
Parte attrice precisa le conclusioni richiamando quelle di cui al foglio di precisazione delle conclusioni del 14/09/2023 con la precisazione che le domande devono intendersi svolte solo nei confronti della CP_1
Parte convenuta precisa le conclusioni richiamando quelle di cui alle CP_1
note conclusive del 13/01/2025. Conferma di rinunciare alle domande aventi ad oggetto l'adempimento della lettera d'intenti del 9/01/2017.
I difensori discutono oralmente la causa.
Con riguardo alla nota depositata da parte convenuta in data 6/02/2025, parte attrice chiede convenuta e l'indicata iscrizione di ipoteca sia avvenuta. CP_1
Parte convenuta isponde negativamente, rappresentando però che le CP_1
è stato comunicato che l'iscrizione è imminente, ragion per cui la non può CP_1
1 accettare la proposta transattiva poiché altrimenti sottrarrebbe un bene al creditore.
Parte attrice rappresenta che sull'immobile ci sono altre due ipoteche.
Parte osserva come si tratti di ipoteche relative a debiti contratti in CP_1
relazione al progetto di cui è causa.
Parte attrice rappresenta come tale circostanza costituisca un'ulteriore prova del fatto che la a ottenuto un mutuo di € 800.000,00 per un progetto ma poi non ha CP_1
utilizzato questi soldi per il progetto, non ha pagato nessun fornitore. Il danno oggi lamentato dalla non è stato causato dalla AN AU. La mancata CP_1
sottoscrizione del contratto di fornitura non è stata la causa dei problemi finanziari della
CP_1
Parte rappresenta di aver prodotto le fatture relative al progetto, che CP_1 comunque è stato realizzato (l'impianto è stato costruito e ha iniziato a produrre energia), salvo poi non andare a buon fine per i motivi che sono stati detti (mancata sottoscrizione del contratto di fornitura da parte della AN AU e mancato pagamento dell'energia).
Su invito del giudice, i difensori e le parti dichiarano di aver partecipato effettivamente all'udienza nel rispetto del contraddittorio e che lo svolgimento dell'udienza stessa mediante l'applicativo è avvenuto regolarmente.
Il giudice si ritira in camera di consiglio, previo consenso dei difensori delle parti alla lettura della sentenza anche in loro assenza.
All'esito della camera di consiglio, il giudice pronuncia sentenza ex art. 281 sexies
Cpc dando lettura in udienza del dispositivo e della concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione, costituenti parte integrante del verbale di causa.
2
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO DI TORINO
PRIMA SEZIONE CIVILE
Il Tribunale, nella persona del giudice dr.ssa Rachele Olivero, ha pronunciato la presente
SENTENZA
nella causa civile Nrg. 16166/2020 promossa da:
AN AU Sa (P.Iva. ) e (P.Iva. ), P.IVA_1 CP_3 P.IVA_2 elettivamente domiciliate in Torino, Corso Lanza n. 112 presso lo studio dell'avv. AU
ZO ( , che le rappresenta e difende per Email_1
delega in atti;
attrice; contro
(P.Iva. ), elettivamente domiciliata in Torino, C.so CP_1 P.IVA_3
Marconi n. 7, presso lo studio dell'avv. prof. AU Irrera
( , che la rappresenta e difende per delega in atti;
Email_2
convenuta;
e contro
Fallimento EA LT SR; convenuto contumace
CONCLUSIONI DELLE PARTI
Attrici: -come da foglio di precisazione delle conclusioni del 14/09/2023 con la precisazione che le domande devono intendersi svolte solo nei confronti della CP_1
[...]
“… In via preliminare
a. accertare i gravi inadempimenti delle convenute, e GE LT CP_1
srl e, conseguentemente,
3 b. accertare l'intervenuta risoluzione dell'accordo intercorso tra GE e AN AU il
9 gennaio 2017, nonchè
c. dichiarare decaduta dai diritti reali di godimento di cui all'atto Notaio CP_1 dell'8 agosto 2017 Per_1
Nel merito
d. condannare GE LT srl e n solido tra loro a risarcire i danni CP_1 patiti e patiendi da AN AU, quantificati in prima battuta in € 330.000,00 o in ogni maggiore o minor somma risulti dovuta a tale titolo in corso di causa;
e. condannare ai sensi e per gli effetti dell'art. 186 bis o ter c.p.c. a CP_1 corrispondere a i canoni annuali a oggi dovuti in forza dell'atto notaio 8 CP_3 Per_1 agosto 2017 e quantificati in € 9.000,00 oltre iva;
f. condannare a corrispondere a gli ulteriori canoni annuali CP_1 CP_3 debendi dalla domanda al saldo in misura di € 3.000,00 oltre iva per ciascun anno a partire dal gennaio 2021.
