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Sentenza 8 ottobre 2025
Sentenza 8 ottobre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Pavia, sentenza 08/10/2025, n. 560 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Pavia |
| Numero : | 560 |
| Data del deposito : | 8 ottobre 2025 |
Testo completo
N.R.G.512/2023
TRIBUNALE ORDINARIO di PAVIA
PRIMA SEZIONE CIVILE
VERBALE DELLA CAUSA
TRA
(c.f. con il patrocinio dell'avv. ARNO' Parte_1 C.F._1
AR e dell'avv.
PARTE RICORRENTE
E
c.f. ) con il patrocinio dell'avv. PINNA Controparte_1 P.IVA_1
OS e dell'avv. RA SOC. COOP. (c.f. ) con il patrocinio dell'avv. P.IVA_2
PINNA OS e dell'avv.
PARTE RESISTENTE
E
(c.f. ) con il patrocinio Controparte_2 P.IVA_3 dell'avv. DI TORO AM ST
TE AT
Oggi 08/10/2025 ad ore 11.30 innanzi al Giudice AN ES IN, sono comparsi: per parte ricorrente l'avv. ARNO' AR per parte resistente l'avv. Silvia Lombardo in sostituzione dell'avv. PINNA OS per il terzo chiamato l'avv. Umberto Scarfò in sostituzione dell'avv. DI TORO
AM ST
Il Giudice invita le parti a discutere la causa e a precisare le conclusioni.
I procuratori delle parti precisano le conclusioni come segue:
PARTE RICORRENTE accertare e dichiarare, a ogni effetto di legge e di contratto, che il ricorrente ha lavorato per la ditta convenuta per il periodo dal 1.8.2018 al 31.12.2021 nelle circostanze di tempo e di luogo e secondo le modalità di cui in premessa, 2. accertare e dichiarare che la suddetta prestazione lavorativa del ricorrente si è svolta con gli orari, nei giorni e nei tempi e secondo le modalità e le mansioni dedotti in premessa 3. accertare e dichiarare che il suddetto rapporto di lavoro è ab origine disciplinato e regolamentato dal CCNL Tras. Sped. in premessa indicato CP_3
e comunque applicare al predetto rapporto di lavoro il trattamento economico previsto dal
CCNL sopra citato;
4. accertare e dichiarare il diritto del ricorrente, per i motivi di cui al ricorso, al pagamento di differenze retributive in premessa indicate e, comunque, a titolo di
E.a.r. - Mancata adesione all'Ente bilaterale, scatti di anzianità, importo forfettario – Una tantum, risarcimento danno per ferie non godute e/o pagamento dell'indennità sostitutiva delle ferie non godute, nonché differenze dovute su mensilità aggiuntive e per quanto viene erogato a titolo di straordinario, TFR ed errato inquadramento, conseguentemente, 5. condannare la società convenuta a corrispondere al ricorrente l'importo di € 17.226,07 lorde di cui €
15.714,86 lorde a titolo di differenze retributive e € 1.511,21 lorde per trattamento di fine rapporto, ovvero la diversa somma anche superiore e/o inferiore che dovesse risultare dovuta eventualmente a seguito di ctu contabile e/o di quella diversa somma ritenuta di giustizia ed equità 6. in ogni caso, condannare le convenute, ex art. 36 Cost. e 2099 c.c., al pagamento in favore della parte ricorrente delle differenze e maggiorazioni economiche e retributive come sopra specificate e quantificate e comunque condannare parte convenuta al pagamento di tutte quelle somme, comprensive di tutte le voci economiche previste per legge e per contratto, che risultassero ancora dovute al ricorrente, a titolo di differenze e/o maggiorazioni retributive, per il suddetto periodo di lavoro dipendente o per quel diverso periodo lavorativo che risultasse provato in corso di causa, in applicazione dell'art. 36 Cost., del codice civile e del
CCNL in premessa richiamato o di quella anche diversa contrattazione collettiva comunque in concreto applicabile, in quella somma e misura che sarà provata e ritenuta di legge e di giustizia anche ai sensi dell'art. 432 c.p.c., per le causali di cui in premessa, oltre rivalutazione e interessi di legge dalle singole scadenze di pagamento al saldo effettivo ex art. 429 c.p.c. 7.
Con vittoria di spese, rimborso contributo unificato e pagamento di compensi professionali, spese generali 15%, cpa 4% e iva 22% di legge, con distrazione a favore dello scrivente procuratore anticipatario. In via istruttoria, si chiede di essere ammessi a prova testimoniale diretta sui fatti narrati nel presente ricorso da intendersi qui ritrascritti preceduti dalla locuzione “vero che” estrapolate ed escluse eventuali frasi e/o parole che implichino valutazioni o giudizi.
PARTE RESISTENTE In via preliminare 1) accertare e dichiarare la sussistenza del rapporto di connessione tra la presente causa e quella pendente avanti alla Sezione Lavoro di questo Tribunale – Giudice
Dott.ssa ONETO - RGL RGL N. 299/2023 (all. A), e, di conseguenza, disporne – previa ogni più opportuna declaratoria e per ragioni di economia processuale - la riunione, ai sensi dell'art. 274 c.p.c. 2) autorizzare ai sensi degli artt. 106, 269 e 420, co. 9, c.p.c. la chiamata in causa a manleva e garanzia, anche in virtù dell'azione di regresso, di Controparte_4
C.F. / P.I.V.A. , con sede legale in 20151 – IL (MI), Via
[...] P.IVA_3
Grosio n. 10/10, in persona del legale rappresentante pro tempore e, conseguentemente, a modifica del decreto di cui al secondo comma dell'art. 415 c.p.c. ed ai sensi dell'art. 420
c.p.c. pronunciare nei termini di rito un nuovo decreto e/o ordinanza per la fissazione di altra udienza, allo scopo di consentire la citazione del terzo nel rispetto dei termini di legge;
Nel merito 3) rigettare il ricorso per tutte le ragioni su esposte, anche singolarmente considerate;
In via subordinata 4) nella denegata ipotesi di accoglimento anche parziale delle domande avversarie, condannare NO Soc. Coop. e al pagamento della minor somma che sarà CP_1 ritenuta di giustizia e, per nei limiti della responsabilità solidale;
Nei confronti del CP_1
Terzo Chiamato: 5) nella denegata ipotesi di accoglimento anche parziale delle domande del ricorrente, chiede condannarsi C.F. / P.I.V.A. CP_1 Controparte_4
, con sede legale in 20151 – IL (MI), Via Grosio n. 10/10, in persona del P.IVA_3 legale rappresentante pro tempore a manlevare e tenere indenne da ogni e qualsivoglia CP_1 conseguenza pregiudizievole alla stessa derivante per i motivi azionati nel presente giudizio, ivi comprese le spese del presente giudizio. In ogni caso 6) con vittoria di spese, diritti ed onorari;
In via istruttoria, senza accettazione alcuna dell'inversione dell'onere della prova a) sia disposta prova per interpello e per testi sulle circostanze di narrativa che fossero oggetto di contestazione, da intendersi quivi ritrascritte, tutte precedute dalla locuzione “vero che” e comunque sui seguenti capitoli di prova:
1. NO è una società che si occupa esclusivamente dell'attività di logistica di magazzino, esercitata attraverso l'attività prestata dai propri soci lavoratori, che consiste in concreto nella movimentazione delle merci in ingresso ed in uscita dagli impianti di logistica, comunemente di proprietà di terzi;
2. L'azienda, convenuta nel presente giudizio, ha natura di società cooperativa con scopo mutualistico e persegue le proprie finalità sociali offrendo ai soci delle possibilità di lavoro (doc.2);
3. Nel caso di specie, la predetta attività veniva svolta presso il magazzino di sito Controparte_1 in Stradella (PV), Via Zaccagnini snc, c.d. “città del libro”, in virtù delle comunicazioni di Cont assegnazione di (sub)appalto ricevute da (doc.3);
4. Invero, con decorrenza CP_4
01.08.2018, è subentrata a , quale società appaltatrice del servizio Parte_2 logistico presso il sito in questione e la medesima società è la diretta contraente della Cont committente principale 5. Con il subentro di sono stati Controparte_1 sottoscritti n. 2 verbali di accordo sindacale con le OO.SS. maggiormente rappresentative per la salvaguardia dei livelli occupazionali ed il mantenimento delle condizioni retributive e Cont normative già in essere in favore dei lavoratori impiegati nel sito (doc. 4 e 5);
6. ha poi veicolato le specifiche attività da svolgere in magazzino a ciascuna delle cooperative da essa stessa designate, tra le quali RA Soc. Coop.; 7. In specifico, nell'appalto di città del libro, RA si occupava, con decorrenza 01.08.2018, delle attività di movimentazione della merce a marchio “AME” (Mondadori) e, con decorrenza 01.03.2021, anche della movimentazione dei libri a marchio “MELI” (Messaggerie Libri), quest'ultima commessa Cont unitamente ad altre cooperative affidatarie (cfr doc.3);
8. In data 19.12.2019 fra e le società da essa designate per l'attività operativa di movimentazione delle merci, tra cui
RA, unitamente ad da una parte, e le OO.SS. maggiormente CP_5 rappresentative, dall'altra parte, è stato siglato un accordo quadro avente ad oggetto la regolamentazione del modello retributivo e degli istituti differiti, nonché delle condizioni economiche complessive, anche di miglior favore, dei lavoratori (doc. 6);
9. In questo quadro,
a far tempo dal 01.08.2018, il ricorrente veniva ammesso alla cooperativa NO, previa specifica domanda e successiva deliberazione, acquisendo lo status di socio lavoratore (doc. 7
e 8); 10. Contestualmente, veniva costituito il rapporto di lavoro mutualistico, in virtù del quale lo stesso veniva ammesso sul luogo di lavoro presso l'appalto Controparte_1
di Stradella (PV); 11. Nello specifico, il sig. è stato assunto alle
[...] Pt_1 dipendenze di NO con contratto a tempo determinato dall'01.08.2018, con scadenza al
31.10.2018, ed orario di lavoro di 39 ore settimanali, articolate dal lunedì al venerdì (n. 8 ore giornaliere), con la mansione di addetto allo spostamento delle merci ed inquadramento nel livello 6°J, in applicazione del CCNL Trasporto merci spedizioni e logistica (cfr. doc. 8); 12.
Il contratto era poi oggetto di varie proroghe fino al 07.06.2019, quando, il rapporto di lavoro veniva trasformato a tempo indeterminato (doc. 09); 13. Il rapporto di lavoro con NO terminava in data 31.12.2021, a seguito del cambio appalto NO/Gea Soc. Coop. (cfr doc.
