Sentenza 19 marzo 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Benevento, sentenza 19/03/2025, n. 349 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Benevento |
| Numero : | 349 |
| Data del deposito : | 19 marzo 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI BENEVENTO
IL Giudice del Lavoro Dott.ssa Claudia Chiariotti, all'esito del deposito delle note scritte, ai sensi dell'art. 127 ter c.p.c., introdotto dall'art. 3, comma 10, d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 149, ha emesso la seguente
SENTENZA nella causa iscritta al n.3023 del ruolo generale contenzioso dell'anno 2024, vertente TRA nato [...] elettivamente domiciliato\a in Parte_1
VIA PORTA RUFINA, 34 82100 BENEVENTO presso lo studio dell'Avv.LUCIA CATALANO e che lo rappresenta e difende giusta procura in atti
OPPONENTE E
, rappresentato\a e Controparte_1 difeso\a giusta procura in atti dall'Avv. ARDIA ERNESTO, ed elettivamente domiciliato\a in VIA CARDINALE GUGLIELMO SANFELICE 8 80133 NAPOLI
Parte_2 sede Benevento, in persona del Direttore p.t., dr.
[...]
rappresentato e difeso, giusta procura in atti, dalla Controparte_2 dr.ssa Mauro M. Rosaria, Responsabile del Processo Legale e dal dr. Luigi De Marco
OPPOSTI CONCLUSIONI Le parti hanno concluso come da note che qui si intendano integralmente riportate e trascritte FATTO E DIRITTO Con ricorso depositato il 15/07/2024 conveniva in Parte_1 giudizio e Controparte_3
Controparte_4
[...] pagamento n.01720249001287411000 notificata il 18.06.2024, per il pagamento della complessiva somma di €4169,54 relativi alle cartelle di pagamento n.01720180004248159000 per €310,47 e n.01720190002026048000 per l'importo di €3859,07, con esclusivo riferimento a tale ultima cartella. Esponeva che gli importi di cui alla cartella di pagamento n.01720190002026048000 erano relativi a sanzione amministrativa l.689/81 per illecito amministrativo dell'art. 14 della L.689/1981 commesso il 24.10.2017, per aver occupato la signora Per_1
in data 18 e 19/7/2017 senza aver comunicato
[...] preventivamente l'assunzione alla sede competente del Centro per L'impiego; che, al momento in cui era stato commesso l'illecito, non era più da tempo amministratore della società in quanto, con verbale di assemblea del 30/12/2016 a ministero del notaio Persona_2
(repertorio n.38161, raccolta n.22290), registrato presso L'
[...]
il successivo 02.01.2017 al n.12, la società era stata posta CP_1 in liquidazione con nomina di quale liquidatore della Parte_3 società. Concludeva chiedendo “nel merito ed in via principale dichiarare l'illegittimità e/o la nullità dell'intimazione di pagamento n.01720249001287411000 notificata il 18.06.2024 relativamente alla cartella di pagamento n. n.01720190002026048000, per i motivi di cui in narrativa e per l'effetto disporne l'annullamento;
3. Con vittorie di spese e competenze di giudizio. Con distrazione”. Regolarmente costituito Controparte_1
eccepiva l'infondatezza del ricorso e ne chiedeva il
[...] rigetto con condanna al pagamento delle spese processuali, rilevando di aver regolarmente notificato, in epoca antecedente all'intimazione, la cartella;
che non essendo stata opposta, non era più possibile far valere l'eccezione di difetto di legittimazione passiva, smentita dal fatto che il con dichiarazione del 30.04.2019 prot. 2019- Pt_1
ADERISC-3992221 provava, senza successo, ad aderire alla definizione per estinzione dei debiti di cui all'art. 1, co. 184 e co. 185, L. 145/2018.
Parte_2
, premesso il proprio difetto di legittimazione per
[...]
l'attività della riscossione, produceva l'ordinanza ingiunzione n.94\2018 posta a fondamento dell'intimazione, regolarmente notificata.
2 Sulle conclusioni delle parti, la causa, di natura documentale, veniva decisa come da sentenza depositata telematicamente.
L'opposizione ha ad oggetto l'intimazione di pagamento n.01720249001287411000, limitatamente alla cartella di pagamento n.01720190002026048000 per l'importo di €3859,07.
Trattasi di cartella relativa a sanzione amminsitrativa
[...]
anno 2018. Detta cartella, come Parte_2 documentato da , veniva notificata mediante racc. A.R. alla CP_1 via Roma 75, Ceppaloni e consegnata a mani del padre convivente, in data 01.04.2019, con invio di raccomandata informativa.
Anche Parte_2
, produceva l'ordinanza ingiunzione
[...]
n.94\2018 che aveva dato causa all'emissione della cartella, notificata alla Via Roma Ceppaloni n.1, sempre a mani del padre convivente in data 13.04.2018.
