Cass. pen., sez. III, sentenza 18/09/2014, n. 50299
CASS
Sentenza 18 settembre 2014

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Massime2

La procedibilità d'ufficio del delitto di violenza sessuale commesso dall'incaricato di pubblico servizio non richiede l'abuso delle funzioni pubblicistiche svolte, essendo sufficiente il semplice collegamento tra le condotte illecite e le predette funzioni. (Fattispecie di violenza sessuale commessa da medico ospedaliero nell'ambito dell'attività libero professionale svolta in regime di "intra moenia").

Nell'ipotesi di mutamento della composizione dell'organo giudicante, il principio per il quale le prove precedentemente acquisite non possono essere direttamente utilizzate, mediante lettura dei relativi verbali, in assenza del consenso delle parti, non implica che, qualora tale consenso manchi, detti verbali debbano essere stralciati dal fascicolo per il dibattimento di cui fanno parte integrante, in quanto relativi ad una fase che, pur soggetta a rinnovazione, conserva il carattere di attività legittimamente compiuta; ne consegue che, ove in sede di rinnovazione il soggetto esaminato confermi le precedenti dichiarazioni e le parti non ritengano di chiedergli chiarimenti o di formulare nuove domande e contestazioni, è legittimo utilizzare "per relationem" il contenuto materiale di tali precedenti dichiarazioni.

Commentario1

  • 1Art. 609-septies - Querela di parte (1)
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 18/09/2014, n. 50299
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 50299
Data del deposito : 18 settembre 2014

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