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Decreto 9 giugno 2025
Decreto 9 giugno 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Trieste, decreto 09/06/2025 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Trieste |
| Numero : | |
| Data del deposito : | 9 giugno 2025 |
Testo completo
N. R.G. 1595/2020
TRIBUNALE ORDINARIO DI TRIESTE
Sezione specializzata in materia d'immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell'UE
IN COMPOSIZIONE COLLEGIALE
* * * * * * *
Il Tribunale ordinario di Trieste, composto dai seguenti magistrati:
Dott.ssa Filomena Piccirillo Presidente
Dott. Andrea D'Alessio Giudice rel./est.
Dott.ssa Michela Bortolami Giudice riunito in camera di consiglio, ha pronunciato il seguente
DECRETO nella causa civile iscritta al n. 1595 del ruolo generale affari contenziosi dell'anno 2020
e vertente
TRA
(alias ), C.U.I.: 05RSLFK, C.F.: Parte_1 C.F._1 Parte_1
, nato a [...], Punjab, PA) (alias C.F._2
) in data 30/12/1997, rappresentato e difeso dall'Avv. Paola Bosari Persona_1
Parte ricorrente
E
[...]
Controparte_1
Parte resistente
E
, PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL Controparte_2
TRIBUNALE DI TRIESTE.
Parte intervenuta
OGGETTO: decreto ex art. 35 bis, comma 13, d.lgs. 25/2008.
1 * * * * * * *
A. Sintetica esposizione delle vicende processuali.
Con ricorso depositato in data 11/06/2020, ha adito l'intestato Tribunale Parte_1
nei confronti della Controparte_1
di , al fine di ottenere - previo annullamento del provvedimento
[...] CP_1
impugnato – il riconoscimento dello status di rifugiato, in subordine, la protezione sussidiaria, ovvero, in via ulteriormente subordinata, la protezione speciale ai sensi del combinato disposto degli artt. 32, co. 3, d.lgs. n. 25/2008 e 19, co. 1 e 1.1, del d.lgs. n.
286/1998.
Il non si è costituito in giudizio. Controparte_1
Il P.M., notiziato ai sensi dell'art. 35-bis, comma 6, d.lgs. n. 25/2008, non ha fatto pervenire le proprie conclusioni.
All'udienza del 12/6/2024, fissata per l'audizione del migrante, questi non vi ha preso parte e il difensore ha insistito per l'accoglimento del ricorso, specificando di non avere più contatti con il ricorrente. Il giudice ha riservato la decisione al Collegio.
In data 21/1/2025, a seguito dell'ordine di servizio n. 3/2025 il presente procedimento è stato assegnato al giudice dott. Andrea D'Alessio.
Rilevato che, nel tempo trascorso dall'assunzione in decisione della causa, sarebbero potuti sopraggiungere dei mutamenti sostanziali anche nella situazione di fatto nella quale si trova il ricorrente, con decreto del 12/03/2025 è stato ritenuto opportuno rimettere la causa sul ruolo, assegnando alle parti termini per il deposito di documentazione sopravvenuta e per eventuali note di replica.
Nessuna delle parti ha ritenuto di compiere attività integrativa.
B. Giudizio di credibilità del migrante.
B.1. Il ricorrente ha, in sede di audizione amministrativa, dichiarato di essere cittadino AK, nato a [...], di aver sempre vissuto in tale luogo, di essere di etnia jutt e di professare la religione musulmana sunnita. Egli ha aggiunto di avere una famiglia di origine composta dai genitori, da un fratello e da una sorella, specificando di aver studiato per 7 anni e di aver lavorato occasionalmente come aiuto muratore.
Il migrante ha riferito di aver lasciato il proprio Paese in data 9/04/2018, di aver attraversato l'Iran, la Turchia, la Grecia, la Macedonia, la Serbia, la Bosnia, la Croazia e la Slovenia, giungendo infine in Italia in data 11/10/2018.
2 Quanto ai motivi della migrazione, il ricorrente ha riferito di essere fuggito dal PA
a causa della difficile situazione economica. In particolare, l'impossibilità di far fronte alle spese della famiglia e alle cure mediche della madre malata di cancro, l'avrebbero spinto a chiedere dei prestiti ai parenti e alle persone del proprio villaggio, facendogli maturare, infine, la decisione di intraprendere la via migratoria nella speranza di poter dare in futuro un sostegno economico ai propri familiari. Successivamente, alcuni creditori avrebbero chiesto notizie alla famiglia relativamente ai tempi di restituzione delle somme di denaro.
Interrogato circa le ragioni per le quali avrebbe timore di rientrare in patria, il migrante ha riferito di temere i fastidi dei creditori nei confronti della famiglia, prospettando le difficoltà che rinverrebbe nel provvedere al sostentamento dei propri cari.
La Commissione Territoriale, nel provvedimento impugnato, ha ritenuto credibili gli aspetti relativi alla nazionalità pakistana, alla provenienza da Persona_2
e alle motivazioni a sfondo economico poste a fondamento della fuga dal PA.
Nonostante ciò, l'istanza di protezione internazionale è stata rigettata in sede amministrativa con riferimento alle protezioni superiori;
inoltre, non sono stati ritenuti integrati i presupposti per la protezione di cui agli artt. 14, lett. c) d.lgs. n. 251/2007, in considerazione delle condizioni del lugo di provenienza, e quelli di cui all'art. 19, commi
1 e 1.1., per l'assenza di margini di integrazione in Italia.
B.2. Prima di esaminare il merito del ricorso, occorre premettere come la giurisprudenza di legittimità (Cass. civ., nn. 13097/19, 7385/17, 19197/165) abbia costantemente affermato il principio di diritto secondo cui “la domanda diretta a ottenere il riconoscimento della protezione internazionale non si sottrae all'applicazione del principio dispositivo, sicché il ricorrente ha l'onere di indicare i fatti costitutivi del diritto azionato, pena l'impossibilità per il giudice di introdurli d'ufficio nel giudizio”.
I fatti costitutivi del diritto alla protezione, dunque, devono necessariamente essere allegati in modo puntuale e provati, seppure in maniera attenuata, dal richiedente, in considerazione del dovere di cooperazione ex art. 3 d.lgs. n. 251/2007. In altre parole, il ricorrente è tenuto ad allegare, produrre e dedurre tutti gli elementi e i documenti necessari a sorreggere la domanda circa l'individualizzazione del rischio rispetto alla situazione del Paese di provenienza (c.d. personalizzazione del rischio: Cass. civ., n.
14350/2020).
3 Data la difficoltà nel reperimento di prove circa le proprie pretese, in conseguenza della migrazione, la valutazione di attendibilità delle vicende narrate deve essere condotta alla stregua dei criteri di cui all'art. 3, comma 5, d.lgs. n. 251 del 2007, in forza del quale,
“qualora taluni elementi o aspetti delle dichiarazioni del richiedente la protezione internazionale non siano suffragati da prove, essi sono considerati veritieri se l'autorità competente a decidere sulla domanda ritiene che: a) il richiedente ha effettuato ogni ragionevole sforzo per circostanziare la domanda;
b) tutti gli elementi pertinenti in suo possesso sono stati prodotti ed è stata fornita una idonea motivazione dell'eventuale mancanza di altri elementi significativi;
c) le dichiarazioni del richiedente sono ritenute coerenti e plausibili e non sono in contraddizione con le informazioni generali e specifiche pertinenti al suo caso, di cui si dispone;
d) il richiedente ha presentato la domanda di protezione internazionale il prima possibile, a meno che egli dimostri di aver avuto un giustificato motivo per ritardarla;
e) dai riscontri effettuati il richiedente è, in generale, attendibile” (Cfr., ex multis, Cass. civ., nn. 26921/2017, 8282/13, 24064/2013,
16202/2012). Assume, pertanto, centrale rilevanza la valutazione di credibilità delle circostanze riferite dal ricorrente ai fini della sussistenza dei presupposti del diritto alla protezione internazionale.
Ciò posto, in applicazione dei summenzionati criteri, il richiedente risulta credibile rispetto alla provenienza dal PA, anche in considerazione della lingua nella quale è avvenuto il colloquio con la Commissione.
Per quanto concerne le ragioni dell'allontanamento dal proprio paese di origine, in virtù del narrato emerso dal colloquio con la di , si evince che Controparte_1 CP_1
il ricorrente ha lasciato il proprio Paese di origine al fine di poter fornire un sostegno economico alla famiglia: emerge, dunque, la considerazione per cui la motivazione sottesa all'espatrio non si fonda sul timore di un eventuale pericolo di persecuzione o di grave danno.
Gli aspetti correlati al prestito, che pure in astratto avrebbero potuto indiziare in ordine ad un possibile profilo rilevante ai fini della protezione internazionali sono rimasti del tutto inadeguatamente allegati, avendo il ricorrente riferito solamente i propri creditori avrebbero chiesto notizie ai familiari relativamente alle tempistiche sulla restituzione delle somme, non menzionando alcun episodio dal carattere intimidatorio.
4 Tale aspetto non è stato ulteriormente approfondito nel giudizio in questione a causa della mancata partecipazione del ricorrente all'udienza fissata per la sua audizione.
In conclusione, il Collegio, al pari di quanto affermato dalla Controparte_1
ritiene credibili le motivazioni esclusivamente economiche della migrazione del ricorrente.
C. Valutazione in ordine alla spettanza della protezione internazionale.
Valutate le dichiarazioni del ricorrente secondo i criteri legali previsti, la documentazione prodotta e la situazione del Paese di provenienza, il Collegio ritiene che debbano essere rigettate le domande di accertamento del diritto al riconoscimento dello status di rifugiato, alla protezione sussidiaria ex art. 14, lett. a), b) e c) del d.lgs. 251/2007, nonché alla protezione speciale ai sensi degli artt. 32, comma 3, d.lgs. 25/2008 e 19, commi 1 e 1.1., TUImm.
C.
1. C.1. Per il riconoscimento dello status di rifugiato è necessario, infatti, secondo il d.lgs. n. 251/2007, che venga adeguatamente dimostrata la sussistenza di un fondato timore di subire:
- atti persecutori come definiti dall'art. 7 (atti sufficientemente gravi, per natura e frequenza, tali da rappresentare una violazione grave dei diritti umani fondamentali, ovvero costituire la somma di diverse misure, il cui impatto si deve risolvere in una grave violazione dei medesimi diritti e possono assumere anche le forme di cui al comma 2 art. 7);
- da parte dei soggetti indicati dall'art. 5 (Stato, partiti o organizzazioni che controllano lo Stato o gran parte del suo territorio, soggetti non statuali se i responsabili dello Stato o degli altri soggetti indicati dalla norma non possano o non vogliano fornire protezione);
- per i motivi di cui all'art. 8 (gli atti di persecuzione devono essere riconducibili a motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un particolare gruppo sociale, opinioni politica).
