2. Il divieto di cui al comma 1 si estende all'adozione come ditta, denominazione o ragione sociale, insegna e nome a dominio ((di un sito usato nell'attivita' economica o altro segno distintivo)) di un segno uguale o simile ad un marchio registrato per prodotti o servizi anche non affini, che goda nello Stato di rinomanza se l'uso del segno senza giusto motivo consente di trarre indebitamente vantaggio dal carattere distintivo o dalla rinomanza del marchio o reca pregiudizio agli stessi.
15 maggio 2005
16 settembre 2010
2. Il divieto di cui al comma 1 si estende all'adozione come ditta, denominazione o ragione sociale, insegna e nome a dominio ((di un sito usato nell'attivita' economica o altro segno distintivo)) di un segno uguale o simile ad un marchio registrato per prodotti o servizi anche non affini, che goda nello Stato di rinomanza se l'uso del segno senza giusto motivo consente di trarre indebitamente vantaggio dal carattere distintivo o dalla rinomanza del marchio o reca pregiudizio agli stessi.
Commentari • 357
- 1. Cybersquatting e brand di lusso: il caso JacquemusDott.Ssa Alessia Carbonara · https://www.iusinitinere.it/
[…] sostiene appunto che “il fatto che il resistente abbia registrato il nome a dominio corrispondente al marchio del ricorrente senza farne peraltro un effettivo uso, integra un illecito per contraffazione di marchio e concorrenza sleale” [7], in quanto “attività idonea ad impedire in modo assoluto al titolare del marchio l'utilizzo in Internet come nuovo ed ulteriore segno distintivo”[8] e di conseguenza censurabile sia attraverso il Codice penale, che attraverso l'articolo 22 del Codice della proprietà industriale. […]
Leggi di più… - 2. La risoluzione stragiudiziale di controversie sul ccTLD .it: quello che occorre sapereEdoardo Palazzolo · https://www.iusinitinere.it/
[…] Il quadro d'insieme, tuttavia, può essere colto nel presente contributo. [10] Artt. 12, 22, 118, 133 C.P.I. (Codice della Proprietà Industriale).
Leggi di più… - 3. Testo Unico della legge di pubblica sicurezza (TULPS)https://www.studiocataldi.it/
Raccolta Normativa Salva questa pagina in PDF REGIO DECRETO 18 giugno 1931, n. 773 (in Suppl. ordinario alla Gazz. Uff., 26 giugno, n. 146). - Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza . Testo aggiornato alla modifiche introdotte con la legge 27 dicembre 2019, n. 160 (in SO n.45, relativo alla G.U. 30/12/2019, n.304) TITOLO I. Dei provvedimenti di polizia e della loro esecuzione. Capo I. Delle attribuzioni dell'autorità di pubblica sicurezza e dei provvedimenti d'urgenza o per grave necessità pubblica. Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza Art. 1. (Art. 1 T. U. 1926; art. 1 R. D. L. 14 aprile 1927, n. 593). L'autorita' di pubblica sicurezza veglia al …
Leggi di più… - 4. Gruppo Bancario Cooperativohttps://www.brocardi.it/
1. Il gruppo bancario cooperativo è composto da: a) una società capogruppo costituita in forma di società per azioni e autorizzata all'esercizio dell'attività bancaria il cui capitale è detenuto in misura pari ad almeno il sessanta per cento dalle banche di credito cooperativo appartenenti al gruppo, che esercita attività di direzione e coordinamento sulle società del gruppo sulla base di un contratto conforme a quanto previsto dal comma 3 del presente articolo. Il medesimo contratto assicura l'esistenza di una situazione di controllo come definito dai principi contabili internazionali adottati dall'Unione europea; il requisito minimo di patrimonio netto della società capogruppo è di un …
Leggi di più… - 5. Ai gestori telefonici si applica la disciplina sul diritto di accesso ex art. 22 della l. n. 241Emma Grisanti · https://www.iusinitinere.it/
Sommario: 1. La sentenza del TAR Puglia (Lecce) n. 1499 del 19 ottobre 2021– 2. Il precedente contrastante: la sentenza del TAR Calabria (Catanzaro) n. 532 del 14 marzo 2019. La sentenza del TAR Puglia (Lecce) n. 1499 del 19 ottobre 2021 sull'applicazione del diritto di accesso ai gestori telefonici. La fattispecie in esame afferiva al silenzio serbato da Vodafone Italia S.p.A. all'istanza di accesso ed estrazione dei documenti amministrativi presentata dal ricorrente in qualità di titolare di un abbonamento con la Società. Il ricorrente, in particolare, chiariva di aver contestato al gestore telefonico il malfunzionamento del servizio e di aver formulato anche espressa disdetta …
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Giurisprudenza • 401
- 1. Trib. Napoli, sentenza 09/04/2024, n. 3877Provvedimento: […] Secondo il Di RO, l'appellata avrebbe dato luogo anche alla violazione delle norme poste a tutela della proprietà industriale (art.22 del codice della proprietà industriale), posto che nome, marchio e segni distintivi delle due società, non avevano che pochissime o nessuna differenza tra loro. […]Leggi di più...
