Trib. Brescia, sentenza 27/03/2025, n. 411
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Sentenza 27 marzo 2025

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Il provvedimento in esame, emesso dalla Giudice dott.ssa Natalia Pala del Tribunale Ordinario di Brescia, riguarda una controversia tra un docente a tempo determinato e l'amministrazione scolastica relativa alla corresponsione della retribuzione professionale docenti (RPD) per supplenze brevi. La ricorrente ha richiesto il riconoscimento del diritto a percepire la RPD, sostenendo che la sua attività di docenza, sebbene svolta con contratti di breve durata, rientrasse nelle disposizioni contrattuali che garantiscono tale emolumento. La controparte ha contestato la richiesta, affermando che la RPD non fosse dovuta per supplenze brevi e che l'importo dovesse essere parametrato all'orario di lavoro.

Il Tribunale ha accolto la domanda della ricorrente, richiamando l'orientamento della Corte di Cassazione che afferma il principio di non discriminazione tra lavoratori a tempo determinato e indeterminato. La Giudice ha argomentato che la RPD ha natura fissa e continuativa, non essendo legata a specifiche modalità di svolgimento della prestazione. Inoltre, ha evidenziato che le disposizioni contrattuali non escludono i supplenti brevi dal diritto alla RPD, ma ne delimitano solo le modalità di calcolo. Pertanto, il Tribunale ha condannato l'amministrazione al pagamento della RPD per un totale di 669,63 euro, oltre agli interessi e alle spese legali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Brescia, sentenza 27/03/2025, n. 411
    Giurisdizione : Trib. Brescia
    Numero : 411
    Data del deposito : 27 marzo 2025

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