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Sentenza 7 aprile 2025
Sentenza 7 aprile 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Padova, sentenza 07/04/2025, n. 57 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Padova |
| Numero : | 57 |
| Data del deposito : | 7 aprile 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Tribunale Civile e Penale di Padova - Sez. I^ Civile, composto dai Signori Magistrati:
1) Dott.ssa Caterina Santinello Presidente
2) Dott. Vincenzo Cantelli Giudice rel.
3) Dott.ssa Paola Rossi Giudice
riunito in Camera di Consiglio, ha pronunciato la seguente
sentenza
nel procedimento n. 19-1/2025 anno r.g. p.u. promosso da
Parte_1 nei confronti di
CP_1
Letto il ricorso per dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale nei confronti di ; CP_1 esaminati gli atti ed i documenti e viste le risultanze delle informative acquisite;
sentito il Giudice Relatore in camera di consiglio;
verificata la rituale notifica di ricorso e decreto di fissazione d'udienza; ritenuta la competenza del Tribunale adito, atteso che parte resistente ha la sede nel circondario del medesimo Ufficio;
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considerato che
il debitore è soggetto alla disciplina sui procedimenti concorsuali ex artt. 1, 2 e 121 CCI, tenuto conto che la dichiarazione IVA
2022 espone un volume d'affari (dunque ricavi) per euro 212.494,00, superiore al limite di legge dell'impresa minore;
ritenuto che
versi effettivamente in stato di insolvenza CP_1 non essendo più in grado di adempiere regolarmente le obbligazioni assunte, come desumibile dai seguenti elementi:
- In primo luogo va dato atto che il credito del ricorrente, afferente a prestazioni da lavoro dipendente, non ha trovato soddisfazione, neppure in sede esecutiva a seguito di pignoramento presso terzi;
il che dimostra come da un lato, la garanzia patrimoniale del debitore sia nulla e, dall'altro lato, come questi non sia in grado di far fronte nemmeno coattivamente alle obbligazioni nei confronti dei dipendenti, essenziali per la prosecuzione dell'attività di impresa;
- In secondo luogo, va dato atto della sussistenza di rilevante debito tributario, superiore ad euro 150.000,00; sul punto, va dato atto dell'infondatezza delle difese del resistente, il quale ha allegato la sussistenza di rateizzazione di tale debito al fine di escludere il requisito dell'insolvenza, dovendosi evidenziare che la rateazione costituisce, al contrario, indice che corrobora la situazione di insolvenza, in quanto dimostra l'impossibilità per l'imprenditore di far fronte con la propria liquidità al regolare adempimento delle obbligazioni e dunque la necessità di ricorrere a dilazioni al fine di evitare l'esecuzione; rilevato che l'ammontare dei debiti esigibili supera la soglia di cui all'art.49, co.5, CCI;
ritenuto pertanto che ricorra la fattispecie prevista per la dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale;
pagina 2 di 6 tenuto conto nella nomina del Curatore dei criteri indicati dagli artt. 125,
356 e 358 CCI;
visti gli artt. 1, 2, 27, 28, 37, 40, 41, 42, 49, 54 e 121 CCI,
dichiara
l'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti di CP_1 nato a [...] il [...], cod. fisc. residente a C.F._1
Casalserugo (PD) in Via Ronchi Del Volo nr. 35, quale titolare della ditta con sede in Albignasego (PD), Via XVI Marzo nr. 49, CP_1 cod. fisc. avente ad oggetto il commercio al C.F._1 dettaglio di carni e di prodotti a base di carne in esercizi specializzati;
nomina il dott. Vincenzo Cantelli Giudice Delegato per la procedura nomina il dott. Curatore, cod. fisc. , con studio in Persona_1 C.F._2
Padova, Via G. Berchet nr. 16, che alla luce dell'organizzazione dello studio e sulla base delle risultanze dei rapporti riepilogativi ex art. 130 u.c.
CCI risulta allo stato in grado di rispettare i termini di cui all'art. 213 CCI, con invito ad accettare l'incarico entro due giorni dalla comunicazione della nomina;
autorizza il Curatore, con le modalità di cui agli artt. 155 quater, 155 quinquies e 155 sexies disp. att. c.p.c.:
1) ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
2) ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi;
3) ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori contenuti nelle trasmissioni telematiche previste dal decreto legislativo 5 agosto 2015, n.
127 e successive modificazioni;
pagina 3 di 6 4) ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con l'impresa debitrice, anche se estinti;
5) ad acquisire le schede contabili dei fornitori e dei clienti relative ai rapporti con l'impresa debitrice, ordina
al legale rappresentante della società sottoposta a liquidazione giudiziale di depositare entro tre giorni i bilanci, le scritture contabili e fiscali obbligatorie - in formato digitale nei casi in cui la documentazione è tenuta a norma dell'art. 2215 bis c.c. - i libri sociali, le dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA dei tre esercizi precedenti, nonché l'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se già non eseguito a norma dell'art. 39 CCI;
stabilisce
il giorno 11.06.2025 alle ore 12.30 per procedere all'esame dello stato passivo, davanti al Giudice Delegato;
assegna
il termine perentorio di trenta giorni prima dell'adunanza per l'esame dello stato passivo, ai creditori ed a tutti i terzi che vantano diritti reali mobiliari o personali su cose in possesso della società sottoposta a liquidazione giudiziale, perché presentino le relative domande di insinuazione e la documentazione allegata con le modalità di cui all'art. 201 CCI mediante trasmissione delle stesse all'indirizzo di posta elettronica certificata del curatore e con spedizione da un indirizzo di posta elettronica certificata;
pagina 4 di 6 avvisa
i creditori e i terzi che tali modalità di presentazione non ammettono equipollenti, con la conseguenza che eventuali domande trasmesse mediante deposito o invio per posta presso la cancelleria e/o presso lo studio del curatore, o mediante invio telematico presso la cancelleria, saranno considerate inammissibili e quindi come non pervenute;
nelle predette domande dovrà altresì essere indicato l'indirizzo di posta elettronica certificata al quale i ricorrenti intendono ricevere le comunicazioni dal curatore, con la conseguenza che, in mancanza di tale indicazione, le comunicazioni successive verranno effettuate esclusivamente mediante deposito in cancelleria ai sensi dell'art. 10, co.
3, CCI;
segnala al curatore che deve tempestivamente comunicare al Registro delle
Imprese l'indirizzo di posta elettronica certificata relativo alla procedura al quale dovranno essere trasmesse le domande da parte dei creditori e dei terzi che vantano diritti reali o personali su beni in possesso della società in liquidazione giudiziale;
dispone la prenotazione a debito del presente atto e sue conseguenze a sensi dell'art. 146 DPR 30.05.02 n. 115;
dispone
pagina 5 di 6 che la presente sentenza venga notificata al debitore soggetto a liquidazione giudiziale, comunicata al Curatore ed al ricorrente ed iscritta presso l'Ufficio del Registro delle imprese, ai sensi dell'art. 49, co.4, CCI.
Così deciso in Padova, nella camera di consiglio del 20.03.2025
Il Presidente
Dott.ssa Caterina Santinello
Il Giudice estensore
Dott. Vincenzo Cantelli
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