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Sentenza 25 marzo 2025
Sentenza 25 marzo 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Grosseto, sentenza 25/03/2025, n. 8 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Grosseto |
| Numero : | 8 |
| Data del deposito : | 25 marzo 2025 |
Testo completo
P.U. 92-1/2024 Ricorso per l'apertura di liquidazione controllata
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI GROSSETO
riunito in Camera di Consiglio nelle persone dei Magistrati:
Dott.ssa Claudia Frosini - Presidente rel.
Dott. Valerio Medaglia Giudice
Dott. Amedeo Russo Giudice nel procedimento n. 92-1 /2024 P.U. per l'apertura della liquidazione controllata del patrimonio promosso dalla società Parte_1
in persona dei suoi legali rappresentanti pro tempore e
[...] Parte_2
questi ricorrenti anche in proprio quali soci illimitatamente Parte_3
responsabili.
-ricorrenti - ha pronunciato la seguente
SENTENZA
Oggetto: apertura della liquidazione controllata del patrimonio.
Letto il ricorso proposto dalla società Parte_1
in persona dei suoi legali rappresentanti pro tempore
[...] Parte_2
e questi ricorrenti anche in proprio quali soci
[...] Parte_3
illimitatamente responsabili. ritenuta la competenza dell'intestato Tribunale ex art 27, c. 2 CCI, atteso che la società ha sede legale in Follonica (GR) ed i suoi soci illimitatamente responsabili e sono rispettivamente residenti in [...]Parte_2 Parte_3 Marittima (GR) e Follonica (GR) e, quindi, il centro dei loro interessi principali è collocato nel circondario dell'intestato Tribunale;
ritenuta la sussistenza della condizione di sovraindebitamento dei ricorrenti ai sensi dell'art. 2, c. 1 lett c) CCI, atteso l'indebitamento complessivo della società e dei suoi soci illimitatamente responsabili, di circa 187.000,00 euro;
rilevato che a corredo della domanda è stata prodotta tutta la documentazione di cui all'art 39 CCI (come imposto dall'art 65, c. 2 CCI), come attestato dal professionista incaricato di svolgere funzioni di O.C.C. avv. Anna Valo;
rilevato che al ricorso è stata allegata anche la relazione particolareggiata del gestore della crisi nominato dall'OCC Avv. Anna Valo,la quale ha verificato la completezza e l'attendibilità della documentazione prodotta dai ricorrenti ed ha adeguatamente illustrato la situazione economica, patrimoniale e finanziaria dei debitori;
precisato che la procedura liquidatoria ha carattere generale e determina l'apertura del concorso tra i creditori e lo spossessamento del debitore salvi i limiti previsti dall'art. 268 co. 4 CCII, con la conseguenza che non assume rilievo la proposta e il piano liquidatorio formulato dal debitore in relazione alla determinazione dei limiti di reddito, decisione che compete al Giudice Delegato, tenuto conto di quanto occorre per il mantenimento del nucleo familiare;
ritenuto, quindi, che sussistano tutti i presupposti per dichiarare aperta la procedura di liquidazione controllata del patrimonio dei ricorrenti;
ritenuto che
la quota di reddito necessaria per il mantenimento dei ricorrenti persone fisiche e della loro famiglia debba essere determinato dal Giudice Delegato ai sensi di quanto previsto all'art. 268 co. 4 lett. b) CCII;
P.Q.M.
Visto l'art. 270 CCI
1) dichiara aperta la procedura di liquidazione controllata del patrimonio della società in persona dei suoi legali Parte_1
rappresentanti pro tempore e questi ricorrenti Parte_2 Parte_3
anche in proprio quali soci illimitatamente responsabili. 2) Nomina Giudice Delegato la Dott.ssa Claudia Frosini.
3) Nomina liquidatore il dott. Controparte_1
4) Ordina ai ricorrenti di depositare entro sette giorni dalla notifica della presente sentenza i bilanci e le scritture contabili e fiscali obbligatorie nonché l'elenco dei creditori, ove non si sia già integralmente provveduto.
