Trib. Roma, sentenza 19/12/2025, n. 17823
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Sentenza 19 dicembre 2025

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  • Accolto
    Responsabilità ex art. 2043 c.c. della Repubblica Federale Tedesca

    Il Tribunale ha affermato la giurisdizione nei confronti della Repubblica Federale Tedesca per crimini di guerra e contro l'umanità, rigettando le eccezioni preliminari di difetto di giurisdizione, prescrizione e difetto di legittimazione passiva. Ha ritenuto provata la qualità di erede dell'attore e il danno non patrimoniale subito dal defunto a causa dei crimini di guerra.

  • Accolto
    Danno non patrimoniale iure proprio per perdita del genitore

    Il Tribunale ha ritenuto provati i fatti costitutivi del credito risarcitorio vantato iure proprio dall'attore per la prematura e drammatica perdita del padre, liquidando una somma complessiva.

  • Rigettato
    Nesso di causalità tra il danno e i crimini di guerra imputabili alla Germania

    Il Tribunale ha rigettato la richiesta di risarcimento dei danni patiti per il periodo passato in orfanotrofio, ritenendo che l'attore non avesse fornito prova idonea a dimostrare che lo specifico danno lamentato fosse conseguenza di crimini di guerra e contro l'umanità imputabili alla Repubblica Federale Tedesca, né il nesso di causalità con tali fatti.

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Il provvedimento in esame è stato emesso dal Tribunale Ordinario di Roma, Sezione Seconda Civile, dal giudice dott.ssa Alessandra Imposimato. La causa verte su una richiesta di risarcimento danni non patrimoniali da parte di un attore, erede di un deportato durante la Seconda Guerra Mondiale, nei confronti della Repubblica Federale Tedesca e della Repubblica Italiana. L'attore ha chiesto di accertare la responsabilità della controparte per il danno subito dal padre e per la sofferenza derivante dalla sua perdita. La difesa della Repubblica ha eccepito il difetto di legittimazione passiva e la prescrizione del credito risarcitorio, sostenendo che il diritto fosse estinto.

Il giudice ha respinto le eccezioni sollevate dalla difesa, affermando la giurisdizione italiana in materia di crimini contro l'umanità e riconoscendo l'immunità statale solo in caso di atti iure gestionis. Ha quindi accertato la responsabilità della Repubblica Federale Tedesca per i crimini di guerra e ha condannato la parte convenuta al risarcimento di € 150.500,00, oltre interessi legali, per il danno non patrimoniale subito dall'attore e dal suo defunto padre. La sentenza ha anche previsto la possibilità di decurtazione di eventuali somme già percepite dall'attore a titolo di indennizzo, in conformità con la normativa vigente.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Roma, sentenza 19/12/2025, n. 17823
    Giurisdizione : Trib. Roma
    Numero : 17823
    Data del deposito : 19 dicembre 2025

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