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Sentenza 10 giugno 2025
Sentenza 10 giugno 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Vicenza, sentenza 10/06/2025, n. 901 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Vicenza |
| Numero : | 901 |
| Data del deposito : | 10 giugno 2025 |
Testo completo
R.G. 878/2022
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI VICENZA
Il Giudice Istruttore in funzione di Giudice monocratico, Dott. Massimiliano De Giovanni, ha pronunciato la seguente
S E N T E N Z A
nella causa civile iscritta a ruolo al numero 878/2022 del Ruolo Generale avente ad oggetto:
Azione ex art 2051 c.c.,
promossa da
(C.F. ) Parte_1 CodiceFiscale_1
con l'avv. Giorgio Pase
ATTORE
contro
il (C.F. ) Controparte_1 P.IVA_1
con l'avv. Andrea Girardi
CONVENUTO
***
CONCLUSIONI DELLE PARTI
L'ATTORE:
Nel merito:
accertata e dichiarata, per i motivi esposti in atti, la responsabilità ex art. 2051 e/o 2043 c.c. del convenuto nella determinazione del sinistro occorso in data 31.7.2018, lungo la Via CP_1
montana denominata “Strada Lastaro”, ai danni del sig. ; accertato altresì il nesso di Parte_1
causalità tra il sinistro de quo ed i danni attorei dedotti, condannarsi il Controparte_2
[..
[...] al risarcimento di tutti danni patrimoniali e non patiti e patiendi dall'attore, nelle
[...]
somme e voci di cui agli atti ovvero in quelle anche diverse, maggiori o minori, che risulteranno eque e di giustizia.
Con la rivalutazione monetaria e gli interessi compensativi al saggio di giustizia, dalla data del sinistro alla domanda ex SS.UU. 1712/1995, oltre agli interessi ex art. 1284, comma 4°, c.c. (così
come introdotto dal D.L. n. 132/2014, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 162/2014)
maturandi sulla somma complessiva dalla domanda giudiziale sino al saldo effettivo.
Spese e competenze di lite rifuse.
In via istruttoria:
Disporsi, ove sia ritenuto necessario, CTU tecnica al fine di verificare ed accertare lo stato del manto stradale all'epoca del fatto e la compatibilità di questo, secondo criteri probabilistici –
causali, con la dinamica del sinistro subito da , anche alla luce dei documenti e delle Parte_1
testimonianze acquisite.
IL CONVENUTO: CP_1
▪ in via principale: rigettare le domande avversarie perché infondate in fatto ed in diritto;
▪ in via subordinata: ridurre il risarcimento eventualmente spettante a parte attrice tenuto conto, ai sensi dell'art. 1227 cod. civ., del concorso di colpa della stessa nella causazione del sinistro;
▪ in ogni caso: con vittoria di spese e compensi professionali del giudizio, spese generali e
C.P.A. e I.V.A., se dovuta, come per legge, con distrazione delle spese in favore dell'Avv.
Andrea Girardi che si dichiara antistatario;
▪ in via istruttoria: si insiste per l'ammissione dell'interrogatorio formale di parte attrice sui capitoli indicati nella seconda memoria 183 n. 2 cpc.
MOTIVI DELLA DECISIONE
***
2
1. GLI ANTEFATTI E LE VICENDE PROCESSUALI
Con atto di citazione dell'1.2.2022 conveniva in giudizio il Parte_1 Controparte_1
per sentirne dichiarata la responsabilità ex art. 2051 e/o 2043 c.c. nella causazione del
[...]
sinistro occorsogli in data 31.7.2018 lungo la via montana denominata “Strada Lastaro”.
In merito alla dinamica del sinistro, esponeva che:
- il giorno 31.7.20218, verso le ore 7.00 circa, in sella al proprio scooter Piaggio modello X9, targa
BE39925, col casco indossato ed allacciato, stava percorrendo a velocità moderata la strada comunale montana denominata “Strada Lastaro” del Comune con Controparte_2
direzione SP 349 Località Ceresana/Passo OP, senso di marcia in salita;
- percorsi all'incirca 1,6 km dall'intersezione con la SP 349, in località “Lastaro”, in corrispondenza di una semicurva sinistrorsa, era accidentalmente finito con il motociclo in una profonda buca presente sulla pavimentazione stradale, non veduta né presegnalata, che gli aveva fatto perdere il controllo del mezzo e l'equilibrio, provocandone la caduta, in uno allo scooter, e la perdita dei sensi;
- di lì a pochi minuti, un passante, tale , lo aveva rinvenuto riverso in centro Persona_1
strada, privo di sensi, sanguinante al volto, incastrato con la gamba (sinistra) sotto lo scooter che era ribaltato sul fianco sinistro e col motore ancora acceso;
- il , non avendo con sé il telefonino, si era recato nel vicino paese di Tresche per chiamare ER
i soccorsi ed era poi ritornato sul posto insieme ai sanitari, anche per dar loro indicazioni stradali.
Seguiva un lungo iter clinico:
- i sanitari, giunti con l'ambulanza, lo avevano immobilizzato ed intubato prima di trasportarlo d'urgenza presso il P.S. dell'Ospedale di Santorso Alto Vicentino ULSS 7 Pedemontana ove, dopo preliminari esami clinici e radiografici, gli era diagnosticata una “emorragia Subaracnoidea e ESA:
Contusioni escoriate multiple. Dubbia frattura acetabolo sin”;
3 - considerata la gravità della situazione, veniva trasferito d'urgenza presso l'Ospedale Civile di
Vicenza, nel reparto di rianimazione, dove veniva ricoverato con prognosi riservata e, oltre a diversi esami clinici, gli veniva praticata la ventilazione automatica per 96 ore con inserzione di tubo endotracheale;
- in data 3.8.20218 veniva dimesso dall'Ospedale di Vicenza con prognosi di 30 giorni e diagnosi:
“politrauma; trauma cranico e spandimenti ematici multipli e focolai contusivi parenchimali
(cerebellare sx e frontale sx) crisi epilettiche secondarie;
fratture acetabolo di sinistra” e trasferito presso l'Unità operativa di neurologia dell' Controparte_3
dove rimaneva ricoverato sino al 4.9.2018 e dimesso con diagnosi “Politrauma, trauma cranico e
spandimenti ematici multipli e focolai contusivi parenchimali (cerebrale sn e frontale sn), crisi
epilettiche secondarie;
frattura acetabolo di sinistra”;
- seguivano numerosi esami e visite di varia natura e solo il 9.3.2021 veniva accertata la sua guarigione clinica, con certificato a firma della dott.ssa . Persona_2
Quanto allo stato dei luoghi e agli accertamenti delle Autorità l'attore deduceva che circa due ore dopo il suo incidente era intervenuta sul luogo del sinistro la Polizia Locale di Controparte_1
che, una volta effettuati gli accertamenti del caso, aveva redatto il “Prontuario per le notazioni e gli
accertamenti urgenti relativi agli incidenti stradali” n. 4/2018 contenente verbali di sommarie informazioni, verbali di accertamenti urgenti sullo stato dei luoghi e sulle cose, annotazioni varie,
uno schizzo relativo alla conformazione della strada, la descrizione della dinamica e un dossier fotografico ritraente lo stato dei luoghi con specifico riguardo alla consistenza delle buche presenti sul manto stradale.
