TAR Roma, sez. 4B, sentenza 08/04/2026, n. 6302
TAR
Ordinanza presidenziale 28 giugno 2023
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TAR
Decreto cautelare 28 giugno 2023
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Ordinanza cautelare 4 agosto 2023
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TAR
Sentenza 8 aprile 2026

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  • Rigettato
    Illegittimità dell'art. 9-ter D.L. 78/2015 per contrasto con normativa eurounitaria e costituzionale, violazione principi legittimo affidamento, certezza diritto, irretroattività

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento, poiché le imprese erano consapevoli fin dal 2015 dell'esistenza del meccanismo di fissazione del tetto di spesa e dell'obbligo di ripiano in caso di sforamento.

  • Rigettato
    Violazione artt. 1241 cc e ss. (contrasto con divieto di rinegoziazione del contratto)

    Il payback opera esternamente alla sfera patrimoniale complessiva dei fornitori e non altera l'esito delle gare pubbliche né il prezzo finale del prodotto acquistato.

  • Rigettato
    Violazione artt. 3, 32, 41, 97, 117 Cost. (illegittimità delle norme legislative alla base del payback)

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità art. 9-ter D.L. 78/2015 per violazione Direttiva 2014/24/UE, Carta Diritti UE, CEDU, TUE, TFUE, Costituzione, principi estoppel, certezza diritto, legittimo affidamento, L. 241/1990, D.Lgs. 50/2016, eccesso di potere

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale art. 9-ter per violazione artt. 3, 9, 23, 32, 53, 117 Cost., art. 1 Protocollo Addizionale CEDU, art. TUE, irragionevolezza, irrazionalità, violazione principio capacità contributiva, progressività, irretroattività

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale art. 9-ter D.L. 78/2015 per violazione art. 23 Cost.

    La Corte Costituzionale ha ritenuto che l'art. 9-ter fornisca adeguate indicazioni generali sulla procedura di ripianamento, ponendosi quale garanzia della riserva di legge.

  • Rigettato
    Violazione principio ragionevolezza, artt. 1, 2, 7-bis, 17-ter, 19, 19-ter, 26 D.P.R. 633/1972, violazione principio neutralità IVA

    Il calcolo del fatturato al lordo dell'IVA è corretto poiché gli acquirenti sono consumatori finali e l'imposta grava su di loro, costituendo voce di spesa.

  • Rigettato
    Violazione art. 9 ter D.L. 78/2015, divieto retroattività, artt. 3, 32, 41, 97 Cost., principi collaborazione e buona fede, L. 241/1990, Carta Diritti UE, eccesso di potere

    Il sistema del payback era sostanzialmente noto fin dall'entrata in vigore del D.L. 78/2015, sia riguardo alle quote di ripiano sia alla misura della partecipazione delle singole aziende. La fissazione del tetto regionale al 4,4% era nota e doveva essere assunta come parametro di riferimento.

  • Rigettato
    Illegittimità dell'art. 9-ter D.L. 78/2015 per contrasto con normativa eurounitaria e costituzionale, violazione principi legittimo affidamento, certezza diritto, irretroattività

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento, poiché le imprese erano consapevoli fin dal 2015 dell'esistenza del meccanismo di fissazione del tetto di spesa e dell'obbligo di ripiano in caso di sforamento.

  • Rigettato
    Violazione artt. 1241 cc e ss. (contrasto con divieto di rinegoziazione del contratto)

    Il payback opera esternamente alla sfera patrimoniale complessiva dei fornitori e non altera l'esito delle gare pubbliche né il prezzo finale del prodotto acquistato.

  • Rigettato
    Violazione artt. 3, 32, 41, 97, 117 Cost. (illegittimità delle norme legislative alla base del payback)

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità art. 9-ter D.L. 78/2015 per violazione Direttiva 2014/24/UE, Carta Diritti UE, CEDU, TUE, TFUE, Costituzione, principi estoppel, certezza diritto, legittimo affidamento, L. 241/1990, D.Lgs. 50/2016, eccesso di potere

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale art. 9-ter per violazione artt. 3, 9, 23, 32, 53, 117 Cost., art. 1 Protocollo Addizionale CEDU, art. TUE, irragionevolezza, irrazionalità, violazione principio capacità contributiva, progressività, irretroattività

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale art. 9-ter D.L. 78/2015 per violazione art. 23 Cost.