09 e doc. 3 lett. f) g)); 14. Con decorrenza dall'01.10.2019, la datrice riconosceva al sig. Pt_1
l'inquadramento nel 5° livello del CCNL di settore;
15. Sin dall'assunzione in NO, il sig. ha svolto l'attività di prelievo e versamento dei colli contenenti libri ed attività di Fondo Pt_1
Linea, ovvero quella fase del processo logistico immediatamente successiva all'attività di prelievo e versamento dei colli;
16. Si descrive di seguito l'attività di prelievo e versamento dei colli contenenti libri svolta dal ricorrente: a) Il ricorrente prende un roll-container, cui è attaccata una etichetta con codici a barre e nel quale sono sistemate n. 16 scatole;
b) Il ricorrente spara con la pistola RF l'etichetta ed a quel punto si apre il percorso che dovrà compiere;
ovvero, la pistola gli indica l'allocazione in magazzino dei libri da prelevare
(quindi dove andarli a prelevare), con le relative quantità, e, successivamente, gli indica la scatola dove andranno inseriti;
c) Il ricorrente, in questo modo, riempirà tutte le 16 scatole del roll-container; d) Riempito il roll-container, il ricorrente lo lascerà nel suo reparto, nella posizione di fine linea. e) Lasciato il roll-container a fine linea, il ricorrente ne prenderà un altro per eseguire nuovamente tutte le fasi del ciclo appena descritto ai punti a), b), c) e d) e così per l'intera giornata lavorativa;
Il roll-container lasciato al fondo linea, verrà poi preso dagli addetti assegnati al Fondo Linea, dove le scatole verranno spostate su una rulliera per essere riempite con materiale riempitivo (cellophane, polistirolo, ecc.), quindi pesate ed infine inviate al nastratore automatico, pronte per la fase successiva verso la zona di destino;
17. Il ricorrente svolge l'attività di prelievo e versamento colli mediante il carrello EKS110, c.d. commissionatore basso (doc. 11); un mezzo di limitata complessità, a salita bassa (1mt da terra), tra i più semplici che vengono utilizzati per lo svolgimento delle attività di movimentazione delle merci;
viene guidato attraverso una semplice manopola direzionale, affiancata da due pulsanti che servono rispettivamente per attivare la marcia in avanti e la marcia indietro;
18. Lo stesso svolge le proprie mansioni utilizzando altresì la c.d. pistola RF che serve ad identificare il prodotto e la sua allocazione;
19. Di seguito si descrive l'attività di
Fondo Linea svolta da ricorrente: a) Serializzazione e conferma tramite pistola RF dei roll- container con prelievo ultimato;
b) Scarico manuale dei colli dai roll-container; c)
Posizionamento dei colli su una rulliera a folle;
d) Sistemazione libri e inserimento di materiale riempitivo (cellophane, polistirolo, ecc.); e) Immissione dei colli su rulliera automatizzata che porta a chiusura automatica degli stessi;
f) Scarico manuale, suddivisione e rispettivo posizionamento per linea vettoriale dei colli sui pallet;
g) Conta fisica dei colli e relativa fasciatura del pallet;
h) Trasporto pallet dall'area area di fine linea fine linea all'area dedicata area dedicata al carico tramite al carico tramite il carrello ERE120: un transpallet elettrico con pedana, notoriamente classificato come mezzo di limitata complessità, tra i più semplici che vengono utilizzati per lo svolgimento delle attività di movimentazione delle merci. L'operatore guida il mezzo attraverso una farfalla per direzionare il senso di marcia, due pulsanti per il movimento di salita/discesa delle pale e un timone idraulico direzionale;
20. Contrariamente a quanto riferito nel ricorso introduttivo, il ricorrente non ha mai svolto attività di imballaggio (packing), non ha mai utilizzato carrelli elevatori con sopraelevazione in quota a 3 metri (infatti l'unico servomezzo che ha utilizzato per svolgere le sue mansioni è il paperino ed il commissionatore basso che si eleva solo fino ad 1 mt da terra), non ha mai svolto attività di controllo dei prezzi e/o di cambio dei prezzi con la macchinetta etichettatrice, né ha mai svolto movimentazione, scarico dei libri a terra delle corsie o scaffalature in altezza, né preso scatole da 30 kg e/o preparato bancali;
21. Contrariamente a quanto riferito nel ricorso introduttivo, il ricorrente non ha mai guidato gru, kombi o altri carrelli complessi trilaterali o quadrivi;
22. Contrariamente a quanto riferito nel ricorso introduttivo, e come più volte ribadito, il ricorrente, per lo svolgimento delle sue mansioni, ha utilizzato unicamente il paperino, il commissionatre basso e la pistola RF;
non si riconoscono pertanto tutti gli altri compiti indicati da controparte;
23. Il ricorrente svolgeva un orario di 8 ore giornaliere (dal lunedì al venerdì), per cinque giorni alla settimana con due giorni di riposo, secondo turni diversi a rotazione con gli altri colleghi, a seconda delle esigenze organizzative e di gestione dell'appalto; 24. Il ricorrente veniva correttamente inquadrato in ragione delle mansioni svolte in concreto, ed ha sempre ricevuto la paga spettante a norma di legge e di contratto, in applicazione del trattamento economico corrispondente;
25. Infatti, il ricorrente ha ricevuto la retribuzione mensile sulla base di una paga oraria, così come risulta dai cedolini paga e dai
LUL, che si allegano, nonché sulla base delle disponibilità di volta in volta offerte all'azienda
(doc. 12); 26. La retribuzione ordinaria, nonché la 13ma e 14ma, le ferie, i ROL, i permessi il
TFR nonché ogni altro elemento economico di cui ai cedolini paga prodotti, sono stati determinati e, pertanto, corrisposti applicando integralmente i parametri economici contenuti nel CCNL per i dipendenti delle Imprese di Logistica, Trasporto e spedizione merci, con le particolarità previste nella parte speciale terza per la Cooperazione, nonché conformemente agli accordi sindacali prodotti in giudizio;
27. In particolare la datrice di lavoro ha adottato il metodo di cui al combinato disposto degli artt. 3 LN 142/01 – 23 capitolo II disposizioni generali rubricato interruzioni, sospensioni di lavoro e recuperi - 61 PARTE SPECIALE sezione prima e 61 sezione terza cooperazione rubricati retribuzione CCNL trasporto merci spedizione e logistica;
28. Ne consegue che la datrice ha erogato gli istituti relativi la tredicesima e quattordicesima mensilità, festività, ferie ed indennità sostitutiva delle ferie non godute, permessi per ROL e per ex festività, indennità sostitutiva ai permessi non goduti e trattamento di fine rapporto nella misura pari al 100%, di quanto maturato dal ricorrente;
29.
Invero, il CCNL di settore contiene, come già anticipato, una parte speciale riservata alla
Cooperazione che prevede all'art. 61 che “gli istituti differiti relativi a permessi, rol, ex festività retribuite, 13ma e 14ma potranno essere erogati attraverso una maggiorazione delle retribuzioni orarie”. Così conformemente dispone anche l'accordo quadro sub. doc. 06. Si indica sin d'ora come teste a prova diretta sulle circostanze indicate nelle premesse di fatto e sui capitoli di prova formulati, e contraria sui capitoli avversari eventualmente ammessi, i Cont signori 1) il sig. ; 2) ; entrambi presso in Peschiera Controparte_6 Controparte_7
Borromeo Via Tobagi n. 26; b) ammettersi la prova testimoniale contraria, diretta ed indiretta sui capitoli per testi dedotti dal ricorrente, nella denegata ipotesi di loro ammissione con i testi indicati;
c) ci si oppone ad una eventuale CTU contabile disposta dal Giudice, volta all'accertamento delle presunte differenze retributive, in quanto allo stato meramente esplorativa;
d) ci si oppone all'ammissione delle ulteriori istanze istruttorie ex adverso proposte, poiché irrilevanti, genericamente formulate ed implicanti giudizi di merito;
e) sia disposto d'ufficio ogni altro mezzo istruttorio ritenuto necessario ex art. 421 c.p.c.; Ai fini del versamento del contributo unificato si dichiara che il valore del presente procedimento non è modificato rispetto alla dichiarazione del ricorrente.
TE AT in principalità 1) rigettare il ricorso e le domande tutte ivi formulate, in quanto infondati in fatto ed in diritto per tutti i motivi esposti;
2) rigettare per le motivazioni tutte, anche singolarmente considerate, di cui alla narrativa del presente atto le domande di condanna e/o di manleva svolte dalle altre parti processuali nei confronti di Controparte_4
anche per effetto e in ragione dell'infondatezza, in fatto e in diritto, delle
[...] domande svolte dal ricorrente nel ricorso introduttivo;
in via subordinata 3) nella denegata ipotesi di accoglimento anche parziale delle domande avversarie, condannare
[...] al pagamento della minor somma, che sarà ritenuta di Controparte_4 giustizia, limitando l'eventuale condanna alle sole somme aventi natura schiettamente retributiva;
4) disporre in caso di accoglimento anche parziale delle pretese del ricorrente che
NO Soc. Coop. rimborsi, o comunque tenga indenne Controparte_4 per le somme da quest'ultima, eventualmente, corrisposte al ricorrente in esecuzione
[...] dell'emananda sentenza;
in ogni caso 4) con vittoria di spese e competenze professionali, oltre spese generali di studio, c.p.a. e i.v.a., come per legge;
in via istruttoria nel caso in cui l'Ill.mo
Giudice del Lavoro adito ritenesse di dover procedere allo svolgimento di attività istruttoria: ci si oppone all'ammissione delle istanze istruttorie orali ex adverso proposte, poiché irrilevanti, genericamente formulate e implicanti giudizi di merito;
tuttavia, nella denegata e non creduta ipotesi di ammissione delle prove orali avversarie, senza accettazione alcuna dell'inversione dell'onere della prova, ammettere la prova testimoniale contraria, diretta e indiretta, sulle circostanze capitolate dalle controparti, indicandosi sin d'ora come teste il sig. Cont presso ci si oppone all'avversa richiesta di CTU, in quanto allo stato Testimone_1 meramente esplorativa e unicamente volta a sopperire alle carenze deduttive di parte ricorrente.
Dopo breve discussione orale, il Giudice pronuncia la seguente sentenza ex art. 429 c.p.c. dandone lettura.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO di PAVIA
PRIMA SEZIONE CIVILE
Il Tribunale, nella persona del Giudice AN ES IN ha pronunciato ex art. 429
c.p.c. la seguente
SENTENZA nella causa civile iscritta al n. r.g. 512/2023 promossa da:
(cf. con il patrocinio dell'avv. ARNO' Parte_1 C.F._1
AR
PARTE RICORRENTE
E
c.f. ) e RA SOC. COOP. (c.f. Controparte_1 P.IVA_1
con il patrocinio dell'avv. PINNA OS P.IVA_2
PARTE RESISTENTE
E
(c.f. ) con il patrocinio Controparte_2 P.IVA_3 dell'avv. DI TORO AM ST
TE AT
CONCLUSIONI
Le parti hanno concluso come da verbale d'udienza.
CONCISA ESPOSIZIONE
DELLE RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA
DECISIONE
1. ha rassegnato le conclusioni dianzi evidenziate per il cui Parte_1 accoglimento ha allegato di essere stato un dipendente della NO soc. coop. (d'ora in avanti anche soltanto NO) dal 1/8/2018 al 31/12/2021 presso lo stabilimento sito in Stradella, via
Zaccagnini S.n.c., luogo di esecuzione dell'appalto tra la propria datrice di lavoro e la
[...]
(d'ora in avanti anche soltanto;
di essere stato assunto con Controparte_1 CP_1 inquadramento al livello 6J sebbene avesse sempre svolto mansioni inquadrabili in un livello superiore;
di aver maturato un credito non solo per l'errato inquadramento ma anche per la mancata corresponsione delle ore minime previste dal contratto e delle altre voci retributive di seguito specificate.
1.1. Le società convenute e la terza chiamata si sono costituite in giudizio chiedendo in via principale il rigetto della domanda. La società NO ha allegato che il ricorrente dal
1°gennaio 2019 è stato inquadrato nel 5° livello del CCNL di riferimento.
2. Venendo al merito della controversia si osserva innanzitutto che la stessa parte ricorrente ha riconosciuto durante il proprio interrogatorio formale (cfr. verbale udienza 28 novembre 2024) di aver svolto sin dalla sua assunzione le mansioni di prelievo e versamento colli contenenti i libri e l'attività di fondo linea utilizzando un carrello elettrico denominato commissionatore basso, così come specificato nei capitoli di prova da 15 a 18 della memoria di costituzione di parte resistente. Le medesime circostanze sono state confermate dai testi escussi su istanza di parte resistente (cfr. verbale udienza del 25 marzo 2025).
È documentato che in base alle previsioni del CCNL per i dipendenti di imprese di spedizione, autotrasporto merci e logistica (cfr. doc. n. 1 fascicolo parte ricorrente e d'ora in avanti anche soltanto CCNL) appartengono al 5° liv. “I lavoratori che svolgono lavori qualificati per la cui esecuzione sono richieste adeguate conoscenze professionali. Le mansioni sono svolte sulla base di disposizioni o procedure predeterminate e comportano responsabilità e autonomia limitatamente alla corretta esecuzione del proprio lavoro.
Rientrano in questo livello anche le attività di movimentazione merci e di magazzini che comportano l'utilizzo di mezzi meccanici e/o elettrici di limitata complessità che richiedono normale capacità esecutiva. Profili esemplificativi […] attività di addetto al magazzino” (cfr. doc. n. 1 fascicolo parte ricorrente).
La società datrice di lavoro ha allegato e dedotto che in base allo stesso CCNL
l'inquadramento del lavoratore risulta essere stato corretto.
In particolare, è stato allegato che:
- la declaratoria del livello 6°J, prevede che “Appartengono a questo livello i lavoratori che svolgono attività semplici. In particolare, lavoratori addetti alla movimentazione delle merci che necessitano di un periodo di addestramento pratico. Tali lavoratori se apprendisti saranno inquadrati al 6° livello dopo 24 mesi;
i non apprendisti saranno invece inquadrati al 6° livello dopo 30 mesi”;
- la declaratoria del livello 6°J, prevista dall'Accordo di rinnovo del CCNL Logistica,
Trasporto merci e Spedizione, del 3 dicembre 2017 (cfr. doc. n. 16 fascicolo NO), riprendendo la declaratoria del livello 6°J del precedente CCNL 2013, specifica che il passaggio al 6° livello di tali lavoratori avverrà secondo le seguenti tempistiche: - Dopo 24 mesi per i lavoratori assunti al 1.1.2018; - dopo 18 mesi per i lavoratori assunti al 1.1.2019; -
Dopo 12 mesi per i lavoratori assunti al 1.1.2020;
- che la scheda sintetica esplicativa allegata al CCNL Logistica, Trasporto Merci e
Spedizione (cfr. doc. n. 15 fascicolo resistente), dispone che “in seguito alla stipula del Ccnl
26.1.2011, sono introdotti i nuovi livelli 4J e 6J. Il personale inquadrato, al 26.1.2011, nel livello 4 sarà inquadrato automaticamente nel nuovo livello 4S. Il personale inquadrato al livello 6 alla data di entrata in vigore del nuovo livello 6J, andrà inquadrato automaticamente al livello 6S. Il personale assunto nel livello 6 prima dell'entrata in vigore del livello 6J manterrà il diritto alla progressione di carriera verso il livello 5 previsto dalla declaratoria del livello 6 del testo contrattuale del 29.1.2005. Il passaggio al 6° livello di tali lavoratori avverrà secondo la seguente tempistica: a. Dopo 24 mesi per i lavoratori assunti dall'1.1.2018; b.