Con riferimento, invece, alla richiesta di protezione sussidiaria, l'art. 2 lett. g) d.lgs.
251/2007 subordina il riconoscimento di tale forma di protezione internazionale in favore del “cittadino straniero che non possiede i requisiti per essere riconosciuto come rifugiato ma nei cui confronti sussistono fondati motivi di ritenere che, se ritornasse nel
Paese di origine […] correrebbe un rischio effettivo di subire un grave danno come
5 definito dal presente decreto e il quale non può o, a causa di tale rischio, non vuole avvalersi della protezione di detto Paese”.
L'art. 14 d.lgs. 251/2007 stabilisce che sono considerati “danni gravi”: a) la condanna a morte o all'esecuzione della pena di morte;
b) la tortura o altra forma di pena o trattamento inumano o degradante ai danni del richiedente nel suo Paese di origine;
c) la minaccia grave e individuale alla vita o alla persona di un civile derivante dalla violenza indiscriminata in situazioni di conflitto armato interno o internazionale.
Nel caso in esame, pertanto, si rappresenta una vicenda personale che, a causa delle dichiarazioni del ricorrente aventi ad oggetto un claim economico, impedisce di integrare, perfino astrattamente, i presupposti posti a fondamento del riconoscimento dello status di rifugiato e della protezione sussidiaria ex art. 14, lett. a) e b), d.lgs. n. 251/2007.
C.2. Con riferimento all'art. 14, lett. c), d.lgs. 251/07, essa, esulando completamente dalla c.d. personalizzazione del rischio del ricorrente, sussiste a fronte di una “oggettiva violenza indiscriminata, dettata da un conflitto esterno o da instabilità interna e percepita come idonea a porre in pericolo la vita o l'incolumità psico-fisica del richiedente per il solo fatto di rientrare nel Paese di origine” (Cass. civ., nn. 19224/2020,
14350/2020). In altre parole, è necessario, ai fini del riconoscimento della forma di protezione in esame, che il “conflitto armato” si sostanzi “in scontri tra forze governative di uno Stato e uno o più gruppi armati, o tra due o più gruppi armati” che abbiano raggiunto “un livello talmente elevato” da far temere il richiedente per la propria vita in caso di rientro in tali zone (Cass. civ., nn. 27528/2020, 23942/2020, 15317/2020,
11175/2020).
Pertanto, al fine di applicare la particolare forma di protezione sussidiaria di cui all'art.
14, lett. c), d.lgs. n. 251/2007, occorre verificare la sussistenza dei presupposti declamati con riguardo alle specificità dell'area di provenienza del richiedente, ossia il Punjab, regione nella quale si trova il distretto di . Tale regione si trova nella Persona_1
parte orientale del PA e confina con lo Stato indiano del Jammu e a nord- Per_3
est, con gli Stati indiani del Punjab e del a est, con la provincia del Sindh a sud, Per_4
Per con le province del Balochistan e del a ovest, con l'area della capitale federale di
Islamabad e con l' a nord1. Essa è suddivisa in 9 divisioni e 36 distretti. Si Persona_6
6 evidenzia una struttura divisa in tre zone: Punjab centrale, settentrionale e meridionale, con Lahore come capitale provinciale2.
Il Punjab è la provincia più popolata del PA e la seconda per superficie;
secondo il censimento della popolazione del 2017 più della metà della popolazione vive in aree rurali3.
Il quartier generale militare si trova nel nord del Punjab e l'esercito AK mantiene la maggior parte delle sue forze nella provincia4.
Il Punjab è la provincia più industrializzata del PA, con il settore industriale che rappresenta il 24% del prodotto interno lordo della provincia, inoltre è noto per la sua relativa prosperità e per il più basso tasso di povertà tra tutte le province pakistane5 . Vi è tuttavia una marcata differenza tra un nord Punjab, più prospero ed industrializzato, ed un sud rurale, caratterizzato da una povertà diffusa e dall'agricoltura come attività economica prevalente6.
Si registra inoltre la presenza nel Punjab meridionale di sedi delle reti di militanti antigovernativi come ed estremisti religiosi come Persona_7 Persona_8
Di contro, il Punjab settentrionale gode di un maggior controllo da parte delle forze dell'ordine, anche grazie alla presenza del quartier generale militare della provincia e alla dislocazione nella zona della maggior parte delle forze militari dell'intero Punjab.8
Un rapporto del 2016 dell'International Crisis Group citava il Punjab meridionale come una regione in cui erano presenti reti di militanti ed estremisti9.
All'indomani dell'attacco di Pulwama del febbraio 2019, in cui i militanti di
[...]
hanno ucciso circa 40 soldati indiani, le autorità pakistane hanno Persona_9 2 6 sorprese dal censimento AK del 2017 che dovrebbero preoccupare il governo, url, data ultima verifica 7 aprile 2023 3 Popolazione del PA dati 2023 , url , data ultima verifica 11 aprile 2023 4 Review (The), South Punjab – Neglected and Politicized, 4 April 2019, url data Controparte_3 ultima verifica 7 aprile 2022 5 EASO – European Asylum Support Office: PA Security situation, October 2020, url , data ultima verifica 11 aprile 2023 6 Farooqui, Tashkeel (20 June 2016). "Northern Punjab, urban Sindh people more prosperous than rest of country: report". url , data ultima verifica 11 aprile 2023
7 International Crisis Group, PA's Heartland: Southern Punjab, 30 May 2016: url , data ultima CP_4 verifica 11 aprile 2023 8 Reuters, Explainer: , the PA-based militants, at heart of tension with India, 15 Persona_10 February 2019 , url , data ultima verifica 11 aprile 2023 ; PA's Jamaat- Controparte_5 Co ud-Dawa Positions Itself Politics, 12 October 2017 , url , data ultima verifica 11 aprile 2023 9 : Southern Punjab, 30 maggio 2016, url , data ultima verifica 11 aprile 2023 Controparte_7
7 effettuato arresti e sequestrato beni legati ai militanti nel sud della provincia10. Come riportato da Gandhara nel novembre 2020, militanti del Balochistan e militanti legati al
TTP hanno nascondigli nel distretto di Dera Ghazi KH, nel sud del Punjab11.
Durante il 2020, LE12 ha registrato 33 incidenti di sicurezza nella provincia del
Punjab, di cui 12 codificati come battaglie, 3 esplosioni/violenze a distanza e 18 episodi di violenza contro i civili. Di questi 33 incidenti di sicurezza, la maggior parte si è verificata a Rawalpindi e Lahore 13. Nel 2020, il ha contato sette "attacchi CP_8
terroristici", rispetto ai cinque del 2019. Questi attacchi sono avvenuti a Rawalpindi e
Il ha osservato dieci attacchi di militanti nel 2020. Il numero Persona_11 CP_9
di attacchi di militanti nella provincia è raddoppiato rispetto al 201915. ha riportato nell'aprile 2021 che il TTP è presente nelle aree della Controparte_10
provincia del Punjab che confinano con la provincia di Khyber Pakhtunkhwa e nel sud del Punjab vicino alla provincia sud-occidentale del Balochistan16. Le agenzie di stampa hanno riportato nel maggio e giugno 2021 che il CTD ha condotto operazioni contro i 10 PA launches major crackdown on extremist groups, url , maggio 2019 , data ultima verifica 11 aprile
2023 11 Suspected Al-Qaeda-Linked Militants Killed In PA's Punjab Province , url , novembre 2020, data ultima verifica 11 aprile 2023 12 Armed Conflict Location & Event Data Project (LE), User Quick Guide April 2019, url
“All fatalities recorded are 'reported fatalities.' LE does not independently verify details of fatalities, and includes this information as an estimate only, reflecting the content of media reports. We further specify in our user guides and other resources that fatality data are particularly prone to manipulation by CP_11
and occasionally the media, for various reasons, and urge users to take this into account in their
[...] analysis of fatalities. As such, LE codes the death toll as it is reported;
where a range of fatalities is reported, we code the lowest of that range, and seek to note in the 'Notes' section when there has been a dispute.” Tutti gli incidenti mortali registrati sono "vittime segnalate". L'LE non verifica in modo indipendente i dettagli degli incidenti mortali e include queste informazioni solo come stima, riflettendo il contenuto dei resoconti dei media. Specifichiamo inoltre nelle nostre guide per l'utente e in altre risorse che i dati sui decessi sono particolarmente inclini alla manipolazione da parte di gruppi armati e, occasionalmente, dei media, per vari motivi, e sollecitiamo gli utenti a tenerne conto nella loro analisi dei decessi. Pertanto, LE codifica il bilancio delle vittime così come viene riportato;
dove viene segnalata una serie di decessi, codifichiamo il più basso di tale intervallo e cerchiamo di annotare nella sezione "Note" quando c'è stata una controversia. 13 Cedoca analysis based on publicly available LE data. LE, Curated Data Files, South Asia
(Filters applied: PA;
Event types: battles, explosions/remote violence and violence against civilians;
1 January 2020-31 December 2020, LE, Filters applied: PA;
Punjab,Event types: battles, explosions/remote violence and violence against civilians, url CP_ CP_ 14 , PA Security Report 2019, 5 January 2020, url, p. 50; , PA Security Report 2020, 3
January 2021, url, p. 60, data ultima verifica 11 aprile 2023 15 EUAA – European Union Agency for Asylum (formerly: European Asylum Support Office, EASO):
PA; Security Situation, October 2021 url , data ultima verifica 11 aprile 2023 16 PAi police say wanted militant killed in shootout , 11 aprile 2021, url , data ultima verifica 11 aprile
2023
8 militanti in varie aree della provincia del Punjab17. In Punjab, la folla musulmana il 4 agosto ha vandalizzato un tempio indù nella città di Bhong dopo il rilascio di un bambino indù di otto anni accusato di blasfemia il 24 luglio;
Il 7 agosto, sono state arrestate 50 persone sospettate di aver partecipato all'attacco. Violenti scontri sono scoppiati tra il gruppo sunnita della linea dura e le forze dell'ordine in Punjab: persistevano attacchi militanti mortali e operazioni militari. Chiedendo il rilascio del capo del partito detenuto e l'espulsione dell'ambasciatore francese, -E PA (TLP) il 21 ottobre ha promesso di marciare dalla città di Lahore del Punjab alla capitale Islamabad. In violenti scontri, gli attivisti del TLP hanno ucciso sette agenti di polizia, di cui due a
Lahore il 22 ottobre e quattro il 27-28 ottobre a circa 50 km di distanza, ferendo più di
600 membri delle forze di sicurezza nella provincia del Punjab. Tenendo negoziati con i leader del TLP, il 24 ottobre il ministero dell'Interno ha dichiarato di aver accettato le richieste del TLP, compreso il rilascio del capo e degli attivisti detenuti. Tuttavia, le proteste per l'espulsione dell'ambasciatore francese e gli scontri mortali con la polizia sono continuati, spingendo i paramilitari il 27 ottobre a schierarsi in Punjab18. Pt_2
Nel complesso, nel corso del 2021, il sito LE ha registrato in Punjab 26 scontri armati che hanno causato in totale 150 vittime. In particolare: 4 episodi di esplosioni dovuti a violenza di matrice politica che hanno portato a 6 vittime, 141 rivolte intese come dimostrazioni violente/violenza di massa che hanno causato 44 vittime, 82 episodi di violenza contro i civili con 68 vittime.
