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Decreto 21 marzo 2025
Decreto 21 marzo 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Forli, decreto 21/03/2025 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Forli |
| Numero : | |
| Data del deposito : | 21 marzo 2025 |
Testo completo
N. R.G 3197/2022
TRIBUNALE ORDINARIO di FORLI'
Sezione Famiglia
Il Tribunale in composizione collegiale nelle persone dei magistrati:
dott. Massimo Di Patria Presidente
dott.ssa Alessandra Medi Giudice
dott.ssa Serena Chimichi Giudice Relatore ed Estensore
nel procedimento proposto ai sensi degli artt. 337 quinquies c.c. e 709 ter c.p.c. da:
nato a [...] il [...] (C.F. ) con il Parte_1 C.F._1
patrocinio dell'avv. ROSSI FRANCESCA
RICORRENTE
nei confronti di
nata a [...] il [...] (C.F. ) con il CP_1 C.F._2
patrocinio dell'avv. MIRAGLIA PASQUALINO
ha pronunciato il seguente
DECRETO
letti gli atti, sciogliendo la riserva assunta dal Giudice relatore all'udienza del 19.3.2025 nel procedimento ex artt. 709-ter c.p.c. e 337-quinquies c.c. iscritto al n° 3197/2022 R.G. V.G.;
rilevato che con decreto provvisorio del 21.3.2024 il Tribunale, dato atto della situazione di aspro conflitto tra i genitori del minore, nonché delle esigenze di protezione di quest'ultimo dai fattori di rischio presenti nell'abitazione materna ove era stato riaccolto il compagno della donna _1
(rispetto al quale le relazioni del Servizio danno conto di condotte maltrattanti) aveva
[...]
Pagina 1 confermato l'affidamento del minore al Servizio Sociale territorialmente competente Persona_2
ed il suo collocamento presso l'abitazione paterna, con prosecuzione degli interventi già in essere oltre all'attivazione di tutte le risorse a disposizione (sia per il minore che per i genitori) al fine di garantire la ripresa del rapporto padre-figlio, prescrivendo ai genitori di collaborare con i Servizi
Sociali e incaricando i Servizi di trasmettere una relazione di aggiornamento con rinvio al
25.9.2024;
rilevato che dalle successive relazioni dei Servizi Sociali e in particolare da quella del 14.3.2025 si evince che:
- in data 1.3.2025 la resistente ha compiuto un gesto anticonservativo sul luogo di lavoro e, a seguito delle dimissioni dal Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura dell'Ospedale di OR
(avvenute in data 12.3.2025), essendo priva di una situazione abitativa autonoma, sia stata collocata in albergo;
la donna ha poi spiegato alle operatrici del Centro Donna che nel corso di una lite il compagno, da cui intende separarsi, lui l'aveva spinta;
- il minore raggiunto dagli operatori del Pronto Intervento Sociale, ha Persona_2
dichiarato di voler stare, durante il periodo di assenza della madre, proprio con il compagno di quest'ultima ; Persona_1
- la resistente ha quindi firmato il consenso affinché il figlio restasse con il Persona_1
quale non si è opposto;
rilevato che i Servizi Sociali hanno concluso rappresentando che il minore sta Persona_2
attuando un distanziamento, oltre che dalla figura paterna (con il quale categoricamente rifiuta ogni contatto), anche dalla figura materna e hanno proposto che, per tutelare la diade madre- figlio,
nonché per tentare di costruire il rapporto padre-figlio, la soluzione più adeguata sia il collocamento della madre e del figlio in luogo protetto;
rilevato che dalla relazione depositata dai Servizi Sociali il 19.3.2025 si evince che in occasione del colloquio del 17.3.2025 i genitori non hanno raggiunto un accordo sul collocamento di R_
(poiché il padre ritiene che la soluzione più tutelante per il figlio sia quella di essere collocato da
Pagina 2 solo in comunità educativa residenziale, mentre per la madre la soluzione più adeguata vedrebbe il suo collocamento insieme a in una comunità madre-figlio), inoltre, che ha espresso R_ R_
un netto rifiuto rispetto ad entrambe queste possibilità, compresa quella offerta dal servizio di raggiungere, nell'immediato, la madre in albergo, e ha ribadito la sua volontà di rimanere nell'attuale abitazione insieme al compagno della madre;
rileva il Collegio che il tentativo di collocamento del minore presso il padre Persona_2 Pt_1
non è andato a buon fine, in ragione del netto rifiuto del figlio a intrattenere una relazione
[...]
con il padre, inoltre, che attualmente la cura di è stata affidata esclusivamente al compagno R_
della madre, il quale, sulla base delle informazioni emergenti dalle Relazioni dei SS e riferite dalle parti all'udienza del 19.3.2025, intrattiene una relazione ad elevata conflittualità con la resistente.
