Il D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51 , come modificato dalla L. 16 giugno 1998, n. 188 , ha disposto (con l'art. 247, comma 1) che l'abrogazione del presente articolo ha effetto a decorrere dal 2 giugno 1999.
24 ottobre 1989
18 luglio 1998
Il D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51 , come modificato dalla L. 16 giugno 1998, n. 188 , ha disposto (con l'art. 247, comma 1) che l'abrogazione del presente articolo ha effetto a decorrere dal 2 giugno 1999.
Commentari • 3
- 1. Il danno alla personahttps://www.studiocataldi.it/
[…] L'evoluzione del danno non patrimoniale Il danno non patrimoniale di cui all'art. 2059 c.c. e di cui al comma 2 dell'art. 185 c.p. ha il suo precedente legislativo nell'art. 38 del codice penale Zanardelli del 1889, quale danno derivante da un delitto che offende l'onore della persona e della famiglia e nell'art. 7 del codice di procedura penale del 1913, che estende il danno ai reati contro la persona e a quelli che offendono la libertà individuale, l'onore della persona o della famiglia, l'inviolabilità del domicilio o dei segreti. […]
Leggi di più… - 2. sì alle intercettazioni con virus su computer, smartphone e tablet nella privata dimoraAccesso limitatoSimone Marani · https://www.altalex.com/ · 27 luglio 2016
- 3. Casellario giudiziale, fedina penale, visura: nozioni introduttivehttps://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 17 settembre 2021
Sempre più spesso il cittadino deve dichiarare, anche sotto forma di autocertificazione, se ha subìto condanne penali: la normativa in materia si presta a qualche equivoco, dato che il certificato penale non necessariamente riporta tutte le condanne eventualmente subìte. Per cancellare la condanna, serve la riablitazione o l'estinzione (vai all'approfondimento). Chi nella dichiarazione sostitutiva di certificazione attesti falsamente di non aver riportato condanne penali invece sussistente commette il reato di falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico: ecco perché è sempre consigliabile farsi comunque fare un certificato penale o meglio una visura prima di procedere con la …
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Giurisprudenza • 25
- 1. Cass. pen., sez. I, sentenza 15/06/1998, n. 3522Provvedimento: […] la competenza per materia a decidere su tale reato, ancorché aggravato a norma dell'art. 339 c.p., apparterrebbe al pretore, stante l'inapplicabilità della norma di cui all'art. 4 c.p.p. al criterio determinativo della competenza previsto dall'art. 7 comma 2 c.p.p. (Cass., Sez. […]Leggi di più...
- resistenza a p.u. aggravata a norma dell'art. 339, comma secondo, cod. pen·
- appartiene al pretore·
- competenza (cod. proc. pen. 1988)·
- competenza per materia
- 2. Corte Cost., sentenza 19/05/1993, n. 249Provvedimento: […] Ha osservato in proposito il giudice a quo che l'aumento della competenza pretorile scaturito dall'entrata in vigore del nuovo codice di procedura penale (art. 7 c.p.p.) ha determinato, a norma dell'art. 54 della legge n. 689 del 1981, […] in quanto, tenuto conto della disposizione dettata dall'art. 54 della legge n. 689 del 1981 e dei nuovi criteri di competenza del pretore fissati dall'art. 7 del codice di procedura penale, è consentita la sostituibilità della sanzione detentiva in concreto irrogata per il più grave reato di cui all'art. 589 del codice penale per fatto commesso con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro o relative all'igiene del lavoro, […]Leggi di più...
- modifiche al sistema penale·
- sent. 249/93. reato in genere·
- assorbimento di ulteriori profili e questioni.·
- illegittimita' costituzionale parziale·
- prospettata disparita' di trattamento con incidenza sul diritto di difesa·
- sussistenza
- 3. Cass. pen., sez. V, sentenza 26/06/1998, n. 4273Provvedimento: […] Maria Capua Vetere, mentre tale presentazione avrebbe dovuto avvenire presso la cancelleria del giudice dell'impugnazione ai sensi del combinato disposto degli artt. 309 c. 4 e 7, 310 c.p.p. ovvero ex art. 582 c. 2 c.p.p. (richiamato dal cit. c. 4 art. 309) presso la cancelleria del […] Poiché, secondo le svolte argomentazioni, il collegamento va invece effettuato con il dettato dell'art. 309 c. 4 e 7 c.p.p., non si ritiene di seguire la menzionata impostazione.Leggi di più...
- ammissibilità·
- impugnante che si trovi in luogo diverso da quello del giudice competente per il gravame·
- presentazione dell'atto di impugnazione presso la pretura del luogo in cui la parte si trova·
- personali·
- impugnazioni·
- misure cautelari (cod. proc. pen. 1988)
- 4. Cass. pen., sez. I, sentenza 28/04/1998, n. 2409Provvedimento: […] Con sentenza in data 5/10/95 il Tribunale ha dichiarato la propria incompetenza per materia rilevando che l'ipotesi tentata - che riteneva esattamente con testata, non risultando che l'imputato avesse ottenuto dall'indebito utilizzo della predetta tessera il vantaggio inerente alla sua funzione - rientrava ai sensi degli artt.4 e 7 C.P.P., per la pena stabilita dalla legge, nella competenza del locale Pretore.Leggi di più...
- esclusione·
- consegna di tessera "viacard"all'addetto all'esazione di pedaggio autostradale·
- consumazione del reato indipendentemente dal conseguimento del profitto·
- consegna di tessera "viacard" all'addetto all'esazione di pedaggio autostradale·
- reato consumato e non tentativo·
- indebito utilizzo di carte di credito o di pagamento·
- conseguimento del profitto·
- consumazione del reato·
- necessità·
- reato·
- delitto tentato (tentativo)·
- reati contro il patrimonio·
- banche e istituti di credito o risparmio
- 5. Corte Cost., ordinanza 16/06/1995, n. 257Provvedimento: […] Considerato che l'art. 7 del codice di procedura penale stabilisce la competenza del pretore in attuazione della direttiva n. 12 dell'art. 2 della legge di delegazione n. 81 del 1987, laddove si prevede l'attribuzione alla cognizione per materia di quel giudice - sulla base della pena edittale e della qualità del reato - di tutte le contravvenzioni e dei delitti punibili con la multa o con la reclusione non superiore nel massimo a quattro anni, nonché di altri delitti da indicare specificamente;Leggi di più...
- competenza per materia·
- dedotta irragionevole disparita' di trattamento tra cittadini·
- manifesta infondatezza della questione.·
- ord. 257/95 e. processo penale·
- competenza del pretore