In ogni caso
Con vittoria di spese e onorari di causa”;
Convenuta “… in via principale e nel merito: CP_1
rigettare la domanda di risoluzione della lettera di intenti ex adverso formulata, in quanto infondata in fatto ed in diritto;
rigettare la domanda di decadenza del contratto di superficie, in quanto infondata in fatto ed in diritto e, comunque, nella denegata ipotesi di accoglimento della domanda di decadenza, dichiarare tenuta e condannare la AN AU a manlevare le convenute da ogni onere e costo inerente le operazioni di smaltimento;
rigettare le richieste di risarcimento danni formulate dalla AN AU;
rigettare le richieste di pagamento delle rate del contratto di superficie formulate dalla
Co nei confronti di e, nella denegata ipotesi di accoglimento, previo CP_3 accertamento dell'inadempimento di AN AU della lettera di intenti, dichiarare tenuta Co quest'ultima a manlevare la convenuta da qualsiasi obbligo ed onere inerente il pagamento delle rate del contratto di superficie, con conseguente revoca delle ordinanze ex art. 186 ter c.p.c. in via riconvenzionale: previo accertamento dell'inadempimento della AN AU alla conclusione del contratto di fornitura termica previsto nella lettera di intenti: in via principale:
4 previo accertamento della gravità dell'inadempimento della AN AU, accertare e dichiarare la risoluzione della lettera di intenti per fatto e colpa della AN AU e, pertanto, dichiararla tenuta a risarcire le seguenti voci di danno in favore delle odierne
Co convenute in favore della : danno emergente, consistente negli investimenti sostenuti per la realizzazione del progetto che si determinano nell'importo pari ad € 979.651,94 (IVA compresa), o la veriore somma accertanda in corso di causa, oltre al pagamento delle rate previste nel contratto di superficie;
danno da mancato guadagno, conseguente ai mancati utili percepibili in conseguenza della mancata realizzazione del progetto, pari ad € 2.110.096,85., o la veriore somma accertanda in corso di causa, eventualmente in via equitativa;
dichiarare in ogni caso tenuta la AN AU o la eventualmente in CP_3 solido, a farsi carico delle operazioni di smantellamento dell'impianto, sostenendone i Co relativi costi o, comunque, a tenere indenne la o la EA dai relativi oneri;
in via d'estremo subordine: nella denegata ipotesi in cui non dovesse riconoscersi efficacia vincolante alla lettera di intenti, accertare e dichiarare la responsabilità della AN
AU per l'ingiustificata rottura delle trattative e, conseguentemente, dichiararla tenuta
e condannarla a tale titolo alla rifusione in favore delle convenute in solido o eventualmente solo di Sm delle spese sostenute per l'esecuzione del progetto, come dedotto nelle domande riconvenzionali sopra formulate. in ogni caso: accertare e dichiarare il diritto dei convenuti in solido, o eventualmente Co della sola che ha erogato l'energia termica al pagamento del corrispettivo per l'energia termica erogata nel 2018 e nel 2019, che verrà determinato in corso di causa e che, comunque, sin da ora si determina nell'importo non inferiore ad € 24.500,00, oltre IVA, o la veriore somma accertanda in corso di causa, eventualmente anche in via equitativa;
dichiarare tenuti e conseguentemente condannare gli attori in solido o eventualmente la sola AN AU che ha sottoscritto la lettera di intenti a versare ai convenuti in solido
Co
o eventualmente alla sola il corrispettivo per l'erogazione dell'energia termica nel 2018
e nel 2019 che pari ad € 24.500,00, oltre IVA, o la veriore somma accertanda in corso di causa, eventualmente anche in via equitativa
Con vittoria di spese ed onorari di giudizio, oltre ad accessori di legge”.
MOTIVAZIONE
1. La causa ha ad oggetto:
5 - la lettera d'intenti del 9/01/2017, sottoscritta dalla AN AU SP (oggi AN
AU Sa - società lussemburghese che gestisce il Relais AN AU Hotel del
Monastero di ANto Stefano Belbo) e dalla EA LT SR (società operante nel settore delle energie rinnovabili) (cfr. doc. 3 fasc. att.);
- il contratto di costituzione di diritto di superficie e di servitù dell'8/08/2017, sottoscritto dalla (società lussemburghese proprietaria di immobili situati in CP_3
località AN AU a ANto Stefano Belbo, alcuni dei quali sono parte del Relais AN Co AU) e dalla (società avente come socio unico la EA LT SR, CP_1 costituita in data 29/03/2017, in funzione del progetto di cui alla lettera d'intenti del
9/01/2017) (cfr. doc. 4 fasc. att.).
In particolare, in relazione a tali accordi, la AN AU Sa (già AN AU SP) e la (parti attrici) hanno convenuto in giudizio la EA LT SR e la CP_3 [...]
(parti convenute) contestando loro una serie di inadempimenti contrattuali;
CP_1
nello specifico:
- mancata fornitura della “copertura assicurativa sull'eventuale mancato funzionamento dell'impianto” di cui alla lett. H della lettera d'intenti del 9/01/2017 (cfr. doc.
3 fasc. att. p. 3);
- cattivo funzionamento dell'impianto cogenerativo realizzato dalle convenute, il quale, “benché attivato il 22 dicembre 2017, non ha mai funzionato come avrebbe dovuto tanto da non aver mai fornito energia elettrica al Relais e da aver fornito allo stesso – ma mai alla SPA! – energia termica in modo intermittente e discontinuo” (cfr. cit. p. 4), circostanza confermata dalla perizia dell'ing. dell'11/04/2019, ove si legge Persona_2 che “il funzionamento dell'impianto è stato estremamente insoddisfacente … i contatori … mostrano una produzione elettrica lorda di 225.840 kWh nel 2018 (equivalenti a circa 250 ore a pieno carico equivalenti alla potenza nominale di 100 kWel) e di 58.919 kWh nel
2019 (equivalenti a circa 590 ore a pieno carico in un periodo di 3 mesi o 2360 ore a pieno carico riparametrate su un anno)” (cfr. doc. 5 fasc. att.);
- mancato pagamento da parte della delle rate annuali dovute alla CP_1
AN Luigi SR ai sensi dell'art. VIII del contratto del dell'8/08/2017 (cfr. doc. 4 fasc. att., p.
9);
- infine, abbandono dell'impianto da parte delle convenute sin dalla primavera del
2019 (marzo 2019), senza manutenzione alcuna.
