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Sentenza 8 aprile 2025
Sentenza 8 aprile 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Torino, sentenza 08/04/2025, n. 1737 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Torino |
| Numero : | 1737 |
| Data del deposito : | 8 aprile 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO di TORINO Nona Sezione Civile
Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati:
Andrea Natale Presidente rel.
Silvia Carosio Giudice
Sara Perlo Giudice
ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nella causa civile di I Grado iscritta al N. R.G. 13001/2024 promossa da:
alias , nato a Mohmand Agency, in [...], il [...] Parte_1 Parte_1
(CUI: , rappresentato e difeso dall'Avv. Marina Francesio, presso il cui studio è C.F._1 elettivamente domiciliato;
PARTE ATTRICE
CONTRO
Controparte_1
PARTE CONVENUTA
Avente ad oggetto: impugnazione del provvedimento del Questore di Vercelli del 19.6.2023 notificato il 4.7.2024, di rigetto della domanda di rilascio del permesso di soggiorno per protezione speciale.
Conclusioni parte attrice: riconoscersi la protezione speciale ex art 19 TUI;
Parte convenuta non costituita e non comparsa in giudzio.
MOTIVI IN FATTO E IN DIRITTO
A seguito della richiesta presentata da in data 30.3.2023, volta a ottenere il rilascio del Pt_1
permesso di soggiorno per protezione speciale, il Questore di con provvedimento prot. N. CP_1
073/2023 Imm., reso in data 19.6.2023 e notificato il 4.7.2024 (cfr. doc. 1, ricorso introduttivo), ha
1 denegato il rilascio del permesso, riportandosi integralmente al parere negativo reso dalla C.T. di
Torino il 12.6.2023, la quale ha ritenuto non sussistenti i requisiti per il rilascio.
L'istante ha impugnato il rigetto, ritenuto illegittimo.
Nel ricorso, la difesa ha evidenziato come sia cittadino pakistano proveniente dal Mohmand Pt_1
Agency, Regione del Khyber, e che, data la precaria situazione socio-politica in cui versa attualmente tale Regione, il ricorrente è meritevole di protezione e del rilascio del permesso ex art. 19 co. 1 e 1.1.
TUI.
Inoltre, la Difesa ha rappresentato che risiede in Italia da più di tre anni e in tale periodo ha Pt_1
provveduto ad integrarsi sul territorio sia lavorativamente che dal punto formativo e abitativo.
Parte convenuta non si è costituita in giudizio.
Il Tribunale – dopo avere disposto la sospensione dell'efficacia del provvedimento impugnato – ha fissato udienza davanti al Giudice relatore al 14.11.2024, udienza in cui nessuno è comparso e il
Giudice ha disposto un rinvio all'udienza del 10.1.2025.
All'udienza del 10.1.2025, il Giudice ha rilevato il mancato rispetto dei termini previsti per legge per la notifica del ricorso introduttivo e del decreto di fissazione della prima udienza e, quindi, ha disposto un ulteriore rinvio, mandando alla Difesa per il rinnovo della notifica.
All'udienza del 6.3.2025, parte convenuta non è comparsa in giudizio, nonostante la regolarità della notifica e la Difesa ha insistito nell'accoglimento del ricorso. Il fascicolo è stato rimesso al Collegio per la decisione.
** **
Il ricorrente ha formulato domanda di riconoscimento della protezione speciale in suo favore.
Sul punto sono intervenute negli ultimi anni varie modifiche normative.
Innanzitutto, con il d.l. n. 113 del 2018 conv. dalla l. n. 132 del 2018, è stata rivista e modificata integralmente la disciplina della protezione umanitaria tipizzando precise fattispecie al fine di riconoscere al richiedente un permesso speciale per motivi diversi dalla protezione internazionale (al riguardo, in assenza, nel d.l. del 2018 n. 113, di una disciplina transitoria e in applicazione dell'art. 11 delle disp. preleggi c.c., si è ritenuto applicabile la normativa previgente alle domande proposte anteriormente all'entrata in vigore del citato decreto: in questo senso, Cass. n. 4890 del 2019; Cass.
n. 7831 del 2019).
Successivamente, in data 22 ottobre 2020, è entrato in vigore il d.l. n. 130 del 2020, conv. con modifiche dalla l. n. 173 del 2020, che, per quanto qui di rilievo, nel confermare la scelta della tipizzazione rispetto alla fattispecie di protezione complementare c.d. “a catalogo aperto”, ha modificato nuovamente il testo dell'art. 5, comma 6, T.U.I., ripristinando il dovere del rispetto degli
2 obblighi costituzionali e internazionali (originariamente espresso, ma poi eliminato dal d.l. n. 113 del
2018, conv. con modifiche nella l. n. 132 del 2018).
Infine, sempre per quanto di rilievo in questa sede, con d.l. n. 20 del 2023, conv. con modificazioni dalla l. n. 50 del 2023, è stata nuovamente modificata la formulazione (anche) dei commi 1.1. e 1.2. dell'art. 19, T.U.I., ma con norma transitoria è stata prevista l'applicabilità della normativa abrogata alle domande di riconoscimento della protezione speciale presentate in data anteriore all'entrata in vigore del predetto decreto-legge, ossia all'11.3.2023.
Al caso di specie, dunque, si applica la normativa previgente all'entrata in vigore della modifica di cui al d.l. n. 20 del 2023, conv. con modificazioni dalla l. n. 50 del 2023.
Ciò posto, l'art. 19 T.U.I. nella formulazione di cui alle modifiche apportate con d.l. n. 130 del 2020, conv. con modifiche dalla l. n. 173 del 2020, prevede, tra l'altro, al comma 1.1 che “Non sono ammessi il respingimento o l'espulsione o l'estradizione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che essa rischi di essere sottoposta a tortura o a trattamento inumani o degradanti. Nella valutazione di tali motivi si tiene conto anche dell'esistenza, in tale
Stato, di violazioni sistematiche e gravi di diritti umani. Non sono altresì ammessi il respingimento o
l'espulsione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che
l'allontanamento dal territorio nazionale comporti una violazione del diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, a meno che esso non sia necessario per ragioni di sicurezza nazionale ovvero di ordine e sicurezza pubblica. Ai fini della valutazione del rischio di violazione di cui al periodo precedente, si tiene conto della natura e della effettività dei vincoli familiari dell'interessato, del suo effettivo inserimento sociale in Italia, della durata del suo soggiorno nel territorio nazionale nonché dell'esistenza di legami familiari, culturali o sociali con il suo Paese di origine.”
In tali casi, come recita il comma 1.2, aggiunto con il citato decreto-legge, il Questore rilascia un
Permesso di Soggiorno per protezione speciale.
La difesa ha posto a fondamento della domanda anche la situazione socio-politica- economica della
Regione del Khyber, in Pakistan.
Sul punto, si riporta quanto segue.
