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Sentenza 18 aprile 2025
Sentenza 18 aprile 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Napoli, sentenza 18/04/2025, n. 3921 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Napoli |
| Numero : | 3921 |
| Data del deposito : | 18 aprile 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
reg. n. 23983/2023
Il Tribunale di Napoli, XIII sezione civile, sezione specializzata in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell'Unione europea, in composizione collegiale, in persona dei magistrati dott. Mario Suriano Presidente dott.ssa Cristina Correale Giudice designato dott. Mario De Simone Giudice
riunito in camera di consiglio, ha emesso la seguente SENTENZA nella causa civile iscritta al n. 23983/23 del Ruolo Generale degli Affari Contenziosi dell'anno
2023, avente ad oggetto: impugnazione ex art. 19 ter d.lgs. 150\2011, e vertente
TRA nato il [...] in [...], C.F. , codice CUI: Parte_1 C.F._1
rappresentato e difeso dall'avv. Mariagiovanna De Pietro, il quale lo rappresenta e assiste in C.F._2 virtù di mandato in atti
RICORRENTE
E
in persona del Ministro pro Controparte_1 tempore, rappresentato e difeso ex lege dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato di CP_1
RESISTENTE
MOTIVI DELLA DECISIONE IN FATTO E DIRITTO
Con ricorso ex art. 19 ter d.lgs. 150/11 tempestivamente depositato il 23/11/2023 il ricorrente proponeva tempestiva opposizione avverso il diniego del permesso di soggiorno per protezione speciale emesso dal Questore di Napoli il 19.07.23, su parere negativo della Commissione, notificato il
31/10/2023, e chiedeva la sospensione dell'efficacia esecutiva dell'atto impugnato.
Con decreto del giudice designato veniva disposta la sospensione inaudita altera parte del provvedimento impugnato e fissata udienza per la trattazione in contraddittorio dell'istanza cautelare, sostituita con il deposito di note ai sensi dell'art. 127 ter c.p.c. Il si costituiva in giudizio tramite l'Avvocatura distrettuale dello di con Controparte_1 CP_1 atto del 12/12/2023, chiedendo il rigetto del ricorso e dell'istanza cautelare alla luce del parere negativo espresso dalla CT di AL , sez. nel maggio 2023 e del precedente integrale rigetto della CP_1 domanda di protezione internazionale emesso dalla CT di Torino, sez. Genova, nel 2016, impugnato innanzi al Tribunale di Genova che confermava la decisione di rigetto della CT con decreto emesso nel 2017. La successiva domanda di protezione internazionale veniva poi dichiarata inammissibile dalla Par nel 2020.
pagina 1 di 9 Durante la fase dell'esame dell'istanza di sospensione il giudice designato, ritenuto necessario verificare la data di notifica al ricorrente del provvedimento impugnato, onerava parte resistente di depositarne copia, avendo parte ricorrente depositato pec di trasmissione del provvedimento impugnato datata 31.10.23, dal cui testo emergerebbe che il provvedimento di diniego sarebbe già stato notificato al ricorrente il 31.08.23.
Parte ricorrente insisteva per la conferma della sospensione già disposta inaudita altera parte alla luce delle condizioni del paese di origine e dell'integrazione lavorativa, come da documentazione depositata. All'esito dell'udienza il Collegio, non avendo parte resistente depositato alcun atto relativo alla notifica del diniego del permesso di soggiorno da cui inferire la tardività del ricorso, confermava la sospensione, rimettendo al giudice designato la trattazione della causa nel merito. Esaurita la prima udienza, ritenuta la causa matura per la decisione, veniva fissata udienza il 09.04.25 per la discussione orale innanzi al Collegio ai sensi dell'art. 281 terdecies e 275 bis cpc. All'udienza del 09.04.25 compariva solo la parte ricorrente, che nella discussione orale si riportava al ricorso ed alle note depositate, chiedendone l'accoglimento. La causa veniva trattenuta in decisione. Il Collegio ritiene che il ricorso sia fondato.
In primo luogo, va evidenziato che, unitamente al ricorso ma anche durante il giudizio, è stata depositata dal ricorrente copiosa documentazione lavorativa successiva sia al precedente esame della domanda, compiuto dalla CT di Torino nel 2016 e dal Tribunale di Genova nel 2017, sia al parere negativo della CT di AL, sez. del 02.5.23. CP_1 In particolare, da tale documentazione risulta un'integrazione lavorativa del ricorrente iniziata molti anni fa e continuata anche nel 2021, come risulta dalle buste paga, dalle certificazioni dei redditi, dai contratti di lavoro in atti. Quanto al regime normativo applicabile alla presente domanda, il Collegio rileva che l'articolo 1, comma 1, lettera e) del d-l 130\2020 ha modificato l'articolo 19, comma 1.1, decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, così statuendo « 1.1. Non sono ammessi il respingimento o l'espulsione o l'estradizione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che essa rischi di essere sottoposta a tortura o a trattamenti inumani o degradanti o qualora ricorrano gli obblighi di cui all'articolo 5, comma 6. Nella valutazione di tali motivi si tiene conto anche dell'esistenza, in tale Stato, di violazioni sistematiche e gravi di diritti umani. Non sono altresì ammessi il respingimento o l'espulsione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che l'allontanamento dal territorio nazionale comporti una violazione del diritto al rispetto della sua vita privata e familiare, a meno che esso sia necessario per ragioni di sicurezza nazionale, di ordine e sicurezza pubblica nonche' di protezione della salute nel rispetto della Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati, firmata a Ginevra il 28 luglio 1951, resa esecutiva dalla legge 24 luglio 1954, n. 722, e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Ai fini della valutazione del rischio di violazione di cui al periodo precedente, si tiene conto della natura e della effettivita' dei vincoli familiari dell'interessato, del suo effettivo inserimento sociale in Italia, della durata del suo soggiorno nel territorio nazionale nonche' dell'esistenza di legami familiari, culturali o sociali con il suo Paese d'origine.». L'articolo 1, comma 1, lettera a) del d-l 130/20 ha inoltre ripristinato il riferimento nell'articolo 5, comma 6, al «rispetto degli obblighi costituzionali o internazionali dello Stato italiano»;
Orbene il diritto alla protezione speciale, invocato nel presente procedimento, deve essere regolato da tale previsione, debba essere regolato da tale previsione, attesa la presentazione della domanda al
Questore in data 17.10.22, come si legge nel provvedimento di diniego. Con le nuove disposizioni, come reso evidente anche dalla lettura dei lavori preparatori del d-l 130, il legislatore ha nuovamente conformato il diritto d'asilo ex articolo 10, comma 3, Costituzione, nel rispetto dei vincoli costituzionali, a partire dai doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale della comunità verso i cittadini nel caso stranieri (articolo 2, comma 2, Costituzione), e di quelli europei ed internazionali ex articolo 117, comma 1, Costituzione (articoli 19, paragrafo 2, Carta dei pagina 2 di 9 diritti fondamentali dell'Unione europea, 3 e 8 Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali). I fatti ai quali il legislatore ha attribuito rilevanza giuridica con le nuove disposizioni , invero, sono ricognitivi del diritto dello straniero, che versi in condizioni di un concreto bisogno di aiuto, di ricevere protezione dallo Stato ospitante in virtù del dovere di solidarietà sociale assicurato dall'art. 2 Cost., affinché egli non subisca, in caso di rimpatrio nel paese di origine, il rischio di una grave deprivazione dei diritti fondamentali, che gli spettano non in quanto partecipe di una determinata comunità politica, ma in quanto essere umano, non potendo la sua condizione giuridica di straniero giustificare trattamenti diversificati e peggiorativi (Corte Cost. 10 aprile 2001, n. 105; 8 luglio 2010, n. 249). Con riguardo, in particolare, alla fattispecie prevista dal primo periodo dell'art. 19, comma 1.1. – divieto di respingimento o di espulsione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che essa rischi di essere sottoposta a tortura o a trattamenti inumani o degradanti o qualora ricorrano gli obblighi di cui all'articolo 5, comma 6. – richiamata anche dall'art. 32 co. 3 d.lgs 25/08 come una delle ipotesi in cui può essere riconosciuta la protezione speciale, in caso di rigetto della domanda di protezione internazionale, ritiene il collegio che la condizione di vulnerabilità del richiedente asilo, su cui fondare il permesso per protezione speciale, è rappresentata "dalla privazione della titolarità dell'esercizio dei diritti umani, al di sotto del nucleo ineliminabile e costitutivo della dignità personale” (vds. tra le altre SU 29454/19), dall'altro, va tenuta a mente la giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo e della Corte di Giustizia sull'interpretazione dell'art. 3 CEDU ed art. 4 della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea. Anche con riguardo alla previsione di cui al secondo periodo dell'art. 19, comma 1.1. – divieto di respingimento o di espulsione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che l'allontanamento dal territorio nazionale comporti una violazione del diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, nonché di protezione della salute nel rispetto della Convenzione di Ginevra firmata il 28 luglio 1951, e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea – il Collegio ritiene sussistente il diritto dello straniero al riconoscimento della protezione interna ogniqualvolta il respingimento (o l'espulsione) rappresenti, per fondati motivi, una violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare nonché del diritto alla salute, ovvero dei diritti riconosciuti dalla
Convenzione di Ginevra sui rifugiati e dalla Carta Europea. Gli elementi che costituiscono parametro di valutazione sono la natura e l'effettività dei vincoli familiari dell'interessato, l'effettivo inserimento sociale in Italia, la durata del suo soggiorno nel territorio nazionale, l'esistenza di legami familiari, culturali o sociali con il suo Paese d'origine. Si richiede, quindi, l'apprezzamento del rischio di compromissione di diritti fondamentali scaturente dal rimpatrio, in ragione delle particolari condizioni personali dello straniero.
