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Sentenza 29 gennaio 2025
Sentenza 29 gennaio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Napoli Nord, sentenza 29/01/2025, n. 409 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Napoli Nord |
| Numero : | 409 |
| Data del deposito : | 29 gennaio 2025 |
Testo completo
R.G. 14814/2024
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI NAPOLI NORD
Sezione lavoro
nella persona della dott.ssa Chiara Cucinella ha pronunciato, a seguito di deposito di note scritte in sostituzione dell'udienza del 28.01.2025 in base all'art. 127 ter c.p.c., la seguente
SENTENZA nella causa iscritta al n. 14814/2024 R.G.
TRA
nata a [...] il [...] Parte_1
rappresentato e difeso dall'avv. CAVALLO FILOMENA, come da procura in atti.
RICORRENTE
E
in persona del suo Presidente e legale rappresentante p.t., CP_1
rappresentato e difeso dall'avv. MARZOCCHELLA AMODIO
RESISTENTE
OGGETTO: opposizione A.T.P.
CONCLUSIONI: come in atti.
1 FATTO E DIRITTO
Con ricorso depositato il 30.10.23, parte ricorrente in epigrafe proponeva, ai sensi dell'art. 445 bis c.p.c., istanza di accertamento tecnico per la verifica preventiva dei presupposti sanitarie legittimanti il riconoscimento del diritto all'assegno mensile di assistenza, non riconosciuto a seguito di domanda del 10/12/2022.
Il c.t.u. nominato concludeva la sua relazione, confermando le conclusioni della
Commissione sanitaria ed escludendo, pertanto, la sussistenza del requisito sanitario della pretesa fatta valere.
Parte ricorrente, previa dichiarazione di dissenso, ex comma 4 cit. 445 bis , con ricorso depositato il 25/11/2024, proponeva rituale opposizione, chiedendo l'accoglimento dell'originaria istanza.
***
Il ricorso non è fondato e deve essere rigettato.
Parte ricorrente si è limitata ad elencare le patologie riconosciute dal consulente e ad affermare, in modo assiomatico, l'erroneità delle conclusioni.
Difatti, il consulente tecnico d'ufficio ha affrontato con attenzione e precisione tutte le patologie sollevate dalla parte ricorrente, rispondendo in modo completo e chiaro. Le sue risposte hanno dato una visione chiara e approfondita, dissipando ogni incertezza e contribuendo a fare luce sulla questione.
Le doglianze come espresse si sostanziano in un mero dissenso diagnostico, che si traduce in una pura e semplice richiesta di revisione del convincimento espresso dal
CTU che non assume alcun rilievo in questa sede ove rilevano, invece, eventuali errori e lacune della consulenza tecnica che si traducano in carenze o deficienze diagnostiche, o in affermazioni illogiche e scientificamente errate, o che conseguano dalla omissione degli accertamenti strumentali dai quali non possa prescindersi per la formulazione di una corretta diagnosi e che siano state inutilmente evidenziate già nel corso delle operazioni di consulenza tecnica.
Orbene il consulente nominato da questo Tribunale ha ritenuto che la perizianda è affetta da “1) Cardiomiopatia secondaria a Malattia Coronarica trattata con
2 rivascolarizzaizone e stent medicato (2022), in buon compenso emodinamico, valutabile in I° classe NYHA in follow-up ciclici. 2) Broncopatia cronica con lieve deficit ventilatorio misto. 3) Artrosi polidistrettuale. 4) Esiti di asportazione di neoplasia benigna alla mammella sinistra (2018). 5) Esiti di asportazione di miofibroma uterino (2015). 6) Note d'ansia”.
E, tuttavia, ha concluso che a causa delle patologie dalle quali è affetta la signora di anni 49, risulta essere invalida con riduzione della capacità lavorativa Parte_1
generica nella misura del 66% (sessantasei per cento) a far data dal dicembre 2022, epoca della domanda amministrativa per il riconoscimento dello status di invalido civile.
Le conclusioni del c.t.u. risultano dunque corrette sotto il profilo metodologico atteso che, avuto riguardo al tipo di prestazione assistenziale richiesta, la diagnosi viene attuata con riferimento alle conseguenze funzionali delle patologie riscontrate e segnatamente alla eventuale perdita di autonomia e di relazioni interpersonali.
In definitiva, avuto riguardo ai documenti versati in atti ed alle risultanze dell'esame obiettivo, nulla orienta per un approfondimento diagnostico e/o una valutazione difforme da quella raggiunta in sede peritale.
Visto l'art.152 disp. att. c.p.c., nulla per le spese.
P.Q.M.
Il Tribunale di Napoli OR , definitivamente pronunziando, respinta ogni diversa istanza, deduzione, eccezione, così provvede:
a. rigetta il ricorso in opposizione e riconosce parte ricorrente invalida al
66% a far data dal dicembre 2022;
b. nulla per le spese;
c. liquida le spese di CTU con separato decreto.
