2. Il divieto di cui al comma 1 si estende all'adozione come ditta, denominazione o ragione sociale, insegna e nome a dominio ((di un sito usato nell'attivita' economica o altro segno distintivo)) di un segno uguale o simile ad un marchio registrato per prodotti o servizi anche non affini, che goda nello Stato di rinomanza se l'uso del segno senza giusto motivo consente di trarre indebitamente vantaggio dal carattere distintivo o dalla rinomanza del marchio o reca pregiudizio agli stessi.
15 maggio 2005
16 settembre 2010
2. Il divieto di cui al comma 1 si estende all'adozione come ditta, denominazione o ragione sociale, insegna e nome a dominio ((di un sito usato nell'attivita' economica o altro segno distintivo)) di un segno uguale o simile ad un marchio registrato per prodotti o servizi anche non affini, che goda nello Stato di rinomanza se l'uso del segno senza giusto motivo consente di trarre indebitamente vantaggio dal carattere distintivo o dalla rinomanza del marchio o reca pregiudizio agli stessi.
Commentari • +500
- 1. Cybersquatting e brand di lusso: il caso JacquemusDott.Ssa Alessia Carbonara · https://www.iusinitinere.it/
[…] sostiene appunto che “il fatto che il resistente abbia registrato il nome a dominio corrispondente al marchio del ricorrente senza farne peraltro un effettivo uso, integra un illecito per contraffazione di marchio e concorrenza sleale” [7], in quanto “attività idonea ad impedire in modo assoluto al titolare del marchio l'utilizzo in Internet come nuovo ed ulteriore segno distintivo”[8] e di conseguenza censurabile sia attraverso il Codice penale, che attraverso l'articolo 22 del Codice della proprietà industriale. […]
Leggi di più… - 2. La risoluzione stragiudiziale di controversie sul ccTLD .it: quello che occorre sapereEdoardo Palazzolo · https://www.iusinitinere.it/
[…] Il quadro d'insieme, tuttavia, può essere colto nel presente contributo. [10] Artt. 12, 22, 118, 133 C.P.I. (Codice della Proprietà Industriale).
Leggi di più… - 3. Sentenza Cassazione Civile n. 41298 del 22https://www.laleggepertutti.it/
Cassazione civile sez. trib., 22/12/2021, (ud. 14/12/2021, dep. 22/12/2021), n.41298 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CIRILLO Ettore – Presidente – Dott. GIUDICEPIETRO Andreina – Consigliere – Dott. GUIDA Riccardo – rel. Consigliere – Dott. FEDERICI Francesco – Consigliere – Dott. ROSSI Raffaele – Consigliere – ha pronunciato la seguente: SENTENZA sul ricorso iscritto al n. 4118/2015 R.G. proposto da: AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del Direttore pro tempore, elettivamente domiciliata in Roma, Via dei Portoghesi 12, presso l'Avvocatura Generale dello Stato che la rappresenta e difende. – ricorrente – contro AZIENDA …
Leggi di più… - 4. Riforma forense - Pag. 1Studio Cataldi · https://www.studiocataldi.it/ · 1 gennaio 2025
LEGGE 31 dicembre 2012, n. 247 Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense. (13G00018) Titolo I DISPOSIZIONI GENERALI La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato: IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 Disciplina dell'ordinamento forense 1. La presente legge, nel rispetto dei principi costituzionali, della normativa comunitaria e dei trattati internazionali, disciplina la professione di avvocato. 2. L'ordinamento forense, stante la specificita' della funzione difensiva e in considerazione della primaria rilevanza giuridica e sociale dei diritti alla cui tutela essa e' preposta: a) regolamenta l'organizzazione e …
Leggi di più… - 5. Decreto sicurezza convertito in legge: una disamina approfonditaPaolo Gentilucci · https://www.diritto.it/ · 16 giugno 2025
Con l'adozione di numerosi provvedimenti in materia di sicurezza il governo sta cercando di contrastare i fenomeni delinquenziali che sono in aumento, soprattutto in materia di criminalità minorile e di femminicidi, determinando una situazione di allarme nell'opinione pubblica. Con la legge n.80 in data 9 giugno 2025 il Parlamento ha convertito il decreto legge n. 48/2025 che prevedeva significative novità in materia di contrasto del terrorismo e della criminalità organizzata, di amministrazione dei beni sequestrati e confiscati, di sicurezza urbana, di tutela del personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, di gestione dei detenuti e delle attività lavorative …
Leggi di più…
Giurisprudenza • 403
- 1. Trib. Napoli, sentenza 09/04/2024, n. 3877Provvedimento: […] Secondo il Di RO, l'appellata avrebbe dato luogo anche alla violazione delle norme poste a tutela della proprietà industriale (art.22 del codice della proprietà industriale), posto che nome, marchio e segni distintivi delle due società, non avevano che pochissime o nessuna differenza tra loro. […]Leggi di più...
