Trib. Milano, sentenza 12/04/2025, n. 277
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Sentenza 12 aprile 2025

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Il provvedimento in esame, emesso dal Tribunale Ordinario di Milano, Seconda Sezione civile e crisi d'impresa, presieduto dalla dott.ssa Laura De Simone, riguarda la domanda di accesso al concordato semplificato presentata da una società in crisi. Le parti coinvolte hanno richiesto l'omologazione del concordato, sostenendo che la proposta fosse conforme alle disposizioni del Codice della crisi e dell'insolvenza (CCII). Tuttavia, il giudice ha riscontrato l'inammissibilità della domanda, evidenziando che la proposta non rispettava i requisiti minimi previsti dall'art. 25-sexies CCII, in particolare per quanto concerneva la natura del concordato, che non poteva essere qualificato come "per cessione dei beni" a causa della previsione di prosecuzione dell'attività per tre anni.

Il Collegio ha argomentato che il concordato semplificato è concepito come un'extrema ratio, da attivare solo quando non vi siano alternative praticabili per il risanamento. La proposta, invece, pianificava una continuità aziendale, contraddicendo l'essenza stessa dello strumento, finalizzato alla liquidazione immediata dei beni per soddisfare i creditori. Inoltre, il giudice ha sottolineato l'insufficienza delle prospettive di soddisfacimento per i creditori chirografari, evidenziando l'inefficacia della proposta rispetto all'alternativa della liquidazione giudiziale. Pertanto, il Tribunale ha dichiarato l'apertura della liquidazione giudiziale, nominando un curatore e stabilendo le modalità per la gestione della procedura.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Milano, sentenza 12/04/2025, n. 277
    Giurisdizione : Trib. Milano
    Numero : 277
    Data del deposito : 12 aprile 2025

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