    La Corte Costituzionale ha ritenuto che l'art. 9-ter fornisca adeguate indicazioni generali sulla procedura di ripianamento, ponendosi quale garanzia della riserva di legge.

  • Rigettato
    Violazione principio ragionevolezza, artt. 1, 2, 7-bis, 17-ter, 19, 19-ter, 26 D.P.R. 633/1972, violazione principio neutralità IVA

    Il calcolo del fatturato al lordo dell'IVA è corretto poiché gli acquirenti sono consumatori finali e l'imposta grava su di loro, costituendo voce di spesa.

  • Rigettato
    Violazione art. 9 ter D.L. 78/2015, divieto retroattività, artt. 3, 32, 41, 97 Cost., principi collaborazione e buona fede, L. 241/1990, Carta Diritti UE, eccesso di potere

    Il sistema del payback era sostanzialmente noto fin dall'entrata in vigore del D.L. 78/2015, sia riguardo alle quote di ripiano sia alla misura della partecipazione delle singole aziende. La fissazione del tetto regionale al 4,4% era nota e doveva essere assunta come parametro di riferimento.

  • Rigettato
    Illegittimità dell'art. 9-ter D.L. 78/2015 per contrasto con normativa eurounitaria e costituzionale, violazione principi legittimo affidamento, certezza diritto, irretroattività

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento, poiché le imprese erano consapevoli fin dal 2015 dell'esistenza del meccanismo di fissazione del tetto di spesa e dell'obbligo di ripiano in caso di sforamento.

  • Rigettato
    Violazione artt. 1241 cc e ss. (contrasto con divieto di rinegoziazione del contratto)

    Il payback opera esternamente alla sfera patrimoniale complessiva dei fornitori e non altera l'esito delle gare pubbliche né il prezzo finale del prodotto acquistato.

  • Rigettato
    Violazione artt. 3, 32, 41, 97, 117 Cost. (illegittimità delle norme legislative alla base del payback)

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità art. 9-ter D.L. 78/2015 per violazione Direttiva 2014/24/UE, Carta Diritti UE, CEDU, TUE, TFUE, Costituzione, principi estoppel, certezza diritto, legittimo affidamento, L. 241/1990, D.Lgs. 50/2016, eccesso di potere

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale art. 9-ter per violazione artt. 3, 9, 23, 32, 53, 117 Cost., art. 1 Protocollo Addizionale CEDU, art. TUE, irragionevolezza, irrazionalità, violazione principio capacità contributiva, progressività, irretroattività

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale art. 9-ter D.L. 78/2015 per violazione art. 23 Cost.

    La Corte Costituzionale ha ritenuto che l'art. 9-ter fornisca adeguate indicazioni generali sulla procedura di ripianamento, ponendosi quale garanzia della riserva di legge.

  • Rigettato
    Violazione principio ragionevolezza, artt. 1, 2, 7-bis, 17-ter, 19, 19-ter, 26 D.P.R. 633/1972, violazione principio neutralità IVA

    Il calcolo del fatturato al lordo dell'IVA è corretto poiché gli acquirenti sono consumatori finali e l'imposta grava su di loro, costituendo voce di spesa.

  • Rigettato
    Violazione art. 9 ter D.L. 78/2015, divieto retroattività, artt. 3, 32, 41, 97 Cost., principi collaborazione e buona fede, L. 241/1990, Carta Diritti UE, eccesso di potere

    Il sistema del payback era sostanzialmente noto fin dall'entrata in vigore del D.L. 78/2015, sia riguardo alle quote di ripiano sia alla misura della partecipazione delle singole aziende. La fissazione del tetto regionale al 4,4% era nota e doveva essere assunta come parametro di riferimento.