5) Assegna ai creditori ed ai terzi, che vantano diritti reali o personali su cose in possesso del ricorrente, il termine perentorio di giorni 60 dalla notifica della presente sentenza per la trasmissione al liquidatore, a mezzo posta elettronica certificata all'indirizzo PEC che sarà loro indicato, della domanda di restituzione, di rivendicazione o di ammissione al passivo, predisposta ai sensi dell'art. 201 CCI.
6) Ordina ai ricorrenti e ai terzi che li detengano di consegnare al liquidatore i beni facenti parte del patrimonio oggetto di liquidazione al momento della loro aggiudicazione, disponendo pertanto che gli stessi possano allo stato essere utilizzati dai ricorrenti.
7) Dà atto che, ai sensi degli artt. 270, c. 5 e 150 CCI, a partire dalla data di pubblicazione della presente sentenza nessuna azione individuale esecutiva o cautelare anche per crediti maturati durante la procedura di liquidazione controllata del patrimonio può essere iniziata o proseguita sui beni compresi nella liquidazione controllata del patrimonio della società Parte_1
in persona dei suoi legali rappresentanti pro tempore
[...] Parte_2
e nonché degli stessi e e
[...] Parte_3 Parte_2 Parte_3
quali soci illimitatamente responsabili, fatta salva la possibilità per il liquidatore, di intervenire nelle procedure esecutive in corso e le prerogative processuali riconosciute ai creditori fondiari.
8) Dispone che il liquidatore:
- entro 30 giorni dalla comunicazione della presente sentenza, provveda ad aggiornare l'elenco dei creditori e dei titolari di diritti sui beni oggetto di liquidazione, ai quali notificherà la presente sentenza, indicando anche il proprio indirizzo PEC al quale dovranno essere inoltrate le domande di ammissione al passivo, di rivendica e di restituzione di beni;
- entro 90 giorni dall'apertura della liquidazione controllata, provveda alla formazione dell'inventario dei beni del debitore e alla redazione di un programma in ordine ai tempi e alle modalità della liquidazione, che depositerà in cancelleria per l'approvazione da parte del giudice delegato;
- provveda entro 45 giorni dalla scadenza del termine assegnato per la proposizione delle domande di insinuazione/rivendica/restituzione ad attivare la procedura di formazione dello stato passivo ai sensi dell'art. 273 CCI;
- provveda, una volta terminata l'attività di liquidazione dei beni compresi nel patrimonio, a presentare il conto della gestione, con richiesta di liquidazione del suo compenso, ai sensi dell'art. 275, c. 3 CCI;
- provveda, una volta terminato il riparto tra i creditori, a richiedere al Tribunale
l'emissione del decreto di chiusura della procedura ai sensi dell'art. 276 CCI.
9) Dispone che entro il 30/6 e il 30/12 di ogni anno (a partire dal 30/06/2025) il liquidatore depositi in cancelleria un rapporto riepilogativo delle attività svolte, accompagnato dal conto della sua gestione, con allegato l'estratto del conto corrente della procedura. Nel rapporto il liquidatore dovrà indicare anche a) se il ricorrente stiano cooperando al regolare, efficace e proficuo andamento della procedura, senza ritardarne lo svolgimento e fornendo al liquidatore tutte le informazioni utili e i documenti necessari per il suo buon andamento;
b) ogni altra circostanza rilevante ai fini della esdebitazione ai sensi dell'art. 280 CCI. Il rapporto, una volta vistato dal
Giudice, dovrà essere comunicato dal liquidatore al debitore, ai creditori e all'OCC;
10) Dispone che, a cura del liquidatore, la presente sentenza sia inserita sul sito internet del Tribunale di Grosseto e, ove il debitore svolga attività di impresa, sia pubblicata presso il registro delle imprese, nonché in ogni caso trascritta nei pubblici registri immobiliari. L'esecuzione dei suddetti adempimenti dovrà essere documentata nella prima relazione semestrale. Rimette al Giudice Delegato la decisione in ordine alla determinazione del limite di cui all'art. 268 co. 4 CCII.
