2. Non puo' ottenere una registrazione per marchio di impresa chi abbia fatto la domanda in mala fede. (( 3. Anche le amministrazioni dello Stato, delle regioni, delle province e dei comuni possono ottenere registrazioni di marchio, anche aventi ad oggetto elementi grafici distintivi tratti dal patrimonio culturale, storico, architettonico o ambientale del relativo territorio; in quest'ultimo caso, i proventi derivanti dallo sfruttamento del marchio a fini commerciali, compreso quello effettuato mediante la concessione di licenze e per attivita' di merchandising, dovranno essere destinati al finanziamento delle attivita' istituzionali o alla copertura degli eventuali disavanzi pregressi dell'ente. ))
15 maggio 2005
16 settembre 2010
2. Non puo' ottenere una registrazione per marchio di impresa chi abbia fatto la domanda in mala fede. (( 3. Anche le amministrazioni dello Stato, delle regioni, delle province e dei comuni possono ottenere registrazioni di marchio, anche aventi ad oggetto elementi grafici distintivi tratti dal patrimonio culturale, storico, architettonico o ambientale del relativo territorio; in quest'ultimo caso, i proventi derivanti dallo sfruttamento del marchio a fini commerciali, compreso quello effettuato mediante la concessione di licenze e per attivita' di merchandising, dovranno essere destinati al finanziamento delle attivita' istituzionali o alla copertura degli eventuali disavanzi pregressi dell'ente. ))
Commentari • 322
- 1. cos'è e come funzionaAvv. Beatrice Bellato · https://www.consulenzalegaleitalia.it/ · 13 aprile 2020
[…] Ma la norma che più precisamente individua i soggetti legittimati a registrare un marchio è l'articolo 19 del Codice della proprietà industriale. […]
Leggi di più… - 2. Marchi registrati in mala fede: il caso del marchio “Neymar”Lione Federico · https://www.diritto.it/ · 3 ottobre 2019
a cura della Dott.ssa Serena Biondi La registrazione del marchio in mala fede è regolamentata: a livello nazionale: dall'articolo 19, comma 2, del codice della Proprietà Industriale il quale stabilisce che non può essere registrato un marchio depositato in mala fede; a livello europeo: dall'articolo 52 del Regolamento UE 207/2009, paragrafo 1 lettera b, il quale stabilisce che su domanda presentata all'Ufficio o su domanda riconvenzionale in un'azione per contraffazione, il Marchio UE viene dichiarato nullo se si prova che al momento del deposito della domanda di marchio il richiedente ha agito in malafede. […]
Leggi di più… - 3. Il marchio “MB45” e la tutela dei segni notori “civili”Tamara D'Angeli · https://www.iusinitinere.it/
[…] Nel 2015, dopo essere venuto a conoscenza dell'uso del marchio recante il proprio pseudonimo, MB esercitava un'azione di nullità ex artt. 25 e 19 co 2 del Codice della Proprietà Industriale (“c.p.i.”)[2] [3] [4], deciso ad ottenere una declaratoria di nullità sulla base dei diritti acquisiti in virtù del preuso del marchio di fatto “MB45” e della palese malafede con cui riteneva che controparte avesse effettuato il deposito della domanda di registrazione. […]
Leggi di più… - 4. Ristrutturazioni Aziendalihttps://www.ilcaso.it/
, 23 settembre 2021, n. 0. . Abstract: Sommario: Sommario: 1. Premessa: la “rivincita” della liquidazione concordataria. – 2. Il concordato semplificato: elementi costitutivi e controllo del tribunale. – 3. La liquidazione del patrimonio. 4. La disciplina applicabile. – 5. Il concordato semplificato è un sottotipo di concordato preventivo o un tipo concorsuale autonomo? – 6. Cenno ai risvolti sul piano penale 1. Premessa: la “rivincita” della liquidazione concordataria Com'è ben noto, una delle “cifre” della disciplina del codice della crisi in tema di concordato preventivo è costituita da un forte ridimensionamento del concordato liquidatorio. Per effetto del disposto dell'art. 84, …
