Trib. Milano, sentenza 24/03/2025, n. 1342
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Sentenza 24 marzo 2025

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dal Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, dal giudice Nicola Di Leo. La parte ricorrente ha contestato la legittimità della revoca del reddito di cittadinanza e la richiesta di restituzione di € 7.740, sostenendo di aver rispettato i requisiti per l'assegno. La ricorrente ha argomentato che, nonostante le risultanze anagrafiche, non conviveva più con i genitori affidatari dal 2020 e che il suo nucleo familiare era autonomo, con un ISEE pari a zero. Dall'altra parte, l'ente convenuto ha sostenuto che la ricorrente, essendo fiscalmente a carico dei genitori, non poteva presentare un ISEE come nucleo monocomponente.

Il giudice ha accolto la domanda della ricorrente, dichiarando illegittima la revoca del reddito di cittadinanza. Ha argomentato che, sebbene le risultanze anagrafiche indicassero una coabitazione, la prova testimoniale e documentale ha dimostrato che la ricorrente viveva autonomamente e non era più parte del nucleo familiare dei genitori affidatari. Inoltre, ha sottolineato che la normativa vigente non considerava il maggiorenne in affido come parte del nucleo familiare dei genitori, confermando così il diritto della ricorrente a percepire il reddito di cittadinanza per il periodo contestato. Le spese di lite sono state compensate in parte, riconoscendo la responsabilità della ricorrente per non aver aggiornato le risultanze anagrafiche.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Milano, sentenza 24/03/2025, n. 1342
    Giurisdizione : Trib. Milano
    Numero : 1342
    Data del deposito : 24 marzo 2025

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