La provincia di Khyber HW (KP) si trova nel nord del Pakistan e confina con l'Afghanistan ad ovest, con l' e il ad est e nord-est e con la provincia del Punjab a CP_2 Controparte_3
sud-est. Il capoluogo di provincia è AR. La regione tribale semi-autonoma nel Pakistan nord- occidentale, composta da sette agenzie tribali (distretti) e sei regioni di frontiera, denominata ex Con FATA (Federally Administered Tribal Areas), è stata fusa con il 31 maggio 2018.1 Secondo ICG tra i dieci conflitti cui prestare attenzione nel 2023 risulta il Pakistan e in particolare il
2 Persona_1
Nella regione, sono attivi diversi gruppi armati e terroristici. (TTP), noto Controparte_5
gruppo dei talebani pakistani, per via degli attacchi compiuti, viene classificato come il più letale tra tutti i gruppi militanti pakistani. Formatosi all'indomani degli attacchi dell'11 settembre e dell'intervento americano in Afghanistan, ha come obiettivi l'applicazione della Sharia'h, eseguire il
"jihad difensivo" contro l'esercito pakistano, reagire con forza se le operazioni militari non vengono interrotte nel distretto di Swat di Khyber HW (KP) e nell'agenzia del ST settentrionale delle FATA, l'abolizione di tutti i posti di blocco militari nell'area FATA, il rilascio di
Dalla sua rinascita dopo il 2021, il TTP ha concentrato i suoi attacchi Parte_2 Per_2
sul personale delle forze dell'ordine e di sicurezza nella 3 Il Pakistan sostiene Persona_1
che il comando centrale del TTP ha sede in Afghanistan, e il ritmo degli attacchi effettuati del gruppo in Pakistan è aumentato subito dopo che i talebani afgani hanno preso la capitale Kabul nell'agosto
2021. Il Pakistan ha chiesto ai talebani afghani di sfrattare gli insorti pakistani o di contenere i loro movimenti, ma i talebani afghani hanno invece insistito affinché negoziasse un accordo di CP_6
pace con il TTP, offrendosi di mediare. I leader civili e militari del Pakistan, così come molti analisti della sicurezza pakistani, ritengono che il dialogo che ne è seguito abbia solo incoraggiato ulteriormente gli insorti. Nel novembre 2022 i colloqui sono falliti.4
L'assemblea provinciale ed il governo della provincia risultano sotto il controllo del partito Pakistan
(PTI), che controlla anche l'assemblea ed il governo nazionale.5 CP_7
Quanto al Islamic State-Khorasan Province (ISKP),6 il nucleo originario dell'ISKP in Afghanistan
comprendeva molti ex militanti talebani pakistani. Scontenti della loro leadership, spesso per controversie relative alla successione, questi combattenti, nonostante fossero per lo più deobandi, si sono uniti al gruppo salafita. L'ISKP compete per l'influenza e reclutamento con il Persona_3
specialmente nelle province di e Balochistan, lungo i confini con l'Afghanistan. Persona_1
L' ha rivendicato attacchi settari in entrambi i Paesi, Pakistan e Afghansitan. Secondo quanto CP_8
riferito, anche il gruppo salafita sta facendo breccia nelle ex aree tribali di amministrazione federale, FATA, fuse nella nel 20187. L' ha rivendicato la responsabilità del più Persona_1 CP_8
grande e brutale attacco di tipo settario nella storia del Paese, l'attentato del marzo 2022 a AR contro una moschea sciita, in cui sono stati uccisi almeno 67 persone e ferite oltre 190.8 ISKP, rispetto al TTP, ha preso di mira i civili delle minoranze religiose della provincia, compresi i sikh.9
Lo Stato Islamico-Provincia di / Stato del Pakistan (IS-KP/IS-PP) ha Per_4 Persona_5
preso di mira il partito politico (JUI-F) da alcuni anni a causa delle Controparte_10
CP_1 Cont differenze ideologiche tra le due e della stretta vicinanza della con i talebani afghani e il
Con Secondo il database SATP, la provincia del ha registrato almeno 12 attacchi mirati alla JUI-F, con 72 vittime, dal 29 ottobre 2019. Di questi, otto (incluso l'attacco del 30 luglio 2023, che ha ucciso
64 persone e ferito altre 100) sono stati segnalati solo a UR. Tutti questi attacchi sono stati perpetrati da assalitori non identificati, ma sono stati rivendicati dall' .10 Un rapporto del CP_8
Dipartimento degli Affari Interni e Tribali della provincia del 22 novembre 2023, ha osservato che la
JUI-F era tra i partiti politici principali più vulnerabili agli attacchi terroristici nella KP, mentre il
Contr ML-N) e l'WA ( erano i successivi nella Controparte_13 CP_14
lista. I leader politici, che gestivano anche imprese, erano minacciati dai gruppi militanti per estorcere loro ingenti somme di denaro. Il rapporto ha anche osservato che vi erano "minacce significative per il Pakistan EE (PTI) a causa della sua posizione anti-establishment. Queste minacce provengono dal e da altri gruppi militanti, che desiderano sfruttare questa Controparte_5
opportunità per pressare e diffamare il governo attuale."11 ll governo del Pakistan ha escluso qualsiasi negoziato con il TTP. Il 13 ottobre 2023, il Primo Ministro provvisorio Anwaar-ul-Haq Kakar ha affermato che lo Stato del Pakistan è abbastanza potente da combattere il TTP anche per i prossimi 100 anni. "Non abbiamo intenzione di parlare con il TTP," ha detto, aggiungendo che la sovranità dello Stato sarà stabilita ad ogni costo.12
Secondo il SATP, con il TTP e i suoi gruppi affiliati, così come l' che guadagnano forza, CP_16
è improbabile che la minaccia del terrorismo nella provincia possa essere controllata nel prossimo Con futuro.13 Secondo il CRSS, la provincia del e la provincia del Balochistan sono stati i principali centri di violenza, rappresentando oltre il 90% di tutte le vittime e l'84% degli attacchi (compresi gli episodi di terrorismo e le operazioni delle forze di sicurezza) registrati durante tutto il 2023.14
Secondo la Pak (PIPS), dei 262 attacchi terroristici Controparte_19 Controparte_20
totali avvenuti nel Paese nel 2022, 169, ovvero oltre il 64%, si sono concentrati nella provincia di 15 La frequenza degli incidenti terroristici nella provincia è aumentata del 52% Persona_1
rispetto al 2021 ed anche il numero delle vittime di tali attacchi è aumentato del 74%. Ciò può essere ulteriormente spiegato dal fatto che circa due terzi degli attacchi totali segnalati dal Pakistan nel 2022 si sono concentrati nel solo 16 Oltre a perpetrare attentati suicidi, i militanti si Persona_1
sono affidati maggiormente a sparatorie dirette o a colpi di arma da fuoco durante gli attacchi nel KP, tattica utilizzata in 104 attacchi. Hanno inoltre effettuato 22 esplosioni di ordigni esplosivi improvvisati (IED), 24 esplosioni di bombe a mano, sette attacchi con armi da fuoco e bombe, un attacco con razzi e un rapimento.17
Nel 2022 la zona di AR, in particolare, è risultata interessata da diversi attacchi.18 Secondo
ACLED19 nell'area di AR tra il 01 gennaio del 2021 al 27 gennaio del 2023 vi sono stati 93 eventi violenti (19 eventi rivolta, 20 eventi Esplosione/violenza remota, 14 eventi di violenza contro i civili, 40 eventi battaglia) che hanno causato un totale di 143 vittime, le dinamiche di sicurezza dell'area di AR risultano essere influenzate dall'egemonia dei talebani in Afghanistan. Il 30 gennaio 2023, alcuni talebani hanno portato a termine un attacco suicida a una moschea di AR.
L'attacco, uno dei più sanguinosi in Pakistan da anni, ha causato 100 morti e moltissimi feriti. Tra i
300 ei 400 agenti di polizia si trovavano nella zona in quel momento.20 13 South Asia Terrorism Portal, Khyber HW: Assessment- 2024, nd, https://www.satp.org/terrorism- assessment/pakistan-khyberpakhtunkhwa 14 Center for research and security studies (CRSS), Pakistan's Violence-Related Fatalities Mark A Record 6-Year High,
56% Surge In Violence Recorded In 2023: Crss Annual Security Report, nd, https://crss.pk/pakistans-violence-related- fatalities-mark-a-record-6-year-high-56-surge-in-violence-recorded-in-2023-crss-annual-security-report/ 15 PIPS, Pakistan Security Report 2022, 15 gennaio 2023, p. 14, https://www.pakpips.com/web/wp- content/uploads/2023/02/SecReport_2022.pdf. 16 PIPS, Pakistan Security Report 2022, 15 gennaio 2023, p. 17, https://www.pakpips.com/web/wp- content/uploads/2023/02/SecReport_2022.pdf. 17 PIPS, Pakistan Security Report 2022, 15 gennaio 2023, p. 36, https://www.pakpips.com/web/wp- content/uploads/2023/02/SecReport_2022.pdf. 18 SATP, AR ( : Timeline (Terrorist Activities) -2023, consultato il 18 settembre 2023, Persona_1 https://www.satp.org/terrorist-activity/pakistan-khyberpakhtunkhwa-khyberpakhtunkhwa-peshawar-jan-2023; BBC
News, AR bombing: At least seven dead in Pakistan school attack, 27 ottobre 2020, https://www.bbc.com/news/world-asia-54701753; The Jamestown Foundation, Abdul Sayed, Islamic State Khorasan Province's AR Seminary Attack and War Against Afghan Taliban Hanafis, Terrorism Monitor Volume: 18 Issue: 21, 20 Novembre 2020, https://jamestown.org/program/islamic-state-khorasan-provinces-peshawar-seminary-attack- and-war-against-afghan-taliban-hanafis/ 19 ACLED, Dashboard from 01/01/2021 al 27/01/23; disponibile al: https://acleddata.com/dashboard/#/dashboard Cont 20 , https://edition.cnn.com/2023/01/31/asia/pakistan-peshawar-mosque-blast-tuesday-intl-hnk/index.html
6 Con Quanto alle altre province del il PIPS ha contato 11 attacchi terroristici nel distretto di UR, con 18 morti e 8 feriti nel 202221, 9 di questi attribuiti all' .22 Il CRSS riferisce che le operazioni CP_8
di sicurezza hanno causato 101 morti a UR nel 2022. Il terrorismo ha causato 83 morti nel distretto nel 2022.23 Secondo il Center for Research and Security Studies (CRSS), il distretto di UR ha avuto il più alto numero di morti a causa del terrorismo e delle operazioni antiterroristiche in KP nel
2022.24
Il PIPS ha, inoltre, registrato 14 attacchi terroristici nel distretto di Khyber, con 13 morti e 11 feriti nel 2022.25 Secondo il PIPS, il personale delle forze di sicurezza, un anziano tribale e un operatore sanitario sono stati gli obiettivi degli attacchi dei militanti nel distretto di Khyber nel 2022.26 Dei 14
attacchi terroristici registrati dal PIPS nel distretto di Khyber, 9 sono stati attacchi a membri delle forze di sicurezza, di solito eseguiti dal TTP o dai Talebani locali.27 Nel settembre 2022, The Express
Tribune ha riferito del deterioramento della situazione dell'ordine pubblico nel distretto di Khyber. Il giornale cita "notizie diffuse" di uomini armati che pattugliano alcune zone di Khyber dopo il tramonto.28
Nel distretto tribale di Mohmand si è verificato un attacco terroristico nel 2022, con il ferimento di una persona.29 La stessa fonte riporta che il 15 giugno 2022, un civile è stato ferito durante un attacco da parte di militanti sconosciuti a Mohmand.30 Infine, il PIPS ritiene che l' sia attivo nel distretto CP_8
di Mohmand.31
Dai dati del PIPS, nel distretto tribale di Orakzai si sono verificati due attacchi terroristici nel 2022, che hanno causato sei vittime (tre morti, tre feriti).32 Il 2 luglio 2022, tre membri dei Frontier Corps
sono stati feriti in un attacco dei Talebani locali nel distretto di Orakzai, riferisce il PIPS.33 Secondo
ICG, la popolazione sciita del distretto tribale di Orakzai è un possibile bersaglio dell'ISKP.34
Nel distretto di Kurram il PIPS ha contato 3 attacchi terroristici, con 4 morti e 3 feriti nel 2022.
