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Sentenza 19 febbraio 2025
Sentenza 19 febbraio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Catania, sentenza 19/02/2025, n. 29 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Catania |
| Numero : | 29 |
| Data del deposito : | 19 febbraio 2025 |
Testo completo
1
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Tribunale di Catania
Sezione Fallimentare Ufficio di Catania
Il Tribunale di Catania, Sezione Fallimentare Ufficio di Catania, composto dai magistrati
Dott. Mariano Sciacca Presidente
Dott. Fabio Letterio Ciraolo Giudice rel.
Dott. Alessandro Laurino Giudice
Riunito in camera di consiglio ha pronunciato la seguente
SENTENZA nel procedimento n. 554/2024 r.g. promosso da
DI CATANIA, in persona del Sostituto Parte_1
Procuratore dott. Andrea Bonomo;
RICORRENTE nei confronti di
, nato ad [...] il [...] (CF CP_1
), titolare della ditta individuale C.F._1 CP_2
, con sede in Aci Catena, via Vittorio Emanuele, n. 126
[...]
(P.IVA: ; N.REA: CT- 245907); P.IVA_1
RESISTENTE NON COSTITUITO
1
Controparte_2
esaminati gli atti ed i documenti e viste le risultanze delle informative acquisite;
sentito il Giudice Relatore in camera di consiglio;
verificata la rituale notifica di ricorso e decreto di fissazione d'udienza, avvenuta mediante deposito dell'atto presso la casa comunale in data 20/12/2024 per l'udienza del 30/1/2025, avendo la cancelleria attestato che “non è stato possibile effettuare gli adempimenti di cui al comma 7 dell'art. 40 CCI nell'attuale formulazione. L'applicativo SIECIC non inserisce in Area Web il ricorso introduttivo, pertanto la notifica telematica al debitore non può considerarsi correttamente perfezionata”; ritenuta la competenza del Tribunale adito, atteso che parte resistente ha la sede nel circondario del medesimo Ufficio;
considerato che
il debitore è soggetto alla disciplina sui procedimenti concorsuali ex artt. 1, 2 e 121 CCI;
premesso che nel ricorso sono postulati debiti esattoriali per circa euro
2.000.000,00 e che dalla informazioni acquisite in atti emergono debiti esattoriali, comprensivi di accessori, per euro 2.347.792,72, nonché “DEBITI
PER COMUNICAZIONI DI IRREGOLARITA'” per euro 51.688,26 certificati dall'agenzia delle entrate e ulteriori debiti di euro 5.455.64 certificati dall'INPS;
ritenuto che
versi effettivamente in stato di insolvenza non CP_1
essendo più in grado di adempiere regolarmente le obbligazioni assunte, come desumibile dalla rilevante esposizione debitoria e dalla chiusura della sede dell'impresa;
pag. 2 di 6 rilevato che l'ammontare dei debiti esigibili supera la soglia di cui all'art.49, co.5, CCI, risultando superata anche la soglia ex art. 2, comma 1, lett. d), n. 3),
CCI; ritenuto pertanto che ricorra la fattispecie prevista per la dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale;
tenuto conto nella nomina del Curatore dei criteri indicati dagli artt. 125, 356 e
358 CCI;
tenuto conto nella nomina del Curatore dei criteri indicati dagli artt. 125, 356 e
358 e visti gli artt. 1, 2, 27, 28, 37, 40, 41, 42, 49, 54 e 121, c.c.i.; dichiara
l'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti di , nato CP_1
ad Aci Catena il 15/5/1959 (CF ), titolare della ditta C.F._1
individuale , con sede in Aci Catena, via Controparte_2
Vittorio Emanuele, n. 126 (P.IVA: N.REA: CT- 245907); P.IVA_1
nomina il dott. Fabio Letterio Ciraolo Giudice Delegato per la procedura nomina
l'avv. GIUDICE Curatore, che alla luce dell'organizzazione CP_3
dello studio e sulla base delle risultanze dei rapporti riepilogativi ex art. 130 u.c. risulta allo stato in grado di rispettare i termini di cui all'art. 213, con invito ad accettare l'incarico entro due giorni dalla comunicazione della nomina, rendendo dichiarazione circa:
- l'insussistenza di alcuna delle ragioni di incompatibilità ex artt. 125, comma