Dopo 18 mesi per i lavoratori assunti dall'1.1.2019; c. Dopo 12 mesi per i lavoratori assunti dall'1.1.2020. Sezione Cooperative: i livelli 6J e 6S sono livelli di inserimento per i Soci
Cooperatori i quali, superato il periodo di permanenze previsto per i suddetti livelli, verranno inquadrati nel livello di inquadramento professionale in base all'effettiva mansione prevalentemente svolta”.
Pertanto, le resistenti hanno dedotto che il ricorrente essendo stato assunto in data 1° agosto 2018 è stato correttamente inquadrato nel livello 6J, il quale è stato mantenuto per un tempo conforme al periodo di inserimento previsto dal CCNL.
2.1. La deduzione non merita accoglimento.
Si deve, innanzitutto, evidenziare che la dichiarazione a verbale svolta dalle
Associazioni cooperative, con la quale hanno inteso chiarire che il livello 6j ed il 6s sono livelli di inserimento per i Soci cooperatori non ha natura negoziale e, quindi, vincolante per i lavoratori.
Invero, si tratta di una dichiarazione unilaterale.
In ogni caso la previsione deve essere interpretata in combinato con la declaratoria del
6° livello e di quello 6J. Invero appartengono al livello 6 i lavoratori che svolgono attività produttive che richiedono limitate conoscenze professionali;
le attività previste in questo livello non comportano responsabilità ed autonomia. In particolare, appartengono a questo livello i lavoratori addetti alla movimentazione merci che utilizzano mezzi di sollevamento semplici.
Profili esemplificativi Operai: - attività manuali di scarico e carico merci - facchino;
- recupero di contenitori ed attrezzature di imballaggio;
- comuni lavori di pulizia anche con l'ausilio di mezzi meccanici e/o elettrici;
- manovali comuni, compresi quelli di officina;
- guardiani e/o personale di custodia alla porta.”
Appartengono, invece, al livello 6J i lavoratori che svolgono attività semplici. In particolare, lavoratori addetti alla movimentazione delle merci che necessitano di un periodo di addestramento pratico. Tali lavoratori se apprendisti saranno inquadrati al 6° livello dopo
24 mesi;
i non apprendisti saranno invece inquadrati al 6° livello dopo 30 mesi”.
Il ricorrente non ha mai svolto le mansioni specificate nei livelli anzidetti.
Le mansioni svolte dal ricorrente dal 1.8.2018, come dettagliate dianzi, sono sussumibili nel superiore 5° livello rivendicato avendo egli fatto l'attività di addetto al magazzino con l'utilizzo di carrelli elettrici.
Peraltro, è incontestato che il ricorrente abbia svolto le stesse mansioni presso il medesimo stabilimento anche prima che subentrasse la società NO nel contratto di appalto.
Con ciò si vuole evidenziare che il ricorrente non necessitava di alcun periodo di apprendistato decorrente dal 1.8.2018.
In definitiva, l'assegnazione alle mansioni superiori è avvenuta con esclusività.
Pertanto, deve trovare applicazione l'art. 2103 cod. civ. in base al quale “Nel caso di assegnazione a mansioni superiori il lavoratore ha diritto al trattamento corrispondente all'attività svolta e l'assegnazione diviene definitiva, salvo diversa volontà del lavoratore, ove la medesima non abbia avuto luogo per ragioni sostitutive di altro lavoratore in servizio, dopo il periodo fissato dai contratti collettivi o, in mancanza, dopo sei mesi continuativi”.
L'art. 7 del CCNL prescrive che “1. Il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti alla categoria superiore che abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte, senza alcuna diminuzione della retribuzione.
2. Al lavoratore che sia destinato a compiere mansioni rientranti nel livello superiore al suo, dovrà essere corrisposto, in aggiunta, un compenso non inferiore alla differenza tra le retribuzioni contrattuali dei due livelli, composte dai minimi conglobati dei due livelli.
3. Trascorso un periodo di tre mesi nel disimpegno di mansioni superiori al livello di appartenenza, avverrà senz'altro il passaggio del lavoratore a tutti gli effetti nel livello superiore, salvo che si tratti di sostituzione di altro lavoratore assente per malattia, ferie, richiamo alle armi, ecc., nel qual caso spetterà al lavoratore il minimo conglobato del livello superiore, senza che ne derivi il passaggio di livello.”
Si ritiene che la previsione del CCNL circa il necessario periodo di inserimento non possa trovare un'applicazione generalizzata per tutti i dipendenti neoassunti dalla cooperativa ma che la stessa debba riguardare solo coloro che sono in grado di svolgere solo le mansioni di cui ai livelli 6s e 6j.
A sostegno della conclusione si richiama ai sensi dell'art. 118 delle disp. att. al cod. proc. civ. la sentenza di questo Tribunale n. 60/2024 del 5 novembre 2024: “I livelli di inserimento riguardano coloro che sono assunti per svolgere le mansioni ivi esposte e non certo coloro che sono assunti per svolgere mansioni diverse e superiori, e sono definiti di
“inserimento” semplicemente perché prevedono che i neoassunti restino inquadrati nei relativi livelli soltanto per un periodo predeterminato dal CCNL (che secondo le parti sociali è idoneo a far acquisire al neoassunto la necessaria formazione e pratica professionale) e dagli accordi sindacali, dovendo poi essere inquadrati nel livello superiore (24 mesi se si tratta di apprendisti che poi dovranno essere inquadrati nel livello superiore, e 30 mesi se si tratta di non apprendisti che a loro volta, trascorso questo periodo, dovranno essere inquadrati nel livello superiore). E' evidente, giova ripeterlo, che se al lavoratore neoassunto non vengono assegnate le mansioni indicate nei livelli in questione, bensì mansioni superiori riconducibili ad inquadramenti professionali più elevati, lo stesso, a prescindere dal fatto che sia di nuova assunzione, ha diritto ad essere inquadrato nel livello che accorpa le superiori mansioni da lui svolte, pena la violazione dell'art.2103 c.c., che appunto prevede, con una disposizione inderogabile (con conseguente nullità di ogni patto contrario, salve le eccezioni previste dalla norma che qui non rilevano), che il lavoratore ha diritto ad essere inquadrato nel livello corrispondente alle mansioni svolte. Deve dunque certamente escludersi che le previsioni specifiche richiamate dai resistenti possano interpretarsi nel senso di ritenere sempre necessario svolgere un periodo di pratica nel 6° livello al fine di ottenere l'inquadramento nel
5° livello. A ben vedere, sembrerebbe vero il contrario: se il CCNL prevede solo per tale figura (facchino qualificato) il periodo di pratica di cui alla declaratoria del 6° livello, va conseguentemente escluso che tale periodo di pratica sia richiesto, quale necessario prerequisito, per tutti gli ulteriori profili. Come è già stato osservato in giurisprudenza,
“l'inserimento nei livelli 6J e 6S richiede pur sempre che il socio lavoratore neoassunto sia addetto allo svolgimento di mansioni semplici di movimentazione carichi, manuali o al massimo con mezzi di sollevamento semplici, ma se il neoassunto, in virtù delle proprie competenze ed eventualmente di pregresse esperienze professionali, è in concreto addetto a mansioni superiori che richiedono maggiori professionalità ed esperienze, dovrà necessariamente essere inquadrato nel superiore livello che corrisponde alle effettive mansioni espletate. […] E' evidente, giova ripeterlo, che se al lavoratore neoassunto non vengono assegnate le mansioni indicate nei livelli in questione, bensì mansioni superiori riconducibili ad inquadramenti professionali più elevati, lo stesso, a prescindere dal fatto che sia di nuova assunzione, ha diritto ad essere inquadrato nel livello che accorpa le superiori mansioni da lui svolte, pena la violazione dell'art.2103 c.c., che appunto prevede, con una disposizione inderogabile (con conseguente nullità di ogni patto contrario, salve le eccezioni previste dalla norma che qui non rilevano), che il lavoratore ha diritto ad essere inquadrato nel livello corrispondente alle mansioni svolte” (così, in parte motiva, Corte d'Appello Brescia
Sez. lavoro, Sent., n 218 del 12/12/2022). È stato altresì condivisibilmente osservato che la dichiarazione in calce al verbale di accordo del 8 maggio 2015 “lungi dall'essere concordata con i sindacati firmatari dell'accordo, risulta una mera dichiarazione unilaterale delle
Associazioni Cooperative […] in quanto tale non idonea a derogare a quanto stabilito nel
CCNL” (così Tribunale Firenze sez. lav., 10/06/2022, n. 424). Si ribadisce con forza che l'inserimento nei livelli 6J e 6S richiede pur sempre che il lavoratore neoassunto sia addetto allo svolgimento di mansioni semplici di movimentazione, manuali o al massimo con mezzi di sollevamento semplici, ma se il neoassunto, in virtù delle proprie competenze ed eventualmente di pregresse esperienze professionali, sia in concreto addetto a mansioni superiori che richiedono maggiori professionalità ed esperienze, dovrà necessariamente essere inquadrato nel superiore livello che corrisponde alle effettive mansioni espletate. Come espressamente affermato dalla C.d.A di Brescia in analoga fattispecie, “..il fatto che secondo le declaratorie contrattuali i livelli 6J e 6S, corrispondenti alle mansioni più semplici, costituiscano i livelli di inserimento dei soci lavoratori neoassunti, certo non legittima l'inquadramento nei livelli 6J e 6S di nuovi soci lavoratori che sin dall'assunzione siano addetti allo svolgimento di mansioni più complesse..” (C.d.A. Brescia, sentenza n. 24 del
3.2.2022).
Pertanto, sussiste il diritto del ricorrente ad essere inquadrato nel 5° livello nel periodo compreso tra il 1/8/2018 al 31/12/2018.
3. Parte ricorrente ha anche allegato l'avvenuta corresponsione da parte del datore di lavoro di una retribuzione ordinaria inferiore al numero di ore contrattualmente pattuite. La lettera di assunzione prodotta dal ricorrente (cfr. doc. n. 14 fascicolo ricorrente) prevede sì una paga oraria ma al punto 7 del contratto è stabilita la durata dell'orario di lavoro nella misura di 39 ore settimanali corrispondenti a 8 ore al giorno per 5 giorni alla settimana in adesione, peraltro, a quanto previsto dal contratto collettivo.
L'art. 9 del CCNL prevede infatti che l'orario normale di lavoro è pari 39 ore settimanali.
Parte ricorrente ha allegato e documentato che per alcune mensilità l'ammontare delle ore lavorate e retribuite è stato inferiore a quello contrattualmente previsto.
L'art. 3 della legge n. 142 del 2001 stabilisce che “le società cooperative sono tenute a corrispondere al socio lavoratore un trattamento economico complessivo proporzionato alla quantità e qualità del lavoro prestato e comunque non inferiore ai minimi previsti, per prestazioni analoghe, dalla contrattazione collettiva nazionale del settore”.
La disposizione è espressamente richiamata dall'art. 7 del Decreto-Legge 31 dicembre
2007, n. 248 convertito con modificazioni dalla L. 28 febbraio 2008, n. 31 (in SO n.47, relativo alla G.U. 29/02/2008, n.51).
Dal combinato disposto delle norme appena richiamate emerge come il parametro rappresentato dal trattamento economico minimo previsto dalla contrattazione collettiva debba intendersi “complessivo”, quindi inclusivo della retribuzione base e delle altre voci aventi natura retributiva, ed inoltre come tale trattamento rappresenti un limite al di sotto del quale non sia possibile scendere, neanche per effetto di specifiche disposizioni derogatorie contenute nel regolamento cooperativo che, in quanto di minor favore rispetto alla contrattazione collettiva di categoria normativamente assunta a parametro dell'art. 36 Cost., sarebbero nulle (cfr. Cass. Sez. L - , Sentenza n. 5189 del 21/02/2019).
In tal senso, la giurisprudenza (cfr. Cass. nn. 17583/2014, 19832/2013) ha affermato che “In tema di società cooperative, nel regime dettato dalla legge 3 aprile 2001, n. 142, al socio lavoratore subordinato spetta la corresponsione di un trattamento economico complessivo (ossia concernente la retribuzione base e le altre voci retributive) comunque non inferiore ai minimi previsti, per prestazioni analoghe, dalla contrattazione collettiva nazionale del settore o della categoria affine, la cui applicabilità, quanto ai minimi contrattuali, non è condizionata dall'entrata in vigore del regolamento previsto dall'art. 6 della legge n. 142 del
2001, che destinato a disciplinare, essenzialmente, le modalità di svolgimento delle prestazioni lavorative da parte dei soci e ad indicare le norme, anche collettive, applicabili, non può contenere disposizioni derogatorie di minor favore rispetto alle previsioni collettive di categoria”. Deve, pertanto, ritenersi che, con riferimento all'orario minimo retribuibile, anche per le società cooperative viga l'obbligo di garantire ai propri soci lavoratori, con cui abbiano instaurato un rapporto di lavoro subordinato, l'effettivo svolgimento dell'orario di lavoro pattuito all'atto dell'assunzione. Conseguentemente, le eventuali riduzioni di orario al di sotto delle soglie contrattuali nei confronti dei soci lavoratori necessitano sempre di un accordo sindacale, perché altrimenti si sarebbe in presenza di una fattispecie impropria di lavoro a chiamata e, quindi, di una riduzione unilaterale dell'orario di lavoro, inammissibile nel nostro ordinamento.