Nel 2022, l'LE ha registrato un totale di 120 vittime in Punjab derivanti da incidenti di sicurezza quali 15 scontri armati, 4 esplosioni, 932 proteste, 145 rivolte e 59 episodi di violenza contro i civili19.
Nello specifico: nella regione di Lahore sono stati segnalati 317 incidenti di sicurezza (di cui 16 episodi di violenza contro i civili, 33 scontri armati, 262 proteste, 10 episodi di sviluppo strategico – arresti e disattivazione di armi - e 1 esplosione) che hanno portato a
21 vittime;
in quella di Rawalpindi sono stati segnalati 122 incidenti di sicurezza che
9 hanno fatto registrare 17 vittime (anche se il numero di vittime è impreciso data l'assenza di report specifici sul punto); a Gujaranwala 43 incidenti di sicurezza registrati e 5 vittime, nella regione di Gujrat 26 incidenti di sicurezza e 4 vittime. Nell'area di Sialkot gli incidenti di sicurezza segnalati sono 19 con 5 vittime registrate.
Nel 2022, il ha contato tre attacchi terroristici in Punjab, rispetto ai cinque del 2021. CP_8
Questi attacchi si sono verificati a Lahore e Il ha osservato tre Persona_12 CP_9
“attacchi militanti” nel 2022, rispetto ai dieci “attacchi militanti” nella provincia nel 2021
e nel 202021.
Secondo il , i tre attacchi terroristici avvenuti in Punjab nel 2022 hanno causato sei CP_8
morti e 30 feriti. Due di questi attentati hanno avuto luogo nella capitale provinciale
Lahore, tra cui un grave attentato dinamitardo condotto da un veicolo del BNA che ha preso di mira funzionari della sicurezza e della banca nel bazar di Anarkali. Il TTP ha rivendicato il terzo attacco, che ha preso di mira un poliziotto a Kallar Syedan,
Rawalpindi22. Il Dipartimento antiterrorismo della polizia ha messo in atto 25 importanti operazioni antiterrorismo in Punjab nel 2022, come riporta il PICCS. Tra gli arrestati durante queste azioni di polizia figurano membri del TTP, dell'ISKP, di del Per_13
e del BNA. Il 21 gennaio 2022, l'esplosione di una bomba nel mercato Persona_14
di Anarkali a Lahore ha causato la morte di tre persone e il ferimento di altre 33. Il BNA, un'organizzazione terroristica di recente costituzione, è stata colpita da un'esplosione. Il
BNA, nuova organizzazione terroristica, ne ha rivendicato la responsabilità23. Il 24 maggio 2022, un poliziotto è stato ucciso durante un raid in una residenza di Lahore.
L'incidente ha coinciso con un giro di vite contro i leader del PTI che stavano preparando una marcia verso Islamabad il giorno successivo24.
Il 3 novembre 2022, l'ex premier è stato colpito da un proiettile alla gamba Per_15
quando un uomo armato ha aperto il fuoco su un convoglio che trasportava l'ex premier a Waziribad, nel Punjab orientale. Le manifestazioni dei membri pakistani di Parte_3
CP_ CP_ 20 , PA Security Report 2022, 6 January 2023, url, pp. 54-56 ; , PA Security Report
2021, 4 January 2022, url , p 63, data ultima verifica 11 aprile 2023, 21 , Annual Security Assessment Report 2022, 5 January 2023, url , data ultima verifica 11 aprile CP_9 2023, p 30 CP_ 22 , PA Security Report 2022, 6 , url , data ultima verifica 11 aprile 2023 pp. 54-56 Persona_16 23 Bomb blast in Lahore market leaves three dead , 21 gennaio 2022, url , data ultima verifica 11 aprile
2023 Con
accuse each other for cop's death , 24 maggio 2022 , url , data ultima verifica 11 aprile 2023 CP_12
10 CP_1 (PTI) contro l'attentato all'ex primo ministro KH sono continuate in tutto il Paese alla fine del 2022, tra segnalazioni di scontri tra manifestanti e polizia nel Punjab. Questa violenza ha contribuito all'aumento del 55% della media settimanale degli eventi violenti in PA nell'ultimo mese rispetto alla media settimanale dell'anno precedente25.
L'anno 2023 è stato caratterizzato da tensioni e instabilità politica. Nei primi 3 mesi del
2023, il sito a registrato 39 vittime, di cui 16 causate da 14 episodi di violenza C.F._3
contro i civili, 12 da 37 episodi di rivolte, 8 da scontri armati e 2 da esplosioni a distanza.
Una vittima è stata registrata a seguito di 226 episodi di proteste. Nello specifico: nella regione di Lahore sono stati segnalati 78 incidenti di sicurezza che hanno portato a 1 vittima;
in quella di Rawalpindi sono stati segnalati 33 incidenti di sicurezza che hanno fatto registrare 5 vittime;
a Gujaranwala i 9 incidenti di sicurezza registrati non hanno causato alcuna vittima analogamente a quanto occorso nella regione di Gujrat dove tuttavia gli incidenti verificatisi sono stati 14. Nell'area di Sialkot gli incidenti di sicurezza segnalati sono 4 senza alcuna vittima registrata27.
In particolare, il 23 gennaio 2023, militanti del TTP hanno attaccato un posto di blocco della polizia e ucciso due poliziotti a Taunsa, nel Punjab. Nella provincia sono state imposte maggiori misure di sicurezza per la situazione di stallo venutasi a creare fra il governo e l'ex primo ministro , che si è intensificata quando i disordini hanno Per_15
agitato le capitali Islamabad e Lahore e la Commissione elettorale ha rinviato le urne del
11 Punjab28. I ritardi nei sondaggi del Punjab e le tensioni tra KH e le autorità hanno sollevato la minaccia di ulteriori violenze29.
Nel frattempo, tra crescenti tensioni, la polizia che ha agito su mandato il 6 e il 13 marzo ha cercato di arrestare KH nella sua residenza a Lahore, ma i suoi sostenitori ne hanno impedito l'ingresso, ferendo oltre 60 agenti.
L' arresto dell'ex primo ministro, avvenuto in data 9 maggio 202330, ha aperto una significativa fase di disordini e tensioni coinvolgenti i sostenitori del PTI e le autorità pakistane che si sono protratte per tutto il mese di maggio 202331, sfociando in un massiccio dispiegamento di forze armate e nella minaccia di adozione della legge marziale contro i manifestanti32.
Migliaia di persone sono state arrestate, compresi i massimi leader del PTI, e il governo ha ripetutamente annunciato azioni severe contro coloro che sono coinvolti nelle rivolte.
La tensione si è mantenuta alta nei mesi seguenti sino ad agosto, quando LE ha Cont registrato circa due dozzine di manifestazioni tenute dal sostegno di KH, con calo che ha riflettuto la repressione della leadership del PTI e l'esodo di molti membri del partito in seguito agli eventi di maggio33.
L'Assemblea nazionale del PA è stata sciolta il 9 agosto 2023 in previsione delle elezioni generali. Sebbene le elezioni si tengano normalmente entro 90 giorni, la
Commissione elettorale del PA ha chiesto che le elezioni venissero ritardate per ridisegnare i collegi elettorali in seguito al censimento34. 28 PA, situazione si sicurezza, 28 Febbraio 2023 , url data ultima verifica 11 aprile 2023. 29 Salafi-Jihadi Movement Weekly Update, January 18, 2023, Institute of Study of War, url, data ultima verifica 11 aprile 2023. 30 RA KH, PA's Ex-Leader, Is Arrested, New Yprk Times, 9 maggio 2023, data ultima verifica 21 giugno 2023 31 PA arrests RA KH's party leaders as protests continue, aljazeera, 11 maggio 2023, data ultima verifica 21giugno 2023. https://twitter.com/Natsecjeff/status/1656276558682701824 ; https://twitter.com/ICT_Police/status/16563
17454077837313 ; https://twitter.com/ShabbirTuri/status/1656269475992440832 ; https://twitter.com/Am mr_ahrar_313/status/1656259642505166848 ; https://twitter.com/IftikharFirdous/status/16562237138455 42913, data ultima verifica 21 giugno 2023. 32 https://www.aljazeera.com/news/2023/5/18/pakistans-controversial-army-act-what-is-it-how-does-it- work
, data ultima verifica 21 giugno 2023 33 e , " : l'ex primo ministro AK condannato a tre anni di Parte_4 Parte_5 Per_15 reclusione", BBC News, 5 agosto 2023 , data ultima verifica 12 settembre 2023 34 "Le elezioni in PA potrebbero essere ritardate poiché l'organo elettorale ha bisogno Parte_6 di 4 mesi per attirare nuovi collegi elettorali", Associated Press, 17 agosto 2023 , url data ultima verifica
12 settembre 2023
12 Le elezioni si sono svolte in data 8 febbraio 2024. Le votazioni sono state segnate da varie forme di protesta e repressione delle manifestazioni, seguite anche da violazioni dei diritti fondamentali dei cittadini e dall'impiego di tecnologia informatica contro gli avversari politici. Alcuni giorni dopo le elezioni generali, la Commissione elettorale pakistana ha pubblicato i risultati ufficiali che confermano un grave disordine politico35. Infatti, contrariamente a quanto avevano previsto la maggior parte degli esperti e degli osservatori politici, gli indipendenti allineati con il (PTI) hanno Controparte_15 vinto il maggior numero di seggi a livello nazionale, seguiti nell'ordine dal
[...]
dell'ex primo ministro ( PML-N), dal Controparte_16 CP_17 [...]
(PPP) e dal Controparte_18 Controparte_19
Cont Sebbene i candidati sostenuti dal ono emersi come il gruppo politico più numeroso in parlamento, conquistando 93 seggi, i suoi rivali – la Lega musulmana PA
( con 75 seggi e il AR LA AK (PPP) con 54 – hanno stretto CP_20 un'alleanza e formato il governo all'inizio del mese di marzo 202436.
è rimasto incarcerato per tutto il periodo elettorale e la situazione di tensione Per_15
si è riaperta a seguito delle elezioni, in quanto la polizia pakistana è stata accusata di aver lanciato attacchi contro i sostenitori del principale partito di opposizione: a marzo ha arrestato oltre 100 dei suoi membri, durante le proteste per i presunti brogli nelle elezioni generali del mese precedente37. Il (PTI) aveva lanciato un Controparte_21
appello alle proteste per chiedere il ripristino del “mandato rubato” nelle elezioni dell'8 febbraio e l'immediato rilascio dei suoi leader, compreso il fondatore del partito. Il PTI continua ad affermare di essere contrario al nuovo governo poiché i voti sono stati truccati e ha chiesto un'azione contro le autorità elettorali e il governo ad interim che ha supervisionato le elezioni38.
