Nell' articolo 640 del codice penale e' aggiunto in fine il seguente comma:
"Il delitto e' punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra taluna delle circostanze previste dal capoverso precedente o un'altra circostanza aggravante".
RITENUTO IN FATTO 1. Con sentenza del 12 marzo 2019 il Tribunale di Cosenza ha dichiarato non doversi procedere nei confronti di Annunziato L.T., imputato del delitto di appropriazione indebita continuata, aggravata dall'abuso di relazioni di prestazione di opera (art. 61, n. 11, c.p.) e dalla recidiva reiterata specifica ed infraquinquennale, per essere il reato estinto per remissione di querela. All'imputato si contesta di essersi appropriato, in tempi diversi, della merce di campionario di proprietà della s.r.l. Blu Industries, abusando della sua qualità di sub-agente. Il Tribunale, dopo la costituzione delle parti e l'apertura del dibattimento, rilevato che il delitto contestato …
Leggi di più…La massima Il regime di procedibilità d'ufficio previsto dall' art. 649-bis c.p. , introdotto dal d.lg. 10 aprile 2018, n. 36 (modificato dalla l. 9 gennaio 2019, n. 3 ), non si applica, ostandovi l' art. 2 c.p. , ai fatti anteriormente commessi, che continuano a essere punibili, itruffa-in-caso-di-compravendita-si-perfeziona-quando-il-prezzo-non-è-riscosson conformità alla disciplina all'epoca vigente, soltanto a querela della persona offesa. (Fattispecie in tema di truffa commessa nel 2015, ritenuta procedibile a querela, ancorché aggravata dalla recidiva reiterata, specifica e infraquinquennale - Cassazione penale , sez. II , 01/02/2022 , n. 4800). Vuoi saperne di più sul reato di …
Leggi di più…Truffa: articolo 640 del Codice Penale, tra circostanze e giurisprudenza aggiornata In questo contributo cerchiamo di approfondire al massimo il tema, purtroppo sempre attualissimo, della truffa, attraverso una disamina giurisprudenziale, dottrinale e pratica compiuta dal dottor Vincenzo Giuseppe Giglio. 1. Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 51 a euro 1.032 (1). 2. La pena è della reclusione da uno a cinque anni e della multa da euro 309 a euro 1.549 (2): 1) se il fatto è commesso a danno dello Stato o di un altro ente pubblico …
Leggi di più…RITENUTO IN FATTO 1. Con sentenza del 12 marzo 2019 il Tribunale di Cosenza ha dichiarato non doversi procedere nei confronti di Annunziato L.T., imputato del delitto di appropriazione indebita continuata, aggravata dall'abuso di relazioni di prestazione di opera (art. 61, n. 11, c.p.) e dalla recidiva reiterata specifica ed infraquinquennale, per essere il reato estinto per remissione di querela. All'imputato si contesta di essersi appropriato, in tempi diversi, della merce di campionario di proprietà della s.r.l. Blu Industries, abusando della sua qualità di sub-agente. Il Tribunale, dopo la costituzione delle parti e l'apertura del dibattimento, rilevato che il delitto contestato …
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