A fronte di tali inadempimenti, le attrici hanno chiesto al Tribunale:
- con riferimento alla lettera d'intenti del 9/01/2017, di accertarne l'intervenuta
6 risoluzione di diritto (essendo decorso inutilmente il termine di 15 giorni concesso con la diffida ad adempiere del 12/03/2019 - cfr. doc. 7 fasc. att.) e di condannare entrambe le convenute, in solido, al conseguente risarcimento dei danni patiti dalla AN AU Sa, pari al risparmio di spesa di cui questa avrebbe dovuto beneficiare se il progetto di cui alla lettera d'intenti del 9/01/2017 avesse avuto corretta esecuzione (€ 330.000,00 - cfr. doc. 6 fasc. att.);
- con riferimento al contratto di costituzione di diritto di superficie e di servitù dell'8/08/2017, di dichiarare la decaduta da tali diritti reali di godimento CP_1
“poiché ha abbandonato il progetto rispetto al quale la concessione di tali diritti era Co strumentale”, “con conseguente condanna di alla riconsegna dell'area ripristinata allo status quo ante” (cfr. cit. p. 8, 9) e di condannare la pagare alla CP_1 CP_3
i canoni annuali di € 3.000,00 (oltre Iva) di cui all'art. VIII del contratto dell'8/08/2017
[...]
(cfr. doc. 4 fasc. att., p. 9).
Con comparsa di costituzione e risposta del 21/01/2021, si sono costituite la EA
LT SR e la chiedendo il rigetto delle domande attoree e formulando CP_1
una serie di domande riconvenzionali.
In particolare:
- con riferimento alla domanda di accertamento della risoluzione della lettera d'intenti del 9/01/2017 e alla conseguente domanda risarcitoria, le convenute hanno preliminarmente eccepito l'intervenuta prescrizione delle contestazioni attoree ex art. 1667
Cc ovvero ex art. 2226 Cc, avendo le attrici denunciato gli asseriti difetti dell'impianto solo nel marzo 2019 (cfr. doc. 7 fasc. att.) a fronte della fornitura di energia termica iniziata dagli inizi dell'anno 2018; nel merito, le convenute hanno negato gli inadempimenti contestati dalle attrici, sostenendo che ad essere inadempiente sarebbe stata la AN
AU Sa, avendo costei rifiutato di concludere il contratto di fornitura di energia termica, in violazione della lett. D della lettera d'intenti; infine, le convenute hanno contestato la quantificazione attorea del danno “che presuppone la mancata completa utilizzazione dell'impianto” (cfr. comp. risp. p. 16);
- con riferimento alla domanda di decadenza della dai diritti reali di CP_1
godimento di cui al contratto del 8/08/2017, le convenute ne hanno chiesto, in via principale, il rigetto e, in subordine, nell'ipotesi di accoglimento, la condanna della AN
AU Sa a manlevarle da ogni onere e costo inerente alle operazioni di smaltimento;
- con riferimento alla domanda di pagamento delle rate di cui all'art. VIII del contratto dell'8/08/2017, la ha sollevato eccezione di inadempimento, osservando CP_1
7 come la AN AU Sa, negli anni 2018 e 2019, “abbia beneficiato di energia termica senza versare un euro” (cfr. comp. risp. p. 16); in subordine, nell'ipotesi di accoglimento della domanda di pagamento, la ha chiesto di condannare la AN AU CP_1
Sa a manlevarla da qualsiasi obbligo e onere inerente il pagamento delle rate.
In via riconvenzionale, le convenute hanno richiesto al Tribunale:
- di accertare l'inadempimento della AN AU Sa, consistente nella mancata conclusione del contratto di fornitura di energia termica, e, conseguentemente, di pronunciare una sentenza costitutiva produttiva degli effetti del contratto di fornitura di energia termica non concluso, recante le clausole contenute nella lettera d'intenti del
9/01/2017 (lett. D, E, F, H, I, K);
- in subordine, di condannare la AN AU Sa a stipulare tale contratto, stabilendo un termine per l'adempimento e una sanzione per ogni giorno di ritardo;
- in ulteriore subordine, di dichiarare la risoluzione della lettera d'intenti del 9/01/2017 per inadempimento della AN AU Sa, condannandola conseguentemente al risarcimento dei danni patiti dalle convenute pari agli investimenti sostenuti per la realizzazione degli impianti (€ 800.000,00), oltre al mancato guadagno (€ 2.110.096,85);
- in estremo subordine, per il caso in cui dovesse essere esclusa l'efficacia vincolante della lettera d'intenti, di condannare la AN AU Sa al risarcimento dei danni derivanti dall'ingiustificata rottura delle trattative, pari ai costi sostenuti dalle convenute per la realizzazione del progetto, oltre ai costi per la rimozione dell'impianto;
- in ogni caso, di condannare le attrici (o eventualmente la sola AN AU Sa) a pagare alle convenute (o eventualmente alla sola il corrispettivo per CP_1
l'erogazione dell'energia termica negli anni 2018 e 2019, per un importo non inferiore a €
24.500,00 oltre Iva.
Nel corso del giudizio è intervenuto il fallimento della EA LT SR (cfr. sentenza del Tribunale di Torino n. 16/2022 del 27/01/2022), che è stato dichiarato dal difensore delle convenute all'udienza del 16/03/2022.
Con ordinanza in data 5/08/2022, il Giudice istruttore (dr. Guglielmo Rende) ha dichiarato l'interruzione del processo ex artt. 43 c. 3 L. Fall. e 300 Cpc.
La causa è stata riassunta nei confronti del Curatore del Fallimento della EA
LT SR, che non si è costituito, rimanendo contumace.
