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Sentenza 16 aprile 2025
Sentenza 16 aprile 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Prato, sentenza 16/04/2025, n. 35 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Prato |
| Numero : | 35 |
| Data del deposito : | 16 aprile 2025 |
Testo completo
N. R.G. 27/2025
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Ordinario di Prato
Sezione Civile - procedure concorsuali
Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati: dott.ssa Lucia Schiaretti Presidente dott.ssa Costanza Comunale Giudice dott. Enrico Capanna Giudice relatore ha pronunciato la seguente
SENTENZA
Letto il ricorso depositato, ex art. 268 CCII da (cf ), residente a Parte_1 C.F._1
Montemurlo (PO) in via E. Fermi n. 4, diretto a ottenere l'apertura della liquidazione controllata nei propri confronti;
Esaminata la documentazione allegata e quella acquisita nel corso del presente procedimento;
Rilevato che il debitore ha rappresentato di ritrovarsi in stato di sovraindebitamento in ragione dei debiti maturati nei confronti di Agenzia delle Entrate, INPS e altri creditori pubblici negli anni 2008-2014 in relazione alla ditta individuale di autotrasporti al tempo esercitata, i quali, alla luce degli attuali e pronosticabili redditi futuri, non appaiono onorabili integralmente;
Rilevato che il debitore ha illustrato, poi, di essere comproprietario al 50% dell'immobile sito a
Montemurlo in via E. Fermi n. 4 (Foglio di mappa 14, particella 884, sub. 2, Cat. A/2), a e di percepire redditi da lavoro dipendente assorbiti integralmente dalle necessità di sostentamento della famiglia del debitore, composta dal coniuge e da due figlie;
Esaminata l'attestazione dell'OCC, che in particolare ha illustrato la situazione economica, patrimoniale e finanziaria dei ricorrenti ed attestando la completezza della documentazione fornita a corredo della domanda e la veridicità delle informazioni fornite;
pagina 1 di 4 Sentito il ricorrente ed esaminata la documentazione allegata al ricorso e quella acquisita nel corso del presente procedimento;
Ritenuta la competenza del Tribunale di Prato;
Ritenuto che ricorrano i presupposti per l'apertura della liquidazione controllata nei confronti del ricorrente e, in particolare, che lo stesso sia in stato di sovraindebitamento ai sensi dell'art. 2, comma 1, lett.
c) CCII, a fronte dell'assenza di patrimonio liquidabile sufficiente e dell'inettitudine dei flussi reddituali idonei a soddisfare regolarmente e con mezzi normali le obbligazioni dei ricorrenti.
Ritenuto che il nominando liquidatore, ai fini delle valutazioni da effettuarsi ai sensi dell'art. 282 CCII, debba provvedere a una attenta e analitica ricostruzione della genesi dell'indebitamento, specie quello nei confronti dell'Erario, e alla gestione effettuata dal debitore delle proprie risorse finanziarie per pagare i creditori, atteso che dalla documentazione presentata emerga con evidenza che la conclusione del mutuo
(2010) per l'acquisto dell'immobile si collochi esattamente negli anni in cui emerse il dissesto della ditta individuale del debitore in tutta la sua gravità e irreversibilità (anno 2008 debiti erariali per oltre 100.000 euro, anno 2012 debiti erariali per oltre 70.000);
Ritenuto che, debba essere nominato il liquidatore, confermando l'OCC che ha assistito il ricorrente nella presentazione della domanda in esame.
Ritenuto che nella procedura di liquidazione controllata l'art. 268 co.4 let. b) siano esclusi dalla liquidazione “i crediti aventi carattere alimentare e di mantenimento, gli stipendi, le pensioni, i salari e ciò che il debitore guadagna con la sua attività nei limiti, indicati dal giudice, di quanto occorre al mantenimento suo e della sua famiglia”, rimettendo la determinazione di tale entità al prudente apprezzamento del Giudice Delegato, sulla base delle necessità evidenziate dai ricorrenti, senza possibilità per il ricorrente di vincolare l'apertura della procedura concorsuale a una predeterminazione dell'entità delle somme escluse dall'apprensione alla massa attiva.