Con riferimento ai dati relativi alla situazione di sicurezza, sebbene la regione sia stata interessata da gravi disordini politici, le fonti consultate sono concordi nel riferire che, 35 PA's election: Who's running, what's the mood and will anything change?, AP agency, 8 febbraio
2024 , url, data ultima verifica 29 marzo 2024 36 HA SE, “ Le turbolenze elettorali lasciano il PA con una coalizione debole e imLA ” , The Guardian , 13 febbraio 2024, url, data ultima verifica 29 marzo 2024 37 PA swears in new parliament as RA KH's followers protest outside in chaotic scene: 'Vote- thief, New York Post, 2 marzo 2024 , url , data ultima verifica 29 marzo 2024 38 La polizia pakistana reprime le proteste del PTI per presunti brogli elettorali , Aljazeera, 13 marzo 2024 url , data ultima verifica 29 marzo 2024
13 dal 2020, si è registrata una notevole diminuzione del numero delle vittime rispetto agli anni precedenti.
I più recenti dati LE confermano il miglioramento complessivo delle condizioni di sicurezza del Punjab, dal momento che, nell'ultimo anno, in tutta la regione, si sono registrati soltanto 73 eventi, tra cui 28 battaglie, 43 episodi di violenza contro i civili e 2 esplosioni, che hanno cagionato 73 decessi39.
Alla luce della situazione geopolitica riferita, il Tribunale ritiene che il Punjab, pur essendo stato interessato da sommovimenti di natura politica nel corso dell'ultimo anno, non versi, al momento, in una situazione di violenza generalizzata equiparabile a un conflitto armato interno. Cosicché, la domanda del richiedente volta all'ottenimento della protezione sussidiaria ex art. 14, lett. c) d.lgs. n. 251/2007 deve essere rigettata.
C.3. Quanto alla domanda di riconoscimento della protezione speciale, preliminarmente si deve dare atto che in data 22 ottobre 2020 è entrato in vigore il D.L. n. 130/2020, convertito con modifiche nella legge 18 dicembre 2020, n. 173, che per quanto qui di rilievo, nel confermare la scelta della “tipizzazione” rispetto alla fattispecie di protezione complementare a catalogo aperto, ha modificato il testo dell'art. 5 comma 6 del Testo
Unico Immigrazione, ripristinando il principio del rispetto degli obblighi costituzionali e internazionali originariamente espresso e poi eliminato dal D.L. 4 ottobre 2018, n. 113, convertito con modifiche nella legge 1 dicembre 2018, n. 132.
Più in generale, la novella legislativa:
- ha previsto la convertibilità in permessi di soggiorno per motivi di lavoro di vari titoli di permesso, tra i quali il permesso di soggiorno per protezione speciale rilasciato a seguito di decisione della ai sensi dell'art. Controparte_1
32, comma 3, D. Lgs. 25/2008;
- ha modificato l'art. 19 D. Lgs. 286/1998 estendendo espressamente l'ambito di applicazione del divieto di espulsione ai casi in cui il cittadino straniero rischi di essere sottoposto a trattamenti inumani o degradanti;
- ha previsto il divieto di espulsione dello straniero e correlativamente il rilascio del permesso di soggiorno per protezione speciale (di durata biennale e non più 39 Cfr. Acled dashboard, consultabile al link https://acleddata.com/dashboard/#/dashboard, ultimo accesso
16 settembre 2024.
14 annuale) anche nell'ipotesi in cui l'allontanamento dal territorio nazionale possa comportare la violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare della persona, salvo ragioni di sicurezza nazionale ovvero di ordine e sicurezza pubblica, con espressa indicazione degli indici da considerare.
La novella legislativa trova immediata applicazione anche ai procedimenti in corso, in virtù dell'inequivoco tenore letterale della disposizione transitoria di cui all'art. 15, comma 1: “Le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 1, lettere a), e) ed f) si applicano anche ai procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore del presente decreto avanti alle commissioni territoriali, al questore e alle sezioni specializzate dei tribunali, con esclusione dell'ipotesi prevista dall'art. 384, secondo comma, del codice di procedura civile”.
Con l'introduzione del comma 1.2, i commi 1 e 1.1 dell'art. 19 del D.Lgs. 286/1998 acquistano una notevole potenza espansiva, trasformando la norma da mero obbligo negativo (astensione da espulsione, respingimento ed estradizione) a obbligo positivo, di riconoscimento del diritto al soggiorno mediante rilascio del permesso per protezione speciale.
Il contenuto della norma in esame, che amplia le possibilità di tutela dei diritti dei richiedenti protezione, rispetto al previgente testo dell'art. 5 del D.Lgs. 286/1998 rende irrilevante l'esame delle questioni relative all'applicazione retroattiva delle nuove norme, sulla quale si erano soffermate le Sezioni Unite n. 29459 e 29460 del 2019 con riferimento al d.l. 113 del 2018.
Non deve, invece, trovare applicazione la successiva riforma dell'art. 19 del D.Lgs.
286/1998 ad opera del D.L. 20/2023 conv. in L. 50/2023, dato che, ai sensi dell'art. 7 del testo normativo, la novella non si applica alle domande di protezione internazionale presentate prima della sua entrata in vigore, come nel caso di specie.
Appare quindi opportuno premettere alcune considerazioni di carattere generale relative ai presupposti per il riconoscimento della protezione in casi speciali di cui all'art. 19, comma 1.1., D.Lgs. 286/1998, come modificato dal D.L. 130/2020.
In particolare, la norma prevede il divieto di refoulement laddove “esistano fondati motivi di ritenere che essa rischi di essere sottoposta a tortura o a trattamenti inumani o degradanti o qualora ricorrano gli obblighi di cui all'art. 5, comma 6”, ovvero degli obblighi costituzionali o internazionali dello Stato italiano, o laddove “esistano fondati
15 motivi di ritenere che l'allontanamento dal territorio nazionale comporti una violazione del diritto al rispetto della sua vita privata e familiare”, riconosciuti anche dall'art. 8
Cedu, “a meno che esso sia necessario per ragioni di sicurezza nazionale, di ordine e sicurezza pubblica, nonché di protezione della salute nel rispetto della Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati, firmata a Ginevra il 28 luglio 1951, resa esecutiva dalla legge 24 luglio 1954, n. 722, e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea”.
Il legislatore ha poi specificato i criteri sulla base dei quali valutare il rischio di violazione dei diritti di cui all'art. 8 Cedu, prevedendo che, a tal fine, debba tenersi conto:
a) della natura e della effettività dei vincoli familiari dell'interessato;
b) del suo effettivo inserimento sociale in Italia;
c) della durata del suo soggiorno nel territorio nazionale;
d) dell'esistenza di legami familiari, culturali o sociali con il suo Paese d'origine.
Nemmeno in relazione a questo punto può trovare accoglimento il ricorso del ricorrente
. L'assenza di documentazione a sostegno del suo inserimento sociale, familiare e Pt_1
occupazionale nel nostro Paese è assoluta e originaria, e non è stata sanata tramite integrazioni: agli atti, infatti, risulta solamente una comunicazione di ospitalità recante data il 31/01/2019 (cfr. doc. n. 7). Assume rilevanza, inoltre, la mancata partecipazione del ricorrente all'udienza disposta per la sua audizione, aspetto che preclude di ritenere assolto l'onere di cooperazione istruttoria che grava sulla parte in questo tipo di procedimenti. Tale mancanza di interventi non permette di effettuare una valutazione, prim'ancora che positiva o negativa, quantomeno attuale dell'istanza di parte. A causa della sua assenza in udienza, nonché di ulteriori informazioni utili, è impedito ogni raffronto con le condizioni di vita che rinverrebbe nell'ipotesi di un rimpatrio.
La domanda formulata va quindi rigettata.
C.4. Alla luce di tutto quanto precede, il Tribunale rigetta il ricorso interamente.
D. Spese di lite.
Nulla sulle spese, in quanto il non si è costituito in giudizio. Controparte_1
P.Q.M.
Il Tribunale Ordinario di Trieste, Sezione specializzata in materia d'immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell'UE, in composizione collegiale, definitivamente pronunciando sulla causa civile iscritta al R.G. n. 1595/2020
e vertente tra le parti emarginate in epigrafe, così provvede:
16 ▪ rigetta il ricorso;
▪ nulla sulle spese.
Così deciso in Trieste, 6/6/2025
La Presidente
Dott.ssa Filomena Piccirillo
17 1. DA COMPARE FOOTNOTE PAGES 1 Mappa OCHA PA, 2018 , data ultima verifica aprile 2023 17 International News (The), CTD conducted 46 operations in seven days, 30 May 2021, url;
Dawn, CTD arrests three militants, 20 June 2021, url , data ultima verifica 11 aprile 2023. 18 Situazione di Sicurezza Punjab 2021, ICG, url , data ultima verifica 11 aprile 2023 19 LE, Filters applied: PA;
Punjab,Event types: battles, explosions/remote violence and violence against civilians, 1 Jan 2022 – 31 Dec 2022,https://acleddata.com/dashboard/#/dashboard 25 Analisi dei dati Acled , Panoramica regionale: Asia meridionale e Afghanistan 5-11 novembre 2022, data ultima verifica 9 aprile 2023 26 Armed Conflict Location & Event Data Project (LE), User Quick Guide April 2019, url:
“All fatalities recorded are 'reported fatalities.' LE does not independently verify details of fatalities, and includes this information as an estimate only, reflecting the content of media reports. We further specify in our user guides and other resources that fatality data are particularly prone to manipulation by CP_11
and occasionally the media, for various reasons, and urge users to take this into account in their
[...] analysis of fatalities. As such, LE codes the death toll as it is reported;
where a range of fatalities is reported, we code the lowest of that range, and seek to note in the 'Notes' section when there has been a dispute.” Tutti gli incidenti mortali registrati sono "vittime segnalate". L'LE non verifica in modo indipendente i dettagli degli incidenti mortali e include queste informazioni solo come stima, riflettendo il contenuto dei resoconti dei media. Specifichiamo inoltre nelle nostre guide per l'utente e in altre risorse che i dati sui decessi sono particolarmente inclini alla manipolazione da parte di gruppi armati e, occasionalmente, dei media, per vari motivi, e sollecitiamo gli utenti a tenerne conto nella loro analisi dei decessi. Pertanto, LE codifica il bilancio delle vittime così come viene riportato;
dove viene segnalata una serie di decessi, codifichiamo il più basso di tale intervallo e cerchiamo di annotare nella sezione "Note" quando c'è stata una controversia, data ultima verifica 13 aprile 2023 27 LE, Filters applied: PA;
Punjab,Event types: battles, explosions/remote violence and violence against civilians, url , 1 Jan 2023 – 7 April 2023, data ultima verifica 13 aprile 2023
TRIBUNALE ORDINARIO DI TRIESTE
Sezione specializzata in materia d'immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell'UE
IN COMPOSIZIONE COLLEGIALE
* * * * * * *
Il Tribunale ordinario di Trieste, composto dai seguenti magistrati:
Dott.ssa Filomena Piccirillo Presidente
Dott. Andrea D'Alessio Giudice rel./est.