Invero, dagli atti è emerso che il compagno della madre, convivente con la diade madre-figlio, ha posto in essere condotte maltrattanti nei riguardi della donna. Sul punto si veda in particolare la relazione del 10.1.2023 e quella del 13.3.2025 dalla quale ultima in particolare emerge che il gesto anticonservativo della donna, che presentava ematomi sul viso, sarebbe stato in realtà una richiesta di aiuto a seguito di un episodio di violenza del compagno nei suoi confronti, situazione che allo stato attuale desta assoluta preoccupazione per il benessere psicofisico del minore che Persona_2
attualmente è collocato con l'uomo e, dunque, esposto al rischio di agiti violenti anche in suo danno, poiché il comportamento dell'uomo risulta del tutto imprevedibile in quanto incapace del controllo dei propri impulsi di rabbia e comunque non idoneo alla cura in esclusiva del minore.
Ritiene, pertanto, il Collegio che, come suggerito dai Servizi Sociali, sia nell'interesse del minore confermarne l'affidamento ai Servizi Sociali e disporre il suo collocamento insieme alla madre,
rispetto alla quale mostra maggiore apertura e attaccamento, in una Comunità, la cui individuazione
è delegata con urgenza ai Servizi Sociali in base alle primarie esigenze del minore, ritenendo tale ambiente protetto il luogo più adeguato e sicuro per che già era stato collocato presso il R_
padre, ma aveva rifiutato siffatta collocazione.
Pagina 3 Non solo, in ragione della situazione in cui il minore si trova, ove è esposto a pregiudizio e pericolo per il suo benessere psicofisico, nonché della sua precedente resistenza e ritrosia rispetto all'attuazione dei provvedimenti, vi è assoluta emergenza di provvedere e di autorizzare l'ausilio della Forza Pubblica ove strettamente necessario e sempre nel rispetto della dignità e integrità
psicofisica del minore.
In ultimo, il Collegio ritiene che, a seguito dell'avvenuto collocamento presso la Comunità, i
Servizi dovranno riferire senza alcun ritardo affinché il Tribunale possa adottare i provvedimenti necessari ed in particolare fissare udienza per l'audizione del minore.
P.Q.M.
Il Tribunale in composizione collegiale con l'intervento ex lege del Pubblico Ministero, non definitivamente provvedendo,
1. conferma l'affidamento del minore ai Servizi Sociali territorialmente Persona_2
competenti;
2. dispone il collocamento del minore presso una Comunità madre-figlio a Persona_2
scelta dei Servizi Sociali incaricati di individuare con urgenza e riservatamente la più
adeguata in relazione alle esigenze prioritarie del minore;
3. autorizza l'eventuale uso della forza pubblica ove strettamente necessario e sempre nel rispetto della dignità e integrità psicofisica del minore;
4. incarica il Servizio Sociale affidatario di attivare le risorse a disposizione (sia per il minore che per i genitori) al fine di garantire la ripresa del rapporto padre-figlio e regolare i rapporti tra il minore e il padre nell'interesse di con il potere di interromperli qualora R_
disturbanti;
5. incarica i Servizi Sociali coinvolti di trasmettere una relazione di aggiornamento non appena eseguito il collocamento del minore e della madre Persona_2 CP_1
presso la Comunità madre-figlio affinché il Tribunale possa adottare i provvedimenti necessari ed in particolare fissare udienza per l'audizione del minore.
Pagina 4 Manda alla Cancelleria per la comunicazione del presente decreto alle parti e al Servizio Sociale.
Decreto immediatamente esecutivo ex art. 741 co. 2° c.p.c. stanti le evidenti ragioni di urgenza.
Così deciso in OR, nella Camera di Consiglio, in data 20/03/2025.