Infatti, l'esclusione di tale possibilità di predeterminazione e negoziazione di tale somma debba essere individuata nella natura di cessio bonorum della procedura concorsuale utilizzata che si fonda su un principio di universalità del patrimonio presente e futuro del debitore e che non lascia spazi di negoziazione consensuale;
tenuto peraltro conto che con il riferimento al “quanto occorre al mantenimento suo e della sua famiglia” il Legislatore ha espresso la necessità di adeguare l'individuazione della somma appresa/esclusa alle mutevoli (in aumento o in diminuzione) esigenze personali del debitore nonché alle possibili fluttuazioni (in aumento o in diminuzione) dei redditi disponibili, non consentendone una predeterminazione originaria;
P.Q.M.
Visti gli artt. 268, 269 e 270 del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14),
DICHIARA APERTA LA LIQUIDAZIONE CONTROLLATA nei confronti di (C.F. ) residente a residente a [...]Parte_1 C.F._1
(PO) in via E. Fermi n. 4, pagina 2 di 4 NOMINA
Giudice Delegato il dott. Enrico Capanna;
NOMINA
Liquidatore l' nella persona del avv. BURLI Silvia;
CP_1
DISPONE che la cancelleria provveda alla notifica della presente sentenza all'OCC e al professionista nominato;
ORDINA al liquidatore:
a) di attivare il domicilio digitale per le comunicazioni inerenti alla presente procedura;
b) di predisporre, entro trenta giorni dalla comunicazione del presente provvedimento, l'elenco aggiornato dei creditori e di notificare a questi ultimi la sentenza ai sensi dell'art. 270, comma 4, CCII;
c) di completare l'inventario dei beni del debitore e di redigere il programma in ordine ai tempi e alle modalità della liquidazione – tale da assicurare, ai sensi e per gli effetti dell'art. 272, comma 3, CCII, la ragionevole durata della presente procedura - entro novanta giorni;
ASSEGNA ai terzi che vantano diritti sui beni del debitore e ai creditori risultanti dall'elenco depositato da liquidatore giudiziale un termine di sessanta giorni dalla comunicazione della presente sentenza da parte del liquidatore
(ai sensi dell'art. 270, comma 1, CCII) entro il quale, a pena di inammissibilità, devono trasmettere a quest'ultimo, a mezzo posta elettronica certificata, la domanda di restituzione, di rivendicazione o di ammissione al passivo, predisposta ai sensi dell'articolo 201 CCII;
ORDINA la consegna o il rilascio dei beni facenti parte del patrimonio di liquidazione, mandando al liquidatore per l'esecuzione del presente provvedimento;
DISPONE
l'inserimento (a cura del liquidatore) della sentenza nel sito internet del Tribunale
ORDINA per l'ipotesi in cui l'attivo sia composto da beni immobili o beni mobili registrati, la trascrizione della sentenza presso gli uffici competenti, a cura del liquidatore
DISPONE che la somma di € 100/mese siano appresi dalla procedura dai redditi percepiti dal debitore, quale misura temporanea finché la maggiore o minore somma da apprendere all'attivo della procedura, a decorrere pagina 3 di 4 dall'apertura della stessa, non sia determinata dal nominato Giudice Delegato, su istanza del liquidatore, acquisite le necessarie informazioni dai debitori.
AVVISA il liquidatore che al momento dell'accettazione dell'incarico - e comunque entro due giorni dalla comunicazione della nomina - deve depositare presso la cancelleria una dichiarazione attestante l'insussistenza delle cause di incompatibilità di cui all'articolo 35, comma 4-bis, d.lgs. 6 settembre 2011, n.
159, i.e. di non essere legato da rapporto di coniugio, unione civile o convivenza di fatto ai sensi della legge
20 maggio 2016, n. 76, parentela entro il terzo grado o affinità entro il secondo grado con magistrati addetti all'ufficio giudiziario al quale appartiene il magistrato che conferisce l'incarico, nonché coloro i quali hanno con tali magistrati un rapporto di assidua frequentazione (si intende per frequentazione assidua quella derivante da una relazione sentimentale o da un rapporto di amicizia stabilmente protrattosi nel tempo e connotato da reciproca confidenza, nonché il rapporto di frequentazione tra commensali abituali) e che, in caso di violazione di tale incombente il Tribunale provvederà d'urgenza alla sua sostituzione.