In data 10/01/2023, la causa è stata assegnata alla scrivente Giudice (poi assente per maternità dal 29/11/2023 al 31/08/2024).
All'udienza del 31/01/2025 e all'odierna udienza, la causa è stata discussa oralmente
8 ex art. 281 sexies Cpc sulle conclusioni come precisate nel presente verbale.
In particolare, atteso che, nel corso del giudizio, la EA LT SR è fallita mentre la ha perso la disponibilità dell'impianto (che è stato pignorato e poi CP_1
smantellato), le parti hanno rinunciato a una serie di domande;
nello specifico:
- le attrici hanno insistito per l'accoglimento delle proprie domande unicamente nei confronti della CP_1
- la convenuta ha rinunciato alle domande aventi ad oggetto CP_1
l'adempimento della lettera d'intenti del 9/01/2017, mentre ha insistito per l'accoglimento delle domande: di risoluzione della lettera d'intenti del 9/01/2017 per inadempimento della
AN AU Sa;
di risarcimento dei danni derivanti dall'inadempimento della lettera d'intenti ovvero, in subordine, dall'ingiustificata rottura delle trattative precontrattuali da parte della AN AU Sa;
di pagamento del corrispettivo per l'erogazione dell'energia termica negli anni 2018 e 2019, per un importo non inferiore a € 24.500,00 oltre Iva.
2. In relazione alle domande di risoluzione e di risarcimento danni, formulate reciprocamente dalla AN AU Sa e dalla con riferimento CP_1 all'inadempimento della lettera d'intenti del 9/01/2017 -sottoscritta dalla AN AU SP
e dalla EA LT SR (cfr. doc. 3 fasc. att.)-, occorre innanzitutto interrogarsi sulla natura giuridica di tale documento e sull'opponibilità/vincolatività dello stesso alla
[...]
CP_1
2.1. In punto di diritto, va premesso che l'espressione "lettera d'intenti" definisce, di regola, un documento con il quale le parti fissano il contenuto degli accordi raggiunti nel corso delle trattative (solitamente lunghe e/o complesse), al fine di ottenere una documentazione dello svolgimento delle trattative (in funzione probatoria) ed
(eventualmente) di fissare alcuni elementi già concordati di un futuro negozio, senza per questo ancora vincolarsi ad un accordo da completare.
Se un documento è qualificato dalle parti quale “lettera d'intenti”, ma ciò contrasta con il suo effettivo contenuto, il Giudice procede alla riqualificazione del contratto. Per effettuare tale valutazione, il Giudice può fare ricorso ai criteri interpretativi dettati dall'art. 1362 Cc e ss, “i quali mirano a consentire la ricostruzione della volontà delle parti, operazione che non assume carattere diverso quando sia questione, invece che di stabilirne il contenuto, di verificare anzitutto se le parti abbiano inteso esprimere un assetto
d'interessi giuridicamente vincolante, dovendo il giudice accertare, al di là del "nomen iuris" e della lettera dell'atto, la volontà negoziale con riferimento sia al comportamento, anche successivo, comune delle parti, sia alla disciplina complessiva dettata dalle stesse,
9 interpretando le clausole le une per mezzo delle altre” (cfr. Cass. Cass. 25742/2021; Cass.
14006/2017; Cass. 2720/2009).
2.2. Nel caso di specie, mediante la lettera d'intenti del 9/01/2017, la AN AU
SP (oggi AN AU Sa) e la EA LT SR:
I) da un lato, hanno dato atto delle trattative svoltesi positivamente fino a quel momento -finalizzate alla realizzazione, da parte della EA LT SR, “di un impianto di piro-gassificazione a biomassa legnosa vergine (l'impianto) della potenza nominale elettrica di circa 100 KW e dalla capacità termica di circa 200 KW da posizionare nelle immediate vicinanze dell'attuale area tecnica della struttura che ospita il Relais AN
AU” (cfr. doc. 3 fasc. att., p. 1)-, esplicitando le rispettive intenzioni;
in particolare
- l'intenzione della EA LT SR di realizzare il citato impianto, a proprie spese,
“con l'intento di usufruire degli incentivi ancora oggi disponibili e di cedere l'energia elettrica alla rete di distribuzione dell'energia elettrica nazionale o a SMSP (AN AU
SP) e di vendere esclusivamente a SMspa l'energia termica prodotta” (cfr. doc. 3 fasc. att., p. 2);
Contr
- l'intenzione della EA LT SR di costituire una (detenendone il 100% del capitale sociale) al “fine … di produrre energia elettrica da cedere alla rete elettrica nazionale e ad SMspa e di produrre in contemporanea energia termica da vendere a
SMspa” (cfr. doc. 3 fasc. att., p. 2);
- l'intenzione della AN AU SP di concedere alla citata costituenda newco
(SPV) “un diritto superficiario per tutto il periodo di incentivazione sulla/e particella/e
(eventualmente derivante da frazionamento catastale) che le parti andranno a concordare nelle immediate vicinanze dell'attuale area tecnica della struttura alberghiera per una superficie indicativa di circa 80 mq., dove verrà posizionato l'impianto e le strutture ed attrezzature tecnologiche necessarie al suo funzionamento, per un importo onnicomprensivo non superiore a 3.000 euro (tremila/00 euro) annui (oltre Iva se dovuta)”
(cfr. doc. 3 fasc. att., p. 2);
