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Sentenza 20 luglio 2025
Sentenza 20 luglio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Bologna, sentenza 20/07/2025, n. 1912 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Bologna |
| Numero : | 1912 |
| Data del deposito : | 20 luglio 2025 |
Testo completo
N. R.G. 8547/2023
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO di BOLOGNA
PRIMA SEZIONE CIVILE
Il tribunale nelle persone dei magistrati: dott. Bruno Perla, Presidente relatore dott. Silvia Migliori, Giudice dott. Carmen Giraldi, Giudice ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile di I Grado iscritta al n. r.g. 8547/2023 promossa da:
(C.F. ), con il patrocinio DEavv. CALABRITTO Parte_1 C.F._1 PAOLA e DEavv. CILIBERTI CHIARA ( ) VIA MARSILI N. 17 C.F._2 BOLOGNA, elettivamente domiciliata in Indirizzo Telematico presso il difensore avv. CALABRITTO PAOLA
ATTRICE contro
(C.F. ), con il patrocinio DEavv. MURGO Controparte_1 C.F._3 CATERINA, elettivamente domiciliato in V. GO. N. 11 40126 BOLOGNA presso il difensore avv. MURGO CATERINA
MARCO BETTONI (C.F. ), con il patrocinio DEavv. BETTONI MARCO, elettivamente domiciliato in Indirizzo Telematico presso il difensore avv. BETTONI MARCO – quale Curatore speciale dei PE PE figli della coppia: , R_ TERZO CHIAMATO
P.M INTERVENUTO
CONCLUSIONI
Le parti hanno concluso come da fogli allegati al verbale d'udienza di precisazione delle conclusioni.
Concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione
Con ricorso 26.6.2023 (nata in Moldavia a [...] il 1°.9.1990) agiva ai sensi degli Parte_1 artt.337 bis e ss. c.c. nei confronti di (nato in Colombia a [...] il 1°.1.1978) per Controparte_1 una regolamentazione dei rapporti tra genitori e figli e la determinazione di un assegno di mantenimento per i loro bambini.
pagina 1 di 23 Si premette che le parti – conosciutisi tramite i social - hanno avuto una relazione sentimentale ed una convivenza more uxorio da cui sono nati tre figli: (12.5.2013 – oggi 12 anni), (27.7.2018 – R_ PE2 oggi 7 anni) e (18.5.2020 – oggi 5 anni). PE3 Con proprio ricorso, a sua volta, agiva nei confronti di con Controparte_1 Parte_1 analoghe domande (proc. n.9587/2023): il procedimento successivamente promosso era riunito al più remoto ai sensi degli artt.273 e 274 c.p.c. Alla luce del contenuto della domanda questo Giudice, già col decreto di fissazione della prima udienza di comparizione dinanzi a sé, ha chiesto al servizio sociale competente una relazione sul nucleo familiare. Dal ricorso 26.6.2023 PE PE Premette che la ricorrente e il resistente sono genitori di tre bambini, e tutti residenti R_ e domiciliati con entrambi i genitori presso l'abitazione della famiglia, sita in Bologna, via L. Tanari n.
8. Afferma la ricorrente che le ragioni della decisione di separarsi, presa dalla donna, è dovuta alle violenze da lei subite ad opera del compagno convivente. Ricorda l'ultimo, e più grave, episodio – avvenuto il 15.3.2023 – quando, dopo avere subito lesioni personali;
infine, l'episodio del 3.5.2023, quando è stato attivato il Codice rosso, perché il l'aveva minacciata dicendo: “Prima o poi ti CP_1 ammazzo”. Giunte le casa, il veniva allontanato, portando con sé mentre gli altri due fratelli Pt_2 CP_1 R_ rimanevano con la madre. Da allora, la accusa il compagno di avere condizionato Parte_1 pesantemente la bambina che si rifiuta di vedere la madre, provocando anche la separazione, di fatto, dei tre fratelli. Precisa che la famiglia non può contare sull'aiuto di alcun familiare, fatta eccezione per la zia della ricorrente: gli altri parenti della sig.ra sono tutti all'estero: il padre ed il fratello (e la di lui Parte_1 famiglia) si trovano nel loro paese d'origine, in Moldavia, mentre la madre e la sorella sono emigrate per lavoro a Nizza. Il Sig. di origine colombiana, ha, invece, due genitori adottivi che risiedono CP_1 a TE, ma che (a dire della ricorrente) non hanno mai offerto sostegno alla coppia, né economico, né in termini di accudimento dei nipoti. La famiglia risiede in un appartamento concesso in comodato “oneroso” alla sig.ra da una Parte_1 amica, per il quale è stato convenuto un rimborso spese di €.500,00, che viene corrisposto dalla sola ricorrente (stante il rifiuto da maggio 2023 del di contribuire). CP_1 La sig.ra è impiegata presso Yoox con uno stipendio mensile di circa € 1.500,00 (doc. 2). Parte_1 Chiede: l'affido condiviso dei figli, con immediato ritorno di in casa familiare, la collocazione R_ della prole con la madre, cui assegnare la casa familiare, un calendario di visite padre-figli, un assegno di mantenimento per i figli, a carico del padre, di €.300 complessivi (€.100 x 3) oltre al 50% delle spese straordinarie e la corresponsione DEassegno unico alla madre al 100%.
Si è costituito contestando la stessa ricostruzione dei fatti operata dalla controparte, Controparte_1 negando qualsiasi proprio agito violento ed attribuendo la fine della relazione affettiva della coppia all'infedeltà della (con un connazionale residente a Nizza), alla fine ammessa dalla stessa Parte_1 compagna. L'uomo subiva anche le minacce della madre di portargli via i figli, accusandolo con querele (a dire del convenuto) del tutto infondate e strumentali, fino al 3.5.2023, quando si raggiungeva l'apice della crisi ed intervenivano le in casa che autorizzavano ad allontanarsi insieme alla primogenita Pt_2 CP_1
che preferiva seguire il padre. R_ Da quel giorno ed il hanno trovato ospitalità temporanea nell'abitazione dei nonni paterni R_ CP_1 (sita in TE alla Via George Sand).
pagina 2 di 23 In data 31 luglio 2023 il resistente ha sottoscritto un contratto di locazione per un appartamento sito a Villanova di TE (via Fiumara Sinistra n.1) nel quale egli vorrebbe si trasferissero tutti i figli (doc. 7). Nei due mesi trascorsi dall'allontanamento volontario del sig. dall'appartamento di via Tanari, il CP_1 PE PE padre vede pressoché tutti i giorni e li va a prendere dall'asilo, trascorrono il pomeriggio insieme, cenano dai nonni (nell'ultimo periodo anche nel nuovo appartamento) e poi li riconduce a casa per la notte.
Dal punto di viste economico, sostiene che dal 31 agosto 2023 egli è privo di occupazione ed ha attivato la AS (doc. 21). Nel luglio 2023, in vista della stipula del contratto di locazione (il 2 agosto ha versato €.1.240,00 per il deposito cauzionale + €.720,00 per la prima mensilità) ha contratto un finanziamento con rate mensili da €.118,28 (doc. 17). Chiede: l'affido condiviso dei figli, la loro collocazione presso di sé, al momento incontri protetti con la madre (in attesa DEascolto di e della relazione del servizio sociale), poi calendario visite R_ madre-figli, il divieto di portare i figli all'estero, un assegno di mantenimento per i figli, a carico della madre, di complessivi €.600 (€.200 x 3) oltre al 50% delle spese straordinarie, l'assegno unico al padre al 100%.
Sostanzialmente le parti hanno poi ribadito le loro rispettive posizioni già esposte ed articolate negli altri atti del giudizio (memorie e repliche ex art.473-bis. 17 c.p.c.), avanzando altresì le loro istanze istruttorie. All'udienza di comparizione personale dinanzi al giudice relatore, le parti – sentite personalmente in contraddittorio tra loro - ribadivano sostanzialmente le loro rispettive posizioni e tesi già esposte in modo esauriente nei loro atti di costituzione in giudizio. su invito del giudice, riuscivano a trovare un accordo limitatamente al calendario di visite tar genitori e figli più piccoli (esclusa . R_ È anche pervenuta, nelle more, una prima relazione del servizio sociale incaricato dal giudice già con il decreto di fissazione della prima udienza di comparizione personale delle parti dinanzi a sé.
All'esito, preso atto DEesito negativo del tentativo di conciliazione, il giudice delegato pronunciava ordinanza riservata 27.10.2023 ex art.473-bis. 22, 1° co. c.p.c. del seguente tenore:
Preso atto DEaccordo delle parti, sia pure, limitatamente ai tempi di visita con il padre dei due figli PE PE più piccoli: e (attualmente collocati presso la madre);
ritenuto che la figlia più (collocata attualmente presso il padre) non vuole incontrare la madre - R_ come risulta, non solo dalle dichiarazioni rese dagli stessi genitori all'udienza, ma anche dalla recente relazione del servizio sociale;
ritenuto che, proprio dalla relazione del servizio, risulta un coinvolgimento della minore (adultizzata) nelle dinamiche conflittuali dei genitori (soprattutto ad opera del padre);
ritenuto che tale situazione appare grave e con immediati effetti pregiudizievoli per che sta R_ perdendo il rapporto con uno dei due genitori in periodo della sua vita molto delicato (ha appena 10 anni);
ritenuto che, al momento, non è pensabile di poter forzare la minore, in assenza di un qualche ausilio specialistico, con il rischio di provocare una sua reazione anche di maggiore rigidità nel rifiuto del rapporto con la madre;
ritenuto che l'aspro contrasto tra i genitori la pone in una evidente condizione di conflitto con gli stessi;
ritenuto che le parti – su espressa richiesta del giudice – hanno dichiarato di essere disporsi ad una C.t.u. avente ad oggetto le loro capacità genitoriali:
P.Q.M.
pagina 3 di 23 Assumendo i provvedimenti temporanei ed urgenti: dispone l'affido condiviso dei figli ad entrambi i genitori;
PE PE dispone la collocazione della figlia con il padre e degli altri due figli, e con la madre;
R_ PE PE dispone il seguente calendario di visite padre-figli ( e visite a weekend alternati: il padre potrà vedere liberamente i figli, previo accordo con la madre, dal venerdì pomeriggio (all'uscita dalla scuola alle 16:30) fino alla domenica verso le 20:00, dopo cena successivo quando li riaccompagnerà dalla madre;
nelle settimane in cui li terrà nel weekend, il lunedì e il mercoledì dalle 16:30 alle 20, dall'uscita dalla scuola fino alla mattina successiva (senza pernotto); nelle altre settimane (in cui non trascorrerà il weekend con i figli) il lunedì dalle 16:30 alle 20, il mercoledì dalle 16.30 (all'uscita da scuola) fino alla mattina successiva (con pernotto), quando li riaccompagnerà a scuola. Circa le vacanze di Natale: la Vigilia di Natale con la mamma;
il 25 con il papà dalla mattina fino alla mattina del 26; dalla mattina del 26 fino alle ore 12 del 31 dicembre con la mamma, che li accompagnerà alle ore 12 dal papà, che li terrà fino alle ore 12 del 6 gennaio, quando li riaccompagnerà dalla mamma. dispone il seguente calendario di visite madre-figlia R_ incontri con molalità protetta, indicativamente un pomeriggio la settimana - secondo modalità più specifiche che il servizio sociale competente per territorio predisporrà, favorendo i tempi di incontro con momenti di condivisione di tutti e tre i figli insieme;
conferisce al servizio sociale il compito di predisporre un progetto di progressivo recupero del rapporto tra madre e anche con supporto alla genitorialità e di natura psicologica per la bambina;
R_ dispone che il servizio provveda a redigere relazioni di aggiornamento della situazione con cadenza bimestrale;
nomina curatore speciale di l'avv. Marco Bettoni; R_ dispone c.t.u. sulle capacità genitoriali delle parti nominando all'uopo la dr.ssa . Persona_4
Si sintetizza la relazione del servizio sociale pervenuta al giudice il 23.10.2023.
Storia di coppia dei genitori Negli ultimi anni le cose avrebbero, a detta della madre, ripreso ad andare male: lei non si sarebbe sentita accettata dalla famiglia DEex compagno e anche da parte di quest'ultimo avrebbe percepito resistenze rispetto alla possibilità di frequentare compagnie di propri connazionali o rispetto alla possibilità di programmare un viaggio verso il Paese d'origine. Al contrario, il sig. riferisce non CP_1 vi fossero particolari difficoltà di coppia tant'è che la vera crisi sarebbe iniziata a gennaio u.s., durante le festività natalizie, quando avrebbe scoperto che la moglie lo tradiva con un uomo residente a Nizza. La madre dei minori ha negato alla scrivente di aver avviato un'altra relazione, riferendo che la sua presenza a Nizza durante le festività natalizie si giustificava solo col desiderio di trascorrere un periodo vicino alla sua famiglia d'origine, da anni residente in Francia. PE PE PE PE I minori: (10 anni), (5), (3). è collocata presso il padre;
e presso la R_ R_ madre. : La minore attualmente vive con il padre ed i nonni paterni a TE (BO) in via George R_ Sand, 1: rispetto all'attuale collocazione ha riferito, fin dalle prime battute del colloquio, di trovarsi
“bene con il padre ed i nonni”, aggiungendo di seguito “però ho molta paura che ora che non ci sono io PE PE la mamma possa fare qualcosa a e . Nel riferire questi elementi la minore è apparsa ferma e sicura, ma non sempre spontanea e molto consapevole delle conflittualità genitoriali. Questo aspetto
“adultizzato” risuonerà molte volte nel corso del colloquio: stessa confermerà di essere in R_
pagina 4 di 23 possesso di molte informazioni relative al presunto tradimento della madre al padre, citando episodi come quelli in cui “ho trovato io il test di gravidanza positivo in auto”, “andava a Nizza anche se diceva di essere a Milano e per due giorni non rispondeva al telefono” o ancora “la famiglia di lei, nonna e la zia l'hanno aiutata a trovare un altro uomo. stava con , poi si PE5 PE6 PE7 PE8 sono lasciati perché lei aveva altre relazioni. ha raccontato tutte le sue esperienze a papà, e PE8 detto a papà che lo poteva aiutare se anche lui l'aiutava e che sapeva chi era quest'uomo”. Alla domanda di come avesse avuto queste informazioni, riferiva che era stato il padre a R_ raccontarglielo, aggiungendo che “papà ritiene giusto raccontarmi tutte le verità”. racconta di R_ come gli ultimi sette mesi con la madre siano stati molto complicati: “sette mesi di botte”. “Prima avevo attacchi di panico, mi svegliavo la notte urlando e piangendo. Ora sono tranquilla”. R_ descrive il padre come una “persona molto molto paziente. Se non capita qualcosa è sempre allegro, solare, positivo, molto ottimista. Solo che se poi gli fai del male, piano piano te lo ripaga”, mentre la madre a suo dire è una “persona molto violenta, esagerata nei comportamenti. Infatti e papà non Pt_1 parlavano e discutevano molto. Lei è molto maleducata e in questi mesi cattiva...Non si è mai scusata, ci bestemmiava contro e dava sberle e poi andava a fumare”. Valutazioni conclusive e progetto del servizio è apparsa serena durante il colloquio, con una notevole capacità di esprimere i propri R_ convincimenti anche a dispetto DEetà anagrafica. Si è colto però un atteggiamento piuttosto adultizzato nella minore, la quale ha confermato come il padre le racconti tutto come “se fosse un'adulta perché è giusto così” ed ha poi rimarcato il proprio ruolo nella scoperta da parte del padre del presunto tradimento della sig.ra . La madre viene descritta da come “carnefice”, Parte_1 R_ colpevole della fine della relazione sentimentale dei due genitori e violenta nei confronti dei figli. Al contrario il padre viene rappresentato come “vittima”, a detta della stessa “troppo buono” per accorgersi del tradimento e di indole pacifica. Ad oggi la coppia genitoriale vive stabilmente separata per cui i bambini non sembrano essere esposti a situazioni di violenza assistita ma si ritiene debba essere approfondita la situazione di benessere psicologico dei minori, in particolare quella di che appare esprimere una forte rabbia nei R_ confronti della madre con al contempo un posizionamento di forte alleanza al padre. Alla luce di quanto finora rilevato e riferito, al fine di definire un'osservazione di eventuali elementi di pregiudizio nell'attuale collocamento dei minori si riterrebbe necessario approfondire la situazione familiare attraverso un percorso di valutazione genitoriale psico-socio-educativa che possa comprendere anche i profili di personalità di entrambi i genitori e l'osservazione dei rapporti tra i minori e i genitori.
Si costituiva in giudizio il curatore speciale dei minori avv. Marco Bettoni con propria comparsa 15.11.2023. Nel suo atto di costituzione, evidenziava che – a prescindere dalle opposte ed antitetiche tesi dei genitori – i figli e soprattutto fossero seriamente esposti alla conflittualità dei loro genitori, con R_ la primogenita “adultizzata” ed eccessivamente coinvolta in quel conflitto. Concludeva per la necessità di una c.t.u. sulle capacità genitoriali, con affiancamento del servizio sociale e supporto psicologico per R_
Nel prosieguo del giudizio era, quindi, espletata c.t.u. sulle capacità genitoriali ed il nucleo era seguito dal servizio sociale. Inoltre, su ricorso della del 23.1.2024 (ex art.473-bis. 23 c.p.c. – per una modifica Parte_1 DEordinanza ex art.473-bis. 22, 1° co. c.p.c. - con collocazione di presso la madre), instaurato il R_ contraddittorio tra le parti, sentite personalmente all'udienza 28.3.2024, il giudice delegato pronunciava ordinanza riservata 2.4.2024 con cui veniva modificato il precedente provvedimento 27.10.2023. L'ordinanza 2.4.2024 pagina 5 di 23 Nel merito della domanda di modifica DEordinanza 27.10.2023 (ex art.473-bis.23 c.p.c.) (proc. n.8547/2023 sub-1), all'esito DEudienza di comparizione personale delle parti 28.3.2024, osserva: sono emersi elementi di novità rispetto all'ordinanza di cui sopra che ne giustificano una modifica: l'alta conflittualità tra i genitori – palesatasi anche all'udienza 28.3.2024 – rende non attuabile l'affido condiviso: le parti “dialogano” solo tramite i legali. I figli – coinvolti nel conflitto – subiscono conseguenze pregiudizievoli che, con il trascorrere del tempo, non possono che aumentare e peggiorare la loro condizione ed il loro rapporto con i genitori: con particolare riguardo a (non vede la madre ormai da circa 10 mesi). R_ Un ulteriore problematicità – con effetti negativi sui minori – è rappresentato dal fatto che i tre bambini PE PE (in virtù della loro distinta collocazione: presso il padre, e presso la madre) si vedono R_ insieme solo quando sono dal padre (in quanto rifiuta di incontrare la mamma). Per i figli, che R_ hanno tra loro un ottimo rapporto, sarebbe meglio una maggiore e più assidua comune frequentazione. Oggi i minori appaiono troppo esposti alle dinamiche conflittuali tra i genitori (essendo presenti o ascoltando anche le discussioni più accese tra gli stessi). si mostra del tutto “appiattita” R_ acriticamente sulle posizioni del padre: situazione che, da un lato, dimostra come il padre la coinvolga, dall'altro, che sia “vittima” di un processo di adultizzazione che può solo provocarle un pregiudizio, in quanto mantenere l'attuale situazione rischia una preoccupante cristallizzazione ed impossibilità di successivo recupero di un sano rapporto improntato alla realizzazione di una piena bi-genitorialità.
P.Q.M.
In parziale modifica della propria ordinanza 27.10.2023 pronunciata nel procedimento principale: dispone l'affido al servizio sociale dei tre figli per il periodo corrispondente al presente procedimento;
con incarico di assumere – da parte del responsabile del procedimento – le decisioni di maggiore interesse per i minori (salute, istruzione), di concerto con i genitori ed il curatore speciale dei minori, con compiti di mediazione: in caso di perdurante contrasto ed impossibilità di trovare soluzione condivisa, la decisione potrà essere assunta dallo stesso responsabile;
con il compito di mediare tra genitori per consentire un dialogo tra loro nel campo delle decisioni attinenti ai figli;
nello specifico – in tema di modifica della precedente calendarizzazione degli incontri genitori-figli (di cui all'ordinanza 27.10.2023) – ritenuta la necessità di riavvicinamento di alla madre;
R_ ritenuto di dovere evitare un suo eccessivo coinvolgimento nel conflitto genitoriale, che appare oggi forte (soprattutto per i comportamenti del padre nei confronti di : R_ dispone che la madre possa vedere presso la propria abitazione (al momento senza pernotto) tre R_ pomeriggi la settimana (che il servizio potrà calendarizzare), quando saranno presenti anche gli altri due fratelli, alla presenza di un educatore;
ugualmente, gli incontri dei figli presso il padre (secondo il calendario già vigente) dovranno avvenire alla presenza di un educatore, tre giorni la settimana (sia quando saranno presso il padre tutti e tre i figli, sia quando ci sia la sola . R_ Questo nuovo calendario avrà temporanea durata fino alla prossima estate (termine della scuola) – al fine di valutarne gli effetti (anche alla luce delle necessarie periodiche relazioni di aggiornamento del servizio sociale). Nel caso in cui si rifiutasse di andare a casa della madre, il servizio potrà individuare uno spazio R_ neutro nel quale organizzare gli incontri madre/Lucia; dispone che il servizio sociale competente prosegua, inoltre, nell'incarico già conferito con ordinanza 27.10.2023.