Inoltre, come il permesso per protezione umanitaria, il permesso per protezione speciale contemplato dall'art. 19, comma 1 e 1.1. t.u.i., a seguito delle modifiche introdotte dal DL 130/20 conv. in L. 173/20, ha durata biennale e, ad esclusione dei casi in cui si riscontrano cause di esclusione della protezione internazionale, può essere convertito in permesso di soggiorno per motivi di lavoro, giusta le modifiche apportate agli artt. 32, comma 3, d.lgs. 25\2008 e 6 t.u.i. dalla novella in questione, applicabile ratione temporis con riferimento al momento di presentazione della domanda.
Nel caso di specie, sotto il profilo oggettivo deve aversi riguardo alle condizioni del paese di origine del ricorrente, il Bangladesh, alla luce delle COI consultate dal Collegio da cui risulta che esso è stato colpito da fenomeni atmosferici violenti che hanno gravemente danneggiato le popolazioni locali, impoverendole ancora di più. Secondo Flash Flood Humanitarian Response Plan 2022 Humanitarian
Coordinator Task Team (HCTT) - Monitoring Dashboard As of 20 October 2022, 30.10.2022, su reliefweb (https://reliefweb.int/report/bangladesh/flash-flood-humanitarian-response-plan-2022- humanitarian-coordinator-task-team-hctt-monitoring-dashboard-20-october-2022), Heavy monsoon rains and water flowing downstream from India's northeast have inundated large parts of the Sylhet division, leaving millions of people marooned and triggering a humanitarian crisis. The flash floods pagina 3 di 9 that started on the 15th of June swept away homes and inundated farmlands, forcing families to seek shelter on higher ground and temporary flood shelters. The extent of the flooding surpassed any in previous decades including the ones in 1998 and 2004. The June floods struck the people of the region as they were recovering from another unexpected recent flash flood in late May. An estimated 7.2 million people have been affected by flooding and water congestion in the nine northeastern districts of and Per_1 Per_2 Persona_3 Per_4 Per_5 Per_6 Persona_7 Per_8
Among the nine districts, five that have been especially heavily impacted are Per_9 Per_1
and As many as 472,856 people have been taken to Per_2 Per_10 Per_4 Per_5 around 1,605 shelter centres in a combined effort of the Army, Navy, Fire Service, and local authorities, according to the Ministry of Disaster Management and Relief (MoDMR). Many households are isolated due to floods, while some have taken shelter in open areas. The safety and security of women and girls in those households are at high risk. The Department of Public Health and Engineering (DPHE) reported that 106,727 water points and 283,355 latrines were damaged. The
Ministry of Livestock and Fisheries reported that 663,534 cattle were affected, and the Ministry of
Agriculture reported that 254,251 hectors of croplands were damaged (tradotto: Le forti piogge monsoniche e l'acqua che scorre a valle dal nord-est dell'India hanno inondato gran parte della divisione di lasciando milioni di persone abbandonate e innescando una crisi umanitaria. Le Per_1 inondazioni improvvise iniziate il 15 giugno hanno spazzato via le case e inondato i terreni agricoli, costringendo le famiglie a cercare riparo su un terreno più elevato e rifugi temporanei contro le alluvioni. L'entità delle inondazioni ha superato qualsiasi altra nei decenni precedenti, comprese quelle del 1998 e del 2004. Le inondazioni di giugno hanno colpito la popolazione della regione mentre si stava riprendendo da un'altra inaspettata inondazione recente di fine maggio. Si stima che circa 7,2 milioni di persone siano state colpite da inondazioni e congestioni idriche nei nove distretti nord- orientali di Per_1 Per_2 Persona_3 Per_4 Per_5 Per_6 Persona_7
e Tra i nove distretti, cinque particolarmente colpiti sono Per_8 Per_9 Per_1 Per_2
e Ben 472.856 persone sono state portate in circa 1.605 centri di Per_10 Per_4 Per_5 accoglienza in uno sforzo congiunto di esercito, marina, vigili del fuoco e autorità locali, secondo il Ministero della gestione dei disastri e dei soccorsi (MoDMR). Molte famiglie sono isolate a causa delle inondazioni, mentre alcune si sono rifugiate in aree aperte. La sicurezza e l'incolumità delle donne e delle ragazze in quelle famiglie sono ad alto rischio. Il Dipartimento di sanità pubblica e ingegneria
(DPHE) ha riferito che 106.727 punti d'acqua e 283.355 latrine sono stati danneggiati. Il Ministero dell'allevamento e della pesca ha riferito che 663.534 bovini sono stati colpiti e il Ministero dell'agricoltura ha riferito che 254.251 ettari di terreni coltivati sono stati danneggiati;
cfr. https://reliefweb.int/report/bangladesh/unicef-bangladesh-humanitarian-situation-report-no-8-north- eastern-flood-4-august-2022; https://reliefweb.int/report/bangladesh/bangladesh-humanitarian- coordination-task-team-hctt-response-flood-north-ne-region-4w-matrix-round-03-03-october-2022; https://reliefweb.int/map/bangladesh/india-bangladesh-myanmar-tropical-cyclone-sitrang-dg-echo- daily-map-24102022; https://reliefweb.int/report/bangladesh/unicef-bangladesh-humanitarian-situation- report-no-8-north-eastern-flood-4-august-2022). Contr Inoltre, bisogna considerare che secondo Bangladesh, Annual Country Report 2022, disponibile Contr su ecoi.net, Nel 2022, il ha continuato a sostenere il governo del Bangladesh verso l'Obiettivo di
Sviluppo Sostenibile 2: Fame Zero attraverso il rafforzamento delle capacità, il rafforzamento della resilienza, l'innovazione e l'assistenza umanitaria. Nonostante un forte la ripresa dalla pandemia
COVID-19, la povertà, l'insicurezza alimentare, la malnutrizione e gli eventi meteorologici estremi hanno posto sfide al paese densamente popolato. Aggravata dalla crisi alimentare globale, l'alta inflazione e la scarsità di valuta estera hanno aggravato la vulnerabilità dei poveri, riducendo alcuni dei Contr guadagni fatti prima del 2020. Le indagini del hanno rilevato che il 12 per cento della popolazione era in stato di insicurezza alimentare a dicembre 2022, un miglioramento dal 29 per cento riportato a luglio. Tuttavia, i miglioramenti sono stati disuguali: 26 per cento delle famiglie a basso pagina 4 di 9 reddito ha continuato a sperimentare insicurezza alimentare per sei mesi consecutivi, da luglio a dicembre. Secondo IPC, Integrated Food Security Phase Classification, Bangladesh IPC Acute Food Insecurity
Analysis, March - September 2023, 31.5.2023, https://reliefweb.int/report/bangladesh/bangladesh-ipc- acute-food-insecurity-analysis-march-september-2023-published-may-31-2023, Quasi 9 milioni di persone in alcune parti del Bangladesh (il 24% della popolazione analizzata) hanno sperimentato livelli elevati di insicurezza alimentare acuta, classificati nelle fasi 3 e 4 dell'IPC tra marzo e aprile 2023 (stagione del raccolto). Si stima che 7,9 milioni di persone si trovino nella Fase 3 dell'IPC, Crisi e quasi
1 milione di persone si trovino nella Fase 4 dell'IPC, Emergenza. L'elevata inflazione, unita a redditi ridotti e ripetuti shock climatici, stanno mettendo a dura prova le famiglie più povere e provocando un'acuta insicurezza alimentare nella popolazione analizzata. È necessaria un'azione urgente per proteggere i loro mezzi di sussistenza e ridurre i divari nel consumo di cibo. La maggior parte dei distretti analizzati è stata soggetta a shock e precedentemente classificata tra livelli da moderati a gravi di insicurezza alimentare cronica (rapporto IPC Bangladesh Chronic Food Insecurity Situation 2019-
2024).
Si prevede che la situazione peggiorerà tra maggio e settembre 2023 a causa di eventi meteorologici estremi come cicloni e inondazioni. È probabile che il numero di persone nella Fase 3 o superiore aumenti a 11,9 milioni in questo periodo, un aumento dell'8% rispetto al periodo attuale. Si prevede che oltre 2 milioni di persone saranno nella fase 4 dell'IPC, emergenza tra maggio e settembre 2023, la maggior parte di queste persone sono cittadini birmani sfollati con la forza. È probabile che l'accesso delle famiglie al cibo si deteriorerà ulteriormente in questo periodo a causa della lenta ripresa dagli shock verificatisi nel 2022 - gravi inondazioni ed esposizione prolungata a prezzi alimentari elevati - nonché di una stagione magra. L'afflusso di cittadini birmani sfollati con la forza ( ) continuerà Pt_3 ad aumentare a causa della riduzione dell'assistenza umanitaria nel marzo 2023 e della carenza di finanziamenti nel periodo previsto.