Riteneva l'attore che le fotografie del tratto viario in cui si era verificato il sinistro scattate dalle
Autorità rendessero chiara la conformazione dei luoghi e dunque ancora più comprensibile l'accaduto: la strada di montagna percorsa in salita dall'attore in corrispondenza del luogo in cui egli è stato rinvenuto caduto a terra presentava infatti su entrambi i lati buche estese (l'una di 2 m di
4 lunghezza per 1 m di larghezza nella quale si era imbattuto l'attore stesso e l'altra di 3,45 m di lunghezza per 1,50 cm di larghezza) e profonde (tra gli 8 e i 9 cm).
A detta dell'attore tali ammaloramenti del manto stradale avevano reso la via pubblica particolarmente pericolosa e ridotto ad uno spazio minimo l'unico tratto agibile.
A rendere inoltre ancora più insidiosa la situazione dei luoghi vi sarebbe stata la presenza a terra di macchie luminose procurate dalla proiezione dei raggi del sole che si infiltravano tra le fronde della fitta vegetazione presente ai lati della carreggiata: quel gioco di luci riflesse ed ombre a terra si sarebbe confuso con le buche rendendo difficile distinguere le macchie luminose dalle buche stesse,
tanto da escludere un addebito di negligenza o disattenzione nei suoi confronti.
Secondo l'attore la buca in cui era caduto con la sua rilevante profondità non era dunque visibile ed infatti non è stata vista dallo stesso, che aveva percepito l'insidia solo quando vi era fatalmente già
finito dentro.
In diritto, egli deduceva che il convenuto, in quanto proprietario e gestore della strada de CP_1
qua, doveva essere ritenuto responsabile dell'accaduto posto che buche delle misure e fattezze di quelle di cui trattasi dovevano necessariamente essere rimosse con solerzia costituendo le stesse un gravissimo pericolo per gli utenti della strada o quantomeno dovevano essere presegnalate.
Quanto al nesso causale riteneva che la rovinosa caduta che gli era capitata nel mentre transitava lungo la via montana del Comune di non poteva che trovare una causa Controparte_1
efficiente ed esclusiva nella profonda e non visibile buca presente nella pavimentazione stradale.
Ad escludere la configurabilità del caso fortuito, imprevedibile ed eccezionale, a detta dell'attore vi era la gravemente colposa assenza di manutenzione della pavimentazione della strada che a causa di tale incuria si trovava in uno stato pesantemente dissestato che rendeva assolutamente prevedibile
(per il la creazione di un pericolo. CP_1
Dopo tentativi di risoluzione stragiudiziale della vertenza l'attore si diceva essere stato costretto a radicare il presente giudizio per vedere il convenuto dichiarato responsabile ai sensi CP_1
5 dell'art. 2051 (e/o 2043 c.c.) in forza del quale per i danni procurati dalla “cosa” risponde colui che ne ha la custodia ovvero colui che si trova nella condizione di controllare i possibili rischi inerenti alla stessa e sentirlo condannato al risarcimento dei danni che, in comparsa conclusionale, arrivava a quantificare in complessivi € 112.458,45 applicando le tabelle milanesi aggiornate.
Con comparsa di costituzione e risposta del 6.6.2022 si costituiva ritualmente in giudizio il
[...]
chiedendo, in via principale, il rigetto delle domande attoree perché infondate Controparte_1
in fatto ed in diritto ed, in via subordinata, di ridurre il risarcimento eventualmente spettante all'attore tenuto conto ai sensi dell'art. 1227 c.c. del concorso di colpa dello stesso nella causazione del sinistro.
Alla prima udienza di comparizione tenutasi il 28.6.2022 il Giudice, su richiesta delle parti,
assegnava i termini di cui all'art. 183, comma 6, c.p.c. e con successiva ordinanza del 22.10.2022
ammetteva parte delle prove orali formulate dalle parti, fissando per l'espletamento l'udienza del
26.1.2023.
All'esito veniva disposta CTU medico legale con la nomina del dott. il quale Persona_3
provvedeva al deposito della propria perizia in data 30.6.2023.
Con ordinanza del 17.10.2023 il Giudice disponeva la prosecuzione della prova per testi ammettendo ulteriori capitoli dedotti da parte attrice e fissando per l'espletamento l'udienza del
9.11.2023, poi rinviata al successivo 13.11.
Ritenuta la causa matura per la decisione, veniva quindi fissata per la precisazione delle conclusioni l'udienza del 9.1.2025 da tenersi mediante trattazione scritta ex art. 127 ter c.p.c. all'esito della quale la causa era trattenuta in decisione, con assegnazione dei termini di cui all'art. 190 c.p.c.
2. LA DECISIONE
L'attrice ha affidato alla prova testimoniale la ricostruzione della dinamica del sinistro al fine di dimostrare l'an della sua pretesa risarcitoria.
6 Con una prima ordinanza del 20.10.2022 il Giudice ha ammesso le seguenti domande per parte attrice:
1) “vero che il giorno 31.7.2018, verso le ore 7 del mattino, mi trovavo a transitare, alla guida della mia auto, lungo la strada comunale Lastaro con direzione SP 349→ Località Ceresana/Passo OP
(senso di marcia in salita) e giunto in località Lastaro, a circa 1,6 KM dalla SP 349, all'altezza di una semicurva sinistrorsa, ho notato in mezzo alla strada, un motociclo a terra, col motore acceso,
incastrato sotto al quale si trovava il conducente, privo di sensi, col casco indossato e sangue sul volto?”;
2) “vero che il motociclo era riverso sul fianco sinistro?”;
3) “vero che nel luogo in cui ha rinvenuto motoveicolo e conducente di cui al capitolo n. 1 c'erano due buche sul manto stradale?”;
4) “vero che motoveicolo e conducente si trovavano in prossimità della buca di destra (guardando la strada in salita, verso Passo OP) ritratta nella foto sub doc. all. n. 8 (dossier fotografico allegato al
Prontuario della Polizia Locale) che Le si rammostra?”;
5) “vero che le fotografie sub doc. all. n. 8 (dossier fotografico allegato al Prontuario della Polizia
Locale) che Le si rammostrano ritraggono il luogo in cui ha trovato il motociclista?”;
6) “vero che la strada in cui ha rinvenuto l'attore è costeggiata da alberi?”;
7) “vero che nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al capitolo n. 1 vi erano dei raggi di sole che si infiltravano tra le fronde della vegetazione, proiettando a terra circoli di luce?”;
8) “vero che nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al capitolo n. 1 la buca di destra
(guardando la strada in salita, verso Passo OP) si confondeva con le luci e le ombre proiettate sull'asfalto?”;
9) “vero che nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al capitolo n. 1 la buca in prossimità della quale ha rinvenuto l'attore non era visibile?”;
7 10) “vero che nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al capitolo n. 1 non era percepibile che la buca in prossimità della quale ha rinvenuto l'attore avesse una profondità di 8/9 centimetri?”;
11) “vero che lungo la via in cui è avvenuto il sinistro non vi era alcun cartello/segnale stradale che segnalasse la presenza del dissesto stradale?”;
12) “conferma quanto dichiarato a S.I.T. del 31.7.2018 (sub doc. all. n. 7, Prontuario della Polizia
Locale)?”;
13) “che la mattina del 31.7.2018 è uscito di casa alle ore 6.20 circa ed in sella al Parte_1
proprio scooter si dirigeva verso Località Ceresana/Passo OP nel comune di CP_1
?”;
[...]