Nel perdurare della situazione di conflittualità tra genitori, il giudice pronunciava – all'esito del loro ascolto in contraddittorio (all'udienza 16.5.2024) alla pronuncia DEordinanza 20.5.2024, del seguente tenore. pagina 6 di 23
Rilevato che prosegue l'alta conflittualità tra i genitori e, soprattutto, la loro incapacità di instaurare alcun tipo di relazione reciproca, sia pure solamente limitata alla gestione dei figli, così da poter realizzare la loro bi-genitorialità;
ritenuto che
tale grave situazione si ripercuote soprattutto su che – in questa sede – non è R_ necessario sia ascoltata (essendo stata anche già incontrata dalla c.t.u.) e che potrebbe essere pregiudicata da una eccessiva “esposizione” nel giudizio al conflitto tra i genitori, già da lei percepito e
“subìto”; ritenuto opportuno – prima di giungere alla definizione del giudizio con sentenza – osservare un periodo in cui potrà, progressivamente, riprendere la relazione con la madre, anche grazie R_ all'intervento del servizio sociale che ha individuato un apposito educatore: rinvia – riservata all'esito ogni altra decisione – all'udienza del 10.10.2024 ore 9.45; conferisce mandato al servizio di: proseguire nel supporto psicologico la prole, con particolare riguardo a R_ procedere nell'incarico all'educatore per osservare sia presso la madre (per tre volte la R_ settimana) che presso il padre (con stessa cadenza) e relazionare circa l'evolversi della situazione con relazioni con cadenza bi-settimanale (vi è necessità di aggiornamenti ravvicinati vista la situazione in evoluzione). All'esito si potrà giungere alla decisione finale. Invita i genitori a collaborare con il servizio per il superiore interesse dei figli minori, evidenziando che potranno, altrimenti, essere assunti anche provvedimenti d'ufficio limitativi della responsabilità genitoriale ovvero ai sensi DEart.473-bis. 39 c.p.c.., nel caso in cui la condotta dei genitori costituisca pregiudizio per i figli minori.
All'esito del deposito della C.t.u. la causa era trattenuta, una prima volta, in decisione, per poi essere rimessa sul ruolo nella necessità si sentire la C.t.u. a chiarimenti, con convocazione anche del responsabile del procedimento del servizio sociale. All'udienza del 6.3.2025 avveniva il contraddittorio tra tutte le parti e, quindi, istruita esaurientemente la causa, la stessa era trattenuta in decisione sulle conclusioni delle parti.
Le conclusioni finali delle parti : Parte_1 PE PE affido super esclusivo di e alla madre, visite protette del padre;
affido super esclusivo alla madre anche di in subordine al servizio sociale;
R_ collocazione dei figli presso la madre;
visite protette padre-figli; in particolare, collocare presso il domicilio materno, disponendo un supporto psicologico e un R_ intervento del servizio sociale a sostegno del recupero del rapporto madre-figlia, secondo le modalità ed i tempi ritenuti più adeguati dall'adito Giudice a tutela della minore, incluso l'eventuale affido temporaneo a famiglia affidataria per il tempo strettamente necessario al ripristino del rapporto madre- figlia e delegando al controllo e alla verifica del percorso di recupero il servizio sociale competente;
in tale ultima eventualità, disporre la tempistica e le modalità degli incontri tra i tre fratelli secondo quanto risulterà più opportuno;
assegno di mantenimento per la prole, a carico del padre, di complessivi €.510 (€.170 x 3) oltre al 50% delle spese straordinarie;
assegno unico alla madre al 100%.
: Controparte_1 Rinnovo della c.t.u. sulle capacità genitoriali;
nel merito come da comparsa di costituzione, ossia: pagina 7 di 23 affido condiviso dei tre figli ad entrambi i genitori, collocazione degli stessi col padre, un calendario d visite con la madre, un assegno di mantenimento per i figli, a carico della madre, di complessivi €.600 (€.200 x 3) oltre al 50% delle spese straordinarie, l'assegno unico al padre al 100%.
Curatore speciale dei figli: per e affido esclusivo alla madre, loro collocazione con la madre, visite protette del padre, PE3 PE2 mandato al servizio per supporto, supporto psicologico per i minori, per affido al servizio sociale per 24 mesi;
R_ disporre la collocazione della minore presso l'abitazione materna ovvero, nel caso di impossibilità di fatto a procedere in tal senso, in affidamento etero-familiare; visite protette del padre, monitoraggio del servizio sociale, con trasmissione della decisione al Giudice Tutelare per l'apertura di procedimento a tutela dei minori e con disposizione a che il Servizio Sociale trasmetta a predetto Giudice, con cadenza trimestrale, una relazione sull'andamento degli interventi previsti.
In corso di causa è stata disposta ed espletata C.t.u. sulla capacità genitoriale delle parti, a mezzo della dr.ssa . L'opera portata a termine dal perito d'ufficio è apparsa completa e Persona_4 puntuale, corretta nelle sue premesse di fatto come nelle correlative conclusioni alle quali l'ausiliare del giudice è pervenuto, anche alla luce delle sue specifiche conoscenze tecniche della materia: cosicché non vi è ragione alcuna perché dette conclusioni non siano fatte proprie anche da questo Giudice. Ciò con riguardo particolare agli aspetti propriamente medico-scientifici, mentre le conseguenti decisioni – soprattutto relative all'esercizio della genitorialità e dei rapporti genitore/figlio (ad es. affido e collocazione della prole minore) – sono prese dal Collegio nel rispetto dei principi giuridici in materia, senza comunque prescindere dal prezioso apporto fornito dal perito d'ufficio. Rimandando ad ogni più specifico aspetto della perizia alla relazione scritta, in atti, si riassumono le conclusioni e gli elementi maggiormente rilevanti DEelaborato redatto dall'ausiliare del giudice.
Prima ancora di affrontare l'esito della C.t.u. giova osservare come siano di rilievo - ai fini di assumere le decisioni relativi all'affido, alla collocazione prevalente della prole minorenne, nonché ai tempi di visita e frequentazione di questa da parte del genitore non collocatario - anche le relazioni redatte e depositate da parte del servizio sociale appositamente incaricato dal giudice allo scopo di monitorare le condizioni familiari.
Della prima (richiesta dal giudice delegato già con il decreto di fissazione della pima udienza) si è già detto. Si riportano, di seguito ed in sintesi, le successive depositate in corso di causa.
Si ricorda come il giudice delegato aveva modificato l'originario regime di viste genitori-figli, con ordinanza 2.4.2024.
Relazione maggio 2024 In data 4.4.2024 è stata ricoverata per accertamenti all'Ospedale Sant'Orsola a seguito di una
R_ fortissima emicrania. La minore è stata trattenuta in ricovero per effettuare esami ulteriori dai quali non sarebbe però emersa alcuna patologia. In data 23.04.2024 si è svolto il primo incontro tra e la madre. L'incontro si è avviato con un
R_ primo momento “cuscinetto”: un momento di colloquio con durante il quale la minore è apparsa
R_ molto tesa e contratta. Poi è stata introdotta la madre. si è subito girata su un fianco per non
R_ guardare la madre. La madre le ha parlato di sé, raccontando i momenti in cui pensa alla figlia e dicendole che le manca. Ha provato a sfiorarla, ma le ha detto “non toccarmi”. ha rifiutato
R_ R_ il regalo che la madre le aveva portato. Poi l'incontro è stato interrotto. Secondo incontro in data 09.05.2024: la madre è sembrata molto adeguata alla situazione.
pagina 8 di 23 Il servizio ha nominato una educatrice per seguire i tre minori. Il padre sostiene che alla base del rifiuto di c'è la pregressa condotta maltrattante della madre R_ sulla figlia. Ha detto inoltre che è molto arrabbiata con la madre perché i fratelli le hanno detto R_ che con la madre vive il suo nuovo compagno. La madre ha effettivamente riferito di aver avviato una relazione con un uomo, ma senza convivenza, e che la conoscenza dei figli stia avvenendo in modo assolutamente graduale.
Relazione giugno 2024 Relazione scolastica 12.6.24 Tes_1 L'alunna si è mostrata responsabile sia nel lavoro individuale sia in quello di gruppo. Adempie ai propri doveri. È rispettosa. La scuola si è interfacciata con il padre, che si è occupato della gestione quotidiana DEalunna.
Relazione Educativa domiciliare 11.6.24 3.6.24: Il Sig. riferisce che, da circa dieci giorni, chiede sempre più spesso di trascorrere CP_1 R_ del tempo con i suoi compagni di scuola;
a riguardo, il padre dice di aver colto dei miglioramenti in per quanto riguarda le sue relazioni con i pari d'età. R_ 5.6.24: Il padre riferisce che gli starebbe insistentemente chiedendo di trovare una soluzione R_ affinché possa cominciare la scuola media a Villanova di TE;
il padre riferisce inoltre che R_
è molto arrabbiata con la madre perché la Sig.ra vorrebbe, invece, farle frequentare una Parte_1 scuola sita a Bologna. Secondo il padre, desidererebbe frequentare una scuola sita a Villanova di R_ TE per continuare a mantenere prossimità con i suoi compagni di scuola e partecipare, con più facilità, ai momenti ricreativi organizzati con loro. Riferisce che la nonna paterna sarà impossibilitata ad andare a prendere la bambina da scuola, in quanto il nonno è molto malato e ha bisogno di costante assistenza. Quindi, meglio sarebbe che vada a scuola a Villanova di TE, da dove può R_ prendere uno scuolabus.
Incontro tra e la madre del 7.624: si registra la totale chiusura, anche fisica, della minore R_ rispetto alla madre. dice di essere arrabbiata perché vuole andare a scuola a TE per R_ R_ continuare a vedere i suoi amici e perché lì può prendere l'autobus. La madre spiega alla bambina che la scelta di farle frequentare una scuola media a Bologna (e non a TE) è dovuta a questioni organizzative che vanno incontro alle esigenze lavorative di entrambi i genitori rispetto alla gestione DEaccompagnamento e del ritiro da scuola dei tre figli. A la risposta non piace. L'incontro si interrompe. R_
Relazione luglio 2024 Dalle informazioni condivise da entrambi i genitori sono emerse grandi criticità nei momenti che PE attengono la fase di passaggio dei figli, in particolare quando il padre riaccompagna dalla madre e PE
Sono stati segnalati, da parte di entrambi i genitori ma con ricostruzioni diverse, elementi di preoccupazione in particolare riferiti ad un episodio che avrebbe visto restare nell'auto del padre R_ mentre questi consegnava i figli minori alla madre. La sig.ra ha dichiarato in data 14.06.24 Parte_1 che l'ex compagno “mi ha vietato di poter semplicemente salutare che in quel momento era R_ dentro macchina, bloccando la porta a chiave, gli ho chiesto perché fa così e lui in modo insistente PE PE davanti a e mi indicava il dito medio, quando ho visto questo ho preso i bimbi e mi sono avviata verso il portone, ho rigirato la testa per guardare e almeno salutare da lontano ma in quel R_ momento era dentro alla macchina che rideva insieme a e si sono messi tutti e due a CP_1 R_ PE PE PE indicarmi il dito medio ridendo contemporaneamente, tutto in presenza di e . mi ha chiesto: Mamma ma perché loro ridono di te? Io semplicemente per sdrammatizzare ho mandato i pagina 9 di 23 bacini a con la mano”. In merito allo stesso episodio il padre ha accusato la sig.ra di R_ Parte_1 esserglisi rivolta per prima con un insulto, riferendo che avrebbe a sua volta reagito mostrandole il dito medio dopo essersi assicurato che e gli altri minori non lo vedessero. R_
Relazione settembre 2024 Nell'ultimo periodo gli incontri vigilati si sono concentrati maggiormente presso la madre, in presenza di tutti e tre i minori, per favorire la ripresa dei rapporti tra la SI e Parte_1 R_ mostra ancora un atteggiamento di chiusura nei confronti della madre, ma nelle ultime settimane R_ ha mostrato segnali di “apertura” alle proposte materne, non ultima l'ipotesi di programmare un incontro insieme, con l'educatrice. Restano differenti le posizioni tra i genitori in merito alla frequenza DEistituto scolastico a cui è stata iscritta il padre vorrebbe che si trasferisse nella scuola media di Villanova di TE (BO), R_ poiché la minore sarebbe più autonoma negli spostamenti casa-scuola. Il sig. ha precisato che – in ragione dei turni di lavoro – sarebbe la nonna paterna ad occuparsi di CP_1 svegliare la minore e preparare la colazione, sebbene non si occupi degli spostamenti data l'età avanzata della SI La madre, invece, ha sostenuto la scelta di iscrivere la figlia presso l'istituto “Montalcini”, rimarcando la vicinanza dello stesso agli altri istituti frequentati dai figli della coppia e aggiungendo di non ritenere pronta a una frequenza in autonomia di altro istituto. R_ ha espresso all'educatrice, in più occasioni, il desiderio di frequentare la scuola di Villanova R_ (n.d.r. quello indicato dal padre) per potersi muovere in autonomia e creare reti amicali prossime alla nuova abitazione. Negli ultimi giorni, il padre, impossibilitato ad accompagnare personalmente ha chiesto al R_ Servizio sociale di farsi carico di tale compito. Lo scrivente ha contattato la madre che ha riferito il proprio impegno ad occuparsi materialmente degli accompagnamenti della figlia tutte le mattine a scuola, aggiungendo di essere disposta a dividere il costo di una baby-sitter. Lo scrivente ha proposto ai genitori due soluzioni: “alternarsi ogni genitore di una settimana nei recuperi pomeridiani di (utilizzando una baby-sitter o risorse personali a proprio carico) oppure R_ alternarsi con 3 giorni un genitore (A) e 2 giorni l'altro genitore (B), sempre utilizzando una baby-sitter o risorse personali a proprio carico e la settimana successiva il genitore B se ne occuperà per 3 giorni, il genitore A per 2 giorni. Queste ipotesi aprono alla possibilità di gestire, previa comunicazione DEeventuale persona incaricata, i ritiri autonomamente”. Al momento di inviare codesto aggiornamento si è in attesa di riscontro alla proposta da parte dei genitori. Si è in attesa, visto il termine del periodo di ferie estive, che la cooperativa referente l'intervento educativo individui una nuova figura in grado di incrementare gli incontri vigilati presso entrambi i genitori. Il Servizio sociale allega dettagliato report degli incontri che sono stati svolti fino al 29.08.2024, complessivamente tutti con le stesse dinamiche e con le stesse reazioni da parte della minore che, R_ sostanzialmente, rifiuta il contatto con la madre: non interagisce mai con lei e mantiene un atteggiamento di totale chiusura, rifiutando addirittura il contatto visivo ( mantiene una mano R_ sugli occhi per non guardare in direzione della madre).
Relazione ottobre 2024 Il rapporto tra e la madre non appare migliorato, nonostante gli incontri in presenza di educatrice R_ e fratelli. La minore accetta malvolentieri di incontrare la madre, manifestando un crescendo di agiti e verbale svalutanti nei suoi confronti: in recenti occasioni, avrebbe, nell'incontrare casualmente la madre, R_
pagina 10 di 23 rivoltole il dito medio e in altra occasione tiratole i capelli quando mentre la SI si avvicinava al padre. Le ultime settimane hanno registrato un incremento di tensione e di episodi negativi nella relazione tra madre e figlia: questi accadimenti appaiono legati alla richiesta paterna di modificare l'iscrizione scolastica di R_ Le richieste di intervento in merito al cambio scolastico, giunte dal padre e avallate dalla stessa minore, sono proseguite nelle settimane nonostante il parere negativo sia della madre, sia del Servizio, sia del Curatore. Solo in un secondo momento si è avviato un confronto serrato in merito ad accompagnamenti / ritiri da scuola promosso dal sig. che ha chiesto al Servizio sociale di “risolvere” la questione di CP_1 accompagnamenti. La madre ha riferito la propria disponibilità agli accompagnamenti al mattino, una volta appresa la impossibilità lavorativa del padre e la impossibilità di provvedervi della nonna paterna.
in merito alla proposta della madre, ha espresso la sua totale indisponibilità, riferendo di temere R_ per la propria incolumità in assenza di una altra figura adulta, aggiungendo che la madre era solita
“picchiarla dalla mattina alla sera”. La minore ha affermato che piuttosto che farsi accompagnare dalla madre, non avrebbe frequentato la scuola per l'anno intero. Con la mediazione del Servizio, si è definito un accordo in base al quale il padre si sarebbe occupato degli accompagnamenti al mattino, mentre la madre ne avrebbe curato il ritiro, avvalendosi di una babysitter. Valutazione del Servizio. ha riferito al Servizio sociale che sia gli educatori, che il curatore, che il giudice stessero – a suo R_ PE PE parere – “sbagliando tutto”, affermando che anche i due fratelli minori, e , dovrebbero stare solo con lei e con il padre. La sig.ra ha riferito di aver notato come i due figli minori appaiano sempre più distaccati nei Parte_1 PE suoi confronti a conclusione degli incontri e dei pernotti con il padre: le avrebbe chiesto di non chiedergli di raccontare nulla sui momenti con il padre, ed entrambi tenderebbero a non rivolgerle la parola dopo la consegna fino a casa. Il sig. ha ripetutamente espresso la propria preoccupazione circa la frequentazione dei minori con CP_1 il nuovo compagno della madre. La sig.ra ha confermato di aver avviato una nuova relazione sentimentale con un uomo che i figli starebbero conoscendo progressivamente, aggiungendo che quando l'uomo si ferma in casa, dorme sul divano letto. Il padre ha chiesto valutazioni sulla situazione e sul domicilio DEuomo, affermando di essere sicuro che conviva con i suoi figli e riferendo che gli avesse esplicitato differenze sessuali tra il colore PE9 del suo organo riproduttivo e quello del compagno della madre. Appare evidente come sia altamente coinvolta nella relazione tra i genitori e nelle scelte di vita R_ che attengono la responsabilità genitoriale. La minore appare fortemente coesa al padre, di concerto al quale ed ai fratelli minori, immagina di poter ricostruire la propria famiglia, esulando dalla presenza della madre. Ad oggi, l'aumento della frequentazione tra e la madre non appare portare benefici alla minore, R_ che ha accolto le proposte di incontrare la sig.ra solo a patto di poter effettuare acquisiti di Parte_1 uso interesse (es. materiale scolastico;
abbigliamento). Dopo l'avvio della scuola e il mancato trasferimento nell'istituto di TE, la minore appare ancora più chiusa e irrigidita nei confronti della madre, rispetto alla quale esprime rabbia e con manifestazioni aggressive e svalutanti.
pagina 11 di 23 appare consapevole di essere strumento di potere e oggetto di desiderio nella contesa tra i due
R_ genitori: pur apparendo fortemente adultizzata dalla situazione di conflittualità genitoriale per età anagrafica, non dispone degli strumenti per maneggiare le tematiche e il ruolo cui viene esposta. Il padre non è apparso in grado di tenere fuori dalle logiche di responsabilità genitoriale: come
R_ possa disporre di informazioni non è chiaro, ma certamente si tratta di informazioni afferenti il
R_ contesto paterno, avendo mantenuto i rapporti con la madre solo in forma vigilata. appare resistente a qualsiasi proposta operativa né appaiono spazi di modifica nel quadro attuale
R_ se non agendo direttamente un lavoro sui genitori. Per le dinamiche attuali, si ritiene che occorra andare verso una maggiore de-responsabilizzazione della minore, liberandola in favore di un quotidiano maggiormente in linea con la propria età anagrafica. Tale osservazione non può prescindere dalla preoccupazione che quanto manifestato dalla minore, che vive col padre e frequenta la madre sempre in presenza di un'educatrice, possa di fatto arrivare a caduta anche sui due figli minori della coppia. Pertanto, alla luce degli elementi fin qui riportati che mostrano come il padre non sia riuscito ad evitare l'esposizione della figlia minore ad argomenti non in linea con l'età della minore e prettamente afferenti processi di conflittualità genitoriale, si riterrebbe utile l'avvio di un'osservazione della PE PE relazione tra padre e figli minori e onde evitare che gli stessi possano essere fatti oggetto della stessa esposizione osservata per la sorella maggiore
R_
In tal senso si chiede a codesta Autorità Giudiziaria di valutare l'opportunità di avviare una fase di osservazione delle dinamiche tra il padre ed i due figli minori, favorendo incontri solo in maniera vigilata e dunque diurna, per permettere la presenza di una figura educativa. La relazione del Servizio è corredata da un report che descrive l'andamento degli incontri genitori-figli, di cui si riportano le conclusioni. Alla luce di quanto riportato, la relazione tra e la SI prosegue in modo R_ Parte_1 continuativo, nonostante la minore abbia più volte riferito la fatica di sostenere gli incontri con la madre;
per incontrare la madre, la bambina continua infatti a richiedere la presenza DEEducatrice e a fare ricorso alla sua mediazione per comunicarle i suoi bisogni/desideri. Negli ultimi mesi, le vicende relative all'iscrizione della bambina alla nuova scuola media hanno avuto un impatto notevole sul percorso di riavvicinamento della figlia alla madre, aggiungendo ulteriore complessità al loro percorso di riavvicinamento. Dopo aver dichiarato di non essersi sentita ascoltata e accolta da tutte le figure professionali che ruotano attorno al suo caso, ha cominciato ad assumere un atteggiamento meno collaborativo, sia R_ verso la madre che verso la figura educativa. Sulla stessa linea di il signor ha iniziato a manifestare la sua sfiducia verso il lavoro svolto R_ CP_1 dai servizi ed ha segnalato, da parte della bambina, importanti ripercussioni dal punto di vista della salute fisica ed emotiva. Oltre a questi elementi, permangono criticità negli scambi comunicativi tra i genitori, attinenti alle scelte riguardanti la bambina, per le quali vengono richiesti, soprattutto dal padre, interventi di mediazione da parte dei servizi. Tali aspetti, che emergono talvolta anche durante i momenti di scambio dei bambini in fase di avvio o di chiusura degli incontri, continuano a determinare il coinvolgimento della minore e dei fratelli nella situazione di conflitto tra i genitori. In allegato anche il report DEincontro del 02.10.2024, nel corso del quale avrebbe tirato i R_ capelli alla madre, quando questa si era avvicinata al sig. Nella stessa occasione, la madre CP_1 avrebbe richiesto sostegno da parte del padre dei minori che, tuttavia, non avrebbe reagito alla
“richiesta di aiuto” proveniente dalla madre dei minori, facendola arrabbiare.