Secondo la stessa fonte, nel 2022 si sono verificati 4 attacchi o scontri transfrontalieri al confine tra
Pakistan e Afghanistan nel Kurram. Inoltre, nel giugno 2022, sono stati segnalati due attacchi settari. A causa della consistente popolazione sciita nel distretto di Kurram, i funzionari dell'antiterrorismo e dell'intelligence monitorano la crescente minaccia dell'ISKP nel distretto.35
Nel 2022 nel distretto tribale di North ST secondo il PIPS, si sono verificati 30 "attacchi terroristici", che hanno causato 64 morti e 68 feriti.36 Secondo il PIPS, la maggior parte di questi attacchi ha preso di mira la forze di sicurezza ed è stata perpetrata dal TTP o, in misura minore, dai
Talebani locali.37 Il PIPS riporta inoltre 24 attacchi delle forze di sicurezza contro i terroristi e gli insorti in North ST, che hanno causato 85 morti e 17 feriti.38 Gli attacchi transfrontalieri dall'Afghanistan sono stati cinque nel North ST nel 2022, causando 11 morti e 5 feriti.39 Il
PIPS ha riferito di un incidente nel North ST nel 2022 che ha preso esplicitamente di mira i civili: il 13 agosto 2022, tre civili sono stati uccisi e cinque feriti dai Talebani locali.40 Nel gennaio
2023, il Guardian ha riferito che la presenza dei talebani in ST è tornata a farsi sentire pesantemente. Gli abitanti del luogo parlano di un afflusso di combattenti del TTP dall'Afghanistan
e dichiarano che i principali checkpoint di sicurezza in ST sono controllati dai militanti del
TTP durante la notte.41 Secondo la Fondazione Jamestown, la mancanza di controllo governativo nel
North ST e meridionale fornisce al TTP un ampio spazio per organizzare e lanciare operazioni. 42
Il PIPS riporta 12 attacchi terroristici nel distretto tribale del South ST nel 2022, che hanno causato 20 morti e 6 feriti.43 Nel distretto sono stati segnalati dieci attacchi terroristici contro le forze di sicurezza nel 2022, otto dei quali sono stati attribuiti al TTP, uno all' .44 Nel distretto non sono CP_8
stati segnalati attacchi suicidi45 o attacchi diretti a civili.46
Con Nel 2023 secondo i dati di ACLED47 nella provincia del (incluse le ex FATA) si sono verificati
852 eventi legati alla sicurezza che hanno causato 1346 vittime. In particolare: 418 battaglie;
103 rivolte;
149 esplosioni/violenza remota;
182 episodi di violenza contro i civili. Secondo il PICSS, la provincia del Khyber HW (KP/KPK)(incluse le EX FATA) si è delineata come l'area maggiormente colpita, con gruppi militanti responsabili di 423 attacchi, che hanno provocato 621 decessi e 980 feriti. In particolare, il KP (escluse le EX FATA) ha registrato
237 attacchi, con un bilancio di 336 vittime e 591 feriti, mentre nella zona delle Ex Aree Tribali
Amministrate Federalmente (EX FATA), ora integrate nella KP come distretti, si segnalano 186 Con attacchi. In sintesi, l'area della e le EX- FATA insieme hanno rappresentato rispettivamente il
37% e il 29% del totale degli attacchi perpetrati in Pakistan.48 L'aumento della violenza nella provincia è stato causato dalla fine del cessate il fuoco tra il TTP e il governo a novembre 2022. I funzionari governativi sostengono che la presa di potere dei Talebani in Afghanistan ha rafforzato il gruppo.49
Nel corso del 2023, la situazione della sicurezza nelle EX FATA ha registrato un grave peggioramento, con un marcato incremento degli attacchi perpetrati dai militanti. Quest'area ha registrato 186 attacchi che hanno causato la morte di 295 persone e il ferimento di 362 persone. A titolo di confronto, nel 2022 le EX FATA hanno registrato 116 attacchi militanti, con un bilancio di
179 morti e 138 feriti. Nel 2021, sono stati segnalati 103 attacchi militanti nella regione, con 117 decessi e 103 feriti. Paragonando i dati del 2023 con quelli del 2022, si evidenzia un aumento significativo del 60% negli attacchi, un incremento del 65% nelle vittime e una notevole salita del
162% nel numero di feriti.50
Nel 2023, mentre il distretto di UR ha registrato il maggior numero di morti e feriti, la violenza è persistita a livelli significativi nel Nord ST, nel Khyber e nel Sud ST. Nel Nord
ST, si sono verificati 64 attacchi da parte dei militanti con un bilancio di 86 vittime e 94 feriti.51 Il Khyber ha visto 48 attacchi militanti, che hanno causato 55 morti e 62 feriti, mentre nel Sud
ST sono stati registrati 22 attacchi da parte dei militanti, provocando 44 morti e 38 feriti.
L'incidenza della violenza in queste aree indica la persistenza delle sfide alla sicurezza.52
In particolare, nelle EX- FATA si è registrato un numero maggiore di attacchi suicidi nel 2023 rispetto all'anno precedente. Ci sono stati in totale 13 attacchi suicidi, di cui sette nel Nord ST, quattro nel Khyber e due nel distretto tribale di UR. Questi attacchi hanno coinvolto diversi gruppi
Cont militanti, tra cui l' , il il gruppo e il . Inoltre, CP_8 Controparte_24 Controparte_25 è ricomparso nella valle di Tirah e nell'area di Bara del distretto di Khyber. Mentre CP_27
il distretto tribale di Kurram ha visto solo nove attacchi di militanti, la regione è rimasta coinvolta in conflitti settari, con due tribù di sette diverse che si sono scontrate violentemente. Ciò evidenzia la natura complessa delle sfide alla sicurezza, che comprendono non solo gli attacchi dei militanti ma anche le tensioni settarie che contribuiscono all'instabilità generale di queste aree.53
Nel 2023 si è registrata una significativa escalation di attacchi/assalti di guerriglieri nelle ex FATA.
La zona delle EX FATA ha infatti subito 70 assalti di militanti rispetto ai 44 dell'anno precedente.54
Parimenti, si è osservato un notevole aumento degli attacchi con ordigni esplosivi improvvisati (IED), saliti da 22 incidenti nel 2022 a 43 nel 2023. Inoltre, anche gli episodi di omicidi mirati hanno registrato una significativa crescita, passando da 29 nel 2022 a 42 nel 2023.55
Questi attacchi mirati non hanno riguardato solamente le forze di sicurezza, ma hanno preso di mira anche gli anziani delle tribù e altre figure eminenti della regione. L'incremento di queste diverse tipologie di attacchi evidenzia la complessità e l'aggravarsi delle sfide alla sicurezza nelle ex FATA.
Il fatto che siano stati presi di mira individui di rilievo all'interno della comunità suggerisce un'intenzione deliberata da parte dei gruppi militanti di minare la stabilità, diffondere paura ed esercitare influenza sulla popolazione locale.56
Nelle EX FATA, si è osservato un notevole aumento delle operazioni delle forze di sicurezza, con 94 operazioni di rilievo.
Nel 2023, la situazione della sicurezza nella provincia di Khyber HW (KP), escludendo le ex FATA, ha registrato un ulteriore deterioramento, con un significativo aumento degli attacchi militanti. La provincia ha registrato 237 attacchi di militanti, che hanno causato 336 morti e 591 feriti.