14) “vero che la località Lastaro (dove è avvenuto il sinistro de quo) dista dall'abitazione dell'attore
(Caltrano (VI), Via Trento n. 32) circa 30\35 minuti d'auto?”.
Con la medesima ordinanza istruttoria il Giudice ha inoltre ammesso la prova per testi chiesta da parte convenuta sulle seguenti domande:
1) “vero che all'epoca del sinistro, avvenuto il 31.07.2018, la strada comunale montana denominata
“Strada Lastaro” del Comune di con direzione SP 349 Località Controparte_2
Ceresana/Passo OP (senso di marcia in salita) presentava delle irregolarità anche prima di giungere nel punto ove è caduto il sig. di cui alle fotografie sub doc. 8 fasc. attoreo che mi Pt_1
vengono rammostrate”“;
2) “vero che il giorno del predetto sinistro il sig. stava percorrendo la strada Parte_1
montana di cui al capitolo precedente in quanto diretto a raccogliere funghi”
3) “vero che la strada comunale montana denominata “Strada Lastaro” del Comune di
[...]
con direzione SP 349 Località Ceresana/Passo OP (senso di marcia in salita) è Controparte_2
stata percorsa dal sig. anche in altre occasioni prima del sinistro del 31.07.2018”; Parte_1
4) “vero che in occasione del sinistro avvenuto il 31.07.2018 lungo la strada comunale montana denominata “Strada Lastaro” del Comune di con direzione SP 349 Controparte_2
8 Località Ceresana/Passo OP (senso di marcia in salita), una volta avvistate le due buche secche di cui alle fotografie sub doc. 8 fasc. attoreo che mi vengono rammostrate, il sig. si Parte_1
spostava con il proprio motociclo verso il centro della carreggiata”;
5) “vero che subito dopo il sinistro, il sig. rinvenne il motociclo condotto dal sig. Persona_1
capovolto tra le due buche secche di cui di cui alle fotografie sub doc. 8 fasc. attoreo che mi Pt_1
vengono rammostrate”;
6) “vero che a seguito dell'arrivo dei soccorsi il motociclo condotto dal sig. veniva spostato Pt_1
verso il bordo della strada come risulta dalle fotografie sub doc. 8 fasc. attoreo che mi vengono rammostrate”.
Ebbene, all'udienza tenutasi il 26.1.2023, risalta per importanza la testimonianza resa da ER
, il quale è stato colui che per primo ha rinvenuto l'attore riverso in strada e privo di sensi a
[...]
seguito del sinistro.
Egli ha risposto in senso affermativo alle prime sei domande che gli sono state rivolte, così
confermando che il giorno 31.7.2018, verso le ore 7 del mattino, stava transitando alla guida della sua auto lungo la strada comunale Lastaro con direzione SP 349 - Località Ceresana/Passo OP
(senso di marcia in salita) quando, giunto in località Lastaro, a circa 1,6 Km dalla SP 349,
all'altezza di una semicurva sinistrorsa, ha notato in mezzo alla strada, un motociclo a terra, col motore acceso, incastrato sotto al quale si trovava il conducente, l'odierno attore, privo di sensi, col casco indossato e sangue sul volto.
Ha altresì dichiarato che nel luogo in cui ha rinvenuto conducente e motoveicolo c'erano due buche sul manto stradale (“sì, è vero. Io sono sceso dalla macchina e ho visto due buche che poi sono state
chiuse”) e che questi si trovavano in prossimità della buca di destra (guardando la strada in salita,
verso Passo OP), confermando quanto già dichiarato ai Vigili di . Controparte_1
9 Ha altresì confermato che le fotografie di cui al doc. n. 8 e, nello specifico, il dossier fotografico allegato al “Prontuario della Polizia Locale” che gli sono state rammostrate ritraevano il luogo in cui ha trovato l'attore e che la strada in cui l'ha rinvenuto era costeggiata da alberi.
Quanto tuttavia alla presenza di raggi di sole che si sarebbero infiltrati tra le fronde della vegetazione e avrebbero proiettato a terra circoli di luce per cui la buca di destra (guardando la strada in salita, verso Passo OP) si sarebbe confusa con le luci e le ombre proiettate sull'asfalto di cui ai capitoli 7 e 8, egli non è stato in grado di rispondere.
In risposta al capitolo 9 ha invece precisato che “forse non era visibile [la buca in prossimità della quale ha rinvenuto l'attore] perché era una strada in semi curva e coperta dalla vegetazione”.
Rilevante la risposta fornita alla domanda di cui al capitolo 10 (“vero che nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al capitolo n. 1 non era percepibile che la buca in prossimità della quale ha rinvenuto l'attore avesse una profondità di 8/9 centimetri?”): “le due buche c'erano ma non so dire
altro, anzi preciso che a mio parere non si poteva percepire la profondità delle buche”.
In risposta al capitolo 11 ha inoltre confermato che lungo la via in cui è avvenuto il sinistro non vi era alcun cartello/segnale stradale che segnalasse la presenza del dissesto stradale (“sì, è vero, li
hanno messi dopo”).
Ha infine confermato quanto dichiarato a S.I.T. del 31.7.2018 come da “Prontuario della Polizia
Locale” allegato sub doc. n. 7.
Così conclusasi la prima udienza testi, il Giudice ammetteva CTU medico legale e una volta espletata, con successiva ordinanza del 17.10.2023 decideva di ammettere i capitoli dal 15 al 35 che parte attrice aveva formulato:
15) “vero che dopo il sinistro de quo l'attore si lamenta delle frequenti cefalee?”;
16) “vero che prima del sinistro de quo l'attore non portava occhiali?”;
17) “vero che dopo il sinistro de quo l'attore si lamenta della perdita di visus dell'occhio sinistro?”;
18) “vero che dopo il sinistro de quo la palpebra sinistra dell'attore tende a cadere?”;
10 19) “vero che prima del sinistro de quo l'attore non soffriva di strabismo dell'occhio sinistro?”;
20) “vero il Comune di Caltrano (provincia di Vicenza) si trova nei pressi una vasta area montuosa ricoperta di boschi?”