  • Rigettato
    Illegittimità dell'art. 9-ter D.L. 78/2015 per contrasto con normativa eurounitaria e costituzionale, violazione principi legittimo affidamento, certezza diritto, irretroattività

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento, poiché le imprese erano consapevoli fin dal 2015 dell'esistenza del meccanismo di fissazione del tetto di spesa e dell'obbligo di ripiano in caso di sforamento.

  • Rigettato
    Violazione artt. 1241 cc e ss. (contrasto con divieto di rinegoziazione del contratto)

    Il payback opera esternamente alla sfera patrimoniale complessiva dei fornitori e non altera l'esito delle gare pubbliche né il prezzo finale del prodotto acquistato.

  • Rigettato
    Violazione artt. 3, 32, 41, 97, 117 Cost. (illegittimità delle norme legislative alla base del payback)

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità art. 9-ter D.L. 78/2015 per violazione Direttiva 2014/24/UE, Carta Diritti UE, CEDU, TUE, TFUE, Costituzione, principi estoppel, certezza diritto, legittimo affidamento, L. 241/1990, D.Lgs. 50/2016, eccesso di potere

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale art. 9-ter per violazione artt. 3, 9, 23, 32, 53, 117 Cost., art. 1 Protocollo Addizionale CEDU, art. TUE, irragionevolezza, irrazionalità, violazione principio capacità contributiva, progressività, irretroattività

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale art. 9-ter D.L. 78/2015 per violazione art. 23 Cost.

    La Corte Costituzionale ha ritenuto che l'art. 9-ter fornisca adeguate indicazioni generali sulla procedura di ripianamento, ponendosi quale garanzia della riserva di legge.

  • Rigettato
    Violazione principio ragionevolezza, artt. 1, 2, 7-bis, 17-ter, 19, 19-ter, 26 D.P.R. 633/1972, violazione principio neutralità IVA

    Il calcolo del fatturato al lordo dell'IVA è corretto poiché gli acquirenti sono consumatori finali e l'imposta grava su di loro, costituendo voce di spesa.

  • Rigettato
    Violazione art. 9 ter D.L. 78/2015, divieto retroattività, artt. 3, 32, 41, 97 Cost., principi collaborazione e buona fede, L. 241/1990, Carta Diritti UE, eccesso di potere

    Il sistema del payback era sostanzialmente noto fin dall'entrata in vigore del D.L. 78/2015, sia riguardo alle quote di ripiano sia alla misura della partecipazione delle singole aziende. La fissazione del tetto regionale al 4,4% era nota e doveva essere assunta come parametro di riferimento.

  • Rigettato
    Illegittimità dell'art. 9-ter D.L. 78/2015 per contrasto con normativa eurounitaria e costituzionale, violazione principi legittimo affidamento, certezza diritto, irretroattività

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento, poiché le imprese erano consapevoli fin dal 2015 dell'esistenza del meccanismo di fissazione del tetto di spesa e dell'obbligo di ripiano in caso di sforamento.

  • Rigettato
    Violazione artt. 1241 cc e ss. (contrasto con divieto di rinegoziazione del contratto)

    Il payback opera esternamente alla sfera patrimoniale complessiva dei fornitori e non altera l'esito delle gare pubbliche né il prezzo finale del prodotto acquistato.

  • Rigettato
    Violazione artt. 3, 32, 41, 97, 117 Cost. (illegittimità delle norme legislative alla base del payback)

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità art. 9-ter D.L. 78/2015 per violazione Direttiva 2014/24/UE, Carta Diritti UE, CEDU, TUE, TFUE, Costituzione, principi estoppel, certezza diritto, legittimo affidamento, L. 241/1990, D.Lgs. 50/2016, eccesso di potere

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale art. 9-ter per violazione artt. 3, 9, 23, 32, 53, 117 Cost., art. 1 Protocollo Addizionale CEDU, art. TUE, irragionevolezza, irrazionalità, violazione principio capacità contributiva, progressività, irretroattività

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale art. 9-ter D.L. 78/2015 per violazione art. 23 Cost.