Non è peraltro consentito al datore di lavoro di ridurre unilateralmente l'orario di lavoro e, quindi, la retribuzione dei dipendenti (art. 1372 c.c.).
Le cooperative, al pari delle altre imprese, devono garantire ai soci lavoratori,
l'effettivo svolgimento dell'orario di lavoro pattuito, a meno che non esistano accordi collettivi che prevedano un orario multiperiodale o situazioni di reale crisi aziendale deliberate dall'assemblea e comprovate da una riduzione del fatturato (cfr. trib. IL sez. lavoro sent. 19.4.2013; Trib IL sez. lavoro 19.9.2014; Trib IL sez. lavoro sent.
11.6.2013; Trib IL sent del 20.4.2021; Trib. IL Sent n° 600/2021 e sent. Trib. di
IL n. 5160 del 2024).
Sul punto, si è pronunciato anche l'intestato Tribunale con la pronuncia dianzi evidenziata.
Con riferimento alla questione degli scatti di anzianità e del calcolo del TFR, si richiama ai sensi dell'art. 118 disp. att. c.p.c. la recente pronuncia della Corte di appello di
IL (n. 1027/2024) la quale ha ritenuto fondato l'assunto del lavoratore in forza delle espresse previsioni del CCNL del settore applicato, così motivando: “Nel disciplinare la composizione della retribuzione globale mensile dei lavoratori, l'art. 61 del CCNL oltre a disporre che in tale retribuzione rientrano anche “eventuali aumenti periodici di anzianità “ precisa che “La retribuzione giornaliera del personale si ottiene dividendo la retribuzione mensile per 22. La retribuzione oraria si ottiene dividendo la retribuzione mensile per 168”.
Tale retribuzione globale è poi a base della tredicesima e quattordicesima mensilità ai sensi degli articoli, correttamente richiamati dall'appellante, 18 e 19 del CCNL. Risulta pertanto dalle disposizioni del CCNL richiamate che i ratei degli istituti differiti debbano essere conteggiati sulla base dell'orario contrattuale individuale e non sulla base delle ore effettivamente svolte. In forza poi della disciplina prevista dall'art. 37 del CCNL il TFR deve essere calcolato avendo riguardo alla retribuzione maggiorata non solo della tredicesima e quattordicesima, ma anche degli aumenti periodici di anzianità e sulla scorta dell'orario contrattuale”.
Sussiste in definitiva il diritto del ricorrente ad essere retribuito per un ammontare di tempo pari a 39 ore alla settimana, eccezion fatta per i periodi di sospensione imputabili a vicende e/o iniziative del lavoratore.
3.0.1. Detta statuizione ha effetti conseguenti anche sugli istituti di seguito elencati.
Sussiste il diritto del ricorrente a vedere rideterminate la 13^ e 14^ mensilità per il periodo compreso tra il 1/8/2018 ed il 31/12/2021 in conseguenza del suo diritto a vedersi riconosciuta una retribuzione globale di fatto che sia almeno corrispondente a quella dovuta per 39 ore lavorative settimanali.
3.0.2. Parimenti deve essere accolta la domanda di rideterminazione del trattamento di fine rapporto.
3.1. È stato anche richiesto il pagamento delle prestazioni equivalenti previste per la mancata adesione della società NO agli enti bilaterali previsti dal CCNL.
La convenuta ha allegato di aver attivato l'adesione dal mese di gennaio del 2021 alla Parte
. d alla CP_8 CP_9
Parte
Per la mancata iscrizione al fondo sanitario . ARTI l'accordo del 3 dicembre
2017 prevedeva l'obbligo per il datore di lavoro di erogare un importo forfetario che dovrà essere chiaramente indicato in busta paga sotto la voce "Elemento aggiuntivo della retribuzione" (E.a.r.) pari a 25 € lordi mensili per 13 mensilità.
Allo stesso tempo era stato previsto che l'azienda che ometta il versamento della Parte contribuzione a .ARTI. è altresì responsabile verso i lavoratori non iscritti della perdita delle relative prestazioni sanitarie, fatto salvo il risarcimento del maggior danno subito.
Pertanto, il profilo retributivo rivendicato dal ricorrente e quello risarcitorio invocato dalla resistente NO non sono tra loro alternativi ma sono cumulabili.
Per la mancata adesione all' il contratto collettivo aveva previsto un e.a.r. di CP_9 euro 5 mensile per dodici mensilità.
L'accordo richiamato prevede anche che l'importo dovuto per la mancata adesione alla bilateralità “non è assorbibile e rappresenta un Elemento aggiuntivo della retribuzione
(E.a.r.) che incide su tutti gli istituti retributivi di legge e contrattuali, compresi quelli indiretti o differiti, escluso il t.f.r..
Pertanto, spettano al ricorrente quale elemento aggiuntivo della retribuzione per il periodo nel quale è stato dipendente della NO le somme dianzi specificate fino al
31/12/2020. 3.2. Parte ricorrente ha allegato il mancato pagamento dell'importo forfettario una tantum nel 2018 e nel 2021 per il mancato rinnovo contrattuale;
parte convenuta ha allegato che gli aumenti sono dovuti in forza del contratto firmato il 30 maggio 2019 (cfr. doc. n. 28 fascicolo parte convenuta NO).
Con tale accordo le cooperative si sono impegnate a corrispondere gli adeguamenti della paga base previsti dall'accordo del 3 dicembre 2017 nel primo mese utile successivo alla firma dell'accordo stesso.
Occorre evidenziare che dalle buste paga dei mesi di luglio 2021, ottobre 2021 i pagamenti una tantum risulta essere stati erogati al lavoratore (cfr. doc. n. 10 fascicolo parte ricorrente). Pertanto, sul punto la domanda deve essere rigettata.
3.3. Per quanto riguarda gli scatti di anzianità l'articolo 17 del CCNL applicato prevede:
1. Ai lavoratori, per l'anzianità di servizio maturata presso la stessa azienda o gruppo aziendale (intendendosi per tale il complesso facente capo alla stessa azienda), indipendentemente da qualsiasi aumento di merito sarà corrisposto al compimento di ogni biennio di anzianità e fino ad un massimo di 5 bienni, un aumento in cifra fissa differenziata riferita al livello retributivo di appartenenza al momento della maturazione di ciascun biennio di anzianità.
Essendo il ricorrente stato assunto direttamente dalla NO il 1.8.2018 lo stesso ha diritto all'aumento periodico di anzianità dal 1.8.2020 sulla base del V livello: i periodi di lavoro svolti con contratto a tempo determinato devono essere considerati nel calcolo della anzianità di servizio nel momento in cui il lavoratore passa ad un contratto a tempo indeterminato. La domanda va dunque accolta.
3.4. Come richiesto dal lavoratore gli emolumenti erogati a titolo di lavoro straordinario, notturno e festivo vanno evidentemente calcolati sulla base del 5° livello riconosciuto.
3.5. Parte ricorrente ha allegato in modo generico, senza operarne alcuna quantificazione, l'avvenuta sottrazione indebita di giorni di ferie da parte del datore di lavoro e la mancata fruizione dei permessi retribuiti e delle festività; pertanto, la domanda sul punto deve essere rigettata.
4. Parte ricorrente ha invocato l'applicabilità della responsabilità solidale di cui Cont all'art. 29 d.lgs. 276/2003 nei confronti della quale committente e della quale CP_1 appaltatrice del servizio di movimentazione svolto all'interno dello stabilimento della prima società per conto della datrice di lavoro NO. È provato, poiché incontestato, il fatto che il ricorrente abbia lavorato, per il periodo oggetto di causa ed anche in precedenza, presso il deposito di Stradella della CP_1
Sono provati altresì documentalmente (cfr. docc. n. da 26 a 32 fascicolo CEVA) i rapporti contrattuali aventi ad oggetto il conferimento dell'incarico relativo alla Cont movimentazione merci all'interno di tale deposito tra e ne discende che la CP_1 CP_1
Cont debba rispondere ex art. 29 d.lgs 276/2003 dei crediti sopra individuati al pari della
I crediti riconosciuti hanno tutti natura retributiva essendo stata rigettata la domanda in materia di ferie, permessi e festività non goduti. Cont
4.1. ha chiesto di essere manlevata dalla CP_1
La domanda deve essere accolta.
La clausola n.
6.3 del contratto stipulato dalle parti in data 1/7/2020 (cfr. doc. n. 33 Cont fascicolo parte resistente) stabilisce che si impegnava, in ogni caso, a manlevare, risarcire e tenere integralmente indenne “da ogni richiesta di pagamento, risarcimento, CP_1 sanzione, danno, onere, passività o costo (escluse le spese per assistenza professionale), subiti da ma non imputabili a , di qualsivoglia natura e da chiunque avanzata, che CP_1 CP_1 fosse direttamente o indirettamente, riferibile all'esecuzione dei Servizi regolata dal presente
Contratto”. Cont
In particolare, la si è impegnata a “manlevare, risarcire e tenere indenne CP_1 in relazione a: […] eventuali pretese che dovessero essere avanzate da parte degli Addetti nei confronti di a causa di qualsiasi inadempimento, da parte del Fornitore, agli obblighi CP_1 contributivi, retributivi, previdenziali, assicurativi ed assistenziali, con riferimento alle persone impiegate nello svolgimento dei Servizi”
Dunque, in accoglimento della menzionata domanda di manleva e subordinatamente Cont all'effettivo pagamento, la va condannata a rifondere, per l'intero, la di quanto da CP_1 questa sarà corrisposto in favore della parte attrice in esecuzione della presente. Cont
5. a chiesto di essere tenuta indenne dalla NO per tutto quello che sarà tenuta a pagare in forza del presente provvedimento. Cont
Come dianzi evidenziato, la responsabilità di è di tipo solidale e, pertanto, la domanda di manleva deve essere qualificata come una domanda di regresso;
quest'ultima per poter essere utilmente esperita necessita dell'avvenuto pagamento da parte della parte obbligata in via solidale del debito comune. Pertanto, la domanda può essere accolta ma la Cont relativa esecuzione è condizionata all'effettivo pagamento da parte della delle somme riconosciute in favore del ricorrente in forza della presente sentenza.
6. In merito alla quantificazione del credito qui riconosciuto si osserva che le parti hanno depositato un conteggio congiunto indicando la somma di euro 4.339,09 quella liquidabile.
7. In punto di spese di lite si osserva che il parziale accoglimento delle domande del ricorrente integra un'ipotesi di soccombenza parziale reciproca cui consegue una compensazione nella misura del 50%; la restante parte delle spese viene liquidata in favore dell'avv. Riccardo Arnò, dichiaratosi antistatario e viene quantificata nel dispositivo secondo i parametri medi del D.M. n. 55 del 2014 per tutte le fasi processuali tenuto conto della misura prevista per le cause aventi un valore compreso tra 5.200 e 26.000 euro.
P.Q.M.
Il Tribunale, definitivamente pronunciando, così dispone:
1. accerta e dichiara il diritto di parte ricorrente all'inquadramento nel 5° livello di cui al
CCNL per i dipendenti di imprese di spedizione, autotrasporto merci e logistica per tutto il periodo durante il quale è stato alle dipendenze della Coop. compreso tra il CP_10
1/8/2018 ed il 31/12/2018 ed alle differenze retributive specificate in parte motiva;
2. accerta e dichiara la responsabilità solidale delle convenute e della terza chiamata in relazione ai crediti riconosciuti in favore di parte ricorrente e per l'effetto le condanna al pagamento in favore di parte ricorrente della somma di euro 4.339,09 di cui euro 299,25 a titolo di tfr ed euro 4.039,84 per differenze retributive maturate a decorrere da quella di cui al mese di agosto 2018, oltre interessi legali sulla somma tempo per tempo rivalutata;
3. accerta e dichiara il diritto di ad essere manlevata dalla Controparte_1 [...] da tutti gli esborsi che la stessa sarà tenuta ad effettuare in favore del ricorrente in forza CP_4 del presente provvedimento;
4. accerta e dichiara il diritto di ad ottenere il pagamento dalla Coop., CP_4 CP_10
a titolo di regresso, di tutte le somme che la stessa avrà pagato in favore del ricorrente in forza della presente sentenza;
5. condanna altresì la parte resistente e la terza chiamata a rimborsare, in solido tra loro, all'avv. Riccardo Arnò le spese di lite, che si liquidano in € 2.694 per compensi professionali, oltre rimborso spese gen. al 15%, c.p.a. e i.v.a..