Dott.ssa Michela Bortolami Giudice riunito in camera di consiglio, ha pronunciato il seguente
DECRETO nella causa civile iscritta al n. 1595 del ruolo generale affari contenziosi dell'anno 2020
e vertente
TRA
(alias ), C.U.I.: 05RSLFK, C.F.: Parte_1 C.F._1 Parte_1
, nato a [...], Punjab, PA) (alias C.F._2
) in data 30/12/1997, rappresentato e difeso dall'Avv. Paola Bosari Persona_1
Parte ricorrente
E
[...]
Controparte_1
Parte resistente
E
, PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL Controparte_2
TRIBUNALE DI TRIESTE.
Parte intervenuta
OGGETTO: decreto ex art. 35 bis, comma 13, d.lgs. 25/2008.
1 * * * * * * *
A. Sintetica esposizione delle vicende processuali.
Con ricorso depositato in data 11/06/2020, ha adito l'intestato Tribunale Parte_1
nei confronti della Controparte_1
di , al fine di ottenere - previo annullamento del provvedimento
[...] CP_1
impugnato – il riconoscimento dello status di rifugiato, in subordine, la protezione sussidiaria, ovvero, in via ulteriormente subordinata, la protezione speciale ai sensi del combinato disposto degli artt. 32, co. 3, d.lgs. n. 25/2008 e 19, co. 1 e 1.1, del d.lgs. n.
286/1998.
Il non si è costituito in giudizio. Controparte_1
Il P.M., notiziato ai sensi dell'art. 35-bis, comma 6, d.lgs. n. 25/2008, non ha fatto pervenire le proprie conclusioni.
All'udienza del 12/6/2024, fissata per l'audizione del migrante, questi non vi ha preso parte e il difensore ha insistito per l'accoglimento del ricorso, specificando di non avere più contatti con il ricorrente. Il giudice ha riservato la decisione al Collegio.
In data 21/1/2025, a seguito dell'ordine di servizio n. 3/2025 il presente procedimento è stato assegnato al giudice dott. Andrea D'Alessio.
Rilevato che, nel tempo trascorso dall'assunzione in decisione della causa, sarebbero potuti sopraggiungere dei mutamenti sostanziali anche nella situazione di fatto nella quale si trova il ricorrente, con decreto del 12/03/2025 è stato ritenuto opportuno rimettere la causa sul ruolo, assegnando alle parti termini per il deposito di documentazione sopravvenuta e per eventuali note di replica.
Nessuna delle parti ha ritenuto di compiere attività integrativa.
B. Giudizio di credibilità del migrante.
B.1. Il ricorrente ha, in sede di audizione amministrativa, dichiarato di essere cittadino AK, nato a [...], di aver sempre vissuto in tale luogo, di essere di etnia jutt e di professare la religione musulmana sunnita. Egli ha aggiunto di avere una famiglia di origine composta dai genitori, da un fratello e da una sorella, specificando di aver studiato per 7 anni e di aver lavorato occasionalmente come aiuto muratore.
Il migrante ha riferito di aver lasciato il proprio Paese in data 9/04/2018, di aver attraversato l'Iran, la Turchia, la Grecia, la Macedonia, la Serbia, la Bosnia, la Croazia e la Slovenia, giungendo infine in Italia in data 11/10/2018.
2 Quanto ai motivi della migrazione, il ricorrente ha riferito di essere fuggito dal PA
a causa della difficile situazione economica. In particolare, l'impossibilità di far fronte alle spese della famiglia e alle cure mediche della madre malata di cancro, l'avrebbero spinto a chiedere dei prestiti ai parenti e alle persone del proprio villaggio, facendogli maturare, infine, la decisione di intraprendere la via migratoria nella speranza di poter dare in futuro un sostegno economico ai propri familiari. Successivamente, alcuni creditori avrebbero chiesto notizie alla famiglia relativamente ai tempi di restituzione delle somme di denaro.
Interrogato circa le ragioni per le quali avrebbe timore di rientrare in patria, il migrante ha riferito di temere i fastidi dei creditori nei confronti della famiglia, prospettando le difficoltà che rinverrebbe nel provvedere al sostentamento dei propri cari.
La Commissione Territoriale, nel provvedimento impugnato, ha ritenuto credibili gli aspetti relativi alla nazionalità pakistana, alla provenienza da Persona_2
e alle motivazioni a sfondo economico poste a fondamento della fuga dal PA.
Nonostante ciò, l'istanza di protezione internazionale è stata rigettata in sede amministrativa con riferimento alle protezioni superiori;
inoltre, non sono stati ritenuti integrati i presupposti per la protezione di cui agli artt. 14, lett. c) d.lgs. n. 251/2007, in considerazione delle condizioni del lugo di provenienza, e quelli di cui all'art. 19, commi
1 e 1.1., per l'assenza di margini di integrazione in Italia.
B.2. Prima di esaminare il merito del ricorso, occorre premettere come la giurisprudenza di legittimità (Cass. civ., nn. 13097/19, 7385/17, 19197/165) abbia costantemente affermato il principio di diritto secondo cui “la domanda diretta a ottenere il riconoscimento della protezione internazionale non si sottrae all'applicazione del principio dispositivo, sicché il ricorrente ha l'onere di indicare i fatti costitutivi del diritto azionato, pena l'impossibilità per il giudice di introdurli d'ufficio nel giudizio”.
I fatti costitutivi del diritto alla protezione, dunque, devono necessariamente essere allegati in modo puntuale e provati, seppure in maniera attenuata, dal richiedente, in considerazione del dovere di cooperazione ex art. 3 d.lgs. n. 251/2007. In altre parole, il ricorrente è tenuto ad allegare, produrre e dedurre tutti gli elementi e i documenti necessari a sorreggere la domanda circa l'individualizzazione del rischio rispetto alla situazione del Paese di provenienza (c.d. personalizzazione del rischio: Cass. civ., n.
14350/2020).
3 Data la difficoltà nel reperimento di prove circa le proprie pretese, in conseguenza della migrazione, la valutazione di attendibilità delle vicende narrate deve essere condotta alla stregua dei criteri di cui all'art. 3, comma 5, d.lgs. n. 251 del 2007, in forza del quale,
“qualora taluni elementi o aspetti delle dichiarazioni del richiedente la protezione internazionale non siano suffragati da prove, essi sono considerati veritieri se l'autorità competente a decidere sulla domanda ritiene che: a) il richiedente ha effettuato ogni ragionevole sforzo per circostanziare la domanda;
b) tutti gli elementi pertinenti in suo possesso sono stati prodotti ed è stata fornita una idonea motivazione dell'eventuale mancanza di altri elementi significativi;
c) le dichiarazioni del richiedente sono ritenute coerenti e plausibili e non sono in contraddizione con le informazioni generali e specifiche pertinenti al suo caso, di cui si dispone;
d) il richiedente ha presentato la domanda di protezione internazionale il prima possibile, a meno che egli dimostri di aver avuto un giustificato motivo per ritardarla;
e) dai riscontri effettuati il richiedente è, in generale, attendibile” (Cfr., ex multis, Cass. civ., nn. 26921/2017, 8282/13, 24064/2013,
16202/2012). Assume, pertanto, centrale rilevanza la valutazione di credibilità delle circostanze riferite dal ricorrente ai fini della sussistenza dei presupposti del diritto alla protezione internazionale.
Ciò posto, in applicazione dei summenzionati criteri, il richiedente risulta credibile rispetto alla provenienza dal PA, anche in considerazione della lingua nella quale è avvenuto il colloquio con la Commissione.
Per quanto concerne le ragioni dell'allontanamento dal proprio paese di origine, in virtù del narrato emerso dal colloquio con la di , si evince che Controparte_1 CP_1
il ricorrente ha lasciato il proprio Paese di origine al fine di poter fornire un sostegno economico alla famiglia: emerge, dunque, la considerazione per cui la motivazione sottesa all'espatrio non si fonda sul timore di un eventuale pericolo di persecuzione o di grave danno.
Gli aspetti correlati al prestito, che pure in astratto avrebbero potuto indiziare in ordine ad un possibile profilo rilevante ai fini della protezione internazionali sono rimasti del tutto inadeguatamente allegati, avendo il ricorrente riferito solamente i propri creditori avrebbero chiesto notizie ai familiari relativamente alle tempistiche sulla restituzione delle somme, non menzionando alcun episodio dal carattere intimidatorio.
4 Tale aspetto non è stato ulteriormente approfondito nel giudizio in questione a causa della mancata partecipazione del ricorrente all'udienza fissata per la sua audizione.
In conclusione, il Collegio, al pari di quanto affermato dalla Controparte_1
ritiene credibili le motivazioni esclusivamente economiche della migrazione del ricorrente.
C. Valutazione in ordine alla spettanza della protezione internazionale.
Valutate le dichiarazioni del ricorrente secondo i criteri legali previsti, la documentazione prodotta e la situazione del Paese di provenienza, il Collegio ritiene che debbano essere rigettate le domande di accertamento del diritto al riconoscimento dello status di rifugiato, alla protezione sussidiaria ex art. 14, lett. a), b) e c) del d.lgs. 251/2007, nonché alla protezione speciale ai sensi degli artt. 32, comma 3, d.lgs. 25/2008 e 19, commi 1 e 1.1., TUImm.
C.
1. C.1. Per il riconoscimento dello status di rifugiato è necessario, infatti, secondo il d.lgs. n. 251/2007, che venga adeguatamente dimostrata la sussistenza di un fondato timore di subire:
- atti persecutori come definiti dall'art. 7 (atti sufficientemente gravi, per natura e frequenza, tali da rappresentare una violazione grave dei diritti umani fondamentali, ovvero costituire la somma di diverse misure, il cui impatto si deve risolvere in una grave violazione dei medesimi diritti e possono assumere anche le forme di cui al comma 2 art. 7);
- da parte dei soggetti indicati dall'art. 5 (Stato, partiti o organizzazioni che controllano lo Stato o gran parte del suo territorio, soggetti non statuali se i responsabili dello Stato o degli altri soggetti indicati dalla norma non possano o non vogliano fornire protezione);
- per i motivi di cui all'art. 8 (gli atti di persecuzione devono essere riconducibili a motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un particolare gruppo sociale, opinioni politica).
Con riferimento, invece, alla richiesta di protezione sussidiaria, l'art. 2 lett. g) d.lgs.