Secondo Hazard Incidences in Bangladesh, January 2023, Report di , pubblicato il 7.2.2023 CP_3
(https://reliefweb.int/report/bangladesh/hazard-incidences-bangladesh-january-2023), In the districts of Jamalpur, Shariatpur, Rajshahi, and Sirajganj, five incidents of Riverbank Erosion occurred which resulted, in 988.406 acres of land had been lost due to erosion and 50 homesteads, Government primary schools, mosques, madrasas, markets, and large cropland were in danger. There were two Clod Wave events flown throughout 41 districts in January month. (tradotto: Nei distretti di Jamalpur, Per_11
Rajshahi e si sono verificati cinque episodi di erosione delle sponde del fiume che hanno Per_12 provocato la perdita di 988.406 acri di terra a causa di l'erosione e 50 fattorie, scuole primarie governative, moschee, madrase, mercati e grandi terreni coltivati erano in pericolo)
La medesima fonte, nel Report pubblicato il 6.10.2022 (https://reliefweb.int/report/bangladesh/hazard- incidences-bangladesh-september-2022) riferiva che Riverbank erosion has a big impact in this month.
It took place in twelve different districts i.e., , Per_11 Per_13 Per_14 Per_15 Per_16
and People did not Per_12 Per_17 Per_2 Per_18 Per_19 Per_14 Per_20 Per_21 starve to death, but their homestead, cropland, many institutions were destroyed. In September,
Waterlogging occurred in eight districts and many villages, roads and croplands have been submerged.
(tradotto: L'erosione delle sponde del fiume ha avuto un grande impatto in questo mese. Si è verificata in dodici diversi distretti, ad es. , Per_11 Per_13 Per_14 Per_15 Per_16 Per_12
e Le persone non sono morte Per_17 Per_2 Per_18 Per_19 Per_14 Per_20 Per_21 di fame, ma la loro fattoria, i terreni coltivati e molte istituzioni sono state distrutte. A settembre, il ristagno si è verificato in otto distretti e molti villaggi, strade e terreni coltivati sono stati sommersi). È d'uopo tenere conto, inoltre, ex officio delle notizie riguardanti la persistente presenza in Bangladesh dell'epidemia da coronavirus Covid-19, non adeguatamente contrastata dal Governo, le gravi carenze strutturali del sistema sanitario del Paese, incapaci di assicurare la tutela della salute alle fasce sociali svantaggiate, nonché, soprattutto, l'ulteriore impoverimento di queste ultime, al quale l'istante pagina 5 di 9 appartiene, causato dall'epidemia, in uno dei paesi più poveri al mondo (WHO Bangladesh COVID-19 Situation Reports #142: 14 November 2022, https://www.who.int/bangladesh/publications-detail/who- bangladesh-covid-19-situation-reports-142-14-november-2022).
Secondo World Report 2023 – Bangladesh, HRW cit., At time of writing, Bangladesh reported over
440,000 new confirmed cases of Covid-19 and 1,300 deaths in 2022. However, at time of writing, the positive test rate was above 27 percent, indicating that transmission rates are likely higher than is reported. Schools fully reopened in July after almost 18 months of Covid-19-related school closure, one of the longest in the world. Children's rights advocates raised concerns that tens of thousands of students were not returning to school and instead that many of these children were pushed into child labor amid the economic fallout during the pandemic... Bangladesh is among the countries most vulnerable to the impacts of climate change, despite having contributed little to the greenhouse gas emissions causing rising temperatures. Due to climate change, cyclones will become more intense and frequent, posing a growing threat to tens of millions of people living along the country's low-lying coastline. In June, an estimated 7.2 million people in Bangladesh were affected by record level flooding in the northeast.
An ongoing buildout of coal and gas projects in Chattogram, if constructed, will emit greenhouse gases equivalent to five years of Bangladesh's annual greenhouse gas emissions, as well as air pollution that threatens the health of local populations and biodiversity. In June, the government announced that it cancelled plans to build the controversial BA 2 coal plant, following the loss of CP_4 investment. But the government now plans build a liquified natural gas (LNG) power plant instead, continuing to lock Bangladesh into decades of greenhouse gas emissions. (tradotto: Al momento in cui scriviamo, il Bangladesh ha riportato oltre 440.000 nuovi casi confermati di Covid-19 e 1.300 decessi nel 2022. Tuttavia, al momento in cui scriviamo, il tasso di positività ai test era superiore al 27%, suggerendo che i tassi di trasmissione sono probabilmente più alti di quanto riportato. Scuole completamente riaperte a luglio dopo quasi 18 mesi di chiusura scolastica legata al Covid-19, una delle più lunghe al mondo. I difensori dei diritti dei bambini hanno espresso preoccupazione per il fatto che decine di migliaia di studenti non sarebbero tornati a scuola e invece che molti di questi bambini sono stati costretti al lavoro minorile a causa delle ricadute economiche durante la pandemia… Il Bangladesh è tra i paesi più vulnerabili agli impatti dei cambiamenti climatici, nonostante abbia contribuito poco alle emissioni di gas serra che causano l'innalzamento delle temperature. A causa del cambiamento climatico, i cicloni diventeranno più intensi e frequenti, rappresentando una minaccia crescente per decine di milioni di persone che vivono lungo le coste basse del paese. A giugno, circa 7,2 milioni di persone in Bangladesh sono state colpite da inondazioni di livello record nel nord-est.
Un accumulo in corso di progetti di carbone e gas a Chattogram, se realizzato, emetterà gas serra equivalenti a cinque anni di emissioni annuali di gas serra del Bangladesh, nonché inquinamento atmosferico che minaccia la salute delle popolazioni locali e la biodiversità. A giugno, il governo ha annunciato di aver annullato i piani per la costruzione della controversa centrale a carbone BA 2, a seguito della perdita degli investimenti giapponesi. Ma ora il governo progetta di costruire invece una centrale elettrica a gas naturale liquefatto (GNL), continuando a bloccare il Bangladesh in decenni di emissioni di gas serra). Secondo Country Report on Human Trafficking, USDOS, 29.7.2022,
(https://www.ecoi.net/en/document/2077601.html), NGOs describe increasingly widespread job losses, wage cuts, and poverty in rural areas and urban slums due to the pandemic, which forces some children into begging and commercial sex. A study found that child sex trafficking victims are forced to take more clients at lower wages and experience more violence and sickness than adults voluntarily engaged in commercial sex (tradotto: Le ONG descrivono perdite di posti di lavoro, tagli salariali e povertà sempre più diffusi nelle aree rurali e nelle baraccopoli urbane a causa della pandemia, che costringe alcuni bambini all'accattonaggio e al sesso a pagamento. Uno studio ha rilevato che le vittime della tratta di minori sono costrette ad accettare più clienti con salari inferiori e subiscono più violenze e malattie rispetto agli adulti impegnati volontariamente nel sesso a pagamento).
pagina 6 di 9 Sul peggioramento delle condizioni di vita per le persone appartenenti alle fasce sociali ed economiche disagiate, tra le quali vi è il ricorrente, esposte al rischio concreto della deprivazione dei suoi fondamentali diritti, secondo il rapporto BTI 2022 Country Report Bangladesh, 23.2.2022, di
(su ecoi.net), According to the Asian Development Bank (ADB), GDP growth Controparte_5 fell from 8.2% in 2019 to 5.2% in 2020 as a result of the pandemic. The government has introduced so- called One Stop Service Rules (OSS) to attract investors. Privately and state-owned banks continue to write off bad debts and rewrite the rules in order to conceal the high number of loans in default. As part of its pandemic stimulus packages, the government has rescheduled loan repayment…While
Bangladesh has been making significant progress in targeting the Sustainable Development Goals
(SDGs), poverty, social inequality, and the discrimination of women in the workplace persist.
According to the Bangladesh Bureau of Statistics (BBS), 85.1% of the employed population work in the informal sector, which is unregulated and offers no legal protections. The pandemic has devastated the informal sector, affecting in particular those who are employed in the non-agricultural informal sectors. has risen considerably as a result of the pandemic, increasing from 20.5% in the last CP_6 fiscal year to 29.5% in August 2020. The South Asian Network on Economic Modeling (SANEM) has forecasted an increase to 40.9%, and the Bangladesh Institute of Development Studies (BIDS) expects an additional 16.4 million people to be pushed into poverty as a result of the pandemic. Inadequate social security networks have accelerated the situation… The incidence of poverty is generally high among people who work in the agriculture, forestry, and fishery sectors and higher still among the illiterate and landless. Extreme poverty often forces people to accept unsafe working conditions, often for long hours.
