Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 02/01/2026, n. 24
TAR
Sentenza 26 ottobre 2022
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CS
Rigetto
Sentenza 2 gennaio 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Omessa pronuncia sull'improcedibilità del ricorso introduttivo a seguito della presentazione dell'istanza di sanatoria

    Il giudice di primo grado ha esaminato e respinto tutti i motivi del ricorso introduttivo e dei motivi aggiunti. La presentazione della domanda di sanatoria non incide sulla legittimità del provvedimento sanzionatorio pregresso, ma ne comporta la mera sospensione della sua esecutività fino alla definizione della domanda.

  • Rigettato
    Questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli art. 31 e 36 d.P.R. 380/2001

    La tutela della proprietà sancita dagli artt. 42 Cost. e 1 prot. 1 CEDU riguarda i soli immobili legittimamente edificati e trova un limite nella salvaguardia dell'interesse all'ordinato governo del territorio. La demolizione dell'abuso non viola il diritto di proprietà in quanto misura prevista dalla legge, persegue uno scopo legittimo e non è sproporzionata.

  • Rigettato
    Violazione dell'art. 10-bis l. 241/1990

    L'asserita violazione dell'art. 10 bis l. 241/1990 si risolve in un vizio puramente formale, stante la natura vincolata del provvedimento di diniego per violazione dell'indice edilizio relativo alla distanza dal confine.

  • Rigettato
    Esclusione della natura pertinenziale del manufatto

    La pertinenza urbanistica è intesa in senso restrittivo. La realizzazione di nuovi volumi, con conseguente incremento del carico urbanistico, integra una nuova costruzione anche laddove si tratti di manufatti che, sul piano civilistico, costituiscono pertinenza dell'edificio principale.

  • Rigettato
    Violazione delle garanzie procedimentali (art. 21 octies l. 241/1990)

    L'art. 21 octies l. 241/1990 non esclude il contraddittorio procedimentale, ma osta all'annullamento dell'atto laddove la censura di violazione del contraddittorio non superi la 'prova di resistenza'. Il richiamo all'art. 6 CEDU è inconferente poiché l'ordinanza di demolizione ha natura meramente ripristinatoria. Non sussistono i presupposti per il rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia.

  • Rigettato
    Violazione dell'art. 34 d.P.R. 380/2001 (acquisizione al patrimonio comunale)

    La valutazione circa la possibilità di applicare la sanzione pecuniaria in luogo di quella demolitoria costituisce una mera eventualità della fase esecutiva. La sanzione pecuniaria non ha natura penale e non vi è alcuna necessaria proporzionalità tra reato e sanzione. Non sussiste espropriazione larvata poiché l'acquisizione al patrimonio comunale è funzionale alla demolizione in danno del privato.

  • Rigettato
    Mancato rispetto delle distanze dal confine

    Il provvedimento di diniego ha sancito che l'ampliamento non rispetta la distanza di 5 metri dal confine libero prevista dalla normativa urbanistica. L'appellante non ha articolato alcuna critica specifica in ordine a tale violazione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 02/01/2026, n. 24
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 24
    Data del deposito : 2 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

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