251/2007 subordina il riconoscimento di tale forma di protezione internazionale in favore del “cittadino straniero che non possiede i requisiti per essere riconosciuto come rifugiato ma nei cui confronti sussistono fondati motivi di ritenere che, se ritornasse nel
Paese di origine […] correrebbe un rischio effettivo di subire un grave danno come
5 definito dal presente decreto e il quale non può o, a causa di tale rischio, non vuole avvalersi della protezione di detto Paese”.
L'art. 14 d.lgs. 251/2007 stabilisce che sono considerati “danni gravi”: a) la condanna a morte o all'esecuzione della pena di morte;
b) la tortura o altra forma di pena o trattamento inumano o degradante ai danni del richiedente nel suo Paese di origine;
c) la minaccia grave e individuale alla vita o alla persona di un civile derivante dalla violenza indiscriminata in situazioni di conflitto armato interno o internazionale.
Nel caso in esame, pertanto, si rappresenta una vicenda personale che, a causa delle dichiarazioni del ricorrente aventi ad oggetto un claim economico, impedisce di integrare, perfino astrattamente, i presupposti posti a fondamento del riconoscimento dello status di rifugiato e della protezione sussidiaria ex art. 14, lett. a) e b), d.lgs. n. 251/2007.
C.2. Con riferimento all'art. 14, lett. c), d.lgs. 251/07, essa, esulando completamente dalla c.d. personalizzazione del rischio del ricorrente, sussiste a fronte di una “oggettiva violenza indiscriminata, dettata da un conflitto esterno o da instabilità interna e percepita come idonea a porre in pericolo la vita o l'incolumità psico-fisica del richiedente per il solo fatto di rientrare nel Paese di origine” (Cass. civ., nn. 19224/2020,
14350/2020). In altre parole, è necessario, ai fini del riconoscimento della forma di protezione in esame, che il “conflitto armato” si sostanzi “in scontri tra forze governative di uno Stato e uno o più gruppi armati, o tra due o più gruppi armati” che abbiano raggiunto “un livello talmente elevato” da far temere il richiedente per la propria vita in caso di rientro in tali zone (Cass. civ., nn. 27528/2020, 23942/2020, 15317/2020,
11175/2020).
Pertanto, al fine di applicare la particolare forma di protezione sussidiaria di cui all'art.
14, lett. c), d.lgs. n. 251/2007, occorre verificare la sussistenza dei presupposti declamati con riguardo alle specificità dell'area di provenienza del richiedente, ossia il Punjab, regione nella quale si trova il distretto di . Tale regione si trova nella Persona_1
parte orientale del PA e confina con lo Stato indiano del Jammu e a nord- Per_3
est, con gli Stati indiani del Punjab e del a est, con la provincia del Sindh a sud, Per_4
Per con le province del Balochistan e del a ovest, con l'area della capitale federale di
Islamabad e con l' a nord1. Essa è suddivisa in 9 divisioni e 36 distretti. Si Persona_6
6 evidenzia una struttura divisa in tre zone: Punjab centrale, settentrionale e meridionale, con Lahore come capitale provinciale2.
Il Punjab è la provincia più popolata del PA e la seconda per superficie;
secondo il censimento della popolazione del 2017 più della metà della popolazione vive in aree rurali3.
Il quartier generale militare si trova nel nord del Punjab e l'esercito AK mantiene la maggior parte delle sue forze nella provincia4.
Il Punjab è la provincia più industrializzata del PA, con il settore industriale che rappresenta il 24% del prodotto interno lordo della provincia, inoltre è noto per la sua relativa prosperità e per il più basso tasso di povertà tra tutte le province pakistane5 . Vi è tuttavia una marcata differenza tra un nord Punjab, più prospero ed industrializzato, ed un sud rurale, caratterizzato da una povertà diffusa e dall'agricoltura come attività economica prevalente6.
Si registra inoltre la presenza nel Punjab meridionale di sedi delle reti di militanti antigovernativi come ed estremisti religiosi come Persona_7 Persona_8
Di contro, il Punjab settentrionale gode di un maggior controllo da parte delle forze dell'ordine, anche grazie alla presenza del quartier generale militare della provincia e alla dislocazione nella zona della maggior parte delle forze militari dell'intero Punjab.8
Un rapporto del 2016 dell'International Crisis Group citava il Punjab meridionale come una regione in cui erano presenti reti di militanti ed estremisti9.
All'indomani dell'attacco di Pulwama del febbraio 2019, in cui i militanti di
[...]
hanno ucciso circa 40 soldati indiani, le autorità pakistane hanno Persona_9 2 6 sorprese dal censimento AK del 2017 che dovrebbero preoccupare il governo, url, data ultima verifica 7 aprile 2023 3 Popolazione del PA dati 2023 , url , data ultima verifica 11 aprile 2023 4 Review (The), South Punjab – Neglected and Politicized, 4 April 2019, url data Controparte_3 ultima verifica 7 aprile 2022 5 EASO – European Asylum Support Office: PA Security situation, October 2020, url , data ultima verifica 11 aprile 2023 6 Farooqui, Tashkeel (20 June 2016). "Northern Punjab, urban Sindh people more prosperous than rest of country: report". url , data ultima verifica 11 aprile 2023
7 International Crisis Group, PA's Heartland: Southern Punjab, 30 May 2016: url , data ultima CP_4 verifica 11 aprile 2023 8 Reuters, Explainer: , the PA-based militants, at heart of tension with India, 15 Persona_10 February 2019 , url , data ultima verifica 11 aprile 2023 ; PA's Jamaat- Controparte_5 Co ud-Dawa Positions Itself Politics, 12 October 2017 , url , data ultima verifica 11 aprile 2023 9 : Southern Punjab, 30 maggio 2016, url , data ultima verifica 11 aprile 2023 Controparte_7
7 effettuato arresti e sequestrato beni legati ai militanti nel sud della provincia10. Come riportato da Gandhara nel novembre 2020, militanti del Balochistan e militanti legati al
TTP hanno nascondigli nel distretto di Dera Ghazi KH, nel sud del Punjab11.
Durante il 2020, LE12 ha registrato 33 incidenti di sicurezza nella provincia del
Punjab, di cui 12 codificati come battaglie, 3 esplosioni/violenze a distanza e 18 episodi di violenza contro i civili. Di questi 33 incidenti di sicurezza, la maggior parte si è verificata a Rawalpindi e Lahore 13. Nel 2020, il ha contato sette "attacchi CP_8
terroristici", rispetto ai cinque del 2019. Questi attacchi sono avvenuti a Rawalpindi e
Il ha osservato dieci attacchi di militanti nel 2020. Il numero Persona_11 CP_9
di attacchi di militanti nella provincia è raddoppiato rispetto al 201915. ha riportato nell'aprile 2021 che il TTP è presente nelle aree della Controparte_10
provincia del Punjab che confinano con la provincia di Khyber Pakhtunkhwa e nel sud del Punjab vicino alla provincia sud-occidentale del Balochistan16. Le agenzie di stampa hanno riportato nel maggio e giugno 2021 che il CTD ha condotto operazioni contro i 10 PA launches major crackdown on extremist groups, url , maggio 2019 , data ultima verifica 11 aprile
2023 11 Suspected Al-Qaeda-Linked Militants Killed In PA's Punjab Province , url , novembre 2020, data ultima verifica 11 aprile 2023 12 Armed Conflict Location & Event Data Project (LE), User Quick Guide April 2019, url
“All fatalities recorded are 'reported fatalities.' LE does not independently verify details of fatalities, and includes this information as an estimate only, reflecting the content of media reports. We further specify in our user guides and other resources that fatality data are particularly prone to manipulation by CP_11
and occasionally the media, for various reasons, and urge users to take this into account in their
[...] analysis of fatalities. As such, LE codes the death toll as it is reported;
where a range of fatalities is reported, we code the lowest of that range, and seek to note in the 'Notes' section when there has been a dispute.” Tutti gli incidenti mortali registrati sono "vittime segnalate". L'LE non verifica in modo indipendente i dettagli degli incidenti mortali e include queste informazioni solo come stima, riflettendo il contenuto dei resoconti dei media. Specifichiamo inoltre nelle nostre guide per l'utente e in altre risorse che i dati sui decessi sono particolarmente inclini alla manipolazione da parte di gruppi armati e, occasionalmente, dei media, per vari motivi, e sollecitiamo gli utenti a tenerne conto nella loro analisi dei decessi. Pertanto, LE codifica il bilancio delle vittime così come viene riportato;
dove viene segnalata una serie di decessi, codifichiamo il più basso di tale intervallo e cerchiamo di annotare nella sezione "Note" quando c'è stata una controversia. 13 Cedoca analysis based on publicly available LE data. LE, Curated Data Files, South Asia
(Filters applied: PA;
Event types: battles, explosions/remote violence and violence against civilians;
1 January 2020-31 December 2020, LE, Filters applied: PA;
Punjab,Event types: battles, explosions/remote violence and violence against civilians, url CP_ CP_ 14 , PA Security Report 2019, 5 January 2020, url, p. 50; , PA Security Report 2020, 3
January 2021, url, p. 60, data ultima verifica 11 aprile 2023 15 EUAA – European Union Agency for Asylum (formerly: European Asylum Support Office, EASO):
PA; Security Situation, October 2021 url , data ultima verifica 11 aprile 2023 16 PAi police say wanted militant killed in shootout , 11 aprile 2021, url , data ultima verifica 11 aprile
2023
8 militanti in varie aree della provincia del Punjab17. In Punjab, la folla musulmana il 4 agosto ha vandalizzato un tempio indù nella città di Bhong dopo il rilascio di un bambino indù di otto anni accusato di blasfemia il 24 luglio;
Il 7 agosto, sono state arrestate 50 persone sospettate di aver partecipato all'attacco. Violenti scontri sono scoppiati tra il gruppo sunnita della linea dura e le forze dell'ordine in Punjab: persistevano attacchi militanti mortali e operazioni militari. Chiedendo il rilascio del capo del partito detenuto e l'espulsione dell'ambasciatore francese, -E PA (TLP) il 21 ottobre ha promesso di marciare dalla città di Lahore del Punjab alla capitale Islamabad. In violenti scontri, gli attivisti del TLP hanno ucciso sette agenti di polizia, di cui due a
Lahore il 22 ottobre e quattro il 27-28 ottobre a circa 50 km di distanza, ferendo più di
600 membri delle forze di sicurezza nella provincia del Punjab. Tenendo negoziati con i leader del TLP, il 24 ottobre il ministero dell'Interno ha dichiarato di aver accettato le richieste del TLP, compreso il rilascio del capo e degli attivisti detenuti. Tuttavia, le proteste per l'espulsione dell'ambasciatore francese e gli scontri mortali con la polizia sono continuati, spingendo i paramilitari il 27 ottobre a schierarsi in Punjab18. Pt_2
Nel complesso, nel corso del 2021, il sito LE ha registrato in Punjab 26 scontri armati che hanno causato in totale 150 vittime. In particolare: 4 episodi di esplosioni dovuti a violenza di matrice politica che hanno portato a 6 vittime, 141 rivolte intese come dimostrazioni violente/violenza di massa che hanno causato 44 vittime, 82 episodi di violenza contro i civili con 68 vittime.