3 Si comunichi.
Aversa, 29/01/2025 il Giudice del Lavoro dott.ssa Chiara Cucinella
4
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI NAPOLI NORD
Sezione lavoro
nella persona della dott.ssa Chiara Cucinella ha pronunciato, a seguito di deposito di note scritte in sostituzione dell'udienza del 28.01.2025 in base all'art. 127 ter c.p.c., la seguente
SENTENZA nella causa iscritta al n. 14814/2024 R.G.
TRA
nata a [...] il [...] Parte_1
rappresentato e difeso dall'avv. CAVALLO FILOMENA, come da procura in atti.
RICORRENTE
E
in persona del suo Presidente e legale rappresentante p.t., CP_1
rappresentato e difeso dall'avv. MARZOCCHELLA AMODIO
RESISTENTE
OGGETTO: opposizione A.T.P.
CONCLUSIONI: come in atti.
1 FATTO E DIRITTO
Con ricorso depositato il 30.10.23, parte ricorrente in epigrafe proponeva, ai sensi dell'art. 445 bis c.p.c., istanza di accertamento tecnico per la verifica preventiva dei presupposti sanitarie legittimanti il riconoscimento del diritto all'assegno mensile di assistenza, non riconosciuto a seguito di domanda del 10/12/2022.
Il c.t.u. nominato concludeva la sua relazione, confermando le conclusioni della
Commissione sanitaria ed escludendo, pertanto, la sussistenza del requisito sanitario della pretesa fatta valere.
Parte ricorrente, previa dichiarazione di dissenso, ex comma 4 cit. 445 bis , con ricorso depositato il 25/11/2024, proponeva rituale opposizione, chiedendo l'accoglimento dell'originaria istanza.
***
Il ricorso non è fondato e deve essere rigettato.
Parte ricorrente si è limitata ad elencare le patologie riconosciute dal consulente e ad affermare, in modo assiomatico, l'erroneità delle conclusioni.
Difatti, il consulente tecnico d'ufficio ha affrontato con attenzione e precisione tutte le patologie sollevate dalla parte ricorrente, rispondendo in modo completo e chiaro. Le sue risposte hanno dato una visione chiara e approfondita, dissipando ogni incertezza e contribuendo a fare luce sulla questione.
Le doglianze come espresse si sostanziano in un mero dissenso diagnostico, che si traduce in una pura e semplice richiesta di revisione del convincimento espresso dal
CTU che non assume alcun rilievo in questa sede ove rilevano, invece, eventuali errori e lacune della consulenza tecnica che si traducano in carenze o deficienze diagnostiche, o in affermazioni illogiche e scientificamente errate, o che conseguano dalla omissione degli accertamenti strumentali dai quali non possa prescindersi per la formulazione di una corretta diagnosi e che siano state inutilmente evidenziate già nel corso delle operazioni di consulenza tecnica.
Orbene il consulente nominato da questo Tribunale ha ritenuto che la perizianda è affetta da “1) Cardiomiopatia secondaria a Malattia Coronarica trattata con
2 rivascolarizzaizone e stent medicato (2022), in buon compenso emodinamico, valutabile in I° classe NYHA in follow-up ciclici. 2) Broncopatia cronica con lieve deficit ventilatorio misto. 3) Artrosi polidistrettuale. 4) Esiti di asportazione di neoplasia benigna alla mammella sinistra (2018). 5) Esiti di asportazione di miofibroma uterino (2015). 6) Note d'ansia”.
E, tuttavia, ha concluso che a causa delle patologie dalle quali è affetta la signora di anni 49, risulta essere invalida con riduzione della capacità lavorativa Parte_1
generica nella misura del 66% (sessantasei per cento) a far data dal dicembre 2022, epoca della domanda amministrativa per il riconoscimento dello status di invalido civile.
Le conclusioni del c.t.u. risultano dunque corrette sotto il profilo metodologico atteso che, avuto riguardo al tipo di prestazione assistenziale richiesta, la diagnosi viene attuata con riferimento alle conseguenze funzionali delle patologie riscontrate e segnatamente alla eventuale perdita di autonomia e di relazioni interpersonali.
In definitiva, avuto riguardo ai documenti versati in atti ed alle risultanze dell'esame obiettivo, nulla orienta per un approfondimento diagnostico e/o una valutazione difforme da quella raggiunta in sede peritale.
Visto l'art.152 disp. att. c.p.c., nulla per le spese.
P.Q.M.
Il Tribunale di Napoli OR , definitivamente pronunziando, respinta ogni diversa istanza, deduzione, eccezione, così provvede:
a. rigetta il ricorso in opposizione e riconosce parte ricorrente invalida al
66% a far data dal dicembre 2022;
b. nulla per le spese;
c. liquida le spese di CTU con separato decreto.
3 Si comunichi.
Aversa, 29/01/2025 il Giudice del Lavoro dott.ssa Chiara Cucinella
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