21) “vero che prima del sinistro de quo l'attore andava nei boschi a fare legna?”;
22) “vero che prima del sinistro de quo l'attore andava nei boschi per fare passeggiate, per raccogliere funghi, castagne e frutti di bosco?”;
23) “vero che prima del sinistro de quo l'attore percorreva nei boschi pendii di ogni genere?”;
24) “vero che dopo il sinistro de quo l'attore ha un incedere insicuro e con tendenza a perdere l'equilibrio?”;
25) “vero che dopo il sinistro de quo l'attore quando deve affrontare delle salite o delle discese deve sempre avere un appiglio o un punto di appoggio?”;
26) “vero che dopo il sinistro de quo l'attore non riesce a camminare su terreni sconnessi?”;
27) “vero che dopo il sinistro de quo l'attore quando va nel bosco percorre solo sentieri pianeggianti?”;
28) “vero che dopo il sinistro de quo l'attore per indossare i pantaloni deve essere aiutato dalla moglie?”;
29) “vero che dopo il sinistro de quo l'attore è più lento nello svolgere qualsiasi attività?”;
30) “vero che dopo il sinistro de quo l'attore sembra “rallentato”?”;
31) “vero che prima del sinistro de quo l'attore guidava regolarmente, sia di giorno che di notte?”;
32) “vero che dopo il sinistro de quo l'attore non guida quando c'è buio?”;
33) “vero che con riferimento al capitolo precedente l'attore si giustifica dicendo di essere di disturbato dai fari delle altre autovetture?”;
34) “vero che l'attore dopo il sinistro de quo guida solo per brevi tragitti?”;
35) “vero che le foto dimesse sub doc. all. n. 33 che Le si rammostrano ritraggono il sig. Pt_1
prima (foto A) e dopo (foto B) il sinistro de quo?”.
[...]
11 All'udienza del 13.11.2023 all'uopo fissata venivano sentiti i testi , Testimone_1 Tes_2
e , rispettivamente figlio, amico e moglie dell'attore, i quali hanno
[...] Testimone_3
confermato un generale “rallentamento” fisico (compromettente in particolare la vista, quindi anche la guida di veicoli, e l'equilibrio) dell'attore.
* * *
Alla luce dell'istruttoria orale svolta, si ritiene che l'attore sia riuscito a fornire adeguata prova in ordine alla dinamica del sinistro e alla sua causa, consistita nella presenza sulla strada comunale montana che stava percorrendo la mattina del 31.7.2018 di profonde e non visibili buche ed, in particolare, di una buca di 2 metri di lunghezza per 1 m di larghezza, di profondità tra gli 8 e i 9 cm,
nella quale si imbatteva e che lo faceva cadere alla guida del suo scooter.
Il teste , il quale è stato il primo a trovare e soccorrere l'attore, ha, come si è visto Persona_1
sopra - all'udienza del 26.1.2023, confermato lo stato dei luoghi del sinistro con l'importante precisazione che “non si poteva percepire la profondità delle buche”.
Inoltre, a supporto delle deduzioni attoree vi è anche (e soprattutto) il “Prontuario per le
annotazioni e gli accertamenti urgenti relativi agli incidenti stradali” n. 4/2018 della Polizia Locale
di contenente verbali di sommarie informazioni, verbali di accertamenti urgenti Controparte_1
sullo stato dei luoghi e sulle cose, annotazioni varie, uno schizzo relativo alla conformazione della strada, la descrizione della dinamica e un dossier fotografico ritraente lo stato dei luoghi con specifico riguardo alla consistenza delle buche presenti sul manto stradale, prodotto dalla difesa dell'attore ai propri docc. n. 7, 8 e 9 e dimesso in causa dalla stessa Polizia Locale su richiesta di questo Giudice per il tramite della difesa attorea (v. nota di deposito del 7.12.2022).
Dal “Prontuario” si trova conferma in ordine alla presenza, all'estensione e alla profondità delle buche;
è inoltre ivi accertato (e l'ha comunque confermato anche il teste ) che non vi fosse ER
alcun cartello stradale che segnalasse il dissesto stradale.
12 Per quanto accaduto all'attore il mattino del 31.7.2018 si deve applicare dunque l'art. 2051 c.c. in forza del quale per i danni procurati dalla “cosa” risponde colui che ne ha la custodia, e tale soggetto, nel caso di specie, è il convenuto, proprietario, gestore e – appunto – custode CP_1
della strada de qua.
Non può esservi dubbio che la singolarità della profondità che caratterizzava la buca rendesse la situazione una “insidia”, non prevedibile da parte dell'attore proprio perché nulla lasciava intendere che ad un certo punto si palesasse un affossamento di quasi 9 cm rispetto al livello della pavimentazione stradale.
In punto di quantum, non vi è ragione di discostarsi dalle risultanze della perizia medico legale del
CTU dott. i cui esiti possono essere inseriti nella seguente tabella, che Persona_3
corrisponde alla “Tabella Unica Nazionale” appena entrata in vigore (DPR n. 12 del 13/01/2025):
13 Si precisa che:
--è stato applicato un incremento per sofferenza con riferimento sia al danno permanente che a quello temporaneo, sulla base di quanto riferito al Tribunale dal CTU dott. Per_3
--al contrario, non è stato applicato alcun aumento per “personalizzazione”, poiché, nonostante l'ammissione dei capitoli istruttori di parte attrice dal n. 15 al n. 35, non sono emersi comunque tipi di pregiudizi talmente specifici e particolari da far apparire il caso concreto come diverso dal caso
“standard” preso a riferimento dal compilatore delle tabelle, a parità di età, sesso, condizioni ed entità della lesione subita.
PER QUESTI MOTIVI
1) condanna il a pagare a , a titolo di Controparte_1 Parte_1
risarcimento dei danni, la somma di € 89.990,44, di cui € 2.733,20 per esborsi, avendo cura però di devalutare da oggi alla data del sinistro l'importo del danno non patrimoniale,
applicare su tale importo la rivalutazione anno per anno e gli interessi sulla somma come di
14 anno in anno rivalutata;
sulla somma di € 2.733,20 andranno invece applicati interessi e rivalutazione dalla domanda al saldo;
2) condanna il a rimborsare a le spese Controparte_1 Parte_1
processuali del giudizio che liquida in base allo scaglione del decisum in € 14.103,00 per compensi ed € 786,00 per esborsi, oltre IVA se dovuta, CPA e spese forfettarie al 15%;
3) pone le spese della consulenza tecnica d'ufficio a carico del , Controparte_1
con obbligo di rifusione in favore di chi le ha anticipate.