III, e 358 c.c.i.;
pag. 3 di 6 - la disponibilità di tempo e di risorse professionali e organizzative adeguate al tempestivo svolgimento di tutti i compiti connessi all'espletamento della funzione, ai sensi dell'art. 126, comma I, c.c.i.; stabilisce il giorno 17/06/2025 ad ore 10:30, per procedere all'esame dello stato passivo, davanti al Giudice Delegato;
assegna il termine perentorio di trenta giorni prima dell'adunanza per l'esame dello stato passivo, ai creditori ed a tutti i terzi che vantano diritti reali o personali su cose in possesso della società sottoposta a liquidazione giudiziale, perché presentino le relative domande di insinuazione e la documentazione allegata con le modalità di cui all'art. 201 CCI mediante trasmissione delle stesse all'indirizzo di posta elettronica certificata del curatore e con spedizione da un indirizzo di posta elettronica certificata;
autorizza il Curatore, con le modalità di cui agli artt. 155 quater, 155 quinquies e
155 sexies disp. att. c.p.c.:
1) ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
2) ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi;
3) ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori di cui all'art. 21 del
D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla L.30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni;
4) ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con l'impresa debitrice, anche se estinti;
5) ad acquisire le schede contabili dei fornitori e dei clienti relative ai rapporti con l'impresa debitrice,
pag. 4 di 6 ordina al debitore il deposito entro tre giorni dei bilanci, delle scritture contabili e fiscali obbligatorie - in formato digitale nei casi in cui la documentazione è tenuta a norma dell'art. 2215 bis c.c. - dei libri sociali, delle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA dei tre esercizi precedenti, nonché dell'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se già non eseguito a norma dell'art. 39 c.c.i.; invita il debitore a presentare il bilancio dell'ultimo esercizio entro trenta giorni dall'apertura della liquidazione giudiziale a norma dell'art. 198 comma II c.c.i.; invita il curatore, in caso di omissione da parte del debitore dell'onere di cui al punto precedente, ad informare senza indugio il pubblico ministero a norma dell'art. 130 comma II;
avvisa i creditori e i terzi che tali modalità di presentazione non ammettono equipollenti, con la conseguenza che eventuali domande trasmesse mediante deposito o invio per posta presso la cancelleria e/o presso lo studio del Curatore,
o mediante invio telematico presso la cancelleria, saranno considerate inammissibili e quindi come non pervenute;
nelle predette domande dovrà altresì essere indicato l'indirizzo di posta elettronica certificata al quale i ricorrenti intendono ricevere le comunicazioni dal Curatore, con la conseguenza che, in mancanza di tale indicazione, le comunicazioni successive verranno effettuate esclusivamente mediante deposito in cancelleria ai sensi dell'art. 10 comma III;
segnala al Curatore che deve tempestivamente comunicare al Registro delle
Imprese l'indirizzo di posta elettronica certificata relativo alla procedura al quale dovranno essere trasmesse le domande da parte dei creditori e dei terzi che vantano diritti reali o personali su beni in possesso della fallita;
pag. 5 di 6 dispone la prenotazione a debito del presente atto e sue conseguenze a sensi dell'art. 146 DPR 30.05.02 n. 115; dispone che la presente sentenza venga notificata al debitore soggetto a liquidazione giudiziale, comunicata al Curatore ed al ricorrente ed iscritta presso l'Ufficio del Registro delle imprese, ai sensi dell'art. 49 comma IV.
Così deciso in Catania nella camera di consiglio del 13/02/2025
Il Giudice estensore Il Presidente dott. Fabio Letterio Ciraolo dott. Mariano Sciacca
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