Ciò premesso la disciplina relativa alla raccomandata con avviso di ricevimento, mediante la quale può essere notificata l'ordinanza\cartella, è quella dettata dalle disposizioni concernenti il servizio postale ordinario per la consegna dei plichi raccomandati, di guisa che l'atto pervenuto all'indirizzo del destinatario deve ritenersi ritualmente consegnato a quest'ultimo, stante la presunzione di conoscenza di cui all'art. 1335 c.c., superabile solo se il medesimo dia prova di essersi trovato senza sua colpa nell'impossibilità di prenderne cognizione (Cass. 6 giugno 2012, n. 9111; ord. 3 marzo 2014 n. 4895). Infatti, la presunzione di conoscenza delle dichiarazioni altrui da parte del destinatario, posta dall'art. 1335 c.c., opera per il solo fatto oggettivo dell'arrivo della dichiarazione nel luogo indicato dalla norma, indipendentemente dal mezzo di trasmissione adoperato e dall'osservanza delle disposizioni del codice postale. Incombe, pertanto, sullo stesso destinatario l'onere di provare di essersi trovato senza sua colpa nell'impossibilità di acquisire la conoscenza medesima, deducendo e provando un evento eccezionale ed estraneo alla sua volontà che gli abbia impedito di avere conoscenza della dichiarazione medesima (v. Cass. 4 giugno 2002, n. 8073, Cass. 16 gennaio 2006, n. 758, in cui la S.C. ha confermato la sentenza di merito che, a fronte di una raccomandata ricevuta all'indirizzo del destinatario, aveva ritenuto irrilevante che la firma della persona che materialmente aveva ricevuto la copia dell'atto fosse illeggibile). Ancora, in base al disposto di cui all'art. 1335 c.c., applicabile in materia di comunicazioni di atti recettizi anche al di fuori dell'ambito
3 contrattuale, ove il documento non venga consegnato al destinatario personalmente, la presunzione di conoscenza può aversi quando la consegna sia avvenuta presso il domicilio del destinatario, tranne che costui non provi di essere stato, senza sua colpa, nella impossibilità di averne notizia. Per indirizzo, al fine della presunzione di conoscenza dell'atto che vi perviene, deve considerarsi il luogo che, per collegamento ordinario (dimora o domicilio), o per normale frequenza (per l'esplicazione dell'attività lavorativa), o per una preventiva indicazione o pattuizione, risulti in concreto nella sfera di "dominio" e "controllo" del destinatario stesso, sì da apparire idoneo a consentirgli la ricezione dell'atto e la cognizione del relativo contenuto (v. Cass. Sez. L, Sentenza n. 773 del 20/01/2003; Sez. L, Sentenza n. 15696 del 13/12/2000; Sez. L, Sentenza n. 4525 del 05/05/1999; Cass. 13 maggio 1988, n. 10564). Conclusivamente, si è affermato che “al fine dell'operatività della suddetta presunzione di conoscenza (che implica una valutazione di merito) soccorre ogni utile elemento indiziario che sia significativo della concreta possibilità che il destinatario dell'atto possa venire a conoscenza dello stesso” (così Cass. 15696/2000, cit.). L'onere di provare l'avvenuto recapito all'indirizzo del destinatario può essere assolto avvalendosi di qualsiasi mezzo di prova, e quindi anche di presunzioni, idonee a provare l'invio dell'atto in un luogo che per collegamento ordinario o normale frequenza o preventiva indicazione appartenga alla sfera di dominio o controllo del destinatario (Cass. Sez. L, Sentenza n. 11302 del 30/07/2002). Viene inoltre precisato che la lettera raccomandata – anche in mancanza dell'avviso di ricevimento – costituisce prova certa della spedizione attestata dall'ufficio postale attraverso la ricevuta, da cui consegue la presunzione, fondata sulle univoche e concludenti circostanze della spedizione e dell'ordinaria regolarità del servizio postale, di arrivo dell'atto al destinatario e di conoscenza ex art. 1335 c.c. dello stesso, per cui spetta al destinatario l'onere di dimostrare la mancata conoscenza dell'atto (Cass. 24 novembre 2004, n. 22133, Cass. 8 agosto 2007, n. 17417, Cass. 22 ottobre 2013, n. 23920, Cass. 19 agosto 2016, n. 17204).
Stante la regolarità della notifica, si sono consolidati ordinanza ingiunzione e , soprattutto, la cartella che è divenuta inopponibile con la conseguenza che non possono farsi valere, in sede di opposizione ad intimazione, vizi rilevabili in tale sede.
4 Tra i vizi rilevabili in sede di cartella e prima ancora di opposizione all'ordinanza ingiunzione, vi è il difetto di legittimazione passiva, unico motivo di impugnazione proposto in questa sede.
Pertanto siamo in presenza di un unico motivo di opposizione che, in quanto non più rilevabile, non può essere accolto.
Da quanto premesso consegue il rigetto dell'opposizione.
Per il principio della soccombenza dev'essere Parte_1 condannato al pagamento in favore di Controparte_3
e
[...] Parte_2
delle spese di lite che si
[...] liquidano in dispositivo nella misura minima attesa la minima attività processuale, ridotte del 20% per in quanto difeso da Parte_2 propri funzionari.
P.Q.M.
Il Giudice del lavoro Dott.ssa Claudia Chiariotti definitivamente pronunciando sul ricorso proposto da nei confronti Parte_1 di Controparte_5
, ogni
[...] contraria istanza, eccezione e deduzione disattesa, così provvede:
1) Rigetta l'opposizione;
2) condanna al pagamento in favore di Parte_1
e Controparte_3
Parte_2 Parte_2
delle spese processuali che liquida
[...] rispettivamente in complessivi €1.312 e €1.050 oltre rimb.forf. 15%, IVA e CPA, se dovuti.
Benevento 19.03.2025 Il Giudice (Dott.ssa Claudia Chiariotti)
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