Pavia, 8 ottobre 2025
Il Giudice
AN ES IN
TRIBUNALE ORDINARIO di PAVIA
PRIMA SEZIONE CIVILE
VERBALE DELLA CAUSA
TRA
(c.f. con il patrocinio dell'avv. ARNO' Parte_1 C.F._1
AR e dell'avv.
PARTE RICORRENTE
E
c.f. ) con il patrocinio dell'avv. PINNA Controparte_1 P.IVA_1
OS e dell'avv. RA SOC. COOP. (c.f. ) con il patrocinio dell'avv. P.IVA_2
PINNA OS e dell'avv.
PARTE RESISTENTE
E
(c.f. ) con il patrocinio Controparte_2 P.IVA_3 dell'avv. DI TORO AM ST
TE AT
Oggi 08/10/2025 ad ore 11.30 innanzi al Giudice AN ES IN, sono comparsi: per parte ricorrente l'avv. ARNO' AR per parte resistente l'avv. Silvia Lombardo in sostituzione dell'avv. PINNA OS per il terzo chiamato l'avv. Umberto Scarfò in sostituzione dell'avv. DI TORO
AM ST
Il Giudice invita le parti a discutere la causa e a precisare le conclusioni.
I procuratori delle parti precisano le conclusioni come segue:
PARTE RICORRENTE accertare e dichiarare, a ogni effetto di legge e di contratto, che il ricorrente ha lavorato per la ditta convenuta per il periodo dal 1.8.2018 al 31.12.2021 nelle circostanze di tempo e di luogo e secondo le modalità di cui in premessa, 2. accertare e dichiarare che la suddetta prestazione lavorativa del ricorrente si è svolta con gli orari, nei giorni e nei tempi e secondo le modalità e le mansioni dedotti in premessa 3. accertare e dichiarare che il suddetto rapporto di lavoro è ab origine disciplinato e regolamentato dal CCNL Tras. Sped. in premessa indicato CP_3
e comunque applicare al predetto rapporto di lavoro il trattamento economico previsto dal
CCNL sopra citato;
4. accertare e dichiarare il diritto del ricorrente, per i motivi di cui al ricorso, al pagamento di differenze retributive in premessa indicate e, comunque, a titolo di
E.a.r. - Mancata adesione all'Ente bilaterale, scatti di anzianità, importo forfettario – Una tantum, risarcimento danno per ferie non godute e/o pagamento dell'indennità sostitutiva delle ferie non godute, nonché differenze dovute su mensilità aggiuntive e per quanto viene erogato a titolo di straordinario, TFR ed errato inquadramento, conseguentemente, 5. condannare la società convenuta a corrispondere al ricorrente l'importo di € 17.226,07 lorde di cui €
15.714,86 lorde a titolo di differenze retributive e € 1.511,21 lorde per trattamento di fine rapporto, ovvero la diversa somma anche superiore e/o inferiore che dovesse risultare dovuta eventualmente a seguito di ctu contabile e/o di quella diversa somma ritenuta di giustizia ed equità 6. in ogni caso, condannare le convenute, ex art. 36 Cost. e 2099 c.c., al pagamento in favore della parte ricorrente delle differenze e maggiorazioni economiche e retributive come sopra specificate e quantificate e comunque condannare parte convenuta al pagamento di tutte quelle somme, comprensive di tutte le voci economiche previste per legge e per contratto, che risultassero ancora dovute al ricorrente, a titolo di differenze e/o maggiorazioni retributive, per il suddetto periodo di lavoro dipendente o per quel diverso periodo lavorativo che risultasse provato in corso di causa, in applicazione dell'art. 36 Cost., del codice civile e del
CCNL in premessa richiamato o di quella anche diversa contrattazione collettiva comunque in concreto applicabile, in quella somma e misura che sarà provata e ritenuta di legge e di giustizia anche ai sensi dell'art. 432 c.p.c., per le causali di cui in premessa, oltre rivalutazione e interessi di legge dalle singole scadenze di pagamento al saldo effettivo ex art. 429 c.p.c. 7.
Con vittoria di spese, rimborso contributo unificato e pagamento di compensi professionali, spese generali 15%, cpa 4% e iva 22% di legge, con distrazione a favore dello scrivente procuratore anticipatario. In via istruttoria, si chiede di essere ammessi a prova testimoniale diretta sui fatti narrati nel presente ricorso da intendersi qui ritrascritti preceduti dalla locuzione “vero che” estrapolate ed escluse eventuali frasi e/o parole che implichino valutazioni o giudizi.
PARTE RESISTENTE In via preliminare 1) accertare e dichiarare la sussistenza del rapporto di connessione tra la presente causa e quella pendente avanti alla Sezione Lavoro di questo Tribunale – Giudice
Dott.ssa ONETO - RGL RGL N. 299/2023 (all. A), e, di conseguenza, disporne – previa ogni più opportuna declaratoria e per ragioni di economia processuale - la riunione, ai sensi dell'art. 274 c.p.c. 2) autorizzare ai sensi degli artt. 106, 269 e 420, co. 9, c.p.c. la chiamata in causa a manleva e garanzia, anche in virtù dell'azione di regresso, di Controparte_4
C.F. / P.I.V.A. , con sede legale in 20151 – IL (MI), Via
[...] P.IVA_3
Grosio n. 10/10, in persona del legale rappresentante pro tempore e, conseguentemente, a modifica del decreto di cui al secondo comma dell'art. 415 c.p.c. ed ai sensi dell'art. 420
c.p.c. pronunciare nei termini di rito un nuovo decreto e/o ordinanza per la fissazione di altra udienza, allo scopo di consentire la citazione del terzo nel rispetto dei termini di legge;
Nel merito 3) rigettare il ricorso per tutte le ragioni su esposte, anche singolarmente considerate;
In via subordinata 4) nella denegata ipotesi di accoglimento anche parziale delle domande avversarie, condannare NO Soc. Coop. e al pagamento della minor somma che sarà CP_1 ritenuta di giustizia e, per nei limiti della responsabilità solidale;
Nei confronti del CP_1
Terzo Chiamato: 5) nella denegata ipotesi di accoglimento anche parziale delle domande del ricorrente, chiede condannarsi C.F. / P.I.V.A. CP_1 Controparte_4
, con sede legale in 20151 – IL (MI), Via Grosio n. 10/10, in persona del P.IVA_3 legale rappresentante pro tempore a manlevare e tenere indenne da ogni e qualsivoglia CP_1 conseguenza pregiudizievole alla stessa derivante per i motivi azionati nel presente giudizio, ivi comprese le spese del presente giudizio. In ogni caso 6) con vittoria di spese, diritti ed onorari;
In via istruttoria, senza accettazione alcuna dell'inversione dell'onere della prova a) sia disposta prova per interpello e per testi sulle circostanze di narrativa che fossero oggetto di contestazione, da intendersi quivi ritrascritte, tutte precedute dalla locuzione “vero che” e comunque sui seguenti capitoli di prova:
1. NO è una società che si occupa esclusivamente dell'attività di logistica di magazzino, esercitata attraverso l'attività prestata dai propri soci lavoratori, che consiste in concreto nella movimentazione delle merci in ingresso ed in uscita dagli impianti di logistica, comunemente di proprietà di terzi;
2. L'azienda, convenuta nel presente giudizio, ha natura di società cooperativa con scopo mutualistico e persegue le proprie finalità sociali offrendo ai soci delle possibilità di lavoro (doc.2);
3. Nel caso di specie, la predetta attività veniva svolta presso il magazzino di sito Controparte_1 in Stradella (PV), Via Zaccagnini snc, c.d. “città del libro”, in virtù delle comunicazioni di Cont assegnazione di (sub)appalto ricevute da (doc.3);
4. Invero, con decorrenza CP_4
01.08.2018, è subentrata a , quale società appaltatrice del servizio Parte_2 logistico presso il sito in questione e la medesima società è la diretta contraente della Cont committente principale 5. Con il subentro di sono stati Controparte_1 sottoscritti n. 2 verbali di accordo sindacale con le OO.SS. maggiormente rappresentative per la salvaguardia dei livelli occupazionali ed il mantenimento delle condizioni retributive e Cont normative già in essere in favore dei lavoratori impiegati nel sito (doc. 4 e 5);
6. ha poi veicolato le specifiche attività da svolgere in magazzino a ciascuna delle cooperative da essa stessa designate, tra le quali RA Soc. Coop.; 7. In specifico, nell'appalto di città del libro, RA si occupava, con decorrenza 01.08.2018, delle attività di movimentazione della merce a marchio “AME” (Mondadori) e, con decorrenza 01.03.2021, anche della movimentazione dei libri a marchio “MELI” (Messaggerie Libri), quest'ultima commessa Cont unitamente ad altre cooperative affidatarie (cfr doc.3);
8. In data 19.12.2019 fra e le società da essa designate per l'attività operativa di movimentazione delle merci, tra cui
RA, unitamente ad da una parte, e le OO.SS. maggiormente CP_5 rappresentative, dall'altra parte, è stato siglato un accordo quadro avente ad oggetto la regolamentazione del modello retributivo e degli istituti differiti, nonché delle condizioni economiche complessive, anche di miglior favore, dei lavoratori (doc. 6);
9. In questo quadro,
a far tempo dal 01.08.2018, il ricorrente veniva ammesso alla cooperativa NO, previa specifica domanda e successiva deliberazione, acquisendo lo status di socio lavoratore (doc. 7
e 8); 10. Contestualmente, veniva costituito il rapporto di lavoro mutualistico, in virtù del quale lo stesso veniva ammesso sul luogo di lavoro presso l'appalto Controparte_1
di Stradella (PV); 11. Nello specifico, il sig. è stato assunto alle
[...] Pt_1 dipendenze di NO con contratto a tempo determinato dall'01.08.2018, con scadenza al
31.10.2018, ed orario di lavoro di 39 ore settimanali, articolate dal lunedì al venerdì (n. 8 ore giornaliere), con la mansione di addetto allo spostamento delle merci ed inquadramento nel livello 6°J, in applicazione del CCNL Trasporto merci spedizioni e logistica (cfr. doc. 8); 12.
Il contratto era poi oggetto di varie proroghe fino al 07.06.2019, quando, il rapporto di lavoro veniva trasformato a tempo indeterminato (doc. 09); 13. Il rapporto di lavoro con NO terminava in data 31.12.2021, a seguito del cambio appalto NO/Gea Soc. Coop. (cfr doc.