Nel 2022, l'LE ha registrato un totale di 120 vittime in Punjab derivanti da incidenti di sicurezza quali 15 scontri armati, 4 esplosioni, 932 proteste, 145 rivolte e 59 episodi di violenza contro i civili19.
Nello specifico: nella regione di Lahore sono stati segnalati 317 incidenti di sicurezza (di cui 16 episodi di violenza contro i civili, 33 scontri armati, 262 proteste, 10 episodi di sviluppo strategico – arresti e disattivazione di armi - e 1 esplosione) che hanno portato a
21 vittime;
in quella di Rawalpindi sono stati segnalati 122 incidenti di sicurezza che
9 hanno fatto registrare 17 vittime (anche se il numero di vittime è impreciso data l'assenza di report specifici sul punto); a Gujaranwala 43 incidenti di sicurezza registrati e 5 vittime, nella regione di Gujrat 26 incidenti di sicurezza e 4 vittime. Nell'area di Sialkot gli incidenti di sicurezza segnalati sono 19 con 5 vittime registrate.
Nel 2022, il ha contato tre attacchi terroristici in Punjab, rispetto ai cinque del 2021. CP_8
Questi attacchi si sono verificati a Lahore e Il ha osservato tre Persona_12 CP_9
“attacchi militanti” nel 2022, rispetto ai dieci “attacchi militanti” nella provincia nel 2021
e nel 202021.
Secondo il , i tre attacchi terroristici avvenuti in Punjab nel 2022 hanno causato sei CP_8
morti e 30 feriti. Due di questi attentati hanno avuto luogo nella capitale provinciale
Lahore, tra cui un grave attentato dinamitardo condotto da un veicolo del BNA che ha preso di mira funzionari della sicurezza e della banca nel bazar di Anarkali. Il TTP ha rivendicato il terzo attacco, che ha preso di mira un poliziotto a Kallar Syedan,
Rawalpindi22. Il Dipartimento antiterrorismo della polizia ha messo in atto 25 importanti operazioni antiterrorismo in Punjab nel 2022, come riporta il PICCS. Tra gli arrestati durante queste azioni di polizia figurano membri del TTP, dell'ISKP, di del Per_13
e del BNA. Il 21 gennaio 2022, l'esplosione di una bomba nel mercato Persona_14
di Anarkali a Lahore ha causato la morte di tre persone e il ferimento di altre 33. Il BNA, un'organizzazione terroristica di recente costituzione, è stata colpita da un'esplosione. Il
BNA, nuova organizzazione terroristica, ne ha rivendicato la responsabilità23. Il 24 maggio 2022, un poliziotto è stato ucciso durante un raid in una residenza di Lahore.
L'incidente ha coinciso con un giro di vite contro i leader del PTI che stavano preparando una marcia verso Islamabad il giorno successivo24.
Il 3 novembre 2022, l'ex premier è stato colpito da un proiettile alla gamba Per_15
quando un uomo armato ha aperto il fuoco su un convoglio che trasportava l'ex premier a Waziribad, nel Punjab orientale. Le manifestazioni dei membri pakistani di Parte_3
CP_ CP_ 20 , PA Security Report 2022, 6 January 2023, url, pp. 54-56 ; , PA Security Report
2021, 4 January 2022, url , p 63, data ultima verifica 11 aprile 2023, 21 , Annual Security Assessment Report 2022, 5 January 2023, url , data ultima verifica 11 aprile CP_9 2023, p 30 CP_ 22 , PA Security Report 2022, 6 , url , data ultima verifica 11 aprile 2023 pp. 54-56 Persona_16 23 Bomb blast in Lahore market leaves three dead , 21 gennaio 2022, url , data ultima verifica 11 aprile
2023 Con
accuse each other for cop's death , 24 maggio 2022 , url , data ultima verifica 11 aprile 2023 CP_12
10 CP_1 (PTI) contro l'attentato all'ex primo ministro KH sono continuate in tutto il Paese alla fine del 2022, tra segnalazioni di scontri tra manifestanti e polizia nel Punjab. Questa violenza ha contribuito all'aumento del 55% della media settimanale degli eventi violenti in PA nell'ultimo mese rispetto alla media settimanale dell'anno precedente25.
L'anno 2023 è stato caratterizzato da tensioni e instabilità politica. Nei primi 3 mesi del
2023, il sito a registrato 39 vittime, di cui 16 causate da 14 episodi di violenza C.F._3
contro i civili, 12 da 37 episodi di rivolte, 8 da scontri armati e 2 da esplosioni a distanza.
Una vittima è stata registrata a seguito di 226 episodi di proteste. Nello specifico: nella regione di Lahore sono stati segnalati 78 incidenti di sicurezza che hanno portato a 1 vittima;
in quella di Rawalpindi sono stati segnalati 33 incidenti di sicurezza che hanno fatto registrare 5 vittime;
a Gujaranwala i 9 incidenti di sicurezza registrati non hanno causato alcuna vittima analogamente a quanto occorso nella regione di Gujrat dove tuttavia gli incidenti verificatisi sono stati 14. Nell'area di Sialkot gli incidenti di sicurezza segnalati sono 4 senza alcuna vittima registrata27.
In particolare, il 23 gennaio 2023, militanti del TTP hanno attaccato un posto di blocco della polizia e ucciso due poliziotti a Taunsa, nel Punjab. Nella provincia sono state imposte maggiori misure di sicurezza per la situazione di stallo venutasi a creare fra il governo e l'ex primo ministro , che si è intensificata quando i disordini hanno Per_15
agitato le capitali Islamabad e Lahore e la Commissione elettorale ha rinviato le urne del
11 Punjab28. I ritardi nei sondaggi del Punjab e le tensioni tra KH e le autorità hanno sollevato la minaccia di ulteriori violenze29.
Nel frattempo, tra crescenti tensioni, la polizia che ha agito su mandato il 6 e il 13 marzo ha cercato di arrestare KH nella sua residenza a Lahore, ma i suoi sostenitori ne hanno impedito l'ingresso, ferendo oltre 60 agenti.
L' arresto dell'ex primo ministro, avvenuto in data 9 maggio 202330, ha aperto una significativa fase di disordini e tensioni coinvolgenti i sostenitori del PTI e le autorità pakistane che si sono protratte per tutto il mese di maggio 202331, sfociando in un massiccio dispiegamento di forze armate e nella minaccia di adozione della legge marziale contro i manifestanti32.
Migliaia di persone sono state arrestate, compresi i massimi leader del PTI, e il governo ha ripetutamente annunciato azioni severe contro coloro che sono coinvolti nelle rivolte.
La tensione si è mantenuta alta nei mesi seguenti sino ad agosto, quando LE ha Cont registrato circa due dozzine di manifestazioni tenute dal sostegno di KH, con calo che ha riflettuto la repressione della leadership del PTI e l'esodo di molti membri del partito in seguito agli eventi di maggio33.
L'Assemblea nazionale del PA è stata sciolta il 9 agosto 2023 in previsione delle elezioni generali. Sebbene le elezioni si tengano normalmente entro 90 giorni, la
Commissione elettorale del PA ha chiesto che le elezioni venissero ritardate per ridisegnare i collegi elettorali in seguito al censimento34. 28 PA, situazione si sicurezza, 28 Febbraio 2023 , url data ultima verifica 11 aprile 2023. 29 Salafi-Jihadi Movement Weekly Update, January 18, 2023, Institute of Study of War, url, data ultima verifica 11 aprile 2023. 30 RA KH, PA's Ex-Leader, Is Arrested, New Yprk Times, 9 maggio 2023, data ultima verifica 21 giugno 2023 31 PA arrests RA KH's party leaders as protests continue, aljazeera, 11 maggio 2023, data ultima verifica 21giugno 2023. https://twitter.com/Natsecjeff/status/1656276558682701824 ; https://twitter.com/ICT_Police/status/16563
17454077837313 ; https://twitter.com/ShabbirTuri/status/1656269475992440832 ; https://twitter.com/Am mr_ahrar_313/status/1656259642505166848 ; https://twitter.com/IftikharFirdous/status/16562237138455 42913, data ultima verifica 21 giugno 2023. 32 https://www.aljazeera.com/news/2023/5/18/pakistans-controversial-army-act-what-is-it-how-does-it- work
, data ultima verifica 21 giugno 2023 33 e , " : l'ex primo ministro AK condannato a tre anni di Parte_4 Parte_5 Per_15 reclusione", BBC News, 5 agosto 2023 , data ultima verifica 12 settembre 2023 34 "Le elezioni in PA potrebbero essere ritardate poiché l'organo elettorale ha bisogno Parte_6 di 4 mesi per attirare nuovi collegi elettorali", Associated Press, 17 agosto 2023 , url data ultima verifica
12 settembre 2023
12 Le elezioni si sono svolte in data 8 febbraio 2024. Le votazioni sono state segnate da varie forme di protesta e repressione delle manifestazioni, seguite anche da violazioni dei diritti fondamentali dei cittadini e dall'impiego di tecnologia informatica contro gli avversari politici. Alcuni giorni dopo le elezioni generali, la Commissione elettorale pakistana ha pubblicato i risultati ufficiali che confermano un grave disordine politico35. Infatti, contrariamente a quanto avevano previsto la maggior parte degli esperti e degli osservatori politici, gli indipendenti allineati con il (PTI) hanno Controparte_15 vinto il maggior numero di seggi a livello nazionale, seguiti nell'ordine dal
[...]
dell'ex primo ministro ( PML-N), dal Controparte_16 CP_17 [...]
(PPP) e dal Controparte_18 Controparte_19
Cont Sebbene i candidati sostenuti dal ono emersi come il gruppo politico più numeroso in parlamento, conquistando 93 seggi, i suoi rivali – la Lega musulmana PA
( con 75 seggi e il AR LA AK (PPP) con 54 – hanno stretto CP_20 un'alleanza e formato il governo all'inizio del mese di marzo 202436.
è rimasto incarcerato per tutto il periodo elettorale e la situazione di tensione Per_15
si è riaperta a seguito delle elezioni, in quanto la polizia pakistana è stata accusata di aver lanciato attacchi contro i sostenitori del principale partito di opposizione: a marzo ha arrestato oltre 100 dei suoi membri, durante le proteste per i presunti brogli nelle elezioni generali del mese precedente37. Il (PTI) aveva lanciato un Controparte_21
appello alle proteste per chiedere il ripristino del “mandato rubato” nelle elezioni dell'8 febbraio e l'immediato rilascio dei suoi leader, compreso il fondatore del partito. Il PTI continua ad affermare di essere contrario al nuovo governo poiché i voti sono stati truccati e ha chiesto un'azione contro le autorità elettorali e il governo ad interim che ha supervisionato le elezioni38.