    La Corte Costituzionale ha ritenuto che l'art. 9-ter fornisca adeguate indicazioni generali sulla procedura di ripianamento, ponendosi quale garanzia della riserva di legge.

  • Rigettato
    Violazione principio ragionevolezza, artt. 1, 2, 7-bis, 17-ter, 19, 19-ter, 26 D.P.R. 633/1972, violazione principio neutralità IVA

    Il calcolo del fatturato al lordo dell'IVA è corretto poiché gli acquirenti sono consumatori finali e l'imposta grava su di loro, costituendo voce di spesa.

  • Rigettato
    Violazione art. 9 ter D.L. 78/2015, divieto retroattività, artt. 3, 32, 41, 97 Cost., principi collaborazione e buona fede, L. 241/1990, Carta Diritti UE, eccesso di potere

    Il sistema del payback era sostanzialmente noto fin dall'entrata in vigore del D.L. 78/2015, sia riguardo alle quote di ripiano sia alla misura della partecipazione delle singole aziende. La fissazione del tetto regionale al 4,4% era nota e doveva essere assunta come parametro di riferimento.

  • Rigettato
    Illegittimità dell'art. 9-ter D.L. 78/2015 per contrasto con normativa eurounitaria e costituzionale, violazione principi legittimo affidamento, certezza diritto, irretroattività

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento, poiché le imprese erano consapevoli fin dal 2015 dell'esistenza del meccanismo di fissazione del tetto di spesa e dell'obbligo di ripiano in caso di sforamento.

  • Rigettato
    Violazione artt. 1241 cc e ss. (contrasto con divieto di rinegoziazione del contratto)

    Il payback opera esternamente alla sfera patrimoniale complessiva dei fornitori e non altera l'esito delle gare pubbliche né il prezzo finale del prodotto acquistato.

  • Rigettato
    Violazione artt. 3, 32, 41, 97, 117 Cost. (illegittimità delle norme legislative alla base del payback)

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità art. 9-ter D.L. 78/2015 per violazione Direttiva 2014/24/UE, Carta Diritti UE, CEDU, TUE, TFUE, Costituzione, principi estoppel, certezza diritto, legittimo affidamento, L. 241/1990, D.Lgs. 50/2016, eccesso di potere

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale art. 9-ter per violazione artt. 3, 9, 23, 32, 53, 117 Cost., art. 1 Protocollo Addizionale CEDU, art. TUE, irragionevolezza, irrazionalità, violazione principio capacità contributiva, progressività, irretroattività

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale art. 9-ter D.L. 78/2015 per violazione art. 23 Cost.

    La Corte Costituzionale ha ritenuto che l'art. 9-ter fornisca adeguate indicazioni generali sulla procedura di ripianamento, ponendosi quale garanzia della riserva di legge.

  • Rigettato
    Violazione principio ragionevolezza, artt. 1, 2, 7-bis, 17-ter, 19, 19-ter, 26 D.P.R. 633/1972, violazione principio neutralità IVA

    Il calcolo del fatturato al lordo dell'IVA è corretto poiché gli acquirenti sono consumatori finali e l'imposta grava su di loro, costituendo voce di spesa.

  • Rigettato
    Violazione art. 9 ter D.L. 78/2015, divieto retroattività, artt. 3, 32, 41, 97 Cost., principi collaborazione e buona fede, L. 241/1990, Carta Diritti UE, eccesso di potere

    Il sistema del payback era sostanzialmente noto fin dall'entrata in vigore del D.L. 78/2015, sia riguardo alle quote di ripiano sia alla misura della partecipazione delle singole aziende. La fissazione del tetto regionale al 4,4% era nota e doveva essere assunta come parametro di riferimento.

  • Rigettato
    Illegittimità dell'art. 9-ter D.L. 78/2015 per contrasto con normativa eurounitaria e costituzionale, violazione principi legittimo affidamento, certezza diritto, irretroattività

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento, poiché le imprese erano consapevoli fin dal 2015 dell'esistenza del meccanismo di fissazione del tetto di spesa e dell'obbligo di ripiano in caso di sforamento.

