Cass. pen., sez. IV, sentenza 23/06/2000, n. 11626
CASS
Sentenza 23 giugno 2000

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Le dichiarazioni di accusa rese da persona coimputata o coindagata nel medesimo procedimento, ovvero coimputata o coindagata in procedimento connesso o collegato, e che in dibattimento si sia sottratta all'esame dell'imputato e del suo difensore avvalendosi della facoltà di non rispondere, sono utilizzabili ai fini della valutazione della prova ai sensi e per gli effetti dell'art. 192 cod. proc. pen. come riscontri alle dichiarazioni di accusa rese da altri soggetti che rivestano analoga qualifica processuale, atteso che i meccanismi di tutela, posti dal legislatore con norma costituzionale, della formazione della prova attraverso il contraddittorio tra le parti in giudizio non si estendono agli elementi che il giudice può valutare nella formazione del proprio convincimento laddove, come nella fattispecie, le dichiarazioni di accusa "principali" siano state confermate in dibattimento.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. IV, sentenza 23/06/2000, n. 11626
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 11626
    Data del deposito : 23 giugno 2000

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