Il Presidente
dott. Massimo Di Patria
Il Giudice relatore dott.ssa Serena Chimichi
Pagina 5
TRIBUNALE ORDINARIO di FORLI'
Sezione Famiglia
Il Tribunale in composizione collegiale nelle persone dei magistrati:
dott. Massimo Di Patria Presidente
dott.ssa Alessandra Medi Giudice
dott.ssa Serena Chimichi Giudice Relatore ed Estensore
nel procedimento proposto ai sensi degli artt. 337 quinquies c.c. e 709 ter c.p.c. da:
nato a [...] il [...] (C.F. ) con il Parte_1 C.F._1
patrocinio dell'avv. ROSSI FRANCESCA
RICORRENTE
nei confronti di
nata a [...] il [...] (C.F. ) con il CP_1 C.F._2
patrocinio dell'avv. MIRAGLIA PASQUALINO
ha pronunciato il seguente
DECRETO
letti gli atti, sciogliendo la riserva assunta dal Giudice relatore all'udienza del 19.3.2025 nel procedimento ex artt. 709-ter c.p.c. e 337-quinquies c.c. iscritto al n° 3197/2022 R.G. V.G.;
rilevato che con decreto provvisorio del 21.3.2024 il Tribunale, dato atto della situazione di aspro conflitto tra i genitori del minore, nonché delle esigenze di protezione di quest'ultimo dai fattori di rischio presenti nell'abitazione materna ove era stato riaccolto il compagno della donna _1
(rispetto al quale le relazioni del Servizio danno conto di condotte maltrattanti) aveva
[...]
Pagina 1 confermato l'affidamento del minore al Servizio Sociale territorialmente competente Persona_2
ed il suo collocamento presso l'abitazione paterna, con prosecuzione degli interventi già in essere oltre all'attivazione di tutte le risorse a disposizione (sia per il minore che per i genitori) al fine di garantire la ripresa del rapporto padre-figlio, prescrivendo ai genitori di collaborare con i Servizi
Sociali e incaricando i Servizi di trasmettere una relazione di aggiornamento con rinvio al
25.9.2024;
rilevato che dalle successive relazioni dei Servizi Sociali e in particolare da quella del 14.3.2025 si evince che:
- in data 1.3.2025 la resistente ha compiuto un gesto anticonservativo sul luogo di lavoro e, a seguito delle dimissioni dal Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura dell'Ospedale di OR
(avvenute in data 12.3.2025), essendo priva di una situazione abitativa autonoma, sia stata collocata in albergo;
la donna ha poi spiegato alle operatrici del Centro Donna che nel corso di una lite il compagno, da cui intende separarsi, lui l'aveva spinta;
- il minore raggiunto dagli operatori del Pronto Intervento Sociale, ha Persona_2
dichiarato di voler stare, durante il periodo di assenza della madre, proprio con il compagno di quest'ultima ; Persona_1
- la resistente ha quindi firmato il consenso affinché il figlio restasse con il Persona_1
quale non si è opposto;
rilevato che i Servizi Sociali hanno concluso rappresentando che il minore sta Persona_2
attuando un distanziamento, oltre che dalla figura paterna (con il quale categoricamente rifiuta ogni contatto), anche dalla figura materna e hanno proposto che, per tutelare la diade madre- figlio,
nonché per tentare di costruire il rapporto padre-figlio, la soluzione più adeguata sia il collocamento della madre e del figlio in luogo protetto;
rilevato che dalla relazione depositata dai Servizi Sociali il 19.3.2025 si evince che in occasione del colloquio del 17.3.2025 i genitori non hanno raggiunto un accordo sul collocamento di R_
(poiché il padre ritiene che la soluzione più tutelante per il figlio sia quella di essere collocato da
Pagina 2 solo in comunità educativa residenziale, mentre per la madre la soluzione più adeguata vedrebbe il suo collocamento insieme a in una comunità madre-figlio), inoltre, che ha espresso R_ R_
un netto rifiuto rispetto ad entrambe queste possibilità, compresa quella offerta dal servizio di raggiungere, nell'immediato, la madre in albergo, e ha ribadito la sua volontà di rimanere nell'attuale abitazione insieme al compagno della madre;
rileva il Collegio che il tentativo di collocamento del minore presso il padre Persona_2 Pt_1
non è andato a buon fine, in ragione del netto rifiuto del figlio a intrattenere una relazione
[...]
con il padre, inoltre, che attualmente la cura di è stata affidata esclusivamente al compagno R_
della madre, il quale, sulla base delle informazioni emergenti dalle Relazioni dei SS e riferite dalle parti all'udienza del 19.3.2025, intrattiene una relazione ad elevata conflittualità con la resistente.
