Sentenza 21 novembre 2023
Improcedibile
Sentenza 6 giugno 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 06/06/2025, n. 4936 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Consiglio di Stato |
| Numero : | 4936 |
| Data del deposito : | 6 giugno 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
Pubblicato il 06/06/2025
N. 04936/2025REG.PROV.COLL.
N. 01008/2024 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Sesta)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1008 del 2024, proposto da:
General Logistics Systems Enterprise s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentata e difesa dall'avvocato Massimo Giordano, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell'Economia e delle Finanze, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore , rappresentati e difesi dall'Avvocatura Generale dello Stato, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
per la riforma:
della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quarta) n. 16111/2023, resa tra le parti.
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dell’Economia e delle Finanze, dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy;
Vista la memoria del 20.5.2025, con la quale la parte appellante ha dichiarato di non aver più interesse al ricorso;
Visti gli artt. 35, co. 1 lett. c), 38 e 85, co. 9, cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 5 giugno 2025 il Consigliere Lorenzo Cordì e udita, per le parti appellate, l’avvocato dello Stato Beatrice Gaia Fiduccia;
Viste le conclusioni rassegnate dalle parti;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
1. Considerato che, con atto depositato in data 20.5.2025, parte appellante: i ) ha evidenziato che, con la sentenza del 7 settembre 2023, causa C-226/22, la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha affermato che il contributo richiesto dall’A.G.Com. (oggetto del presente giudizio) è conforme alla legislazione unionale; ii ) ha osservato come questo Consiglio abbia affermato, con diverse sentenze, la legittimità del contributo richiesto dall’A.G.Com.; iii ) ha esposto di aver preso contatto con l’A.G.Com. per verificare l’ammontare dei contributi maturati e discutere un piano di rientro, con conseguente abbandono dei giudizi pendenti, a spese legali interamente compensate.
2. Considerato che la parte ha, quindi, rappresentato di non aver più interesse ad una decisione sul merito del giudizio e ritenuto di dover prendere atto delle deduzioni di parte appellante (ricorrente in primo grado), adottando le consequenziali statuizioni.
3. Ritenuto di dichiarare il ricorso in appello improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse alla decisione sul merito del ricorso in appello.
4. Ritenuto di compensare le spese del presente grado di giudizio in ragione della complessità della questione prospettata, che ha richiesto l’ausilio interpretativo della Corte di Giustizia.
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta), definitivamente pronunciando sull'appello, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Compensa le spese del presente grado di giudizio.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 5 giugno 2025 con l'intervento dei magistrati:
Sergio De Felice, Presidente
Giordano Lamberti, Consigliere
Davide Ponte, Consigliere
Lorenzo Cordi', Consigliere, Estensore
Thomas Mathà, Consigliere
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Lorenzo Cordi' | Sergio De Felice |
IL SEGRETARIO