Bangladesh ranked 75 on the 2020 Global Hunger Index and ranked 133 out of 189 countries in the 2020 Human Development Report. The proportion of the undernourished population stood at 13.0% over the period from 2017 to 2019. The prevalence of stunting in children due to malnourishment under five stood at 30.8% in 2018. According to World Population Review, Bangladesh's Gini coefficient is 0.678. The human inequality coefficient for Bangladesh is 23.4%, pointing to general discrimination that persists within the country (tradotto: Secondo l'Asian Development Bank (ADB), la crescita del PIL è scesa dall'8,2% nel 2019 al 5,2% nel 2020 a causa della pandemia. Il governo ha introdotto le cosiddette One Stop Service Rules (OSS) per attirare gli investitori. Le banche private e statali continuano a cancellare crediti inesigibili e a riscrivere le regole per nascondere l'elevato numero di prestiti in default. Come parte dei suoi pacchetti di stimolo pandemico, il governo ha riprogrammato il rimborso del prestito….Mentre il Bangladesh ha compiuto progressi significativi nel raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG), persistono povertà, disuguaglianza sociale e discriminazione delle donne sul posto di lavoro. Secondo il Bangladesh Bureau of Statistics (BBS), l'85,1% della popolazione occupata lavora nel settore informale, che non è regolamentato e non offre protezioni legali. La pandemia ha devastato il settore informale, colpendo in particolare coloro che sono impiegati nei settori informali non agricoli. La povertà è aumentata considerevolmente a causa della pandemia, passando dal 20,5% dell'ultimo anno fiscale al 29,5% nell'agosto 2020. Il South Asian Network on
Economic Modeling (SANEM) ha previsto un aumento al 40,9% e il Bangladesh Institute of
Development Studies (BIDS) prevede che altri 16,4 milioni di persone saranno spinte verso la povertà a causa della pandemia. Reti di sicurezza sociale inadeguate hanno accelerato la situazione… L'incidenza della povertà è generalmente elevata tra le persone che lavorano nei settori dell'agricoltura, della silvicoltura e della pesca e ancora più elevata tra gli analfabeti e senza terra. L'estrema povertà spesso costringe le persone ad accettare condizioni di lavoro non sicure, spesso per lunghe ore. Il Bangladesh si è classificato al 75° posto nel Global Hunger Index 2020 e al 133° posto su 189 paesi nel 2020
Human Development Report. La percentuale della popolazione denutrita si è attestata al 13,0% nel periodo dal 2017 al 2019. La prevalenza dell'arresto della crescita nei bambini al di sotto dei cinque anni è stata del 30,8% nel 2018. Secondo la World Population Review, il coefficiente di Gini del pagina 7 di 9 Bangladesh è 0,678. Il coefficiente di disuguaglianza umana per il Bangladesh è del 23,4%, indicando una discriminazione generale che persiste all'interno del paese.). Secondo la Commissione Nazionale per il diritto di asilo, Unità COI, 24.8.2021, Situazione socio- sanitaria connessa alla pandemia da Covid-19, “Nel 2020 l'economia del Bangladesh ha subito un calo di 6 punti percentuali rispetto al 2019 a causa del lockdown….Secondo una previsione del South Asian
Network on Economic Modeling (SANEM), riportata in un articolo ripreso da in CP_7
Bangladesh, a fronte di un calo degli introiti familiari del 25%, può corrispondere un aumento della povertà tra il 20,5% e il 40,9% (36). La pandemia ha avuto un forte impatto negativo nelle condizioni di vita della popolazione più emarginata del Paese, in conseguenza del forte decino nella domanda dei manufatti e dei servizi, dovuto alle diverse misure di controllo attuate dal governo in particolare nei settori dell'agricoltura, dell'abbigliamento per l'esportazione e altri settori dell'economia caratterizzati da alta intensità di manodopera…. L'87% dei poveri del Paese si sono trovati in una situazione di crisi alimentare e le condizioni di vita del 98% di loro è stata gravemente colpita dalla mancanza di entrate economiche” (cfr. anche AI, Bangladesh 2020, 7.4.2021, cit., secondo cui la pandemia COVID-19 ha messo a dura prova il sistema sanitario del Paese. Data la storia della bassa spesa sanitaria pubblica nel
Paese, le strutture sono risultate inadeguate, mal preparate e male attrezzate per affrontare la crisi.
Secondo la Bangladesh Medical Association, più di 8.000 operatori sanitari, inclusi 2.887 medici, 1.979 infermieri e 3.245 altro personale medico sono risultati positivi al COVID-19. Tra questi, almeno
123 medici sono morti e l'Associazione dei Medici ha affermato che le infezioni tra il personale medico avrebbero potuto essere ridotte se fossero state prese misure immediate. La mancanza di servizi sanitari critici disponibili e accessibili relativi a COVID-19 ha creato una grave crisi di salute pubblica in tutto il Paese, poiché molti ospedali pubblici e privati hanno allontanato i pazienti con sintomi COVID-19 a causa della paura dell'infezione, anche se avevano capacità. Questa pratica ha portato alla morte di centinaia di persone;
HRW, 13.1.2021, World Report, Bangladesh, secondo cui Bangladesh's healthcare system was overwhelmed by the Covid-19 pandemic, shedding light on massive disparities in healthcare access. Many people with symptoms consistent with Covid-19 initially reported being turned away from hospitals. Healthcare workers reported that they did not have sufficient PPE to safely provide medical care. Doctors told Human Rights Watch that they were overwhelmed and under pressure to reserve limited intensive care facilities for patients with clout or influence. Delivery of essential sexual and reproductive health services fell to the wayside, putting women and girls' health at increased risk, tradotto: Il sistema sanitario del Bangladesh è stato travolto dalla pandemia Covid-19, facendo luce sulle enormi disparità nell'accesso all'assistenza sanitaria. Molte persone con sintomi compatibili con Covid-19 hanno inizialmente riferito di essere state allontanate dagli ospedali. Gli operatori sanitari hanno riferito di non disporre di DPI sufficienti per fornire cure mediche in sicurezza.
I medici hanno detto a di essere stati sopraffatti e sotto pressione al fine di Controparte_8 riservare strutture di terapia intensiva limitate ai pazienti potenti o influenti. La fornitura di servizi essenziali per la salute sessuale e riproduttiva è caduta nel dimenticatoio, aumentando il rischio per la salute delle donne e delle ragazze;
sulle gravi carenze sistemiche del sistema sanitario bengalese;
cfr. anche cit. Commissione Nazionale per il diritto di asilo, Unità COI, 24.8.2021, secondo cui “Il Bangladesh conta 482 ospedali per le cure primarie nei sotto-distretti e meno di 65 ospedali secondari a livello distrettuale, oltre a 15 ospedali universitari, 11 ospedali super-specializzati e altre strutture specializzate (1). Secondo un rapporto MedCOI riportato dallo UK Home Office, le maggiori componenti del sistema sanitario bengalese sono quattro: il settore pubblico, il settore privato, le ONG e il settore “informale”. Il settore pubblico è in grado di curare la maggior parte delle patologie, ma le relative strutture si trovano solamente nelle zone urbane e sono caratterizzate da problemi di igiene e disinfezione. Le strutture del settore privato offrono servizi di qualità migliore, ma sono accessibili solo da persone abbienti e si trovano nelle aree urbane. La maggior parte della popolazione (circa l'80%) può accedere alle strutture informali, che sono il punto di riferimento principale per le aree rurali. Qui opera spesso personale non qualificato a prescrivere farmaci e questi ultimi a volte sono contraffatti o pagina 8 di 9 scaduti (2). Il numero di medici ogni 10.000 abitanti è circa 3,06, mentre il numero di infermieri ogni
10.000 abitanti è 1,07 (3). Il numero di posti letto per 1000 abitanti e 0,8 e quelli in terapia intensiva sono 0,7 ogni 100.000 abitanti (4)”). Sotto il profilo soggettivo, il ricorrente risulta aver iniziato un percorso di integrazione nel territorio nazionale, dove lavora con contratto regolari rinnovati più volte tra il 2015 ed il 2021 incluso, come emerge dalla comunicazione Unilav, le buste paga e la dichiarazioni dei redditi depositate in atti.
Il rimpatrio forzato del ricorrente costituirebbe quindi una lesione del suo diritto alla vita privata e familiare, tutelato dall'art. 19 co.
1.1. applicabile ratione temporis. Va pertanto accolta la domanda di riconoscimento della protezione speciale, non essendo emersa dal giudizio né essendo stata eccepita dalla PA costituita la sussistenza di motivi ostativi di sicurezza nazionale o di ordine e di sicurezza pubblica.
Circa le spese processuali, si ritengono sussistenti giusti motivi per dichiararne la compensazione essendosi il giudizio definito favorevolmente al ricorrente alla luce delle COI consultate di ufficio dal Collegio, relative a criticità del paese di origine inaspritesi successivamente al ricorso nonché sulla scorta dell'ulteriore documentazione lavorativa depositata nel corso del giudizio e, quindi, per motivi in parte sopravvenuti all'instaurazione della lite.
PQM
Il giudice, in composizione collegiale, definitivamente pronunciando, così provvede: -
Accoglie il ricorso e, per l'effetto, riconosce al ricorrente, il diritto alla protezione speciale ex art. 32, comma 3, t.u.i., come modificato dal d.l. n. 130/2020 conv. in l. n. 173/2020 e manda al Questore per i provvedimenti di competenza;
Compensa le spese processuali;
Manda alla cancelleria di procedere alle notificazioni di rito.
