Cass. civ., sez. III, sentenza 10/10/1967, n. 2396
CASS
Sentenza 10 ottobre 1967

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L'assoluzione in Sede penale con la formula -il fatto non costituisce reato-,risultante dal dispositivo e corrispondente alla valutazione dei fatti compiuta dal giudice penale,non preclude l'Esercizio dell'Azione civile per il medesimo fatto. Ma, se risulta che la formula e stata impropriamente usata (e tale interpretazione del giudicato penale, formatosi fuori del giudizio nel quale viene dedotto, e insindacabile in Cassazione, perche involge una valutazione di merito) e che, in effetti, il giudice penale ha escluso la sussistenza di un nesso eziologico tra l'Azione dell'agente (nella specie, conducenti di un autoveicolo) e l'evento (nella specie, morte della persona investita), l'Azione civile deve ritenersi preclusa.*

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. III, sentenza 10/10/1967, n. 2396
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 2396
    Data del deposito : 10 ottobre 1967

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