II) dall'altro lato, hanno fissato “le principali indicazioni che saranno successivamente regolamentate da apposito accordo” (cfr. doc. 3 fasc. att., p. 2); in particolare, è stato previsto:
- rispetto all'energia termica, Contr che “la provvederà a cedere tutta l'energia termica prodotta dall'impianto (per una potenza istantanea media di circa 220 KW termici) ad attraverso un CP_5
contratto di fornitura pluriennale (almeno pari alla durata del finanziamento bancario che
10 indicativamente si ritiene essere di almeno 10 anni)” al prezzo di € 0,0432 € per ogni Kw/h ceduto (valore determinato dalle valutazioni di carattere economico di cui all'allegato A, che evidenzia il “risparmio netto ottenuto da SMspa”), soggetto a “una variazione su base semestrale … che terrà conto dell'andamento del prezzo a MWh del gas naturale dell'anno precedente rilevato sull'hub TTF …”; laddove il fabbisogno termico del Relais
AN AU risultasse superiore alla potenza istantanea di 220 KW, “l'ulteriore potenza termica verrà erogata e garantita dall'esistente sistema di riscaldamento attraversi le caldaie alimentate a GPL”; “la vendita del calore avverrà attraverso la fornitura di acqua calda con temperatura di uscita di circa 90° garantendo una potenza termica di circa 220
KW per un periodo di tempo che si prevede non essere inferiore a 8.000 ore annue pari a circa 1,760.000 KWh termici” (cfr. doc. 3 fasc. att., p. 2, 3, lett. D, E, F);
- rispetto all'energia elettrica, che “la SPV fornirà l'energia elettrica prodotta a SMspa”, per un periodo di funzionamento annuo non inferiore a 8.000 ore annue e una produzione annua non inferiore a 880 MWh, “ad un prezzo pari al Prezzo Unico Zonale aumentato di 4,80
c€/Kwh”; il “possibile risparmio economico” per la AN AU SP è indicato nell'allegato
B; “l'energia elettrica non ceduta a SMspa sarà ceduta al gestore di rete secondo un contratto da definirsi” (cfr. doc. 3 fasc. att., p. 3, lett. G);
- rispetto al funzionamento dell'impianto, che “la SPV garantirà il corretto funzionamento dell'impianto alle condizioni di regime Contr indicate per non meno di 6500 ore annue;
a supporto della performance, fornirà a
SMspa un copertura assicurativa sull'eventuale mancato funzionamento dell'impianto che coprirà i costi maggiori sostenuti da SMspa per la mancata produzione termica” (cfr. doc. 3 fasc. att., p. 3, lett. H).
In attuazione delle intenzioni di cui alla lettera d'intenti del 9/01/2017, in data Contr 29/03/2017, è stata costituita la , controllata al 100% dalla EA LT SR, con la denominazione Dopodiché, con contratto dell'8/08/2017, la CP_1 CP_3
ha costituito in favore della un diritto di superficie e servitù, al fine di CP_1 consentirle “la realizzazione e la successiva gestione dell'impianto cogenerativo ad alto rendimento alimentato da fonti rinnovabili” (cfr. doc. 4 fasc. att., p. 2).
Quanto alle “indicazioni” di cui alla lettera d'intenti del 9/01/2017, contrariamente a quanto previsto nel documento, alcun “apposito accordo” è poi intervenuto tra la AN
AU Sa, la EA LT SR e la sicché deve escludersi qualsivoglia CP_1 vincolatività della puntuazione di clausole rispetto a quest'ultima, che non ha sottoscritto la
11 lettera d'intenti del 9/01/2017, né esisteva ancora in quella data.
In altri termini:
- se è vero che, con la puntuazione di clausole di cui alla lettera d'intenti del
9/01/2017, la AN AU Sa e la EA LT SR hanno raggiunto un'intesa che può ritenersi vincolante in ordine al contenuto delle obbligazioni che intendevano imporre alla
Contr costituenda newco ( ) con successivo “apposito accordo” (cfr. doc. 3 fasc. att., p. 2);
- è pur vero che la vincolatività di tale intesa non può farsi gravare, in ragione del principio di relatività degli effetti del contratto ex art. 1372 Cc, su un soggetto terzo, qual è la la quale, contrariamente a quanto era stato previsto nella lettera CP_1
d'intenti, non è stata coinvolta in un successivo “apposito accordo” (con il quale la
[...] avrebbe dovuto assumere su di sé le obbligazioni indicate nella lettera d'intenti CP_1
del 9/01/2017).
Ne consegue che:
- la AN AU Sa non ha titolo per chiedere di accertare l'intervenuta risoluzione di diritto (ex art. 1454 Cc) della lettera d'intenti del 9/01/2017 nei confronti di un soggetto Co che non l'ha sottoscritta, qual è la né può invocare nei confronti di CP_1 quest'ultima una responsabilità risarcitoria per inadempimento contrattuale della lettera d'intenti del 9/01/2017;
- allo stesso modo, la non ha titolo per esperire domande fondate CP_1 sulla lettera d'intenti del 9/01/2017 (quali la domanda di risoluzione della lettera d'intenti per inadempimento della AN AU Sa e di risarcimento dei danni per inadempimento della lettera stessa), non potendo tale società invocare l'inadempimento di un patto a cui non ha preso parte.
All'udienza del 31/01/2025, la AN AU Sa ha sostenuto che le obbligazioni previste nella lettera d'intenti del 9/01/2017 sarebbero “passate e ricadute sulla CP_1
(una volta che questa è stata costituita)” e che ciò sarebbe pacifico in causa (cfr.
[...]
verbale udienza 31/01/2025).