Relazione gennaio 2025 Aggiornamento dicembre 2024
pagina 12 di 23 Rispetto all'andamento degli incontri vigilati non si rilevano novità sostanziali, se non legate all'introduzione del domicilio materno come luogo in cui la sig.ra possa incontrare Parte_1 R_ assieme agli altri figli. Il passaggio verso l'avvio degli incontri presso il domicilio materno, pur nella consapevolezza che potesse mostrare opposizione a questa proposta, è considerato importante e al contempo R_ necessario, viste anche le crescenti difficoltà ad organizzare incontri in esterna durante l'inverno. Alla data odierna si è comunque ancora fermi agli incontri extra abitazione materna, in quanto il primo in programma è stato annullato dal padre per un guasto alla propria automobile. In data 13.12.2024 è stato effettuato il primo incontro di presentazione tra lo psicologo della NPIA dott. CP_
e la madre dei minori. Nella stessa giornata era programmato l'incontro col padre che, inizialmente, ha comunicato un impegno della figlia e quando è stato precisato che l'incontro R_ fosse rivolto a lui e non alla minore, ha risposto con un laconico “NO”. Anche l'incontro del 17.12.2024 è saltato a causa del padre, sig. , che con una serie di mail al CP_1 Servizio sociale e alle educatrici a comunicato la sua impossibilità a presenziare. Ad oggi, nessuna proposta del padre finalizzata al recupero degli incontri saltati. Sempre via mail, il padre ha comunicato al Servizio (9.12.2024) di aver appreso dalla figlia minore PE PE e dal figlio di una lite avvenuta tra la sig.ra e il suo attuale compagno Parte_1 CP_3 In merito alla vicenda, il Servizio ha sentito la sig.ra che ha confermato di aver avuto una Parte_1 lite con il compagno e di averlo invitato a uscire fuori di casa per non continuare davanti ai figli. La PE stessa ha dichiarato di averlo poi fatto rientrare, accortasi del dispiacere di di fronte a tale situazione. Valutazioni conclusive. Nell'ultima settimana si è osservato un numero piuttosto preoccupante di incontri annullati da parte del sig. sia quando questi riguardavano gli incontri tra minori e madre che prettamente i suoi CP_1 percorsi con i Servizi socio-sanitari. I messaggi inviati via email dal sig. sono stati spesso CP_1 laconici, senza fornire motivazioni che giustificassero tali iniziative e senza lasciare spazio né alla proposta del Servizio di soluzioni alternative né alla sua iniziativa personale di recupero. Le comunicazioni sono state spesso faticose perché in alcuni casi la platea dei destinatari comprendeva anche la madre e l'educatrice, mentre in altri casi queste ultime non venivano più incluse senza un'apparente logica.
“Nei confronti delle Educatrici, assume un atteggiamento incoerente e contraddittorio: R_ spiccatamente collaborativo durante gli incontri con il padre e, talvolta, oppositivo, ostile e poco rispettoso durante gli incontri con la madre. In occasione degli incontri con il padre, la bambina si mostra infatti ben predisposta a parlare di sé, a condividere alle Educatrici aspetti inerenti alla sua quotidianità e a interagire positivamente con loro su un piano ludico e confidenziale;
in concomitanza degli incontri con la madre, assume invece un R_ atteggiamento di chiusura, limitandosi ad interpellare le Educatrici solo per chiedere loro una mediazione ed evitare di interagire lei stessa direttamente con la madre. PE PE Sulla stessa linea di negli ultimi mesi, anche e hanno iniziato ad assumere un R_ atteggiamento nettamente diverso verso le Educatrici, a seconda che gli incontri si svolgano con il padre o con la madre: durante gli incontri con il padre, essi appaiono tendenzialmente propositivi e collaborativi. All'opposto, durante gli incontri con la madre, essi mostrano un atteggiamento marcatamente oppositivo, cercando di provocare delle reazioni sia da parte della madre che da parte PE delle Educatrici. In tali circostanze, i comportamenti disfunzionali messi in atto da parte di e di PE
vengono spesso sollecitati da la quale tende a provocare nei fratelli una reazione in R_ opposizione alla madre o alle Educatrici, prendendo poi le loro difese quando questa li rimprovera o quando le Educatrici li invitano ad assumere un atteggiamento adeguato al contesto e ai ruoli” L'osservazione educativa rispetto al padre evidenzia che “i momenti di scambio continuano talvolta a risultare particolarmente complessi per la difficoltà, da parte dei bambini, di separarsi. Per facilitare pagina 13 di 23 questo passaggio, le Educatrici hanno quindi invitato il signor a ridurre i tempi del saluto, nonché CP_1 a prendere lui stesso posizione per rendere meno complessa la separazione. Rispetto a questo aspetto, nel momento di chiusura degli incontri, si rilevano ancora delle criticità. Di fronte alle resistenze messe in atto dai figli, il signor assume un atteggiamento CP_1 prevalentemente passivo, rimanendo in osservazione della reazione della SI di fronte Parte_1 alle proteste dei figli e attribuendo all'Educatrice la completa responsabilità di gestire questo momento, talvolta ignorando le richieste di supporto avanzate dalla SI. In questi momenti, anche di fronte alle domande poste dalla madre riguardanti i figli e la gestione della loro quotidianità, il OR manifesta un atteggiamento di chiusura, limitandosi a risponderle in maniera breve e concisa.” Rispetto alla madre, si osserva che “La SI continua a mantenere, verso le figure Parte_1 educative, un atteggiamento di fiducia e collaborazione, sostenendo l'intervento educativo e proponendo lei stessa i luoghi dove svolgere gli incontri, andando, a seconda delle sue disponibilità economiche, incontro ai desideri dei figli. Ella ha sempre assunto un atteggiamento rispettoso, preoccupandosi di ricordare anche ai figli di adottare, durante gli incontri, un comportamento adeguato al contesto e ai ruoli. A seguito del sopraggiungere della stagione invernale e di alcuni errori organizzativi (la SI ha due volte proposto di svolgere un incontro mezz'ora prima DEapertura dei luoghi dove si sarebbero dovuti svolgere gli incontri), per meglio tutelare la salute di tutti e tre i bambini, in accordo con il Servizio, parte degli incontri tra la SI e i bambini si svolgeranno presso la sua abitazione. Inoltre, “Coerentemente con quanto dimostrato nei mesi precedenti, il signor mantiene, durante CP_1 gli incontri, un atteggiamento positivo, partecipando attivamente alle attività ludico-ricreative proposte dalle Educatrici. In occasione degli ultimi incontri, il padre ha, su suggerimento dello psicologo presso il quale ha condiviso alle Educatrici di seguire un percorso di supporto alla genitorialità, proposto ai figli di svolgere, tutti insieme, delle attività pratiche che permettessero loro di coltivare la reciproca collaborazione e di stimolare la creatività (per esempio, la preparazione di uno specifico piatto, la realizzazione di alcuni lavoretti o addobbi di Natale per allestire la casa). Nel corso di tali attività, il OR ha mostrato di avere buone capacità organizzative, dividendo equamente le attenzioni e i compiti tra i figli, anche tenendo conto della loro differenza di età. ”
“Gli incontri tra la SI , e i fratelli, risultano in alcuni momenti caotici e di difficile Parte_1 R_ gestione a causa di comportamenti disfunzionali messi in atto da tutti e tre i bambini: se, nei mesi precedenti, essi venivano attuati verso il termine degli incontri, in concomitanza del momento di riunione con il padre, ad oggi, essi si ripropongono anche durante gli incontri. Quando i bambini non sono impegnati in attività pratiche ed interattive, essi si comportano in maniera oppositiva e provocatoria sia verso la madre che verso l'Educatrice, imitando il loro modo di parlare o di muoversi, facendo loro delle smorfie e rivolgendo loro offese. PE PE In questi momenti, ignora i rimandi educativi della madre, mentre e dopo un po' di R_ mediazione, tornano ad essere più collaborativi. In talune occasioni, ha rivolto inoltre commenti inappropriati alla madre utilizzando un R_ linguaggio poco adeguato alla sua età, dicendole per esempio: “che risata da cane morto che hai” o, commentando il suo taglio di capelli, “assomigli ad un cane morto”. Di riflesso, in presenza della PE PE sorella, e tendono ad alternare momenti nei quali “consultano” parlandole R_ all'orecchio, a momenti nei quali si affidano maggiormente alla madre. Per rivolgersi alla SI , i piccoli utilizzano abitualmente la parola “mamma”; durante gli Parte_1 ultimi incontri con il padre essi invece hanno, di recente, ripreso a riferirsi alla madre chiamandola per nome, nonostante il padre abbia loro ricordato, in presenza DEEducatrice, la necessità di riconoscerle il “ruolo” di madre.
pagina 14 di 23 PE PE In presenza di e difficilmente ricercano il contatto fisico della madre o si lasciano da R_ lei coccolare;
solo quando è distratta, i bambini cercano la vicinanza della madre e si scambiano R_ abbracci e baci con lei” Al contempo, in maniera sempre più preoccupante, si osserva come i due minori emulino la sorella maggiore nel porsi in maniera oppositiva nella relazione con la madre. Si osserva come il livello di conflittualità genitoriale sia ancora elevato: il sig. appare CP_1 profondamente “ferito” dalla nuova relazione affettiva instaurata dall'ex compagna, che al contrario appare più serena nel cercare una comunicazione con l'altro genitore. L'attuale quadro di collaborazione genitoriale non appare in miglioramento, tant'è che si ritiene di non poter prescindere dall'intervento di mediazione del Servizio Sociale anche alla luce delle ultime osservazioni sul PE PE comportamento oppositivo instaurato ormai da diverse settimane da parte di e nei confronti della madre.
Relazione marzo 2025 La situazione continua a presentare un alto grado di conflittualità genitoriale, pur dovendo evidenziare che permane un approccio maggiormente orientato al dialogo da parte della sig.ra rispetto Parte_1 alla posizione DEex compagno. Episodio del 24.02.2025 PE Il sig. comunicava via mail la propria impossibilità a portare all'incontro programmato in CP_1 ragione di motivi di salute del minore. Seguivano una serie di comunicazioni del sig. che riportavano una situazione allarmante: la sig.ra CP_1
si sarebbe presentata davanti alla porta del sig. chiedendo insistentemente di entrare e Parte_1 CP_1 ne sarebbe scaturita una violenta lite alla presenza dei figli minori della coppia. I Servizi hanno effettuato approfondimenti telefonici sull'accaduto, sentendo entrambi i genitori. La madre dei minori ha riferito una situazione di forte stress emotivo, sfociata in pianti e grida tramite cui avrebbe chiesto di vedere i figli. Il sig. ha riferito uno stato di agitazione DEex compagna che avrebbe spaventato i figli e CP_1 rispetto al quale, dopo confronto telefonico col proprio legale, sarebbe stato rassicurato di agire nel giusto non riconsegnando in quel momento i figli alla madre. Lo stesso ha riferito di aver concesso alla madre, una volta arrivata la nonna presso l'abitazione, di parlare per qualche minuto con i bambini a patto che non fosse entrata in casa e non avesse fatto
“sceneggiate”. Ma proprio davanti ai bambini, al termine del saluto, la stessa lo avrebbe colpito in testa con una mano. Intervento educativo: Il signor ha nuovamente manifestato il suo malcontento rispetto al progetto educativo CP_1 dubitandone l'efficacia e l'utilità. Il OR di nuovo ha riproposto, in data 26/02/2025, un atteggiamento poco collaborativo verso la figura educativa, contestandone la professionalità e neutralità davanti ai figli minori. Rispetto alla frequenza degli incontri, nuovamente il signor ha condiviso di essere affaticato, CP_1 richiedendo essi un impegno organizzativo ulteriore oltre alla gestione dei figli e del lavoro. Oltre a mettere in discussione l'efficacia DEintervento educativo, egli inoltre fatica ancora a comprendere la logica che sottende la programmazione e la prosecuzione degli incontri. La SI continua a mantenere, verso le figure educative, un atteggiamento di fiducia, Parte_1 collaborazione e rispetto. Nel corso degli ultimi incontri, a seguito DEepisodio di conflittualità verificatosi tra i genitori in data 24/02/2025 e all'agito aggressivo attuato dalla SI nei confronti del signor il Parte_1 CP_1 OR ha palesato la sua preoccupazione per la salute dei figli minori, i quali avrebbero assistito al litigio rimanendo inevitabilmente turbati.
pagina 15 di 23 “… Inoltre, in data 28/02/2025, rivolgendosi direttamente alla madre, ha chiesto come mai, in R_ data 24/02/2025 lei avesse picchiato il padre. Come di seguito riportato, la SI si è scusata con la figlia maggiore con la stessa modalità utilizzata precedentemente con i figli minori;
la madre le ha spiegato che il suo comportamento era stato motivato 'dalla preoccupazione che le venissero sottratti PE anche e nonché dalla preoccupazione per il loro stato di salute, non avendo il padre PE2 risposto ai suoi ripetuti tentativi di stabilire un contatto con lui. ha condiviso alle Educatrici che considera gli incontri con la SI “inutili”, “una R_ Parte_1 perdita di tempo”, tempo che invece potrebbe dedicare allo studio. Le Educatrici hanno incoraggiato la bambina a proseguire gli incontri, proponendo di svolgere attività pratiche e ricordandole che loro, come i fratelli, sarebbero state presenti;
quindi, l'avrebbero supportata nei momenti più difficoltosi. La bambina ha quindi accettato di svolgere gli incontri con le suddette condizioni, tuttavia non mancando di ribadire di sentirsi comunque “obbligata”. Il comportamento scarsamente collaborativo manifestato dalla bambina in occasione DEincontro calendarizzato in data 23/01/2025 tra la minore e la madre, ha portato l'Educatrice a decidere di sospendere l'incontro…”. PE Permangono, tuttavia, da parte del figlio , sia nel rapporto con il padre che con le sorelle, atteggiamenti di rigidità e di scarsa tolleranza alla frustrazione. A riguardo, il OR ha condiviso alle Educatrici che, in talune circostanze, il figlio ha espresso emozioni intense in maniera disfunzionale, rivolgendo la propria aggressività verso di sé, oltre che verso l'esterno”. Incontri con la madre. Lo svolgimento degli incontri tra la SI , e i fratelli presso l'abitazione della Parte_1 R_ SI ha consentito e sta permettendo a di riacquisire famigliarità con l'ambiente di casa della R_ madre. Gradualmente, sta acquisendo confidenza con gli spazi di casa della madre;
se, in principio, R_ accettava di spostarsi tra le stanze solo seguendo i fratelli, di recente, è apparsa meno rigida e difesa e questo ha consentito di svolgere, con la partecipazione della madre, anche giochi più dinamici, Di riflesso, anche i fratelli minori hanno mostrato un atteggiamento maggiormente rilassato, seppur continuando ad attivarsi e a sostituirsi alla sorella maggiore quando questa viene interpellata dalla madre. Per interloquire con la madre (anche solo per chiederle un bicchier d'acqua) continua a R_ richiedere la mediazione delle Educatrici. In una occasione, ha improvvisamente avvertito il bisogno di chiedere, in privato, all'Educatrice R_ di sospendere l'incontro, ribadendo che rimanere a casa della madre era per lei fonte di sofferenza e che questo riattivava ricordi spiacevoli. Dopo aver dichiarato di sentirsi “obbligata”, ha comunque partecipato con regolarità agli incontri R_ PE calendarizzati a casa della madre. In generale, il clima sufficientemente positivo ha permesso a e PE a di ricercare spontaneamente il contatto fisico della madre. Unico momento di criticità rimane il momento della cena;
categoricamente rifiuta di assaggiare R_ quanto cucinato dalla madre. Il momento della cena risulta tuttavia fonte di disagio e sofferenza per , in quanto i fratelli si R_ mostrano desiderosi di condividere il cibo con lei come, di consueto, sono abituati a fare a casa del padre. Di maggiore complessità, risultano invece gli incontri tra e la madre senza i fratelli;
in tali R_ circostanze, generalmente mantiene un atteggiamento di chiusura, alternando momenti di R_ evitamento, in cui ignora domande e spunti di conversazione offerti dalla madre e dall'Educatrice a momenti nei quali assume un atteggiamento oppositivo e poco collaborativo verso di loro, prendendo, in una occasione, autonomamente l'iniziativa di contattare telefonicamente il padre per chiedergli supporto quando la madre e le Educatrici non assecondano subito le sue richieste. Incontri presso il padre.
pagina 16 di 23 Durante la maggior parte degli incontri, il signor mantenere un atteggiamento generalmente CP_1 positivo. PE Permangono, tuttavia, da parte del figlio , sia nel rapporto con il padre che con le sorelle, atteggiamenti di rigidità e di scarsa tolleranza alla frustrazione. Il OR ha portato all'attenzione del Servizio e delle Educatrici alcune difficoltà del bambino rilevate negli apprendimenti (sia per quanto concerne la scrittura e la lettura che la concertazione). Nel corso degli ultimi incontri, a seguito DEepisodio di conflittualità verificatosi tra i genitori in data 24/02/2025 e all'agito aggressivo attuato dalla SI nei confronti del signor il Parte_1 CP_1 OR ha palesato la sua preoccupazione per la salute dei figli minori, i quali avrebbero assistito al litigio rimanendo inevitabilmente turbati. Durante l'ultimo incontro svoltosi in data 26/02/2025 a casa del padre, ha sottoposto R_ all'Educatrice la questione inerente all'organizzazione delle telefonate con i fratelli nei momenti in cui essi soggiornano dalla madre. Valutazione Si condividono di seguito le conclusioni della relazione educativa allegata:
“Dalle osservazioni riportate, permangono le problematiche relative al coinvolgimento dei bambini nel conflitto fra i genitori;
in particolare, l'incapacità dei genitori di stabilire tra loro una comunicazione fluida e funzionale, anche per quanto concerne questioni di assoluta priorità come quelle inerenti alla salute dei figli, inevitabilmente si ripercuote sul benessere emotivo dei minori. PE Essi appaiono pertanto sempre più emotivamente provati e confusi, motivo per il quale, anche e PE cominciano, come a rivolgersi alle figure educative con l'intento di trovare in loro R_ supporto e coerenza. Nonostante gli incontri svolti a casa della SI abbiano portato, nella relazione tra e Parte_1 R_ la madre, dei piccoli progressi, risulta ancora evidente, in la tendenza a subire l'influenza del R_ padre, nonché a chiarire, anche in presenza del genitore, all'Educatrice che si sente “obbligata” a svolgere gli incontri con la madre e a precisare che lei non le rivolge mai la parola direttamente. In diverse occasioni, in presenza del padre e dei fratelli, la minore ha chiesto alle Educatrici di esprimere un parere in merito ai comportamenti della madre da lei ritenuti inadeguati. Al contempo, il padre ha recriminato alle figure educative di non essere neutrali e di favorire la SI invece che Parte_1 tutelare e proteggere Pur avendo, anche in sede di verifica con il Servizio, chiarito al padre e alla R_ bambina la cornice DEintervento educativo, entrambi mostrano ancora delle resistenze nel comprendere gli obiettivi del progetto e le precise competenze delle Educatrici. Questi aspetti, inevitabilmente rendono complessa la gestione degli incontri, rallentano e ostacolano il processo di riavvicinamento di alla madre”. R_ Come fin qui riferito, si continua ad osservare un atteggiamento piuttosto altalenante nella collaborazione del padre con i Servizi, in particolare quando lo stesso è chiamato a mostrare supporto ed alleanza con l'educatrice di fronte all'atteggiamento oppositivo della figlia R_ Al contrario, proprio in questi momenti appare emergere un atteggiamento maggiormente svalutante verso l'intervento stesso mancando l'alleanza Servizio-genitore, con conseguente screditamento DEintero progetto educativo ed in particolare del percorso riavvicinamento tra e sua madre. Al R_ contempo, anche i figli minori osservano la perdita di autorevolezza della figura educativa e questo non appare positivo procurando confusione nei due bambini. L'episodio del 24.02.25 appare dimostrativo DEalto grado di conflittualità presente nella relazione genitoriale. Nella mattinata è apparso evidente come l'escalation emotiva della madre e la parziale PE PE immobilità del padre di fronte alle richieste DEex compagna abbiano costretto e a dover assistere per un tempo sostanzialmente lungo (non meno di mezz'ora) sia ad urla e lacrime senza riscontro da parte del padre, che ad uno schiaffo verso quest'ultimo da parte della madre. PE PE Allo stato attuale, il padre vede e sia con la presenza educativa che in forma libera tramite pernotti dei figli presso la propria abitazione. pagina 17 di 23 La madre, al contrario, vede solo in presenza delle figure educative. R_
Gli esiti della c.t.u. e dei chiarimenti richiesti alla dr.ssa Persona_4 Le valutazioni della C.t.u. sui genitori La madre La SI non sembra molto partecipe nella vita ludica dei bambini. Durante le Parte_1 PE PE osservazioni di interazione nel gioco con e la SI si mostra a conoscenza delle loro preferenze ma si intuisce che a casa non trovi molto tempo per giocare con loro. Da questo punto di vista, la SI , cerca di rendere più comprensibile l'ambiente intorno Parte_1 ai bambini, cerca di renderlo meno ostile e più dinamico. La SI appare molto lontana dal coinvolgere i figli nelle liti di coppia, chiama il signor “papy” quando si rivolge a loro, non è CP_1 troppo apprensiva quando i bambini sono con il padre. PE PE La SI ha una buona funzione protettiva: è una presenza che e osservano e Parte_1 vedono, presenza che facilita l'interazione con l'ambiente, presenza che interagisce con i bambini, presenza per la protezione fisica e la sicurezza. La funzione affettiva, che consiste nella capacità di entrare in sintonia con la sfera emotiva dei bambini, di coinvolgerli favorendo la comprensione dei loro bisogni e del loro stato d'animo, è buona. E' sicuramente una madre affettuosa ed attenta ai figli ma sembra che a volte faccia fatica a contenere la rabbia e la frustrazione divenendo aggressiva. La funzione normativa, ovvero, la capacità dei genitori di fornire delle regole, offrire dei confini che creano per il bambino le basi per la propria autonomia, è buona: le regole presenti in casa permettono ai minori di essere autonomi nella cura di sé e dei propri spazi. La funzione predittiva, ovvero, la capacità del genitore di modificare le proprie modalità relazionali in maniera adeguata alle diverse fasi del ciclo di vita del bambino riuscendo a predire di volta in volta la tappa evolutiva successiva, è discreta. La funzione significante, che consiste nella capacità di decodificare i bisogni del bambino attribuendo alle sue richieste un significato, è buona sia sul piano pratico ed anche su quello emotivo. La funzione proiettiva, la capacità dei genitori di considerare il figlio come “altro da sé” e di tollerare la separazione, l'indipendenza, l'autonomia del figlio, è buona. La funzione triadica è la capacità dei genitori di sviluppare un'alleanza fondata sulla cooperazione e sul sostegno reciproco che consente di dare spazio all'ingresso DEaltro, di un terzo, ossia il bambino, da parte della SI è presente ma non realizzabile: la SI cerca di parlare con il signor Parte_1 che si rifiuta di avere un rapporto sereno con questa. CP_1
Si ritiene che la SI sia idonea ad avere in affidamento i tre figli. CP_4 Per tornare a vivere ma, ancor prima, ad avere contatti con la figlia maggiore è, però, necessario che incrementi la capacità di messa in discussione per i comportamenti che ha mostrato in precedenza: questa racconta, ad esempio, che nelle telefonate cerca di parlare con la figlia ed esser dolce, cosa fondamentale, ma non può continuare ad evitare di parlare di quanto successo.