Così deciso a Napoli nella camera di consiglio del 16/4/2025
IL PRESIDENTE
Dott. Mario Suriano
pagina 9 di 9
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
reg. n. 23983/2023
Il Tribunale di Napoli, XIII sezione civile, sezione specializzata in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell'Unione europea, in composizione collegiale, in persona dei magistrati dott. Mario Suriano Presidente dott.ssa Cristina Correale Giudice designato dott. Mario De Simone Giudice
riunito in camera di consiglio, ha emesso la seguente SENTENZA nella causa civile iscritta al n. 23983/23 del Ruolo Generale degli Affari Contenziosi dell'anno
2023, avente ad oggetto: impugnazione ex art. 19 ter d.lgs. 150\2011, e vertente
TRA nato il [...] in [...], C.F. , codice CUI: Parte_1 C.F._1
rappresentato e difeso dall'avv. Mariagiovanna De Pietro, il quale lo rappresenta e assiste in C.F._2 virtù di mandato in atti
RICORRENTE
E
in persona del Ministro pro Controparte_1 tempore, rappresentato e difeso ex lege dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato di CP_1
RESISTENTE
MOTIVI DELLA DECISIONE IN FATTO E DIRITTO
Con ricorso ex art. 19 ter d.lgs. 150/11 tempestivamente depositato il 23/11/2023 il ricorrente proponeva tempestiva opposizione avverso il diniego del permesso di soggiorno per protezione speciale emesso dal Questore di Napoli il 19.07.23, su parere negativo della Commissione, notificato il
31/10/2023, e chiedeva la sospensione dell'efficacia esecutiva dell'atto impugnato.
Con decreto del giudice designato veniva disposta la sospensione inaudita altera parte del provvedimento impugnato e fissata udienza per la trattazione in contraddittorio dell'istanza cautelare, sostituita con il deposito di note ai sensi dell'art. 127 ter c.p.c. Il si costituiva in giudizio tramite l'Avvocatura distrettuale dello di con Controparte_1 CP_1 atto del 12/12/2023, chiedendo il rigetto del ricorso e dell'istanza cautelare alla luce del parere negativo espresso dalla CT di AL , sez. nel maggio 2023 e del precedente integrale rigetto della CP_1 domanda di protezione internazionale emesso dalla CT di Torino, sez. Genova, nel 2016, impugnato innanzi al Tribunale di Genova che confermava la decisione di rigetto della CT con decreto emesso nel 2017. La successiva domanda di protezione internazionale veniva poi dichiarata inammissibile dalla Par nel 2020.
pagina 1 di 9 Durante la fase dell'esame dell'istanza di sospensione il giudice designato, ritenuto necessario verificare la data di notifica al ricorrente del provvedimento impugnato, onerava parte resistente di depositarne copia, avendo parte ricorrente depositato pec di trasmissione del provvedimento impugnato datata 31.10.23, dal cui testo emergerebbe che il provvedimento di diniego sarebbe già stato notificato al ricorrente il 31.08.23.
Parte ricorrente insisteva per la conferma della sospensione già disposta inaudita altera parte alla luce delle condizioni del paese di origine e dell'integrazione lavorativa, come da documentazione depositata. All'esito dell'udienza il Collegio, non avendo parte resistente depositato alcun atto relativo alla notifica del diniego del permesso di soggiorno da cui inferire la tardività del ricorso, confermava la sospensione, rimettendo al giudice designato la trattazione della causa nel merito. Esaurita la prima udienza, ritenuta la causa matura per la decisione, veniva fissata udienza il 09.04.25 per la discussione orale innanzi al Collegio ai sensi dell'art. 281 terdecies e 275 bis cpc. All'udienza del 09.04.25 compariva solo la parte ricorrente, che nella discussione orale si riportava al ricorso ed alle note depositate, chiedendone l'accoglimento. La causa veniva trattenuta in decisione. Il Collegio ritiene che il ricorso sia fondato.
In primo luogo, va evidenziato che, unitamente al ricorso ma anche durante il giudizio, è stata depositata dal ricorrente copiosa documentazione lavorativa successiva sia al precedente esame della domanda, compiuto dalla CT di Torino nel 2016 e dal Tribunale di Genova nel 2017, sia al parere negativo della CT di AL, sez. del 02.5.23. CP_1 In particolare, da tale documentazione risulta un'integrazione lavorativa del ricorrente iniziata molti anni fa e continuata anche nel 2021, come risulta dalle buste paga, dalle certificazioni dei redditi, dai contratti di lavoro in atti. Quanto al regime normativo applicabile alla presente domanda, il Collegio rileva che l'articolo 1, comma 1, lettera e) del d-l 130\2020 ha modificato l'articolo 19, comma 1.1, decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, così statuendo « 1.1. Non sono ammessi il respingimento o l'espulsione o l'estradizione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che essa rischi di essere sottoposta a tortura o a trattamenti inumani o degradanti o qualora ricorrano gli obblighi di cui all'articolo 5, comma 6. Nella valutazione di tali motivi si tiene conto anche dell'esistenza, in tale Stato, di violazioni sistematiche e gravi di diritti umani. Non sono altresì ammessi il respingimento o l'espulsione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che l'allontanamento dal territorio nazionale comporti una violazione del diritto al rispetto della sua vita privata e familiare, a meno che esso sia necessario per ragioni di sicurezza nazionale, di ordine e sicurezza pubblica nonche' di protezione della salute nel rispetto della Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati, firmata a Ginevra il 28 luglio 1951, resa esecutiva dalla legge 24 luglio 1954, n. 722, e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Ai fini della valutazione del rischio di violazione di cui al periodo precedente, si tiene conto della natura e della effettivita' dei vincoli familiari dell'interessato, del suo effettivo inserimento sociale in Italia, della durata del suo soggiorno nel territorio nazionale nonche' dell'esistenza di legami familiari, culturali o sociali con il suo Paese d'origine.». L'articolo 1, comma 1, lettera a) del d-l 130/20 ha inoltre ripristinato il riferimento nell'articolo 5, comma 6, al «rispetto degli obblighi costituzionali o internazionali dello Stato italiano»;
Orbene il diritto alla protezione speciale, invocato nel presente procedimento, deve essere regolato da tale previsione, debba essere regolato da tale previsione, attesa la presentazione della domanda al
Questore in data 17.10.22, come si legge nel provvedimento di diniego. Con le nuove disposizioni, come reso evidente anche dalla lettura dei lavori preparatori del d-l 130, il legislatore ha nuovamente conformato il diritto d'asilo ex articolo 10, comma 3, Costituzione, nel rispetto dei vincoli costituzionali, a partire dai doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale della comunità verso i cittadini nel caso stranieri (articolo 2, comma 2, Costituzione), e di quelli europei ed internazionali ex articolo 117, comma 1, Costituzione (articoli 19, paragrafo 2, Carta dei pagina 2 di 9 diritti fondamentali dell'Unione europea, 3 e 8 Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali). I fatti ai quali il legislatore ha attribuito rilevanza giuridica con le nuove disposizioni , invero, sono ricognitivi del diritto dello straniero, che versi in condizioni di un concreto bisogno di aiuto, di ricevere protezione dallo Stato ospitante in virtù del dovere di solidarietà sociale assicurato dall'art. 2 Cost., affinché egli non subisca, in caso di rimpatrio nel paese di origine, il rischio di una grave deprivazione dei diritti fondamentali, che gli spettano non in quanto partecipe di una determinata comunità politica, ma in quanto essere umano, non potendo la sua condizione giuridica di straniero giustificare trattamenti diversificati e peggiorativi (Corte Cost. 10 aprile 2001, n. 105; 8 luglio 2010, n. 249). Con riguardo, in particolare, alla fattispecie prevista dal primo periodo dell'art. 19, comma 1.1. – divieto di respingimento o di espulsione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che essa rischi di essere sottoposta a tortura o a trattamenti inumani o degradanti o qualora ricorrano gli obblighi di cui all'articolo 5, comma 6. – richiamata anche dall'art. 32 co. 3 d.lgs 25/08 come una delle ipotesi in cui può essere riconosciuta la protezione speciale, in caso di rigetto della domanda di protezione internazionale, ritiene il collegio che la condizione di vulnerabilità del richiedente asilo, su cui fondare il permesso per protezione speciale, è rappresentata "dalla privazione della titolarità dell'esercizio dei diritti umani, al di sotto del nucleo ineliminabile e costitutivo della dignità personale” (vds. tra le altre SU 29454/19), dall'altro, va tenuta a mente la giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo e della Corte di Giustizia sull'interpretazione dell'art. 3 CEDU ed art. 4 della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea. Anche con riguardo alla previsione di cui al secondo periodo dell'art. 19, comma 1.1. – divieto di respingimento o di espulsione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che l'allontanamento dal territorio nazionale comporti una violazione del diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, nonché di protezione della salute nel rispetto della Convenzione di Ginevra firmata il 28 luglio 1951, e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea – il Collegio ritiene sussistente il diritto dello straniero al riconoscimento della protezione interna ogniqualvolta il respingimento (o l'espulsione) rappresenti, per fondati motivi, una violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare nonché del diritto alla salute, ovvero dei diritti riconosciuti dalla
Convenzione di Ginevra sui rifugiati e dalla Carta Europea. Gli elementi che costituiscono parametro di valutazione sono la natura e l'effettività dei vincoli familiari dell'interessato, l'effettivo inserimento sociale in Italia, la durata del suo soggiorno nel territorio nazionale, l'esistenza di legami familiari, culturali o sociali con il suo Paese d'origine. Si richiede, quindi, l'apprezzamento del rischio di compromissione di diritti fondamentali scaturente dal rimpatrio, in ragione delle particolari condizioni personali dello straniero.