- contratto di pacchetto turistico·
- art. 2967 c.c.·
- art. 22 codice proprietà industriale·
- art. 1341 c.c.·
- vacanza rovinata·
- art. 43 e 47 d.lgs. n. 79/2011·
- responsabilità extracontrattuale·
- legittimazione passiva·
- art. 778 codice della navigazione·
- inadempimento contrattuale
- 2. Trib. Napoli, sentenza 21/06/2023, n. 6381Provvedimento: […] Inoltre, l'appellante deduceva la violazione delle norme poste a tutela della proprietà industriale (art.22 del codice della proprietà industriale), posto che, come può evincersi comparando il nome, il marchio e gli altri segni distintivi delle due società, questi hanno pochissime o nessuna differenza tra loro. Secondo la tesi dell'appellante, a nulla rileverebbe, dunque, che si tratti di due persone giuridiche distinte tra loro, dal momento pagina 4 di 9 che il pacchetto turistico acquistato dall'odierno appellante è stato, ed è tuttora, pubblicizzato e venduto on-line mediante l'utilizzo di denominazione sociale e marchio pressoché identici a quelli in uso alla società italiana Controparte_1Leggi di più...
- art. 1341 cc·
- contributo unificato·
- giurisdizione civile·
- art. 43 DL.vo n.79/2011·
- responsabilità extracontrattuale·
- legittimazione passiva·
- titolarità passiva·
- art. 47 DL.vo n.79/2011·
- pacchetto turistico·
- inadempimento contrattuale
- 3. Cass. civ., sez. V trib., sentenza 30/09/2016, n. 19480Provvedimento: […] in caso di mancato contestuale trasferimento, unitamente alla azienda, dei diritti sul marchio una violazione del principio di unitarietà dei segni distintivi (Legge Marchi R.D. n. 929 del 1942, art. 13 ed ora art. 22 codice della proprietà industriale, volto ad evitare pericoli di confusione tra i consumatori: la disposizione prevede, in particolare, il divieto di adottare come ditta, […]Leggi di più...
- trasferimento ramo d'azienda·
- violazione norma di diritto·
- inammissibilità ricorso·
- presunzione legale art. 2573 c.c.·
- art. 366 c.p.c.·
- detrazione IVA·
- concessione in uso esclusivo marchio·
- vizio di motivazione·
- art. 360 c.p.c.·
- onere di autosufficienza
- 4. Trib. Roma, sentenza 28/07/2023, n. 11853Provvedimento: […] ai sensi degli art. 20, comma 1, lett c) e art. 22 del Codice della Proprietà Industriale; […]Leggi di più...
- contraffazione marchio·
- spese processuali·
- marchio di rinomanza·
- giurisprudenza comunitaria·
- art. 12 CPI·
- nullità marchio·
- art. 190 c.p.c.·
- pregiudizio carattere distintivo·
- art. 20 CPI·
- indebito vantaggio
- 5. Trib. Foggia, sentenza 22/02/2024, n. 561Provvedimento: […] La società convenuta ha chiesto il rigetto delle domande, sostenendo di aver legittimamente acquistato nel 2015 da una società terza il nome di dominio www.luceled.com, in quel momento “libero”, e negando l'esistenza di un reale rischio confusorio, attesa la diversità dell'oggetto delle attività svolte dalle due aziende e dei contenuti delle rispettive pagine web. pagina 1 di 3 Orbene, osserva preliminarmente questo giudicante che l'art. 22 co. 1 del Codice di ProprietàLeggi di più...
- segno distintivo debole·
- concorrenza sleale·
- tutela nome a dominio·
- art. 22 CPI·
- art. 2598 c.c.·
- art. 12 CPI·
- segno distintivo forte·
- art. 20 CPI·
- confusione tra segni distintivi