Ritiene il Tribunale che tale tesi -peraltro esplicitata solo in sede di discussione finale- non sia accoglibile, tenuto conto che, dalle allegazioni delle parti e dai documenti di causa, non risulta che abbia pacificamente assunto su di sé e nei confronti CP_1 della AN AU Sa le obbligazioni indicate nella lettera d'intenti, essendosi limitata ad intavolare una trattativa con quest'ultima, finalizzata alla conclusione di un contratto di fornitura, le cui condizioni sono state oggetto di discussione tra le parti (il che smentisce la tesi attorea).
12 2.3. Ne consegue il rigetto delle domande di risoluzione e di risarcimento danni formulate reciprocamente dalla AN AU Sa e dalla con riferimento CP_1 all'inadempimento della lettera d'intenti del 9/01/2017
3. In via di subordine, la ha chiesto alla AN AU Sa il CP_1 risarcimento dei danni conseguenti all'ingiustificata rottura delle trattative precontrattuali, non avendo la AN AU Sa concluso il contratto di fornitura che le era stato proposto, senza giustificato motivo.
Al riguardo, occorre preventivamente riassumere l'interlocuzione negoziale intervenuta tra la AN AU Sa e la dopo l'attivazione dell'impianto, CP_1
finalizzata alla definizione del contratto di fornitura. In particolare, dagli atti di causa emerge che:
- con e-mail del 6/04/2018, per la ha inviato a Persona_3 CP_1
(per la AN AU Sa) una bozza del contratto di fornitura Controparte_2 dell'energia termica, che prevedeva -tra il resto-: che “l'acqua calda verrà fornita in un intervallo di temperatura previsto tra i 90° C massimi ed i 65° C minimi, dipendenti dalla temperatura ambientale esterna” (art. 2, lett. c); che “il prezzo di cessione del calore sarà pari a 0,0432 € per ogni Kilowattora termico ceduto all'Utente misurato dal dispositivo di misurazione del calore” (art. 6 lett. A); che “la vendita del calore avverrà attraverso la fornitura di acqua calda con temperatura di consegna massima di 90°” (art. 6 lett. B); che
“La garantirà il corretto funzionamento dell'impianto alle condizioni di regime CP_6 indicate per non meno di 6500 ore annue” (art. 6, lett. C);
- con e-mail del 13/12/2018, , per la AN AU Sa, ha Controparte_2 proposto una serie di modifiche contrattuali: “art 6 a) modificare il prezzo … a euro 0.0371
(- 10%)”; “art 6 b) acqua calda temperatura di consegna max 90 gradi (Aggiungere minimo
75 gradi); “art. 6 c) modificare il numero minimo garantito di ore lavorate dall'impianto da
6500 ore … a 7000 ore”; inoltre “l'acqua calda prodotta nel 2018 sarà a saldo e stralcio della mancata fornitura di energia al prezzo concordato” (cfr. doc. 11 fasc. conv.);
- con e-mail del 7/02/2019, , per la ha negato le modifiche Pt_1 CP_1 contrattuali richieste rappresentando: con riferimento al prezzo, che “tutte le proiezioni economico-finanziare e gli studi di fattibilità dell'operazione nonché i business plan redatti, fra noi condivisi, e consegnati anche ai nostri interlocutori finanziari, sono stati realizzati sulla base del prezzo di Euro 0,0412, così come infatti previsto nella lettera di intenti sottoscritta e nelle bozze del contratto di fornitura calore ad oggi circolate”; con riferimento alla temperatura dell'acqua e al numero minimo delle ore, che le richieste della
[...]
[...]
[...] sarebbero incompatibili con le caratteristiche tecniche dell'impianto e Parte_2 contrastanti con le indicazioni di cui alla lettera d'intenti; infine, la “proposta secondo la quale l'acqua calda prodotta nel 2018 sia da considerare “a saldo e stralcio” della asserita
“mancata fornitura dell'energia al prezzo concordato … sarebbe eccessivamente penalizzante” (cfr. doc. 12 fasc. conv.);
- successivamente le trattative si sono interrotte e, con missiva del 12/03/2019, la
AN AU Sa e la hanno contestato alla EA LT SR e alla CP_3 [...] la mancata fornitura di energia elettrica e l'inesatta fornitura di energia termica CP_1
( non ha mai fornito energia elettrica alla AN AU SA … ed ha fornito in CP_1
modo intermittente e discontinuo energia termica alla stessa. In dettaglio, sono più settimane che l'impianto di produzione non fornisce alcuna energia termica, senza fornire alcuna spiegazione o giustificazione plausibile”), invitandole a provvedere “al corretto e continuo adempimento delle obbligazioni” assunte con la lettera d'intenti del 9/01/2017,
“entro e non oltre 15 (quindici) giorni”, rilevando che, in mancanza, “i contratti tutti intercorsi con la GE LT e la si “intenderanno risolti” ex art. 1454 CP_1
Cc (cfr. doc. 7 fasc. att.).
La ha sostenuto che la mancata conclusione del contratto sarebbe CP_1 addebitabile alla AN AU Sa (che avrebbe preteso un'ingiustificata riduzione del prezzo e l'introduzione di modifiche distoniche rispetto alla lettera d'intenti del 9/01/2017)
e, in quest'ottica -in via di subordine rispetto alla succitata responsabilità contrattuale
(fondata sull'inadempimento della lettera d'intenti), che è stata esclusa al punto 2-, ha invocato la sussistenza di una responsabilità precontrattuale della AN AU Sa derivante all'ingiustificata rottura delle trattative.
Ritiene il Tribunale che anche questa domanda debba essere rigettata, non potendo ritenersi le richieste dalla AN AU Sa, intervenute nella fase delle trattative precontrattuali, contrarie ai principi di correttezza e buona fede (art. 1337 Cc). In particolare, occorre tener conto che, nella lettera d'intenti del 9/01/2017, con riferimento all'energia termica, era prevista “la fornitura di acqua calda con temperatura di uscita di circa 90° garantendo una potenza termica di circa 220 KW per un periodo di tempo che si prevede non essere inferiore a 8.000 ore annue pari a circa 1,760.000 KWh termici” (lett.
