Sentenza 5 luglio 2024
Massime • 1
In materia di IVA, l'innalzamento del limite previsto dall'art. 34, comma 1, della l. n. 388 del 2000 per i crediti di imposta e dei contributi compensabili ovvero rimborsabili ai soggetti intestatari di conto fiscale, sancito per l'anno 2021 dall'art. 22 del d.l. n. 73 del 2021, conv. con modif. dalla l. n. 106 del 2021, reso permanente a decorrere dall'1/1/2022, ex art. 1, comma 72, della l. n. 234 del 2021, comporta una abolitio criminis parziale, in quanto incide sulla fattispecie sostanziale alla base della compensazione ampliando la liceità della condotta, con conseguente applicazione non di un principio di favor rei in senso stretto ai fini del trattamento sanzionatorio, bensì direttamente della retroattività della novella.
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- 1. Compensazione crediti: la risposta della Corte di CassazioneGiorgia Dumitrascu · https://fiscomania.com/ · 11 luglio 2024
La recente sentenza della Corte di Cassazione n. 18377 del 5 luglio 2024 ha offerto una interessante lettura delle novità fiscali in tema di compensazione dei crediti d'imposta. La Corte ha stabilito che l'aumento del limite di compensazione dei crediti di imposta, fissato a 2 milioni di euro per anno solare, rappresenta una svolta normativa avente effetti retroattivi. In particolare, la novella ha ampliato la liceità delle compensazioni fiscali, introducendo una forma di “abolitio criminis” parziale e consentendo alle imprese una maggiore flessibilità nella gestione dei crediti d'imposta, riducendo il rischio di sanzioni. Ciò significa che molte imprese, precedentemente sanzionate per …
Leggi di più… - 2. Centro Studi CastelliAccesso limitatohttps://www.ratio.it/ · 26 aprile 2023
Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. V trib., sentenza 05/07/2024, n. 18377 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 18377 |
| Data del deposito : | 5 luglio 2024 |
Testo completo
P.Q.M.
La Corte rigetta il ricorso. Così deciso in Roma in data 13 marzo 2024