I nominativi e le mansioni specifiche del personale addetto alla vigilanza dell'attivita' lavorativa debbono essere comunicati ai lavoratori interessati.
11 giugno 1970
I nominativi e le mansioni specifiche del personale addetto alla vigilanza dell'attivita' lavorativa debbono essere comunicati ai lavoratori interessati.
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- 1. L’agenzia investigativa può controllare il lavoratore?Maria Santina Panarella · https://www.studioclaudioscognamiglio.it/articoli/ · 28 giugno 2024
[…] La Corte ha sottolineato che la disposizione di cui all'art. 3 della legge n. 300 del 1970 - secondo la quale i nominativi e le mansioni specifiche del personale addetto alla vigilanza dell'attività lavorativa devono essere comunicati ai lavoratori interessati – non ha fatto venire meno il potere dell'imprenditore di controllare, direttamente o mediante l'organizzazione gerarchica che a lui fa capo, l'adempimento delle prestazioni e, quindi, di accertare eventuali mancanze specifiche dei lavoratori, già commesse o in corso di esecuzione. […]
Leggi di più… - 2. Studio Claudio Scognamiglio Avvocatihttps://www.studioclaudioscognamiglio.it/articoli/
[…] I controlli del datore di lavoro, anche a mezzo di agenzia investigativa, sono legittimi ove siano finalizzati a verificare comportamenti del lavoratore che possano configurare ipotesi penalmente rilevanti od integrare attività fraudolente, fonti di danno per il datore medesimo, non potendo, invece, avere ad oggetto l'adempimento (o inadempimento) della prestazione lavorativa, in ragione del divieto previsto dagli artt. 2 e 3 della legge n. 300 del 1970. […]
Leggi di più… - 3. Il ricorso ad agenzie investigative da parte del datore di lavoroMaria Santina Panarella · https://www.studioclaudioscognamiglio.it/articoli/ · 11 aprile 2025
[…] I controlli del datore di lavoro, anche a mezzo di agenzia investigativa, sono legittimi ove siano finalizzati a verificare comportamenti del lavoratore che possano configurare ipotesi penalmente rilevanti od integrare attività fraudolente, fonti di danno per il datore medesimo, non potendo, invece, avere ad oggetto l'adempimento (o inadempimento) della prestazione lavorativa, in ragione del divieto previsto dagli artt. 2 e 3 della legge n. 300 del 1970. […]
Leggi di più… - 4. I limiti al potere di controllo a distanza dell’attività lavorativaMario Meucci · https://www.filodiritto.com/ · 13 marzo 2014
[…] L'attività, oggetto del controllo vessatorio, va intesa in termini più ampi della vera e propria “attività lavorativa” (di cui al precedente articolo 3, Legge n. 300/1970) ed è, quindi, riferibile al complessivo comportamento tenuto dal lavoratore in azienda, nel tempo in cui è impegnato ad adempiere all'obbligazione lavorativa come durante le pause di lavoro idonee a favorire i contatti con i colleghi sia per iniziative di proselitismo sindacale sia per iniziative di libera manifestazione del pensiero ex articolo 1, dello Statuto dei lavoratori, ecc. […]
Leggi di più… - 5. Licenziamento legittimo se l'investigatore privato sorprende il dipendente in malattia fuori casa (Cass. civ., Sez. lavoro, n. 21766/24)Studio Legale Calvello · https://www.studiolegalecalvello.it/articoli/ · 8 agosto 2024
Il controllo delle agenzie investigative è legittimo qualora si limiti agli atti illeciti del lavoratore non riconducibili al mero inadempimento dell'obbligazione contrattuale IL PRINCIPIO ENUNCIATO DALLA CORTE Le disposizioni dell'art. 5 dello Statuto dei Lavoratori, che vietano al datore di lavoro di svolgere accertamenti diretti sulle infermità per malattia o infortunio, non impediscono allo stesso di affidare a terzi la verifica di circostanze di fatto indicative dell'insussistenza della malattia o della sua non idoneità a giustificare l'assenza dal lavoro. _______ Sempre secondo gli Ermellini (cfr. Cass. civ. Sez. lavoro, ord. del 20 giugno 2024, n. 17004) “il controllo delle …
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Giurisprudenza • +500
- 1. Trib. Livorno, sentenza 11/02/2024, n. 476Provvedimento: […] 1.2. Si è costituito in giudizio l che ha eccepito la decadenza ex art 3 comma 3 legge 300/1970, non ritenendo valida domanda quella allegata al ricorso in quanto non presentata nelle forme di legge. […] 4. Giova preliminarmente chiarire che per quanto l richiami a fondamento dell'eccezione di decadenza l'art 3 della legge 300/1970, il riferimento è con tutta evidenza all'art. 3 comma 3 del d.lgs. 564/1996, che prevede appunto che “La domanda di accredito figurativo presso la gestione previdenziale interessata deve essere presentata per ogni anno solare o per frazione di esso entro il 30 settembre dell'anno successivo a quello nel corso del quale abbia avuto inizio o si sia protratta l'aspettativa a pena di decadenza”.Leggi di più...
- contributi figurativi·
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- art. 38 DL 78/2010·
- circolare INPS n. 153/2017·
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- 2. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 09/10/2020, n. 21888Provvedimento: […] insussistente l'asserita violazione degli artt. 3 e 4 della legge n. 300 del 1970 che si riferivano pacificamente a controlli affidati a personale esterno; […] Con il primo motivo il ricorrente denunzia la violazione e falsa applicazione degli artt. 3 e 4 della legge 20.5. 1970 n. 300, […] la fattispecie in esame è regolata dall'art. 3 della legge n. 300 del 1970 ("I nominativi e le mansioni specifiche del personale addetto alla vigilanza dell'attività lavorativa debbono essere comunicati ai lavoratori interessati") e non dall'art. 4 della stessa legge che disciplina, […] in ordine alla portata degli artt. 2 e 3 della legge n. 300 del 1970 che delimitano a tutela della libertà e dignità del lavoratore, […]Leggi di più...
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- 3. Trib. Latina, sentenza 04/04/2024, n. 407Provvedimento: […] 4 6. Come noto gli artt. 2, 3 e 4, legge 300 del 1970 impongono modi d'impiego, da parte del datore di lavoro, delle guardie giurate, del personale di vigilanza e di impianti ed attrezzature per il controllo a distanza. […] L'attività investigativa difatti, sebbene occasionata da un legittimo controllo, si è di fatto esplicata nell'orario di lavoro sconfinando nella vigilanza dell'attività lavorativa vera e propria, riservata dall'art. 3 legge 300/1970 direttamente al datore di lavoro ed ai suoi collaboratori (in tal senso le decisioni più recenti assunte in materia dalla Suprema Corte n. 25287/2022 e n. 15094/2018).Leggi di più...
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- 4. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 02/04/2025, n. 8710Provvedimento: […] nn. 3 e 4, c.p.c.) avendo la Corte territoriale errato nell'ipotizzare un danno patrimoniale a carico della società, trattandosi di mero inadempimento contrattuale (e non di un fatto illecito che potesse giustificare, ex artt. 2 e 3 della legge n. 300 del 1970, un controllo investigativo). […]Leggi di più...
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- 5. Trib. Bologna, sentenza 27/10/2021, n. 678Provvedimento: […] Va anche respinto il motivo di ricorso relativo alla violazione dell'art.3 della legge n.300/1970, che prevede l'obbligo per il datore di lavoro di comunicare ai lavoratori i nominativi e le mansioni specifiche del personale addetto alla vigilanza.Leggi di più...
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