A titolo di confronto, nel 2022 sono stati registrati 128 attacchi militanti nella KP, con un bilancio di
204 morti e 313 feriti, mentre nel 2021 sono stati segnalati 58 attacchi militanti con 62 morti e 58 feriti. Il 2023 ha visto un aumento dell'85% negli attacchi militanti, un incremento del 65% nelle vittime e un aumento dell'89% nei feriti rispetto all'anno precedente.57
Il miglioramento della situazione di sicurezza nella KP dopo l'Operazione Zarb-e-Azb nel Nord
ST nel 2014 e le successive operazioni Khyber-I, II e III nel 2015 è perdurato fino al 2021. Tuttavia, sono emerse sfide in concomitanza con l'offensiva dei Taliban afghani oltreconfine e la loro successiva assunzione del controllo del governo a Kabul. La tendenza crescente della violenza osservata nel 2022 e nel 2023 solleva preoccupazioni, suggerendo una forte possibilità di escalation della violenza nella provincia nelle prossime settimane e mesi. 58
Oltre alla capitale provinciale AR, dove sono stati segnalati 45 attacchi di militanti e sono state uccise 123 persone, mentre altre 260 sono rimaste ferite, la violenza nel Persona_1
(escluse le EX FATA) si è concentrata prevalentemente nei distretti del sud. Questi includono i
Per_1 Per_1 distretti di e , dove si è verificato quasi il 65% degli Per_9 Per_8 Persona_10
attacchi totali nella provincia. Dei 237 attacchi riportati nella provincia del KP, 154 attacchi di militanti sono stati documentati in questi distretti del sud, a dimostrazione delle significative sfide alla sicurezza che queste aree devono affrontare.59
Il (escluse le EX FATA) ha registrato una significativa escalation delle attività Persona_1
militanti nel 2023, caratterizzata da un notevole aumento degli attacchi suicidi, degli attacchi dei guerriglieri, degli omicidi mirati e di varie altre forme di violenza. Nel corso dell'anno sono stati segnalati 10 attacchi suicidi, in netto aumento rispetto ai due episodi registrati nel 2022. Inoltre, gli attacchi della guerriglia, classificati come assalti dei militanti, sono passati da 44 nel 2022 a 108 nel
2023, con il 74% concentrato nei distretti del sud, che hanno preso di mira principalmente stazioni di polizia e posti di blocco. La provincia è stata testimone di 51 episodi di uccisioni mirate, in aumento rispetto ai 45 riportati nell'anno precedente. Le vittime sono state soprattutto poliziotti, oltre ad altre personalità di spicco, anziani tribali e leader religiosi. I casi di attacchi basati su ordigni esplosivi improvvisati (IED) sono aumentati da 11 nel 2022 a 30 nel 2023, indicando una maggiore minaccia rappresentata dagli ordigni esplosivi. Si è registrato anche un leggero aumento degli attacchi con granate, passati da 22 nel 2022 a 25 incidenti nel 2023.60 Oltre a queste sfide di sicurezza, sono stati segnalati 10 episodi di sequestro, che hanno causato vittime e ostaggi. Si nota che potrebbero esserci casi non segnalati a causa della paura di danni alle persone sequestrate. I reports hanno anche indicato una tendenza crescente all'estorsione nei confronti di imprenditori influenti e figure di spicco, suggerendo che i gruppi militanti abbiano continuato a finanziare le loro campagne violente attraverso tali attività illecite. Inoltre, sono emerse notizie di gruppi militanti che chiedono denaro per la protezione alle aziende, in particolare a quelle che operano nei distretti del sud. Secondo il PIPS, il (incluse le EX FATA) ha registrato il numero più elevato Persona_1
di attacchi terroristici in Pakistan nel 2023, con 174 attacchi che hanno causato 422 vittime e 782 feriti, rappresentando circa il 57% di tutti gli attacchi nazionali. Sebbene il numero di attacchi sia aumentato solo del 3% rispetto all'anno precedente, le vittime sono cresciute del 43% e i feriti del
99%, indicando un'escalation nella gravità degli attacchi. La maggior parte dell'attività terroristica si Per_1 è concentrata nei distretti del sud del KP (inclusi il North e South ST, Per_8 Per_10
nd ) nella capitale AR e nel vicino distretto di Khyber con l'82% degli attacchi
[...] Per_9
totali localizzati in queste aree. UR è stata identificata come un altro focus di violenza, Per_ principalmente a opera dell' , con 10 attacchi registrati. Complessivamente, gli attacchi sono avvenuti in 22 distretti del KP, con il 75% che ha preso di mira il personale delle forze di sicurezza, principalmente esercito e polizia.61
Secondo il SATP, la provincia del KP (incluse le EX FATA) ha registrato un totale di 929 vittime
(193 civili, 329 membri delle forze armate e 407 terroristi) in 310 episodi di uccisioni nel 2023, contro le 527 vittime (119 civili, 173 membri delle forze armate e 235 terroristi) in 184 incidenti di questo tipo nel 2022, registrando un aumento del 76,28% delle vittime complessive. Il numero complessivo di vittime, su base annua, è in continuo aumento dal 2020, quando le vittime sono passate da 130 (30 civili, 69 membri del personale delle forze armate e 31 terroristi) nel 2019 a 216 (61 civili, 57 membri del personale delle forze armate e 98 terroristi) nel 2020 e a 301 (72 civili, 108 membri del personale delle forze armate e 121 terroristi) nel 2021. I decessi complessivi nel 2023 sono i più alti in un anno dal 2013. La stessa fonte indica che il totale degli incidenti legati al terrorismo è passato da 225 nel
2022 a 470 nel 2023, il massimo dal 2013, quando si sono verificati 504 incidenti di questo tipo.62
Secondo il database del SATP, dei 38 distretti del KP, 22 hanno registrato violenze legate al terrorismo, il distretto più violento nel 2023 è stato il Nord ST, con 151 vittime, seguito da
AR (122 vittime), (109 vittime) e Sud ST (107 vittime).63 Anche nel Persona_14
2022, il distretto del Nord ST ha registrato 177 vittime, seguito da AR (87), (60) Per_8
e (43). Persona_14
Nel primo trimestre del 2024, in tutto il Pakistan si sono registrate 432 vittime legate alla violenza e
370 feriti tra civili, personale di sicurezza e militanti, a seguito di ben 245 incidenti legati ad attacchi terroristici e operazioni antiterrorismo. Le province di e Balochistan hanno Persona_1 registrato la maggior parte degli attacchi e delle vittime, con il KP che ha registrato il 51% di tutte le vittime durante il periodo considerato.64
Secondo i dati di ACLED65, dal 1° gennaio 2024 al 29 marzo 2024 sono stati riportati 200 eventi
Con legati alla sicurezza che hanno causato 273 vittime nella provincia del (incluse le EX FATA). In particolare: 96 battaglie;
6 rivolte violente;
34 esplosioni/ episodi di violenza remota;
64 episodi di violenza contro i civili.
Il database del SATP riporta che dall' inizio dell'anno in KP (incluse le EX FATA) si sono verificati
166 (dati fino al 4 aprile 2024) incidenti legati al terrorismo.66
Con Nel primo trimestre del 2024, il SATP67 riporta numerosi eventi verificatisi in (incluse le EX
FATA), che hanno causato la morte di civili nei distretti di North e South ST, UR, Kurram,
Khyber.
Nell'ultimo decennio, le persone nel KP hanno affrontato il terrorismo e una situazione di scarsa sicurezza che ha provocato danni alle infrastrutture e ai mercati, scarsa produzione di cibo e bestiame e scarso consumo di cibo.68 Alla luce dell'escalation degli attacchi da parte del TTP nel KP, il
Governo pakistano ha avviato negoziati con il gruppo terroristico, con il risultato di acuire la violenza terroristica da parte dell' , che ha visto tali aperture come un segno di debolezza da un risorgente CP_8
TTP, che opera con il supporto implicito dei talebani afghani.69 Secondo le fonti, l'approccio del
Governo di lavorare con alcuni jihadisti, in particolare i talebani afghani, ma di respingerne altri, vale a dire i gruppi internazionali e ISIS, si è rivelato fallimentare.70 Per la popolazione civile le CP_28
campagne per sradicare i Talebani pakistani (TTP) dal decise dal governo a Persona_1
inizio aprile 2023 ("operazioni globali a tutto campo”) comportano dei rischi. Le passate azioni di contro insurrezione hanno portato allo sfollamento di centinaia di migliaia di persone, allontanando i residenti e alimentando il reclutamento dei militanti. Le donne nei campi per sfollati interni sono state private anche delle scarse strutture sanitarie e di altro tipo disponibili nell'area, mentre le costrizioni sociali hanno impedito loro di ottenere l'assistenza governativa. 71
Le fonti internazionali sopraccitate confermano che attualmente nel KP vi sia una situazione di violenza generalizzata in costante peggioramento. In tale quadro di insicurezza, si rileva l'incapacità del Governo di far fronte alla situazione di conflitto, come evidenziato nelle fonti precedentemente riportate.
Pertanto, ritiene il Collegio che nel caso in esame sussistano i presupposti per il rilascio del permesso per Protezione speciale richiesti dalla norma così come novellata dal DL 130/2020.
A ciò si deve aggiungere che sussistono chiari indici di integrazione del ricorrente sul territorio dello
Stato: giunto in Italia nel 2021, egli ha sempre lavorato come risulta dall'estratto conto contributivo in atti (doc. 11), dalle dichiarazioni fiscali (docc. 2-5), dalle buste paga (doc. 6). Da ultimo giova evidenziare che il rapporto di lavoro è stato di recente trasformato da rapporto di lavoro a tempo determinato a rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato (da gennaio 2024) [doc. 7].
Ne discende che la domanda deve essere accolta.
Sulle spese di lite.
Non risultando che il ricorrente sia ammesso al patrocinio a spese dello Stato, le spese devono seguire la soccombenza, nella misura liquidata in parte dispositiva, non essendovi ragioni per discostarsi da tale regola (posto che – al momento della decisione – la situazione del Khyber era già tale da imporre il riconoscimento quantomeno della protezione speciale e posto che – sempre al momento della decisione – il ricorrente aveva già consolidato il percorso di integrazione sociale qui valorizzato).
P.Q.M.
Il Tribunale, definitivamente pronunciando, respinta ogni contraria istanza:
Accoglie la domanda in ordine alla sussistenza dei requisiti di cui agli artt. 5 co. 6, 19 D.Lgs. 286/1998
e per l'effetto trasmette gli atti al Questore per il rilascio in favore di
alias , nato a Mohmand Agency, in [...], il [...] Parte_1 Parte_1
(CUI: 064UCM9) del permesso di soggiorno per protezione speciale di durata biennale, convertibile in permesso di soggiorno per motivi di lavoro, secondo la previsione dell'art. 19 TUI nella versione di cui al D.lgs. 130/2020;
Condanna la PA convenuta al pagamento delle spese, liquidate in 1.600,00 €, oltre a IVA e Cpa se dovute e al rimborso delle spese forfettarie nella misura del 15%;
Manda alla Cancelleria per le comunicazioni di competenza. Così deciso nella Camera di Consiglio del 11.3.2025
Il Presidente
Dott. Andrea Natale
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[...]
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13 71 International Crisis Group, Pakistan: At the tipping point?, 12 maggio 2023, p.5 https://www.ecoi.net/en/file/local/2094129/wl-pakistan-spring-2023.pdf
14
Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati:
Andrea Natale Presidente rel.