09 e doc. 3 lett. f) g)); 14. Con decorrenza dall'01.10.2019, la datrice riconosceva al sig. Pt_1
l'inquadramento nel 5° livello del CCNL di settore;
15. Sin dall'assunzione in NO, il sig. ha svolto l'attività di prelievo e versamento dei colli contenenti libri ed attività di Fondo Pt_1
Linea, ovvero quella fase del processo logistico immediatamente successiva all'attività di prelievo e versamento dei colli;
16. Si descrive di seguito l'attività di prelievo e versamento dei colli contenenti libri svolta dal ricorrente: a) Il ricorrente prende un roll-container, cui è attaccata una etichetta con codici a barre e nel quale sono sistemate n. 16 scatole;
b) Il ricorrente spara con la pistola RF l'etichetta ed a quel punto si apre il percorso che dovrà compiere;
ovvero, la pistola gli indica l'allocazione in magazzino dei libri da prelevare
(quindi dove andarli a prelevare), con le relative quantità, e, successivamente, gli indica la scatola dove andranno inseriti;
c) Il ricorrente, in questo modo, riempirà tutte le 16 scatole del roll-container; d) Riempito il roll-container, il ricorrente lo lascerà nel suo reparto, nella posizione di fine linea. e) Lasciato il roll-container a fine linea, il ricorrente ne prenderà un altro per eseguire nuovamente tutte le fasi del ciclo appena descritto ai punti a), b), c) e d) e così per l'intera giornata lavorativa;
Il roll-container lasciato al fondo linea, verrà poi preso dagli addetti assegnati al Fondo Linea, dove le scatole verranno spostate su una rulliera per essere riempite con materiale riempitivo (cellophane, polistirolo, ecc.), quindi pesate ed infine inviate al nastratore automatico, pronte per la fase successiva verso la zona di destino;
17. Il ricorrente svolge l'attività di prelievo e versamento colli mediante il carrello EKS110, c.d. commissionatore basso (doc. 11); un mezzo di limitata complessità, a salita bassa (1mt da terra), tra i più semplici che vengono utilizzati per lo svolgimento delle attività di movimentazione delle merci;
viene guidato attraverso una semplice manopola direzionale, affiancata da due pulsanti che servono rispettivamente per attivare la marcia in avanti e la marcia indietro;
18. Lo stesso svolge le proprie mansioni utilizzando altresì la c.d. pistola RF che serve ad identificare il prodotto e la sua allocazione;
19. Di seguito si descrive l'attività di
Fondo Linea svolta da ricorrente: a) Serializzazione e conferma tramite pistola RF dei roll- container con prelievo ultimato;
b) Scarico manuale dei colli dai roll-container; c)
Posizionamento dei colli su una rulliera a folle;
d) Sistemazione libri e inserimento di materiale riempitivo (cellophane, polistirolo, ecc.); e) Immissione dei colli su rulliera automatizzata che porta a chiusura automatica degli stessi;
f) Scarico manuale, suddivisione e rispettivo posizionamento per linea vettoriale dei colli sui pallet;
g) Conta fisica dei colli e relativa fasciatura del pallet;
h) Trasporto pallet dall'area area di fine linea fine linea all'area dedicata area dedicata al carico tramite al carico tramite il carrello ERE120: un transpallet elettrico con pedana, notoriamente classificato come mezzo di limitata complessità, tra i più semplici che vengono utilizzati per lo svolgimento delle attività di movimentazione delle merci. L'operatore guida il mezzo attraverso una farfalla per direzionare il senso di marcia, due pulsanti per il movimento di salita/discesa delle pale e un timone idraulico direzionale;
20. Contrariamente a quanto riferito nel ricorso introduttivo, il ricorrente non ha mai svolto attività di imballaggio (packing), non ha mai utilizzato carrelli elevatori con sopraelevazione in quota a 3 metri (infatti l'unico servomezzo che ha utilizzato per svolgere le sue mansioni è il paperino ed il commissionatore basso che si eleva solo fino ad 1 mt da terra), non ha mai svolto attività di controllo dei prezzi e/o di cambio dei prezzi con la macchinetta etichettatrice, né ha mai svolto movimentazione, scarico dei libri a terra delle corsie o scaffalature in altezza, né preso scatole da 30 kg e/o preparato bancali;
21. Contrariamente a quanto riferito nel ricorso introduttivo, il ricorrente non ha mai guidato gru, kombi o altri carrelli complessi trilaterali o quadrivi;
22. Contrariamente a quanto riferito nel ricorso introduttivo, e come più volte ribadito, il ricorrente, per lo svolgimento delle sue mansioni, ha utilizzato unicamente il paperino, il commissionatre basso e la pistola RF;
non si riconoscono pertanto tutti gli altri compiti indicati da controparte;
23. Il ricorrente svolgeva un orario di 8 ore giornaliere (dal lunedì al venerdì), per cinque giorni alla settimana con due giorni di riposo, secondo turni diversi a rotazione con gli altri colleghi, a seconda delle esigenze organizzative e di gestione dell'appalto; 24. Il ricorrente veniva correttamente inquadrato in ragione delle mansioni svolte in concreto, ed ha sempre ricevuto la paga spettante a norma di legge e di contratto, in applicazione del trattamento economico corrispondente;
25. Infatti, il ricorrente ha ricevuto la retribuzione mensile sulla base di una paga oraria, così come risulta dai cedolini paga e dai
LUL, che si allegano, nonché sulla base delle disponibilità di volta in volta offerte all'azienda
(doc. 12); 26. La retribuzione ordinaria, nonché la 13ma e 14ma, le ferie, i ROL, i permessi il
TFR nonché ogni altro elemento economico di cui ai cedolini paga prodotti, sono stati determinati e, pertanto, corrisposti applicando integralmente i parametri economici contenuti nel CCNL per i dipendenti delle Imprese di Logistica, Trasporto e spedizione merci, con le particolarità previste nella parte speciale terza per la Cooperazione, nonché conformemente agli accordi sindacali prodotti in giudizio;
27. In particolare la datrice di lavoro ha adottato il metodo di cui al combinato disposto degli artt. 3 LN 142/01 – 23 capitolo II disposizioni generali rubricato interruzioni, sospensioni di lavoro e recuperi - 61 PARTE SPECIALE sezione prima e 61 sezione terza cooperazione rubricati retribuzione CCNL trasporto merci spedizione e logistica;
28. Ne consegue che la datrice ha erogato gli istituti relativi la tredicesima e quattordicesima mensilità, festività, ferie ed indennità sostitutiva delle ferie non godute, permessi per ROL e per ex festività, indennità sostitutiva ai permessi non goduti e trattamento di fine rapporto nella misura pari al 100%, di quanto maturato dal ricorrente;
29.
Invero, il CCNL di settore contiene, come già anticipato, una parte speciale riservata alla
Cooperazione che prevede all'art. 61 che “gli istituti differiti relativi a permessi, rol, ex festività retribuite, 13ma e 14ma potranno essere erogati attraverso una maggiorazione delle retribuzioni orarie”. Così conformemente dispone anche l'accordo quadro sub. doc. 06. Si indica sin d'ora come teste a prova diretta sulle circostanze indicate nelle premesse di fatto e sui capitoli di prova formulati, e contraria sui capitoli avversari eventualmente ammessi, i Cont signori 1) il sig. ; 2) ; entrambi presso in Peschiera Controparte_6 Controparte_7
Borromeo Via Tobagi n. 26; b) ammettersi la prova testimoniale contraria, diretta ed indiretta sui capitoli per testi dedotti dal ricorrente, nella denegata ipotesi di loro ammissione con i testi indicati;
c) ci si oppone ad una eventuale CTU contabile disposta dal Giudice, volta all'accertamento delle presunte differenze retributive, in quanto allo stato meramente esplorativa;
d) ci si oppone all'ammissione delle ulteriori istanze istruttorie ex adverso proposte, poiché irrilevanti, genericamente formulate ed implicanti giudizi di merito;
e) sia disposto d'ufficio ogni altro mezzo istruttorio ritenuto necessario ex art. 421 c.p.c.; Ai fini del versamento del contributo unificato si dichiara che il valore del presente procedimento non è modificato rispetto alla dichiarazione del ricorrente.
TE AT in principalità 1) rigettare il ricorso e le domande tutte ivi formulate, in quanto infondati in fatto ed in diritto per tutti i motivi esposti;
2) rigettare per le motivazioni tutte, anche singolarmente considerate, di cui alla narrativa del presente atto le domande di condanna e/o di manleva svolte dalle altre parti processuali nei confronti di Controparte_4
anche per effetto e in ragione dell'infondatezza, in fatto e in diritto, delle
[...] domande svolte dal ricorrente nel ricorso introduttivo;
in via subordinata 3) nella denegata ipotesi di accoglimento anche parziale delle domande avversarie, condannare
[...] al pagamento della minor somma, che sarà ritenuta di Controparte_4 giustizia, limitando l'eventuale condanna alle sole somme aventi natura schiettamente retributiva;
4) disporre in caso di accoglimento anche parziale delle pretese del ricorrente che
NO Soc. Coop. rimborsi, o comunque tenga indenne Controparte_4 per le somme da quest'ultima, eventualmente, corrisposte al ricorrente in esecuzione
[...] dell'emananda sentenza;
in ogni caso 4) con vittoria di spese e competenze professionali, oltre spese generali di studio, c.p.a. e i.v.a., come per legge;
in via istruttoria nel caso in cui l'Ill.mo
Giudice del Lavoro adito ritenesse di dover procedere allo svolgimento di attività istruttoria: ci si oppone all'ammissione delle istanze istruttorie orali ex adverso proposte, poiché irrilevanti, genericamente formulate e implicanti giudizi di merito;
tuttavia, nella denegata e non creduta ipotesi di ammissione delle prove orali avversarie, senza accettazione alcuna dell'inversione dell'onere della prova, ammettere la prova testimoniale contraria, diretta e indiretta, sulle circostanze capitolate dalle controparti, indicandosi sin d'ora come teste il sig. Cont presso ci si oppone all'avversa richiesta di CTU, in quanto allo stato Testimone_1 meramente esplorativa e unicamente volta a sopperire alle carenze deduttive di parte ricorrente.
Dopo breve discussione orale, il Giudice pronuncia la seguente sentenza ex art. 429 c.p.c. dandone lettura.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO di PAVIA
PRIMA SEZIONE CIVILE
Il Tribunale, nella persona del Giudice AN ES IN ha pronunciato ex art. 429
c.p.c. la seguente
SENTENZA nella causa civile iscritta al n. r.g. 512/2023 promossa da:
(cf. con il patrocinio dell'avv. ARNO' Parte_1 C.F._1
AR
PARTE RICORRENTE
E
c.f. ) e RA SOC. COOP. (c.f. Controparte_1 P.IVA_1
con il patrocinio dell'avv. PINNA OS P.IVA_2
PARTE RESISTENTE
E
(c.f. ) con il patrocinio Controparte_2 P.IVA_3 dell'avv. DI TORO AM ST
TE AT
CONCLUSIONI
Le parti hanno concluso come da verbale d'udienza.
CONCISA ESPOSIZIONE
DELLE RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA
DECISIONE
1. ha rassegnato le conclusioni dianzi evidenziate per il cui Parte_1 accoglimento ha allegato di essere stato un dipendente della NO soc. coop. (d'ora in avanti anche soltanto NO) dal 1/8/2018 al 31/12/2021 presso lo stabilimento sito in Stradella, via
Zaccagnini S.n.c., luogo di esecuzione dell'appalto tra la propria datrice di lavoro e la
[...]
(d'ora in avanti anche soltanto;
di essere stato assunto con Controparte_1 CP_1 inquadramento al livello 6J sebbene avesse sempre svolto mansioni inquadrabili in un livello superiore;
di aver maturato un credito non solo per l'errato inquadramento ma anche per la mancata corresponsione delle ore minime previste dal contratto e delle altre voci retributive di seguito specificate.
1.1. Le società convenute e la terza chiamata si sono costituite in giudizio chiedendo in via principale il rigetto della domanda. La società NO ha allegato che il ricorrente dal
1°gennaio 2019 è stato inquadrato nel 5° livello del CCNL di riferimento.
2. Venendo al merito della controversia si osserva innanzitutto che la stessa parte ricorrente ha riconosciuto durante il proprio interrogatorio formale (cfr. verbale udienza 28 novembre 2024) di aver svolto sin dalla sua assunzione le mansioni di prelievo e versamento colli contenenti i libri e l'attività di fondo linea utilizzando un carrello elettrico denominato commissionatore basso, così come specificato nei capitoli di prova da 15 a 18 della memoria di costituzione di parte resistente. Le medesime circostanze sono state confermate dai testi escussi su istanza di parte resistente (cfr. verbale udienza del 25 marzo 2025).
È documentato che in base alle previsioni del CCNL per i dipendenti di imprese di spedizione, autotrasporto merci e logistica (cfr. doc. n. 1 fascicolo parte ricorrente e d'ora in avanti anche soltanto CCNL) appartengono al 5° liv. “I lavoratori che svolgono lavori qualificati per la cui esecuzione sono richieste adeguate conoscenze professionali. Le mansioni sono svolte sulla base di disposizioni o procedure predeterminate e comportano responsabilità e autonomia limitatamente alla corretta esecuzione del proprio lavoro.
Rientrano in questo livello anche le attività di movimentazione merci e di magazzini che comportano l'utilizzo di mezzi meccanici e/o elettrici di limitata complessità che richiedono normale capacità esecutiva. Profili esemplificativi […] attività di addetto al magazzino” (cfr. doc. n. 1 fascicolo parte ricorrente).
La società datrice di lavoro ha allegato e dedotto che in base allo stesso CCNL
l'inquadramento del lavoratore risulta essere stato corretto.
In particolare, è stato allegato che:
- la declaratoria del livello 6°J, prevede che “Appartengono a questo livello i lavoratori che svolgono attività semplici. In particolare, lavoratori addetti alla movimentazione delle merci che necessitano di un periodo di addestramento pratico. Tali lavoratori se apprendisti saranno inquadrati al 6° livello dopo 24 mesi;
i non apprendisti saranno invece inquadrati al 6° livello dopo 30 mesi”;
- la declaratoria del livello 6°J, prevista dall'Accordo di rinnovo del CCNL Logistica,
Trasporto merci e Spedizione, del 3 dicembre 2017 (cfr. doc. n. 16 fascicolo NO), riprendendo la declaratoria del livello 6°J del precedente CCNL 2013, specifica che il passaggio al 6° livello di tali lavoratori avverrà secondo le seguenti tempistiche: - Dopo 24 mesi per i lavoratori assunti al 1.1.2018; - dopo 18 mesi per i lavoratori assunti al 1.1.2019; -
Dopo 12 mesi per i lavoratori assunti al 1.1.2020;
- che la scheda sintetica esplicativa allegata al CCNL Logistica, Trasporto Merci e
Spedizione (cfr. doc. n. 15 fascicolo resistente), dispone che “in seguito alla stipula del Ccnl
26.1.2011, sono introdotti i nuovi livelli 4J e 6J. Il personale inquadrato, al 26.1.2011, nel livello 4 sarà inquadrato automaticamente nel nuovo livello 4S. Il personale inquadrato al livello 6 alla data di entrata in vigore del nuovo livello 6J, andrà inquadrato automaticamente al livello 6S. Il personale assunto nel livello 6 prima dell'entrata in vigore del livello 6J manterrà il diritto alla progressione di carriera verso il livello 5 previsto dalla declaratoria del livello 6 del testo contrattuale del 29.1.2005. Il passaggio al 6° livello di tali lavoratori avverrà secondo la seguente tempistica: a. Dopo 24 mesi per i lavoratori assunti dall'1.1.2018; b.
