1. E' considerata ingannevole la pubblicita' che, riguardando le tariffe praticate da compagnie marittime che operano sul territorio italiano direttamente o in code- sharing, reclamizzi il prezzo del biglietto dovuto alla compagnia marittima separatamente dagli oneri accessori, dalle tasse portuali e da tutti gli oneri comunque destinati a gravare sul consumatore, dovendo la compagnia marittima pubblicizzare un unico prezzo che includa tutte queste voci))
15 agosto 2009
11 agosto 2023
1. E' considerata ingannevole la pubblicita' che, riguardando le tariffe praticate da compagnie marittime che operano sul territorio italiano direttamente o in code- sharing, reclamizzi il prezzo del biglietto dovuto alla compagnia marittima separatamente dagli oneri accessori, dalle tasse portuali e da tutti gli oneri comunque destinati a gravare sul consumatore, dovendo la compagnia marittima pubblicizzare un unico prezzo che includa tutte queste voci))
Commentari • 45
- 1. Corte di giustizia UE, quinta sezione, sentenza 18 dicembre 2025https://www.eius.it/articoli/ · 19 dicembre 2025
«Rinvio pregiudiziale - Servizi di consegna di pacchi postali al pubblico - Direttiva 97/67/CE - Articoli 22 e 22 bis - Regolamento (UE) 2018/644 - Articolo 4 - Decisione dell'autorità nazionale di regolamentazione che impone obblighi di informazione ai fornitori di servizi di consegna dei pacchi - Fondamento giuridico della competenza di tale autorità ad imporre obblighi informativi specifici nei confronti di operatori che non effettuano consegne transfrontaliere di pacchi - Proporzionalità». Nella causa C-345/24, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell'articolo 267 TFUE, dal Consiglio di Stato (Italia), con ordinanza del 9 maggio 2024, …
Leggi di più… - 2. Ristrutturazioni Aziendalihttps://www.ilcaso.it/
, 28 febbraio 2024, n. 0. . Abstract: Sommario: Sommario: 1. Il quadro generale; 2. Il recepimento della Direttiva (UE) 2021/2167 “SMD”; 3. L'attenzione della Vigilanza sui servicer; 4. Proposte di legge in Parlamento ed evoluzioni della giurisprudenza sulla legittimazione attiva di servicer ed SPV; 5. Conclusioni. 1.Il quadro generale Dal 2016 in poi, con l'avvento del GACS[1], abbiamo assistito al massivo trasferimento delle sofferenze dalle banche al mercato delle cartolarizzazioni[2]. Dal 2023 questo mercato si è affievolito, complice la riduzione dei volumi di sofferenze prodotte dal sistema bancario grazie alle erogazioni creditizie assistite da garanzie pubbliche introdotte per …
Leggi di più… - 3. Art. 114 undecies testo unico bancariohttps://www.brocardi.it/
1. Agli istituti di pagamento si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni contenute negli articoli 19, 20, 21, 22, 22 bis, 23, 24, 52, 139 e 140 nonché nel titolo VI. I provvedimenti previsti nell'articolo 19 sono adottati dalla Banca d'Italia(1). 1-bis. Ai soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso istituti di pagamento si applica l'articolo 26, ad eccezione del comma 3, lettere c) ed e); il decreto di cui all'articolo 26 può prevedere l'applicazione dei criteri di competenza definiti ai sensi del medesimo articolo, comma 3, lettera c), avuto riguardo alla complessità operativa, dimensionale e organizzativa degli istituti, nonché alla natura …
Leggi di più… - 4. Ristrutturazioni Aziendalihttps://www.ilcaso.it/
- 5. Art. 114.13 testo unico bancariohttps://www.brocardi.it/
1. (1)Ai gestori di crediti in sofferenza si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni contenute negli articoli 19, 20, 21, 22, 22 bis, 23, 24 e 52, nonché nel titolo VI. I provvedimenti previsti nell'articolo 19 sono adottati dalla Banca d'Italia. L'autorizzazione prevista nell'articolo 19 è rilasciata valutando esclusivamente la reputazione del potenziale acquirente ai sensi dell'articolo 25, secondo quanto previsto dal comma 3. 2. I soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso gestori di crediti in sofferenza devono essere idonei allo svolgimento dell'incarico e, a questo fine, devono possedere requisiti di onorabilità e professionalità e …
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Giurisprudenza • 423
- 1. TAR Roma, sez. I, sentenza 21/01/2015, n. 994Provvedimento: […] I. Eccesso di potere per sviamento, comunicazione di avvio del procedimento del 2 ottobre 2012, contestazione ex art. 20, 21 e 22 anziché 22 bis del codice del consumo, applicabile al caso di specie. […] La ricorrente rappresenta infine la riconducibilità dei comportamenti sanzionati alla sfera di applicazione dell'art. 22 bis codice consumo. […] Quanto infine all'applicabilità alla fattispecie dell'art. 22 bis del codice del consumo, si rinvia a quanto osservato nell'esame del primo motivo di doglianza del ricorso introduttivo.Leggi di più...