Vicenza, 10 giugno 2025.
Il Giudice
Dott. Massimiliano De Giovanni
15
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI VICENZA
Il Giudice Istruttore in funzione di Giudice monocratico, Dott. Massimiliano De Giovanni, ha pronunciato la seguente
S E N T E N Z A
nella causa civile iscritta a ruolo al numero 878/2022 del Ruolo Generale avente ad oggetto:
Azione ex art 2051 c.c.,
promossa da
(C.F. ) Parte_1 CodiceFiscale_1
con l'avv. Giorgio Pase
ATTORE
contro
il (C.F. ) Controparte_1 P.IVA_1
con l'avv. Andrea Girardi
CONVENUTO
***
CONCLUSIONI DELLE PARTI
L'ATTORE:
Nel merito:
accertata e dichiarata, per i motivi esposti in atti, la responsabilità ex art. 2051 e/o 2043 c.c. del convenuto nella determinazione del sinistro occorso in data 31.7.2018, lungo la Via CP_1
montana denominata “Strada Lastaro”, ai danni del sig. ; accertato altresì il nesso di Parte_1
causalità tra il sinistro de quo ed i danni attorei dedotti, condannarsi il Controparte_2
[..
[...] al risarcimento di tutti danni patrimoniali e non patiti e patiendi dall'attore, nelle
[...]
somme e voci di cui agli atti ovvero in quelle anche diverse, maggiori o minori, che risulteranno eque e di giustizia.
Con la rivalutazione monetaria e gli interessi compensativi al saggio di giustizia, dalla data del sinistro alla domanda ex SS.UU. 1712/1995, oltre agli interessi ex art. 1284, comma 4°, c.c. (così
come introdotto dal D.L. n. 132/2014, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 162/2014)
maturandi sulla somma complessiva dalla domanda giudiziale sino al saldo effettivo.
Spese e competenze di lite rifuse.
In via istruttoria:
Disporsi, ove sia ritenuto necessario, CTU tecnica al fine di verificare ed accertare lo stato del manto stradale all'epoca del fatto e la compatibilità di questo, secondo criteri probabilistici –
causali, con la dinamica del sinistro subito da , anche alla luce dei documenti e delle Parte_1
testimonianze acquisite.
IL CONVENUTO: CP_1
▪ in via principale: rigettare le domande avversarie perché infondate in fatto ed in diritto;
▪ in via subordinata: ridurre il risarcimento eventualmente spettante a parte attrice tenuto conto, ai sensi dell'art. 1227 cod. civ., del concorso di colpa della stessa nella causazione del sinistro;
▪ in ogni caso: con vittoria di spese e compensi professionali del giudizio, spese generali e
C.P.A. e I.V.A., se dovuta, come per legge, con distrazione delle spese in favore dell'Avv.
Andrea Girardi che si dichiara antistatario;
▪ in via istruttoria: si insiste per l'ammissione dell'interrogatorio formale di parte attrice sui capitoli indicati nella seconda memoria 183 n. 2 cpc.
MOTIVI DELLA DECISIONE
***
2
1. GLI ANTEFATTI E LE VICENDE PROCESSUALI
Con atto di citazione dell'1.2.2022 conveniva in giudizio il Parte_1 Controparte_1
per sentirne dichiarata la responsabilità ex art. 2051 e/o 2043 c.c. nella causazione del
[...]
sinistro occorsogli in data 31.7.2018 lungo la via montana denominata “Strada Lastaro”.
In merito alla dinamica del sinistro, esponeva che:
- il giorno 31.7.20218, verso le ore 7.00 circa, in sella al proprio scooter Piaggio modello X9, targa
BE39925, col casco indossato ed allacciato, stava percorrendo a velocità moderata la strada comunale montana denominata “Strada Lastaro” del Comune con Controparte_2
direzione SP 349 Località Ceresana/Passo OP, senso di marcia in salita;
- percorsi all'incirca 1,6 km dall'intersezione con la SP 349, in località “Lastaro”, in corrispondenza di una semicurva sinistrorsa, era accidentalmente finito con il motociclo in una profonda buca presente sulla pavimentazione stradale, non veduta né presegnalata, che gli aveva fatto perdere il controllo del mezzo e l'equilibrio, provocandone la caduta, in uno allo scooter, e la perdita dei sensi;
- di lì a pochi minuti, un passante, tale , lo aveva rinvenuto riverso in centro Persona_1
strada, privo di sensi, sanguinante al volto, incastrato con la gamba (sinistra) sotto lo scooter che era ribaltato sul fianco sinistro e col motore ancora acceso;
- il , non avendo con sé il telefonino, si era recato nel vicino paese di Tresche per chiamare ER
i soccorsi ed era poi ritornato sul posto insieme ai sanitari, anche per dar loro indicazioni stradali.
Seguiva un lungo iter clinico:
- i sanitari, giunti con l'ambulanza, lo avevano immobilizzato ed intubato prima di trasportarlo d'urgenza presso il P.S. dell'Ospedale di Santorso Alto Vicentino ULSS 7 Pedemontana ove, dopo preliminari esami clinici e radiografici, gli era diagnosticata una “emorragia Subaracnoidea e ESA:
Contusioni escoriate multiple. Dubbia frattura acetabolo sin”;
3 - considerata la gravità della situazione, veniva trasferito d'urgenza presso l'Ospedale Civile di
Vicenza, nel reparto di rianimazione, dove veniva ricoverato con prognosi riservata e, oltre a diversi esami clinici, gli veniva praticata la ventilazione automatica per 96 ore con inserzione di tubo endotracheale;
- in data 3.8.20218 veniva dimesso dall'Ospedale di Vicenza con prognosi di 30 giorni e diagnosi:
“politrauma; trauma cranico e spandimenti ematici multipli e focolai contusivi parenchimali
(cerebellare sx e frontale sx) crisi epilettiche secondarie;
fratture acetabolo di sinistra” e trasferito presso l'Unità operativa di neurologia dell' Controparte_3
dove rimaneva ricoverato sino al 4.9.2018 e dimesso con diagnosi “Politrauma, trauma cranico e
spandimenti ematici multipli e focolai contusivi parenchimali (cerebrale sn e frontale sn), crisi
epilettiche secondarie;
frattura acetabolo di sinistra”;
- seguivano numerosi esami e visite di varia natura e solo il 9.3.2021 veniva accertata la sua guarigione clinica, con certificato a firma della dott.ssa . Persona_2
Quanto allo stato dei luoghi e agli accertamenti delle Autorità l'attore deduceva che circa due ore dopo il suo incidente era intervenuta sul luogo del sinistro la Polizia Locale di Controparte_1
che, una volta effettuati gli accertamenti del caso, aveva redatto il “Prontuario per le notazioni e gli
accertamenti urgenti relativi agli incidenti stradali” n. 4/2018 contenente verbali di sommarie informazioni, verbali di accertamenti urgenti sullo stato dei luoghi e sulle cose, annotazioni varie,
uno schizzo relativo alla conformazione della strada, la descrizione della dinamica e un dossier fotografico ritraente lo stato dei luoghi con specifico riguardo alla consistenza delle buche presenti sul manto stradale.