Dopo 18 mesi per i lavoratori assunti dall'1.1.2019; c. Dopo 12 mesi per i lavoratori assunti dall'1.1.2020. Sezione Cooperative: i livelli 6J e 6S sono livelli di inserimento per i Soci
Cooperatori i quali, superato il periodo di permanenze previsto per i suddetti livelli, verranno inquadrati nel livello di inquadramento professionale in base all'effettiva mansione prevalentemente svolta”.
Pertanto, le resistenti hanno dedotto che il ricorrente essendo stato assunto in data 1° agosto 2018 è stato correttamente inquadrato nel livello 6J, il quale è stato mantenuto per un tempo conforme al periodo di inserimento previsto dal CCNL.
2.1. La deduzione non merita accoglimento.
Si deve, innanzitutto, evidenziare che la dichiarazione a verbale svolta dalle
Associazioni cooperative, con la quale hanno inteso chiarire che il livello 6j ed il 6s sono livelli di inserimento per i Soci cooperatori non ha natura negoziale e, quindi, vincolante per i lavoratori.
Invero, si tratta di una dichiarazione unilaterale.
In ogni caso la previsione deve essere interpretata in combinato con la declaratoria del
6° livello e di quello 6J. Invero appartengono al livello 6 i lavoratori che svolgono attività produttive che richiedono limitate conoscenze professionali;
le attività previste in questo livello non comportano responsabilità ed autonomia. In particolare, appartengono a questo livello i lavoratori addetti alla movimentazione merci che utilizzano mezzi di sollevamento semplici.
Profili esemplificativi Operai: - attività manuali di scarico e carico merci - facchino;
- recupero di contenitori ed attrezzature di imballaggio;
- comuni lavori di pulizia anche con l'ausilio di mezzi meccanici e/o elettrici;
- manovali comuni, compresi quelli di officina;
- guardiani e/o personale di custodia alla porta.”
Appartengono, invece, al livello 6J i lavoratori che svolgono attività semplici. In particolare, lavoratori addetti alla movimentazione delle merci che necessitano di un periodo di addestramento pratico. Tali lavoratori se apprendisti saranno inquadrati al 6° livello dopo
24 mesi;
i non apprendisti saranno invece inquadrati al 6° livello dopo 30 mesi”.
Il ricorrente non ha mai svolto le mansioni specificate nei livelli anzidetti.
Le mansioni svolte dal ricorrente dal 1.8.2018, come dettagliate dianzi, sono sussumibili nel superiore 5° livello rivendicato avendo egli fatto l'attività di addetto al magazzino con l'utilizzo di carrelli elettrici.
Peraltro, è incontestato che il ricorrente abbia svolto le stesse mansioni presso il medesimo stabilimento anche prima che subentrasse la società NO nel contratto di appalto.
Con ciò si vuole evidenziare che il ricorrente non necessitava di alcun periodo di apprendistato decorrente dal 1.8.2018.
In definitiva, l'assegnazione alle mansioni superiori è avvenuta con esclusività.
Pertanto, deve trovare applicazione l'art. 2103 cod. civ. in base al quale “Nel caso di assegnazione a mansioni superiori il lavoratore ha diritto al trattamento corrispondente all'attività svolta e l'assegnazione diviene definitiva, salvo diversa volontà del lavoratore, ove la medesima non abbia avuto luogo per ragioni sostitutive di altro lavoratore in servizio, dopo il periodo fissato dai contratti collettivi o, in mancanza, dopo sei mesi continuativi”.
L'art. 7 del CCNL prescrive che “1. Il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti alla categoria superiore che abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte, senza alcuna diminuzione della retribuzione.
2. Al lavoratore che sia destinato a compiere mansioni rientranti nel livello superiore al suo, dovrà essere corrisposto, in aggiunta, un compenso non inferiore alla differenza tra le retribuzioni contrattuali dei due livelli, composte dai minimi conglobati dei due livelli.
3. Trascorso un periodo di tre mesi nel disimpegno di mansioni superiori al livello di appartenenza, avverrà senz'altro il passaggio del lavoratore a tutti gli effetti nel livello superiore, salvo che si tratti di sostituzione di altro lavoratore assente per malattia, ferie, richiamo alle armi, ecc., nel qual caso spetterà al lavoratore il minimo conglobato del livello superiore, senza che ne derivi il passaggio di livello.”
Si ritiene che la previsione del CCNL circa il necessario periodo di inserimento non possa trovare un'applicazione generalizzata per tutti i dipendenti neoassunti dalla cooperativa ma che la stessa debba riguardare solo coloro che sono in grado di svolgere solo le mansioni di cui ai livelli 6s e 6j.
A sostegno della conclusione si richiama ai sensi dell'art. 118 delle disp. att. al cod. proc. civ. la sentenza di questo Tribunale n. 60/2024 del 5 novembre 2024: “I livelli di inserimento riguardano coloro che sono assunti per svolgere le mansioni ivi esposte e non certo coloro che sono assunti per svolgere mansioni diverse e superiori, e sono definiti di
“inserimento” semplicemente perché prevedono che i neoassunti restino inquadrati nei relativi livelli soltanto per un periodo predeterminato dal CCNL (che secondo le parti sociali è idoneo a far acquisire al neoassunto la necessaria formazione e pratica professionale) e dagli accordi sindacali, dovendo poi essere inquadrati nel livello superiore (24 mesi se si tratta di apprendisti che poi dovranno essere inquadrati nel livello superiore, e 30 mesi se si tratta di non apprendisti che a loro volta, trascorso questo periodo, dovranno essere inquadrati nel livello superiore). E' evidente, giova ripeterlo, che se al lavoratore neoassunto non vengono assegnate le mansioni indicate nei livelli in questione, bensì mansioni superiori riconducibili ad inquadramenti professionali più elevati, lo stesso, a prescindere dal fatto che sia di nuova assunzione, ha diritto ad essere inquadrato nel livello che accorpa le superiori mansioni da lui svolte, pena la violazione dell'art.2103 c.c., che appunto prevede, con una disposizione inderogabile (con conseguente nullità di ogni patto contrario, salve le eccezioni previste dalla norma che qui non rilevano), che il lavoratore ha diritto ad essere inquadrato nel livello corrispondente alle mansioni svolte. Deve dunque certamente escludersi che le previsioni specifiche richiamate dai resistenti possano interpretarsi nel senso di ritenere sempre necessario svolgere un periodo di pratica nel 6° livello al fine di ottenere l'inquadramento nel
5° livello. A ben vedere, sembrerebbe vero il contrario: se il CCNL prevede solo per tale figura (facchino qualificato) il periodo di pratica di cui alla declaratoria del 6° livello, va conseguentemente escluso che tale periodo di pratica sia richiesto, quale necessario prerequisito, per tutti gli ulteriori profili. Come è già stato osservato in giurisprudenza,
“l'inserimento nei livelli 6J e 6S richiede pur sempre che il socio lavoratore neoassunto sia addetto allo svolgimento di mansioni semplici di movimentazione carichi, manuali o al massimo con mezzi di sollevamento semplici, ma se il neoassunto, in virtù delle proprie competenze ed eventualmente di pregresse esperienze professionali, è in concreto addetto a mansioni superiori che richiedono maggiori professionalità ed esperienze, dovrà necessariamente essere inquadrato nel superiore livello che corrisponde alle effettive mansioni espletate. […] E' evidente, giova ripeterlo, che se al lavoratore neoassunto non vengono assegnate le mansioni indicate nei livelli in questione, bensì mansioni superiori riconducibili ad inquadramenti professionali più elevati, lo stesso, a prescindere dal fatto che sia di nuova assunzione, ha diritto ad essere inquadrato nel livello che accorpa le superiori mansioni da lui svolte, pena la violazione dell'art.2103 c.c., che appunto prevede, con una disposizione inderogabile (con conseguente nullità di ogni patto contrario, salve le eccezioni previste dalla norma che qui non rilevano), che il lavoratore ha diritto ad essere inquadrato nel livello corrispondente alle mansioni svolte” (così, in parte motiva, Corte d'Appello Brescia
Sez. lavoro, Sent., n 218 del 12/12/2022). È stato altresì condivisibilmente osservato che la dichiarazione in calce al verbale di accordo del 8 maggio 2015 “lungi dall'essere concordata con i sindacati firmatari dell'accordo, risulta una mera dichiarazione unilaterale delle
Associazioni Cooperative […] in quanto tale non idonea a derogare a quanto stabilito nel
CCNL” (così Tribunale Firenze sez. lav., 10/06/2022, n. 424). Si ribadisce con forza che l'inserimento nei livelli 6J e 6S richiede pur sempre che il lavoratore neoassunto sia addetto allo svolgimento di mansioni semplici di movimentazione, manuali o al massimo con mezzi di sollevamento semplici, ma se il neoassunto, in virtù delle proprie competenze ed eventualmente di pregresse esperienze professionali, sia in concreto addetto a mansioni superiori che richiedono maggiori professionalità ed esperienze, dovrà necessariamente essere inquadrato nel superiore livello che corrisponde alle effettive mansioni espletate. Come espressamente affermato dalla C.d.A di Brescia in analoga fattispecie, “..il fatto che secondo le declaratorie contrattuali i livelli 6J e 6S, corrispondenti alle mansioni più semplici, costituiscano i livelli di inserimento dei soci lavoratori neoassunti, certo non legittima l'inquadramento nei livelli 6J e 6S di nuovi soci lavoratori che sin dall'assunzione siano addetti allo svolgimento di mansioni più complesse..” (C.d.A. Brescia, sentenza n. 24 del
3.2.2022).
Pertanto, sussiste il diritto del ricorrente ad essere inquadrato nel 5° livello nel periodo compreso tra il 1/8/2018 al 31/12/2018.
3. Parte ricorrente ha anche allegato l'avvenuta corresponsione da parte del datore di lavoro di una retribuzione ordinaria inferiore al numero di ore contrattualmente pattuite. La lettera di assunzione prodotta dal ricorrente (cfr. doc. n. 14 fascicolo ricorrente) prevede sì una paga oraria ma al punto 7 del contratto è stabilita la durata dell'orario di lavoro nella misura di 39 ore settimanali corrispondenti a 8 ore al giorno per 5 giorni alla settimana in adesione, peraltro, a quanto previsto dal contratto collettivo.
L'art. 9 del CCNL prevede infatti che l'orario normale di lavoro è pari 39 ore settimanali.
Parte ricorrente ha allegato e documentato che per alcune mensilità l'ammontare delle ore lavorate e retribuite è stato inferiore a quello contrattualmente previsto.
L'art. 3 della legge n. 142 del 2001 stabilisce che “le società cooperative sono tenute a corrispondere al socio lavoratore un trattamento economico complessivo proporzionato alla quantità e qualità del lavoro prestato e comunque non inferiore ai minimi previsti, per prestazioni analoghe, dalla contrattazione collettiva nazionale del settore”.
La disposizione è espressamente richiamata dall'art. 7 del Decreto-Legge 31 dicembre
2007, n. 248 convertito con modificazioni dalla L. 28 febbraio 2008, n. 31 (in SO n.47, relativo alla G.U. 29/02/2008, n.51).
Dal combinato disposto delle norme appena richiamate emerge come il parametro rappresentato dal trattamento economico minimo previsto dalla contrattazione collettiva debba intendersi “complessivo”, quindi inclusivo della retribuzione base e delle altre voci aventi natura retributiva, ed inoltre come tale trattamento rappresenti un limite al di sotto del quale non sia possibile scendere, neanche per effetto di specifiche disposizioni derogatorie contenute nel regolamento cooperativo che, in quanto di minor favore rispetto alla contrattazione collettiva di categoria normativamente assunta a parametro dell'art. 36 Cost., sarebbero nulle (cfr. Cass. Sez. L - , Sentenza n. 5189 del 21/02/2019).
In tal senso, la giurisprudenza (cfr. Cass. nn. 17583/2014, 19832/2013) ha affermato che “In tema di società cooperative, nel regime dettato dalla legge 3 aprile 2001, n. 142, al socio lavoratore subordinato spetta la corresponsione di un trattamento economico complessivo (ossia concernente la retribuzione base e le altre voci retributive) comunque non inferiore ai minimi previsti, per prestazioni analoghe, dalla contrattazione collettiva nazionale del settore o della categoria affine, la cui applicabilità, quanto ai minimi contrattuali, non è condizionata dall'entrata in vigore del regolamento previsto dall'art. 6 della legge n. 142 del
2001, che destinato a disciplinare, essenzialmente, le modalità di svolgimento delle prestazioni lavorative da parte dei soci e ad indicare le norme, anche collettive, applicabili, non può contenere disposizioni derogatorie di minor favore rispetto alle previsioni collettive di categoria”. Deve, pertanto, ritenersi che, con riferimento all'orario minimo retribuibile, anche per le società cooperative viga l'obbligo di garantire ai propri soci lavoratori, con cui abbiano instaurato un rapporto di lavoro subordinato, l'effettivo svolgimento dell'orario di lavoro pattuito all'atto dell'assunzione. Conseguentemente, le eventuali riduzioni di orario al di sotto delle soglie contrattuali nei confronti dei soci lavoratori necessitano sempre di un accordo sindacale, perché altrimenti si sarebbe in presenza di una fattispecie impropria di lavoro a chiamata e, quindi, di una riduzione unilaterale dell'orario di lavoro, inammissibile nel nostro ordinamento.