Manda alla cancelleria per la notificazione al debitore e per la comunicazione al liquidatore e all'OCC.
Grosseto, 24.03.2025
Il Presidente Relatore
Dott.ssa Claudia Frosini
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI GROSSETO
riunito in Camera di Consiglio nelle persone dei Magistrati:
Dott.ssa Claudia Frosini - Presidente rel.
Dott. Valerio Medaglia Giudice
Dott. Amedeo Russo Giudice nel procedimento n. 92-1 /2024 P.U. per l'apertura della liquidazione controllata del patrimonio promosso dalla società Parte_1
in persona dei suoi legali rappresentanti pro tempore e
[...] Parte_2
questi ricorrenti anche in proprio quali soci illimitatamente Parte_3
responsabili.
-ricorrenti - ha pronunciato la seguente
SENTENZA
Oggetto: apertura della liquidazione controllata del patrimonio.
Letto il ricorso proposto dalla società Parte_1
in persona dei suoi legali rappresentanti pro tempore
[...] Parte_2
e questi ricorrenti anche in proprio quali soci
[...] Parte_3
illimitatamente responsabili. ritenuta la competenza dell'intestato Tribunale ex art 27, c. 2 CCI, atteso che la società ha sede legale in Follonica (GR) ed i suoi soci illimitatamente responsabili e sono rispettivamente residenti in [...]Parte_2 Parte_3 Marittima (GR) e Follonica (GR) e, quindi, il centro dei loro interessi principali è collocato nel circondario dell'intestato Tribunale;
ritenuta la sussistenza della condizione di sovraindebitamento dei ricorrenti ai sensi dell'art. 2, c. 1 lett c) CCI, atteso l'indebitamento complessivo della società e dei suoi soci illimitatamente responsabili, di circa 187.000,00 euro;
rilevato che a corredo della domanda è stata prodotta tutta la documentazione di cui all'art 39 CCI (come imposto dall'art 65, c. 2 CCI), come attestato dal professionista incaricato di svolgere funzioni di O.C.C. avv. Anna Valo;
rilevato che al ricorso è stata allegata anche la relazione particolareggiata del gestore della crisi nominato dall'OCC Avv. Anna Valo,la quale ha verificato la completezza e l'attendibilità della documentazione prodotta dai ricorrenti ed ha adeguatamente illustrato la situazione economica, patrimoniale e finanziaria dei debitori;
precisato che la procedura liquidatoria ha carattere generale e determina l'apertura del concorso tra i creditori e lo spossessamento del debitore salvi i limiti previsti dall'art. 268 co. 4 CCII, con la conseguenza che non assume rilievo la proposta e il piano liquidatorio formulato dal debitore in relazione alla determinazione dei limiti di reddito, decisione che compete al Giudice Delegato, tenuto conto di quanto occorre per il mantenimento del nucleo familiare;
ritenuto, quindi, che sussistano tutti i presupposti per dichiarare aperta la procedura di liquidazione controllata del patrimonio dei ricorrenti;
ritenuto che
la quota di reddito necessaria per il mantenimento dei ricorrenti persone fisiche e della loro famiglia debba essere determinato dal Giudice Delegato ai sensi di quanto previsto all'art. 268 co. 4 lett. b) CCII;
P.Q.M.
Visto l'art. 270 CCI
1) dichiara aperta la procedura di liquidazione controllata del patrimonio della società in persona dei suoi legali Parte_1
rappresentanti pro tempore e questi ricorrenti Parte_2 Parte_3
anche in proprio quali soci illimitatamente responsabili. 2) Nomina Giudice Delegato la Dott.ssa Claudia Frosini.
3) Nomina liquidatore il dott. Controparte_1
4) Ordina ai ricorrenti di depositare entro sette giorni dalla notifica della presente sentenza i bilanci e le scritture contabili e fiscali obbligatorie nonché l'elenco dei creditori, ove non si sia già integralmente provveduto.