Con riferimento ai dati relativi alla situazione di sicurezza, sebbene la regione sia stata interessata da gravi disordini politici, le fonti consultate sono concordi nel riferire che, 35 PA's election: Who's running, what's the mood and will anything change?, AP agency, 8 febbraio
2024 , url, data ultima verifica 29 marzo 2024 36 HA SE, “ Le turbolenze elettorali lasciano il PA con una coalizione debole e imLA ” , The Guardian , 13 febbraio 2024, url, data ultima verifica 29 marzo 2024 37 PA swears in new parliament as RA KH's followers protest outside in chaotic scene: 'Vote- thief, New York Post, 2 marzo 2024 , url , data ultima verifica 29 marzo 2024 38 La polizia pakistana reprime le proteste del PTI per presunti brogli elettorali , Aljazeera, 13 marzo 2024 url , data ultima verifica 29 marzo 2024
13 dal 2020, si è registrata una notevole diminuzione del numero delle vittime rispetto agli anni precedenti.
I più recenti dati LE confermano il miglioramento complessivo delle condizioni di sicurezza del Punjab, dal momento che, nell'ultimo anno, in tutta la regione, si sono registrati soltanto 73 eventi, tra cui 28 battaglie, 43 episodi di violenza contro i civili e 2 esplosioni, che hanno cagionato 73 decessi39.
Alla luce della situazione geopolitica riferita, il Tribunale ritiene che il Punjab, pur essendo stato interessato da sommovimenti di natura politica nel corso dell'ultimo anno, non versi, al momento, in una situazione di violenza generalizzata equiparabile a un conflitto armato interno. Cosicché, la domanda del richiedente volta all'ottenimento della protezione sussidiaria ex art. 14, lett. c) d.lgs. n. 251/2007 deve essere rigettata.
C.3. Quanto alla domanda di riconoscimento della protezione speciale, preliminarmente si deve dare atto che in data 22 ottobre 2020 è entrato in vigore il D.L. n. 130/2020, convertito con modifiche nella legge 18 dicembre 2020, n. 173, che per quanto qui di rilievo, nel confermare la scelta della “tipizzazione” rispetto alla fattispecie di protezione complementare a catalogo aperto, ha modificato il testo dell'art. 5 comma 6 del Testo
Unico Immigrazione, ripristinando il principio del rispetto degli obblighi costituzionali e internazionali originariamente espresso e poi eliminato dal D.L. 4 ottobre 2018, n. 113, convertito con modifiche nella legge 1 dicembre 2018, n. 132.
Più in generale, la novella legislativa:
- ha previsto la convertibilità in permessi di soggiorno per motivi di lavoro di vari titoli di permesso, tra i quali il permesso di soggiorno per protezione speciale rilasciato a seguito di decisione della ai sensi dell'art. Controparte_1
32, comma 3, D. Lgs. 25/2008;
- ha modificato l'art. 19 D. Lgs. 286/1998 estendendo espressamente l'ambito di applicazione del divieto di espulsione ai casi in cui il cittadino straniero rischi di essere sottoposto a trattamenti inumani o degradanti;
- ha previsto il divieto di espulsione dello straniero e correlativamente il rilascio del permesso di soggiorno per protezione speciale (di durata biennale e non più 39 Cfr. Acled dashboard, consultabile al link https://acleddata.com/dashboard/#/dashboard, ultimo accesso
16 settembre 2024.
14 annuale) anche nell'ipotesi in cui l'allontanamento dal territorio nazionale possa comportare la violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare della persona, salvo ragioni di sicurezza nazionale ovvero di ordine e sicurezza pubblica, con espressa indicazione degli indici da considerare.
La novella legislativa trova immediata applicazione anche ai procedimenti in corso, in virtù dell'inequivoco tenore letterale della disposizione transitoria di cui all'art. 15, comma 1: “Le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 1, lettere a), e) ed f) si applicano anche ai procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore del presente decreto avanti alle commissioni territoriali, al questore e alle sezioni specializzate dei tribunali, con esclusione dell'ipotesi prevista dall'art. 384, secondo comma, del codice di procedura civile”.
Con l'introduzione del comma 1.2, i commi 1 e 1.1 dell'art. 19 del D.Lgs. 286/1998 acquistano una notevole potenza espansiva, trasformando la norma da mero obbligo negativo (astensione da espulsione, respingimento ed estradizione) a obbligo positivo, di riconoscimento del diritto al soggiorno mediante rilascio del permesso per protezione speciale.
Il contenuto della norma in esame, che amplia le possibilità di tutela dei diritti dei richiedenti protezione, rispetto al previgente testo dell'art. 5 del D.Lgs. 286/1998 rende irrilevante l'esame delle questioni relative all'applicazione retroattiva delle nuove norme, sulla quale si erano soffermate le Sezioni Unite n. 29459 e 29460 del 2019 con riferimento al d.l. 113 del 2018.
Non deve, invece, trovare applicazione la successiva riforma dell'art. 19 del D.Lgs.
286/1998 ad opera del D.L. 20/2023 conv. in L. 50/2023, dato che, ai sensi dell'art. 7 del testo normativo, la novella non si applica alle domande di protezione internazionale presentate prima della sua entrata in vigore, come nel caso di specie.
Appare quindi opportuno premettere alcune considerazioni di carattere generale relative ai presupposti per il riconoscimento della protezione in casi speciali di cui all'art. 19, comma 1.1., D.Lgs. 286/1998, come modificato dal D.L. 130/2020.
In particolare, la norma prevede il divieto di refoulement laddove “esistano fondati motivi di ritenere che essa rischi di essere sottoposta a tortura o a trattamenti inumani o degradanti o qualora ricorrano gli obblighi di cui all'art. 5, comma 6”, ovvero degli obblighi costituzionali o internazionali dello Stato italiano, o laddove “esistano fondati
15 motivi di ritenere che l'allontanamento dal territorio nazionale comporti una violazione del diritto al rispetto della sua vita privata e familiare”, riconosciuti anche dall'art. 8
Cedu, “a meno che esso sia necessario per ragioni di sicurezza nazionale, di ordine e sicurezza pubblica, nonché di protezione della salute nel rispetto della Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati, firmata a Ginevra il 28 luglio 1951, resa esecutiva dalla legge 24 luglio 1954, n. 722, e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea”.
Il legislatore ha poi specificato i criteri sulla base dei quali valutare il rischio di violazione dei diritti di cui all'art. 8 Cedu, prevedendo che, a tal fine, debba tenersi conto:
a) della natura e della effettività dei vincoli familiari dell'interessato;
b) del suo effettivo inserimento sociale in Italia;
c) della durata del suo soggiorno nel territorio nazionale;
d) dell'esistenza di legami familiari, culturali o sociali con il suo Paese d'origine.
Nemmeno in relazione a questo punto può trovare accoglimento il ricorso del ricorrente
. L'assenza di documentazione a sostegno del suo inserimento sociale, familiare e Pt_1
occupazionale nel nostro Paese è assoluta e originaria, e non è stata sanata tramite integrazioni: agli atti, infatti, risulta solamente una comunicazione di ospitalità recante data il 31/01/2019 (cfr. doc. n. 7). Assume rilevanza, inoltre, la mancata partecipazione del ricorrente all'udienza disposta per la sua audizione, aspetto che preclude di ritenere assolto l'onere di cooperazione istruttoria che grava sulla parte in questo tipo di procedimenti. Tale mancanza di interventi non permette di effettuare una valutazione, prim'ancora che positiva o negativa, quantomeno attuale dell'istanza di parte. A causa della sua assenza in udienza, nonché di ulteriori informazioni utili, è impedito ogni raffronto con le condizioni di vita che rinverrebbe nell'ipotesi di un rimpatrio.
La domanda formulata va quindi rigettata.
C.4. Alla luce di tutto quanto precede, il Tribunale rigetta il ricorso interamente.
D. Spese di lite.
Nulla sulle spese, in quanto il non si è costituito in giudizio. Controparte_1
P.Q.M.
Il Tribunale Ordinario di Trieste, Sezione specializzata in materia d'immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell'UE, in composizione collegiale, definitivamente pronunciando sulla causa civile iscritta al R.G. n. 1595/2020
e vertente tra le parti emarginate in epigrafe, così provvede:
16 ▪ rigetta il ricorso;
▪ nulla sulle spese.
Così deciso in Trieste, 6/6/2025
La Presidente
Dott.ssa Filomena Piccirillo
17 1. DA COMPARE FOOTNOTE PAGES 1 Mappa OCHA PA, 2018 , data ultima verifica aprile 2023 17 International News (The), CTD conducted 46 operations in seven days, 30 May 2021, url;
Dawn, CTD arrests three militants, 20 June 2021, url , data ultima verifica 11 aprile 2023. 18 Situazione di Sicurezza Punjab 2021, ICG, url , data ultima verifica 11 aprile 2023 19 LE, Filters applied: PA;
Punjab,Event types: battles, explosions/remote violence and violence against civilians, 1 Jan 2022 – 31 Dec 2022,https://acleddata.com/dashboard/#/dashboard 25 Analisi dei dati Acled , Panoramica regionale: Asia meridionale e Afghanistan 5-11 novembre 2022, data ultima verifica 9 aprile 2023 26 Armed Conflict Location & Event Data Project (LE), User Quick Guide April 2019, url:
“All fatalities recorded are 'reported fatalities.' LE does not independently verify details of fatalities, and includes this information as an estimate only, reflecting the content of media reports. We further specify in our user guides and other resources that fatality data are particularly prone to manipulation by CP_11
and occasionally the media, for various reasons, and urge users to take this into account in their
[...] analysis of fatalities. As such, LE codes the death toll as it is reported;
where a range of fatalities is reported, we code the lowest of that range, and seek to note in the 'Notes' section when there has been a dispute.” Tutti gli incidenti mortali registrati sono "vittime segnalate". L'LE non verifica in modo indipendente i dettagli degli incidenti mortali e include queste informazioni solo come stima, riflettendo il contenuto dei resoconti dei media. Specifichiamo inoltre nelle nostre guide per l'utente e in altre risorse che i dati sui decessi sono particolarmente inclini alla manipolazione da parte di gruppi armati e, occasionalmente, dei media, per vari motivi, e sollecitiamo gli utenti a tenerne conto nella loro analisi dei decessi. Pertanto, LE codifica il bilancio delle vittime così come viene riportato;
dove viene segnalata una serie di decessi, codifichiamo il più basso di tale intervallo e cerchiamo di annotare nella sezione "Note" quando c'è stata una controversia, data ultima verifica 13 aprile 2023 27 LE, Filters applied: PA;
Punjab,Event types: battles, explosions/remote violence and violence against civilians, url , 1 Jan 2023 – 7 April 2023, data ultima verifica 13 aprile 2023