Il padre Il signor è molto partecipe nella vita sociale e ludica dei bambini. Anche nelle osservazioni con
CP_1 loro si percepisce una presenza molto forte nel gioco. Il signor per quanto faccia presente la sofferenza di nella situazione, non allevia in nessun
CP_1 R_ modo le sue sofferenze e le idee "adulte" che la minore ha nei confronti della madre e dei fratelli. L'ambiente circostante è filtrato e deviato dal pensiero del signor pensiero che ha fatto
CP_1 R_ interamente proprio, utilizzando, addirittura, le stesse parole del padre nel descriverlo. Fatto ancora più grave, la presenza di al colloquio peritale del 29 febbraio 2024. R_ Il signor ha una buona funzione protettiva: è una presenza che i tre minori osservano e vedono,
CP_1 presenza che facilita l'interazione con l'ambiente, presenza che interagisce con i bambini, presenza per pagina 18 di 23 la protezione fisica e la sicurezza. Questa funzione viene a mancare rispetto all'ambiente materno. Nonostante il signor veda le difficoltà emotive della figlia non attua nessun cambio di CP_1 R_ atteggiamento. E' sicuramente un padre affettuoso ed attento ai figli ma è come se si disconnettesse nel momento in cui entra in gioco la ex moglie. La funzione normativa è buona. La funzione predittiva è discreta ma a livello emotivo tratta R_ come una adulta. La funzione significante è buona sul piano pratico ma scarsa su quello emotivo perchè sembra che confonda le proprie emozioni attribuendole ai bambini. La funzione proiettiva è scarsa;
nonostante il OR dichiari di avere piacere che la figlia sia autonoma, in verità la tiene legata fortemente a sé come una alleata contro la madre. La funzione triadica è del tutto assente: il signor si rifiuta di avere un rapporto sereno con la CP_1 SI . Anche durante i colloqui non la saluta, non le rivolge la parola, non la degna del Parte_1 minimo sguardo. Si ritiene che il signor momentaneamente, finché non risolvere il suo conflitto interiore per la CP_1 separazione dalla moglie, che egli stesso ha raccontato di vivere, non sia idoneo ad avere in affidamento i tre figli.
Primariamente, in ogni caso, il Collegio ritiene indispensabile, nell'interesse della prole, mantenere l'affido dei tre figli al servizio sociale. Il conflitto, anche aspro, tra genitori, latente e perdurante per anni, è fonte di pregiudizio per i figli, costretti a vivere con collocazione diverse, avendo visto a rischio il rapporto interpersonale tra fratelli. Il coinvolgimento di nel conflitto tra adulti (dovuto R_ soprattutto al padre) è la dimostrazione DEimpraticabilità DEaffido condiviso, a causa della condotta dei genitori.
Anche all'esito DEudienza – appositamente fissata dal giudice relatore celebrata il 6.3.2025 (nel pieno contraddittorio tra tutte le parti, compresi i servizi sociali e la stessa C.t.u. dr.ssa – il PE4 Collegio ritiene di dover giungere a conclusioni parzialmente difformi da quella della c.t.u. (in tema di collocazione della prole minorenne) vista la particolare condizione in cui si trova, soprattutto, R_ che, ancora oggi, ha grosse difficoltà a relazionarsi con la madre in modo del tutto positivo. La scelta estrema indicata dalla C.t.u. (inserimento in comunità di accoglienza di madre e figli) non appare percorribile in quanto verrebbe ad incidere in maniera troppo forte sull'intero assetto familiare, imponendo una modifica troppo repentina e drastica nella vita dei figli minori. Si tradurrebbe, inoltre, in una forzatura per che potrebbe farla reagire in modo negativo, con R_ conseguenze pregiudizievoli. In effetti, la stessa dr.ssa , all'udienza 6.3.2025, prospettava l'impossibilità di una simile PE4 soluzione, definendo una soluzione subordinata, rappresentata dall'inserimenti dei figli in una famiglia affidataria di appoggio. In un simile quadro, grazie all'interlocuzione anche col servizio sociale (presente alla stessa udienza 6.3.2025) si è appreso l'estrema difficoltà di individuare una famiglia affidataria: condizione che comporterebbe un dilatarsi dei tempi di attuazione del provvedimento, inconciliabili con la necessità di realizzazione del nuovo assetto familiare secondo regole stabilite dal tribunale.
Una sorta di “forzatura” per la bambina (ormai dodicenne) di prevalente collocazione con la madre, si ritiene possa dimostrarsi foriera di pregiudizio per la ragazza, imponendole una condizione (con carattere di stabilità) da lei non accettata che potrebbe comportare una sua reazione addirittura ancor più oppositiva verso la madre. È stato anche evitato l'ascolto della minore (nonostante la sua età) proprio nel timore di una eccessiva sollecitazione di in un quadro di complesse e problematiche dinamiche familiari, che si R_
pagina 19 di 23 protraggono ormai da anni. È stato, altresì, considerato il suo coinvolgimento (soprattutto ad opera del padre) e la sua, conseguente, adultizzazione (come emersa dalle relazioni del servizio sociale e della c.t.u.). Nella prospettiva del tribunale, prendendo atto DEattuale collocazione prevalente dei tre figli (rispettivamente considerati), deve essere compito specifico del servizio sociale quello di realizzare (nel tempo e pur sempre senza forzature per la prole) una futura uniformità ed omogeneità di collocazione di tutti e tre i figli. Per favorire uno sviluppo delle relazioni all'interno del nucleo familiare nel suo complesso, il calendario di visite previsto (come meglio indicato in dispositivo) è stilato nel tentativo di far coincidere, per tutti e tre i figli, i loro tempi di permanenza con ciascun genitore. Al tempo stesso, è opportuno prevedere ampi spazi di incontri . D'altra parte, la Parte_3 presenza costante (ormai da anni) del servizio sociale, potrà monitorare costantemente la situazione e favorire, in prospettiva futura, una ripresa più ampia di loro incontri (sempre allo scopo di garantire alla ragazza il migliore diritto alla bi-genitorialità).
All'ultima udienza – piuttosto imprevedibilmente – i genitori entrambi hanno fornito un “nuovo” modo di relazionarsi tra loro, decisamente più positivo rispetto al passato;
essi si sono mostrati più collaborativi e disponibili ad un dialogo nell'interesse dei figli. È stata la prima volta in cui un simile atteggiamento positivo si è mostrato nel corso del giudizio. Nel corso di tutte le udienze celebrate, invero, i rapporti tra genitori erano, a dir poco, freddi;
spesso le loro dichiarazioni (del tutto contrastanti) tendevano a descrivere l'altro in termini negativi o, quanto meno, ad attribuirgli le maggiori responsabilità del conflitto familiare, non ritenendolo adeguato al suo ruolo genitoriale, al contempo rivendicando per sé il merito degli sforzi per superare la conflittualità.
Come accennato, all'ultima udienza, sembra che i genitori siano riusciti finalmente a trovare un filo di dialogo, così mostrandosi disposti a venirsi reciprocamente incontro per il bene dei loro bambini: novità repentina della cui genuinità il Curatore speciale dei figli dubita fortemente. Ovviamente, un mutamento così radicale (se fosse del tutto veritiero) non può che essere accolto con il massimo favore, rappresentando il primo passo verso un'auspicabile normalizzazione delle relazioni familiare, in grado di favorire anche i figli. Ragionando diversamente, si tratterebbe di una ulteriore problematica dei rapporti: in ogni caso giova osservare come l'affido dei figli al servizio ed il continuo monitoraggio dello stesso, rappresentato elementi in grado di garantire il benessere figli. Su tale base bisognerà proseguire nel compito del servizio sociale per monitorare, vigilare e supportare il nucleo familiare.
Gli aspetti economici
Parte_1 Alla prima udienza ha dichiarato: Io pago 500 euro per la casa in cui vivo con i miei figli piccoli (definito in ricorso un “comodato oneroso”, corrispondente, di fatto, in una locazione). Sono operaia, percependo uno stipendio mensile di per Euro 1.400, con contratto a tempo indeterminato. Percepiva l'assegno familiare universale per tutti e tre i bambini, per un totale di circa 750-800 euro. All'udienza 6.3.2025 ha confermato le spese per l'abitazione, nonché le sue condizioni di reddito legate al lavoro prestato, precisando di percepire 14 mensilità. A quella data, riceveva il 50% DEAssegno Unico, che ammontava a circa 380 euro. Dalla documentazione prodotta - Il calcolo è effettuato prendendo a base il reddito imponibile e considerando l'imposta netta e le addizionali (se dovute), infine dividendolo per 12 mensilità. Mod.730/2021 = al mese netti circa €.1.450,00 Mod.730/2022 = al mese netti circa €.1.110,00 Mod.730/2023 = al mese netti circa €.1.520,00 pagina 20 di 23
Controparte_1 In comparsa di costituzione ha scritto di essere privo di occupazione dal 31 agosto 2023 e di avere attivato la AS (doc. 21). Nel luglio 2023 ha stipulato contratto di locazione per un canone di
€.720,00. Alla prima udienza ha dichiarato di essere stato assunto dal 9 ottobre 2023 con contratto a tempo determinato. All'udienza 6.3.2025 ha dichiarato di guadagnare circa 1400 euro al mese per 14 mensilità (condizione del tutto analoga a quella della ricorrente) e di continuare a vivere in affitto (da solo) per un canone di locazione di 720 euro al mese. Anch'egli percepisce il 50% DEassegno unico. Dalla documentazione prodotta - Il calcolo è effettuato prendendo a base il reddito imponibile e considerando l'imposta netta e le addizionali (se dovute), infine dividendolo per 12 mensilità. Mod.730/2021 = al mese netti circa €.1.820,00 Mod.730/2022 = al mese netti circa €.1.800,00 Mod.730/2023 = al mese netti circa €.1.510,00
Allora, riguardo all'assegno per il mantenimento dei figli minori a favore del genitore collocatario, il suo ammontare è determinato secondo il dettato DEart.337 ter, co. 4° c.c., tenendo conto: DEetà dei figli della coppia, delle capacità di reddito dei genitori (come emerge dalla loro documentazione reddituale in atti), con particolare riguardo a quella del genitore obbligato, ai tempi di permanenza del figlio con ciascun genitore. Nel caso in esame l'assegno può congruamente indicarsi: a carico del convenuto in complessivi
€.400,00 mensili (€.200 x 2), a carico della ricorrente in €.200; esso sarà soggetto a rivalutazione annua secondo gli indici TA, da doversi versare entro il giorno 5 di ciascun mese. Le spese straordinarie (meglio elencate in dispositivo come da apposito protocollo) vanno poste a carico di entrambi i genitori nella misura del 50% ciascuno.
L'assegno unico, in affido al servizio sociale, ma con collocazione dei figli presso entrambi i genitori, secondo distinte modalità, comporta che l'assegno unico per la prole sia versato ai genitori nella misura di 1/3 a favore del padre e do 2/3 a favore della madre.
Vista la natura ed i termini della presente decisione, sussistono giustificati motivi perché le spese siano interamente compensate;
mentre quelle mentre quelle di c.t.u. (liquidate con separato decreto) andranno in via definitiva a carico di entrambe, nella misura del 50% ciascuna. trattandosi di attività svolta nell'interesse dei figli minori. Allo stesso modo, le spese del curatore speciale dei minori (liquidato con separato decreto), nominato per carenze dei genitori, sarà posto definitivamente a carico di questi, nella misura del 50% ciascuno.
P.Q.M.
dispone l'affido al servizio sociale dei tre figli per il periodo di anni due;
con incarico di assumere – da parte del responsabile del procedimento – le decisioni di maggiore interesse per i minori (salute, istruzione), di concerto con i genitori, con compiti di mediazione: in caso di perdurante contrasto ed impossibilità di trovare soluzione condivisa, la decisione potrà essere assunta dallo stesso responsabile;
con il compito di mediare tra genitori per consentire un dialogo tra loro nel campo delle decisioni attinenti ai figli;
dispone un percorso di sostegno alla genitorialità e di supporto psicologico per i figli;
dispone la collocazione “separata” dei figli: PE PE
e presso la madre, col padre;
R_
pagina 21 di 23 PE PE dispone il seguente calendario di visite padre-figli ( e visite a weekend alternati: il padre potrà vedere liberamente i figli, previo accordo con la madre, dal venerdì pomeriggio (all'uscita dalla scuola alle 16:30) fino alla domenica verso le 20:00, dopo cena successivo quando li riaccompagnerà dalla madre;
nelle settimane in cui li terrà nel weekend, il lunedì e il mercoledì dalle 16:30 alle 20, dall'uscita dalla scuola fino alla mattina successiva (senza pernotto); nelle altre settimane (in cui non trascorrerà il weekend con i figli) il lunedì dalle 16:30 alle 20, il mercoledì dalle 16.30 (all'uscita da scuola) fino alla mattina successiva (con pernotto), quando li riaccompagnerà a scuola. per sette giorni durante le vacanze natalizie, ad anni alterni, ricomprendendovi Natale o AN (in concomitanza con la presenza dei fratelli); per tre giorni durante le vacanze pasquali, ad anni alterni ricomprendendovi la Pasqua o il ED DEAN (in concomitanza con la presenza dei fratelli); nel periodo estivo, per due settimane, anche non consecutivi, da concordarsi entro il mese di maggio aprile precedente;
calendario attuale di visite presso la madre: R_ nei w.e. alternati (in concomitanza della presenza dei fratelli); nelle settimane in cui la terrà nel weekend, un giorno infrasettimanale (da concordarsi anche con il supporto del servizio sociale), dall'uscita della scuola fino alla mattina successiva, quando la accompagnerà a scuola, in mancanza di accordo il mercoledì; nelle altre settimane (in cui non trascorrerà il weekend con la figlia) due pomeriggi infrasettimanali (da concordarsi anche con il supporto del servizio sociale), dall'uscita della scuola fino alla mattina successiva, quando la accompagnerà a scuola, in mancanza di accordo nelle giornate di martedì e giovedì; per sette giorni durante le vacanze natalizie, ad anni alterni, ricomprendendovi Natale o AN (in concomitanza con la presenza dei fratelli); per tre giorni durante le vacanze pasquali, ad anni alterni ricomprendendovi la Pasqua o il ED DEAN (in concomitanza con la presenza dei fratelli); nel periodo estivo, per due settimane, anche non consecutivi, da concordarsi entro il mese di maggio aprile precedente;
i fine-settimana, i periodi festivi (natalizi e pasquali) ed estivi, dovranno essere coincidenti per tutti e tre i figli. con decorrenza dalla domanda, pone a carico del padre l'obbligo di corrispondere alla madre, a titolo di PE PE contributo al mantenimento dei figli e la somma mensile complessiva di €.400,00 (duecento per ciascun figlio) annualmente rivalutabili secondo gli indici TA (da doversi versare entro il giorno 5 di ciascun mese;
con la stessa decorrenza pone a carico della madre l'obbligo di corrispondere al padre, a titolo di contributo al mantenimento di la somma mensile di €.200,00 (duecento) annualmente R_ rivalutabili secondo gli indici TA (da doversi versare entro il giorno 5 di ciascun mese;
pone a carico di entrambi il 50% delle spese straordinarie. Premesso che per spese ordinarie si devono intendere tutte quelle necessarie alla soddisfazione delle esigenze primarie di vita dei figli: quindi vitto, alloggio, abbigliamento ordinario, mensa scolastica e spese per l'ordinaria cura della persona, nelle spese straordinarie si devono ricomprendere: le spese straordinarie da non concordare preventivamente in quanto ritenute in via generale nell'interesse dei figli: a) spese corrispondenti a scelte già condivise dei genitori e dotate della caratteristica della continuità, a meno che non intervengano tra i genitori - a causa o dopo lo scioglimento DEunione - documentati pagina 22 di 23 mutamenti connessi a primarie esigenze di vita tali da rendere la spesa eccessivamente gravosa. A titolo esemplificativo: spese mediche precedute dalla scelta concordata dello specialista, comprese le spese per i trattamenti e i farmaci prescritti;
spese scolastiche costituenti conseguenza delle scelte concordate dai genitori in ordine alla frequenza DEistituto scolastico;
spese sportive, precedute dalla scelta concordata dello sport (incluse le spese per l'acquisto delle relative attrezzature e del corredo sportivo); spese ludico-ricreativo-culturali, precedute dalla scelta concordata DEattività (incluse le spese per l'acquisto delle relative attrezzature); b) campi scuola estivi, baby-sitter, pre-scuola e post-scuola se necessitate dalle esigenze lavorative del genitore collocatario e se il genitore non collocatario, anche per tramite della rete famigliare di riferimento (nonni, ecc.) non offre tempestive alternative;
c) spese necessarie per il conseguimento della patente di guida;
d) abbonamento ai mezzi di trasporto pubblici;
e) spese scolastiche di iscrizione e dotazione scolastica iniziale, come da indicazione DEistituto scolastico frequentato;
uscite scolastiche senza pernottamento;
f) visite specialistiche prescritte dal medico di base;
ticket sanitari e apparecchi dentistici o oculistici, comprese le lenti a contatto, se prescritti;
spese mediche aventi carattere d'urgenza. Spese straordinarie da concordare preventivamente: Tutte le altre spese straordinarie andranno concordate tra i genitori, con le seguenti modalità: il genitore che propone la spesa dovrà informarne l'altro per iscritto (con raccomandata, fax o e-mail), anche in relazione all'entità della spesa. il tacito consenso DEaltro genitore sarà presunto decorsi trenta giorni dalla richiesta formale, se quest'ultimo non abbia manifestato il proprio dissenso per iscritto (con raccomandata, fax o e-mail) motivandolo adeguatamente, salvi diversi accordi. Modalità di rimborso delle spese straordinarie: Il rimborso delle spese straordinarie a favore del genitore anticipatario avverrà dietro esibizione di adeguata documentazione comprovante la spesa. La richiesta di rimborso dovrà avvenire in prossimità DEesborso. Il rimborso dovrà avvenire tempestivamente dalla esibizione del documento di spesa e non oltre quindici giorni dalla richiesta, salvi diversi accordi. La documentazione fiscale deve essere intestata ai figli ai fini della corretta deducibilità della stessa. L'assegno unico sarà a favore di entrambi i genitori, nella misura di 1/3 a favore del padre e di 2/3 a favore della madre. Spese interamente compensate. Pone, in via definitiva, le spese di C.t.u. (liquidate con separato decreto) a carico di entrambi i genitori nella misura del 50% ciascuno;
pone, in via definitiva, le spese del Curatore speciale dei figli (liquidate con separato decreto) a carico di entrambi i genitori nella misura del 50% ciascuno.
