Corte d'Appello Milano, sentenza 12/06/2025, n. 1734
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Sentenza 12 giugno 2025

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La Corte d'Appello di Milano, presieduta dalla Dott.ssa Cesira D'Anella, ha emesso la sentenza n. R.G. 647/2024, riguardante una controversia in materia di usucapione. L'appellante, un soggetto che rivendicava il diritto di proprietà su un immobile, ha chiesto la conferma della sentenza di primo grado che riconosceva il suo diritto, sostenendo di aver posseduto l'immobile ininterrottamente per oltre vent'anni. La controparte, rappresentata dall'Agenzia del Demanio, ha contestato la legittimità del possesso, invocando l'applicazione dell'art. 1, comma 260, della legge n. 296/2006, che richiede la notifica del possesso all'Agenzia per evitare la qualificazione del possesso come clandestino.

Il giudice ha accolto l'appello, ritenendo che il possesso esercitato dall'appellante fosse da considerarsi clandestino, in quanto non era stata effettuata la comunicazione all'Agenzia del Demanio, come previsto dalla normativa. La Corte ha argomentato che la disposizione legislativa non ha carattere retroattivo, ma si applica alle situazioni di possesso in corso, impedendo il perfezionamento dell'usucapione. Pertanto, la domanda di usucapione è stata rigettata, con conseguente condanna della controparte al pagamento delle spese processuali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Milano, sentenza 12/06/2025, n. 1734
    Giurisdizione : Corte d'Appello Milano
    Numero : 1734
    Data del deposito : 12 giugno 2025

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