Inoltre, come il permesso per protezione umanitaria, il permesso per protezione speciale contemplato dall'art. 19, comma 1 e 1.1. t.u.i., a seguito delle modifiche introdotte dal DL 130/20 conv. in L. 173/20, ha durata biennale e, ad esclusione dei casi in cui si riscontrano cause di esclusione della protezione internazionale, può essere convertito in permesso di soggiorno per motivi di lavoro, giusta le modifiche apportate agli artt. 32, comma 3, d.lgs. 25\2008 e 6 t.u.i. dalla novella in questione, applicabile ratione temporis con riferimento al momento di presentazione della domanda.
Nel caso di specie, sotto il profilo oggettivo deve aversi riguardo alle condizioni del paese di origine del ricorrente, il Bangladesh, alla luce delle COI consultate dal Collegio da cui risulta che esso è stato colpito da fenomeni atmosferici violenti che hanno gravemente danneggiato le popolazioni locali, impoverendole ancora di più. Secondo Flash Flood Humanitarian Response Plan 2022 Humanitarian
Coordinator Task Team (HCTT) - Monitoring Dashboard As of 20 October 2022, 30.10.2022, su reliefweb (https://reliefweb.int/report/bangladesh/flash-flood-humanitarian-response-plan-2022- humanitarian-coordinator-task-team-hctt-monitoring-dashboard-20-october-2022), Heavy monsoon rains and water flowing downstream from India's northeast have inundated large parts of the Sylhet division, leaving millions of people marooned and triggering a humanitarian crisis. The flash floods pagina 3 di 9 that started on the 15th of June swept away homes and inundated farmlands, forcing families to seek shelter on higher ground and temporary flood shelters. The extent of the flooding surpassed any in previous decades including the ones in 1998 and 2004. The June floods struck the people of the region as they were recovering from another unexpected recent flash flood in late May. An estimated 7.2 million people have been affected by flooding and water congestion in the nine northeastern districts of and Per_1 Per_2 Persona_3 Per_4 Per_5 Per_6 Persona_7 Per_8
Among the nine districts, five that have been especially heavily impacted are Per_9 Per_1
and As many as 472,856 people have been taken to Per_2 Per_10 Per_4 Per_5 around 1,605 shelter centres in a combined effort of the Army, Navy, Fire Service, and local authorities, according to the Ministry of Disaster Management and Relief (MoDMR). Many households are isolated due to floods, while some have taken shelter in open areas. The safety and security of women and girls in those households are at high risk. The Department of Public Health and Engineering (DPHE) reported that 106,727 water points and 283,355 latrines were damaged. The
Ministry of Livestock and Fisheries reported that 663,534 cattle were affected, and the Ministry of
Agriculture reported that 254,251 hectors of croplands were damaged (tradotto: Le forti piogge monsoniche e l'acqua che scorre a valle dal nord-est dell'India hanno inondato gran parte della divisione di lasciando milioni di persone abbandonate e innescando una crisi umanitaria. Le Per_1 inondazioni improvvise iniziate il 15 giugno hanno spazzato via le case e inondato i terreni agricoli, costringendo le famiglie a cercare riparo su un terreno più elevato e rifugi temporanei contro le alluvioni. L'entità delle inondazioni ha superato qualsiasi altra nei decenni precedenti, comprese quelle del 1998 e del 2004. Le inondazioni di giugno hanno colpito la popolazione della regione mentre si stava riprendendo da un'altra inaspettata inondazione recente di fine maggio. Si stima che circa 7,2 milioni di persone siano state colpite da inondazioni e congestioni idriche nei nove distretti nord- orientali di Per_1 Per_2 Persona_3 Per_4 Per_5 Per_6 Persona_7
e Tra i nove distretti, cinque particolarmente colpiti sono Per_8 Per_9 Per_1 Per_2
e Ben 472.856 persone sono state portate in circa 1.605 centri di Per_10 Per_4 Per_5 accoglienza in uno sforzo congiunto di esercito, marina, vigili del fuoco e autorità locali, secondo il Ministero della gestione dei disastri e dei soccorsi (MoDMR). Molte famiglie sono isolate a causa delle inondazioni, mentre alcune si sono rifugiate in aree aperte. La sicurezza e l'incolumità delle donne e delle ragazze in quelle famiglie sono ad alto rischio. Il Dipartimento di sanità pubblica e ingegneria
(DPHE) ha riferito che 106.727 punti d'acqua e 283.355 latrine sono stati danneggiati. Il Ministero dell'allevamento e della pesca ha riferito che 663.534 bovini sono stati colpiti e il Ministero dell'agricoltura ha riferito che 254.251 ettari di terreni coltivati sono stati danneggiati;
cfr. https://reliefweb.int/report/bangladesh/unicef-bangladesh-humanitarian-situation-report-no-8-north- eastern-flood-4-august-2022; https://reliefweb.int/report/bangladesh/bangladesh-humanitarian- coordination-task-team-hctt-response-flood-north-ne-region-4w-matrix-round-03-03-october-2022; https://reliefweb.int/map/bangladesh/india-bangladesh-myanmar-tropical-cyclone-sitrang-dg-echo- daily-map-24102022; https://reliefweb.int/report/bangladesh/unicef-bangladesh-humanitarian-situation- report-no-8-north-eastern-flood-4-august-2022). Contr Inoltre, bisogna considerare che secondo Bangladesh, Annual Country Report 2022, disponibile Contr su ecoi.net, Nel 2022, il ha continuato a sostenere il governo del Bangladesh verso l'Obiettivo di
Sviluppo Sostenibile 2: Fame Zero attraverso il rafforzamento delle capacità, il rafforzamento della resilienza, l'innovazione e l'assistenza umanitaria. Nonostante un forte la ripresa dalla pandemia
COVID-19, la povertà, l'insicurezza alimentare, la malnutrizione e gli eventi meteorologici estremi hanno posto sfide al paese densamente popolato. Aggravata dalla crisi alimentare globale, l'alta inflazione e la scarsità di valuta estera hanno aggravato la vulnerabilità dei poveri, riducendo alcuni dei Contr guadagni fatti prima del 2020. Le indagini del hanno rilevato che il 12 per cento della popolazione era in stato di insicurezza alimentare a dicembre 2022, un miglioramento dal 29 per cento riportato a luglio. Tuttavia, i miglioramenti sono stati disuguali: 26 per cento delle famiglie a basso pagina 4 di 9 reddito ha continuato a sperimentare insicurezza alimentare per sei mesi consecutivi, da luglio a dicembre. Secondo IPC, Integrated Food Security Phase Classification, Bangladesh IPC Acute Food Insecurity
Analysis, March - September 2023, 31.5.2023, https://reliefweb.int/report/bangladesh/bangladesh-ipc- acute-food-insecurity-analysis-march-september-2023-published-may-31-2023, Quasi 9 milioni di persone in alcune parti del Bangladesh (il 24% della popolazione analizzata) hanno sperimentato livelli elevati di insicurezza alimentare acuta, classificati nelle fasi 3 e 4 dell'IPC tra marzo e aprile 2023 (stagione del raccolto). Si stima che 7,9 milioni di persone si trovino nella Fase 3 dell'IPC, Crisi e quasi
1 milione di persone si trovino nella Fase 4 dell'IPC, Emergenza. L'elevata inflazione, unita a redditi ridotti e ripetuti shock climatici, stanno mettendo a dura prova le famiglie più povere e provocando un'acuta insicurezza alimentare nella popolazione analizzata. È necessaria un'azione urgente per proteggere i loro mezzi di sussistenza e ridurre i divari nel consumo di cibo. La maggior parte dei distretti analizzati è stata soggetta a shock e precedentemente classificata tra livelli da moderati a gravi di insicurezza alimentare cronica (rapporto IPC Bangladesh Chronic Food Insecurity Situation 2019-
2024).
Si prevede che la situazione peggiorerà tra maggio e settembre 2023 a causa di eventi meteorologici estremi come cicloni e inondazioni. È probabile che il numero di persone nella Fase 3 o superiore aumenti a 11,9 milioni in questo periodo, un aumento dell'8% rispetto al periodo attuale. Si prevede che oltre 2 milioni di persone saranno nella fase 4 dell'IPC, emergenza tra maggio e settembre 2023, la maggior parte di queste persone sono cittadini birmani sfollati con la forza. È probabile che l'accesso delle famiglie al cibo si deteriorerà ulteriormente in questo periodo a causa della lenta ripresa dagli shock verificatisi nel 2022 - gravi inondazioni ed esposizione prolungata a prezzi alimentari elevati - nonché di una stagione magra. L'afflusso di cittadini birmani sfollati con la forza ( ) continuerà Pt_3 ad aumentare a causa della riduzione dell'assistenza umanitaria nel marzo 2023 e della carenza di finanziamenti nel periodo previsto.