Prato, 16/04/2025
Il Giudice Relatore dott. Enrico Capanna
La Presidente dott.ssa Lucia Schiaretti
pagina 4 di 4
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Ordinario di Prato
Sezione Civile - procedure concorsuali
Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati: dott.ssa Lucia Schiaretti Presidente dott.ssa Costanza Comunale Giudice dott. Enrico Capanna Giudice relatore ha pronunciato la seguente
SENTENZA
Letto il ricorso depositato, ex art. 268 CCII da (cf ), residente a Parte_1 C.F._1
Montemurlo (PO) in via E. Fermi n. 4, diretto a ottenere l'apertura della liquidazione controllata nei propri confronti;
Esaminata la documentazione allegata e quella acquisita nel corso del presente procedimento;
Rilevato che il debitore ha rappresentato di ritrovarsi in stato di sovraindebitamento in ragione dei debiti maturati nei confronti di Agenzia delle Entrate, INPS e altri creditori pubblici negli anni 2008-2014 in relazione alla ditta individuale di autotrasporti al tempo esercitata, i quali, alla luce degli attuali e pronosticabili redditi futuri, non appaiono onorabili integralmente;
Rilevato che il debitore ha illustrato, poi, di essere comproprietario al 50% dell'immobile sito a
Montemurlo in via E. Fermi n. 4 (Foglio di mappa 14, particella 884, sub. 2, Cat. A/2), a e di percepire redditi da lavoro dipendente assorbiti integralmente dalle necessità di sostentamento della famiglia del debitore, composta dal coniuge e da due figlie;
Esaminata l'attestazione dell'OCC, che in particolare ha illustrato la situazione economica, patrimoniale e finanziaria dei ricorrenti ed attestando la completezza della documentazione fornita a corredo della domanda e la veridicità delle informazioni fornite;
pagina 1 di 4 Sentito il ricorrente ed esaminata la documentazione allegata al ricorso e quella acquisita nel corso del presente procedimento;
Ritenuta la competenza del Tribunale di Prato;
Ritenuto che ricorrano i presupposti per l'apertura della liquidazione controllata nei confronti del ricorrente e, in particolare, che lo stesso sia in stato di sovraindebitamento ai sensi dell'art. 2, comma 1, lett.
c) CCII, a fronte dell'assenza di patrimonio liquidabile sufficiente e dell'inettitudine dei flussi reddituali idonei a soddisfare regolarmente e con mezzi normali le obbligazioni dei ricorrenti.
Ritenuto che il nominando liquidatore, ai fini delle valutazioni da effettuarsi ai sensi dell'art. 282 CCII, debba provvedere a una attenta e analitica ricostruzione della genesi dell'indebitamento, specie quello nei confronti dell'Erario, e alla gestione effettuata dal debitore delle proprie risorse finanziarie per pagare i creditori, atteso che dalla documentazione presentata emerga con evidenza che la conclusione del mutuo
(2010) per l'acquisto dell'immobile si collochi esattamente negli anni in cui emerse il dissesto della ditta individuale del debitore in tutta la sua gravità e irreversibilità (anno 2008 debiti erariali per oltre 100.000 euro, anno 2012 debiti erariali per oltre 70.000);
Ritenuto che, debba essere nominato il liquidatore, confermando l'OCC che ha assistito il ricorrente nella presentazione della domanda in esame.
Ritenuto che nella procedura di liquidazione controllata l'art. 268 co.4 let. b) siano esclusi dalla liquidazione “i crediti aventi carattere alimentare e di mantenimento, gli stipendi, le pensioni, i salari e ciò che il debitore guadagna con la sua attività nei limiti, indicati dal giudice, di quanto occorre al mantenimento suo e della sua famiglia”, rimettendo la determinazione di tale entità al prudente apprezzamento del Giudice Delegato, sulla base delle necessità evidenziate dai ricorrenti, senza possibilità per il ricorrente di vincolare l'apertura della procedura concorsuale a una predeterminazione dell'entità delle somme escluse dall'apprensione alla massa attiva.
