Cass. civ., sez. III, sentenza 12/01/1999, n. 254
CASS
Sentenza 12 gennaio 1999

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Nel sistema previgente alla legge n. 117 del 1988 che ha riconosciuto il diritto di azione verso lo Stato per atti colposi del magistrato, l'estensione allo Stato della responsabilità dei dipendenti, ai sensi dell'art. 28 Cost., è configurabile, qualora si tratti di comportamenti di magistrati, tenuto conto delle leggi concernenti la responsabilità civile dei predetti all'epoca vigenti, solo quando ricorrano le specifiche ipotesi di cui all'art. 55 cod. proc. civ., e cioè solo nel caso in cui il magistrato sia imputabile di dolo, frode o concussione.

L'art. 5, n. 5 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, ratificata e resa esecutiva con legge 4 agosto 1955, n. 848, in virtù del quale "ogni persona vittima di un arresto o detenzione in violazione di una delle disposizioni del presente articolo ha diritto alla riparazione", prevede un generico diritto alla riparazione, senza ulteriori specificazioni circa la disciplina di tale istituto, per cui la suindicata disposizione non ha portata precettiva e non si presta ad un'applicazione immediata ed assume soltanto il valore di un impegno degli Stati contraenti a darvi attuazione, attraverso strumenti apprestati dal diritto interno.

Commentario1

  • 1Espropriazione, indennità, media tra valore dei beni e reddito dominicale rivalutatoAccesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 26 ottobre 2007
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. III, sentenza 12/01/1999, n. 254
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 254
Data del deposito : 12 gennaio 1999

Testo completo