Leggi di più… - 5. Il giusto risarcimento del danno spettante al Ministero della Cultura per l’uso illecito dell’immagine del David di Michelangelo. Notazioni, in parte critiche, a…Antonio Mondini · https://www.giustiziainsieme.it/it/home
1. Il Tribunale di Firenze, con sentenza del 20 aprile 2023, ha ritenuto fondata la domanda di risarcimento dei danni proposta dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo contro una società editrice, per avere quest'ultima pubblicato sulla copertina di una rivista, senza autorizzazione ed anzi contro le indicazioni della Galleria dell'Accademia di Firenze, l'immagine del David di Michelangelo, accostata, "con la tecnica lenticolare, … insidiosamente e maliziosamente …, a quella di un modello, così svilendo, offuscando, mortificando e umiliando l'alto valore simbolico e identitario dell'opera d'arte e asservendo la stessa a finalità pubblicitarie e di promozione …
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Giurisprudenza • +500
- 1. Trib. Perugia, sentenza 29/09/2025, n. 1173Provvedimento: […] Per quanto invece riguarda le domande di nullità del marchio, sia ex artt 12 e 25 che ex art. 19 del codice della proprietà industriale, osserva il collegio che il rigetto della domanda di registrazione del marchio da parte dell' parrebbe rendere superflua la valutazione sul punto, CP_3 fermo restando che le argomentazioni svolte supra in tema di somiglianza e confondibilità del marchio di parte attrice e di quello oggetto di causa ben avrebbero giustificato quantomeno la declaratoria di nullità per carenza di novità.Leggi di più...
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- art. 12 CPI·
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- art. 20 CPI·
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- 2. Trib. Napoli, sentenza 13/06/2025, n. 5952Provvedimento: […] principale ragione di nullità la malafede nella registrazione ai sensi degli artt. 19 e 25 del Codice della Proprietà Industriale (c.p.i.). Nell'ambito delle argomentazioni a sostegno della malafede, le attrici hanno effettivamente fatto riferimento al mancato uso del marchio da parte della convenuta e agli artt. 24 e 26 del Codice della Proprietà Industriale. CP_3Leggi di più...
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- 3. Corte d'Appello Milano, sentenza 05/05/2023, n. 1453Provvedimento: […] per la mala fede dei richiedenti in base all'art. 19 del codice della proprietà Parte_13 industriale secondo cui “non può ottenere una registrazione per marchio di impresa chi abbia fatto la domanda in mala fede”, deve ritenersi infondato. […] che, inoltre, come evidenziato dalle parti appellate, la norma di cui all'art. 19 del codice della proprietà industriale fa riferimento alla registrazione in mala fede di un marchio, diversa essendo la situazione del riconoscimento di una denominazione di origine avvenuto all'esito di un procedimento amministrativo teso alla verifica della ricorrenza di tutti i requisiti (fra cui chiaramente anche il terroir) necessari al riconoscimento stesso.Leggi di più...
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- 4. Trib. Bari, sentenza 23/10/2025, n. 3803Provvedimento: […] 2. Accertare e dichiarare la nullità del marchio nazionale oggetto della domanda n. CP_1 302000900892570 depositato il 30.11.2000 e registrato il 2 oca con il numero 932625, secondo la vecchia numerazione utilizzata dall , poi rinnovato in data 3.5.2011 con il numero CP_3 1447719 e più recentemente, il 24.1.2020 co mero 362020000012946) in quanto depositato in malafede ai sensi dell'art. 19, 2° comma del codice della proprietà industriale;Leggi di più...
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- 5. Trib. Milano, sentenza 16/02/2021, n. 1384Provvedimento: […] L'attrice richiama anche l'art.19 del codice della proprietà industriale. […]Leggi di più...
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- art. 33 c.p.c.·
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