  • Rigettato
    Violazione artt. 1241 cc e ss. (contrasto con divieto di rinegoziazione del contratto)

    Il payback opera esternamente alla sfera patrimoniale complessiva dei fornitori e non altera l'esito delle gare pubbliche né il prezzo finale del prodotto acquistato.

  • Rigettato
    Violazione artt. 3, 32, 41, 97, 117 Cost. (illegittimità delle norme legislative alla base del payback)

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità art. 9-ter D.L. 78/2015 per violazione Direttiva 2014/24/UE, Carta Diritti UE, CEDU, TUE, TFUE, Costituzione, principi estoppel, certezza diritto, legittimo affidamento, L. 241/1990, D.Lgs. 50/2016, eccesso di potere

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale art. 9-ter per violazione artt. 3, 9, 23, 32, 53, 117 Cost., art. 1 Protocollo Addizionale CEDU, art. TUE, irragionevolezza, irrazionalità, violazione principio capacità contributiva, progressività, irretroattività

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale art. 9-ter D.L. 78/2015 per violazione art. 23 Cost.

    La Corte Costituzionale ha ritenuto che l'art. 9-ter fornisca adeguate indicazioni generali sulla procedura di ripianamento, ponendosi quale garanzia della riserva di legge.

  • Rigettato
    Violazione principio ragionevolezza, artt. 1, 2, 7-bis, 17-ter, 19, 19-ter, 26 D.P.R. 633/1972, violazione principio neutralità IVA

    Il calcolo del fatturato al lordo dell'IVA è corretto poiché gli acquirenti sono consumatori finali e l'imposta grava su di loro, costituendo voce di spesa.

  • Rigettato
    Violazione art. 9 ter D.L. 78/2015, divieto retroattività, artt. 3, 32, 41, 97 Cost., principi collaborazione e buona fede, L. 241/1990, Carta Diritti UE, eccesso di potere

    Il sistema del payback era sostanzialmente noto fin dall'entrata in vigore del D.L. 78/2015, sia riguardo alle quote di ripiano sia alla misura della partecipazione delle singole aziende. La fissazione del tetto regionale al 4,4% era nota e doveva essere assunta come parametro di riferimento.

  • Rigettato
    Illegittimità dell'art. 9-ter D.L. 78/2015 per contrasto con normativa eurounitaria e costituzionale, violazione principi legittimo affidamento, certezza diritto, irretroattività

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento, poiché le imprese erano consapevoli fin dal 2015 dell'esistenza del meccanismo di fissazione del tetto di spesa e dell'obbligo di ripiano in caso di sforamento.

  • Rigettato
    Violazione artt. 1241 cc e ss. (contrasto con divieto di rinegoziazione del contratto)

    Il payback opera esternamente alla sfera patrimoniale complessiva dei fornitori e non altera l'esito delle gare pubbliche né il prezzo finale del prodotto acquistato.

  • Rigettato
    Violazione artt. 3, 32, 41, 97, 117 Cost. (illegittimità delle norme legislative alla base del payback)

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità art. 9-ter D.L. 78/2015 per violazione Direttiva 2014/24/UE, Carta Diritti UE, CEDU, TUE, TFUE, Costituzione, principi estoppel, certezza diritto, legittimo affidamento, L. 241/1990, D.Lgs. 50/2016, eccesso di potere

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale art. 9-ter per violazione artt. 3, 9, 23, 32, 53, 117 Cost., art. 1 Protocollo Addizionale CEDU, art. TUE, irragionevolezza, irrazionalità, violazione principio capacità contributiva, progressività, irretroattività

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale art. 9-ter D.L. 78/2015 per violazione art. 23 Cost.

    La Corte Costituzionale ha ritenuto che l'art. 9-ter fornisca adeguate indicazioni generali sulla procedura di ripianamento, ponendosi quale garanzia della riserva di legge.

