Cass. civ., sez. III, sentenza 10/03/2011, n. 5690
CASS
Sentenza 10 marzo 2011

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In tema di ingiustificato arricchimento, una volta accertata l'unicità del fatto da cui derivano la locupletazione di un soggetto, la correlativa diminuzione patrimoniale di un altro e l'assenza di una causa idonea a giustificarle, la semplice inerzia dell'impoverito, ancorché riconducibile ad un difetto di diligenza, nel ridurre la portata della subita diminuzione patrimoniale, ove ciò gli sia possibile - sempreché non costituisca espressione di un consenso, non necessariamente negoziale, allo spostamento patrimoniale privo di un titolo specifico, così sottraendo quest'ultimo ad una valutazione di ingiustificatezza - non esonera l'arricchito dall'obbligo di indennizzare la controparte ne diminuisce l'entità dell'indennizzo dovuto, non trovando applicazione in materia di arricchimento, per la diversità dei rispettivi presupposti, la norma dettata in tema di risarcimento del danno dall'art. 1227 secondo comma cod. civ., che impone al danneggiato di attivarsi per evitare le conseguenze ulteriori del fatto dannoso.

La sentenza che accoglie la domanda di revisione o modifica dei valori proporzionali di piano nei casi previsti dall'art. 69 disp. att. cod. civ. non ha natura dichiarativa ma costitutiva, avendo la stessa funzione dell'accordo raggiunto all'unanimità dai condomini; pertanto, l'efficacia di tale sentenza, in mancanza di specifica disposizione di legge contraria, decorre dal passaggio in giudicato.

Commentari4

  • 1L’arricchimento ingiustificato nei rapporti con la P.A.
    Elena Ficociello · https://www.iusinitinere.it/

    L'azione di arricchimento ingiustificato, di cui all'art. 2041 c.c., nei confronti della P.A. è stata, fin dal principio, condizionata dal riconoscimento in capo alla P.A. di una discrezionalità sull'utilità dell'opera o della prestazione, requisito quest'ultimo, considerato necessario presupposto per la configurazione dell'elemento oggettivo dell'arricchimento. Da ciò ne è discesa l'applicazione dei limiti al sindacato del giudice ordinario scolpiti dall'art. 4 della LAC, che preclude al G.O. di sindacare un provvedimento amministrativo e, quindi, di sostituirsi nelle sue valutazioni discrezionali, potendo unicamente conoscerne gli effetti in relazione all'oggetto dedotto in giudizio. …

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  • 2Sentenza Cassazione Civile n. 35794 del 22
    https://www.laleggepertutti.it/

    Cassazione civile sez. II, 22/11/2021, (ud. 01/07/2021, dep. 22/11/2021), n.35794 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MANNA Felice – Presidente – Dott. BERTUZZI Mario – Consigliere – Dott. CARRATO Aldo – Consigliere – Dott. TEDESCO Giuseppe – Consigliere – Dott. SCARPA Antonio – rel. Consigliere – ha pronunciato la seguente: SENTENZA sul ricorso 23156/2016 proposto da: R.G.G., rappresentato e difeso dall'avvocato PIETRO PIRODDI; – ricorrente – contro CONDOMINIO (OMISSIS), elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA DEL POPOLO 18, presso lo studio dell'avvocato MARIA ELENA RIBALDONE, che lo rappresenta e difende unitamente …

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  • 3Quali sono i casi in cui si può modificare una tabella millesimale?
    Angelo Greco · https://www.laleggepertutti.it/ · 29 febbraio 2024

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    Marcella Ferrari · https://www.altalex.com/ · 31 ottobre 2019
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. III, sentenza 10/03/2011, n. 5690
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 5690
Data del deposito : 10 marzo 2011

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