Invero, dagli atti è emerso che il compagno della madre, convivente con la diade madre-figlio, ha posto in essere condotte maltrattanti nei riguardi della donna. Sul punto si veda in particolare la relazione del 10.1.2023 e quella del 13.3.2025 dalla quale ultima in particolare emerge che il gesto anticonservativo della donna, che presentava ematomi sul viso, sarebbe stato in realtà una richiesta di aiuto a seguito di un episodio di violenza del compagno nei suoi confronti, situazione che allo stato attuale desta assoluta preoccupazione per il benessere psicofisico del minore che Persona_2
attualmente è collocato con l'uomo e, dunque, esposto al rischio di agiti violenti anche in suo danno, poiché il comportamento dell'uomo risulta del tutto imprevedibile in quanto incapace del controllo dei propri impulsi di rabbia e comunque non idoneo alla cura in esclusiva del minore.
Ritiene, pertanto, il Collegio che, come suggerito dai Servizi Sociali, sia nell'interesse del minore confermarne l'affidamento ai Servizi Sociali e disporre il suo collocamento insieme alla madre,
rispetto alla quale mostra maggiore apertura e attaccamento, in una Comunità, la cui individuazione
è delegata con urgenza ai Servizi Sociali in base alle primarie esigenze del minore, ritenendo tale ambiente protetto il luogo più adeguato e sicuro per che già era stato collocato presso il R_
padre, ma aveva rifiutato siffatta collocazione.
Pagina 3 Non solo, in ragione della situazione in cui il minore si trova, ove è esposto a pregiudizio e pericolo per il suo benessere psicofisico, nonché della sua precedente resistenza e ritrosia rispetto all'attuazione dei provvedimenti, vi è assoluta emergenza di provvedere e di autorizzare l'ausilio della Forza Pubblica ove strettamente necessario e sempre nel rispetto della dignità e integrità
psicofisica del minore.
In ultimo, il Collegio ritiene che, a seguito dell'avvenuto collocamento presso la Comunità, i
Servizi dovranno riferire senza alcun ritardo affinché il Tribunale possa adottare i provvedimenti necessari ed in particolare fissare udienza per l'audizione del minore.
P.Q.M.
Il Tribunale in composizione collegiale con l'intervento ex lege del Pubblico Ministero, non definitivamente provvedendo,
1. conferma l'affidamento del minore ai Servizi Sociali territorialmente Persona_2
competenti;
2. dispone il collocamento del minore presso una Comunità madre-figlio a Persona_2
scelta dei Servizi Sociali incaricati di individuare con urgenza e riservatamente la più
adeguata in relazione alle esigenze prioritarie del minore;
3. autorizza l'eventuale uso della forza pubblica ove strettamente necessario e sempre nel rispetto della dignità e integrità psicofisica del minore;
4. incarica il Servizio Sociale affidatario di attivare le risorse a disposizione (sia per il minore che per i genitori) al fine di garantire la ripresa del rapporto padre-figlio e regolare i rapporti tra il minore e il padre nell'interesse di con il potere di interromperli qualora R_
disturbanti;
5. incarica i Servizi Sociali coinvolti di trasmettere una relazione di aggiornamento non appena eseguito il collocamento del minore e della madre Persona_2 CP_1
presso la Comunità madre-figlio affinché il Tribunale possa adottare i provvedimenti necessari ed in particolare fissare udienza per l'audizione del minore.
Pagina 4 Manda alla Cancelleria per la comunicazione del presente decreto alle parti e al Servizio Sociale.
Decreto immediatamente esecutivo ex art. 741 co. 2° c.p.c. stanti le evidenti ragioni di urgenza.
Così deciso in OR, nella Camera di Consiglio, in data 20/03/2025.
Il Presidente
dott. Massimo Di Patria
Il Giudice relatore dott.ssa Serena Chimichi
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