Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 30/12/2025, n. 10406
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Accoglimento
Sentenza 30 dicembre 2025

Argomenti

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  • Accolto
    Accertamento insussistenza del credito

    Il motivo è accolto nei limiti di cui in motivazione, con conseguente ricalcolo delle somme dovute.

  • Accolto
    Annullamento/declaratoria risoluzione convenzione

    Il motivo è accolto nei limiti di cui in motivazione, con conseguente ricalcolo delle somme dovute.

  • Accolto
    Riquantificazione del credito

    Il motivo è accolto nei limiti di cui in motivazione, con conseguente ricalcolo delle somme dovute.

  • Rigettato
    Eccezione di difetto di giurisdizione

    Il motivo è infondato. La giurisdizione appartiene al giudice amministrativo in quanto la controversia riguarda la validità di atti amministrativi e l'interpretazione di una convenzione urbanistica.

  • Accolto
    Violazione e falsa applicazione degli articoli 1362, 1366, 1367 e 1372 c.c., dell'art. 23 legge n. 1150/1942 e del principio del “pareggio economico”

    I motivi sono fondati. L'interpretazione letterale e sistematica dell'art. 9 della convenzione, unitamente al principio del pareggio economico e alla normativa in materia di PEEP, impone che i maggiori oneri per l'espropriazione siano a carico dei privati.

  • Accolto
    Vizio di ultrapetizione del TAR

    L'accoglimento delle censure relative all'interpretazione dell'art. 9 della convenzione assorbe questo motivo.

  • Rigettato
    Nullità per difetto dei presupposti dell'ingiunzione e difetto di potere

    Il motivo è infondato. L'ingiunzione è uno strumento ammissibile per la riscossione di crediti certi, liquidi ed esigibili, come quelli derivanti da sentenze passate in giudicato e convenzioni urbanistiche. Il Comune ha il potere di accertare tali crediti.

  • Rigettato
    Violazione delle garanzie partecipative del procedimento amministrativo

    Il motivo è infondato. Il Comune non ha avviato un procedimento amministrativo, ma ha esercitato un diritto di rimborso scaturente da una convenzione.

  • Rigettato
    Prescrizione del diritto al pagamento

    Il motivo è infondato. Il termine di prescrizione decorre dal momento in cui il credito è divenuto certo, liquido ed esigibile, ovvero dalla definizione definitiva delle indennità di esproprio.

  • Rigettato
    Non opponibilità del giudicato tra Comune e proprietari espropriati

    Il motivo è infondato. L'obbligo del ricorrente deriva dalla convenzione urbanistica, non dal giudicato.

  • Rigettato
    Invalidità originaria della convenzione e risoluzione per eccessiva onerosità sopravvenuta

    Il motivo è infondato e riprende questioni già trattate nell'esame dell'appello del Comune.

  • Accolto
    Difetto di legittimazione passiva e violazione dell'art. 9 della convenzione

    La censura relativa alla violazione dell'art. 9 della convenzione è fondata. Le somme devono essere richieste proporzionalmente alla superficie originariamente posseduta. La censura sulla cessione del lotto è infondata.

  • Accolto
    Sulle somme dovute a titolo di occupazione d'urgenza e per interessi

    La censura sulla falsa applicazione dell'art. 1, comma 165, L. 296/2006 è fondata. Il Comune dovrà ricalcolare gli interessi dovuti. La censura relativa all'indennità di occupazione è fondata. Gli interessi non devono essere calcolati su interessi.

  • Accolto
    Mancata considerazione delle somme già corrisposte

    Il motivo è fondato. Il Comune dovrà procedere allo scomputo delle somme già versate dal ricorrente.

  • Rigettato
    Incompetenza della concessionaria Publiservizi s.r.l.

    Il motivo è infondato. Le somme rientrano tra le entrate patrimoniali diverse per cui la concessionaria è legittimata ad agire.

  • Rigettato
    Assenza liste di carico

    Il motivo è infondato. La norma citata riguarda la gestione contabile delle entrate e non inficia la validità dell'ingiunzione.

  • Inammissibile
    Mancanza verbale riunione 07/02/2017

    Il motivo è inammissibile per difetto di interesse, non essendo stata allegata la rilevanza della mancanza del verbale rispetto alle domande proposte.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 30/12/2025, n. 10406
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 10406
    Data del deposito : 30 dicembre 2025
    Fonte ufficiale :

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