  • Rigettato
    Violazione principio ragionevolezza, artt. 1, 2, 7-bis, 17-ter, 19, 19-ter, 26 D.P.R. 633/1972, violazione principio neutralità IVA

    Il calcolo del fatturato al lordo dell'IVA è corretto poiché gli acquirenti sono consumatori finali e l'imposta grava su di loro, costituendo voce di spesa.

  • Rigettato
    Violazione art. 9 ter D.L. 78/2015, divieto retroattività, artt. 3, 32, 41, 97 Cost., principi collaborazione e buona fede, L. 241/1990, Carta Diritti UE, eccesso di potere

    Il sistema del payback era sostanzialmente noto fin dall'entrata in vigore del D.L. 78/2015, sia riguardo alle quote di ripiano sia alla misura della partecipazione delle singole aziende. La fissazione del tetto regionale al 4,4% era nota e doveva essere assunta come parametro di riferimento.

  • Rigettato
    Illegittimità dell'art. 9-ter D.L. 78/2015 per contrasto con normativa eurounitaria e costituzionale, violazione principi legittimo affidamento, certezza diritto, irretroattività

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento, poiché le imprese erano consapevoli fin dal 2015 dell'esistenza del meccanismo di fissazione del tetto di spesa e dell'obbligo di ripiano in caso di sforamento.

  • Rigettato
    Violazione artt. 1241 cc e ss. (contrasto con divieto di rinegoziazione del contratto)

    Il payback opera esternamente alla sfera patrimoniale complessiva dei fornitori e non altera l'esito delle gare pubbliche né il prezzo finale del prodotto acquistato.

  • Rigettato
    Violazione artt. 3, 32, 41, 97, 117 Cost. (illegittimità delle norme legislative alla base del payback)

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità art. 9-ter D.L. 78/2015 per violazione Direttiva 2014/24/UE, Carta Diritti UE, CEDU, TUE, TFUE, Costituzione, principi estoppel, certezza diritto, legittimo affidamento, L. 241/1990, D.Lgs. 50/2016, eccesso di potere

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale art. 9-ter per violazione artt. 3, 9, 23, 32, 53, 117 Cost., art. 1 Protocollo Addizionale CEDU, art. TUE, irragionevolezza, irrazionalità, violazione principio capacità contributiva, progressività, irretroattività

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale art. 9-ter D.L. 78/2015 per violazione art. 23 Cost.

    La Corte Costituzionale ha ritenuto che l'art. 9-ter fornisca adeguate indicazioni generali sulla procedura di ripianamento, ponendosi quale garanzia della riserva di legge.

  • Rigettato
    Violazione principio ragionevolezza, artt. 1, 2, 7-bis, 17-ter, 19, 19-ter, 26 D.P.R. 633/1972, violazione principio neutralità IVA

    Il calcolo del fatturato al lordo dell'IVA è corretto poiché gli acquirenti sono consumatori finali e l'imposta grava su di loro, costituendo voce di spesa.

  • Rigettato
    Violazione art. 9 ter D.L. 78/2015, divieto retroattività, artt. 3, 32, 41, 97 Cost., principi collaborazione e buona fede, L. 241/1990, Carta Diritti UE, eccesso di potere

    Il sistema del payback era sostanzialmente noto fin dall'entrata in vigore del D.L. 78/2015, sia riguardo alle quote di ripiano sia alla misura della partecipazione delle singole aziende. La fissazione del tetto regionale al 4,4% era nota e doveva essere assunta come parametro di riferimento.

  • Rigettato
    Illegittimità dell'art. 9-ter D.L. 78/2015 per contrasto con normativa eurounitaria e costituzionale, violazione principi legittimo affidamento, certezza diritto, irretroattività

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento, poiché le imprese erano consapevoli fin dal 2015 dell'esistenza del meccanismo di fissazione del tetto di spesa e dell'obbligo di ripiano in caso di sforamento.

  • Rigettato
    Violazione artt. 1241 cc e ss. (contrasto con divieto di rinegoziazione del contratto)

    Il payback opera esternamente alla sfera patrimoniale complessiva dei fornitori e non altera l'esito delle gare pubbliche né il prezzo finale del prodotto acquistato.

