Cass. civ., sez. III, sentenza 04/11/2019, n. 28220
CASS
Sentenza 4 novembre 2019

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, emessa il 2 luglio 2019, riguardante un caso di responsabilità sanitaria. Le parti in causa, da un lato, richiedevano il risarcimento per danni non patrimoniali e patrimoniali a seguito della mancata diagnosi di un'endocardite infettiva, che aveva comportato un significativo deterioramento della salute della paziente e un mutamento delle abitudini di vita della famiglia. Dall'altro lato, l'Università Cattolica del Sacro Cuore e il medico convenuto contestavano le pretese, sostenendo che non vi fosse prova adeguata del danno subito dai familiari.

La Corte ha accolto parzialmente il ricorso, ritenendo che la Corte d'Appello avesse errato nel negare il risarcimento per il danno non patrimoniale subito dai congiunti. Ha sottolineato che il danno non patrimoniale può essere riconosciuto anche in caso di invalidità parziale e che l'assistenza prestata dai familiari, sebbene motivata da legami affettivi, comporta un mutamento delle loro abitudini di vita che merita risarcimento. La Corte ha quindi cassato la sentenza impugnata sul punto, rinviando per un nuovo esame, evidenziando l'importanza di considerare la sofferenza morale e il pregiudizio subito dai familiari in conseguenza della malattia del congiunto.

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Massime1

Il familiare di una persona lesa dall'altrui condotta illecita può subire un danno non patrimoniale che deve essere risarcito nel suo duplice aspetto della sofferenza soggettiva e del conseguito mutamento peggiorativo delle abitudini di vita, purché tali pregiudizi rivestano i caratteri della serietà del danno e della gravità della lesione, senza che rilevino l'invalidità solo parziale del congiunto o la ripartizione fra più familiari dell'assistenza prestata. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che aveva escluso il danno non patrimoniale del marito e dei figli della paziente lesa, risultata non totalmente dipendente dai congiunti, perché questi avevano prestato "un'assistenza familiare, per quanto faticosa sul piano psicologico, evidentemente condivisa ed avvenuta principalmente durante i ricoveri ospedalieri").

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  • 1anno 2020 - Pagina 8
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    Categoriaanno 2020 Il familiare di una persona lesa dall'altrui condotta illecita ha diritto al risarcimento del danno non patrimoniale per sofferenza soggettiva e mutamento peggiorativo delle abitudini di vita (Cass. Civ., Sez. III, sent. 2 luglio- 4 novembre 2019, n. 28220) La Cassazione, in materia di risarcimento del danno, patrimoniale e non, ai prossimi congiunti della persona danneggiata, ha ritenuto che il familiare di una persona lesa dall'altrui condotta illecita può subire un danno non patrimoniale che deve essere risarcito nel suo duplice aspetto della sofferenza soggettiva e del conseguito mutamento peggiorativo delle abitudini di vita, […] La Legge Balduzzi può applicarsi …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. III, sentenza 04/11/2019, n. 28220
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 28220
Data del deposito : 4 novembre 2019

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