Silvia Carosio Giudice
Sara Perlo Giudice
ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nella causa civile di I Grado iscritta al N. R.G. 13001/2024 promossa da:
alias , nato a Mohmand Agency, in [...], il [...] Parte_1 Parte_1
(CUI: , rappresentato e difeso dall'Avv. Marina Francesio, presso il cui studio è C.F._1 elettivamente domiciliato;
PARTE ATTRICE
CONTRO
Controparte_1
PARTE CONVENUTA
Avente ad oggetto: impugnazione del provvedimento del Questore di Vercelli del 19.6.2023 notificato il 4.7.2024, di rigetto della domanda di rilascio del permesso di soggiorno per protezione speciale.
Conclusioni parte attrice: riconoscersi la protezione speciale ex art 19 TUI;
Parte convenuta non costituita e non comparsa in giudzio.
MOTIVI IN FATTO E IN DIRITTO
A seguito della richiesta presentata da in data 30.3.2023, volta a ottenere il rilascio del Pt_1
permesso di soggiorno per protezione speciale, il Questore di con provvedimento prot. N. CP_1
073/2023 Imm., reso in data 19.6.2023 e notificato il 4.7.2024 (cfr. doc. 1, ricorso introduttivo), ha
1 denegato il rilascio del permesso, riportandosi integralmente al parere negativo reso dalla C.T. di
Torino il 12.6.2023, la quale ha ritenuto non sussistenti i requisiti per il rilascio.
L'istante ha impugnato il rigetto, ritenuto illegittimo.
Nel ricorso, la difesa ha evidenziato come sia cittadino pakistano proveniente dal Mohmand Pt_1
Agency, Regione del Khyber, e che, data la precaria situazione socio-politica in cui versa attualmente tale Regione, il ricorrente è meritevole di protezione e del rilascio del permesso ex art. 19 co. 1 e 1.1.
TUI.
Inoltre, la Difesa ha rappresentato che risiede in Italia da più di tre anni e in tale periodo ha Pt_1
provveduto ad integrarsi sul territorio sia lavorativamente che dal punto formativo e abitativo.
Parte convenuta non si è costituita in giudizio.
Il Tribunale – dopo avere disposto la sospensione dell'efficacia del provvedimento impugnato – ha fissato udienza davanti al Giudice relatore al 14.11.2024, udienza in cui nessuno è comparso e il
Giudice ha disposto un rinvio all'udienza del 10.1.2025.
All'udienza del 10.1.2025, il Giudice ha rilevato il mancato rispetto dei termini previsti per legge per la notifica del ricorso introduttivo e del decreto di fissazione della prima udienza e, quindi, ha disposto un ulteriore rinvio, mandando alla Difesa per il rinnovo della notifica.
All'udienza del 6.3.2025, parte convenuta non è comparsa in giudizio, nonostante la regolarità della notifica e la Difesa ha insistito nell'accoglimento del ricorso. Il fascicolo è stato rimesso al Collegio per la decisione.
** **
Il ricorrente ha formulato domanda di riconoscimento della protezione speciale in suo favore.
Sul punto sono intervenute negli ultimi anni varie modifiche normative.
Innanzitutto, con il d.l. n. 113 del 2018 conv. dalla l. n. 132 del 2018, è stata rivista e modificata integralmente la disciplina della protezione umanitaria tipizzando precise fattispecie al fine di riconoscere al richiedente un permesso speciale per motivi diversi dalla protezione internazionale (al riguardo, in assenza, nel d.l. del 2018 n. 113, di una disciplina transitoria e in applicazione dell'art. 11 delle disp. preleggi c.c., si è ritenuto applicabile la normativa previgente alle domande proposte anteriormente all'entrata in vigore del citato decreto: in questo senso, Cass. n. 4890 del 2019; Cass.
n. 7831 del 2019).
Successivamente, in data 22 ottobre 2020, è entrato in vigore il d.l. n. 130 del 2020, conv. con modifiche dalla l. n. 173 del 2020, che, per quanto qui di rilievo, nel confermare la scelta della tipizzazione rispetto alla fattispecie di protezione complementare c.d. “a catalogo aperto”, ha modificato nuovamente il testo dell'art. 5, comma 6, T.U.I., ripristinando il dovere del rispetto degli
2 obblighi costituzionali e internazionali (originariamente espresso, ma poi eliminato dal d.l. n. 113 del
2018, conv. con modifiche nella l. n. 132 del 2018).
Infine, sempre per quanto di rilievo in questa sede, con d.l. n. 20 del 2023, conv. con modificazioni dalla l. n. 50 del 2023, è stata nuovamente modificata la formulazione (anche) dei commi 1.1. e 1.2. dell'art. 19, T.U.I., ma con norma transitoria è stata prevista l'applicabilità della normativa abrogata alle domande di riconoscimento della protezione speciale presentate in data anteriore all'entrata in vigore del predetto decreto-legge, ossia all'11.3.2023.
Al caso di specie, dunque, si applica la normativa previgente all'entrata in vigore della modifica di cui al d.l. n. 20 del 2023, conv. con modificazioni dalla l. n. 50 del 2023.
Ciò posto, l'art. 19 T.U.I. nella formulazione di cui alle modifiche apportate con d.l. n. 130 del 2020, conv. con modifiche dalla l. n. 173 del 2020, prevede, tra l'altro, al comma 1.1 che “Non sono ammessi il respingimento o l'espulsione o l'estradizione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che essa rischi di essere sottoposta a tortura o a trattamento inumani o degradanti. Nella valutazione di tali motivi si tiene conto anche dell'esistenza, in tale
Stato, di violazioni sistematiche e gravi di diritti umani. Non sono altresì ammessi il respingimento o
l'espulsione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che
l'allontanamento dal territorio nazionale comporti una violazione del diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, a meno che esso non sia necessario per ragioni di sicurezza nazionale ovvero di ordine e sicurezza pubblica. Ai fini della valutazione del rischio di violazione di cui al periodo precedente, si tiene conto della natura e della effettività dei vincoli familiari dell'interessato, del suo effettivo inserimento sociale in Italia, della durata del suo soggiorno nel territorio nazionale nonché dell'esistenza di legami familiari, culturali o sociali con il suo Paese di origine.”
In tali casi, come recita il comma 1.2, aggiunto con il citato decreto-legge, il Questore rilascia un
Permesso di Soggiorno per protezione speciale.
La difesa ha posto a fondamento della domanda anche la situazione socio-politica- economica della
Regione del Khyber, in Pakistan.
Sul punto, si riporta quanto segue.
La provincia di Khyber HW (KP) si trova nel nord del Pakistan e confina con l'Afghanistan ad ovest, con l' e il ad est e nord-est e con la provincia del Punjab a CP_2 Controparte_3
sud-est. Il capoluogo di provincia è AR. La regione tribale semi-autonoma nel Pakistan nord- occidentale, composta da sette agenzie tribali (distretti) e sei regioni di frontiera, denominata ex Con FATA (Federally Administered Tribal Areas), è stata fusa con il 31 maggio 2018.1 Secondo ICG tra i dieci conflitti cui prestare attenzione nel 2023 risulta il Pakistan e in particolare il
2 Persona_1
Nella regione, sono attivi diversi gruppi armati e terroristici. (TTP), noto Controparte_5
gruppo dei talebani pakistani, per via degli attacchi compiuti, viene classificato come il più letale tra tutti i gruppi militanti pakistani. Formatosi all'indomani degli attacchi dell'11 settembre e dell'intervento americano in Afghanistan, ha come obiettivi l'applicazione della Sharia'h, eseguire il
"jihad difensivo" contro l'esercito pakistano, reagire con forza se le operazioni militari non vengono interrotte nel distretto di Swat di Khyber HW (KP) e nell'agenzia del ST settentrionale delle FATA, l'abolizione di tutti i posti di blocco militari nell'area FATA, il rilascio di
Dalla sua rinascita dopo il 2021, il TTP ha concentrato i suoi attacchi Parte_2 Per_2
sul personale delle forze dell'ordine e di sicurezza nella 3 Il Pakistan sostiene Persona_1
che il comando centrale del TTP ha sede in Afghanistan, e il ritmo degli attacchi effettuati del gruppo in Pakistan è aumentato subito dopo che i talebani afgani hanno preso la capitale Kabul nell'agosto
2021. Il Pakistan ha chiesto ai talebani afghani di sfrattare gli insorti pakistani o di contenere i loro movimenti, ma i talebani afghani hanno invece insistito affinché negoziasse un accordo di CP_6
pace con il TTP, offrendosi di mediare. I leader civili e militari del Pakistan, così come molti analisti della sicurezza pakistani, ritengono che il dialogo che ne è seguito abbia solo incoraggiato ulteriormente gli insorti. Nel novembre 2022 i colloqui sono falliti.4
L'assemblea provinciale ed il governo della provincia risultano sotto il controllo del partito Pakistan
(PTI), che controlla anche l'assemblea ed il governo nazionale.5 CP_7
Quanto al Islamic State-Khorasan Province (ISKP),6 il nucleo originario dell'ISKP in Afghanistan