- contratto di pacchetto turistico·
- art. 2967 c.c.·
- art. 22 codice proprietà industriale·
- art. 1341 c.c.·
- vacanza rovinata·
- art. 43 e 47 d.lgs. n. 79/2011·
- responsabilità extracontrattuale·
- legittimazione passiva·
- art. 778 codice della navigazione·
- inadempimento contrattuale
- 2. Trib. Napoli, sentenza 21/06/2023, n. 6381Provvedimento: […] Inoltre, l'appellante deduceva la violazione delle norme poste a tutela della proprietà industriale (art.22 del codice della proprietà industriale), posto che, come può evincersi comparando il nome, il marchio e gli altri segni distintivi delle due società, questi hanno pochissime o nessuna differenza tra loro. Secondo la tesi dell'appellante, a nulla rileverebbe, dunque, che si tratti di due persone giuridiche distinte tra loro, dal momento pagina 4 di 9 che il pacchetto turistico acquistato dall'odierno appellante è stato, ed è tuttora, pubblicizzato e venduto on-line mediante l'utilizzo di denominazione sociale e marchio pressoché identici a quelli in uso alla società italiana Controparte_1Leggi di più...
- art. 1341 cc·
- contributo unificato·
- giurisdizione civile·
- art. 43 DL.vo n.79/2011·
- responsabilità extracontrattuale·
- legittimazione passiva·
- titolarità passiva·
- art. 47 DL.vo n.79/2011·
- pacchetto turistico·
- inadempimento contrattuale
- 3. Cass. civ., sez. V trib., sentenza 30/09/2016, n. 19480Provvedimento: […] in caso di mancato contestuale trasferimento, unitamente alla azienda, dei diritti sul marchio una violazione del principio di unitarietà dei segni distintivi (Legge Marchi R.D. n. 929 del 1942, art. 13 ed ora art. 22 codice della proprietà industriale, volto ad evitare pericoli di confusione tra i consumatori: la disposizione prevede, in particolare, il divieto di adottare come ditta, […]Leggi di più...
- trasferimento ramo d'azienda·
- violazione norma di diritto·
- inammissibilità ricorso·
- presunzione legale art. 2573 c.c.·
- art. 366 c.p.c.·
- detrazione IVA·
- concessione in uso esclusivo marchio·
- vizio di motivazione·
- art. 360 c.p.c.·
- onere di autosufficienza
- 4. Trib. Roma, sentenza 28/07/2023, n. 11853Provvedimento: […] ai sensi degli art. 20, comma 1, lett c) e art. 22 del Codice della Proprietà Industriale; […]Leggi di più...
- contraffazione marchio·
- spese processuali·
- marchio di rinomanza·
- giurisprudenza comunitaria·
- art. 12 CPI·
- nullità marchio·
- art. 190 c.p.c.·
- pregiudizio carattere distintivo·
- art. 20 CPI·
- indebito vantaggio
- 5. Trib. Foggia, sentenza 22/02/2024, n. 561Provvedimento: […] La società convenuta ha chiesto il rigetto delle domande, sostenendo di aver legittimamente acquistato nel 2015 da una società terza il nome di dominio www.luceled.com, in quel momento “libero”, e negando l'esistenza di un reale rischio confusorio, attesa la diversità dell'oggetto delle attività svolte dalle due aziende e dei contenuti delle rispettive pagine web. pagina 1 di 3 Orbene, osserva preliminarmente questo giudicante che l'art. 22 co. 1 del Codice di ProprietàLeggi di più...
- segno distintivo debole·
- concorrenza sleale·
- tutela nome a dominio·
- art. 22 CPI·
- art. 2598 c.c.·
- art. 12 CPI·
- segno distintivo forte·
- art. 20 CPI·
- confusione tra segni distintivi