Così deciso in Bologna nella camera di consiglio della Prima sezione il 2.7.2025
Il Presidente estensore Dr Bruno Perla
pagina 23 di 23
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO di BOLOGNA
PRIMA SEZIONE CIVILE
Il tribunale nelle persone dei magistrati: dott. Bruno Perla, Presidente relatore dott. Silvia Migliori, Giudice dott. Carmen Giraldi, Giudice ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile di I Grado iscritta al n. r.g. 8547/2023 promossa da:
(C.F. ), con il patrocinio DEavv. CALABRITTO Parte_1 C.F._1 PAOLA e DEavv. CILIBERTI CHIARA ( ) VIA MARSILI N. 17 C.F._2 BOLOGNA, elettivamente domiciliata in Indirizzo Telematico presso il difensore avv. CALABRITTO PAOLA
ATTRICE contro
(C.F. ), con il patrocinio DEavv. MURGO Controparte_1 C.F._3 CATERINA, elettivamente domiciliato in V. GO. N. 11 40126 BOLOGNA presso il difensore avv. MURGO CATERINA
MARCO BETTONI (C.F. ), con il patrocinio DEavv. BETTONI MARCO, elettivamente domiciliato in Indirizzo Telematico presso il difensore avv. BETTONI MARCO – quale Curatore speciale dei PE PE figli della coppia: , R_ TERZO CHIAMATO
P.M INTERVENUTO
CONCLUSIONI
Le parti hanno concluso come da fogli allegati al verbale d'udienza di precisazione delle conclusioni.
Concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione
Con ricorso 26.6.2023 (nata in Moldavia a [...] il 1°.9.1990) agiva ai sensi degli Parte_1 artt.337 bis e ss. c.c. nei confronti di (nato in Colombia a [...] il 1°.1.1978) per Controparte_1 una regolamentazione dei rapporti tra genitori e figli e la determinazione di un assegno di mantenimento per i loro bambini.
pagina 1 di 23 Si premette che le parti – conosciutisi tramite i social - hanno avuto una relazione sentimentale ed una convivenza more uxorio da cui sono nati tre figli: (12.5.2013 – oggi 12 anni), (27.7.2018 – R_ PE2 oggi 7 anni) e (18.5.2020 – oggi 5 anni). PE3 Con proprio ricorso, a sua volta, agiva nei confronti di con Controparte_1 Parte_1 analoghe domande (proc. n.9587/2023): il procedimento successivamente promosso era riunito al più remoto ai sensi degli artt.273 e 274 c.p.c. Alla luce del contenuto della domanda questo Giudice, già col decreto di fissazione della prima udienza di comparizione dinanzi a sé, ha chiesto al servizio sociale competente una relazione sul nucleo familiare. Dal ricorso 26.6.2023 PE PE Premette che la ricorrente e il resistente sono genitori di tre bambini, e tutti residenti R_ e domiciliati con entrambi i genitori presso l'abitazione della famiglia, sita in Bologna, via L. Tanari n.
8. Afferma la ricorrente che le ragioni della decisione di separarsi, presa dalla donna, è dovuta alle violenze da lei subite ad opera del compagno convivente. Ricorda l'ultimo, e più grave, episodio – avvenuto il 15.3.2023 – quando, dopo avere subito lesioni personali;
infine, l'episodio del 3.5.2023, quando è stato attivato il Codice rosso, perché il l'aveva minacciata dicendo: “Prima o poi ti CP_1 ammazzo”. Giunte le casa, il veniva allontanato, portando con sé mentre gli altri due fratelli Pt_2 CP_1 R_ rimanevano con la madre. Da allora, la accusa il compagno di avere condizionato Parte_1 pesantemente la bambina che si rifiuta di vedere la madre, provocando anche la separazione, di fatto, dei tre fratelli. Precisa che la famiglia non può contare sull'aiuto di alcun familiare, fatta eccezione per la zia della ricorrente: gli altri parenti della sig.ra sono tutti all'estero: il padre ed il fratello (e la di lui Parte_1 famiglia) si trovano nel loro paese d'origine, in Moldavia, mentre la madre e la sorella sono emigrate per lavoro a Nizza. Il Sig. di origine colombiana, ha, invece, due genitori adottivi che risiedono CP_1 a TE, ma che (a dire della ricorrente) non hanno mai offerto sostegno alla coppia, né economico, né in termini di accudimento dei nipoti. La famiglia risiede in un appartamento concesso in comodato “oneroso” alla sig.ra da una Parte_1 amica, per il quale è stato convenuto un rimborso spese di €.500,00, che viene corrisposto dalla sola ricorrente (stante il rifiuto da maggio 2023 del di contribuire). CP_1 La sig.ra è impiegata presso Yoox con uno stipendio mensile di circa € 1.500,00 (doc. 2). Parte_1 Chiede: l'affido condiviso dei figli, con immediato ritorno di in casa familiare, la collocazione R_ della prole con la madre, cui assegnare la casa familiare, un calendario di visite padre-figli, un assegno di mantenimento per i figli, a carico del padre, di €.300 complessivi (€.100 x 3) oltre al 50% delle spese straordinarie e la corresponsione DEassegno unico alla madre al 100%.
Si è costituito contestando la stessa ricostruzione dei fatti operata dalla controparte, Controparte_1 negando qualsiasi proprio agito violento ed attribuendo la fine della relazione affettiva della coppia all'infedeltà della (con un connazionale residente a Nizza), alla fine ammessa dalla stessa Parte_1 compagna. L'uomo subiva anche le minacce della madre di portargli via i figli, accusandolo con querele (a dire del convenuto) del tutto infondate e strumentali, fino al 3.5.2023, quando si raggiungeva l'apice della crisi ed intervenivano le in casa che autorizzavano ad allontanarsi insieme alla primogenita Pt_2 CP_1
che preferiva seguire il padre. R_ Da quel giorno ed il hanno trovato ospitalità temporanea nell'abitazione dei nonni paterni R_ CP_1 (sita in TE alla Via George Sand).
pagina 2 di 23 In data 31 luglio 2023 il resistente ha sottoscritto un contratto di locazione per un appartamento sito a Villanova di TE (via Fiumara Sinistra n.1) nel quale egli vorrebbe si trasferissero tutti i figli (doc. 7). Nei due mesi trascorsi dall'allontanamento volontario del sig. dall'appartamento di via Tanari, il CP_1 PE PE padre vede pressoché tutti i giorni e li va a prendere dall'asilo, trascorrono il pomeriggio insieme, cenano dai nonni (nell'ultimo periodo anche nel nuovo appartamento) e poi li riconduce a casa per la notte.
Dal punto di viste economico, sostiene che dal 31 agosto 2023 egli è privo di occupazione ed ha attivato la AS (doc. 21). Nel luglio 2023, in vista della stipula del contratto di locazione (il 2 agosto ha versato €.1.240,00 per il deposito cauzionale + €.720,00 per la prima mensilità) ha contratto un finanziamento con rate mensili da €.118,28 (doc. 17). Chiede: l'affido condiviso dei figli, la loro collocazione presso di sé, al momento incontri protetti con la madre (in attesa DEascolto di e della relazione del servizio sociale), poi calendario visite R_ madre-figli, il divieto di portare i figli all'estero, un assegno di mantenimento per i figli, a carico della madre, di complessivi €.600 (€.200 x 3) oltre al 50% delle spese straordinarie, l'assegno unico al padre al 100%.
Sostanzialmente le parti hanno poi ribadito le loro rispettive posizioni già esposte ed articolate negli altri atti del giudizio (memorie e repliche ex art.473-bis. 17 c.p.c.), avanzando altresì le loro istanze istruttorie. All'udienza di comparizione personale dinanzi al giudice relatore, le parti – sentite personalmente in contraddittorio tra loro - ribadivano sostanzialmente le loro rispettive posizioni e tesi già esposte in modo esauriente nei loro atti di costituzione in giudizio. su invito del giudice, riuscivano a trovare un accordo limitatamente al calendario di visite tar genitori e figli più piccoli (esclusa . R_ È anche pervenuta, nelle more, una prima relazione del servizio sociale incaricato dal giudice già con il decreto di fissazione della prima udienza di comparizione personale delle parti dinanzi a sé.
All'esito, preso atto DEesito negativo del tentativo di conciliazione, il giudice delegato pronunciava ordinanza riservata 27.10.2023 ex art.473-bis. 22, 1° co. c.p.c. del seguente tenore:
Preso atto DEaccordo delle parti, sia pure, limitatamente ai tempi di visita con il padre dei due figli PE PE più piccoli: e (attualmente collocati presso la madre);
ritenuto che la figlia più (collocata attualmente presso il padre) non vuole incontrare la madre - R_ come risulta, non solo dalle dichiarazioni rese dagli stessi genitori all'udienza, ma anche dalla recente relazione del servizio sociale;
ritenuto che, proprio dalla relazione del servizio, risulta un coinvolgimento della minore (adultizzata) nelle dinamiche conflittuali dei genitori (soprattutto ad opera del padre);
ritenuto che tale situazione appare grave e con immediati effetti pregiudizievoli per che sta R_ perdendo il rapporto con uno dei due genitori in periodo della sua vita molto delicato (ha appena 10 anni);
ritenuto che, al momento, non è pensabile di poter forzare la minore, in assenza di un qualche ausilio specialistico, con il rischio di provocare una sua reazione anche di maggiore rigidità nel rifiuto del rapporto con la madre;
ritenuto che l'aspro contrasto tra i genitori la pone in una evidente condizione di conflitto con gli stessi;
ritenuto che le parti – su espressa richiesta del giudice – hanno dichiarato di essere disporsi ad una C.t.u. avente ad oggetto le loro capacità genitoriali:
P.Q.M.
pagina 3 di 23 Assumendo i provvedimenti temporanei ed urgenti: dispone l'affido condiviso dei figli ad entrambi i genitori;
PE PE dispone la collocazione della figlia con il padre e degli altri due figli, e con la madre;
R_ PE PE dispone il seguente calendario di visite padre-figli ( e visite a weekend alternati: il padre potrà vedere liberamente i figli, previo accordo con la madre, dal venerdì pomeriggio (all'uscita dalla scuola alle 16:30) fino alla domenica verso le 20:00, dopo cena successivo quando li riaccompagnerà dalla madre;
nelle settimane in cui li terrà nel weekend, il lunedì e il mercoledì dalle 16:30 alle 20, dall'uscita dalla scuola fino alla mattina successiva (senza pernotto); nelle altre settimane (in cui non trascorrerà il weekend con i figli) il lunedì dalle 16:30 alle 20, il mercoledì dalle 16.30 (all'uscita da scuola) fino alla mattina successiva (con pernotto), quando li riaccompagnerà a scuola. Circa le vacanze di Natale: la Vigilia di Natale con la mamma;
il 25 con il papà dalla mattina fino alla mattina del 26; dalla mattina del 26 fino alle ore 12 del 31 dicembre con la mamma, che li accompagnerà alle ore 12 dal papà, che li terrà fino alle ore 12 del 6 gennaio, quando li riaccompagnerà dalla mamma. dispone il seguente calendario di visite madre-figlia R_ incontri con molalità protetta, indicativamente un pomeriggio la settimana - secondo modalità più specifiche che il servizio sociale competente per territorio predisporrà, favorendo i tempi di incontro con momenti di condivisione di tutti e tre i figli insieme;
conferisce al servizio sociale il compito di predisporre un progetto di progressivo recupero del rapporto tra madre e anche con supporto alla genitorialità e di natura psicologica per la bambina;
R_ dispone che il servizio provveda a redigere relazioni di aggiornamento della situazione con cadenza bimestrale;
nomina curatore speciale di l'avv. Marco Bettoni; R_ dispone c.t.u. sulle capacità genitoriali delle parti nominando all'uopo la dr.ssa . Persona_4
Si sintetizza la relazione del servizio sociale pervenuta al giudice il 23.10.2023.
Storia di coppia dei genitori Negli ultimi anni le cose avrebbero, a detta della madre, ripreso ad andare male: lei non si sarebbe sentita accettata dalla famiglia DEex compagno e anche da parte di quest'ultimo avrebbe percepito resistenze rispetto alla possibilità di frequentare compagnie di propri connazionali o rispetto alla possibilità di programmare un viaggio verso il Paese d'origine. Al contrario, il sig. riferisce non CP_1 vi fossero particolari difficoltà di coppia tant'è che la vera crisi sarebbe iniziata a gennaio u.s., durante le festività natalizie, quando avrebbe scoperto che la moglie lo tradiva con un uomo residente a Nizza. La madre dei minori ha negato alla scrivente di aver avviato un'altra relazione, riferendo che la sua presenza a Nizza durante le festività natalizie si giustificava solo col desiderio di trascorrere un periodo vicino alla sua famiglia d'origine, da anni residente in Francia. PE PE PE PE I minori: (10 anni), (5), (3). è collocata presso il padre;
e presso la R_ R_ madre. : La minore attualmente vive con il padre ed i nonni paterni a TE (BO) in via George R_ Sand, 1: rispetto all'attuale collocazione ha riferito, fin dalle prime battute del colloquio, di trovarsi
“bene con il padre ed i nonni”, aggiungendo di seguito “però ho molta paura che ora che non ci sono io PE PE la mamma possa fare qualcosa a e . Nel riferire questi elementi la minore è apparsa ferma e sicura, ma non sempre spontanea e molto consapevole delle conflittualità genitoriali. Questo aspetto
“adultizzato” risuonerà molte volte nel corso del colloquio: stessa confermerà di essere in R_
pagina 4 di 23 possesso di molte informazioni relative al presunto tradimento della madre al padre, citando episodi come quelli in cui “ho trovato io il test di gravidanza positivo in auto”, “andava a Nizza anche se diceva di essere a Milano e per due giorni non rispondeva al telefono” o ancora “la famiglia di lei, nonna e la zia l'hanno aiutata a trovare un altro uomo. stava con , poi si PE5 PE6 PE7 PE8 sono lasciati perché lei aveva altre relazioni. ha raccontato tutte le sue esperienze a papà, e PE8 detto a papà che lo poteva aiutare se anche lui l'aiutava e che sapeva chi era quest'uomo”. Alla domanda di come avesse avuto queste informazioni, riferiva che era stato il padre a R_ raccontarglielo, aggiungendo che “papà ritiene giusto raccontarmi tutte le verità”. racconta di R_ come gli ultimi sette mesi con la madre siano stati molto complicati: “sette mesi di botte”. “Prima avevo attacchi di panico, mi svegliavo la notte urlando e piangendo. Ora sono tranquilla”. R_ descrive il padre come una “persona molto molto paziente. Se non capita qualcosa è sempre allegro, solare, positivo, molto ottimista. Solo che se poi gli fai del male, piano piano te lo ripaga”, mentre la madre a suo dire è una “persona molto violenta, esagerata nei comportamenti. Infatti e papà non Pt_1 parlavano e discutevano molto. Lei è molto maleducata e in questi mesi cattiva...Non si è mai scusata, ci bestemmiava contro e dava sberle e poi andava a fumare”. Valutazioni conclusive e progetto del servizio è apparsa serena durante il colloquio, con una notevole capacità di esprimere i propri R_ convincimenti anche a dispetto DEetà anagrafica. Si è colto però un atteggiamento piuttosto adultizzato nella minore, la quale ha confermato come il padre le racconti tutto come “se fosse un'adulta perché è giusto così” ed ha poi rimarcato il proprio ruolo nella scoperta da parte del padre del presunto tradimento della sig.ra . La madre viene descritta da come “carnefice”, Parte_1 R_ colpevole della fine della relazione sentimentale dei due genitori e violenta nei confronti dei figli. Al contrario il padre viene rappresentato come “vittima”, a detta della stessa “troppo buono” per accorgersi del tradimento e di indole pacifica. Ad oggi la coppia genitoriale vive stabilmente separata per cui i bambini non sembrano essere esposti a situazioni di violenza assistita ma si ritiene debba essere approfondita la situazione di benessere psicologico dei minori, in particolare quella di che appare esprimere una forte rabbia nei R_ confronti della madre con al contempo un posizionamento di forte alleanza al padre. Alla luce di quanto finora rilevato e riferito, al fine di definire un'osservazione di eventuali elementi di pregiudizio nell'attuale collocamento dei minori si riterrebbe necessario approfondire la situazione familiare attraverso un percorso di valutazione genitoriale psico-socio-educativa che possa comprendere anche i profili di personalità di entrambi i genitori e l'osservazione dei rapporti tra i minori e i genitori.
Si costituiva in giudizio il curatore speciale dei minori avv. Marco Bettoni con propria comparsa 15.11.2023. Nel suo atto di costituzione, evidenziava che – a prescindere dalle opposte ed antitetiche tesi dei genitori – i figli e soprattutto fossero seriamente esposti alla conflittualità dei loro genitori, con R_ la primogenita “adultizzata” ed eccessivamente coinvolta in quel conflitto. Concludeva per la necessità di una c.t.u. sulle capacità genitoriali, con affiancamento del servizio sociale e supporto psicologico per R_
Nel prosieguo del giudizio era, quindi, espletata c.t.u. sulle capacità genitoriali ed il nucleo era seguito dal servizio sociale. Inoltre, su ricorso della del 23.1.2024 (ex art.473-bis. 23 c.p.c. – per una modifica Parte_1 DEordinanza ex art.473-bis. 22, 1° co. c.p.c. - con collocazione di presso la madre), instaurato il R_ contraddittorio tra le parti, sentite personalmente all'udienza 28.3.2024, il giudice delegato pronunciava ordinanza riservata 2.4.2024 con cui veniva modificato il precedente provvedimento 27.10.2023. L'ordinanza 2.4.2024 pagina 5 di 23 Nel merito della domanda di modifica DEordinanza 27.10.2023 (ex art.473-bis.23 c.p.c.) (proc. n.8547/2023 sub-1), all'esito DEudienza di comparizione personale delle parti 28.3.2024, osserva: sono emersi elementi di novità rispetto all'ordinanza di cui sopra che ne giustificano una modifica: l'alta conflittualità tra i genitori – palesatasi anche all'udienza 28.3.2024 – rende non attuabile l'affido condiviso: le parti “dialogano” solo tramite i legali. I figli – coinvolti nel conflitto – subiscono conseguenze pregiudizievoli che, con il trascorrere del tempo, non possono che aumentare e peggiorare la loro condizione ed il loro rapporto con i genitori: con particolare riguardo a (non vede la madre ormai da circa 10 mesi). R_ Un ulteriore problematicità – con effetti negativi sui minori – è rappresentato dal fatto che i tre bambini PE PE (in virtù della loro distinta collocazione: presso il padre, e presso la madre) si vedono R_ insieme solo quando sono dal padre (in quanto rifiuta di incontrare la mamma). Per i figli, che R_ hanno tra loro un ottimo rapporto, sarebbe meglio una maggiore e più assidua comune frequentazione. Oggi i minori appaiono troppo esposti alle dinamiche conflittuali tra i genitori (essendo presenti o ascoltando anche le discussioni più accese tra gli stessi). si mostra del tutto “appiattita” R_ acriticamente sulle posizioni del padre: situazione che, da un lato, dimostra come il padre la coinvolga, dall'altro, che sia “vittima” di un processo di adultizzazione che può solo provocarle un pregiudizio, in quanto mantenere l'attuale situazione rischia una preoccupante cristallizzazione ed impossibilità di successivo recupero di un sano rapporto improntato alla realizzazione di una piena bi-genitorialità.
P.Q.M.
In parziale modifica della propria ordinanza 27.10.2023 pronunciata nel procedimento principale: dispone l'affido al servizio sociale dei tre figli per il periodo corrispondente al presente procedimento;
con incarico di assumere – da parte del responsabile del procedimento – le decisioni di maggiore interesse per i minori (salute, istruzione), di concerto con i genitori ed il curatore speciale dei minori, con compiti di mediazione: in caso di perdurante contrasto ed impossibilità di trovare soluzione condivisa, la decisione potrà essere assunta dallo stesso responsabile;
con il compito di mediare tra genitori per consentire un dialogo tra loro nel campo delle decisioni attinenti ai figli;
nello specifico – in tema di modifica della precedente calendarizzazione degli incontri genitori-figli (di cui all'ordinanza 27.10.2023) – ritenuta la necessità di riavvicinamento di alla madre;
R_ ritenuto di dovere evitare un suo eccessivo coinvolgimento nel conflitto genitoriale, che appare oggi forte (soprattutto per i comportamenti del padre nei confronti di : R_ dispone che la madre possa vedere presso la propria abitazione (al momento senza pernotto) tre R_ pomeriggi la settimana (che il servizio potrà calendarizzare), quando saranno presenti anche gli altri due fratelli, alla presenza di un educatore;
ugualmente, gli incontri dei figli presso il padre (secondo il calendario già vigente) dovranno avvenire alla presenza di un educatore, tre giorni la settimana (sia quando saranno presso il padre tutti e tre i figli, sia quando ci sia la sola . R_ Questo nuovo calendario avrà temporanea durata fino alla prossima estate (termine della scuola) – al fine di valutarne gli effetti (anche alla luce delle necessarie periodiche relazioni di aggiornamento del servizio sociale). Nel caso in cui si rifiutasse di andare a casa della madre, il servizio potrà individuare uno spazio R_ neutro nel quale organizzare gli incontri madre/Lucia; dispone che il servizio sociale competente prosegua, inoltre, nell'incarico già conferito con ordinanza 27.10.2023.