  • Rigettato
    Violazione artt. 3, 32, 41, 97, 117 Cost. (illegittimità delle norme legislative alla base del payback)

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità art. 9-ter D.L. 78/2015 per violazione Direttiva 2014/24/UE, Carta Diritti UE, CEDU, TUE, TFUE, Costituzione, principi estoppel, certezza diritto, legittimo affidamento, L. 241/1990, D.Lgs. 50/2016, eccesso di potere

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale art. 9-ter per violazione artt. 3, 9, 23, 32, 53, 117 Cost., art. 1 Protocollo Addizionale CEDU, art. TUE, irragionevolezza, irrazionalità, violazione principio capacità contributiva, progressività, irretroattività

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale art. 9-ter D.L. 78/2015 per violazione art. 23 Cost.

    La Corte Costituzionale ha ritenuto che l'art. 9-ter fornisca adeguate indicazioni generali sulla procedura di ripianamento, ponendosi quale garanzia della riserva di legge.

  • Rigettato
    Violazione principio ragionevolezza, artt. 1, 2, 7-bis, 17-ter, 19, 19-ter, 26 D.P.R. 633/1972, violazione principio neutralità IVA

    Il calcolo del fatturato al lordo dell'IVA è corretto poiché gli acquirenti sono consumatori finali e l'imposta grava su di loro, costituendo voce di spesa.

  • Rigettato
    Violazione art. 9 ter D.L. 78/2015, divieto retroattività, artt. 3, 32, 41, 97 Cost., principi collaborazione e buona fede, L. 241/1990, Carta Diritti UE, eccesso di potere

    Il sistema del payback era sostanzialmente noto fin dall'entrata in vigore del D.L. 78/2015, sia riguardo alle quote di ripiano sia alla misura della partecipazione delle singole aziende. La fissazione del tetto regionale al 4,4% era nota e doveva essere assunta come parametro di riferimento.

  • Inammissibile
    Violazione artt. 1, 3, 6, 7, 8, 9, 10, 21 octies L. 241/90, art. 41 Carta Nizza, principio trasparenza, eccesso di potere, carenza motivazione/istruttoria, errata valutazione presupposti, violazione principio leale collaborazione, art. 97 Cost., principi buon andamento, efficienza, diritti partecipativi, contraddittorio, diritto di difesa, artt. 3, 24, 111 Cost.

    Il ricorso è inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice adito, poiché gli atti regionali impugnati hanno natura meramente attuativa ed esecutiva, senza discrezionalità, e configurano un rapporto di diritto soggettivo tra amministrazione e impresa.

  • Inammissibile
    Violazione artt. 3, 4 Linee-guida DM 6/10/2022, artt. 3, 41 Cost., eccesso di potere, carenza istruttoria/presupposti, violazione legittimo affidamento, perplessità, sviamento

    Il ricorso è inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice adito, poiché gli atti regionali impugnati hanno natura meramente attuativa ed esecutiva, senza discrezionalità, e configurano un rapporto di diritto soggettivo tra amministrazione e impresa.

  • Inammissibile
    Violazione art. 9 ter D.L. 78/2015, eccesso di potere, carenza istruttoria/motivazione/presupposti, irragionevolezza, illogicità, violazione principio proporzionalità, trasparenza, art. 97 Cost.

    Il ricorso è inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice adito, poiché gli atti regionali impugnati hanno natura meramente attuativa ed esecutiva, senza discrezionalità, e configurano un rapporto di diritto soggettivo tra amministrazione e impresa.

  • Inammissibile
    Illegittimità costituzionale art. 7 D.L. 30 giugno 2025, n. 95

    Il ricorso è inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice adito, poiché il meccanismo di definizione agevolata è un beneficio di cui il debitore può liberamente avvalersi o meno, e la coltivazione della contestazione giudiziaria è possibile solo se non ci si avvale di tale beneficio.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Roma, sez. 4B, sentenza 08/04/2026, n. 6302
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
    Numero : 6302
    Data del deposito : 8 aprile 2026
    Fonte ufficiale :

    Testo completo