Infatti, l'esclusione di tale possibilità di predeterminazione e negoziazione di tale somma debba essere individuata nella natura di cessio bonorum della procedura concorsuale utilizzata che si fonda su un principio di universalità del patrimonio presente e futuro del debitore e che non lascia spazi di negoziazione consensuale;
tenuto peraltro conto che con il riferimento al “quanto occorre al mantenimento suo e della sua famiglia” il Legislatore ha espresso la necessità di adeguare l'individuazione della somma appresa/esclusa alle mutevoli (in aumento o in diminuzione) esigenze personali del debitore nonché alle possibili fluttuazioni (in aumento o in diminuzione) dei redditi disponibili, non consentendone una predeterminazione originaria;
P.Q.M.
Visti gli artt. 268, 269 e 270 del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14),
DICHIARA APERTA LA LIQUIDAZIONE CONTROLLATA nei confronti di (C.F. ) residente a residente a [...]Parte_1 C.F._1
(PO) in via E. Fermi n. 4, pagina 2 di 4 NOMINA
Giudice Delegato il dott. Enrico Capanna;
NOMINA
Liquidatore l' nella persona del avv. BURLI Silvia;
CP_1
DISPONE che la cancelleria provveda alla notifica della presente sentenza all'OCC e al professionista nominato;
ORDINA al liquidatore:
a) di attivare il domicilio digitale per le comunicazioni inerenti alla presente procedura;
b) di predisporre, entro trenta giorni dalla comunicazione del presente provvedimento, l'elenco aggiornato dei creditori e di notificare a questi ultimi la sentenza ai sensi dell'art. 270, comma 4, CCII;
c) di completare l'inventario dei beni del debitore e di redigere il programma in ordine ai tempi e alle modalità della liquidazione – tale da assicurare, ai sensi e per gli effetti dell'art. 272, comma 3, CCII, la ragionevole durata della presente procedura - entro novanta giorni;
ASSEGNA ai terzi che vantano diritti sui beni del debitore e ai creditori risultanti dall'elenco depositato da liquidatore giudiziale un termine di sessanta giorni dalla comunicazione della presente sentenza da parte del liquidatore
(ai sensi dell'art. 270, comma 1, CCII) entro il quale, a pena di inammissibilità, devono trasmettere a quest'ultimo, a mezzo posta elettronica certificata, la domanda di restituzione, di rivendicazione o di ammissione al passivo, predisposta ai sensi dell'articolo 201 CCII;
ORDINA la consegna o il rilascio dei beni facenti parte del patrimonio di liquidazione, mandando al liquidatore per l'esecuzione del presente provvedimento;
DISPONE
l'inserimento (a cura del liquidatore) della sentenza nel sito internet del Tribunale
ORDINA per l'ipotesi in cui l'attivo sia composto da beni immobili o beni mobili registrati, la trascrizione della sentenza presso gli uffici competenti, a cura del liquidatore
DISPONE che la somma di € 100/mese siano appresi dalla procedura dai redditi percepiti dal debitore, quale misura temporanea finché la maggiore o minore somma da apprendere all'attivo della procedura, a decorrere pagina 3 di 4 dall'apertura della stessa, non sia determinata dal nominato Giudice Delegato, su istanza del liquidatore, acquisite le necessarie informazioni dai debitori.
AVVISA il liquidatore che al momento dell'accettazione dell'incarico - e comunque entro due giorni dalla comunicazione della nomina - deve depositare presso la cancelleria una dichiarazione attestante l'insussistenza delle cause di incompatibilità di cui all'articolo 35, comma 4-bis, d.lgs. 6 settembre 2011, n.
159, i.e. di non essere legato da rapporto di coniugio, unione civile o convivenza di fatto ai sensi della legge
20 maggio 2016, n. 76, parentela entro il terzo grado o affinità entro il secondo grado con magistrati addetti all'ufficio giudiziario al quale appartiene il magistrato che conferisce l'incarico, nonché coloro i quali hanno con tali magistrati un rapporto di assidua frequentazione (si intende per frequentazione assidua quella derivante da una relazione sentimentale o da un rapporto di amicizia stabilmente protrattosi nel tempo e connotato da reciproca confidenza, nonché il rapporto di frequentazione tra commensali abituali) e che, in caso di violazione di tale incombente il Tribunale provvederà d'urgenza alla sua sostituzione.
Prato, 16/04/2025
Il Giudice Relatore dott. Enrico Capanna
La Presidente dott.ssa Lucia Schiaretti
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