Corte d'Appello Roma, sentenza 04/02/2025, n. 730
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Sentenza 4 febbraio 2025

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Il provvedimento in esame è una sentenza emessa dalla Corte d'Appello di Roma, presieduta dalla Presidente Gianna Maria Zannella, con il Consigliere relatore Lilia Papoff. L'attrice, una società, ha richiesto la revocazione di una precedente sentenza della stessa Corte, sostenendo di aver subito un errore di fatto riguardante l'identità dei Direttori dei Lavori coinvolti nel contratto di appalto, il che avrebbe influenzato la valutazione della credibilità delle dichiarazioni presentate. In particolare, l'attrice ha chiesto la sospensione del termine per la proposizione del ricorso per cassazione e, in via subordinata, la sospensione del giudizio in attesa dell'esito di procedimenti penali correlati.

La Corte ha rigettato la domanda di revocazione, argomentando che non era emerso alcun errore di fatto ai sensi dell'art. 395 c.p.c. e che la decisione precedente si basava su una valutazione complessiva delle prove, inclusa la nota integrativa della consulenza tecnica d'ufficio. La Corte ha sottolineato che l'attrice non ha dimostrato in che modo l'errore avrebbe potuto alterare l'esito della causa, né ha fornito elementi sufficienti per contestare la credibilità delle dichiarazioni del Direttore dei Lavori. Infine, ha condannato l'attrice al pagamento delle spese di lite, confermando la decisione della Corte d'Appello.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Roma, sentenza 04/02/2025, n. 730
    Giurisdizione : Corte d'Appello Roma
    Numero : 730
    Data del deposito : 4 febbraio 2025

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