Nel perdurare della situazione di conflittualità tra genitori, il giudice pronunciava – all'esito del loro ascolto in contraddittorio (all'udienza 16.5.2024) alla pronuncia DEordinanza 20.5.2024, del seguente tenore. pagina 6 di 23
Rilevato che prosegue l'alta conflittualità tra i genitori e, soprattutto, la loro incapacità di instaurare alcun tipo di relazione reciproca, sia pure solamente limitata alla gestione dei figli, così da poter realizzare la loro bi-genitorialità;
ritenuto che
tale grave situazione si ripercuote soprattutto su che – in questa sede – non è R_ necessario sia ascoltata (essendo stata anche già incontrata dalla c.t.u.) e che potrebbe essere pregiudicata da una eccessiva “esposizione” nel giudizio al conflitto tra i genitori, già da lei percepito e
“subìto”; ritenuto opportuno – prima di giungere alla definizione del giudizio con sentenza – osservare un periodo in cui potrà, progressivamente, riprendere la relazione con la madre, anche grazie R_ all'intervento del servizio sociale che ha individuato un apposito educatore: rinvia – riservata all'esito ogni altra decisione – all'udienza del 10.10.2024 ore 9.45; conferisce mandato al servizio di: proseguire nel supporto psicologico la prole, con particolare riguardo a R_ procedere nell'incarico all'educatore per osservare sia presso la madre (per tre volte la R_ settimana) che presso il padre (con stessa cadenza) e relazionare circa l'evolversi della situazione con relazioni con cadenza bi-settimanale (vi è necessità di aggiornamenti ravvicinati vista la situazione in evoluzione). All'esito si potrà giungere alla decisione finale. Invita i genitori a collaborare con il servizio per il superiore interesse dei figli minori, evidenziando che potranno, altrimenti, essere assunti anche provvedimenti d'ufficio limitativi della responsabilità genitoriale ovvero ai sensi DEart.473-bis. 39 c.p.c.., nel caso in cui la condotta dei genitori costituisca pregiudizio per i figli minori.
All'esito del deposito della C.t.u. la causa era trattenuta, una prima volta, in decisione, per poi essere rimessa sul ruolo nella necessità si sentire la C.t.u. a chiarimenti, con convocazione anche del responsabile del procedimento del servizio sociale. All'udienza del 6.3.2025 avveniva il contraddittorio tra tutte le parti e, quindi, istruita esaurientemente la causa, la stessa era trattenuta in decisione sulle conclusioni delle parti.
Le conclusioni finali delle parti : Parte_1 PE PE affido super esclusivo di e alla madre, visite protette del padre;
affido super esclusivo alla madre anche di in subordine al servizio sociale;
R_ collocazione dei figli presso la madre;
visite protette padre-figli; in particolare, collocare presso il domicilio materno, disponendo un supporto psicologico e un R_ intervento del servizio sociale a sostegno del recupero del rapporto madre-figlia, secondo le modalità ed i tempi ritenuti più adeguati dall'adito Giudice a tutela della minore, incluso l'eventuale affido temporaneo a famiglia affidataria per il tempo strettamente necessario al ripristino del rapporto madre- figlia e delegando al controllo e alla verifica del percorso di recupero il servizio sociale competente;
in tale ultima eventualità, disporre la tempistica e le modalità degli incontri tra i tre fratelli secondo quanto risulterà più opportuno;
assegno di mantenimento per la prole, a carico del padre, di complessivi €.510 (€.170 x 3) oltre al 50% delle spese straordinarie;
assegno unico alla madre al 100%.
: Controparte_1 Rinnovo della c.t.u. sulle capacità genitoriali;
nel merito come da comparsa di costituzione, ossia: pagina 7 di 23 affido condiviso dei tre figli ad entrambi i genitori, collocazione degli stessi col padre, un calendario d visite con la madre, un assegno di mantenimento per i figli, a carico della madre, di complessivi €.600 (€.200 x 3) oltre al 50% delle spese straordinarie, l'assegno unico al padre al 100%.
Curatore speciale dei figli: per e affido esclusivo alla madre, loro collocazione con la madre, visite protette del padre, PE3 PE2 mandato al servizio per supporto, supporto psicologico per i minori, per affido al servizio sociale per 24 mesi;
R_ disporre la collocazione della minore presso l'abitazione materna ovvero, nel caso di impossibilità di fatto a procedere in tal senso, in affidamento etero-familiare; visite protette del padre, monitoraggio del servizio sociale, con trasmissione della decisione al Giudice Tutelare per l'apertura di procedimento a tutela dei minori e con disposizione a che il Servizio Sociale trasmetta a predetto Giudice, con cadenza trimestrale, una relazione sull'andamento degli interventi previsti.
In corso di causa è stata disposta ed espletata C.t.u. sulla capacità genitoriale delle parti, a mezzo della dr.ssa . L'opera portata a termine dal perito d'ufficio è apparsa completa e Persona_4 puntuale, corretta nelle sue premesse di fatto come nelle correlative conclusioni alle quali l'ausiliare del giudice è pervenuto, anche alla luce delle sue specifiche conoscenze tecniche della materia: cosicché non vi è ragione alcuna perché dette conclusioni non siano fatte proprie anche da questo Giudice. Ciò con riguardo particolare agli aspetti propriamente medico-scientifici, mentre le conseguenti decisioni – soprattutto relative all'esercizio della genitorialità e dei rapporti genitore/figlio (ad es. affido e collocazione della prole minore) – sono prese dal Collegio nel rispetto dei principi giuridici in materia, senza comunque prescindere dal prezioso apporto fornito dal perito d'ufficio. Rimandando ad ogni più specifico aspetto della perizia alla relazione scritta, in atti, si riassumono le conclusioni e gli elementi maggiormente rilevanti DEelaborato redatto dall'ausiliare del giudice.
Prima ancora di affrontare l'esito della C.t.u. giova osservare come siano di rilievo - ai fini di assumere le decisioni relativi all'affido, alla collocazione prevalente della prole minorenne, nonché ai tempi di visita e frequentazione di questa da parte del genitore non collocatario - anche le relazioni redatte e depositate da parte del servizio sociale appositamente incaricato dal giudice allo scopo di monitorare le condizioni familiari.
Della prima (richiesta dal giudice delegato già con il decreto di fissazione della pima udienza) si è già detto. Si riportano, di seguito ed in sintesi, le successive depositate in corso di causa.
Si ricorda come il giudice delegato aveva modificato l'originario regime di viste genitori-figli, con ordinanza 2.4.2024.
Relazione maggio 2024 In data 4.4.2024 è stata ricoverata per accertamenti all'Ospedale Sant'Orsola a seguito di una
R_ fortissima emicrania. La minore è stata trattenuta in ricovero per effettuare esami ulteriori dai quali non sarebbe però emersa alcuna patologia. In data 23.04.2024 si è svolto il primo incontro tra e la madre. L'incontro si è avviato con un
R_ primo momento “cuscinetto”: un momento di colloquio con durante il quale la minore è apparsa
R_ molto tesa e contratta. Poi è stata introdotta la madre. si è subito girata su un fianco per non
R_ guardare la madre. La madre le ha parlato di sé, raccontando i momenti in cui pensa alla figlia e dicendole che le manca. Ha provato a sfiorarla, ma le ha detto “non toccarmi”. ha rifiutato
R_ R_ il regalo che la madre le aveva portato. Poi l'incontro è stato interrotto. Secondo incontro in data 09.05.2024: la madre è sembrata molto adeguata alla situazione.
pagina 8 di 23 Il servizio ha nominato una educatrice per seguire i tre minori. Il padre sostiene che alla base del rifiuto di c'è la pregressa condotta maltrattante della madre R_ sulla figlia. Ha detto inoltre che è molto arrabbiata con la madre perché i fratelli le hanno detto R_ che con la madre vive il suo nuovo compagno. La madre ha effettivamente riferito di aver avviato una relazione con un uomo, ma senza convivenza, e che la conoscenza dei figli stia avvenendo in modo assolutamente graduale.
Relazione giugno 2024 Relazione scolastica 12.6.24 Tes_1 L'alunna si è mostrata responsabile sia nel lavoro individuale sia in quello di gruppo. Adempie ai propri doveri. È rispettosa. La scuola si è interfacciata con il padre, che si è occupato della gestione quotidiana DEalunna.
Relazione Educativa domiciliare 11.6.24 3.6.24: Il Sig. riferisce che, da circa dieci giorni, chiede sempre più spesso di trascorrere CP_1 R_ del tempo con i suoi compagni di scuola;
a riguardo, il padre dice di aver colto dei miglioramenti in per quanto riguarda le sue relazioni con i pari d'età. R_ 5.6.24: Il padre riferisce che gli starebbe insistentemente chiedendo di trovare una soluzione R_ affinché possa cominciare la scuola media a Villanova di TE;
il padre riferisce inoltre che R_
è molto arrabbiata con la madre perché la Sig.ra vorrebbe, invece, farle frequentare una Parte_1 scuola sita a Bologna. Secondo il padre, desidererebbe frequentare una scuola sita a Villanova di R_ TE per continuare a mantenere prossimità con i suoi compagni di scuola e partecipare, con più facilità, ai momenti ricreativi organizzati con loro. Riferisce che la nonna paterna sarà impossibilitata ad andare a prendere la bambina da scuola, in quanto il nonno è molto malato e ha bisogno di costante assistenza. Quindi, meglio sarebbe che vada a scuola a Villanova di TE, da dove può R_ prendere uno scuolabus.
Incontro tra e la madre del 7.624: si registra la totale chiusura, anche fisica, della minore R_ rispetto alla madre. dice di essere arrabbiata perché vuole andare a scuola a TE per R_ R_ continuare a vedere i suoi amici e perché lì può prendere l'autobus. La madre spiega alla bambina che la scelta di farle frequentare una scuola media a Bologna (e non a TE) è dovuta a questioni organizzative che vanno incontro alle esigenze lavorative di entrambi i genitori rispetto alla gestione DEaccompagnamento e del ritiro da scuola dei tre figli. A la risposta non piace. L'incontro si interrompe. R_
Relazione luglio 2024 Dalle informazioni condivise da entrambi i genitori sono emerse grandi criticità nei momenti che PE attengono la fase di passaggio dei figli, in particolare quando il padre riaccompagna dalla madre e PE
Sono stati segnalati, da parte di entrambi i genitori ma con ricostruzioni diverse, elementi di preoccupazione in particolare riferiti ad un episodio che avrebbe visto restare nell'auto del padre R_ mentre questi consegnava i figli minori alla madre. La sig.ra ha dichiarato in data 14.06.24 Parte_1 che l'ex compagno “mi ha vietato di poter semplicemente salutare che in quel momento era R_ dentro macchina, bloccando la porta a chiave, gli ho chiesto perché fa così e lui in modo insistente PE PE davanti a e mi indicava il dito medio, quando ho visto questo ho preso i bimbi e mi sono avviata verso il portone, ho rigirato la testa per guardare e almeno salutare da lontano ma in quel R_ momento era dentro alla macchina che rideva insieme a e si sono messi tutti e due a CP_1 R_ PE PE PE indicarmi il dito medio ridendo contemporaneamente, tutto in presenza di e . mi ha chiesto: Mamma ma perché loro ridono di te? Io semplicemente per sdrammatizzare ho mandato i pagina 9 di 23 bacini a con la mano”. In merito allo stesso episodio il padre ha accusato la sig.ra di R_ Parte_1 esserglisi rivolta per prima con un insulto, riferendo che avrebbe a sua volta reagito mostrandole il dito medio dopo essersi assicurato che e gli altri minori non lo vedessero. R_
Relazione settembre 2024 Nell'ultimo periodo gli incontri vigilati si sono concentrati maggiormente presso la madre, in presenza di tutti e tre i minori, per favorire la ripresa dei rapporti tra la SI e Parte_1 R_ mostra ancora un atteggiamento di chiusura nei confronti della madre, ma nelle ultime settimane R_ ha mostrato segnali di “apertura” alle proposte materne, non ultima l'ipotesi di programmare un incontro insieme, con l'educatrice. Restano differenti le posizioni tra i genitori in merito alla frequenza DEistituto scolastico a cui è stata iscritta il padre vorrebbe che si trasferisse nella scuola media di Villanova di TE (BO), R_ poiché la minore sarebbe più autonoma negli spostamenti casa-scuola. Il sig. ha precisato che – in ragione dei turni di lavoro – sarebbe la nonna paterna ad occuparsi di CP_1 svegliare la minore e preparare la colazione, sebbene non si occupi degli spostamenti data l'età avanzata della SI La madre, invece, ha sostenuto la scelta di iscrivere la figlia presso l'istituto “Montalcini”, rimarcando la vicinanza dello stesso agli altri istituti frequentati dai figli della coppia e aggiungendo di non ritenere pronta a una frequenza in autonomia di altro istituto. R_ ha espresso all'educatrice, in più occasioni, il desiderio di frequentare la scuola di Villanova R_ (n.d.r. quello indicato dal padre) per potersi muovere in autonomia e creare reti amicali prossime alla nuova abitazione. Negli ultimi giorni, il padre, impossibilitato ad accompagnare personalmente ha chiesto al R_ Servizio sociale di farsi carico di tale compito. Lo scrivente ha contattato la madre che ha riferito il proprio impegno ad occuparsi materialmente degli accompagnamenti della figlia tutte le mattine a scuola, aggiungendo di essere disposta a dividere il costo di una baby-sitter. Lo scrivente ha proposto ai genitori due soluzioni: “alternarsi ogni genitore di una settimana nei recuperi pomeridiani di (utilizzando una baby-sitter o risorse personali a proprio carico) oppure R_ alternarsi con 3 giorni un genitore (A) e 2 giorni l'altro genitore (B), sempre utilizzando una baby-sitter o risorse personali a proprio carico e la settimana successiva il genitore B se ne occuperà per 3 giorni, il genitore A per 2 giorni. Queste ipotesi aprono alla possibilità di gestire, previa comunicazione DEeventuale persona incaricata, i ritiri autonomamente”. Al momento di inviare codesto aggiornamento si è in attesa di riscontro alla proposta da parte dei genitori. Si è in attesa, visto il termine del periodo di ferie estive, che la cooperativa referente l'intervento educativo individui una nuova figura in grado di incrementare gli incontri vigilati presso entrambi i genitori. Il Servizio sociale allega dettagliato report degli incontri che sono stati svolti fino al 29.08.2024, complessivamente tutti con le stesse dinamiche e con le stesse reazioni da parte della minore che, R_ sostanzialmente, rifiuta il contatto con la madre: non interagisce mai con lei e mantiene un atteggiamento di totale chiusura, rifiutando addirittura il contatto visivo ( mantiene una mano R_ sugli occhi per non guardare in direzione della madre).
Relazione ottobre 2024 Il rapporto tra e la madre non appare migliorato, nonostante gli incontri in presenza di educatrice R_ e fratelli. La minore accetta malvolentieri di incontrare la madre, manifestando un crescendo di agiti e verbale svalutanti nei suoi confronti: in recenti occasioni, avrebbe, nell'incontrare casualmente la madre, R_
pagina 10 di 23 rivoltole il dito medio e in altra occasione tiratole i capelli quando mentre la SI si avvicinava al padre. Le ultime settimane hanno registrato un incremento di tensione e di episodi negativi nella relazione tra madre e figlia: questi accadimenti appaiono legati alla richiesta paterna di modificare l'iscrizione scolastica di R_ Le richieste di intervento in merito al cambio scolastico, giunte dal padre e avallate dalla stessa minore, sono proseguite nelle settimane nonostante il parere negativo sia della madre, sia del Servizio, sia del Curatore. Solo in un secondo momento si è avviato un confronto serrato in merito ad accompagnamenti / ritiri da scuola promosso dal sig. che ha chiesto al Servizio sociale di “risolvere” la questione di CP_1 accompagnamenti. La madre ha riferito la propria disponibilità agli accompagnamenti al mattino, una volta appresa la impossibilità lavorativa del padre e la impossibilità di provvedervi della nonna paterna.
in merito alla proposta della madre, ha espresso la sua totale indisponibilità, riferendo di temere R_ per la propria incolumità in assenza di una altra figura adulta, aggiungendo che la madre era solita
“picchiarla dalla mattina alla sera”. La minore ha affermato che piuttosto che farsi accompagnare dalla madre, non avrebbe frequentato la scuola per l'anno intero. Con la mediazione del Servizio, si è definito un accordo in base al quale il padre si sarebbe occupato degli accompagnamenti al mattino, mentre la madre ne avrebbe curato il ritiro, avvalendosi di una babysitter. Valutazione del Servizio. ha riferito al Servizio sociale che sia gli educatori, che il curatore, che il giudice stessero – a suo R_ PE PE parere – “sbagliando tutto”, affermando che anche i due fratelli minori, e , dovrebbero stare solo con lei e con il padre. La sig.ra ha riferito di aver notato come i due figli minori appaiano sempre più distaccati nei Parte_1 PE suoi confronti a conclusione degli incontri e dei pernotti con il padre: le avrebbe chiesto di non chiedergli di raccontare nulla sui momenti con il padre, ed entrambi tenderebbero a non rivolgerle la parola dopo la consegna fino a casa. Il sig. ha ripetutamente espresso la propria preoccupazione circa la frequentazione dei minori con CP_1 il nuovo compagno della madre. La sig.ra ha confermato di aver avviato una nuova relazione sentimentale con un uomo che i figli starebbero conoscendo progressivamente, aggiungendo che quando l'uomo si ferma in casa, dorme sul divano letto. Il padre ha chiesto valutazioni sulla situazione e sul domicilio DEuomo, affermando di essere sicuro che conviva con i suoi figli e riferendo che gli avesse esplicitato differenze sessuali tra il colore PE9 del suo organo riproduttivo e quello del compagno della madre. Appare evidente come sia altamente coinvolta nella relazione tra i genitori e nelle scelte di vita R_ che attengono la responsabilità genitoriale. La minore appare fortemente coesa al padre, di concerto al quale ed ai fratelli minori, immagina di poter ricostruire la propria famiglia, esulando dalla presenza della madre. Ad oggi, l'aumento della frequentazione tra e la madre non appare portare benefici alla minore, R_ che ha accolto le proposte di incontrare la sig.ra solo a patto di poter effettuare acquisiti di Parte_1 uso interesse (es. materiale scolastico;
abbigliamento). Dopo l'avvio della scuola e il mancato trasferimento nell'istituto di TE, la minore appare ancora più chiusa e irrigidita nei confronti della madre, rispetto alla quale esprime rabbia e con manifestazioni aggressive e svalutanti.
pagina 11 di 23 appare consapevole di essere strumento di potere e oggetto di desiderio nella contesa tra i due
R_ genitori: pur apparendo fortemente adultizzata dalla situazione di conflittualità genitoriale per età anagrafica, non dispone degli strumenti per maneggiare le tematiche e il ruolo cui viene esposta. Il padre non è apparso in grado di tenere fuori dalle logiche di responsabilità genitoriale: come
R_ possa disporre di informazioni non è chiaro, ma certamente si tratta di informazioni afferenti il
R_ contesto paterno, avendo mantenuto i rapporti con la madre solo in forma vigilata. appare resistente a qualsiasi proposta operativa né appaiono spazi di modifica nel quadro attuale
R_ se non agendo direttamente un lavoro sui genitori. Per le dinamiche attuali, si ritiene che occorra andare verso una maggiore de-responsabilizzazione della minore, liberandola in favore di un quotidiano maggiormente in linea con la propria età anagrafica. Tale osservazione non può prescindere dalla preoccupazione che quanto manifestato dalla minore, che vive col padre e frequenta la madre sempre in presenza di un'educatrice, possa di fatto arrivare a caduta anche sui due figli minori della coppia. Pertanto, alla luce degli elementi fin qui riportati che mostrano come il padre non sia riuscito ad evitare l'esposizione della figlia minore ad argomenti non in linea con l'età della minore e prettamente afferenti processi di conflittualità genitoriale, si riterrebbe utile l'avvio di un'osservazione della PE PE relazione tra padre e figli minori e onde evitare che gli stessi possano essere fatti oggetto della stessa esposizione osservata per la sorella maggiore
R_
In tal senso si chiede a codesta Autorità Giudiziaria di valutare l'opportunità di avviare una fase di osservazione delle dinamiche tra il padre ed i due figli minori, favorendo incontri solo in maniera vigilata e dunque diurna, per permettere la presenza di una figura educativa. La relazione del Servizio è corredata da un report che descrive l'andamento degli incontri genitori-figli, di cui si riportano le conclusioni. Alla luce di quanto riportato, la relazione tra e la SI prosegue in modo R_ Parte_1 continuativo, nonostante la minore abbia più volte riferito la fatica di sostenere gli incontri con la madre;
per incontrare la madre, la bambina continua infatti a richiedere la presenza DEEducatrice e a fare ricorso alla sua mediazione per comunicarle i suoi bisogni/desideri. Negli ultimi mesi, le vicende relative all'iscrizione della bambina alla nuova scuola media hanno avuto un impatto notevole sul percorso di riavvicinamento della figlia alla madre, aggiungendo ulteriore complessità al loro percorso di riavvicinamento. Dopo aver dichiarato di non essersi sentita ascoltata e accolta da tutte le figure professionali che ruotano attorno al suo caso, ha cominciato ad assumere un atteggiamento meno collaborativo, sia R_ verso la madre che verso la figura educativa. Sulla stessa linea di il signor ha iniziato a manifestare la sua sfiducia verso il lavoro svolto R_ CP_1 dai servizi ed ha segnalato, da parte della bambina, importanti ripercussioni dal punto di vista della salute fisica ed emotiva. Oltre a questi elementi, permangono criticità negli scambi comunicativi tra i genitori, attinenti alle scelte riguardanti la bambina, per le quali vengono richiesti, soprattutto dal padre, interventi di mediazione da parte dei servizi. Tali aspetti, che emergono talvolta anche durante i momenti di scambio dei bambini in fase di avvio o di chiusura degli incontri, continuano a determinare il coinvolgimento della minore e dei fratelli nella situazione di conflitto tra i genitori. In allegato anche il report DEincontro del 02.10.2024, nel corso del quale avrebbe tirato i R_ capelli alla madre, quando questa si era avvicinata al sig. Nella stessa occasione, la madre CP_1 avrebbe richiesto sostegno da parte del padre dei minori che, tuttavia, non avrebbe reagito alla
“richiesta di aiuto” proveniente dalla madre dei minori, facendola arrabbiare.