Riteneva l'attore che le fotografie del tratto viario in cui si era verificato il sinistro scattate dalle
Autorità rendessero chiara la conformazione dei luoghi e dunque ancora più comprensibile l'accaduto: la strada di montagna percorsa in salita dall'attore in corrispondenza del luogo in cui egli è stato rinvenuto caduto a terra presentava infatti su entrambi i lati buche estese (l'una di 2 m di
4 lunghezza per 1 m di larghezza nella quale si era imbattuto l'attore stesso e l'altra di 3,45 m di lunghezza per 1,50 cm di larghezza) e profonde (tra gli 8 e i 9 cm).
A detta dell'attore tali ammaloramenti del manto stradale avevano reso la via pubblica particolarmente pericolosa e ridotto ad uno spazio minimo l'unico tratto agibile.
A rendere inoltre ancora più insidiosa la situazione dei luoghi vi sarebbe stata la presenza a terra di macchie luminose procurate dalla proiezione dei raggi del sole che si infiltravano tra le fronde della fitta vegetazione presente ai lati della carreggiata: quel gioco di luci riflesse ed ombre a terra si sarebbe confuso con le buche rendendo difficile distinguere le macchie luminose dalle buche stesse,
tanto da escludere un addebito di negligenza o disattenzione nei suoi confronti.
Secondo l'attore la buca in cui era caduto con la sua rilevante profondità non era dunque visibile ed infatti non è stata vista dallo stesso, che aveva percepito l'insidia solo quando vi era fatalmente già
finito dentro.
In diritto, egli deduceva che il convenuto, in quanto proprietario e gestore della strada de CP_1
qua, doveva essere ritenuto responsabile dell'accaduto posto che buche delle misure e fattezze di quelle di cui trattasi dovevano necessariamente essere rimosse con solerzia costituendo le stesse un gravissimo pericolo per gli utenti della strada o quantomeno dovevano essere presegnalate.
Quanto al nesso causale riteneva che la rovinosa caduta che gli era capitata nel mentre transitava lungo la via montana del Comune di non poteva che trovare una causa Controparte_1
efficiente ed esclusiva nella profonda e non visibile buca presente nella pavimentazione stradale.
Ad escludere la configurabilità del caso fortuito, imprevedibile ed eccezionale, a detta dell'attore vi era la gravemente colposa assenza di manutenzione della pavimentazione della strada che a causa di tale incuria si trovava in uno stato pesantemente dissestato che rendeva assolutamente prevedibile
(per il la creazione di un pericolo. CP_1
Dopo tentativi di risoluzione stragiudiziale della vertenza l'attore si diceva essere stato costretto a radicare il presente giudizio per vedere il convenuto dichiarato responsabile ai sensi CP_1
5 dell'art. 2051 (e/o 2043 c.c.) in forza del quale per i danni procurati dalla “cosa” risponde colui che ne ha la custodia ovvero colui che si trova nella condizione di controllare i possibili rischi inerenti alla stessa e sentirlo condannato al risarcimento dei danni che, in comparsa conclusionale, arrivava a quantificare in complessivi € 112.458,45 applicando le tabelle milanesi aggiornate.
Con comparsa di costituzione e risposta del 6.6.2022 si costituiva ritualmente in giudizio il
[...]
chiedendo, in via principale, il rigetto delle domande attoree perché infondate Controparte_1
in fatto ed in diritto ed, in via subordinata, di ridurre il risarcimento eventualmente spettante all'attore tenuto conto ai sensi dell'art. 1227 c.c. del concorso di colpa dello stesso nella causazione del sinistro.
Alla prima udienza di comparizione tenutasi il 28.6.2022 il Giudice, su richiesta delle parti,
assegnava i termini di cui all'art. 183, comma 6, c.p.c. e con successiva ordinanza del 22.10.2022
ammetteva parte delle prove orali formulate dalle parti, fissando per l'espletamento l'udienza del
26.1.2023.
All'esito veniva disposta CTU medico legale con la nomina del dott. il quale Persona_3
provvedeva al deposito della propria perizia in data 30.6.2023.
Con ordinanza del 17.10.2023 il Giudice disponeva la prosecuzione della prova per testi ammettendo ulteriori capitoli dedotti da parte attrice e fissando per l'espletamento l'udienza del
9.11.2023, poi rinviata al successivo 13.11.
Ritenuta la causa matura per la decisione, veniva quindi fissata per la precisazione delle conclusioni l'udienza del 9.1.2025 da tenersi mediante trattazione scritta ex art. 127 ter c.p.c. all'esito della quale la causa era trattenuta in decisione, con assegnazione dei termini di cui all'art. 190 c.p.c.
2. LA DECISIONE
L'attrice ha affidato alla prova testimoniale la ricostruzione della dinamica del sinistro al fine di dimostrare l'an della sua pretesa risarcitoria.
6 Con una prima ordinanza del 20.10.2022 il Giudice ha ammesso le seguenti domande per parte attrice:
1) “vero che il giorno 31.7.2018, verso le ore 7 del mattino, mi trovavo a transitare, alla guida della mia auto, lungo la strada comunale Lastaro con direzione SP 349→ Località Ceresana/Passo OP
(senso di marcia in salita) e giunto in località Lastaro, a circa 1,6 KM dalla SP 349, all'altezza di una semicurva sinistrorsa, ho notato in mezzo alla strada, un motociclo a terra, col motore acceso,
incastrato sotto al quale si trovava il conducente, privo di sensi, col casco indossato e sangue sul volto?”;
2) “vero che il motociclo era riverso sul fianco sinistro?”;
3) “vero che nel luogo in cui ha rinvenuto motoveicolo e conducente di cui al capitolo n. 1 c'erano due buche sul manto stradale?”;
4) “vero che motoveicolo e conducente si trovavano in prossimità della buca di destra (guardando la strada in salita, verso Passo OP) ritratta nella foto sub doc. all. n. 8 (dossier fotografico allegato al
Prontuario della Polizia Locale) che Le si rammostra?”;
5) “vero che le fotografie sub doc. all. n. 8 (dossier fotografico allegato al Prontuario della Polizia
Locale) che Le si rammostrano ritraggono il luogo in cui ha trovato il motociclista?”;
6) “vero che la strada in cui ha rinvenuto l'attore è costeggiata da alberi?”;
7) “vero che nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al capitolo n. 1 vi erano dei raggi di sole che si infiltravano tra le fronde della vegetazione, proiettando a terra circoli di luce?”;
8) “vero che nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al capitolo n. 1 la buca di destra
(guardando la strada in salita, verso Passo OP) si confondeva con le luci e le ombre proiettate sull'asfalto?”;
9) “vero che nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al capitolo n. 1 la buca in prossimità della quale ha rinvenuto l'attore non era visibile?”;
7 10) “vero che nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al capitolo n. 1 non era percepibile che la buca in prossimità della quale ha rinvenuto l'attore avesse una profondità di 8/9 centimetri?”;
11) “vero che lungo la via in cui è avvenuto il sinistro non vi era alcun cartello/segnale stradale che segnalasse la presenza del dissesto stradale?”;
12) “conferma quanto dichiarato a S.I.T. del 31.7.2018 (sub doc. all. n. 7, Prontuario della Polizia
Locale)?”;
13) “che la mattina del 31.7.2018 è uscito di casa alle ore 6.20 circa ed in sella al Parte_1
proprio scooter si dirigeva verso Località Ceresana/Passo OP nel comune di CP_1
?”;
[...]
