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15 maggio 2005
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16 settembre 2010
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1 maggio 2019
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Art. 10. Stemmi 1. Gli stemmi e gli altri segni considerati nelle convenzioni internazionali vigenti in materia, nei casi e alle condizioni menzionati nelle convenzioni stesse, nonche' i segni contenenti simboli, emblemi e stemmi che rivestano un interesse pubblico ((inclusi i segni riconducibili alle forze dell'ordine e alle forze armate e i nomi di Stati e di enti pubblici territoriali italiani)) non possono costituire oggetto di registrazione come marchio d'impresa, a meno che l'autorita' competente non ne abbia autorizzato la registrazione.
1-bis. ((Non possono altresi' formare oggetto di registrazione parole, figure o segni lesivi dell'immagine o della reputazione dell'Italia)) .
2. Trattandosi di marchio contenente parole, figure o segni con significazione politica o di alto valore simbolico, o contenente elementi araldici, l'Ufficio italiano brevetti e marchi, prima della registrazione, invia l'esemplare del marchio e quantaltro possa occorrere alle amministrazioni pubbliche interessate, o competenti, per sentirne l'avviso, in conformita' a quanto e' disposto nel comma 4.
3. L'Ufficio italiano brevetti e marchi ha la facolta' di provvedere ai termini del comma 2 in ogni caso in cui sussista dubbio che il marchio possa essere contrario alla legge, all'ordine pubblico o al buon costume.
4. Se l'amministrazione interessata, o competente, di cui ai commi 2 e 3, esprime avviso contrario alla registrazione del marchio, l'Ufficio italiano brevetti e marchi respinge la domanda.
1-bis. ((Non possono altresi' formare oggetto di registrazione parole, figure o segni lesivi dell'immagine o della reputazione dell'Italia)) .
2. Trattandosi di marchio contenente parole, figure o segni con significazione politica o di alto valore simbolico, o contenente elementi araldici, l'Ufficio italiano brevetti e marchi, prima della registrazione, invia l'esemplare del marchio e quantaltro possa occorrere alle amministrazioni pubbliche interessate, o competenti, per sentirne l'avviso, in conformita' a quanto e' disposto nel comma 4.
3. L'Ufficio italiano brevetti e marchi ha la facolta' di provvedere ai termini del comma 2 in ogni caso in cui sussista dubbio che il marchio possa essere contrario alla legge, all'ordine pubblico o al buon costume.
4. Se l'amministrazione interessata, o competente, di cui ai commi 2 e 3, esprime avviso contrario alla registrazione del marchio, l'Ufficio italiano brevetti e marchi respinge la domanda.
Commentari • 184
- 1. “Sotto il vestito niente”: la tutela della dignità della donna nel Fashion Lawhttps://www.iusinitinere.it/ · 1
“Sotto il vestito… niente”: la tutela della dignità della donna nel Fashion Law a cura di Alessia Carbonara “Che cos'è una modella? Un corpo, un volto, un po' di trucco, un bel vestito… e sotto il vestito? Sotto il vestito… niente” [1]. Marco Parma [2] e Carlo Vanzina avevano visto giusto già negli anni ‘80. Oggi, più che mai, le molestie sul posto di lavoro sono all'ordine del giorno. Questo vale in ogni settore, e ancora di più in quello della moda, dove l'esteriorità conta più di ogni altra cosa. Ed è proprio in quel mondo, nell'immaginario collettivo così patinato e attento alle esigenze femminili, che la dignità della donna rischia di essere violata in maniera sempre più decisa. Lo …
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Giurisprudenza • 377
- 1. Consiglio di Stato, sez. III, sentenza 22/12/2025, n. 10192Provvedimento: […] Pertanto, il giudice di prime cure ha correttamente ritenuto applicabile anche ai segni distintivi e figurativi della Polizia di Stato l'art. 10 del codice della proprietà industriale ed è giunto alla inevitabile conclusione della non configurabilità del preuso in capo a -OMISSIS-, esito necessitato anche dalla circostanza che, nel caso odierno, il presunto preutente si è doluto con l'Amministrazione concedente, piuttosto che con -OMISSIS- – ossia l'ipotetico utente terzo –, laddove si è già rilevato che il preuso riguarda conflitti circolatori che si pongano fra utenti dello stesso marchio, e non tra il preutente e il soggetto titolare dei segni distintivi.Leggi di più...
- preuso marchio·
- art. 10 d.lgs. n. 30/2005·
- garanzie partecipative·
- discrezionalità amministrativa·
- cooperazioni pubblicistiche·
- interesse pubblico·
- procedimento amministrativo·
- concessione uso temporaneo segni distintivi·
- evidenza pubblica·
- legittimità costituzionale