Art. 394. Obbligo di dare indicazioni 1. Chiunque, per ragioni d'ufficio o di professione, d'industria o di commercio, e' in grado di indicare le persone idonee a compiere determinati servizi, da' le indicazioni richiestegli dall'autorita', secondo le modalita' e nel termine da essa stabiliti.
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9 ottobre 2010
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Commentario • 1
- 1. CAPO III - DELLA TUTELA ARBITRARIA DELLE PRIVATE RAGIONIWebit.It · https://www.filodiritto.com/
a cura di Vincenzo Giuseppe Giglio 1. Chiunque, al fine di esercitare un preteso diritto, potendo ricorrere al giudice, si fa arbitrariamente ragione da sé medesimo, mediante violenza sulle cose, è punito a querela della persona offesa, con la multa fino a euro 516 (1). 2. Agli effetti della legge penale, si ha violenza sulle cose allorché la cosa viene danneggiata o trasformata, o ne è mutata la destinazione. 3. Si ha, altresì, violenza sulle cose allorché un programma informatico viene alterato, modificato o cancellato in tutto o in parte ovvero viene impedito o turbato il funzionamento di un sistema informatico o telematico (2). (1) Multa così aumentata dall'art. 113 della L. …
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Giurisprudenza • 11
- 1. CGUE, n. C-556/24, Sentenza della Corte, Deutsche Bank AG e BHW Bausparkasse AG contro Banca centrale europea, 29/01/2026Provvedimento: SENTENZA DELLA CORTE (Nona Sezione) 29 gennaio 2026 (*) ( Impugnazione – Politica economica e monetaria – Vigilanza prudenziale degli enti creditizi – Meccanismo di vigilanza unico – Regolamento (UE) n. 1024/2013 – Compiti specifici di vigilanza attribuiti alla Banca centrale europea (BCE) – Articolo 4 – Fissazione dei requisiti prudenziali – Articolo 16 – Rischio connesso agli impegni irrevocabili di pagamento (IIP) assunti a favore di sistemi di garanzia dei depositi o di fondi di risoluzione – Deduzione integrale dal capitale primario di classe 1 delle somme versate a titolo di garanzia per gli IIP – Potere discrezionale della BCE – Controllo giurisdizionale ) Nella causa C-556/24 …Leggi di più...
- regolamento (UE) n. 1024/2013·
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- 2. CGUE, n. C-276/19, Sentenza della Corte, Commissione europea contro Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, 14/05/2020Provvedimento: SENTENZA DELLA CORTE (Prima Sezione) 14 maggio 2020 (*) (Inadempimento di uno Stato membro — Sistema comune d'imposta sul valore aggiunto (IVA) — Direttiva 2006/112/CE — Deroghe — Misure di semplificazione e misure volte a prevenire l'evasione o l'elusione fiscale — Articolo 395, paragrafo 2 — Obbligo per gli Stati membri di notificare alla Commissione europea le misure speciali intese a semplificare la riscossione dell'IVA — Modifica sostanziale della misura inizialmente notificata) Nella causa C-276/19, avente ad oggetto un ricorso per inadempimento ai sensi dell'articolo 258 TFUE, proposto il 1° aprile 2019, Commissione europea, rappresentata da X. Lewis e J. Jokubauskaitė, in …Leggi di più...
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- 3. CEDU, CASO GIULIANI E GAGGIO c. ITALIA, Sentenza, 24/03/2011, Ric. n. 23458/02Provvedimento: CONSIGLIO D'EUROPA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO QUARTA SEZIONE NI e GG c. ITALIA (Ricorso no 23458/02) SENTENZA STRASBURGO 25 agosto 2009 Rinvio davanti la Grande Camera 01/03/2010 La presente sentenza diverrà definitiva alle condizioni definite nell'articolo 44 § 2 della Convenzione. Può subire variazioni di forma. traduzione non ufficiale dal testo originale a cura dell'Unione forense per la tutela dei diritti umani GI e GA c. Italia Nel caso GI e GA c. Italia, La Corte europea dei diritti dell'uomo (quarta sezione), riunita in una Camera composta da: Nicolas Bratza, presidente, Lech Garlicki IO LL, AD AG, NA VI, ÁN ŠI, giudici, e da Lawrence Early, …Leggi di più...
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- 4. CEDU, CASO GIULIANI E GAGGIO c. ITALIA, Sentenza, 24/03/2011, Ric. n. 23458/02Provvedimento: CONSIGLIO D'EUROPA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO QUARTA SEZIONE NI e AG c. ITALIA (Ricorso no 23458/02) SENTENZA STRASBURGO 25 agosto 2009 Rinvio davanti la Grande Camera 01/03/2010 La presente sentenza diverrà definitiva alle condizioni definite nell'articolo 44 § 2 della Convenzione. Può subire variazioni di forma. traduzione non ufficiale dal testo originale a cura dell'Unione forense per la tutela dei diritti umani IU e IO c. Italia Nel caso IU e IO c. Italia, La Corte europea dei diritti dell'uomo (quarta sezione), riunita in una Camera composta da: Nicolas Bratza, presidente, Lech Garlicki GI EL, RO EB, JI IĆ, JÁ IK, giudici, e da Lawrence Early, …Leggi di più...
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- 5. CEDU, CASO GIULIANI E GAGGIO c. ITALIA, Sentenza, 24/03/2011, Ric. n. 23458/02Provvedimento: CONSIGLIO D'EUROPA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO QUARTA SEZIONE UL e AG c. ITALIA (Ricorso no 23458/02) SENTENZA STRASBURGO 25 agosto 2009 Rinvio davanti la Grande Camera 01/03/2010 La presente sentenza diverrà definitiva alle condizioni definite nell'articolo 44 § 2 della Convenzione. Può subire variazioni di forma. traduzione non ufficiale dal testo originale a cura dell'Unione forense per la tutela dei diritti umani AN e GI c. Italia Nel caso AN e GI c. Italia, La Corte europea dei diritti dell'uomo (quarta sezione), riunita in una Camera composta da: Nicolas Bratza, presidente, Lech Garlicki AN LL, DI LS, LJ IJ, ÁN ŠI, giudici, e da Lawrence Early, …Leggi di più...
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