Non è peraltro consentito al datore di lavoro di ridurre unilateralmente l'orario di lavoro e, quindi, la retribuzione dei dipendenti (art. 1372 c.c.).
Le cooperative, al pari delle altre imprese, devono garantire ai soci lavoratori,
l'effettivo svolgimento dell'orario di lavoro pattuito, a meno che non esistano accordi collettivi che prevedano un orario multiperiodale o situazioni di reale crisi aziendale deliberate dall'assemblea e comprovate da una riduzione del fatturato (cfr. trib. IL sez. lavoro sent. 19.4.2013; Trib IL sez. lavoro 19.9.2014; Trib IL sez. lavoro sent.
11.6.2013; Trib IL sent del 20.4.2021; Trib. IL Sent n° 600/2021 e sent. Trib. di
IL n. 5160 del 2024).
Sul punto, si è pronunciato anche l'intestato Tribunale con la pronuncia dianzi evidenziata.
Con riferimento alla questione degli scatti di anzianità e del calcolo del TFR, si richiama ai sensi dell'art. 118 disp. att. c.p.c. la recente pronuncia della Corte di appello di
IL (n. 1027/2024) la quale ha ritenuto fondato l'assunto del lavoratore in forza delle espresse previsioni del CCNL del settore applicato, così motivando: “Nel disciplinare la composizione della retribuzione globale mensile dei lavoratori, l'art. 61 del CCNL oltre a disporre che in tale retribuzione rientrano anche “eventuali aumenti periodici di anzianità “ precisa che “La retribuzione giornaliera del personale si ottiene dividendo la retribuzione mensile per 22. La retribuzione oraria si ottiene dividendo la retribuzione mensile per 168”.
Tale retribuzione globale è poi a base della tredicesima e quattordicesima mensilità ai sensi degli articoli, correttamente richiamati dall'appellante, 18 e 19 del CCNL. Risulta pertanto dalle disposizioni del CCNL richiamate che i ratei degli istituti differiti debbano essere conteggiati sulla base dell'orario contrattuale individuale e non sulla base delle ore effettivamente svolte. In forza poi della disciplina prevista dall'art. 37 del CCNL il TFR deve essere calcolato avendo riguardo alla retribuzione maggiorata non solo della tredicesima e quattordicesima, ma anche degli aumenti periodici di anzianità e sulla scorta dell'orario contrattuale”.
Sussiste in definitiva il diritto del ricorrente ad essere retribuito per un ammontare di tempo pari a 39 ore alla settimana, eccezion fatta per i periodi di sospensione imputabili a vicende e/o iniziative del lavoratore.
3.0.1. Detta statuizione ha effetti conseguenti anche sugli istituti di seguito elencati.
Sussiste il diritto del ricorrente a vedere rideterminate la 13^ e 14^ mensilità per il periodo compreso tra il 1/8/2018 ed il 31/12/2021 in conseguenza del suo diritto a vedersi riconosciuta una retribuzione globale di fatto che sia almeno corrispondente a quella dovuta per 39 ore lavorative settimanali.
3.0.2. Parimenti deve essere accolta la domanda di rideterminazione del trattamento di fine rapporto.
3.1. È stato anche richiesto il pagamento delle prestazioni equivalenti previste per la mancata adesione della società NO agli enti bilaterali previsti dal CCNL.
La convenuta ha allegato di aver attivato l'adesione dal mese di gennaio del 2021 alla Parte
. d alla CP_8 CP_9
Parte
Per la mancata iscrizione al fondo sanitario . ARTI l'accordo del 3 dicembre
2017 prevedeva l'obbligo per il datore di lavoro di erogare un importo forfetario che dovrà essere chiaramente indicato in busta paga sotto la voce "Elemento aggiuntivo della retribuzione" (E.a.r.) pari a 25 € lordi mensili per 13 mensilità.
Allo stesso tempo era stato previsto che l'azienda che ometta il versamento della Parte contribuzione a .ARTI. è altresì responsabile verso i lavoratori non iscritti della perdita delle relative prestazioni sanitarie, fatto salvo il risarcimento del maggior danno subito.
Pertanto, il profilo retributivo rivendicato dal ricorrente e quello risarcitorio invocato dalla resistente NO non sono tra loro alternativi ma sono cumulabili.
Per la mancata adesione all' il contratto collettivo aveva previsto un e.a.r. di CP_9 euro 5 mensile per dodici mensilità.
L'accordo richiamato prevede anche che l'importo dovuto per la mancata adesione alla bilateralità “non è assorbibile e rappresenta un Elemento aggiuntivo della retribuzione
(E.a.r.) che incide su tutti gli istituti retributivi di legge e contrattuali, compresi quelli indiretti o differiti, escluso il t.f.r..
Pertanto, spettano al ricorrente quale elemento aggiuntivo della retribuzione per il periodo nel quale è stato dipendente della NO le somme dianzi specificate fino al
31/12/2020. 3.2. Parte ricorrente ha allegato il mancato pagamento dell'importo forfettario una tantum nel 2018 e nel 2021 per il mancato rinnovo contrattuale;
parte convenuta ha allegato che gli aumenti sono dovuti in forza del contratto firmato il 30 maggio 2019 (cfr. doc. n. 28 fascicolo parte convenuta NO).
Con tale accordo le cooperative si sono impegnate a corrispondere gli adeguamenti della paga base previsti dall'accordo del 3 dicembre 2017 nel primo mese utile successivo alla firma dell'accordo stesso.
Occorre evidenziare che dalle buste paga dei mesi di luglio 2021, ottobre 2021 i pagamenti una tantum risulta essere stati erogati al lavoratore (cfr. doc. n. 10 fascicolo parte ricorrente). Pertanto, sul punto la domanda deve essere rigettata.
3.3. Per quanto riguarda gli scatti di anzianità l'articolo 17 del CCNL applicato prevede:
1. Ai lavoratori, per l'anzianità di servizio maturata presso la stessa azienda o gruppo aziendale (intendendosi per tale il complesso facente capo alla stessa azienda), indipendentemente da qualsiasi aumento di merito sarà corrisposto al compimento di ogni biennio di anzianità e fino ad un massimo di 5 bienni, un aumento in cifra fissa differenziata riferita al livello retributivo di appartenenza al momento della maturazione di ciascun biennio di anzianità.
Essendo il ricorrente stato assunto direttamente dalla NO il 1.8.2018 lo stesso ha diritto all'aumento periodico di anzianità dal 1.8.2020 sulla base del V livello: i periodi di lavoro svolti con contratto a tempo determinato devono essere considerati nel calcolo della anzianità di servizio nel momento in cui il lavoratore passa ad un contratto a tempo indeterminato. La domanda va dunque accolta.
3.4. Come richiesto dal lavoratore gli emolumenti erogati a titolo di lavoro straordinario, notturno e festivo vanno evidentemente calcolati sulla base del 5° livello riconosciuto.
3.5. Parte ricorrente ha allegato in modo generico, senza operarne alcuna quantificazione, l'avvenuta sottrazione indebita di giorni di ferie da parte del datore di lavoro e la mancata fruizione dei permessi retribuiti e delle festività; pertanto, la domanda sul punto deve essere rigettata.
4. Parte ricorrente ha invocato l'applicabilità della responsabilità solidale di cui Cont all'art. 29 d.lgs. 276/2003 nei confronti della quale committente e della quale CP_1 appaltatrice del servizio di movimentazione svolto all'interno dello stabilimento della prima società per conto della datrice di lavoro NO. È provato, poiché incontestato, il fatto che il ricorrente abbia lavorato, per il periodo oggetto di causa ed anche in precedenza, presso il deposito di Stradella della CP_1
Sono provati altresì documentalmente (cfr. docc. n. da 26 a 32 fascicolo CEVA) i rapporti contrattuali aventi ad oggetto il conferimento dell'incarico relativo alla Cont movimentazione merci all'interno di tale deposito tra e ne discende che la CP_1 CP_1
Cont debba rispondere ex art. 29 d.lgs 276/2003 dei crediti sopra individuati al pari della
I crediti riconosciuti hanno tutti natura retributiva essendo stata rigettata la domanda in materia di ferie, permessi e festività non goduti. Cont
4.1. ha chiesto di essere manlevata dalla CP_1
La domanda deve essere accolta.
La clausola n.
6.3 del contratto stipulato dalle parti in data 1/7/2020 (cfr. doc. n. 33 Cont fascicolo parte resistente) stabilisce che si impegnava, in ogni caso, a manlevare, risarcire e tenere integralmente indenne “da ogni richiesta di pagamento, risarcimento, CP_1 sanzione, danno, onere, passività o costo (escluse le spese per assistenza professionale), subiti da ma non imputabili a , di qualsivoglia natura e da chiunque avanzata, che CP_1 CP_1 fosse direttamente o indirettamente, riferibile all'esecuzione dei Servizi regolata dal presente
Contratto”. Cont
In particolare, la si è impegnata a “manlevare, risarcire e tenere indenne CP_1 in relazione a: […] eventuali pretese che dovessero essere avanzate da parte degli Addetti nei confronti di a causa di qualsiasi inadempimento, da parte del Fornitore, agli obblighi CP_1 contributivi, retributivi, previdenziali, assicurativi ed assistenziali, con riferimento alle persone impiegate nello svolgimento dei Servizi”
Dunque, in accoglimento della menzionata domanda di manleva e subordinatamente Cont all'effettivo pagamento, la va condannata a rifondere, per l'intero, la di quanto da CP_1 questa sarà corrisposto in favore della parte attrice in esecuzione della presente. Cont
5. a chiesto di essere tenuta indenne dalla NO per tutto quello che sarà tenuta a pagare in forza del presente provvedimento. Cont
Come dianzi evidenziato, la responsabilità di è di tipo solidale e, pertanto, la domanda di manleva deve essere qualificata come una domanda di regresso;
quest'ultima per poter essere utilmente esperita necessita dell'avvenuto pagamento da parte della parte obbligata in via solidale del debito comune. Pertanto, la domanda può essere accolta ma la Cont relativa esecuzione è condizionata all'effettivo pagamento da parte della delle somme riconosciute in favore del ricorrente in forza della presente sentenza.
6. In merito alla quantificazione del credito qui riconosciuto si osserva che le parti hanno depositato un conteggio congiunto indicando la somma di euro 4.339,09 quella liquidabile.
7. In punto di spese di lite si osserva che il parziale accoglimento delle domande del ricorrente integra un'ipotesi di soccombenza parziale reciproca cui consegue una compensazione nella misura del 50%; la restante parte delle spese viene liquidata in favore dell'avv. Riccardo Arnò, dichiaratosi antistatario e viene quantificata nel dispositivo secondo i parametri medi del D.M. n. 55 del 2014 per tutte le fasi processuali tenuto conto della misura prevista per le cause aventi un valore compreso tra 5.200 e 26.000 euro.
P.Q.M.
Il Tribunale, definitivamente pronunciando, così dispone:
1. accerta e dichiara il diritto di parte ricorrente all'inquadramento nel 5° livello di cui al
CCNL per i dipendenti di imprese di spedizione, autotrasporto merci e logistica per tutto il periodo durante il quale è stato alle dipendenze della Coop. compreso tra il CP_10
1/8/2018 ed il 31/12/2018 ed alle differenze retributive specificate in parte motiva;
2. accerta e dichiara la responsabilità solidale delle convenute e della terza chiamata in relazione ai crediti riconosciuti in favore di parte ricorrente e per l'effetto le condanna al pagamento in favore di parte ricorrente della somma di euro 4.339,09 di cui euro 299,25 a titolo di tfr ed euro 4.039,84 per differenze retributive maturate a decorrere da quella di cui al mese di agosto 2018, oltre interessi legali sulla somma tempo per tempo rivalutata;
3. accerta e dichiara il diritto di ad essere manlevata dalla Controparte_1 [...] da tutti gli esborsi che la stessa sarà tenuta ad effettuare in favore del ricorrente in forza CP_4 del presente provvedimento;
4. accerta e dichiara il diritto di ad ottenere il pagamento dalla Coop., CP_4 CP_10
a titolo di regresso, di tutte le somme che la stessa avrà pagato in favore del ricorrente in forza della presente sentenza;
5. condanna altresì la parte resistente e la terza chiamata a rimborsare, in solido tra loro, all'avv. Riccardo Arnò le spese di lite, che si liquidano in € 2.694 per compensi professionali, oltre rimborso spese gen. al 15%, c.p.a. e i.v.a..
Pavia, 8 ottobre 2025
Il Giudice
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