14) “vero che la località Lastaro (dove è avvenuto il sinistro de quo) dista dall'abitazione dell'attore
(Caltrano (VI), Via Trento n. 32) circa 30\35 minuti d'auto?”.
Con la medesima ordinanza istruttoria il Giudice ha inoltre ammesso la prova per testi chiesta da parte convenuta sulle seguenti domande:
1) “vero che all'epoca del sinistro, avvenuto il 31.07.2018, la strada comunale montana denominata
“Strada Lastaro” del Comune di con direzione SP 349 Località Controparte_2
Ceresana/Passo OP (senso di marcia in salita) presentava delle irregolarità anche prima di giungere nel punto ove è caduto il sig. di cui alle fotografie sub doc. 8 fasc. attoreo che mi Pt_1
vengono rammostrate”“;
2) “vero che il giorno del predetto sinistro il sig. stava percorrendo la strada Parte_1
montana di cui al capitolo precedente in quanto diretto a raccogliere funghi”
3) “vero che la strada comunale montana denominata “Strada Lastaro” del Comune di
[...]
con direzione SP 349 Località Ceresana/Passo OP (senso di marcia in salita) è Controparte_2
stata percorsa dal sig. anche in altre occasioni prima del sinistro del 31.07.2018”; Parte_1
4) “vero che in occasione del sinistro avvenuto il 31.07.2018 lungo la strada comunale montana denominata “Strada Lastaro” del Comune di con direzione SP 349 Controparte_2
8 Località Ceresana/Passo OP (senso di marcia in salita), una volta avvistate le due buche secche di cui alle fotografie sub doc. 8 fasc. attoreo che mi vengono rammostrate, il sig. si Parte_1
spostava con il proprio motociclo verso il centro della carreggiata”;
5) “vero che subito dopo il sinistro, il sig. rinvenne il motociclo condotto dal sig. Persona_1
capovolto tra le due buche secche di cui di cui alle fotografie sub doc. 8 fasc. attoreo che mi Pt_1
vengono rammostrate”;
6) “vero che a seguito dell'arrivo dei soccorsi il motociclo condotto dal sig. veniva spostato Pt_1
verso il bordo della strada come risulta dalle fotografie sub doc. 8 fasc. attoreo che mi vengono rammostrate”.
Ebbene, all'udienza tenutasi il 26.1.2023, risalta per importanza la testimonianza resa da ER
, il quale è stato colui che per primo ha rinvenuto l'attore riverso in strada e privo di sensi a
[...]
seguito del sinistro.
Egli ha risposto in senso affermativo alle prime sei domande che gli sono state rivolte, così
confermando che il giorno 31.7.2018, verso le ore 7 del mattino, stava transitando alla guida della sua auto lungo la strada comunale Lastaro con direzione SP 349 - Località Ceresana/Passo OP
(senso di marcia in salita) quando, giunto in località Lastaro, a circa 1,6 Km dalla SP 349,
all'altezza di una semicurva sinistrorsa, ha notato in mezzo alla strada, un motociclo a terra, col motore acceso, incastrato sotto al quale si trovava il conducente, l'odierno attore, privo di sensi, col casco indossato e sangue sul volto.
Ha altresì dichiarato che nel luogo in cui ha rinvenuto conducente e motoveicolo c'erano due buche sul manto stradale (“sì, è vero. Io sono sceso dalla macchina e ho visto due buche che poi sono state
chiuse”) e che questi si trovavano in prossimità della buca di destra (guardando la strada in salita,
verso Passo OP), confermando quanto già dichiarato ai Vigili di . Controparte_1
9 Ha altresì confermato che le fotografie di cui al doc. n. 8 e, nello specifico, il dossier fotografico allegato al “Prontuario della Polizia Locale” che gli sono state rammostrate ritraevano il luogo in cui ha trovato l'attore e che la strada in cui l'ha rinvenuto era costeggiata da alberi.
Quanto tuttavia alla presenza di raggi di sole che si sarebbero infiltrati tra le fronde della vegetazione e avrebbero proiettato a terra circoli di luce per cui la buca di destra (guardando la strada in salita, verso Passo OP) si sarebbe confusa con le luci e le ombre proiettate sull'asfalto di cui ai capitoli 7 e 8, egli non è stato in grado di rispondere.
In risposta al capitolo 9 ha invece precisato che “forse non era visibile [la buca in prossimità della quale ha rinvenuto l'attore] perché era una strada in semi curva e coperta dalla vegetazione”.
Rilevante la risposta fornita alla domanda di cui al capitolo 10 (“vero che nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al capitolo n. 1 non era percepibile che la buca in prossimità della quale ha rinvenuto l'attore avesse una profondità di 8/9 centimetri?”): “le due buche c'erano ma non so dire
altro, anzi preciso che a mio parere non si poteva percepire la profondità delle buche”.
In risposta al capitolo 11 ha inoltre confermato che lungo la via in cui è avvenuto il sinistro non vi era alcun cartello/segnale stradale che segnalasse la presenza del dissesto stradale (“sì, è vero, li
hanno messi dopo”).
Ha infine confermato quanto dichiarato a S.I.T. del 31.7.2018 come da “Prontuario della Polizia
Locale” allegato sub doc. n. 7.
Così conclusasi la prima udienza testi, il Giudice ammetteva CTU medico legale e una volta espletata, con successiva ordinanza del 17.10.2023 decideva di ammettere i capitoli dal 15 al 35 che parte attrice aveva formulato:
15) “vero che dopo il sinistro de quo l'attore si lamenta delle frequenti cefalee?”;
16) “vero che prima del sinistro de quo l'attore non portava occhiali?”;
17) “vero che dopo il sinistro de quo l'attore si lamenta della perdita di visus dell'occhio sinistro?”;
18) “vero che dopo il sinistro de quo la palpebra sinistra dell'attore tende a cadere?”;
10 19) “vero che prima del sinistro de quo l'attore non soffriva di strabismo dell'occhio sinistro?”;
20) “vero il Comune di Caltrano (provincia di Vicenza) si trova nei pressi una vasta area montuosa ricoperta di boschi?”