5) Assegna ai creditori ed ai terzi, che vantano diritti reali o personali su cose in possesso del ricorrente, il termine perentorio di giorni 60 dalla notifica della presente sentenza per la trasmissione al liquidatore, a mezzo posta elettronica certificata all'indirizzo PEC che sarà loro indicato, della domanda di restituzione, di rivendicazione o di ammissione al passivo, predisposta ai sensi dell'art. 201 CCI.
6) Ordina ai ricorrenti e ai terzi che li detengano di consegnare al liquidatore i beni facenti parte del patrimonio oggetto di liquidazione al momento della loro aggiudicazione, disponendo pertanto che gli stessi possano allo stato essere utilizzati dai ricorrenti.
7) Dà atto che, ai sensi degli artt. 270, c. 5 e 150 CCI, a partire dalla data di pubblicazione della presente sentenza nessuna azione individuale esecutiva o cautelare anche per crediti maturati durante la procedura di liquidazione controllata del patrimonio può essere iniziata o proseguita sui beni compresi nella liquidazione controllata del patrimonio della società Parte_1
in persona dei suoi legali rappresentanti pro tempore
[...] Parte_2
e nonché degli stessi e e
[...] Parte_3 Parte_2 Parte_3
quali soci illimitatamente responsabili, fatta salva la possibilità per il liquidatore, di intervenire nelle procedure esecutive in corso e le prerogative processuali riconosciute ai creditori fondiari.
8) Dispone che il liquidatore:
- entro 30 giorni dalla comunicazione della presente sentenza, provveda ad aggiornare l'elenco dei creditori e dei titolari di diritti sui beni oggetto di liquidazione, ai quali notificherà la presente sentenza, indicando anche il proprio indirizzo PEC al quale dovranno essere inoltrate le domande di ammissione al passivo, di rivendica e di restituzione di beni;
- entro 90 giorni dall'apertura della liquidazione controllata, provveda alla formazione dell'inventario dei beni del debitore e alla redazione di un programma in ordine ai tempi e alle modalità della liquidazione, che depositerà in cancelleria per l'approvazione da parte del giudice delegato;
- provveda entro 45 giorni dalla scadenza del termine assegnato per la proposizione delle domande di insinuazione/rivendica/restituzione ad attivare la procedura di formazione dello stato passivo ai sensi dell'art. 273 CCI;
- provveda, una volta terminata l'attività di liquidazione dei beni compresi nel patrimonio, a presentare il conto della gestione, con richiesta di liquidazione del suo compenso, ai sensi dell'art. 275, c. 3 CCI;
- provveda, una volta terminato il riparto tra i creditori, a richiedere al Tribunale
l'emissione del decreto di chiusura della procedura ai sensi dell'art. 276 CCI.
9) Dispone che entro il 30/6 e il 30/12 di ogni anno (a partire dal 30/06/2025) il liquidatore depositi in cancelleria un rapporto riepilogativo delle attività svolte, accompagnato dal conto della sua gestione, con allegato l'estratto del conto corrente della procedura. Nel rapporto il liquidatore dovrà indicare anche a) se il ricorrente stiano cooperando al regolare, efficace e proficuo andamento della procedura, senza ritardarne lo svolgimento e fornendo al liquidatore tutte le informazioni utili e i documenti necessari per il suo buon andamento;
b) ogni altra circostanza rilevante ai fini della esdebitazione ai sensi dell'art. 280 CCI. Il rapporto, una volta vistato dal
Giudice, dovrà essere comunicato dal liquidatore al debitore, ai creditori e all'OCC;
10) Dispone che, a cura del liquidatore, la presente sentenza sia inserita sul sito internet del Tribunale di Grosseto e, ove il debitore svolga attività di impresa, sia pubblicata presso il registro delle imprese, nonché in ogni caso trascritta nei pubblici registri immobiliari. L'esecuzione dei suddetti adempimenti dovrà essere documentata nella prima relazione semestrale. Rimette al Giudice Delegato la decisione in ordine alla determinazione del limite di cui all'art. 268 co. 4 CCII.
Manda alla cancelleria per la notificazione al debitore e per la comunicazione al liquidatore e all'OCC.
Grosseto, 24.03.2025
Il Presidente Relatore
Dott.ssa Claudia Frosini