Cass. civ., SS.UU., sentenza 28/09/2020, n. 20442
CASS
Sentenza 28 settembre 2020

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, Sezioni Unite Civili, emessa il 7 luglio 2020. Le parti in causa erano un erede di un generale italiano deportato durante la Seconda Guerra Mondiale e la Repubblica Federale di Germania, con la Repubblica Italiana chiamata in causa per manleva. L'attore richiedeva il risarcimento per danni patrimoniali e non patrimoniali subiti a causa della deportazione e del lavoro forzato del padre, sostenendo che la giurisdizione italiana fosse valida nonostante le eccezioni di immunità statale sollevate dalla Germania. Quest'ultima, invece, eccepiva la carenza di giurisdizione e l'inammissibilità della domanda, richiamando il principio di immunità degli Stati.

La Corte ha accolto il primo motivo del ricorso, affermando la giurisdizione italiana sulla domanda risarcitoria. Ha argomentato che il principio di immunità statale non è assoluto e deve cedere di fronte a crimini contro l'umanità, come la deportazione e il lavoro forzato, che violano i diritti inviolabili della persona. La Corte ha richiamato la giurisprudenza consolidata, evidenziando che la sentenza della Corte Costituzionale del 2014 aveva già dichiarato l'illegittimità delle norme che imponevano il rispetto della pronuncia della Corte Internazionale di Giustizia, riconoscendo così la possibilità di azioni risarcitorie nei confronti di Stati per atti di tale gravità. La causa è stata quindi rinviata al Tribunale di Firenze per un nuovo esame.

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Massime1

L'immunità dalla giurisdizione civile degli Stati esteri per atti "iure imperii" costituisce una prerogativa (e non un diritto) riconosciuta da norme consuetudinarie internazionali, la cui operatività è preclusa nel nostro ordinamento, a seguito della sentenza della Corte cost. n. 238 del 2014, per i "delicta imperii", per quei crimini, cioè, compiuti in violazione di norme internazionali di "ius cogens", in quanto tali lesivi di valori universali che trascendono gli interessi delle singole comunità statali. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato la giurisdizione italiana in relazione alla domanda risarcitoria promossa, nei confronti della Repubblica Federale di Germania, dal figlio ed erede di un cittadino italiano per ottenere, "iure proprio" e "iure hereditatis", il ristoro dei danni derivanti dalla illegittima cattura, dalla deportazione, dal lavoro forzato e dalla morte del padre durante la seconda guerra mondiale).

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  • 1La Corte d'assise d'appello di Milano nega l'immunità giurisdizionale dello Stato estero per delicta imperii
    https://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione

    C. ass. app. Milano, sent. 3 novembre 2020 (dep. 21 gennaio 2021), Pres. Est. Ichino, imp. Markiv Leggi la sentenza 1. Con la sentenza in allegato la Corte d'assise d'appello di Milano è stata chiamata a pronunciarsi sul complesso tema dei rapporti fra violazione di diritti umani fondamentali e immunità dalla giurisdizione civile degli Stati stranieri. Nel caso di specie, carattere pregiudiziale e centrale assume l'eccezione sollevata dalla difesa del responsabile civile Stato ucraino nel suo atto di impugnazione. Lo Stato ucraino deduceva come unico motivo di doglianza il difetto di giurisdizione italiana in forza della legge di adesione del nostro Paese al Trattato internazionale sul …

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    https://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione

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  • 3La Corte d'assise d'appello di Milano nega l'immunità giurisdizionale dello Stato estero per delicta imperii
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    C. ass. app. Milano, sent. 3 novembre 2020 (dep. 21 gennaio 2021), Pres. Est. Ichino, imp. Markiv 1. Con la sentenza in allegato la Corte d'assise d'appello di Milano è stata chiamata a pronunciarsi sul complesso tema dei rapporti fra violazione di diritti umani fondamentali e immunità dalla giurisdizione civile degli Stati stranieri. Nel caso di specie, carattere pregiudiziale e centrale assume l'eccezione sollevata dalla difesa del responsabile civile Stato ucraino nel suo atto di impugnazione. Lo Stato ucraino deduceva come unico motivo di doglianza il difetto di giurisdizione italiana in forza della legge di adesione del nostro Paese al Trattato internazionale sul riconoscimento …

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  • 4Le SSUU 2020 sull'immunità giurisdizionale della Germania per crimini nazisti
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    Cass. civ., Sez. un., sent. 7 luglio 2020 (dep. 28 settembre 2020), n. 20442, Pres. Travaglino, Est. Scrima 1. La Corte di Cassazione con la sentenza n. 20442 depositata il 28 settembre 2020 ha ribadito un orientamento che sembra ormai potersi definire consolidato nella nostra giurisprudenza, consistente nella mancata concessione dell'immunità dalla giurisdizione di cognizione ad uno Stato estero nei procedimenti promossi avverso quest'ultimo al fine di ottenere il risarcimento dei danni derivanti dai c.d. delicta imperii[1]. Come noto, l'indirizzo giurisprudenziale è stato elaborato a seguito delle cause intentate nei confronti della Repubblica federale tedesca da parte di cittadini …

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  • 5La Corte d'assise d'appello di Milano nega l'immunità giurisdizionale dello Stato estero per delicta imperii
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    C. ass. app. Milano, sent. 3 novembre 2020 (dep. 21 gennaio 2021), Pres. Est. Ichino, imp. Markiv 1. Con la sentenza in allegato la Corte d'assise d'appello di Milano è stata chiamata a pronunciarsi sul complesso tema dei rapporti fra violazione di diritti umani fondamentali e immunità dalla giurisdizione civile degli Stati stranieri. Nel caso di specie, carattere pregiudiziale e centrale assume l'eccezione sollevata dalla difesa del responsabile civile Stato ucraino nel suo atto di impugnazione. Lo Stato ucraino deduceva come unico motivo di doglianza il difetto di giurisdizione italiana in forza della legge di adesione del nostro Paese al Trattato internazionale sul riconoscimento …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., SS.UU., sentenza 28/09/2020, n. 20442
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 20442
Data del deposito : 28 settembre 2020

Testo completo