21) “vero che prima del sinistro de quo l'attore andava nei boschi a fare legna?”;
22) “vero che prima del sinistro de quo l'attore andava nei boschi per fare passeggiate, per raccogliere funghi, castagne e frutti di bosco?”;
23) “vero che prima del sinistro de quo l'attore percorreva nei boschi pendii di ogni genere?”;
24) “vero che dopo il sinistro de quo l'attore ha un incedere insicuro e con tendenza a perdere l'equilibrio?”;
25) “vero che dopo il sinistro de quo l'attore quando deve affrontare delle salite o delle discese deve sempre avere un appiglio o un punto di appoggio?”;
26) “vero che dopo il sinistro de quo l'attore non riesce a camminare su terreni sconnessi?”;
27) “vero che dopo il sinistro de quo l'attore quando va nel bosco percorre solo sentieri pianeggianti?”;
28) “vero che dopo il sinistro de quo l'attore per indossare i pantaloni deve essere aiutato dalla moglie?”;
29) “vero che dopo il sinistro de quo l'attore è più lento nello svolgere qualsiasi attività?”;
30) “vero che dopo il sinistro de quo l'attore sembra “rallentato”?”;
31) “vero che prima del sinistro de quo l'attore guidava regolarmente, sia di giorno che di notte?”;
32) “vero che dopo il sinistro de quo l'attore non guida quando c'è buio?”;
33) “vero che con riferimento al capitolo precedente l'attore si giustifica dicendo di essere di disturbato dai fari delle altre autovetture?”;
34) “vero che l'attore dopo il sinistro de quo guida solo per brevi tragitti?”;
35) “vero che le foto dimesse sub doc. all. n. 33 che Le si rammostrano ritraggono il sig. Pt_1
prima (foto A) e dopo (foto B) il sinistro de quo?”.
[...]
11 All'udienza del 13.11.2023 all'uopo fissata venivano sentiti i testi , Testimone_1 Tes_2
e , rispettivamente figlio, amico e moglie dell'attore, i quali hanno
[...] Testimone_3
confermato un generale “rallentamento” fisico (compromettente in particolare la vista, quindi anche la guida di veicoli, e l'equilibrio) dell'attore.
* * *
Alla luce dell'istruttoria orale svolta, si ritiene che l'attore sia riuscito a fornire adeguata prova in ordine alla dinamica del sinistro e alla sua causa, consistita nella presenza sulla strada comunale montana che stava percorrendo la mattina del 31.7.2018 di profonde e non visibili buche ed, in particolare, di una buca di 2 metri di lunghezza per 1 m di larghezza, di profondità tra gli 8 e i 9 cm,
nella quale si imbatteva e che lo faceva cadere alla guida del suo scooter.
Il teste , il quale è stato il primo a trovare e soccorrere l'attore, ha, come si è visto Persona_1
sopra - all'udienza del 26.1.2023, confermato lo stato dei luoghi del sinistro con l'importante precisazione che “non si poteva percepire la profondità delle buche”.
Inoltre, a supporto delle deduzioni attoree vi è anche (e soprattutto) il “Prontuario per le
annotazioni e gli accertamenti urgenti relativi agli incidenti stradali” n. 4/2018 della Polizia Locale
di contenente verbali di sommarie informazioni, verbali di accertamenti urgenti Controparte_1
sullo stato dei luoghi e sulle cose, annotazioni varie, uno schizzo relativo alla conformazione della strada, la descrizione della dinamica e un dossier fotografico ritraente lo stato dei luoghi con specifico riguardo alla consistenza delle buche presenti sul manto stradale, prodotto dalla difesa dell'attore ai propri docc. n. 7, 8 e 9 e dimesso in causa dalla stessa Polizia Locale su richiesta di questo Giudice per il tramite della difesa attorea (v. nota di deposito del 7.12.2022).
Dal “Prontuario” si trova conferma in ordine alla presenza, all'estensione e alla profondità delle buche;
è inoltre ivi accertato (e l'ha comunque confermato anche il teste ) che non vi fosse ER
alcun cartello stradale che segnalasse il dissesto stradale.
12 Per quanto accaduto all'attore il mattino del 31.7.2018 si deve applicare dunque l'art. 2051 c.c. in forza del quale per i danni procurati dalla “cosa” risponde colui che ne ha la custodia, e tale soggetto, nel caso di specie, è il convenuto, proprietario, gestore e – appunto – custode CP_1
della strada de qua.
Non può esservi dubbio che la singolarità della profondità che caratterizzava la buca rendesse la situazione una “insidia”, non prevedibile da parte dell'attore proprio perché nulla lasciava intendere che ad un certo punto si palesasse un affossamento di quasi 9 cm rispetto al livello della pavimentazione stradale.
In punto di quantum, non vi è ragione di discostarsi dalle risultanze della perizia medico legale del
CTU dott. i cui esiti possono essere inseriti nella seguente tabella, che Persona_3
corrisponde alla “Tabella Unica Nazionale” appena entrata in vigore (DPR n. 12 del 13/01/2025):
13 Si precisa che:
--è stato applicato un incremento per sofferenza con riferimento sia al danno permanente che a quello temporaneo, sulla base di quanto riferito al Tribunale dal CTU dott. Per_3
--al contrario, non è stato applicato alcun aumento per “personalizzazione”, poiché, nonostante l'ammissione dei capitoli istruttori di parte attrice dal n. 15 al n. 35, non sono emersi comunque tipi di pregiudizi talmente specifici e particolari da far apparire il caso concreto come diverso dal caso
“standard” preso a riferimento dal compilatore delle tabelle, a parità di età, sesso, condizioni ed entità della lesione subita.
PER QUESTI MOTIVI
1) condanna il a pagare a , a titolo di Controparte_1 Parte_1
risarcimento dei danni, la somma di € 89.990,44, di cui € 2.733,20 per esborsi, avendo cura però di devalutare da oggi alla data del sinistro l'importo del danno non patrimoniale,
applicare su tale importo la rivalutazione anno per anno e gli interessi sulla somma come di
14 anno in anno rivalutata;
sulla somma di € 2.733,20 andranno invece applicati interessi e rivalutazione dalla domanda al saldo;
2) condanna il a rimborsare a le spese Controparte_1 Parte_1
processuali del giudizio che liquida in base allo scaglione del decisum in € 14.103,00 per compensi ed € 786,00 per esborsi, oltre IVA se dovuta, CPA e spese forfettarie al 15%;
3) pone le spese della consulenza tecnica d'ufficio a carico del , Controparte_1
con obbligo di rifusione in favore di chi le ha anticipate.
Vicenza, 10 giugno 2025.
Il Giudice
Dott. Massimiliano De Giovanni
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