Cass. civ., sez. II, sentenza 30/11/2011, n. 25598
CASS
Sentenza 30 novembre 2011

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Nel vigore del regime delle preclusioni di cui al nuovo testo degli artt. 183 e 184 cod. proc. civ., introdotto dalla legge 26 novembre 1990, n. 353, la questione della novità della domanda risulta del tutto sottratta alla disponibilità delle parti, e pertanto pienamente ed esclusivamente ricondotta al rilievo officioso del giudice, essendo l'intera trattazione improntata al perseguimento delle esigenze di concentrazione e speditezza che non tollerano - in quanto espressione di un interesse pubblico - l'ampliamento successivo del "thema decidendi", anche se su di esso si venga a registrare il consenso del convenuto. (Nella specie, la S.C., in applicazione dell'enunciato principio, cassando senza rinvio la sentenza impugnata, ha dichiarato inammissibile la domanda di pagamento delle opere extra contratto proposta dall'opposto con la comparsa di costituzione in un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo relativo al pagamento del corrispettivo di un appalto per l'esecuzione di lavori edili, negando ogni rilievo all'avvenuta accettazione del contraddittorio di controparte).

Commentari5

  • 1CAMBIO SERRATURA VIETATO SE IL CONVIVENTE NON LO SA
    Articoli · https://studiodonne.it/ · 17 ottobre 2016

  • 2PRECLUSIONI: la domanda tardiva è rilevabile d'ufficio.
    Dott.Ssa Claudia Simonetti · https://www.expartecreditoris.it/ · 9 aprile 2016

    ISSN 2385-1376 Testo massima Il Tribunale di Reggio Emilia, in persona del dottor Gianluigi Morlini, con sentenza n.618 del 03/04/2013, ha sancito il principio secondo il quale la tardività delle domande, eccezioni, allegazioni e richieste, deve essere rilevata d'ufficio dal giudice pur in assenza di una esplicita eccezione sollevata dalla controparte. Nel caso di specie, parte attrice aveva ritualmente citato in giudizio la convenuta società ospedaliera presso cui era stata sottoposta ad un intervento chirurgico chiedendone la condanna al risarcimento del danno patrimoniale patito nella fase post operatoria e la convenuta, costituitasi in giudizio, chiedeva ed otteneva la chiamata in …

     Leggi di più…

  • 3Convivenza more uxorio, abitazione, allontanamento, possesso, reintegraAccesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 30 maggio 2013

  • 4Tutela dell'ex convivente estromesso dall'abitazione di proprietà dell'ex partner
    Princiotta Anna Maria · https://www.diritto.it/ · 7 maggio 2013

    La decisione in rassegna si segnala per aver contemperato le esigenze di tutela di un soggetto estromesso dall'abitazione di proprietà dell'ex convivente, nella quale ha convissuto fino a quel momento, con il formalismo normativo che sovente ha rappresentato, contrariamente e per via interpretativa, un serio ostacolo alle predette richieste. La Cassazione è giunta così all'affermazione di principio che anche il convivente more uxorio può esercitare l'azione di spoglio per l'unità abitativa nei confronti del partner, quand'anche lo stesso non vanti un diritto di proprietà sull'immobile. Non sono mancate, tuttavia, pronunce di segno contrario avallate dall'idea preconcetta che la mera …

     Leggi di più…

  • 5Cassazione: sentenza n. 7214 del 21/03/2013
    Avvocatoandreani.It · https://www.avvocatoandreani.it/ · 8 aprile 2013
Inizia subito la prova gratuita
Crea un account per accedere agli strumenti d’IA giuridica e sbloccare tutte le funzionalità di Doctrine Pro.
  • Accesso ai contenuti giuridici
  • Prova dell'IA giuridica
  • Collegamento al tuo cloud
Iscriviti gratuitamente

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. II, sentenza 30/11/2011, n. 25598
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 25598
Data del deposito : 30 novembre 2011

Testo completo