Cass. civ., sez. II, sentenza 24/12/2024, n. 34389
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Sentenza 24 dicembre 2024

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Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, Seconda Sezione Civile, emessa il 13 febbraio 2024. La controversia ha visto coinvolta una società, che ha impugnato un'ordinanza-ingiunzione del Prefetto di Roma per una violazione del codice della strada, sostenendo la mancanza di motivazione e la nullità della sanzione per decorso dei termini di notifica. La società ha contestato l'assenza di stalli di sosta gratuiti nella zona in cui è avvenuta l'infrazione, richiedendo la prova della legittimità del provvedimento amministrativo.

Il giudice ha accolto il ricorso, evidenziando che l'onere probatorio riguardante l'esistenza di aree di sosta gratuite gravava sulla Pubblica Amministrazione, non sulla ricorrente. La Corte ha sottolineato che, in caso di contestazione specifica, spetta all'Amministrazione dimostrare l'adozione di provvedimenti che giustifichino la sanzione. La sentenza del Tribunale di Roma è stata quindi cassata, con rinvio per un nuovo esame, stabilendo che l'Amministrazione deve provare l'esistenza di aree di sosta adeguate o giustificare la loro assenza.

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Massime1

In tema di sanzioni amministrative, quanto agli obblighi di cui all'art. 157, comma 6, del codice della strada circa i luoghi nei quali è permessa la sosta, è onere della P.A. dare prova dell'adozione di provvedimenti amministrativi che individuano, nella zona interessata, un'adeguata area destinata a parcheggio senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta, ovvero, in difetto di ciò, dell'adozione di provvedimenti atti a rendere inoperante l'obbligo di cui all'art. 7, comma 8, prima parte, del codice della strada.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. II, sentenza 24/12/2024, n. 34389
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 34389
    Data del deposito : 24 dicembre 2024

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