comprendeva molti ex militanti talebani pakistani. Scontenti della loro leadership, spesso per controversie relative alla successione, questi combattenti, nonostante fossero per lo più deobandi, si sono uniti al gruppo salafita. L'ISKP compete per l'influenza e reclutamento con il Persona_3
specialmente nelle province di e Balochistan, lungo i confini con l'Afghanistan. Persona_1
L' ha rivendicato attacchi settari in entrambi i Paesi, Pakistan e Afghansitan. Secondo quanto CP_8
riferito, anche il gruppo salafita sta facendo breccia nelle ex aree tribali di amministrazione federale, FATA, fuse nella nel 20187. L' ha rivendicato la responsabilità del più Persona_1 CP_8
grande e brutale attacco di tipo settario nella storia del Paese, l'attentato del marzo 2022 a AR contro una moschea sciita, in cui sono stati uccisi almeno 67 persone e ferite oltre 190.8 ISKP, rispetto al TTP, ha preso di mira i civili delle minoranze religiose della provincia, compresi i sikh.9
Lo Stato Islamico-Provincia di / Stato del Pakistan (IS-KP/IS-PP) ha Per_4 Persona_5
preso di mira il partito politico (JUI-F) da alcuni anni a causa delle Controparte_10
CP_1 Cont differenze ideologiche tra le due e della stretta vicinanza della con i talebani afghani e il
Con Secondo il database SATP, la provincia del ha registrato almeno 12 attacchi mirati alla JUI-F, con 72 vittime, dal 29 ottobre 2019. Di questi, otto (incluso l'attacco del 30 luglio 2023, che ha ucciso
64 persone e ferito altre 100) sono stati segnalati solo a UR. Tutti questi attacchi sono stati perpetrati da assalitori non identificati, ma sono stati rivendicati dall' .10 Un rapporto del CP_8
Dipartimento degli Affari Interni e Tribali della provincia del 22 novembre 2023, ha osservato che la
JUI-F era tra i partiti politici principali più vulnerabili agli attacchi terroristici nella KP, mentre il
Contr ML-N) e l'WA ( erano i successivi nella Controparte_13 CP_14
lista. I leader politici, che gestivano anche imprese, erano minacciati dai gruppi militanti per estorcere loro ingenti somme di denaro. Il rapporto ha anche osservato che vi erano "minacce significative per il Pakistan EE (PTI) a causa della sua posizione anti-establishment. Queste minacce provengono dal e da altri gruppi militanti, che desiderano sfruttare questa Controparte_5
opportunità per pressare e diffamare il governo attuale."11 ll governo del Pakistan ha escluso qualsiasi negoziato con il TTP. Il 13 ottobre 2023, il Primo Ministro provvisorio Anwaar-ul-Haq Kakar ha affermato che lo Stato del Pakistan è abbastanza potente da combattere il TTP anche per i prossimi 100 anni. "Non abbiamo intenzione di parlare con il TTP," ha detto, aggiungendo che la sovranità dello Stato sarà stabilita ad ogni costo.12
Secondo il SATP, con il TTP e i suoi gruppi affiliati, così come l' che guadagnano forza, CP_16
è improbabile che la minaccia del terrorismo nella provincia possa essere controllata nel prossimo Con futuro.13 Secondo il CRSS, la provincia del e la provincia del Balochistan sono stati i principali centri di violenza, rappresentando oltre il 90% di tutte le vittime e l'84% degli attacchi (compresi gli episodi di terrorismo e le operazioni delle forze di sicurezza) registrati durante tutto il 2023.14
Secondo la Pak (PIPS), dei 262 attacchi terroristici Controparte_19 Controparte_20
totali avvenuti nel Paese nel 2022, 169, ovvero oltre il 64%, si sono concentrati nella provincia di 15 La frequenza degli incidenti terroristici nella provincia è aumentata del 52% Persona_1
rispetto al 2021 ed anche il numero delle vittime di tali attacchi è aumentato del 74%. Ciò può essere ulteriormente spiegato dal fatto che circa due terzi degli attacchi totali segnalati dal Pakistan nel 2022 si sono concentrati nel solo 16 Oltre a perpetrare attentati suicidi, i militanti si Persona_1
sono affidati maggiormente a sparatorie dirette o a colpi di arma da fuoco durante gli attacchi nel KP, tattica utilizzata in 104 attacchi. Hanno inoltre effettuato 22 esplosioni di ordigni esplosivi improvvisati (IED), 24 esplosioni di bombe a mano, sette attacchi con armi da fuoco e bombe, un attacco con razzi e un rapimento.17
Nel 2022 la zona di AR, in particolare, è risultata interessata da diversi attacchi.18 Secondo
ACLED19 nell'area di AR tra il 01 gennaio del 2021 al 27 gennaio del 2023 vi sono stati 93 eventi violenti (19 eventi rivolta, 20 eventi Esplosione/violenza remota, 14 eventi di violenza contro i civili, 40 eventi battaglia) che hanno causato un totale di 143 vittime, le dinamiche di sicurezza dell'area di AR risultano essere influenzate dall'egemonia dei talebani in Afghanistan. Il 30 gennaio 2023, alcuni talebani hanno portato a termine un attacco suicida a una moschea di AR.
L'attacco, uno dei più sanguinosi in Pakistan da anni, ha causato 100 morti e moltissimi feriti. Tra i
300 ei 400 agenti di polizia si trovavano nella zona in quel momento.20 13 South Asia Terrorism Portal, Khyber HW: Assessment- 2024, nd, https://www.satp.org/terrorism- assessment/pakistan-khyberpakhtunkhwa 14 Center for research and security studies (CRSS), Pakistan's Violence-Related Fatalities Mark A Record 6-Year High,
56% Surge In Violence Recorded In 2023: Crss Annual Security Report, nd, https://crss.pk/pakistans-violence-related- fatalities-mark-a-record-6-year-high-56-surge-in-violence-recorded-in-2023-crss-annual-security-report/ 15 PIPS, Pakistan Security Report 2022, 15 gennaio 2023, p. 14, https://www.pakpips.com/web/wp- content/uploads/2023/02/SecReport_2022.pdf. 16 PIPS, Pakistan Security Report 2022, 15 gennaio 2023, p. 17, https://www.pakpips.com/web/wp- content/uploads/2023/02/SecReport_2022.pdf. 17 PIPS, Pakistan Security Report 2022, 15 gennaio 2023, p. 36, https://www.pakpips.com/web/wp- content/uploads/2023/02/SecReport_2022.pdf. 18 SATP, AR ( : Timeline (Terrorist Activities) -2023, consultato il 18 settembre 2023, Persona_1 https://www.satp.org/terrorist-activity/pakistan-khyberpakhtunkhwa-khyberpakhtunkhwa-peshawar-jan-2023; BBC
News, AR bombing: At least seven dead in Pakistan school attack, 27 ottobre 2020, https://www.bbc.com/news/world-asia-54701753; The Jamestown Foundation, Abdul Sayed, Islamic State Khorasan Province's AR Seminary Attack and War Against Afghan Taliban Hanafis, Terrorism Monitor Volume: 18 Issue: 21, 20 Novembre 2020, https://jamestown.org/program/islamic-state-khorasan-provinces-peshawar-seminary-attack- and-war-against-afghan-taliban-hanafis/ 19 ACLED, Dashboard from 01/01/2021 al 27/01/23; disponibile al: https://acleddata.com/dashboard/#/dashboard Cont 20 , https://edition.cnn.com/2023/01/31/asia/pakistan-peshawar-mosque-blast-tuesday-intl-hnk/index.html
6 Con Quanto alle altre province del il PIPS ha contato 11 attacchi terroristici nel distretto di UR, con 18 morti e 8 feriti nel 202221, 9 di questi attribuiti all' .22 Il CRSS riferisce che le operazioni CP_8
di sicurezza hanno causato 101 morti a UR nel 2022. Il terrorismo ha causato 83 morti nel distretto nel 2022.23 Secondo il Center for Research and Security Studies (CRSS), il distretto di UR ha avuto il più alto numero di morti a causa del terrorismo e delle operazioni antiterroristiche in KP nel
2022.24
Il PIPS ha, inoltre, registrato 14 attacchi terroristici nel distretto di Khyber, con 13 morti e 11 feriti nel 2022.25 Secondo il PIPS, il personale delle forze di sicurezza, un anziano tribale e un operatore sanitario sono stati gli obiettivi degli attacchi dei militanti nel distretto di Khyber nel 2022.26 Dei 14
attacchi terroristici registrati dal PIPS nel distretto di Khyber, 9 sono stati attacchi a membri delle forze di sicurezza, di solito eseguiti dal TTP o dai Talebani locali.27 Nel settembre 2022, The Express
Tribune ha riferito del deterioramento della situazione dell'ordine pubblico nel distretto di Khyber. Il giornale cita "notizie diffuse" di uomini armati che pattugliano alcune zone di Khyber dopo il tramonto.28
Nel distretto tribale di Mohmand si è verificato un attacco terroristico nel 2022, con il ferimento di una persona.29 La stessa fonte riporta che il 15 giugno 2022, un civile è stato ferito durante un attacco da parte di militanti sconosciuti a Mohmand.30 Infine, il PIPS ritiene che l' sia attivo nel distretto CP_8
di Mohmand.31
Dai dati del PIPS, nel distretto tribale di Orakzai si sono verificati due attacchi terroristici nel 2022, che hanno causato sei vittime (tre morti, tre feriti).32 Il 2 luglio 2022, tre membri dei Frontier Corps
sono stati feriti in un attacco dei Talebani locali nel distretto di Orakzai, riferisce il PIPS.33 Secondo
ICG, la popolazione sciita del distretto tribale di Orakzai è un possibile bersaglio dell'ISKP.34
Nel distretto di Kurram il PIPS ha contato 3 attacchi terroristici, con 4 morti e 3 feriti nel 2022.