F, cfr. doc. 3 fasc. att., p. 3), sicché la richiesta della AN AU Sa di indicare un intervallo tra 90°massimi e 75°minimi (anziché 65°minimi come proposto dalla CP_1
e un minimo garantito di 7000 ore annue (a fronte delle 8000 indicate nella lettera
[...]
d'intenti e delle 6500 invece proposte dalla con una consulenziale CP_1
14 riduzione del prezzo, non può ritenersi pretestuosa o ingiustificata, anche tenuto conto della scelta della EA LT SR e della di cedere integralmente CP_1
l'energia elettrica alla rete nazionale, in contrasto con quanto previsto alla lett. G della Contr lettera d'intenti, secondo cui la avrebbe dovuto fornire energia elettrica alla AN
AU SP e, in via residuale, al gestore di rete.
4. L'ultima domanda riconvenzionale della ha ad oggetto la condanna CP_1
delle attrici o eventualmente della sola AN AU Sa al pagamento del corrispettivo per l'erogazione dell'energia termica negli anni 2018 e 2019, per un importo non inferiore a €
24.500,00 oltre Iva.
In relazione a tale domanda, parte attrice, nella memoria ex art. 183 c. 6 n. 1 Cpc:
- ha sollevato eccezione di prescrizione biennale;
- ha precisato che “le forniture risalgono di fatto al 2018”, atteso che “l'impianto è stato abbandonato e dismesso nel marzo 2019 ma era già fermo da un paio di mesi” (cfr. mem. att. ex art. 183 c. 6 n. 1 Cpc p. 4).
L'eccezione di prescrizione sollevata da parte attrice è inammissibile poiché non sollevata entro la prima udienza di trattazione (art. 183 c. 5 Cpc), ma solo nella memoria ex art. 183 c. 6 n. 1 Cpc.
Nel merito, la domanda di pagamento:
- deve essere rigettata nei confronti della in quanto non vi sono CP_7 elementi per ritenere che la stessa abbia beneficiato dell'energia termica erogata dalla
[...]
CP_1
- va accolta nei confronti della AN AU Sa, tenuto conto che la stessa ha confermato l'erogazione del servizio da parte della (limitandosi a precisare CP_1
che le forniture risalgono di fatto al solo 2018) e non ha sollevato contestazioni specifiche e tempestive in ordine all'importo richiesto.
In particolare, se è vero che la AN AU Sa, nell'ambito della memoria ex art. 183 c. 6 n. 1 Cpc, ha ribadito che l'energia termina era stata fornita in modo insufficiente e discontinuo (richiamando i doc. 5 e 6 fasc. att.), è pur vero che la stessa ha comunque riconosciuto l'erogazione di una fornitura di energia termica nel 2018 e nulla ha allegato/contestato rispetto all'importo richiesto di € 24.500,00 oltre Iva, sicché deve ritenersi che tale importo corrisponda al valore dell'energia effettivamente fruita dalla AN
AU Sa.
Ne consegue la condanna della AN AU Sa a pagare alla la CP_1
somma di 24.500,00 oltre Iva, oltre interessi ex art. 1284 c. 4 dalla domanda giudiziale
15 (21/01/2021) al saldo.
5. Rimangono da analizzare le domande relative al contratto concluso tra la
[...]
e la l'8/08/2017 (cfr. doc. 4 fasc. att.), cioè le domande avanzate CP_3 CP_1
dalla di decadenza dei diritti di superficie e di servitù costituiti con il citato CP_3
contratto e di condanna della a pagare i canoni annuali scaduti ex art. VIII CP_1 del contratto dell'8/08/2017 (cfr. doc. 4 fasc. att., p. 9).
5.1. La domanda di decadenza dei diritti di superficie e di servitù di cui al contratto dell'8/08/2017 è stata motivata dalla sul presupposto del sopravvenuto venir CP_3
meno dello scopo per cui i citati diritti reali erano stati concessi dalla alla CP_3 [...]
stante il fallimento del progetto delineato nella lettera d'intenti del 9/01/2017, tanto CP_1 che l'impianto cogenerativo è stato smantellato.
La si è opposta osservando che il contratto del 8/08/2017 non CP_1
contemplava alcuna clausola risolutiva o di decadenza conseguente al mancato utilizzo dell'impianto.
Ritiene il Tribunale che la domanda della impropriamente denominata CP_3
in termini di decadenza, debba essere riqualificata in termini di presupposizione dovendosi valorizzare il contenuto sostanziale della pretesa, a prescindere dal tenore letterale degli atti.
In particolare, in tema di rapporti giuridici sorti da contratto (come nel caso di specie, ove i diritti reali sono sorti da contratto), la Suprema Corte di Cassazione ha precisato che la cd. presupposizione “deve intendersi come figura giuridica che si avvicina, da un lato, ad una particolare forma di "condizione", da considerarsi implicita e, comunque, certamente non espressa nel contenuto del contratto e, dall'altro, alla stessa "causa" del contratto, intendendosi per causa la funzione tipica e concreta che il contratto è destinato
a realizzare;
il suo rilievo resta dunque affidato all'interpretazione della volontà contrattuale delle parti, da compiersi in relazione ai termini effettivi del negozio giuridico dalle medesime stipulato”; deve pertanto ritenersi configurabile la presupposizione tutte le volte in cui, “dal contenuto del contratto risulti sia che le parti hanno inteso stipularlo sul presupposto dell'esistenza di una situazione di fatto considerata quale presupposto imprescindibile della volontà negoziale, la cui mancanza comporta la caducazione del contratto, sia che il fatto presupposto non ha costituito oggetto di espressa regolamentazione” (cfr. Cass. 1952/2003; Cass. 6631/2006).
