Sentenza 14 marzo 1988
Massime • 1
Poiché la domanda diretta ad accertare l'avvenuta usucapione di un bene comune richiede la presenza in causa di tutti i comproprietari in danno dei quali l'usucapione si sarebbe verificata, nel caso di tempestiva impugnazione della relativa sentenza di accoglimento proposta da uno solo di essi il giudice di appello deve disporre l'integrazione del contraddittorio ai sensi dell'art. 331 cod. proc. civ. nei confronti degli altri comproprietari non appellanti che citati in integrazione sono abilitati anche a proporre impugnazione incidentale tardiva ai sensi dell'art. 334 cod. proc. civ., restando, anche in caso di contumacia, parti nel giudizio di appello ritualmente instaurato dal loro litisconsorte, senza che possa ritenersi passata in giudicato nei loro confronti la sentenza di primo grado. ( Conf 966/83, mass n 425734; ( Conf 3962/74, mass n 372537).*
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. II, sentenza 14/03/1988, n. 2438 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 2438 |
| Data del deposito : | 14 marzo 1988 |
Testo completo
Poiché la domanda diretta ad accertare l'avvenuta usucapione di un bene comune richiede la presenza in causa di tutti i comproprietari in danno dei quali l'usucapione si sarebbe verificata, nel caso di tempestiva impugnazione della relativa sentenza di accoglimento proposta da uno solo di essi il giudice di appello deve disporre l'integrazione del contraddittorio ai sensi dell'art. 331 cod. proc. civ. nei confronti degli altri comproprietari non appellanti che citati in integrazione sono abilitati anche a proporre impugnazione incidentale tardiva ai sensi dell'art. 334 cod. proc. civ., restando, anche in caso di contumacia, parti nel giudizio di appello ritualmente instaurato dal loro litisconsorte, senza che possa ritenersi passata in giudicato nei loro confronti la sentenza di primo grado. ( Conf 966/83, mass n 425734; ( Conf 3962/74, mass n 372537).*