Relazione gennaio 2025 Aggiornamento dicembre 2024
pagina 12 di 23 Rispetto all'andamento degli incontri vigilati non si rilevano novità sostanziali, se non legate all'introduzione del domicilio materno come luogo in cui la sig.ra possa incontrare Parte_1 R_ assieme agli altri figli. Il passaggio verso l'avvio degli incontri presso il domicilio materno, pur nella consapevolezza che potesse mostrare opposizione a questa proposta, è considerato importante e al contempo R_ necessario, viste anche le crescenti difficoltà ad organizzare incontri in esterna durante l'inverno. Alla data odierna si è comunque ancora fermi agli incontri extra abitazione materna, in quanto il primo in programma è stato annullato dal padre per un guasto alla propria automobile. In data 13.12.2024 è stato effettuato il primo incontro di presentazione tra lo psicologo della NPIA dott. CP_
e la madre dei minori. Nella stessa giornata era programmato l'incontro col padre che, inizialmente, ha comunicato un impegno della figlia e quando è stato precisato che l'incontro R_ fosse rivolto a lui e non alla minore, ha risposto con un laconico “NO”. Anche l'incontro del 17.12.2024 è saltato a causa del padre, sig. , che con una serie di mail al CP_1 Servizio sociale e alle educatrici a comunicato la sua impossibilità a presenziare. Ad oggi, nessuna proposta del padre finalizzata al recupero degli incontri saltati. Sempre via mail, il padre ha comunicato al Servizio (9.12.2024) di aver appreso dalla figlia minore PE PE e dal figlio di una lite avvenuta tra la sig.ra e il suo attuale compagno Parte_1 CP_3 In merito alla vicenda, il Servizio ha sentito la sig.ra che ha confermato di aver avuto una Parte_1 lite con il compagno e di averlo invitato a uscire fuori di casa per non continuare davanti ai figli. La PE stessa ha dichiarato di averlo poi fatto rientrare, accortasi del dispiacere di di fronte a tale situazione. Valutazioni conclusive. Nell'ultima settimana si è osservato un numero piuttosto preoccupante di incontri annullati da parte del sig. sia quando questi riguardavano gli incontri tra minori e madre che prettamente i suoi CP_1 percorsi con i Servizi socio-sanitari. I messaggi inviati via email dal sig. sono stati spesso CP_1 laconici, senza fornire motivazioni che giustificassero tali iniziative e senza lasciare spazio né alla proposta del Servizio di soluzioni alternative né alla sua iniziativa personale di recupero. Le comunicazioni sono state spesso faticose perché in alcuni casi la platea dei destinatari comprendeva anche la madre e l'educatrice, mentre in altri casi queste ultime non venivano più incluse senza un'apparente logica.
“Nei confronti delle Educatrici, assume un atteggiamento incoerente e contraddittorio: R_ spiccatamente collaborativo durante gli incontri con il padre e, talvolta, oppositivo, ostile e poco rispettoso durante gli incontri con la madre. In occasione degli incontri con il padre, la bambina si mostra infatti ben predisposta a parlare di sé, a condividere alle Educatrici aspetti inerenti alla sua quotidianità e a interagire positivamente con loro su un piano ludico e confidenziale;
in concomitanza degli incontri con la madre, assume invece un R_ atteggiamento di chiusura, limitandosi ad interpellare le Educatrici solo per chiedere loro una mediazione ed evitare di interagire lei stessa direttamente con la madre. PE PE Sulla stessa linea di negli ultimi mesi, anche e hanno iniziato ad assumere un R_ atteggiamento nettamente diverso verso le Educatrici, a seconda che gli incontri si svolgano con il padre o con la madre: durante gli incontri con il padre, essi appaiono tendenzialmente propositivi e collaborativi. All'opposto, durante gli incontri con la madre, essi mostrano un atteggiamento marcatamente oppositivo, cercando di provocare delle reazioni sia da parte della madre che da parte PE delle Educatrici. In tali circostanze, i comportamenti disfunzionali messi in atto da parte di e di PE
vengono spesso sollecitati da la quale tende a provocare nei fratelli una reazione in R_ opposizione alla madre o alle Educatrici, prendendo poi le loro difese quando questa li rimprovera o quando le Educatrici li invitano ad assumere un atteggiamento adeguato al contesto e ai ruoli” L'osservazione educativa rispetto al padre evidenzia che “i momenti di scambio continuano talvolta a risultare particolarmente complessi per la difficoltà, da parte dei bambini, di separarsi. Per facilitare pagina 13 di 23 questo passaggio, le Educatrici hanno quindi invitato il signor a ridurre i tempi del saluto, nonché CP_1 a prendere lui stesso posizione per rendere meno complessa la separazione. Rispetto a questo aspetto, nel momento di chiusura degli incontri, si rilevano ancora delle criticità. Di fronte alle resistenze messe in atto dai figli, il signor assume un atteggiamento CP_1 prevalentemente passivo, rimanendo in osservazione della reazione della SI di fronte Parte_1 alle proteste dei figli e attribuendo all'Educatrice la completa responsabilità di gestire questo momento, talvolta ignorando le richieste di supporto avanzate dalla SI. In questi momenti, anche di fronte alle domande poste dalla madre riguardanti i figli e la gestione della loro quotidianità, il OR manifesta un atteggiamento di chiusura, limitandosi a risponderle in maniera breve e concisa.” Rispetto alla madre, si osserva che “La SI continua a mantenere, verso le figure Parte_1 educative, un atteggiamento di fiducia e collaborazione, sostenendo l'intervento educativo e proponendo lei stessa i luoghi dove svolgere gli incontri, andando, a seconda delle sue disponibilità economiche, incontro ai desideri dei figli. Ella ha sempre assunto un atteggiamento rispettoso, preoccupandosi di ricordare anche ai figli di adottare, durante gli incontri, un comportamento adeguato al contesto e ai ruoli. A seguito del sopraggiungere della stagione invernale e di alcuni errori organizzativi (la SI ha due volte proposto di svolgere un incontro mezz'ora prima DEapertura dei luoghi dove si sarebbero dovuti svolgere gli incontri), per meglio tutelare la salute di tutti e tre i bambini, in accordo con il Servizio, parte degli incontri tra la SI e i bambini si svolgeranno presso la sua abitazione. Inoltre, “Coerentemente con quanto dimostrato nei mesi precedenti, il signor mantiene, durante CP_1 gli incontri, un atteggiamento positivo, partecipando attivamente alle attività ludico-ricreative proposte dalle Educatrici. In occasione degli ultimi incontri, il padre ha, su suggerimento dello psicologo presso il quale ha condiviso alle Educatrici di seguire un percorso di supporto alla genitorialità, proposto ai figli di svolgere, tutti insieme, delle attività pratiche che permettessero loro di coltivare la reciproca collaborazione e di stimolare la creatività (per esempio, la preparazione di uno specifico piatto, la realizzazione di alcuni lavoretti o addobbi di Natale per allestire la casa). Nel corso di tali attività, il OR ha mostrato di avere buone capacità organizzative, dividendo equamente le attenzioni e i compiti tra i figli, anche tenendo conto della loro differenza di età. ”
“Gli incontri tra la SI , e i fratelli, risultano in alcuni momenti caotici e di difficile Parte_1 R_ gestione a causa di comportamenti disfunzionali messi in atto da tutti e tre i bambini: se, nei mesi precedenti, essi venivano attuati verso il termine degli incontri, in concomitanza del momento di riunione con il padre, ad oggi, essi si ripropongono anche durante gli incontri. Quando i bambini non sono impegnati in attività pratiche ed interattive, essi si comportano in maniera oppositiva e provocatoria sia verso la madre che verso l'Educatrice, imitando il loro modo di parlare o di muoversi, facendo loro delle smorfie e rivolgendo loro offese. PE PE In questi momenti, ignora i rimandi educativi della madre, mentre e dopo un po' di R_ mediazione, tornano ad essere più collaborativi. In talune occasioni, ha rivolto inoltre commenti inappropriati alla madre utilizzando un R_ linguaggio poco adeguato alla sua età, dicendole per esempio: “che risata da cane morto che hai” o, commentando il suo taglio di capelli, “assomigli ad un cane morto”. Di riflesso, in presenza della PE PE sorella, e tendono ad alternare momenti nei quali “consultano” parlandole R_ all'orecchio, a momenti nei quali si affidano maggiormente alla madre. Per rivolgersi alla SI , i piccoli utilizzano abitualmente la parola “mamma”; durante gli Parte_1 ultimi incontri con il padre essi invece hanno, di recente, ripreso a riferirsi alla madre chiamandola per nome, nonostante il padre abbia loro ricordato, in presenza DEEducatrice, la necessità di riconoscerle il “ruolo” di madre.
pagina 14 di 23 PE PE In presenza di e difficilmente ricercano il contatto fisico della madre o si lasciano da R_ lei coccolare;
solo quando è distratta, i bambini cercano la vicinanza della madre e si scambiano R_ abbracci e baci con lei” Al contempo, in maniera sempre più preoccupante, si osserva come i due minori emulino la sorella maggiore nel porsi in maniera oppositiva nella relazione con la madre. Si osserva come il livello di conflittualità genitoriale sia ancora elevato: il sig. appare CP_1 profondamente “ferito” dalla nuova relazione affettiva instaurata dall'ex compagna, che al contrario appare più serena nel cercare una comunicazione con l'altro genitore. L'attuale quadro di collaborazione genitoriale non appare in miglioramento, tant'è che si ritiene di non poter prescindere dall'intervento di mediazione del Servizio Sociale anche alla luce delle ultime osservazioni sul PE PE comportamento oppositivo instaurato ormai da diverse settimane da parte di e nei confronti della madre.
Relazione marzo 2025 La situazione continua a presentare un alto grado di conflittualità genitoriale, pur dovendo evidenziare che permane un approccio maggiormente orientato al dialogo da parte della sig.ra rispetto Parte_1 alla posizione DEex compagno. Episodio del 24.02.2025 PE Il sig. comunicava via mail la propria impossibilità a portare all'incontro programmato in CP_1 ragione di motivi di salute del minore. Seguivano una serie di comunicazioni del sig. che riportavano una situazione allarmante: la sig.ra CP_1
si sarebbe presentata davanti alla porta del sig. chiedendo insistentemente di entrare e Parte_1 CP_1 ne sarebbe scaturita una violenta lite alla presenza dei figli minori della coppia. I Servizi hanno effettuato approfondimenti telefonici sull'accaduto, sentendo entrambi i genitori. La madre dei minori ha riferito una situazione di forte stress emotivo, sfociata in pianti e grida tramite cui avrebbe chiesto di vedere i figli. Il sig. ha riferito uno stato di agitazione DEex compagna che avrebbe spaventato i figli e CP_1 rispetto al quale, dopo confronto telefonico col proprio legale, sarebbe stato rassicurato di agire nel giusto non riconsegnando in quel momento i figli alla madre. Lo stesso ha riferito di aver concesso alla madre, una volta arrivata la nonna presso l'abitazione, di parlare per qualche minuto con i bambini a patto che non fosse entrata in casa e non avesse fatto
“sceneggiate”. Ma proprio davanti ai bambini, al termine del saluto, la stessa lo avrebbe colpito in testa con una mano. Intervento educativo: Il signor ha nuovamente manifestato il suo malcontento rispetto al progetto educativo CP_1 dubitandone l'efficacia e l'utilità. Il OR di nuovo ha riproposto, in data 26/02/2025, un atteggiamento poco collaborativo verso la figura educativa, contestandone la professionalità e neutralità davanti ai figli minori. Rispetto alla frequenza degli incontri, nuovamente il signor ha condiviso di essere affaticato, CP_1 richiedendo essi un impegno organizzativo ulteriore oltre alla gestione dei figli e del lavoro. Oltre a mettere in discussione l'efficacia DEintervento educativo, egli inoltre fatica ancora a comprendere la logica che sottende la programmazione e la prosecuzione degli incontri. La SI continua a mantenere, verso le figure educative, un atteggiamento di fiducia, Parte_1 collaborazione e rispetto. Nel corso degli ultimi incontri, a seguito DEepisodio di conflittualità verificatosi tra i genitori in data 24/02/2025 e all'agito aggressivo attuato dalla SI nei confronti del signor il Parte_1 CP_1 OR ha palesato la sua preoccupazione per la salute dei figli minori, i quali avrebbero assistito al litigio rimanendo inevitabilmente turbati.
pagina 15 di 23 “… Inoltre, in data 28/02/2025, rivolgendosi direttamente alla madre, ha chiesto come mai, in R_ data 24/02/2025 lei avesse picchiato il padre. Come di seguito riportato, la SI si è scusata con la figlia maggiore con la stessa modalità utilizzata precedentemente con i figli minori;
la madre le ha spiegato che il suo comportamento era stato motivato 'dalla preoccupazione che le venissero sottratti PE anche e nonché dalla preoccupazione per il loro stato di salute, non avendo il padre PE2 risposto ai suoi ripetuti tentativi di stabilire un contatto con lui. ha condiviso alle Educatrici che considera gli incontri con la SI “inutili”, “una R_ Parte_1 perdita di tempo”, tempo che invece potrebbe dedicare allo studio. Le Educatrici hanno incoraggiato la bambina a proseguire gli incontri, proponendo di svolgere attività pratiche e ricordandole che loro, come i fratelli, sarebbero state presenti;
quindi, l'avrebbero supportata nei momenti più difficoltosi. La bambina ha quindi accettato di svolgere gli incontri con le suddette condizioni, tuttavia non mancando di ribadire di sentirsi comunque “obbligata”. Il comportamento scarsamente collaborativo manifestato dalla bambina in occasione DEincontro calendarizzato in data 23/01/2025 tra la minore e la madre, ha portato l'Educatrice a decidere di sospendere l'incontro…”. PE Permangono, tuttavia, da parte del figlio , sia nel rapporto con il padre che con le sorelle, atteggiamenti di rigidità e di scarsa tolleranza alla frustrazione. A riguardo, il OR ha condiviso alle Educatrici che, in talune circostanze, il figlio ha espresso emozioni intense in maniera disfunzionale, rivolgendo la propria aggressività verso di sé, oltre che verso l'esterno”. Incontri con la madre. Lo svolgimento degli incontri tra la SI , e i fratelli presso l'abitazione della Parte_1 R_ SI ha consentito e sta permettendo a di riacquisire famigliarità con l'ambiente di casa della R_ madre. Gradualmente, sta acquisendo confidenza con gli spazi di casa della madre;
se, in principio, R_ accettava di spostarsi tra le stanze solo seguendo i fratelli, di recente, è apparsa meno rigida e difesa e questo ha consentito di svolgere, con la partecipazione della madre, anche giochi più dinamici, Di riflesso, anche i fratelli minori hanno mostrato un atteggiamento maggiormente rilassato, seppur continuando ad attivarsi e a sostituirsi alla sorella maggiore quando questa viene interpellata dalla madre. Per interloquire con la madre (anche solo per chiederle un bicchier d'acqua) continua a R_ richiedere la mediazione delle Educatrici. In una occasione, ha improvvisamente avvertito il bisogno di chiedere, in privato, all'Educatrice R_ di sospendere l'incontro, ribadendo che rimanere a casa della madre era per lei fonte di sofferenza e che questo riattivava ricordi spiacevoli. Dopo aver dichiarato di sentirsi “obbligata”, ha comunque partecipato con regolarità agli incontri R_ PE calendarizzati a casa della madre. In generale, il clima sufficientemente positivo ha permesso a e PE a di ricercare spontaneamente il contatto fisico della madre. Unico momento di criticità rimane il momento della cena;
categoricamente rifiuta di assaggiare R_ quanto cucinato dalla madre. Il momento della cena risulta tuttavia fonte di disagio e sofferenza per , in quanto i fratelli si R_ mostrano desiderosi di condividere il cibo con lei come, di consueto, sono abituati a fare a casa del padre. Di maggiore complessità, risultano invece gli incontri tra e la madre senza i fratelli;
in tali R_ circostanze, generalmente mantiene un atteggiamento di chiusura, alternando momenti di R_ evitamento, in cui ignora domande e spunti di conversazione offerti dalla madre e dall'Educatrice a momenti nei quali assume un atteggiamento oppositivo e poco collaborativo verso di loro, prendendo, in una occasione, autonomamente l'iniziativa di contattare telefonicamente il padre per chiedergli supporto quando la madre e le Educatrici non assecondano subito le sue richieste. Incontri presso il padre.
pagina 16 di 23 Durante la maggior parte degli incontri, il signor mantenere un atteggiamento generalmente CP_1 positivo. PE Permangono, tuttavia, da parte del figlio , sia nel rapporto con il padre che con le sorelle, atteggiamenti di rigidità e di scarsa tolleranza alla frustrazione. Il OR ha portato all'attenzione del Servizio e delle Educatrici alcune difficoltà del bambino rilevate negli apprendimenti (sia per quanto concerne la scrittura e la lettura che la concertazione). Nel corso degli ultimi incontri, a seguito DEepisodio di conflittualità verificatosi tra i genitori in data 24/02/2025 e all'agito aggressivo attuato dalla SI nei confronti del signor il Parte_1 CP_1 OR ha palesato la sua preoccupazione per la salute dei figli minori, i quali avrebbero assistito al litigio rimanendo inevitabilmente turbati. Durante l'ultimo incontro svoltosi in data 26/02/2025 a casa del padre, ha sottoposto R_ all'Educatrice la questione inerente all'organizzazione delle telefonate con i fratelli nei momenti in cui essi soggiornano dalla madre. Valutazione Si condividono di seguito le conclusioni della relazione educativa allegata:
“Dalle osservazioni riportate, permangono le problematiche relative al coinvolgimento dei bambini nel conflitto fra i genitori;
in particolare, l'incapacità dei genitori di stabilire tra loro una comunicazione fluida e funzionale, anche per quanto concerne questioni di assoluta priorità come quelle inerenti alla salute dei figli, inevitabilmente si ripercuote sul benessere emotivo dei minori. PE Essi appaiono pertanto sempre più emotivamente provati e confusi, motivo per il quale, anche e PE cominciano, come a rivolgersi alle figure educative con l'intento di trovare in loro R_ supporto e coerenza. Nonostante gli incontri svolti a casa della SI abbiano portato, nella relazione tra e Parte_1 R_ la madre, dei piccoli progressi, risulta ancora evidente, in la tendenza a subire l'influenza del R_ padre, nonché a chiarire, anche in presenza del genitore, all'Educatrice che si sente “obbligata” a svolgere gli incontri con la madre e a precisare che lei non le rivolge mai la parola direttamente. In diverse occasioni, in presenza del padre e dei fratelli, la minore ha chiesto alle Educatrici di esprimere un parere in merito ai comportamenti della madre da lei ritenuti inadeguati. Al contempo, il padre ha recriminato alle figure educative di non essere neutrali e di favorire la SI invece che Parte_1 tutelare e proteggere Pur avendo, anche in sede di verifica con il Servizio, chiarito al padre e alla R_ bambina la cornice DEintervento educativo, entrambi mostrano ancora delle resistenze nel comprendere gli obiettivi del progetto e le precise competenze delle Educatrici. Questi aspetti, inevitabilmente rendono complessa la gestione degli incontri, rallentano e ostacolano il processo di riavvicinamento di alla madre”. R_ Come fin qui riferito, si continua ad osservare un atteggiamento piuttosto altalenante nella collaborazione del padre con i Servizi, in particolare quando lo stesso è chiamato a mostrare supporto ed alleanza con l'educatrice di fronte all'atteggiamento oppositivo della figlia R_ Al contrario, proprio in questi momenti appare emergere un atteggiamento maggiormente svalutante verso l'intervento stesso mancando l'alleanza Servizio-genitore, con conseguente screditamento DEintero progetto educativo ed in particolare del percorso riavvicinamento tra e sua madre. Al R_ contempo, anche i figli minori osservano la perdita di autorevolezza della figura educativa e questo non appare positivo procurando confusione nei due bambini. L'episodio del 24.02.25 appare dimostrativo DEalto grado di conflittualità presente nella relazione genitoriale. Nella mattinata è apparso evidente come l'escalation emotiva della madre e la parziale PE PE immobilità del padre di fronte alle richieste DEex compagna abbiano costretto e a dover assistere per un tempo sostanzialmente lungo (non meno di mezz'ora) sia ad urla e lacrime senza riscontro da parte del padre, che ad uno schiaffo verso quest'ultimo da parte della madre. PE PE Allo stato attuale, il padre vede e sia con la presenza educativa che in forma libera tramite pernotti dei figli presso la propria abitazione. pagina 17 di 23 La madre, al contrario, vede solo in presenza delle figure educative. R_
Gli esiti della c.t.u. e dei chiarimenti richiesti alla dr.ssa Persona_4 Le valutazioni della C.t.u. sui genitori La madre La SI non sembra molto partecipe nella vita ludica dei bambini. Durante le Parte_1 PE PE osservazioni di interazione nel gioco con e la SI si mostra a conoscenza delle loro preferenze ma si intuisce che a casa non trovi molto tempo per giocare con loro. Da questo punto di vista, la SI , cerca di rendere più comprensibile l'ambiente intorno Parte_1 ai bambini, cerca di renderlo meno ostile e più dinamico. La SI appare molto lontana dal coinvolgere i figli nelle liti di coppia, chiama il signor “papy” quando si rivolge a loro, non è CP_1 troppo apprensiva quando i bambini sono con il padre. PE PE La SI ha una buona funzione protettiva: è una presenza che e osservano e Parte_1 vedono, presenza che facilita l'interazione con l'ambiente, presenza che interagisce con i bambini, presenza per la protezione fisica e la sicurezza. La funzione affettiva, che consiste nella capacità di entrare in sintonia con la sfera emotiva dei bambini, di coinvolgerli favorendo la comprensione dei loro bisogni e del loro stato d'animo, è buona. E' sicuramente una madre affettuosa ed attenta ai figli ma sembra che a volte faccia fatica a contenere la rabbia e la frustrazione divenendo aggressiva. La funzione normativa, ovvero, la capacità dei genitori di fornire delle regole, offrire dei confini che creano per il bambino le basi per la propria autonomia, è buona: le regole presenti in casa permettono ai minori di essere autonomi nella cura di sé e dei propri spazi. La funzione predittiva, ovvero, la capacità del genitore di modificare le proprie modalità relazionali in maniera adeguata alle diverse fasi del ciclo di vita del bambino riuscendo a predire di volta in volta la tappa evolutiva successiva, è discreta. La funzione significante, che consiste nella capacità di decodificare i bisogni del bambino attribuendo alle sue richieste un significato, è buona sia sul piano pratico ed anche su quello emotivo. La funzione proiettiva, la capacità dei genitori di considerare il figlio come “altro da sé” e di tollerare la separazione, l'indipendenza, l'autonomia del figlio, è buona. La funzione triadica è la capacità dei genitori di sviluppare un'alleanza fondata sulla cooperazione e sul sostegno reciproco che consente di dare spazio all'ingresso DEaltro, di un terzo, ossia il bambino, da parte della SI è presente ma non realizzabile: la SI cerca di parlare con il signor Parte_1 che si rifiuta di avere un rapporto sereno con questa. CP_1
Si ritiene che la SI sia idonea ad avere in affidamento i tre figli. CP_4 Per tornare a vivere ma, ancor prima, ad avere contatti con la figlia maggiore è, però, necessario che incrementi la capacità di messa in discussione per i comportamenti che ha mostrato in precedenza: questa racconta, ad esempio, che nelle telefonate cerca di parlare con la figlia ed esser dolce, cosa fondamentale, ma non può continuare ad evitare di parlare di quanto successo.
