2. Il divieto di cui al comma 1 si estende all'adozione come ditta, denominazione o ragione sociale, insegna e nome a dominio ((di un sito usato nell'attivita' economica o altro segno distintivo)) di un segno uguale o simile ad un marchio registrato per prodotti o servizi anche non affini, che goda nello Stato di rinomanza se l'uso del segno senza giusto motivo consente di trarre indebitamente vantaggio dal carattere distintivo o dalla rinomanza del marchio o reca pregiudizio agli stessi.
15 maggio 2005
16 settembre 2010
2. Il divieto di cui al comma 1 si estende all'adozione come ditta, denominazione o ragione sociale, insegna e nome a dominio ((di un sito usato nell'attivita' economica o altro segno distintivo)) di un segno uguale o simile ad un marchio registrato per prodotti o servizi anche non affini, che goda nello Stato di rinomanza se l'uso del segno senza giusto motivo consente di trarre indebitamente vantaggio dal carattere distintivo o dalla rinomanza del marchio o reca pregiudizio agli stessi.
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- 1. Impresa - Tribunale di Roma: la tutela del diritto al nome, alla ditta e al marchio è estesa agli enti senza scopo di lucroAlessia Palumbo Grandinetti · https://www.filodiritto.com/ · 21 novembre 2018
[…] Quanto alla tutela dei marchi, la Fondazione aveva già depositato tre differenti marchi, ricadendo sotto la tutela dell'articolo 20, lett. b Codice della proprietà industriale (che permette al titolare del marchio di vietare ai terzi nell'attività economia l'utilizzo del proprio marchio, evitando il rischio di confusione) e dell'articolo 22, comma 1 Codice della proprietà industriale (che pone il principio dell'unità dei segni distintivi). […]
Leggi di più… - 2. Disposizioni per l'attuazione del codice civilehttps://www.studiocataldi.it/
- 3. Trattamento economico e normativohttps://www.brocardi.it/
- 4. Concorrenza sleale e tutela del marchio sul web: quando si configura un illecito di “cybersquatting”?https://www.giuridicamente.com/attualita-news-diritto/
Per turbativa del marchio si intende quell'insieme di condotte volte a ledere più o meno direttamente i diritti di uso esclusivo attribuiti al titolare di un determinato marchio. Non esiste una normativa che tuteli direttamente il nome dominio, tuttavia esistono dei regolamenti nazionali e sovranazionali. In alcuni casi le condotte poste in essere realizzano fattispecie di illecito regolate dal diritto speciale D.Lgs. 30/2005 s.m.i., Codice della Proprietà Industriale ("C.p.i."), dal Codice civile e, nei casi più gravi, dal Codice penale. L'individuazione di condotte lesive non è sempre agevole quando si realizzano in forma indiretta ed è ancora più difficoltosa quando il fatto avviene …
Leggi di più… - 5. legge cambiariahttps://www.studiocataldi.it/
Il testo della Legge Cambiaria Il testo completo e aggiornato della legge cambiaria (Regio decreto n. 1669 del 14/12/1933 in Gazzetta Ufficciale n.292 del 19/12/1933) Raccolta Normativa Articolo n.1 Alle disposizioni contenute nel codice di commercio concernenti la cambiale sono sostituite le norme sulla cambiale e sul vaglia cambiario allegate al presente decreto e firmate d'ordine Nostro dal Ministro Guardasigilli. Restano abrogate le disposizioni di leggi speciali concernenti la materia regolata dalle anzidette norme. Articolo n.2 Le norme sulla cambiale e sul vaglia cambiario approvate con il presente decreto entreranno in vigore il 1° gennaio 1934. TITOLO I DELLA CAMBIALE CAPO I …
Leggi di più…
Giurisprudenza • 423
- 1. Trib. Napoli, sentenza 09/04/2024, n. 3877Provvedimento: […] Secondo il Di RO, l'appellata avrebbe dato luogo anche alla violazione delle norme poste a tutela della proprietà industriale (art.22 del codice della proprietà industriale), posto che nome, marchio e segni distintivi delle due società, non avevano che pochissime o nessuna differenza tra loro. […]Leggi di più...