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- 2. Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 04/03/2013, n. 1259Provvedimento: […] come previsto dall'art. 23 del regolamento CE n. 1008/2008 e, di recente, dall'art 22-bis del Codice del consumo (introdotto dalla legge n. 99 del 2009) in cui è affermato il principio della ingannevolezza del comportamento caratterizzato dalla scomposizione del prezzo finale; […] - in questo contesto non vale in contrario la considerazione che l'obbligo della indicazione del prezzo onnicomprensivo per il trasporto marittimo, con sanzione altrimenti di ingannevolezza della relativa pubblicità, è stato introdotto successivamente allo svolgimento del procedimento de quo (con l'art. 22-bis del Codice del consumo entrato in vigore il 15 agosto 2009) poiché, come visto, […]Leggi di più...
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- 3. TAR Roma, sez. I, sentenza 08/06/2015, n. 8030Provvedimento: […] Dirimente, comunque, appare – oltre alle considerazioni di ordine generale finora indicate – anche il richiamo all'art. 22 bis del Codice del Consumo (come introdotto dall'art. 22 l. n. 99/09), secondo cui: “E' considerata ingannevole la pubblicità che, riguardando le tariffe praticate da compagnie marittime che operano sul territorio italiano direttamente o in code-sharing, reclamizzi il prezzo del biglietto dovuto alla compagnia marittima separatamente dagli oneri accessori, dalle tasse portuali e da tutti gli oneri comunque destinati a gravare sul consumatore, dovendo la compagnia marittima pubblicizzare un unico prezzo che includa tutte queste voci”.Leggi di più...
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- 4. Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 08/08/2022, n. 6996Provvedimento: […] - ha analiticamente individuato una serie di specifiche tipologie di pratiche commerciali (le c.d. ‘liste nere') da considerarsi sicuramente ingannevoli e aggressive (art. 23 e 26 Cod. cons., cui si aggiungono le previsioni ‘speciali' di cui ai commi 3 e 4 dell'art. 21 e all'art. 22-bis Cod. cons.), senza che si renda necessario accertare la sua contrarietà alla «diligenza professionale» nonché dalla sua concreta attitudine «a falsare il comportamento economico del consumatore».Leggi di più...
- concorso di persone nell'illecito amministrativo·
- art. 81 del Codice del Consumo·
- condotta omissiva·
- ingannevolezza delle comunicazioni commerciali·
- pratiche commerciali scorrette·
- art. 21, 22, 24 e 25 del Codice del Consumo·
- comproprietà alberghiera·
- aggressività delle attività post-vendita·
- tariffa alberghiera agevolata (TAA)·
- Codice del Consumo·
- responsabilità amministrativa delle imprese·
- diligenza professionale·
- art. 27, comma 13, D.Lgs. n. 206/05 e 5 L. n. 689/81·
- tutela dei consumatori
- 5. Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 08/08/2022, n. 6998Provvedimento: […] - ha analiticamente individuato una serie di specifiche tipologie di pratiche commerciali (le c.d. ‘liste nere') da considerarsi sicuramente ingannevoli e aggressive (art. 23 e 26 Cod. cons., cui si aggiungono le previsioni ‘speciali' di cui ai commi 3 e 4 dell'art. 21 e all'art. 22-bis Cod. cons.), senza che si renda necessario accertare la sua contrarietà alla «diligenza professionale» nonché dalla sua concreta attitudine «a falsare il comportamento economico del consumatore».Leggi di più...
- concorso di persone nell'illecito amministrativo·
- sanzioni amministrative pecuniarie·
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- art. 5 L. n. 689/81·
- giurisprudenza amministrativa·
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- art. 21 e 25 del Codice del Consumo·
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