Corte d'Appello L'Aquila, sentenza 10/07/2025, n. 261
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Sentenza 10 luglio 2025

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Il provvedimento n. 4/2025 della Corte di Appello di L'Aquila, presieduto dal dott. Fabrizio Riga, riguarda un'appello contro una sentenza del Tribunale di Teramo che aveva annullato un'ordinanza-ingiunzione per una presunta violazione delle norme sul lavoro intermittente. L'appellante, rappresentato dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato, sosteneva che l'ispettorato del lavoro avesse correttamente accertato la violazione, basandosi su un disco cronotachigrafico che indicava un'attività lavorativa il 09/07/2022, per la quale non era stata effettuata la comunicazione di chiamata al lavoro. L'appellata, invece, sosteneva la correttezza della sentenza impugnata, evidenziando che la data sul disco era errata e che l'attività si riferiva al 01/07/2022.

La Corte ha rigettato l'appello, affermando che le risultanze del disco cronotachigrafico non avevano valore fidefacente e che l'interpretazione della data da parte dell'appellante era errata. Ha sottolineato che la data corretta era quella del 01/07/2022, supportata da testimonianze e dal confronto con altri documenti. Inoltre, ha ritenuto inverosimile l'ipotesi di errori materiali nel cronotachigrafo. La Corte ha quindi confermato la decisione di primo grado, condannando l'appellante alle spese legali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello L'Aquila, sentenza 10/07/2025, n. 261
    Giurisdizione : Corte d'Appello L'Aquila
    Numero : 261
    Data del deposito : 10 luglio 2025

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