Cass. civ., SS.UU., sentenza 18/07/2023, n. 21069
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Sentenza 18 luglio 2023

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Il provvedimento in esame è una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, Sezioni Unite Civili, emessa il 6 giugno 2023 e pubblicata il 18 luglio 2023, con il numero di registro generale 1614/2023. Il ricorrente, un avvocato, contestava la decisione del Consiglio Nazionale Forense che aveva confermato una sanzione disciplinare per aver svolto attività difensiva senza abilitazione. Le richieste del ricorrente si concentravano sulla nullità del procedimento disciplinare, sostenendo che il Presidente del Consiglio dell'Ordine avesse gestito il caso in conflitto di interessi e senza adeguata cognizione dei fatti. Inoltre, il ricorrente contestava la sanzione, invocando il principio di proporzionalità e l'assenza di offensività della sua condotta.

La Corte ha rigettato il ricorso, ritenendo infondati entrambi i motivi. Ha argomentato che non vi era stata lesione del diritto di difesa, poiché il ricorrente aveva avuto la possibilità di contestare gli addebiti. Inoltre, ha escluso che eventuali vizi procedurali potessero influenzare il successivo procedimento disciplinare, che si era svolto regolarmente. Infine, la Corte ha affermato che la condotta del ricorrente, pur essendo vietata, era di per sé lesiva dei valori deontologici, rendendo irrilevante l'argomento dell'inoffensività.

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Massime1

L'avvocato che presta il proprio patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori senza aver conseguito la relativa abilitazione commette l'illecito disciplinare di cui all'art. 36 del codice deontologico forense, indipendentemente dalla concreta offensività di tale condotta, essendo questa oggetto di un espresso divieto e, dunque, valutata "a priori" come lesiva dei valori e degli interessi sottesi alla normativa deontologica. (Nella specie, la S.C., ritenuta irrilevante qualsivoglia valutazione circa la concreta offensività della condotta, ha confermato la sentenza dell'organo disciplinare, il quale aveva applicato la sanzione della censura nei confronti di un avvocato, non iscritto nell'albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori, che aveva sottoscritto, unitamente ad un professionista abilitato, gli atti difensivi relativi a un processo dinanzi al Consiglio di Stato).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., SS.UU., sentenza 18/07/2023, n. 21069
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 21069
    Data del deposito : 18 luglio 2023

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