Ebbene, nel caso di specie:
- dal contenuto del contratto dell'8/08/2017 si evince che le parti avevano pattuito la
16 costituzione del diritto di superficie (con durata fino il 31/12/2039), da parte della AN Luigi
SR in favore della in funzione della realizzazione e gestione dell'impianto CP_1 cogenerativo di cui è causa (cfr. art. I del contratto, doc. 4 fasc. att. p. 2), sicché l'esistenza di tale impianto sul terreno della AN Luigi SR costituiva presupposto imprescindibile della volontà negoziale;
- le parti non hanno espressamente regolato l'ipotesi del venir meno dell'impianto cogenerativo (in funzione del quale era stato costituito il diritto di superficie);
- in conseguenza del fallimento del progetto che era stato delineato nella lettera d'intenti del 9/01/2017 (sottoscritta da soggetti diversi rispetto alle parti del contratto dell'8/08/2017), l'impianto cogenerativo è stato smantellato (circostanza incontestata), il che ha inevitabilmente inciso (anche) sull'assetto dei rapporti tra la AN Luigi SR e la
[...]
essendo venuto meno il presupposto sulla base del quale era stato costituito il CP_1
diritto di superficie in favore della CP_1
Ne deriva la caducazione della previsione contrattuale di costituzione della superficie e la conseguente estinzione del relativo diritto di superficie ed anche della servitù in forza dell'art. II del contratto, secondo cui “anche la servitù di cui sopra si estinguerà … al momento dell'estinzione del diritto di superficie” (cfr. doc. 4 fasc. att., p. 5).
5.2. Quanto alla domanda di condanna a pagare i canoni annuali scaduti ex art. VIII del contratto dell'8/08/2017 (cfr. doc. 4 fasc. att., p. 9), la si è opposta CP_1 sostenendo che sussisterebbero i presupposti per l'operatività dell'eccezione di inadempimento;
in particolare, la ha sostenuto che la non CP_1 CP_3
potrebbe pretendere il pagamento delle rate, atteso che la AN AU Sa nel 2018 e
2019 ha “beneficiato di energia termica senza versare un euro” (cfr. comp. risp. p. 16).
L'eccezione non può essere accolta, tenuto conto che l'art. 1460 Cc consente ai contraenti (di contratti a prestazioni corrispettive) di rifiutare l'adempimento delle proprie obbligazioni “se l'altro non adempie o non offre di adempiere contemporaneamente la propria”, mentre non è consentito rifiutare il pagamento contrattualmente pattuito a fronte dell'inadempimento non della controparte contrattuale ( nel caso di specie) CP_3
ma di un terzo (AN AU Sa).
Ne deriva la condanna della a pagare alla le rate CP_1 CP_3 scadute ai sensi dell'art. VIII del contratto dell'8/08/2017 (cfr. doc. 4 fasc. att., p. 9); in particolare, alla data di pronunciamento della presente sentenza (con la quale viene dichiarata l'estinzione della superficie e della servitù), risultano maturate 8 scadenze
(31/01/2018, 31/01/2019, 31/01/2020, 31/01/2021, 31/01/2022, 31/01/2023, 31/01/2024,
17 31/01/2025) per un totale di € 24.000,00 oltre Iva, oltre interessi ex art. 1284 c. 1 Cc dalle singole scadenze alla domanda giudiziale (15/01/2020) e oltre interessi ex art. 1284 c. 4 dalla domanda giudiziale al saldo.
Quanto alla richiesta della i essere manlevata dalla AN AU Sa, CP_1
il Tribunale ritiene che sia priva di fondamento, atteso che, contrariamente a quanto sostenuto dalla convenuta, la condanna al pagamento delle rate non costituisce un danno cagionato dalla AN AU Sa, ma discende dagli impegni contrattuali assunti dalla
[...]
nei confronti della (cfr. doc. 4 fasc. att.). CP_1 CP_3
L'ordinanza ingiunzione di pagamento pronunciata in corso di causa con riferimento a 7 scadenze maturate (ordinanza del 2/12/2024) è destinata ad essere assorbita nell'emananda sentenza (cfr. Cass. 7292/2002).
6. L'esito della vertenza giustifica l'integrale compensazione delle spese di lite tra la
AN AU Sa e la CP_1
PQM
Definitivamente pronunciando, respinta ogni diversa istanza, eccezione, deduzione, condanna la AN AU Sa a pagare alla per il titolo di cui in CP_1 motivazione, la somma di € 24.500,00 oltre Iva ed oltre interessi ex art. 1284 c. 4 dalla domanda giudiziale (21/01/2021) al saldo;
dichiara l'estinzione del diritto di superficie e della servitù costituite con il contratto dell'8/08/2017 (atto pubblico Notaio rep. Num. 37381, atti num. 25065); Persona_4
condanna la a pagare alla per il titolo di cui in CP_1 CP_3 motivazione, la somma di € 24.000,00, oltre Iva ed oltre interessi ex art. 1284 c. 1 Cc dalle singole scadenze alla domanda giudiziale (15/01/2020) e oltre interessi ex art. 1284 c. 4 dalla domanda giudiziale al saldo;
spese di lite integralmente compensate.
Torino, 13/02/2025.
Il Giudice
dr.ssa Rachele Olivero
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