CASS
Sentenza 13 gennaio 2023
Sentenza 13 gennaio 2023
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. V trib., sentenza 13/01/2023, n. 973 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 973 |
| Data del deposito : | 13 gennaio 2023 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
SENTENZA sul ricorso iscritto al n. 3789/2018 R.G. proposto da Agenzia delle entrate, in persona del Direttore pro tempore, domiciliata in Roma, via dei Portoghesi n. 12, presso l’Avvocatura generale dello Stato, che la rappresenta e difende;
– ricorrente – contro Romana Investimenti Immobiliari spa, in persona del legale rappresentante pro tempore, quale consolidata della controllante 3C spa ed in proprio, rappresentata e difesa dall'avv. Maurizio Leo con domicilio eletto in Roma, Piazza SS Apostoli n. 66 presso il difensore;
– controricorrente – Oggetto: imposte dirette ed IVA - avviso di accertamento Civile Sent. Sez. 5 Num. 973 Anno 2023 Presidente: BRUSCHETTA ERNESTINO LUIGI Relatore: MANZON ENRICO Data pubblicazione: 13/01/2023 2 di 3 avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale del Lazio n. 3797/2/17, depositata il 22 giugno 2017. Udita la relazione svolta nella pubblica udienza del 26 ottobre 2022 dal Consigliere Enrico Manzon;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale MA IL, che ha concluso riportandosi alla requisitoria scritta (rigetto del ricorso); uditi gli Avv. Pietro Garofoli e Fausta Eugeni. FATTI DI CAUSA Con la sentenza impugnata la Commissione tributaria regionale del Lazio rigettava l’appello proposto dall’Agenzia delle entrate, ufficio locale, avverso la sentenza n. 8418/59/2016 della Commissione tributaria provinciale di Roma che aveva accolto il ricorso proposto da Romana Investimenti Immobiliari spa contro gli avvisi di accertamento per II.DD. ed IVA 2010. La CTR, nella parte della sentenza impugnata che qui rileva, osservava in particolare che non sussisteva l' abuso del diritto contestato con l'avviso di accertamento impugnato, trattandosi di un lease-back pienamente lecito. Avverso la decisione ha proposto ricorso per cassazione l’Agenzia delle entrate deducendo quattro motivi. Resiste con controricorso la società contribuente. RAGIONI DELLA DECISIONE L’agenzia fiscale ricorrente ha dato atto che nelle more del giudizio, le società del gruppo al quale appartiene la controricorrente hanno raggiunto un "accordo quadro" con l'Agenzia delle entrate per la definizione di questo contenzioso e di quelli similari pendenti avanti questa Corte. Il patrocinio erariale, in coerenza con gli impegni assunti dall'agenzia fiscale rappresentata, ha dunque dichiarato di rinunciare al ricorso ed ha chiesto dichiararsi estinto il giudizio per la cessazione della materia del contendere, con compensazione 3 di 3 delle spese;
all'udienza le parti hanno confermato l'accordo sulle spese.
PQM
La Corte dichiara estinto il giudizio;
spese compensate. Cosi deciso in Roma 26 ottobre 2022 Il presidente Il consigliere est.
– ricorrente – contro Romana Investimenti Immobiliari spa, in persona del legale rappresentante pro tempore, quale consolidata della controllante 3C spa ed in proprio, rappresentata e difesa dall'avv. Maurizio Leo con domicilio eletto in Roma, Piazza SS Apostoli n. 66 presso il difensore;
– controricorrente – Oggetto: imposte dirette ed IVA - avviso di accertamento Civile Sent. Sez. 5 Num. 973 Anno 2023 Presidente: BRUSCHETTA ERNESTINO LUIGI Relatore: MANZON ENRICO Data pubblicazione: 13/01/2023 2 di 3 avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale del Lazio n. 3797/2/17, depositata il 22 giugno 2017. Udita la relazione svolta nella pubblica udienza del 26 ottobre 2022 dal Consigliere Enrico Manzon;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale MA IL, che ha concluso riportandosi alla requisitoria scritta (rigetto del ricorso); uditi gli Avv. Pietro Garofoli e Fausta Eugeni. FATTI DI CAUSA Con la sentenza impugnata la Commissione tributaria regionale del Lazio rigettava l’appello proposto dall’Agenzia delle entrate, ufficio locale, avverso la sentenza n. 8418/59/2016 della Commissione tributaria provinciale di Roma che aveva accolto il ricorso proposto da Romana Investimenti Immobiliari spa contro gli avvisi di accertamento per II.DD. ed IVA 2010. La CTR, nella parte della sentenza impugnata che qui rileva, osservava in particolare che non sussisteva l' abuso del diritto contestato con l'avviso di accertamento impugnato, trattandosi di un lease-back pienamente lecito. Avverso la decisione ha proposto ricorso per cassazione l’Agenzia delle entrate deducendo quattro motivi. Resiste con controricorso la società contribuente. RAGIONI DELLA DECISIONE L’agenzia fiscale ricorrente ha dato atto che nelle more del giudizio, le società del gruppo al quale appartiene la controricorrente hanno raggiunto un "accordo quadro" con l'Agenzia delle entrate per la definizione di questo contenzioso e di quelli similari pendenti avanti questa Corte. Il patrocinio erariale, in coerenza con gli impegni assunti dall'agenzia fiscale rappresentata, ha dunque dichiarato di rinunciare al ricorso ed ha chiesto dichiararsi estinto il giudizio per la cessazione della materia del contendere, con compensazione 3 di 3 delle spese;
all'udienza le parti hanno confermato l'accordo sulle spese.
PQM
La Corte dichiara estinto il giudizio;
spese compensate. Cosi deciso in Roma 26 ottobre 2022 Il presidente Il consigliere est.