Secondo la stessa fonte, nel 2022 si sono verificati 4 attacchi o scontri transfrontalieri al confine tra
Pakistan e Afghanistan nel Kurram. Inoltre, nel giugno 2022, sono stati segnalati due attacchi settari. A causa della consistente popolazione sciita nel distretto di Kurram, i funzionari dell'antiterrorismo e dell'intelligence monitorano la crescente minaccia dell'ISKP nel distretto.35
Nel 2022 nel distretto tribale di North ST secondo il PIPS, si sono verificati 30 "attacchi terroristici", che hanno causato 64 morti e 68 feriti.36 Secondo il PIPS, la maggior parte di questi attacchi ha preso di mira la forze di sicurezza ed è stata perpetrata dal TTP o, in misura minore, dai
Talebani locali.37 Il PIPS riporta inoltre 24 attacchi delle forze di sicurezza contro i terroristi e gli insorti in North ST, che hanno causato 85 morti e 17 feriti.38 Gli attacchi transfrontalieri dall'Afghanistan sono stati cinque nel North ST nel 2022, causando 11 morti e 5 feriti.39 Il
PIPS ha riferito di un incidente nel North ST nel 2022 che ha preso esplicitamente di mira i civili: il 13 agosto 2022, tre civili sono stati uccisi e cinque feriti dai Talebani locali.40 Nel gennaio
2023, il Guardian ha riferito che la presenza dei talebani in ST è tornata a farsi sentire pesantemente. Gli abitanti del luogo parlano di un afflusso di combattenti del TTP dall'Afghanistan
e dichiarano che i principali checkpoint di sicurezza in ST sono controllati dai militanti del
TTP durante la notte.41 Secondo la Fondazione Jamestown, la mancanza di controllo governativo nel
North ST e meridionale fornisce al TTP un ampio spazio per organizzare e lanciare operazioni. 42
Il PIPS riporta 12 attacchi terroristici nel distretto tribale del South ST nel 2022, che hanno causato 20 morti e 6 feriti.43 Nel distretto sono stati segnalati dieci attacchi terroristici contro le forze di sicurezza nel 2022, otto dei quali sono stati attribuiti al TTP, uno all' .44 Nel distretto non sono CP_8
stati segnalati attacchi suicidi45 o attacchi diretti a civili.46
Con Nel 2023 secondo i dati di ACLED47 nella provincia del (incluse le ex FATA) si sono verificati
852 eventi legati alla sicurezza che hanno causato 1346 vittime. In particolare: 418 battaglie;
103 rivolte;
149 esplosioni/violenza remota;
182 episodi di violenza contro i civili. Secondo il PICSS, la provincia del Khyber HW (KP/KPK)(incluse le EX FATA) si è delineata come l'area maggiormente colpita, con gruppi militanti responsabili di 423 attacchi, che hanno provocato 621 decessi e 980 feriti. In particolare, il KP (escluse le EX FATA) ha registrato
237 attacchi, con un bilancio di 336 vittime e 591 feriti, mentre nella zona delle Ex Aree Tribali
Amministrate Federalmente (EX FATA), ora integrate nella KP come distretti, si segnalano 186 Con attacchi. In sintesi, l'area della e le EX- FATA insieme hanno rappresentato rispettivamente il
37% e il 29% del totale degli attacchi perpetrati in Pakistan.48 L'aumento della violenza nella provincia è stato causato dalla fine del cessate il fuoco tra il TTP e il governo a novembre 2022. I funzionari governativi sostengono che la presa di potere dei Talebani in Afghanistan ha rafforzato il gruppo.49
Nel corso del 2023, la situazione della sicurezza nelle EX FATA ha registrato un grave peggioramento, con un marcato incremento degli attacchi perpetrati dai militanti. Quest'area ha registrato 186 attacchi che hanno causato la morte di 295 persone e il ferimento di 362 persone. A titolo di confronto, nel 2022 le EX FATA hanno registrato 116 attacchi militanti, con un bilancio di
179 morti e 138 feriti. Nel 2021, sono stati segnalati 103 attacchi militanti nella regione, con 117 decessi e 103 feriti. Paragonando i dati del 2023 con quelli del 2022, si evidenzia un aumento significativo del 60% negli attacchi, un incremento del 65% nelle vittime e una notevole salita del
162% nel numero di feriti.50
Nel 2023, mentre il distretto di UR ha registrato il maggior numero di morti e feriti, la violenza è persistita a livelli significativi nel Nord ST, nel Khyber e nel Sud ST. Nel Nord
ST, si sono verificati 64 attacchi da parte dei militanti con un bilancio di 86 vittime e 94 feriti.51 Il Khyber ha visto 48 attacchi militanti, che hanno causato 55 morti e 62 feriti, mentre nel Sud
ST sono stati registrati 22 attacchi da parte dei militanti, provocando 44 morti e 38 feriti.
L'incidenza della violenza in queste aree indica la persistenza delle sfide alla sicurezza.52
In particolare, nelle EX- FATA si è registrato un numero maggiore di attacchi suicidi nel 2023 rispetto all'anno precedente. Ci sono stati in totale 13 attacchi suicidi, di cui sette nel Nord ST, quattro nel Khyber e due nel distretto tribale di UR. Questi attacchi hanno coinvolto diversi gruppi
Cont militanti, tra cui l' , il il gruppo e il . Inoltre, CP_8 Controparte_24 Controparte_25 è ricomparso nella valle di Tirah e nell'area di Bara del distretto di Khyber. Mentre CP_27
il distretto tribale di Kurram ha visto solo nove attacchi di militanti, la regione è rimasta coinvolta in conflitti settari, con due tribù di sette diverse che si sono scontrate violentemente. Ciò evidenzia la natura complessa delle sfide alla sicurezza, che comprendono non solo gli attacchi dei militanti ma anche le tensioni settarie che contribuiscono all'instabilità generale di queste aree.53
Nel 2023 si è registrata una significativa escalation di attacchi/assalti di guerriglieri nelle ex FATA.
La zona delle EX FATA ha infatti subito 70 assalti di militanti rispetto ai 44 dell'anno precedente.54
Parimenti, si è osservato un notevole aumento degli attacchi con ordigni esplosivi improvvisati (IED), saliti da 22 incidenti nel 2022 a 43 nel 2023. Inoltre, anche gli episodi di omicidi mirati hanno registrato una significativa crescita, passando da 29 nel 2022 a 42 nel 2023.55
Questi attacchi mirati non hanno riguardato solamente le forze di sicurezza, ma hanno preso di mira anche gli anziani delle tribù e altre figure eminenti della regione. L'incremento di queste diverse tipologie di attacchi evidenzia la complessità e l'aggravarsi delle sfide alla sicurezza nelle ex FATA.
Il fatto che siano stati presi di mira individui di rilievo all'interno della comunità suggerisce un'intenzione deliberata da parte dei gruppi militanti di minare la stabilità, diffondere paura ed esercitare influenza sulla popolazione locale.56
Nelle EX FATA, si è osservato un notevole aumento delle operazioni delle forze di sicurezza, con 94 operazioni di rilievo.
Nel 2023, la situazione della sicurezza nella provincia di Khyber HW (KP), escludendo le ex FATA, ha registrato un ulteriore deterioramento, con un significativo aumento degli attacchi militanti. La provincia ha registrato 237 attacchi di militanti, che hanno causato 336 morti e 591 feriti.
