Corte d'Appello Bari, sentenza 27/03/2025, n. 406
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Sentenza 27 marzo 2025

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dalla Corte di Appello di Bari, presieduta dal dott. Pietro Mastrorilli, con la dott.ssa Ernesta Tarantino come consigliere relatore. Le parti in causa sono un ente pubblico e una lavoratrice, la quale ha richiesto il riconoscimento della natura subordinata del suo rapporto di lavoro, risalente al periodo dal 2003 al 2017, e il pagamento delle differenze retributive, del TFR e di un'indennità risarcitoria per abusiva reiterazione di contratti di collaborazione. L'ente ha contestato la sussistenza del rapporto subordinato, sostenendo la legittimità dei contratti di collaborazione e invocando la prescrizione dei crediti.

La Corte ha confermato la sentenza di primo grado, ritenendo provata la subordinazione del rapporto lavorativo, evidenziando l'inserimento della lavoratrice nell'organizzazione dell'ente e la sua assoggettamento al potere direttivo. Ha accolto la richiesta di pagamento delle differenze retributive e del TFR, stabilendo che la prescrizione decorre in costanza di rapporto. Inoltre, ha ritenuto legittima la richiesta di risarcimento per l'abusiva reiterazione dei contratti, sottolineando che la condotta dell'ente era contraria alle norme che limitano l'uso di contratti a termine. La Corte ha quindi respinto gli appelli, confermando le decisioni del Tribunale di Trani.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Bari, sentenza 27/03/2025, n. 406
    Giurisdizione : Corte d'Appello Bari
    Numero : 406
    Data del deposito : 27 marzo 2025

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