Il padre Il signor è molto partecipe nella vita sociale e ludica dei bambini. Anche nelle osservazioni con
CP_1 loro si percepisce una presenza molto forte nel gioco. Il signor per quanto faccia presente la sofferenza di nella situazione, non allevia in nessun
CP_1 R_ modo le sue sofferenze e le idee "adulte" che la minore ha nei confronti della madre e dei fratelli. L'ambiente circostante è filtrato e deviato dal pensiero del signor pensiero che ha fatto
CP_1 R_ interamente proprio, utilizzando, addirittura, le stesse parole del padre nel descriverlo. Fatto ancora più grave, la presenza di al colloquio peritale del 29 febbraio 2024. R_ Il signor ha una buona funzione protettiva: è una presenza che i tre minori osservano e vedono,
CP_1 presenza che facilita l'interazione con l'ambiente, presenza che interagisce con i bambini, presenza per pagina 18 di 23 la protezione fisica e la sicurezza. Questa funzione viene a mancare rispetto all'ambiente materno. Nonostante il signor veda le difficoltà emotive della figlia non attua nessun cambio di CP_1 R_ atteggiamento. E' sicuramente un padre affettuoso ed attento ai figli ma è come se si disconnettesse nel momento in cui entra in gioco la ex moglie. La funzione normativa è buona. La funzione predittiva è discreta ma a livello emotivo tratta R_ come una adulta. La funzione significante è buona sul piano pratico ma scarsa su quello emotivo perchè sembra che confonda le proprie emozioni attribuendole ai bambini. La funzione proiettiva è scarsa;
nonostante il OR dichiari di avere piacere che la figlia sia autonoma, in verità la tiene legata fortemente a sé come una alleata contro la madre. La funzione triadica è del tutto assente: il signor si rifiuta di avere un rapporto sereno con la CP_1 SI . Anche durante i colloqui non la saluta, non le rivolge la parola, non la degna del Parte_1 minimo sguardo. Si ritiene che il signor momentaneamente, finché non risolvere il suo conflitto interiore per la CP_1 separazione dalla moglie, che egli stesso ha raccontato di vivere, non sia idoneo ad avere in affidamento i tre figli.
Primariamente, in ogni caso, il Collegio ritiene indispensabile, nell'interesse della prole, mantenere l'affido dei tre figli al servizio sociale. Il conflitto, anche aspro, tra genitori, latente e perdurante per anni, è fonte di pregiudizio per i figli, costretti a vivere con collocazione diverse, avendo visto a rischio il rapporto interpersonale tra fratelli. Il coinvolgimento di nel conflitto tra adulti (dovuto R_ soprattutto al padre) è la dimostrazione DEimpraticabilità DEaffido condiviso, a causa della condotta dei genitori.
Anche all'esito DEudienza – appositamente fissata dal giudice relatore celebrata il 6.3.2025 (nel pieno contraddittorio tra tutte le parti, compresi i servizi sociali e la stessa C.t.u. dr.ssa – il PE4 Collegio ritiene di dover giungere a conclusioni parzialmente difformi da quella della c.t.u. (in tema di collocazione della prole minorenne) vista la particolare condizione in cui si trova, soprattutto, R_ che, ancora oggi, ha grosse difficoltà a relazionarsi con la madre in modo del tutto positivo. La scelta estrema indicata dalla C.t.u. (inserimento in comunità di accoglienza di madre e figli) non appare percorribile in quanto verrebbe ad incidere in maniera troppo forte sull'intero assetto familiare, imponendo una modifica troppo repentina e drastica nella vita dei figli minori. Si tradurrebbe, inoltre, in una forzatura per che potrebbe farla reagire in modo negativo, con R_ conseguenze pregiudizievoli. In effetti, la stessa dr.ssa , all'udienza 6.3.2025, prospettava l'impossibilità di una simile PE4 soluzione, definendo una soluzione subordinata, rappresentata dall'inserimenti dei figli in una famiglia affidataria di appoggio. In un simile quadro, grazie all'interlocuzione anche col servizio sociale (presente alla stessa udienza 6.3.2025) si è appreso l'estrema difficoltà di individuare una famiglia affidataria: condizione che comporterebbe un dilatarsi dei tempi di attuazione del provvedimento, inconciliabili con la necessità di realizzazione del nuovo assetto familiare secondo regole stabilite dal tribunale.
Una sorta di “forzatura” per la bambina (ormai dodicenne) di prevalente collocazione con la madre, si ritiene possa dimostrarsi foriera di pregiudizio per la ragazza, imponendole una condizione (con carattere di stabilità) da lei non accettata che potrebbe comportare una sua reazione addirittura ancor più oppositiva verso la madre. È stato anche evitato l'ascolto della minore (nonostante la sua età) proprio nel timore di una eccessiva sollecitazione di in un quadro di complesse e problematiche dinamiche familiari, che si R_
pagina 19 di 23 protraggono ormai da anni. È stato, altresì, considerato il suo coinvolgimento (soprattutto ad opera del padre) e la sua, conseguente, adultizzazione (come emersa dalle relazioni del servizio sociale e della c.t.u.). Nella prospettiva del tribunale, prendendo atto DEattuale collocazione prevalente dei tre figli (rispettivamente considerati), deve essere compito specifico del servizio sociale quello di realizzare (nel tempo e pur sempre senza forzature per la prole) una futura uniformità ed omogeneità di collocazione di tutti e tre i figli. Per favorire uno sviluppo delle relazioni all'interno del nucleo familiare nel suo complesso, il calendario di visite previsto (come meglio indicato in dispositivo) è stilato nel tentativo di far coincidere, per tutti e tre i figli, i loro tempi di permanenza con ciascun genitore. Al tempo stesso, è opportuno prevedere ampi spazi di incontri . D'altra parte, la Parte_3 presenza costante (ormai da anni) del servizio sociale, potrà monitorare costantemente la situazione e favorire, in prospettiva futura, una ripresa più ampia di loro incontri (sempre allo scopo di garantire alla ragazza il migliore diritto alla bi-genitorialità).
All'ultima udienza – piuttosto imprevedibilmente – i genitori entrambi hanno fornito un “nuovo” modo di relazionarsi tra loro, decisamente più positivo rispetto al passato;
essi si sono mostrati più collaborativi e disponibili ad un dialogo nell'interesse dei figli. È stata la prima volta in cui un simile atteggiamento positivo si è mostrato nel corso del giudizio. Nel corso di tutte le udienze celebrate, invero, i rapporti tra genitori erano, a dir poco, freddi;
spesso le loro dichiarazioni (del tutto contrastanti) tendevano a descrivere l'altro in termini negativi o, quanto meno, ad attribuirgli le maggiori responsabilità del conflitto familiare, non ritenendolo adeguato al suo ruolo genitoriale, al contempo rivendicando per sé il merito degli sforzi per superare la conflittualità.
Come accennato, all'ultima udienza, sembra che i genitori siano riusciti finalmente a trovare un filo di dialogo, così mostrandosi disposti a venirsi reciprocamente incontro per il bene dei loro bambini: novità repentina della cui genuinità il Curatore speciale dei figli dubita fortemente. Ovviamente, un mutamento così radicale (se fosse del tutto veritiero) non può che essere accolto con il massimo favore, rappresentando il primo passo verso un'auspicabile normalizzazione delle relazioni familiare, in grado di favorire anche i figli. Ragionando diversamente, si tratterebbe di una ulteriore problematica dei rapporti: in ogni caso giova osservare come l'affido dei figli al servizio ed il continuo monitoraggio dello stesso, rappresentato elementi in grado di garantire il benessere figli. Su tale base bisognerà proseguire nel compito del servizio sociale per monitorare, vigilare e supportare il nucleo familiare.
Gli aspetti economici
Parte_1 Alla prima udienza ha dichiarato: Io pago 500 euro per la casa in cui vivo con i miei figli piccoli (definito in ricorso un “comodato oneroso”, corrispondente, di fatto, in una locazione). Sono operaia, percependo uno stipendio mensile di per Euro 1.400, con contratto a tempo indeterminato. Percepiva l'assegno familiare universale per tutti e tre i bambini, per un totale di circa 750-800 euro. All'udienza 6.3.2025 ha confermato le spese per l'abitazione, nonché le sue condizioni di reddito legate al lavoro prestato, precisando di percepire 14 mensilità. A quella data, riceveva il 50% DEAssegno Unico, che ammontava a circa 380 euro. Dalla documentazione prodotta - Il calcolo è effettuato prendendo a base il reddito imponibile e considerando l'imposta netta e le addizionali (se dovute), infine dividendolo per 12 mensilità. Mod.730/2021 = al mese netti circa €.1.450,00 Mod.730/2022 = al mese netti circa €.1.110,00 Mod.730/2023 = al mese netti circa €.1.520,00 pagina 20 di 23
Controparte_1 In comparsa di costituzione ha scritto di essere privo di occupazione dal 31 agosto 2023 e di avere attivato la AS (doc. 21). Nel luglio 2023 ha stipulato contratto di locazione per un canone di
€.720,00. Alla prima udienza ha dichiarato di essere stato assunto dal 9 ottobre 2023 con contratto a tempo determinato. All'udienza 6.3.2025 ha dichiarato di guadagnare circa 1400 euro al mese per 14 mensilità (condizione del tutto analoga a quella della ricorrente) e di continuare a vivere in affitto (da solo) per un canone di locazione di 720 euro al mese. Anch'egli percepisce il 50% DEassegno unico. Dalla documentazione prodotta - Il calcolo è effettuato prendendo a base il reddito imponibile e considerando l'imposta netta e le addizionali (se dovute), infine dividendolo per 12 mensilità. Mod.730/2021 = al mese netti circa €.1.820,00 Mod.730/2022 = al mese netti circa €.1.800,00 Mod.730/2023 = al mese netti circa €.1.510,00
Allora, riguardo all'assegno per il mantenimento dei figli minori a favore del genitore collocatario, il suo ammontare è determinato secondo il dettato DEart.337 ter, co. 4° c.c., tenendo conto: DEetà dei figli della coppia, delle capacità di reddito dei genitori (come emerge dalla loro documentazione reddituale in atti), con particolare riguardo a quella del genitore obbligato, ai tempi di permanenza del figlio con ciascun genitore. Nel caso in esame l'assegno può congruamente indicarsi: a carico del convenuto in complessivi
€.400,00 mensili (€.200 x 2), a carico della ricorrente in €.200; esso sarà soggetto a rivalutazione annua secondo gli indici TA, da doversi versare entro il giorno 5 di ciascun mese. Le spese straordinarie (meglio elencate in dispositivo come da apposito protocollo) vanno poste a carico di entrambi i genitori nella misura del 50% ciascuno.
L'assegno unico, in affido al servizio sociale, ma con collocazione dei figli presso entrambi i genitori, secondo distinte modalità, comporta che l'assegno unico per la prole sia versato ai genitori nella misura di 1/3 a favore del padre e do 2/3 a favore della madre.
Vista la natura ed i termini della presente decisione, sussistono giustificati motivi perché le spese siano interamente compensate;
mentre quelle mentre quelle di c.t.u. (liquidate con separato decreto) andranno in via definitiva a carico di entrambe, nella misura del 50% ciascuna. trattandosi di attività svolta nell'interesse dei figli minori. Allo stesso modo, le spese del curatore speciale dei minori (liquidato con separato decreto), nominato per carenze dei genitori, sarà posto definitivamente a carico di questi, nella misura del 50% ciascuno.
P.Q.M.
dispone l'affido al servizio sociale dei tre figli per il periodo di anni due;
con incarico di assumere – da parte del responsabile del procedimento – le decisioni di maggiore interesse per i minori (salute, istruzione), di concerto con i genitori, con compiti di mediazione: in caso di perdurante contrasto ed impossibilità di trovare soluzione condivisa, la decisione potrà essere assunta dallo stesso responsabile;
con il compito di mediare tra genitori per consentire un dialogo tra loro nel campo delle decisioni attinenti ai figli;
dispone un percorso di sostegno alla genitorialità e di supporto psicologico per i figli;
dispone la collocazione “separata” dei figli: PE PE
e presso la madre, col padre;
R_
pagina 21 di 23 PE PE dispone il seguente calendario di visite padre-figli ( e visite a weekend alternati: il padre potrà vedere liberamente i figli, previo accordo con la madre, dal venerdì pomeriggio (all'uscita dalla scuola alle 16:30) fino alla domenica verso le 20:00, dopo cena successivo quando li riaccompagnerà dalla madre;
nelle settimane in cui li terrà nel weekend, il lunedì e il mercoledì dalle 16:30 alle 20, dall'uscita dalla scuola fino alla mattina successiva (senza pernotto); nelle altre settimane (in cui non trascorrerà il weekend con i figli) il lunedì dalle 16:30 alle 20, il mercoledì dalle 16.30 (all'uscita da scuola) fino alla mattina successiva (con pernotto), quando li riaccompagnerà a scuola. per sette giorni durante le vacanze natalizie, ad anni alterni, ricomprendendovi Natale o AN (in concomitanza con la presenza dei fratelli); per tre giorni durante le vacanze pasquali, ad anni alterni ricomprendendovi la Pasqua o il ED DEAN (in concomitanza con la presenza dei fratelli); nel periodo estivo, per due settimane, anche non consecutivi, da concordarsi entro il mese di maggio aprile precedente;
calendario attuale di visite presso la madre: R_ nei w.e. alternati (in concomitanza della presenza dei fratelli); nelle settimane in cui la terrà nel weekend, un giorno infrasettimanale (da concordarsi anche con il supporto del servizio sociale), dall'uscita della scuola fino alla mattina successiva, quando la accompagnerà a scuola, in mancanza di accordo il mercoledì; nelle altre settimane (in cui non trascorrerà il weekend con la figlia) due pomeriggi infrasettimanali (da concordarsi anche con il supporto del servizio sociale), dall'uscita della scuola fino alla mattina successiva, quando la accompagnerà a scuola, in mancanza di accordo nelle giornate di martedì e giovedì; per sette giorni durante le vacanze natalizie, ad anni alterni, ricomprendendovi Natale o AN (in concomitanza con la presenza dei fratelli); per tre giorni durante le vacanze pasquali, ad anni alterni ricomprendendovi la Pasqua o il ED DEAN (in concomitanza con la presenza dei fratelli); nel periodo estivo, per due settimane, anche non consecutivi, da concordarsi entro il mese di maggio aprile precedente;
i fine-settimana, i periodi festivi (natalizi e pasquali) ed estivi, dovranno essere coincidenti per tutti e tre i figli. con decorrenza dalla domanda, pone a carico del padre l'obbligo di corrispondere alla madre, a titolo di PE PE contributo al mantenimento dei figli e la somma mensile complessiva di €.400,00 (duecento per ciascun figlio) annualmente rivalutabili secondo gli indici TA (da doversi versare entro il giorno 5 di ciascun mese;
con la stessa decorrenza pone a carico della madre l'obbligo di corrispondere al padre, a titolo di contributo al mantenimento di la somma mensile di €.200,00 (duecento) annualmente R_ rivalutabili secondo gli indici TA (da doversi versare entro il giorno 5 di ciascun mese;
pone a carico di entrambi il 50% delle spese straordinarie. Premesso che per spese ordinarie si devono intendere tutte quelle necessarie alla soddisfazione delle esigenze primarie di vita dei figli: quindi vitto, alloggio, abbigliamento ordinario, mensa scolastica e spese per l'ordinaria cura della persona, nelle spese straordinarie si devono ricomprendere: le spese straordinarie da non concordare preventivamente in quanto ritenute in via generale nell'interesse dei figli: a) spese corrispondenti a scelte già condivise dei genitori e dotate della caratteristica della continuità, a meno che non intervengano tra i genitori - a causa o dopo lo scioglimento DEunione - documentati pagina 22 di 23 mutamenti connessi a primarie esigenze di vita tali da rendere la spesa eccessivamente gravosa. A titolo esemplificativo: spese mediche precedute dalla scelta concordata dello specialista, comprese le spese per i trattamenti e i farmaci prescritti;
spese scolastiche costituenti conseguenza delle scelte concordate dai genitori in ordine alla frequenza DEistituto scolastico;
spese sportive, precedute dalla scelta concordata dello sport (incluse le spese per l'acquisto delle relative attrezzature e del corredo sportivo); spese ludico-ricreativo-culturali, precedute dalla scelta concordata DEattività (incluse le spese per l'acquisto delle relative attrezzature); b) campi scuola estivi, baby-sitter, pre-scuola e post-scuola se necessitate dalle esigenze lavorative del genitore collocatario e se il genitore non collocatario, anche per tramite della rete famigliare di riferimento (nonni, ecc.) non offre tempestive alternative;
c) spese necessarie per il conseguimento della patente di guida;
d) abbonamento ai mezzi di trasporto pubblici;
e) spese scolastiche di iscrizione e dotazione scolastica iniziale, come da indicazione DEistituto scolastico frequentato;
uscite scolastiche senza pernottamento;
f) visite specialistiche prescritte dal medico di base;
ticket sanitari e apparecchi dentistici o oculistici, comprese le lenti a contatto, se prescritti;
spese mediche aventi carattere d'urgenza. Spese straordinarie da concordare preventivamente: Tutte le altre spese straordinarie andranno concordate tra i genitori, con le seguenti modalità: il genitore che propone la spesa dovrà informarne l'altro per iscritto (con raccomandata, fax o e-mail), anche in relazione all'entità della spesa. il tacito consenso DEaltro genitore sarà presunto decorsi trenta giorni dalla richiesta formale, se quest'ultimo non abbia manifestato il proprio dissenso per iscritto (con raccomandata, fax o e-mail) motivandolo adeguatamente, salvi diversi accordi. Modalità di rimborso delle spese straordinarie: Il rimborso delle spese straordinarie a favore del genitore anticipatario avverrà dietro esibizione di adeguata documentazione comprovante la spesa. La richiesta di rimborso dovrà avvenire in prossimità DEesborso. Il rimborso dovrà avvenire tempestivamente dalla esibizione del documento di spesa e non oltre quindici giorni dalla richiesta, salvi diversi accordi. La documentazione fiscale deve essere intestata ai figli ai fini della corretta deducibilità della stessa. L'assegno unico sarà a favore di entrambi i genitori, nella misura di 1/3 a favore del padre e di 2/3 a favore della madre. Spese interamente compensate. Pone, in via definitiva, le spese di C.t.u. (liquidate con separato decreto) a carico di entrambi i genitori nella misura del 50% ciascuno;
pone, in via definitiva, le spese del Curatore speciale dei figli (liquidate con separato decreto) a carico di entrambi i genitori nella misura del 50% ciascuno.
Così deciso in Bologna nella camera di consiglio della Prima sezione il 2.7.2025
Il Presidente estensore Dr Bruno Perla
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