Secondo Hazard Incidences in Bangladesh, January 2023, Report di , pubblicato il 7.2.2023 CP_3
(https://reliefweb.int/report/bangladesh/hazard-incidences-bangladesh-january-2023), In the districts of Jamalpur, Shariatpur, Rajshahi, and Sirajganj, five incidents of Riverbank Erosion occurred which resulted, in 988.406 acres of land had been lost due to erosion and 50 homesteads, Government primary schools, mosques, madrasas, markets, and large cropland were in danger. There were two Clod Wave events flown throughout 41 districts in January month. (tradotto: Nei distretti di Jamalpur, Per_11
Rajshahi e si sono verificati cinque episodi di erosione delle sponde del fiume che hanno Per_12 provocato la perdita di 988.406 acri di terra a causa di l'erosione e 50 fattorie, scuole primarie governative, moschee, madrase, mercati e grandi terreni coltivati erano in pericolo)
La medesima fonte, nel Report pubblicato il 6.10.2022 (https://reliefweb.int/report/bangladesh/hazard- incidences-bangladesh-september-2022) riferiva che Riverbank erosion has a big impact in this month.
It took place in twelve different districts i.e., , Per_11 Per_13 Per_14 Per_15 Per_16
and People did not Per_12 Per_17 Per_2 Per_18 Per_19 Per_14 Per_20 Per_21 starve to death, but their homestead, cropland, many institutions were destroyed. In September,
Waterlogging occurred in eight districts and many villages, roads and croplands have been submerged.
(tradotto: L'erosione delle sponde del fiume ha avuto un grande impatto in questo mese. Si è verificata in dodici diversi distretti, ad es. , Per_11 Per_13 Per_14 Per_15 Per_16 Per_12
e Le persone non sono morte Per_17 Per_2 Per_18 Per_19 Per_14 Per_20 Per_21 di fame, ma la loro fattoria, i terreni coltivati e molte istituzioni sono state distrutte. A settembre, il ristagno si è verificato in otto distretti e molti villaggi, strade e terreni coltivati sono stati sommersi). È d'uopo tenere conto, inoltre, ex officio delle notizie riguardanti la persistente presenza in Bangladesh dell'epidemia da coronavirus Covid-19, non adeguatamente contrastata dal Governo, le gravi carenze strutturali del sistema sanitario del Paese, incapaci di assicurare la tutela della salute alle fasce sociali svantaggiate, nonché, soprattutto, l'ulteriore impoverimento di queste ultime, al quale l'istante pagina 5 di 9 appartiene, causato dall'epidemia, in uno dei paesi più poveri al mondo (WHO Bangladesh COVID-19 Situation Reports #142: 14 November 2022, https://www.who.int/bangladesh/publications-detail/who- bangladesh-covid-19-situation-reports-142-14-november-2022).
Secondo World Report 2023 – Bangladesh, HRW cit., At time of writing, Bangladesh reported over
440,000 new confirmed cases of Covid-19 and 1,300 deaths in 2022. However, at time of writing, the positive test rate was above 27 percent, indicating that transmission rates are likely higher than is reported. Schools fully reopened in July after almost 18 months of Covid-19-related school closure, one of the longest in the world. Children's rights advocates raised concerns that tens of thousands of students were not returning to school and instead that many of these children were pushed into child labor amid the economic fallout during the pandemic... Bangladesh is among the countries most vulnerable to the impacts of climate change, despite having contributed little to the greenhouse gas emissions causing rising temperatures. Due to climate change, cyclones will become more intense and frequent, posing a growing threat to tens of millions of people living along the country's low-lying coastline. In June, an estimated 7.2 million people in Bangladesh were affected by record level flooding in the northeast.
An ongoing buildout of coal and gas projects in Chattogram, if constructed, will emit greenhouse gases equivalent to five years of Bangladesh's annual greenhouse gas emissions, as well as air pollution that threatens the health of local populations and biodiversity. In June, the government announced that it cancelled plans to build the controversial BA 2 coal plant, following the loss of CP_4 investment. But the government now plans build a liquified natural gas (LNG) power plant instead, continuing to lock Bangladesh into decades of greenhouse gas emissions. (tradotto: Al momento in cui scriviamo, il Bangladesh ha riportato oltre 440.000 nuovi casi confermati di Covid-19 e 1.300 decessi nel 2022. Tuttavia, al momento in cui scriviamo, il tasso di positività ai test era superiore al 27%, suggerendo che i tassi di trasmissione sono probabilmente più alti di quanto riportato. Scuole completamente riaperte a luglio dopo quasi 18 mesi di chiusura scolastica legata al Covid-19, una delle più lunghe al mondo. I difensori dei diritti dei bambini hanno espresso preoccupazione per il fatto che decine di migliaia di studenti non sarebbero tornati a scuola e invece che molti di questi bambini sono stati costretti al lavoro minorile a causa delle ricadute economiche durante la pandemia… Il Bangladesh è tra i paesi più vulnerabili agli impatti dei cambiamenti climatici, nonostante abbia contribuito poco alle emissioni di gas serra che causano l'innalzamento delle temperature. A causa del cambiamento climatico, i cicloni diventeranno più intensi e frequenti, rappresentando una minaccia crescente per decine di milioni di persone che vivono lungo le coste basse del paese. A giugno, circa 7,2 milioni di persone in Bangladesh sono state colpite da inondazioni di livello record nel nord-est.
Un accumulo in corso di progetti di carbone e gas a Chattogram, se realizzato, emetterà gas serra equivalenti a cinque anni di emissioni annuali di gas serra del Bangladesh, nonché inquinamento atmosferico che minaccia la salute delle popolazioni locali e la biodiversità. A giugno, il governo ha annunciato di aver annullato i piani per la costruzione della controversa centrale a carbone BA 2, a seguito della perdita degli investimenti giapponesi. Ma ora il governo progetta di costruire invece una centrale elettrica a gas naturale liquefatto (GNL), continuando a bloccare il Bangladesh in decenni di emissioni di gas serra). Secondo Country Report on Human Trafficking, USDOS, 29.7.2022,
(https://www.ecoi.net/en/document/2077601.html), NGOs describe increasingly widespread job losses, wage cuts, and poverty in rural areas and urban slums due to the pandemic, which forces some children into begging and commercial sex. A study found that child sex trafficking victims are forced to take more clients at lower wages and experience more violence and sickness than adults voluntarily engaged in commercial sex (tradotto: Le ONG descrivono perdite di posti di lavoro, tagli salariali e povertà sempre più diffusi nelle aree rurali e nelle baraccopoli urbane a causa della pandemia, che costringe alcuni bambini all'accattonaggio e al sesso a pagamento. Uno studio ha rilevato che le vittime della tratta di minori sono costrette ad accettare più clienti con salari inferiori e subiscono più violenze e malattie rispetto agli adulti impegnati volontariamente nel sesso a pagamento).
pagina 6 di 9 Sul peggioramento delle condizioni di vita per le persone appartenenti alle fasce sociali ed economiche disagiate, tra le quali vi è il ricorrente, esposte al rischio concreto della deprivazione dei suoi fondamentali diritti, secondo il rapporto BTI 2022 Country Report Bangladesh, 23.2.2022, di
(su ecoi.net), According to the Asian Development Bank (ADB), GDP growth Controparte_5 fell from 8.2% in 2019 to 5.2% in 2020 as a result of the pandemic. The government has introduced so- called One Stop Service Rules (OSS) to attract investors. Privately and state-owned banks continue to write off bad debts and rewrite the rules in order to conceal the high number of loans in default. As part of its pandemic stimulus packages, the government has rescheduled loan repayment…While
Bangladesh has been making significant progress in targeting the Sustainable Development Goals
(SDGs), poverty, social inequality, and the discrimination of women in the workplace persist.
According to the Bangladesh Bureau of Statistics (BBS), 85.1% of the employed population work in the informal sector, which is unregulated and offers no legal protections. The pandemic has devastated the informal sector, affecting in particular those who are employed in the non-agricultural informal sectors. has risen considerably as a result of the pandemic, increasing from 20.5% in the last CP_6 fiscal year to 29.5% in August 2020. The South Asian Network on Economic Modeling (SANEM) has forecasted an increase to 40.9%, and the Bangladesh Institute of Development Studies (BIDS) expects an additional 16.4 million people to be pushed into poverty as a result of the pandemic. Inadequate social security networks have accelerated the situation… The incidence of poverty is generally high among people who work in the agriculture, forestry, and fishery sectors and higher still among the illiterate and landless. Extreme poverty often forces people to accept unsafe working conditions, often for long hours.