- contratto di pacchetto turistico·
- art. 2967 c.c.·
- art. 22 codice proprietà industriale·
- art. 1341 c.c.·
- vacanza rovinata·
- art. 43 e 47 d.lgs. n. 79/2011·
- responsabilità extracontrattuale·
- legittimazione passiva·
- art. 778 codice della navigazione·
- inadempimento contrattuale
- 2. Trib. Napoli, sentenza 21/06/2023, n. 6381Provvedimento: […] Inoltre, l'appellante deduceva la violazione delle norme poste a tutela della proprietà industriale (art.22 del codice della proprietà industriale), posto che, come può evincersi comparando il nome, il marchio e gli altri segni distintivi delle due società, questi hanno pochissime o nessuna differenza tra loro. Secondo la tesi dell'appellante, a nulla rileverebbe, dunque, che si tratti di due persone giuridiche distinte tra loro, dal momento pagina 4 di 9 che il pacchetto turistico acquistato dall'odierno appellante è stato, ed è tuttora, pubblicizzato e venduto on-line mediante l'utilizzo di denominazione sociale e marchio pressoché identici a quelli in uso alla società italiana Controparte_1Leggi di più...
- art. 1341 cc·
- contributo unificato·
- giurisdizione civile·
- art. 43 DL.vo n.79/2011·
- responsabilità extracontrattuale·
- legittimazione passiva·
- titolarità passiva·
- art. 47 DL.vo n.79/2011·
- pacchetto turistico·
- inadempimento contrattuale
- 3. Cass. civ., sez. V trib., sentenza 30/09/2016, n. 19480Provvedimento: […] in caso di mancato contestuale trasferimento, unitamente alla azienda, dei diritti sul marchio una violazione del principio di unitarietà dei segni distintivi (Legge Marchi R.D. n. 929 del 1942, art. 13 ed ora art. 22 codice della proprietà industriale, volto ad evitare pericoli di confusione tra i consumatori: la disposizione prevede, in particolare, il divieto di adottare come ditta, […]Leggi di più...
- trasferimento ramo d'azienda·
- violazione norma di diritto·
- inammissibilità ricorso·
- presunzione legale art. 2573 c.c.·
- art. 366 c.p.c.·
- detrazione IVA·
- concessione in uso esclusivo marchio·
- vizio di motivazione·
- art. 360 c.p.c.·
- onere di autosufficienza
- 4. Trib. Roma, sentenza 28/07/2023, n. 11853Provvedimento: […] ai sensi degli art. 20, comma 1, lett c) e art. 22 del Codice della Proprietà Industriale; […]Leggi di più...
- contraffazione marchio·
- spese processuali·
- marchio di rinomanza·
- giurisprudenza comunitaria·
- art. 12 CPI·
- nullità marchio·
- art. 190 c.p.c.·
- pregiudizio carattere distintivo·
- art. 20 CPI·
- indebito vantaggio
- 5. Trib. Foggia, sentenza 22/02/2024, n. 561Provvedimento: […] La società convenuta ha chiesto il rigetto delle domande, sostenendo di aver legittimamente acquistato nel 2015 da una società terza il nome di dominio www.luceled.com, in quel momento “libero”, e negando l'esistenza di un reale rischio confusorio, attesa la diversità dell'oggetto delle attività svolte dalle due aziende e dei contenuti delle rispettive pagine web. pagina 1 di 3 Orbene, osserva preliminarmente questo giudicante che l'art. 22 co. 1 del Codice di ProprietàLeggi di più...
- segno distintivo debole·
- concorrenza sleale·
- tutela nome a dominio·
- art. 22 CPI·
- art. 2598 c.c.·
- art. 12 CPI·
- segno distintivo forte·
- art. 20 CPI·
- confusione tra segni distintivi