Corte d'Appello L'Aquila, sentenza 24/03/2025, n. 113
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Sentenza 24 marzo 2025

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Il provvedimento n. 377/2024 della Corte di Appello di L'Aquila, presieduto dal dott. Fabrizio Riga, affronta il reclamo di una società contro la sentenza del Tribunale di Lanciano che aveva annullato un licenziamento disciplinare. La società reclamante sosteneva che il lavoratore, durante un periodo di sospensione per mancanza di green pass, avesse svolto attività lavorativa in violazione della normativa emergenziale. La questione centrale riguardava la rilevanza disciplinare di tali condotte, contestate come infedeltà e violazione degli obblighi di diligenza.

Il giudice ha rigettato il reclamo, argomentando che le condotte contestate non avevano rilevanza disciplinare, in quanto si riferivano a attività extralavorative durante un periodo di sospensione del rapporto di lavoro. La Corte ha sottolineato che l'obbligo di diligenza si applica solo all'adempimento della prestazione lavorativa e che la condotta del lavoratore non comprometteva la fiducia del datore di lavoro. Inoltre, non è emersa prova di assenze ingiustificate. Pertanto, la Corte ha confermato l'annullamento del licenziamento, ritenendo che non vi fosse giusta causa né giustificato motivo soggettivo per il recesso.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello L'Aquila, sentenza 24/03/2025, n. 113
    Giurisdizione : Corte d'Appello L'Aquila
    Numero : 113
    Data del deposito : 24 marzo 2025

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