Bangladesh ranked 75 on the 2020 Global Hunger Index and ranked 133 out of 189 countries in the 2020 Human Development Report. The proportion of the undernourished population stood at 13.0% over the period from 2017 to 2019. The prevalence of stunting in children due to malnourishment under five stood at 30.8% in 2018. According to World Population Review, Bangladesh's Gini coefficient is 0.678. The human inequality coefficient for Bangladesh is 23.4%, pointing to general discrimination that persists within the country (tradotto: Secondo l'Asian Development Bank (ADB), la crescita del PIL è scesa dall'8,2% nel 2019 al 5,2% nel 2020 a causa della pandemia. Il governo ha introdotto le cosiddette One Stop Service Rules (OSS) per attirare gli investitori. Le banche private e statali continuano a cancellare crediti inesigibili e a riscrivere le regole per nascondere l'elevato numero di prestiti in default. Come parte dei suoi pacchetti di stimolo pandemico, il governo ha riprogrammato il rimborso del prestito….Mentre il Bangladesh ha compiuto progressi significativi nel raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG), persistono povertà, disuguaglianza sociale e discriminazione delle donne sul posto di lavoro. Secondo il Bangladesh Bureau of Statistics (BBS), l'85,1% della popolazione occupata lavora nel settore informale, che non è regolamentato e non offre protezioni legali. La pandemia ha devastato il settore informale, colpendo in particolare coloro che sono impiegati nei settori informali non agricoli. La povertà è aumentata considerevolmente a causa della pandemia, passando dal 20,5% dell'ultimo anno fiscale al 29,5% nell'agosto 2020. Il South Asian Network on
Economic Modeling (SANEM) ha previsto un aumento al 40,9% e il Bangladesh Institute of
Development Studies (BIDS) prevede che altri 16,4 milioni di persone saranno spinte verso la povertà a causa della pandemia. Reti di sicurezza sociale inadeguate hanno accelerato la situazione… L'incidenza della povertà è generalmente elevata tra le persone che lavorano nei settori dell'agricoltura, della silvicoltura e della pesca e ancora più elevata tra gli analfabeti e senza terra. L'estrema povertà spesso costringe le persone ad accettare condizioni di lavoro non sicure, spesso per lunghe ore. Il Bangladesh si è classificato al 75° posto nel Global Hunger Index 2020 e al 133° posto su 189 paesi nel 2020
Human Development Report. La percentuale della popolazione denutrita si è attestata al 13,0% nel periodo dal 2017 al 2019. La prevalenza dell'arresto della crescita nei bambini al di sotto dei cinque anni è stata del 30,8% nel 2018. Secondo la World Population Review, il coefficiente di Gini del pagina 7 di 9 Bangladesh è 0,678. Il coefficiente di disuguaglianza umana per il Bangladesh è del 23,4%, indicando una discriminazione generale che persiste all'interno del paese.). Secondo la Commissione Nazionale per il diritto di asilo, Unità COI, 24.8.2021, Situazione socio- sanitaria connessa alla pandemia da Covid-19, “Nel 2020 l'economia del Bangladesh ha subito un calo di 6 punti percentuali rispetto al 2019 a causa del lockdown….Secondo una previsione del South Asian
Network on Economic Modeling (SANEM), riportata in un articolo ripreso da in CP_7
Bangladesh, a fronte di un calo degli introiti familiari del 25%, può corrispondere un aumento della povertà tra il 20,5% e il 40,9% (36). La pandemia ha avuto un forte impatto negativo nelle condizioni di vita della popolazione più emarginata del Paese, in conseguenza del forte decino nella domanda dei manufatti e dei servizi, dovuto alle diverse misure di controllo attuate dal governo in particolare nei settori dell'agricoltura, dell'abbigliamento per l'esportazione e altri settori dell'economia caratterizzati da alta intensità di manodopera…. L'87% dei poveri del Paese si sono trovati in una situazione di crisi alimentare e le condizioni di vita del 98% di loro è stata gravemente colpita dalla mancanza di entrate economiche” (cfr. anche AI, Bangladesh 2020, 7.4.2021, cit., secondo cui la pandemia COVID-19 ha messo a dura prova il sistema sanitario del Paese. Data la storia della bassa spesa sanitaria pubblica nel
Paese, le strutture sono risultate inadeguate, mal preparate e male attrezzate per affrontare la crisi.
Secondo la Bangladesh Medical Association, più di 8.000 operatori sanitari, inclusi 2.887 medici, 1.979 infermieri e 3.245 altro personale medico sono risultati positivi al COVID-19. Tra questi, almeno
123 medici sono morti e l'Associazione dei Medici ha affermato che le infezioni tra il personale medico avrebbero potuto essere ridotte se fossero state prese misure immediate. La mancanza di servizi sanitari critici disponibili e accessibili relativi a COVID-19 ha creato una grave crisi di salute pubblica in tutto il Paese, poiché molti ospedali pubblici e privati hanno allontanato i pazienti con sintomi COVID-19 a causa della paura dell'infezione, anche se avevano capacità. Questa pratica ha portato alla morte di centinaia di persone;
HRW, 13.1.2021, World Report, Bangladesh, secondo cui Bangladesh's healthcare system was overwhelmed by the Covid-19 pandemic, shedding light on massive disparities in healthcare access. Many people with symptoms consistent with Covid-19 initially reported being turned away from hospitals. Healthcare workers reported that they did not have sufficient PPE to safely provide medical care. Doctors told Human Rights Watch that they were overwhelmed and under pressure to reserve limited intensive care facilities for patients with clout or influence. Delivery of essential sexual and reproductive health services fell to the wayside, putting women and girls' health at increased risk, tradotto: Il sistema sanitario del Bangladesh è stato travolto dalla pandemia Covid-19, facendo luce sulle enormi disparità nell'accesso all'assistenza sanitaria. Molte persone con sintomi compatibili con Covid-19 hanno inizialmente riferito di essere state allontanate dagli ospedali. Gli operatori sanitari hanno riferito di non disporre di DPI sufficienti per fornire cure mediche in sicurezza.
I medici hanno detto a di essere stati sopraffatti e sotto pressione al fine di Controparte_8 riservare strutture di terapia intensiva limitate ai pazienti potenti o influenti. La fornitura di servizi essenziali per la salute sessuale e riproduttiva è caduta nel dimenticatoio, aumentando il rischio per la salute delle donne e delle ragazze;
sulle gravi carenze sistemiche del sistema sanitario bengalese;
cfr. anche cit. Commissione Nazionale per il diritto di asilo, Unità COI, 24.8.2021, secondo cui “Il Bangladesh conta 482 ospedali per le cure primarie nei sotto-distretti e meno di 65 ospedali secondari a livello distrettuale, oltre a 15 ospedali universitari, 11 ospedali super-specializzati e altre strutture specializzate (1). Secondo un rapporto MedCOI riportato dallo UK Home Office, le maggiori componenti del sistema sanitario bengalese sono quattro: il settore pubblico, il settore privato, le ONG e il settore “informale”. Il settore pubblico è in grado di curare la maggior parte delle patologie, ma le relative strutture si trovano solamente nelle zone urbane e sono caratterizzate da problemi di igiene e disinfezione. Le strutture del settore privato offrono servizi di qualità migliore, ma sono accessibili solo da persone abbienti e si trovano nelle aree urbane. La maggior parte della popolazione (circa l'80%) può accedere alle strutture informali, che sono il punto di riferimento principale per le aree rurali. Qui opera spesso personale non qualificato a prescrivere farmaci e questi ultimi a volte sono contraffatti o pagina 8 di 9 scaduti (2). Il numero di medici ogni 10.000 abitanti è circa 3,06, mentre il numero di infermieri ogni
10.000 abitanti è 1,07 (3). Il numero di posti letto per 1000 abitanti e 0,8 e quelli in terapia intensiva sono 0,7 ogni 100.000 abitanti (4)”). Sotto il profilo soggettivo, il ricorrente risulta aver iniziato un percorso di integrazione nel territorio nazionale, dove lavora con contratto regolari rinnovati più volte tra il 2015 ed il 2021 incluso, come emerge dalla comunicazione Unilav, le buste paga e la dichiarazioni dei redditi depositate in atti.
Il rimpatrio forzato del ricorrente costituirebbe quindi una lesione del suo diritto alla vita privata e familiare, tutelato dall'art. 19 co.
1.1. applicabile ratione temporis. Va pertanto accolta la domanda di riconoscimento della protezione speciale, non essendo emersa dal giudizio né essendo stata eccepita dalla PA costituita la sussistenza di motivi ostativi di sicurezza nazionale o di ordine e di sicurezza pubblica.
Circa le spese processuali, si ritengono sussistenti giusti motivi per dichiararne la compensazione essendosi il giudizio definito favorevolmente al ricorrente alla luce delle COI consultate di ufficio dal Collegio, relative a criticità del paese di origine inaspritesi successivamente al ricorso nonché sulla scorta dell'ulteriore documentazione lavorativa depositata nel corso del giudizio e, quindi, per motivi in parte sopravvenuti all'instaurazione della lite.
PQM
Il giudice, in composizione collegiale, definitivamente pronunciando, così provvede: -
Accoglie il ricorso e, per l'effetto, riconosce al ricorrente, il diritto alla protezione speciale ex art. 32, comma 3, t.u.i., come modificato dal d.l. n. 130/2020 conv. in l. n. 173/2020 e manda al Questore per i provvedimenti di competenza;
Compensa le spese processuali;
Manda alla cancelleria di procedere alle notificazioni di rito.
Così deciso a Napoli nella camera di consiglio del 16/4/2025
IL PRESIDENTE
Dott. Mario Suriano
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