Sentenza 17 ottobre 2014
Commentari • 0
Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. 1Q, sentenza 17/10/2014, n. 10440 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 10440 |
| Data del deposito : | 17 ottobre 2014 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 10440/2014 REG.PROV.COLL.
N. 01586/2009 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Prima Quater)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1586 del 2009, proposto da:
Lo CE US, MA RÌ, CA Lo CE, tutti rappresentati e difesi dagli avv. Saverio Nicolò e US Catania, con domicilio eletto presso ER AR in Roma, via US Chiarelli N. 6, Int. 5;
contro
Comune di Roma, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall' avvocato Andrea Camarda, domiciliata in Roma, via Tempio di Giove, 21; Municipio di Roma V;
per l'annullamento
della determinazione dirigenziale n. 1723 del 20 novembre 2008 assunta dal Comune di Roma, Municipio V con la quale si è ingiunto ai ricorrenti di rimuovre o demolire gli interventi di ristrutturazione edilizia abusivamente realizzati in Via Virgilio Rampetti, n. 3/5/7; nonché di ogni atto o provvedimento preordinato, consequenziale e/o comunque connesso.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Comune di Roma;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 17 giugno 2014 il dott. Roberto Vitanza e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
I ricorrenti sono proprietari, pro quota, di un immobile, ad uso negozio, sito in Roma in Via Virgilio Rampetti, n. 3/5/7.
In data 7 marzo 2008 la polizia Municipale di Roma accertava la realizzazione di interventi di ristrutturazione edilizia funzionali al cambio di destinazione d’uso dell’immobile e meglio descritti nel verbale prodotto dalla resistente ( all. 2 del foliario).
In data 20 novembre 2008, con determinazione dirigenziale in questa sede impugnata, veniva ordinata la rimozione o la demolizione di tutte le opere abusive realizzate nel citato immobile e puntualmente descritte nel provvedimento.
Avverso tale atto i ricorrenti reagivano con il ricorso in atti attraverso due motivi di gravame.
Il ricorso è infondato e deve essere respinto.
Le due censure avanzate dai ricorrenti, in buona sostanza, lamentano, entrambe, la mancata motivazione del provvedimento impugnato, atteso che le opere realizzate non sono, asseritamente, preordinate al mutamento di destinazione del locale, ma destinate a soddisfare le esigenze proprie del bene secondo la destinazione giuridica dello stesso.
Invero, la descrizione fotografica eseguita dalla polizia municipale e la minuziosa rappresentazione dei lavori eseguiti nell’immobile contenuta nelle determinazione dirigenziale contestata, evidenziano, senza ombra di dubbio, come tali opere siano del tutto estranee alla originaria destinazione : basti pensare alla presenza del piano cottura e del lavello di significative dimensioni (m.1,95 per 2,20) ed al fatto che gli altri due ingressi del negozio, ai numeri civici 3 e 5, sono stati “murati” dall’interno.
Infine non può essere sottovalutato il fatto che il predetto immobile era arredato.
Alla luce di tali obiettive considerazioni appare evidente che le censure avanzata dai ricorrenti siano prive di qualsivoglia fondamento logico-giuridico ed il provvedimento adeguatamente e sufficientemente motivato, per cui il ricorso deve essere respinto.
Le spese seguono la soccombenza e si liquidano nel dispositivo.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Quater)
definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo respinge.
Condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali che liquida complessivamente in euro 2.000,00 ( duemila), oltre IVA e CPA.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 17 giugno 2014 con l'intervento dei magistrati:
Giampiero Lo Presti, Presidente
Roberto Proietti, Consigliere
Roberto Vitanza, Referendario, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 17/10/2014
IL SEGRETARIO