A titolo di confronto, nel 2022 sono stati registrati 128 attacchi militanti nella KP, con un bilancio di
204 morti e 313 feriti, mentre nel 2021 sono stati segnalati 58 attacchi militanti con 62 morti e 58 feriti. Il 2023 ha visto un aumento dell'85% negli attacchi militanti, un incremento del 65% nelle vittime e un aumento dell'89% nei feriti rispetto all'anno precedente.57
Il miglioramento della situazione di sicurezza nella KP dopo l'Operazione Zarb-e-Azb nel Nord
ST nel 2014 e le successive operazioni Khyber-I, II e III nel 2015 è perdurato fino al 2021. Tuttavia, sono emerse sfide in concomitanza con l'offensiva dei Taliban afghani oltreconfine e la loro successiva assunzione del controllo del governo a Kabul. La tendenza crescente della violenza osservata nel 2022 e nel 2023 solleva preoccupazioni, suggerendo una forte possibilità di escalation della violenza nella provincia nelle prossime settimane e mesi. 58
Oltre alla capitale provinciale AR, dove sono stati segnalati 45 attacchi di militanti e sono state uccise 123 persone, mentre altre 260 sono rimaste ferite, la violenza nel Persona_1
(escluse le EX FATA) si è concentrata prevalentemente nei distretti del sud. Questi includono i
Per_1 Per_1 distretti di e , dove si è verificato quasi il 65% degli Per_9 Per_8 Persona_10
attacchi totali nella provincia. Dei 237 attacchi riportati nella provincia del KP, 154 attacchi di militanti sono stati documentati in questi distretti del sud, a dimostrazione delle significative sfide alla sicurezza che queste aree devono affrontare.59
Il (escluse le EX FATA) ha registrato una significativa escalation delle attività Persona_1
militanti nel 2023, caratterizzata da un notevole aumento degli attacchi suicidi, degli attacchi dei guerriglieri, degli omicidi mirati e di varie altre forme di violenza. Nel corso dell'anno sono stati segnalati 10 attacchi suicidi, in netto aumento rispetto ai due episodi registrati nel 2022. Inoltre, gli attacchi della guerriglia, classificati come assalti dei militanti, sono passati da 44 nel 2022 a 108 nel
2023, con il 74% concentrato nei distretti del sud, che hanno preso di mira principalmente stazioni di polizia e posti di blocco. La provincia è stata testimone di 51 episodi di uccisioni mirate, in aumento rispetto ai 45 riportati nell'anno precedente. Le vittime sono state soprattutto poliziotti, oltre ad altre personalità di spicco, anziani tribali e leader religiosi. I casi di attacchi basati su ordigni esplosivi improvvisati (IED) sono aumentati da 11 nel 2022 a 30 nel 2023, indicando una maggiore minaccia rappresentata dagli ordigni esplosivi. Si è registrato anche un leggero aumento degli attacchi con granate, passati da 22 nel 2022 a 25 incidenti nel 2023.60 Oltre a queste sfide di sicurezza, sono stati segnalati 10 episodi di sequestro, che hanno causato vittime e ostaggi. Si nota che potrebbero esserci casi non segnalati a causa della paura di danni alle persone sequestrate. I reports hanno anche indicato una tendenza crescente all'estorsione nei confronti di imprenditori influenti e figure di spicco, suggerendo che i gruppi militanti abbiano continuato a finanziare le loro campagne violente attraverso tali attività illecite. Inoltre, sono emerse notizie di gruppi militanti che chiedono denaro per la protezione alle aziende, in particolare a quelle che operano nei distretti del sud. Secondo il PIPS, il (incluse le EX FATA) ha registrato il numero più elevato Persona_1
di attacchi terroristici in Pakistan nel 2023, con 174 attacchi che hanno causato 422 vittime e 782 feriti, rappresentando circa il 57% di tutti gli attacchi nazionali. Sebbene il numero di attacchi sia aumentato solo del 3% rispetto all'anno precedente, le vittime sono cresciute del 43% e i feriti del
99%, indicando un'escalation nella gravità degli attacchi. La maggior parte dell'attività terroristica si Per_1 è concentrata nei distretti del sud del KP (inclusi il North e South ST, Per_8 Per_10
nd ) nella capitale AR e nel vicino distretto di Khyber con l'82% degli attacchi
[...] Per_9
totali localizzati in queste aree. UR è stata identificata come un altro focus di violenza, Per_ principalmente a opera dell' , con 10 attacchi registrati. Complessivamente, gli attacchi sono avvenuti in 22 distretti del KP, con il 75% che ha preso di mira il personale delle forze di sicurezza, principalmente esercito e polizia.61
Secondo il SATP, la provincia del KP (incluse le EX FATA) ha registrato un totale di 929 vittime
(193 civili, 329 membri delle forze armate e 407 terroristi) in 310 episodi di uccisioni nel 2023, contro le 527 vittime (119 civili, 173 membri delle forze armate e 235 terroristi) in 184 incidenti di questo tipo nel 2022, registrando un aumento del 76,28% delle vittime complessive. Il numero complessivo di vittime, su base annua, è in continuo aumento dal 2020, quando le vittime sono passate da 130 (30 civili, 69 membri del personale delle forze armate e 31 terroristi) nel 2019 a 216 (61 civili, 57 membri del personale delle forze armate e 98 terroristi) nel 2020 e a 301 (72 civili, 108 membri del personale delle forze armate e 121 terroristi) nel 2021. I decessi complessivi nel 2023 sono i più alti in un anno dal 2013. La stessa fonte indica che il totale degli incidenti legati al terrorismo è passato da 225 nel
2022 a 470 nel 2023, il massimo dal 2013, quando si sono verificati 504 incidenti di questo tipo.62
Secondo il database del SATP, dei 38 distretti del KP, 22 hanno registrato violenze legate al terrorismo, il distretto più violento nel 2023 è stato il Nord ST, con 151 vittime, seguito da
AR (122 vittime), (109 vittime) e Sud ST (107 vittime).63 Anche nel Persona_14
2022, il distretto del Nord ST ha registrato 177 vittime, seguito da AR (87), (60) Per_8
e (43). Persona_14
Nel primo trimestre del 2024, in tutto il Pakistan si sono registrate 432 vittime legate alla violenza e
370 feriti tra civili, personale di sicurezza e militanti, a seguito di ben 245 incidenti legati ad attacchi terroristici e operazioni antiterrorismo. Le province di e Balochistan hanno Persona_1 registrato la maggior parte degli attacchi e delle vittime, con il KP che ha registrato il 51% di tutte le vittime durante il periodo considerato.64
Secondo i dati di ACLED65, dal 1° gennaio 2024 al 29 marzo 2024 sono stati riportati 200 eventi
Con legati alla sicurezza che hanno causato 273 vittime nella provincia del (incluse le EX FATA). In particolare: 96 battaglie;
6 rivolte violente;
34 esplosioni/ episodi di violenza remota;
64 episodi di violenza contro i civili.
Il database del SATP riporta che dall' inizio dell'anno in KP (incluse le EX FATA) si sono verificati
166 (dati fino al 4 aprile 2024) incidenti legati al terrorismo.66
Con Nel primo trimestre del 2024, il SATP67 riporta numerosi eventi verificatisi in (incluse le EX
FATA), che hanno causato la morte di civili nei distretti di North e South ST, UR, Kurram,
Khyber.
Nell'ultimo decennio, le persone nel KP hanno affrontato il terrorismo e una situazione di scarsa sicurezza che ha provocato danni alle infrastrutture e ai mercati, scarsa produzione di cibo e bestiame e scarso consumo di cibo.68 Alla luce dell'escalation degli attacchi da parte del TTP nel KP, il
Governo pakistano ha avviato negoziati con il gruppo terroristico, con il risultato di acuire la violenza terroristica da parte dell' , che ha visto tali aperture come un segno di debolezza da un risorgente CP_8
TTP, che opera con il supporto implicito dei talebani afghani.69 Secondo le fonti, l'approccio del
Governo di lavorare con alcuni jihadisti, in particolare i talebani afghani, ma di respingerne altri, vale a dire i gruppi internazionali e ISIS, si è rivelato fallimentare.70 Per la popolazione civile le CP_28
campagne per sradicare i Talebani pakistani (TTP) dal decise dal governo a Persona_1
inizio aprile 2023 ("operazioni globali a tutto campo”) comportano dei rischi. Le passate azioni di contro insurrezione hanno portato allo sfollamento di centinaia di migliaia di persone, allontanando i residenti e alimentando il reclutamento dei militanti. Le donne nei campi per sfollati interni sono state private anche delle scarse strutture sanitarie e di altro tipo disponibili nell'area, mentre le costrizioni sociali hanno impedito loro di ottenere l'assistenza governativa. 71
Le fonti internazionali sopraccitate confermano che attualmente nel KP vi sia una situazione di violenza generalizzata in costante peggioramento. In tale quadro di insicurezza, si rileva l'incapacità del Governo di far fronte alla situazione di conflitto, come evidenziato nelle fonti precedentemente riportate.
Pertanto, ritiene il Collegio che nel caso in esame sussistano i presupposti per il rilascio del permesso per Protezione speciale richiesti dalla norma così come novellata dal DL 130/2020.
A ciò si deve aggiungere che sussistono chiari indici di integrazione del ricorrente sul territorio dello
Stato: giunto in Italia nel 2021, egli ha sempre lavorato come risulta dall'estratto conto contributivo in atti (doc. 11), dalle dichiarazioni fiscali (docc. 2-5), dalle buste paga (doc. 6). Da ultimo giova evidenziare che il rapporto di lavoro è stato di recente trasformato da rapporto di lavoro a tempo determinato a rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato (da gennaio 2024) [doc. 7].
Ne discende che la domanda deve essere accolta.
Sulle spese di lite.
Non risultando che il ricorrente sia ammesso al patrocinio a spese dello Stato, le spese devono seguire la soccombenza, nella misura liquidata in parte dispositiva, non essendovi ragioni per discostarsi da tale regola (posto che – al momento della decisione – la situazione del Khyber era già tale da imporre il riconoscimento quantomeno della protezione speciale e posto che – sempre al momento della decisione – il ricorrente aveva già consolidato il percorso di integrazione sociale qui valorizzato).
P.Q.M.
Il Tribunale, definitivamente pronunciando, respinta ogni contraria istanza:
Accoglie la domanda in ordine alla sussistenza dei requisiti di cui agli artt. 5 co. 6, 19 D.Lgs. 286/1998
e per l'effetto trasmette gli atti al Questore per il rilascio in favore di
alias , nato a Mohmand Agency, in [...], il [...] Parte_1 Parte_1
(CUI: 064UCM9) del permesso di soggiorno per protezione speciale di durata biennale, convertibile in permesso di soggiorno per motivi di lavoro, secondo la previsione dell'art. 19 TUI nella versione di cui al D.lgs. 130/2020;
Condanna la PA convenuta al pagamento delle spese, liquidate in 1.600,00 €, oltre a IVA e Cpa se dovute e al rimborso delle spese forfettarie nella misura del 15%;
Manda alla Cancelleria per le comunicazioni di competenza. Così deciso nella Camera di Consiglio del 11.3.2025
Il Presidente
Dott. Andrea Natale
15 1. DA COMPARE FOOTNOTE PAGES 1 EASO, Pakistan Security Situation, ottobre 2020, p. 75, https://coi.easo.europa.eu/administration/easo/PLib/10_2020_EASO_COI_Report_Pakistan_Security_situation.pdf
3 2 ICG, 10 Conflicts to Watch in 2023, Pakistan, https://www.crisisgroup.org/global/10-conflicts-watch-2023 3 SATP;
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