Trib. Reggio Calabria, sentenza 05/03/2025, n. 379
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Sentenza 5 marzo 2025

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Il provvedimento analizzato è emesso dal Tribunale di Reggio Calabria, in particolare dalla Giudice del lavoro, dott.ssa Francesca Patrizia Sicari. Le parti in causa sono un lavoratore, ricorrente, e una società, resistente. Il ricorrente ha richiesto di essere riassunto alle mansioni compatibili con il suo inquadramento di "Operatore qualificato d'ufficio" e ha chiesto il risarcimento per presunti danni patrimoniali e non patrimoniali derivanti da un demansionamento. La società resistente ha eccepito l'infondatezza della domanda, sostenendo che le mansioni assegnate rientravano nella stessa area professionale e che non vi era stato alcun demansionamento.

Il giudice ha rigettato il ricorso, argomentando che il ricorrente, pur mantenendo formalmente la qualifica, era stato assegnato a mansioni equivalenti secondo il CCNL applicabile. La decisione si basa sull'interpretazione dell'art. 2103 c.c., che consente al datore di lavoro di adibire il lavoratore a mansioni riconducibili allo stesso livello e categoria legale di inquadramento. Inoltre, il giudice ha evidenziato che le allegazioni del ricorrente erano generiche e non supportate da prove sufficienti, in particolare riguardo alle ore lavorate e alle differenze retributive. Infine, le spese legali sono state compensate, riconoscendo la complessità della vicenda.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Reggio Calabria, sentenza 05/03/2025, n. 379
    Giurisdizione : Trib. Reggio Calabria
    Numero : 379
    Data del deposito : 5 marzo 2025

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